La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

1 Capitolo 2 TRA NATURA E CULTURA. 2 Anolli, Psicologia della cultura, Il Mulino, 2004 Capitolo 2. TRA NATURA E CULTURA Psicologia ingenua: cultura come.

Presentazioni simili


Presentazione sul tema: "1 Capitolo 2 TRA NATURA E CULTURA. 2 Anolli, Psicologia della cultura, Il Mulino, 2004 Capitolo 2. TRA NATURA E CULTURA Psicologia ingenua: cultura come."— Transcript della presentazione:

1 1 Capitolo 2 TRA NATURA E CULTURA

2 2 Anolli, Psicologia della cultura, Il Mulino, 2004 Capitolo 2. TRA NATURA E CULTURA Psicologia ingenua: cultura come sistema onnicomprensivo e monolitico di conoscenze, significati, valori e pratiche, condiviso e distribuito in modo sostanzialmente omogeneo in una data società Culturale distinto da naturale

3 3 Anolli, Psicologia della cultura, Il Mulino, 2004 Capitolo 2. TRA NATURA E CULTURA Il dilemma natura-cultura La predominanza della natura sulla cultura Rousseau: cultura come fattore di corruzione che deteriora linnocenza primitiva dellindividuo; mito del selvaggio buono Gesell: maturazione come decorso naturale e automatico dei processi di sviluppo in base alle informazioni genetiche

4 4 Anolli, Psicologia della cultura, Il Mulino, 2004 Capitolo 2. TRA NATURA E CULTURA La predominanza della natura sulla cultura Prospettiva innatista: la dotazione genetica attiva condotte specie-specifiche condivise da tutti gli esseri umani Rischio di determinismo biologico

5 5 Anolli, Psicologia della cultura, Il Mulino, 2004 Capitolo 2. TRA NATURA E CULTURA La predominanza della cultura sulla natura Kant: cultura come capacità umana di porsi traguardi arbitrari; condizione necessaria per la libertà umana Hegel: cultura come processo di liberazione dal sé naturale; cultura come formazione, poiché attribuisce forma allindividuo Watson: cultura come calco che plasma interamente lindividuo

6 6 Anolli, Psicologia della cultura, Il Mulino, 2004 Capitolo 2. TRA NATURA E CULTURA Processi di differenziazione: ogni cultura è un sistema unico e irripetibile Impossibilità di un punto di vista metaculturale o sovra-culturale Differenze irriducibili tra le varie culture Prospettiva del costruzionismo socio-culturale

7 7 Anolli, Psicologia della cultura, Il Mulino, 2004 Capitolo 2. TRA NATURA E CULTURA Linterdipendenza tra natura e cultura Rapporto di interdipendenza tra natura e cultura, che prevede forme contemporanee e reciproche di interazione gene-ambiente La cultura dipende dalla natura nel medesimo tempo in cui media la natura (da cui dipende) per renderla ottimale alle proprie condizioni di vita, senza cadere nel determinismo biologico o culturale

8 8 Anolli, Psicologia della cultura, Il Mulino, 2004 Capitolo 2. TRA NATURA E CULTURA Ecologia e cultura Psicologia ambientale: studio dellinfluenza delle variazioni ambientali e climatiche sullelaborazione della cultura Temperatura Caldo elevato aumento di stress, condotte aggressive, violente e delinquenziali. Maggiore estroversione ed espressività emotiva Freddo intenso aumento di depressione, ansia e insonnia. Inibizione emotiva e introversione

9 9 Anolli, Psicologia della cultura, Il Mulino, 2004 Capitolo 2. TRA NATURA E CULTURA Luminosità Regolazione dei ritmi circadiani e della produzione di melatonina Luminosità intensa atteggiamenti prosociali e amichevoli, ospitalità e benevolenza verso stranieri Luminosità scarsa tendenza a isolamento, riservatezza, alcolismo e depressione (disordine affettivo stagionale)

10 10 Anolli, Psicologia della cultura, Il Mulino, 2004 Capitolo 2. TRA NATURA E CULTURA La genetica comportamentale Gene: segmento di DNA di uno dei cromosomi della cellula, trascritto in una sequenza di acido ribonucleico (RNA) e successivamente tradotto in una sequenza di aminoacidi, chiamata catena polipeptidica

11 11 Anolli, Psicologia della cultura, Il Mulino, 2004 Capitolo 2. TRA NATURA E CULTURA Genotipo: corredo genetico immutabile ereditato dai genitori Fenotipo: insieme dei caratteri che lindividuo manifesta in un certo momento della vita; dipende dalle interazioni fra geni e fra geni e ambiente Plasticità fenotipica: capacità di cambiare il proprio fenotipo al cambiare dellambiente

