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Prof. Ing. Ennio Cascetta Professore Ordinario Università di Napoli Federico II Presidente delle Società Italiana di Politica dei Trasporti (S.I.Po.Tra)

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Presentazione sul tema: "Prof. Ing. Ennio Cascetta Professore Ordinario Università di Napoli Federico II Presidente delle Società Italiana di Politica dei Trasporti (S.I.Po.Tra)"— Transcript della presentazione:

1 Prof. Ing. Ennio Cascetta Professore Ordinario Università di Napoli Federico II Presidente delle Società Italiana di Politica dei Trasporti (S.I.Po.Tra) Roma, Centro Congressi Cavour, 30 aprile

2 1. Lo spread della mobilità urbana in Italia 2. Le conseguenze dello spread della mobilità 3. La distribuzione «equa» delle risorse del TPL 4. Alcune proposte per la legge di riforma del TPL 2

3 Una differente mobilità urbana Fonte: Fondazione Caracciolo,

4 Una mobilità basata principalmente sull’automobile In media ogni 100 abitanti possiedono:  Italia: 60 Autovetture  Europa (EU5): 51 Autovetture In Italia tante auto … ma il parco veicolare è vetusto Il 50% dei veicoli in circolazione ha un età superiore di 8 anni +63% PzCittàAutovetture ogni 100 abitanti 1Roma71 2Milano56,3 3Napoli56,7 4Parigi45 5Barcellona41 6Stoccolma38 7Vienna38 8Londra36 9Berlino35 10Madrid32 Media44,9 Media 20 capoluoghi di regione Italia 73,2 4

5 Dotazione di linee Metropolitane:  Italia: 26 Km/Mln abitanti  Europa (EU5): 54 Km/Mln abitanti Dotazione di linee Tramviarie:  Italia: 42 Km/Mln abitanti  Europa (EU5): 130 Km/Mln abitanti -52% -68% Meno Trasporto pubblico in sede propria La somma di tutta la rete metropolitana italiana ( 189 Km) è meno della metà di quella di Londra (436km) e non raggiunge i 293 km di Madrid La somma di tutta la rete metropolitana italiana ( 189 Km) è meno della metà di quella di Londra (436km) e non raggiunge i 293 km di Madrid 5

6 Trasporto Pubblico su gomma è di minore qualità + 19% Età media del parco veicoli adibito ai servizi di trasporto pubblico (2007) La velocità commerciale è un indicatore strategico nelle politiche per il trasporto pubblico: > velocità velocità

7 Costa di più e rende di meno Struttura dei ricavi nelle aziende del TPL in Europa (Val. %) Costo chilometrico del servizio di trasporto pubblico su gomma in alcuni comuni capoluogo di regione (Euro) Fonte: Fondazione Caracciolo, 2014

8 Le risorse sono incerte nel tempo o La spesa corrente è aumentata soprattutto per compensare la riduzione delle risorse nazionali e regionali o Si sono ridotti gli investimenti soprattutto per la rete stradale 8

9 1. Lo spread della mobilità urbana in Italia 2. Le conseguenze dello spread della mobilità 3. La distribuzione «equa» delle risorse del TPL 4. Alcune proposte per la legge di riforma del TPL 9

10 Le conseguenze dello spread della mobilità: 1) La congestione: Lo studio del TOM-TOM : calcola la variazione dei tempi di percorrenza nelle ore congestionate rispetto alla condizione di deflusso libero. Il costo della Congestione: Nelle sei città italiane più popolate il costo medio della congestione è di 995 euro a famiglia 10

11 2) L’inquinamento: In media nelle città Italiane la concentrazione di No2 (ug/mc) è il 33% superiore rispetto alla media delle città UE5 11 3) Gli incidenti:

