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1 La nuova famiglia Parma 17 giugno 2015 La nuova famiglia Parma 17 giugno 2015.

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Presentazione sul tema: "1 La nuova famiglia Parma 17 giugno 2015 La nuova famiglia Parma 17 giugno 2015."— Transcript della presentazione:

1 1 La nuova famiglia Parma 17 giugno 2015 La nuova famiglia Parma 17 giugno 2015

2 2 “LA NUOVA FAMIGLIA” Analisi e approfondimenti, anche da un punto di vista psicologico, della famiglia, anche di fatto, con o senza figli, alla luce di importanti novità legislative e giurisprudenziali. Mercoledì 17 Giugno 2015, ore

3 3 “La saga di Anna e Marco:i panni sporchi si lavano in famiglia” Anna come sono tante Anna permalosa Anna bello sguardo sguardo che ogni giorno perde qualcosa Se chiude gli occhi lei lo sa stella di periferia Anna con le amiche Anna che vorrebbe andar via Marco grosse scarpe e poca carne Marco cuore in allarme con sua madre e una sorella poca vita, sempre quella Se chiude gli occhi lui lo sa lupo di periferia Marco col branco Marco che vorrebbe andar via

4 4 Sacra famiglia famiglia liquida

5 5 La "vita liquida" è una vita nella quale sembra non ci siano punti fermi; tutto cambia molto velocemente, troppo velocemente.  “Il mondo pieno di possibilità è come un buffet ricolmo di prelibatezze che fanno venire l’acquolina in bocca” “ Vita liquida” e “modernità liquida” sono profondamente connesse tra loro. … Il carattere liquido della vita e quello della società si alimentano e si rafforzano a vicenda.vita liquida, come la società liquido-moderna non è in grado di conservare la propria forma o di tenersi in rotta a lungo”. (Vita liquida, Introduzione, pag. VII).

6 6 La modernità liquida  “Sembra che la conseguenza più feconda della prossimità virtuale sia la separazione tra comunicazione e relazione. “

7 7 La modernità liquida  “Essere connessi” è meno costoso che “essere sentimentalmente impegnati”, ma anche considerevolmente meno produttivo in termini di costruzione e preservazione di legami.

8 8 La modernità liquida  E’ la prospettiva dell`invecchiare ad essere ormai fuori moda, identificata con una diminuzione delle possibilità di scelta e con l`assenza di”novità”. Quella”novità” che in una società di consumatori è stata elevata al più alto grado della gerarchia dei valori e considerata la chiave della felicità. Tendiamo a non tollerare la routine, perché fin dall`infanzia siamo stati abituati a rincorrere oggetti “usa e getta”, da rimpiazzare velocemente. Non conosciamo più la gioia delle cose durevoli, frutto dello sforzo e di un lavoro scrupoloso. (Zygmunt Bauman)

9 9 L’innamoramento  L’amore è un inganno effetto di uno strabismo che ci porta a confondere l’altro con il nostro IO IDEALE  RADICE NARCISISTICA dell’Innamoramento  Potenziamento dell’Io  Amarsi è amare

10 10  Chi ama una volta sola nella vita ha una natura superficiale. Ciò che alcuni qualificano per lealtà e fedeltà io direi piuttosto apatia dovuto all’uso o all’assenza di immaginazione. (Oscar Wilde)

11 11 ODIO & AMORE  “Odi et amo. quare id faciam, fortasse requiris. Nescio, sed fieri sentio et excrucior.” (Catullo)  Ti odio e ti amo. Ti Chiederai come faccia.Non so, ma avviene ed è la mia tortura.

12 12  Il bisogno di amare ed essere amati, in una continua ricerca di appagamento, senza essere mai sicuri di essere stati soddisfatti abbastanza. L'amore liquido è proprio questo: un amore diviso tra il desiderio di emozioni e la paura del legame".

13 13 CONVIVENZA Che cosa fare di fronte a tutto ciò? È necessario rinunciare all’idea che andare a convivere significhi stare di più insieme in un “idillio senza fatica”. Solo se si rinuncia a questa idealizzazione si può affrontare bene la realtà della convivenza, che richiede un atteggiamento adulto. Così l’impegno non sarà sentito come qualcosa che “toglie”, ma come indispensabile ad una nuova vita.