12 12 Anolli, Psicologia della cultura, Il Mulino, 2004 Capitolo 2. TRA NATURA E CULTURA Genetica comportamentale: studio dellinfluenza delle componenti genetiche sulla variabilità fenotipica di un dato tratto psicologico Genetica umana: studio degli alberi genealogici, delleredità multifattoriale, della citogenetica e della genetica delle popolazioni

13 13 Anolli, Psicologia della cultura, Il Mulino, 2004 Capitolo 2. TRA NATURA E CULTURA Correlazione genotipo-ambiente (GA): connessione tra le influenze genetiche e le influenze ambientali che incidono su un dato carattere Correlazione GA di tipo passivo: grado in cui i bambini condividono con i membri della propria famiglia sia i fattori ereditari che le condizioni ambientali Correlazione GA di tipo reattivo: esperienze del bambino provocate dalle reazioni che persone conosciute, ma non i familiari, manifestano in risposta alle sue propensioni genetiche Correlazione GA di tipo attivo: selezione di situazioni ambientali correlate con le proprie propensioni genetichescelta e costruzione della propria nicchia ambientale

14 14 Anolli, Psicologia della cultura, Il Mulino, 2004 Capitolo 2. TRA NATURA E CULTURA Interazione genotipo x ambiente (G x A): studio dei processi attraverso i quali gli effetti dellambiente dipendono dalla presenza di un certo genotipo in virtù di relazioni condizionali reciproche Geni regolatori: governano lespressione differenziale dei geni in funzione delle condizioni ambientali e delle interazioni cellulari

15 15 Anolli, Psicologia della cultura, Il Mulino, 2004 Capitolo 2. TRA NATURA E CULTURA Allelomorfi o alleli: due versioni dello stesso gene che occupano la stessa posizione relativa (locus) su una data coppia di cromosomi omologhi Sono alla base delle differenze nellespressione di un carattere fenotipico (per es., il colore degli occhi) Il carattere fenotipico che essi codificano dipende dalla maggiore forza espressiva delluno o dellaltro allele (legge della dominanza di Mendel)

16 16 Anolli, Psicologia della cultura, Il Mulino, 2004 Capitolo 2. TRA NATURA E CULTURA Le variazioni che gli alleli possono generare sono di due tipi: - omozigotiche gli alleli sono identici - eterozigotiche due alleli diversi di un certo gene per un dato carattere Gli alleli possono generare effetti diversi: - pleiotropia un gene produce molteplici effetti fenotipici - poligenia un tratto fenotipico è influenzato da più geni - epistasi un gene (epistatico) sopprime lespressione di un altro gene (ipostatico) che non è su allele

17 17 Anolli, Psicologia della cultura, Il Mulino, 2004 Capitolo 2. TRA NATURA E CULTURA Ereditabilità: la proporzione della varianza fenotipica che può essere spiegata in modo probabilistico dalle differenze genetiche fra gli individui in un dato ambiente

18 18 Anolli, Psicologia della cultura, Il Mulino, 2004 Capitolo 2. TRA NATURA E CULTURA Il metodo dei gemelli e il metodo delladozione Per ottenere una misura dellereditabilità dei tratti si ricorre a tre metodi: a)il metodo dei gemelli allevati nello stesso ambiente b)il metodo dei gemelli allevati separatamente c)il metodo delladozione

19 19 Anolli, Psicologia della cultura, Il Mulino, 2004 Capitolo 2. TRA NATURA E CULTURA a)Il metodo dei gemelli allevati nello stesso ambiente Distinzione tra gemelli identici o monozigoti (MZ) e gemelli fraterni o dizigoti (DZ) Assunti di base: - i due tipi di gemelli MZ e DZ si possono distinguere tra loro in modo attendibile - i risultati ottenuti dal confronto fra gemelli MZ e DZ si possono estendere allintera popolazione - i gemelli MZ e DZ sono allevati in ambienti uguali Presupposto dellomogeneità degli ambienti (equal environment assumption)

20 20 Anolli, Psicologia della cultura, Il Mulino, 2004 Capitolo 2. TRA NATURA E CULTURA a)Il metodo dei gemelli allevati nello stesso ambiente (continua) Limiti: è stato messo in discussione il concetto di omogeneità degli ambienti, in quanto in numerosi studi lambiente è sistematicamente più omogeneo per i gemelli MZ Se emergono differenze tra gemelli MZ e DZ, sono imputabili a fattori genetici e calcolate in base alla formula 2 (rMZ – rDZ) r = indice di correlazione fra comportamenti dei gemelli MZ o DZ