12 4) I Costi delle famiglie: Le famiglie possedendo ed usando più l’auto di quanto si fa in Europa, hanno dei costi maggiori la spesa media (costo della congestione+ costi sociali + costi automibile) annuale nel 2013 delle famiglie per un’automobile, è Euro Le famiglie possedendo ed usando più l’auto di quanto si fa in Europa, hanno dei costi maggiori la spesa media (costo della congestione+ costi sociali + costi automibile) annuale nel 2013 delle famiglie per un’automobile, è Euro 12

13 1. Lo spread della mobilità urbana in Italia 2. Le conseguenze dello spread della mobilità 3. La distribuzione «equa» delle risorse del TPL 4. Alcune proposte per la legge di riforma del TPL 13

14 % riparto risorse assolute e procapite La Sperequazioni a livello regionale: 14 Fonte: Elaborazioni Unina su dati ACAM, 2007

15 15 Dotazione di servizi (veic*km/abitante) MINIMO MAX MEDIA Fonte: Elaborazioni Unina su dati ACAM, 2007

16 16 Dotazione di servizi gomma (veic*km/abitante) La Sperequazioni a livello comunale: Fonte: Elaborazioni Unina su dati ACAM, 2007

17 1. Lo spread della mobilità urbana in Italia 2. Le conseguenze dello spread della mobilità 3. La distribuzione «equa» delle risorse 4. Alcune proposte per la legge di riforma del TPL 17

18 Il metodo è sostanza Ripartizione risorse nazionali in funzione dei fabbisogni standard Confronti e premialità Programmazione e affidamento dei servizi di TPL 18

19 È necessario mettere in discussione anche la quantità delle risorse e dei servizi offerti in considerazione dei: Fabbisogni standard Fabbisogni standard = fabbisogni di mobilità * (costi standard – ricavi standard) Fabbisogni di mobilità Fabbisogni di mobilità: servizi necessari a garantire condizioni paragonabili di accessibilità a parità di condizioni esterne (popolazione, densità, ecc.) Si dovrebbe quindi:  Definire costi e ricavi standard;  Standardizzare una procedura di calcolo dei fabbisogni di mobilità e dei valori soglia degli indicatori di efficacia, dato un territorio con le sue caratteristiche (pop, densità, infrastrutture, ecc.)  Distribuire le economie provenienti dall’efficientamento sulla base delle sperequazioni 19 Ripartizione risorse nazionali in funzione dei fabbisogni standard Confronti e premialità Programmazione e affidamento dei servizi di TPL

20 20 Il metodo è sostanza Programmazione dei servizi di Tpl è è un attività progettuale complessa che dovrebbe comprendere:  Analisi della domanda di mobilità multimodale  Definizione della rete dei servizi integrati  Simulazione degli effetti (carichi ecc.)  Definizione dei bacini  Progettazione dei servizi integrati gomma/ferro per i bacini  Definizione dei lotti di gara Ripartizione risorse nazionali in funzione dei fabbisogni standard Confronti e premialità Programmazione e affidamento dei servizi di TPL

21 Definire un Piano di Risorse Nazionale adeguato che favorisca le iniziative meritevoli e che :  preveda stanziamenti annuali  non inferiore ai 5 Mlrd  per un periodo di almeno 10 anni Nella riforma del TPL deve essere previsto un fondo investimenti: Di questo: L’80% dovrà essere destinato a colmare lo spread infrastrutturale e di offerta Il 20% dovrà coprire: rinnovo parco veicolare promozione car e bike sharing l’introduzione di tecnologie per la smart mobility

22 Ripartizione risorse nazionali in funzione dei fabbisogni standard Programmazione e affidamento dei servizi di TPL Confronti e premialità  Criteri chiari e trasparenti per l’attribuzione dei fondi  Introdurre meccanismi di monitoraggio dei risultati e dei tempi di realizzazione degli investimenti  Riallocazione delle risorse con criteri di premialità  Coordinare il processo di attribuzione delle risorse locali, nazionali ed europee, pubbliche e private


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