14 14 CONVIVENZA Le diverse reazioni di lui e di lei

15 15CONVIVENZA La coppia si ritrova spesso nella nuova abitazione con grandi aspettative. Fin da subito …….strano mix di stanchezza, di tensione emotiva e di disorientamento, che si attribuisce al cambiamento. In effetti è così, solo che non è un fatto transitorio, come si spera, anzi le cose spesso peggiorano: nervosismo, perdita di entusiasmo, discussioni frequenti, pianti o scatti di rabbia, caduta della sessualità e dell’eros. In breve tempo si crea un’atmosfera negativa in cui il feeling di coppia rischia di svanire. La coppia alla ricerca dell’idillio perduto Non ci si spiega i motivi di tale crollo: “Ma come? Da fidanzati andava tutto benissimo! Ora le cose dovrebbero andare ancora meglio, e invece è il contrario!”. Il motivo è presto detto, un deficit di maturità: a iniziare la convivenza, sono spesso due giovani adulti che, psicologicamente, sono ancora “figli”. Due persone che fino a poco prima vivevano protette, accudite e magari un po’ viziate dalle famiglie che si occupavano di tutto.

16 16 CONVIVENZA Andare a convivere: una tendenza che nasce dalla presa d’atto della sempre maggior fragilità delle relazioni di coppia. La convivenza viene in tal senso affrontata come una “prova” prematrimoniale. Purtroppo i risultati di queste convivenze, intraprese con grande entusiasmo, spesso si rivelano deludenti, a volte addirittura entro pochi mesi dal loro inizio. Perché?

17 17

18 18 Il matrimonio  Se qualcuno giura fedeltà fino alla tomba, di solito non pensa alla propria tomba. (Zarko Petan)

19 19 Il matrimonio  Amarsi e rimanere insieme tutta la vita. Un tempo, qualche generazione fa, non solo era possibile, ma era la norma. Oggi, invece, è diventato una rarità, una scelta invidiabile o folle, a seconda dei punti di vista. (Zygmunt Bauman)

20 20 Il matrimonio  “– Lei è sposato? – Sì, un po’. (Marilyn Monroe a Tom Enwell nel Film Quando una moglie è in vacanza)

21 21 La legge della parola  “La vita puramente biologica è mortificata dall’azione del linguaggio….ma questa mortificazione simbolica non è una amputazione della vita, ma la sua ricchezza più grande” (M.Recalcati)

22 22 La legge della parola  “E’ salvezza della vita perché è solo l’incontro con l’esistenza del limite e della mancanza che può generare il desiderio come potenza generativa distogliendolo dal culto nevrotico del sacrificio e dal fanatismo perverso per il godimento mortale”

23 23 Legge della parola e desiderio

24 24 Il Tradimento  Trauma dell’abbandono  Ferita narcisistica  Rottura degli argini dell’identità  Lavoro del lutto

25 25 Nevrosi & Perversione come adorazione sacrificale del limite

26 26 GRAVIDANZA: Procreazione Medicalmente Assistita Gli studi a carattere psicologico segnalano il progressivo aumento di tratti d'ansia, depressivi e il conseguente crollo dell'autostima, specialmente nelle donne, con il crescere dei tentativi falliti. PMA  un'esperienza altamente stressante, caratterizzata da una sua specifica psicodinamica.

27 27 GRAVIDANZA: Procreazione Medicalmente Assistita Le gravidanze PMA, sono rappresentate, non soltanto in fase iniziale, da un basso livello di vita fantasmatica, con un vuoto rappresentativo rispetto al feto e rispetto al ruolo genitoriale. L'immaginazione materna è invece in massima parte assorbita da preoccupazioni concrete di carattere medico, centrate sul corpo e sui disturbi fisici. Si può pensare che la coartazione della vita fantastica sia il risultato di un meccanismo difensivo volto a proteggere la madre specialmente dal rischio di essere disillusa rispetto al desiderio di superare il limite biologico della sterilità attraverso la fecondazione assistita. Le scarse percentuali di successo e specialmente il numero dei tentativi falliti costituiscono un deterrente ad investire anche l'iniziale gravidanza della possibilità evolutiva.