21 21 Anolli, Psicologia della cultura, Il Mulino, 2004 Capitolo 2. TRA NATURA E CULTURA b)Il metodo dei gemelli allevati in ambienti separati Distinzione fra gemelli allevati insieme (MZI e DZI) e allevati in ambienti separati (MZS e DZS): se le somiglianze restano elevate, ciò è da attribuire allincidenza di fattori genetici Risultati: i gemelli MZI sono più simili fra loro rispetto a MZS per diverse funzioni psicologiche, come lintelligenza e la personalità I tratti psicologici sono significativamente influenzati da fattori genetici; lambiente culturale e familiare hanno influenza limitata su questi tratti

22 22 Anolli, Psicologia della cultura, Il Mulino, 2004 Capitolo 2. TRA NATURA E CULTURA b)Il metodo dei gemelli allevati in ambienti separati (continua) Limiti: - negli studi iniziali le coppie di gemelli sono state separate solo dopo anni in cui erano cresciuti insieme - i gemelli separati sono stati spesso allevati da membri diversi della stessa famiglia, avevano numerosi contatti fra loro e le osservazioni erano condotte dagli stessi ricercatori

23 23 Anolli, Psicologia della cultura, Il Mulino, 2004 Capitolo 2. TRA NATURA E CULTURA c)Il metodo delladozione Applicazione allo studio della schizofrenia: - studio di bambini figli di genitori schizofrenici, adottati da altre famiglie e successivamente diagnosticati schizofrenici (gruppo 1) - il gruppo 1 è confrontato con un gruppo di controllo di bambini figli di genitori non schizofrenici, adottati e non diagnosticati schizofrenici da adulti (gruppo 2)

24 24 Anolli, Psicologia della cultura, Il Mulino, 2004 Capitolo 2. TRA NATURA E CULTURA Risultati: la schizofrenia avrebbe uneziologia genetica, poiché la percentuale di bambini adottati, figli di genitori schizofrenici, che diventerebbero a loro volta schizofrenici (anche se cresciuti in contesti familiari diversi) è significativamente superiore alla percentuale dei bambini del gruppo di controllo b)Il metodo delladozione (continua) Limiti: - diagnosi improprie di schizofrenia - mancata considerazione delle condizioni ambientali di sviluppo - adozione selettiva e dopo i quattro anni - interviste non standardizzate

25 25 Anolli, Psicologia della cultura, Il Mulino, 2004 Capitolo 2. TRA NATURA E CULTURA Genomica e comportamento A.Genomica funzionale: studio dei processi e dei meccanismi di funzionamento dei geni; ricorso ad animali modello e analisi dal basso verso lalto Genomica: studio dellinsieme di tutti i geni in quanto sistema dinamico, al fine di comprendere le loro reciproche interazioni e la loro influenza sui meccanismi biologici e sulla fisiologia B.Genomica comportamentale: analisi dallalto verso il basso del funzionamento dei geni; in particolare, studio della possibile influenza di specifici geni (o costellazioni di geni) sulla psicopatologia

26 26 Anolli, Psicologia della cultura, Il Mulino, 2004 Capitolo 2. TRA NATURA E CULTURA A.La genomica funzionale Manipolazione genetica: spegnimento (knock-out) di alcuni geni presenti nellorganismo allo stato naturale e accensione (knock-in) di geni che normalmente non sono presenti nellanimale, per accertare in entrambi i casi gli esiti delle mutazioni Profilo dellespressione genica: sintesi di RNA messaggero (mRNA) trascritto dal DNA e formante una struttura in base a cui gli aminoacidi sono raggruppati in sequenze nel processo di traduzione. Il profilo dellespressione genica consente di accertare quali geni siano attivati in occasione di un certo evento

27 27 Anolli, Psicologia della cultura, Il Mulino, 2004 Capitolo 2. TRA NATURA E CULTURA Proteomica: studio della funzione delle proteine che risultano dalla traduzione del RNA Introni: segmenti di DNA non tradotti in sequenze di aminoacidi Esoni: segmenti di DNA saldati insieme che escono dal nucleo per essere tradotti in sequenze di aminoacidi A.La genomica funzionale (continua)

28 28 Anolli, Psicologia della cultura, Il Mulino, 2004 Capitolo 2. TRA NATURA E CULTURA B.La genomica comportamentale Concatenazione (linkage): condizione di solidarietà fra certi geni che si manifestano sempre associati in quanto situati sullo stesso cromosoma; sono ereditati a gruppi secondo la loro combinazione originaria Specifici caratteri psicologici e disordini psicopatologici sono spesso collegati agli effetti di numerosi geni Loci cosegreganti con caratteri quantitativi (quantitative trait loci, QTL)

29 29 Anolli, Psicologia della cultura, Il Mulino, 2004 Capitolo 2. TRA NATURA E CULTURA Evoluzione e cultura Natura e cultura sono processi inarrestabili e continui che si modificano in modo incessante in funzione delle situazioni generali e specifiche Evoluzione biologica Psicologia evoluzionista: analisi dellevoluzione della specie umana sotto il profilo sia genetico che culturale Evoluzione culturale

30 30 Anolli, Psicologia della cultura, Il Mulino, 2004 Capitolo 2. TRA NATURA E CULTURA Meccanismi e processi dellevoluzione biologica La deriva genetica: produce nel tempo variazioni casuali delle frequenze geniche. E dovuta alla dimensione ridotta di una popolazione, allisolamento, al fatto che una popolazione sia avviata da un numero esiguo di individui (principio del fondatore) Produce il cambiamento delle frequenze geniche nel tempo, lincremento dellomogeneità genetica e un aumento delle divergenze e delle distanze genetiche fra popolazioni diverse isolate. Influenza in modo indifferenziato tutti i geni Esempi di popolazioni in cui la deriva genetica è stata consistente: sardi, islandesi, baschi, ebrei, eschimesi…

31 31 Anolli, Psicologia della cultura, Il Mulino, 2004 Capitolo 2. TRA NATURA E CULTURA La migrazione: favorisce lo scambio fra individui appartenenti a popolazioni diverse e incrementa la mescolanza genetica e la ricombinazione del pool genico di una popolazione. Dipende dalla tendenza degli esseri umani a spostarsi, a muoversi e a esplorare il territorio Piccole migrazioni: di natura individuale o familiare, limitate a piccole e medie distanze Grandi migrazioni: spostamento di gruppi di individui da un continente a un altro. Comportano spesso processi di colonizzazione e di espansione e sono essenziali per ricostruire lalbero evolutivo delle varie popolazioni umane

32 32 Anolli, Psicologia della cultura, Il Mulino, 2004 Capitolo 2. TRA NATURA E CULTURA La mutazione: alterazione nella sequenza nucleotidica del DNA che cambia la struttura e, a volte, anche lespressione di un gene Non avviene in risposta ai bisogni dellorganismo, né dellambiente Raramente una mutazione è vantaggiosa: più spesso è nociva, nella maggioranza dei casi è selettivamente neutra. Di norma, la selezione naturale elimina con il tempo le mutazioni dannose

33 33 Anolli, Psicologia della cultura, Il Mulino, 2004 Capitolo 2. TRA NATURA E CULTURA La selezione naturale Inizialmente proposta da Darwin (1859) per spiegare come mai alcune specie si estinguono mentre altre si espandono (fenomeno della lotta per lesistenza) In risposta alle condizioni ambientali, la selezione naturale cambia gradualmente le proporzioni dei vari tipi di geni allinterno di una popolazione I nuovi genotipi influenzano lo sviluppo di fenotipi che diventano più capaci di affrontare le condizioni di un certo ambiente e adattarvisi Fitness darwiniana Fitness più elevata = maggiori probabilità di sviluppo

34 34 Anolli, Psicologia della cultura, Il Mulino, 2004 Capitolo 2. TRA NATURA E CULTURA La selezione naturale (continua) Esito della selezione naturale: aumento delle capacità di adattamento dellorganismo a un dato ambiente grazie allassimilazione di una nuova o diversa caratteristica che aumenta le probabilità dei suoi geni di essere presenti nella generazione successiva sopravvivenza del più adatto Tre requisiti: - attendibilità - economia - efficienza Valore di sopravvivenza Concetto di evoluzione graduale: la selezione naturale procede in modo progressivo e senza salti, lungo un continuum di variazioni adattative (gradualismo filetico)