28 28 GRAVIDANZA: Procreazione Medicalmente Assistita Alessitimia gravidica e iperinvestimenti sui figli La gestazione si carica così di un vissuto di eccezionalità e di una forte angoscia di perdita del feto, prima, di separazione dal bambino poi. Il carattere “concretistico e medico” dei pensieri materni può anche essere correlato con il carattere “tecnico e strumentale” attraverso il quale la gravidanza viene ottenuta, che sposta interamente il contesto emotivo dall'elaborazione delle rappresentazioni di coppia, delle passate relazioni con i propri genitori e dell'anticipazione del proprio futuro genitoriale, agli aspetti tecnici: sono questi ultimi, piuttosto che la relazione umana, gli agenti responsabili di una possibile gravidanza. Un’interpretazione di questa "alessitimia" gravidica è forse possibile considerando i trascorsi e i motivi di sterilità di queste coppie: bisogna infatti valutare quanto il protrarsi di tale stato abbia potuto incidere sulla difficoltà ad elaborare un'immagine materna di se stessa o, al contrario, la possibile correlazione della sterilità con un blocco elaborativo delle proprie antiche rappresentazioni materne. Visto il valore funzionale delle fantasie di gravidanza relativamente alla preparazione all'assunzione di un ruolo genitoriale, si può pensare ch28e in questi casi vi possano essere difficoltà nei primi momenti del post-partum, cosa che sembrerebbe confermata dai (pochi) studi che segnalano una componente ansiosa maggiore relativamente alla separazione dal bambino. Peraltro la tendenza ad iperinvestire il bambino "straordinario" quale oggetto riparatorio di una ferita narcisistica potrebbe porsi come ulteriore ostacolo rispetto allo sviluppo di una positiva capacità di affrontare i momenti separativi.

29 29 Procreazione Medicalmente Assistita: altri aspetti psicologici RAPPRESENTAZIONI MATERNE E PATERNE NELLA PMA Le dimensioni riproduttive allacciano le generazioni e permettono il costituirsi di catene genitoriali e filiali inserite nel tempo e nella storia. Nel periodo perinatale, le rappresentazioni mentali sulla maternità e paternità e sul bambino sono fortemente attivate e includono memorie materne e paterne delle proprie relazioni precoci, fantasie, speranze e paure sul bambino. L'esperienza clinica e di ricerca psicologica con le coppie in PMA rivela la scarsa presenza di fantasie e di sogni.

30 30 Procreazione Medicalmente Assistita: altri aspetti psicologici RAPPRESENTAZIONI MATERNE E PATERNE NELLA PMA In ogni cultura, la capacità generativa è trasmessa di madre in figlia, ma questo processo è duramente ostacolato dall'infertilità che riflette, nel confronto con la propria madre, un'immagine di “incapacità”. La gravidanza da PMA può essere vissuta dalla donna come un'esperienza che appartiene a lei soltanto, caratterizzata da un alto grado di differenziazione dalla propria madre, interrompendo quindi la trasmissione psicologica transgenerazionale. Allo stesso modo per i padri le “rappresentazioni” di sé come genitore sono più fragili e incerte nei padri PMA che nei padri non PMA; Dopo aver ottenuto la gravidanza così come dopo lo nascita del figlio, i padri PMA appaiono ancora molto coinvolti dalla complessità del percorso medico affrontato e dalla sofferenza per la ferita narcisistica dell'infertilità, che sembra non potersi rimarginare (soprattutto se l'infertilità è maschile).

31 31 Compito dei genitori  “Il compito dei genitori è un compito impossibile” (S.Freud)  Il mestiere del genitore non può essere ricalcato su un modello ideale.  Il genitore può partire dalla propria insufficienza esponendosi al rischio dell’errore e del fallimento

32 32 Genitori peggiori:  Coloro che misconoscono la loro insufficienza e si pongono come “proprietari” della vita dei loro figli.