35 35 il concetto di adattamento, per certi versi, risulta antitetico a quello di evoluzione: se gli animali fossero perfettamente adattati non avrebbero bisogno di evolvere Anolli, Psicologia della cultura, Il Mulino, 2004 Capitolo 2. TRA NATURA E CULTURA La selezione naturale (continua) Osservazioni: lesito della selezione naturale non consiste necessariamente in una soluzione ottimale per lorganismo Es: la collocazione dei vasi sanguigni e del nervo ottico allinterno della retina ne favorisce il distacco e produce la macula cieca il significato di adattamento non è chiaro e può essere interpretato come una forma di panglossianismo (il mondo attuale è il migliore dei mondi possibili) o implicare una finalità e intenzionalità progettuale

36 36 Anolli, Psicologia della cultura, Il Mulino, 2004 Capitolo 2. TRA NATURA E CULTURA Un esempio di evoluzione genetica: i gruppi sanguigni Tre forme del gene, localizzato sul cromosoma 9: AB0 Quattro tipi di individui: AABB0 Esempio di polimorfismo genetico

37 37 Anolli, Psicologia della cultura, Il Mulino, 2004 Capitolo 2. TRA NATURA E CULTURA Tale polimorfismo varia in modo rilevante in funzione della popolazione di appartenenza. Es: distribuzione geografica del gene 0: 60% in Europa e Asia 98% nella popolazione americana Fattore Rh: è un antigene eritrocitario scoperto nel 1940 presenza dellantigene = Rh+ assenza dellantigene = Rh- Il fattore Rh- è significativamente più diffuso in Europa (baschi, 50,4%) che in Asia e Africa

38 38 Anolli, Psicologia della cultura, Il Mulino, 2004 Capitolo 2. TRA NATURA E CULTURA Fra selezione e istruzione Da che cosa dipende la definizione del sé? - Dalla selezione di informazioni genetiche già contenute nel genoma? - Dallesperienza culturale e dallapprendimento? - Da uninterazione fra i processi precedenti? A.Linnatismo neodarwiniano B.Listruzionismo

39 39 Anolli, Psicologia della cultura, Il Mulino, 2004 Capitolo 2. TRA NATURA E CULTURA A.Linnatismo neodarwiniano La struttura del sistema nervoso non è determinata né modificata in modo sistematico in risposta a influenze esterne Lambiente ha la funzione di attivare e selezionare circuiti neurali già preesistenti e consolidare pattern di attività nervosa Darwinismo neurale: la definizione del sé dipende dal funzionamento delle strutture nervose in base a tre principi - ridondanza (si producono più sinapsi di quelle utilizzate) - utilizzo (solo le sinapsi utilizzate sono conservate) - sottrazione (le sinapsi non utilizzate sono eliminate)

40 40 Anolli, Psicologia della cultura, Il Mulino, 2004 Capitolo 2. TRA NATURA E CULTURA Linnatismo neodarwiniano (continua) Linnatismo neodarwiniano si ricollega alla posizione del preformismo secondo il quale: lo sviluppo consiste nel dispiegarsi di un piano preordinato contenuto in potenza nelluovo fecondato lembrione sarebbe un modello completo e microscopico dellorganismo adulto (ipotesi dellhomunculus) lo sviluppo procede in modo costante e progressivo, per crescita lineare, ed è determinato dai geni

41 41 Anolli, Psicologia della cultura, Il Mulino, 2004 Capitolo 2. TRA NATURA E CULTURA Linnatismo neodarwiniano (continua) La cultura è al servizio del genoma La cultura costituisce lattuazione di unespressione allinterno di un ventaglio di piste già prestabilite a livello genomico La sua effettiva realizzazione consisterebbe nella progressiva definizione di un percorso attraverso il mantenimento di una serie di connessioni nervose e leliminazione di altri circuiti neurali

42 42 Anolli, Psicologia della cultura, Il Mulino, 2004 Capitolo 2. TRA NATURA E CULTURA La memetica Se la selezione naturale conduce alla sopravvivenza dei più adatti, come si spiega il fenomeno dellaltruismo evoluzionistico e biologico (sacrificio di sé a vantaggio di altri)? Hamilton: concetto di fitness complessiva latto altruistico aumenta la capacità riproduttiva del ricevente a spese del donatore, ottenendo però un vantaggio globale superiore per il gruppo. Dawkins: concetto di gene egoista i geni sono replicatori di se stessi; gli organismi si riducono a essere dei mezzi per la riproduzione dei geni, che rimangono immortali

43 43 Anolli, Psicologia della cultura, Il Mulino, 2004 Capitolo 2. TRA NATURA E CULTURA La memetica (continua) Concetto di meme: elemento di una data cultura che può essere trasmesso da un individuo allaltro per via non genetica, in particolare attraverso limitazione La cultura è diretta dai geni: essa è considerata una conseguenza del genotipo, in quanto costituisce un mezzo per la replicazione genetica In quanto fenomeno biologico, cultura = memetica = studio dei memi, che trovano la loro espressione più efficace nel linguaggio

44 44 Anolli, Psicologia della cultura, Il Mulino, 2004 Capitolo 2. TRA NATURA E CULTURA B.Listruzionismo Lattività nervosa, generata dalle condotte del soggetto in interazione con lambiente, induce la formazione di nuove connessioni sinaptiche in aggiunta a quelle preesistenti Plasticità neurale: se lassone di un neurone A è abbastanza vicino per eccitare un neurone B in modo ripetuto e consistente, in A o B o in entrambi si producono cambiamenti metabolici, per cui lefficienza di A risulta potenziata Scoperta del potenziamento a lungo termine (PLT) per comprendere la plasticità neurale e la memoria

45 45 Anolli, Psicologia della cultura, Il Mulino, 2004 Capitolo 2. TRA NATURA E CULTURA Lepigenetica Lespressione dei programmi genetici assume percorsi differenti di sviluppo in relazione alle condizioni ambientali Waddington: a partire da uno stato iniziale di totipotenzialità, lo sviluppo consiste nel progressivo restringimento dei percorsi evolutivi in funzione delle condizioni ambientali (epigenesi probabilistica) paesaggi epigenetici

46 46 Anolli, Psicologia della cultura, Il Mulino, 2004 Capitolo 2. TRA NATURA E CULTURA Lepigenetica (continua) Canalizzazione dello sviluppo: espressione dei vincoli e delle opportunità offerti congiuntamente dai fattori genetici e da quelli ambientali Lo sviluppo è un continuo processo epigenetico in funzione del contesto e delle interazioni con gli altri Fenomeno dellinduzione

47 47 Anolli, Psicologia della cultura, Il Mulino, 2004 Capitolo 2. TRA NATURA E CULTURA Occorre riconoscere lautonomia della cultura, in quanto totalità delle informazioni non genetiche (extragenetiche) che fornisce schemi interpretativi, coerenza e direzione agli esseri umani. La cultura consente la definizione del sé, lattribuzione di significato agli eventi e la gestione dellambiente nella sua globalità

48 48 Anolli, Psicologia della cultura, Il Mulino, 2004 Capitolo 2. TRA NATURA E CULTURA Coevoluzione fra biologia e cultura Processo di interdipendenza bidirezionale, reciproco e progressivo nel tempo La configurazione storica di un soggetto è data dal contributo congiunto di geni, ambiente culturale e delle interazioni tra esse

49 49 Anolli, Psicologia della cultura, Il Mulino, 2004 Capitolo 2. TRA NATURA E CULTURA Teoria della doppia ereditarietà (o teoria coevoluzionistica): la storia di un soggetto o di un gruppo umano è guidata sia dalla selezione naturale sia dalla selezione culturale Ciò porta alla costruzione della propria nicchia, intesa come processo in grado di modificare le pressioni della selezione naturale e di regolare il confronto e linterazione tra organismo e ambiente Tuttavia evoluzione biologica ed evoluzione culturale procedono secondo regole e dispositivi differenti

50 50 Evoluzione biologica - È governata dal ritmo delle generazioni - Avviene solo per linea verticale (di padre in figlio) - Non può implicare lassimilazione di tratti acquisiti - È determinata dal caso Anolli, Psicologia della cultura, Il Mulino, 2004 Capitolo 2. TRA NATURA E CULTURA Evoluzione culturale - Può avere una diffusione più rapida e un ritmo più veloce - Può avvenire in modo verticale, obliquo o orizzontale - Può implicare lassimilazione di tratti acquisiti - È frutto di una pianificazione intenzionale

51 51 Anolli, Psicologia della cultura, Il Mulino, 2004 Capitolo 2. TRA NATURA E CULTURA Conclusioni Linterdipendenza reciproca fra geni e cultura, per cui lambiente influenza il funzionamento dei geni, così come i geni influenzano lambiente, consente di superare ogni falsa dicotomia fra natura e cultura Non esiste una natura umana indipendente dalla cultura


Scaricare ppt "1 Capitolo 2 TRA NATURA E CULTURA. 2 Anolli, Psicologia della cultura, Il Mulino, 2004 Capitolo 2. TRA NATURA E CULTURA Psicologia ingenua: cultura come."

Presentazioni simili


Annunci Google