33 33 Evaporazione del padre  Difficoltà a garantire il rispetto delle istituzioni  Frana della moralità pubblica  Eclissi del discorso educativo  Trionfo di un godimento mortale sganciato dal desiderio  Incapacità di costruire legami sociali creativi

34 34 Ballo coi cubi

35 35 Genitori / amici Genitori che si assimilano simmetricamente alla simmetricamente alla giovinezza dei figli Figli Narcisi che si rispecchia nel genitore /figlio e viceversa

36 36 SEPARAZIONI : aspetti psicologici La separazione rappresenta la rottura di un legame significativo e che come ogni perdita importante può comportare un vissuto di lutto che richiede un tempo per essere elaborato. Non tutte le persone però riescono ad entrare in contatto e a trattare questo dolore in modo adeguato, non tutte le persone riescono a raggiungere il “divorzio psichico”. 36

37 37 SEPARAZIONI: aspetti psicologici Ansia, depressione, disturbi psicosomatici, che perdurano anche dopo anni dalla separazione, denunciano l’incapacità della persona di elaborazione e di riorganizzazione di fronte alle richieste di cambiamento che la separazione comporta. Reazioni di elevata conflittualità coniugale in cui dominano sentimenti di collera e rancore espressi con comportamenti che hanno una finalità distruttiva apparentemente verso il/la partner che è considerato responsabile della separazione, ma che in realtà, coinvolgono tutte le persone presenti nella scena relazionale della coppia, figli compresi. I genitori risultano incapaci di tollerare e trattare sia il proprio dolore sia quello dei figli. La mancanza di una figura contenitiva attiva spesso i figli, anche piccoli, che preoccupati si sentono chiamati a proteggere e sostenere il genitore considerato più debole.

38 38 SEPARAZIONI: aspetti psicologici Il processo della separazione  evidenzia la necessità di un tempo per elaborare interiormente la separazione, per ristrutturare le proprie relazioni e per raggiungere una nuova organizzazione familiare.

39 39 Davanti ad una separazione, sintomi come depressione, angoscia, ansia, deliri persecutori o altro si possono presentare in forme più o meno acute. Alcuni individui presentano una grossa difficoltà nell'elaborare il cambiamento che avviene nella propria vita in conseguenza della separazione e nel riorganizzarla in modo diverso. In tali persone sentimenti come la rabbia possono comportare reazioni più o meno incontrollate nei confronti di se stessi, del coniuge o dei figli. Questi sono le situazioni in cui è opportuno l'intervento di uno psicoterapeuta, che mira a frenare tali reazioni e a far comprendere che non sempre è possibile cambiare le modalità di essere coppia. Lo psicoterapeuta ha come obiettivo principale quello di sostenere tutti i singoli membri del nucleo familiare ed aiutarli ad affrontare la separazione al meglio attraverso una migliore comprensione della loro realtà complessa e dei vissuti personali. La prima cosa da stabilire sarà l'impossibilità che la coppia ha di cambiare la sua natura. Comprendere che il rapporto e il relazionarsi fra i coniugi non migliorerà col tempo permette ad entrambi di accettare la possibilità che una scelta di separazione anziché essere la fine di qualcosa di bello, possa rappresentare l'inizio di un nuovo benessere psicofisico. La psicoterapia mirerà a evidenziare cosa non ha funzionato nella coppia e il ruolo di responsabilità che entrambi i coniugi hanno avuto. Fornirà il sostegno necessario per elaborare i propri sentimenti a tutti coloro che vengono coinvolti dalla separazione, figli compresi, in modo da favorire il processo di uscita dalla conflittualità e quello di rimozione degli ostacoli che impediscono l'adattamento alla nuova realtà familiare. L’intervento dello psicoterapeuta permette di uscire dalla gabbia dei sentimenti negativi come senso di impotenza, rabbia, sensi di colpa e abbattimento che causano un conflitto interiore e impediscono l'accettazione della nuova realtà. Si pone come obiettivo primario quello di trasformare il momento di difficoltà in uno di benessere stabile e duraturo. SEPARAZIONE E PSICOTERAPIA: Quando serve la psicoterapia?

40 40 Evaporazione del padre= indebolimento della Legge della Parola invocazione compulsiva delle leggi scritte

41 41 Il perdono  Perdono  Assenza/Presenza  Narcisismo/ferita  Tempo e perdono  rinascita  Lutto  Assenza/Perdita  Narcisismo/melanco nia  Tempo e disinvestimento libidico

42 42 Il perdono  Il perdono libera l’anima, rimuove la paura. È per questo che il perdono è un’arma potente. (Nelson Mandela)

43 43 “L'illusione più pericolosa è quella che esista soltanto un'unica realtà.” Paul Watzlawick Paul Watzlawick


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