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Stili comunicativi Esistono stili comunicativi che incidono sull’identità personale Stile dominante (tipico di chi tende al controllo) Stile drammatico.

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Presentazione sul tema: "Stili comunicativi Esistono stili comunicativi che incidono sull’identità personale Stile dominante (tipico di chi tende al controllo) Stile drammatico."— Transcript della presentazione:

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2 Stili comunicativi

3 Esistono stili comunicativi che incidono sull’identità personale Stile dominante (tipico di chi tende al controllo) Stile drammatico (tipico di chi usa esagerazioni) Stile polemico (tipico di chi ama discutere) Stile vivace (uso di cnv) Stile spiccato (tipico di personalità fuori dalla norma) Stile rilassato (tipico di chi trasmette calma, fiducia, serenità…) Stile attento (inversamente correlato con 1; tipico di chi ascolta con attenzione, con segnali di autentico contatto, anche attraverso cnv) Stile aperto (tipico di chi si mostra espansivo, socievole e ama parlare molto) Stile amichevole (stile non competitivo, con tendenza all'intimità)

4 COMUNICAZIONE ASSERTIVA ASSERTIVITA’ è la capacità del soggetto di utilizzare in ogni contesto relazionale, modalità di comunicazione che rendano altamente probabile reazioni positive dell’ambiente e annullino o riducano la possibilità di reazioni negative (Libet e Lewinsohn)

5 STILE AGGRESSIVO Chi? Ha dei preconcetti sull’interlocutore Vuole prevenire “attacchi” da parte degli altri Vuole evitare la fatica di comprendere l’altro E’ a disagio Con quali obiettivi? Per acquisire potere sociale Per apparire forte, far paura, mettere in soggezione Con quali comportamenti? Comanda, impone la propria leadership al gruppo Non mette in discussione il proprio punto di vista Sminuisce i meriti degli altri Interrompe, non lascia esprimere l’altro E’ violento

6 STILE PASSIVO Chi? Si sente inadeguato a una situazione Ha paura delle conseguenze di un comportamento diverso Non conosce i propri diritti Ha paura di apparire aggressivo Con quali obiettivi? Per cercare di essere accettati da una persona o gruppo Per evitare di attirare l’aggressività altrui o il conflitto Con quali comportamenti? Resta in disparte Dà ragione al più forte Cerca l’approvazione degli altri Lascia che gli altri decidano Non si assume responsabilità Non reagisce alle critiche

7 STILE ASSERTIVO Chi? E’ attento sia a se stesso che agli altri Tende a cooperare e ad essere propositivo E’ attento agli aspetti razionali ed a quelli emotivi Con quali obiettivi? Per manifestare stima dell’altro senza sminuire l’autostima Per ottenere un successo per sé insieme agli altri Con quali comportamenti? Si esprime liberamente (opinioni, emozioni, critiche,… ) Affronta le critiche Afferma le proprie convinzioni Si assume responsabilità, prende decisioni Sa rifiutare, sa dire di no Sa ascoltare gli altri

8 Stile aggressivo Scarica le responsabilità Impone e pretende, senza diritto Non si preoccupa di dare spiegazioni razionali Tende a generalizzare, ad interpretare Tende a giudicare Stile passivo Rinuncia, accetta decisioni altrui Evita il conflitto, non manifesta il dissenso Subisce Non affronta i problemi, ne rimanda la soluzione Stile assertivo Si assume le proprie responsabilità Rispetta i diritti altrui e propri Esprime desideri, dissenso, sentimenti,… Ragiona sulla base di fatti. Ammette i propri errori

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10  Ha difficoltà nel riconoscere e affermare i propri diritti  Ha un’elevata ansia sociale  “Catastrofizza” le conseguenze  Si colpevolizza eccessivamente per gli errori  Tende a compiacere gli altri, non si oppone e subisce e subisce  Ha paura della disapprovazione

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12  Si ottiene simpatia e approvazione  Si evitano i conflitti nell’immediato  Si assumono minori responsabilità  Si controllano gli altri colpevolizzandoli  Frustrazione per non piacere a tutti  Non si evitano a lungo termine i conflitti  Non affrontare i propri problemi li aggrava  Colpevolizzare crea inimicizia e conflitti Si perde progressivamente la stima in sé stessi

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14 n È attenta solo a sé e prevarica gli altri n mortifica la dignità degli altri n utilizza metodi coercitivi e distruttivi n ha reazioni eccessive ed esplosive, spesso sproporzionate rispetto agli stimoli sproporzionate rispetto agli stimoli antecedenti antecedenti

15  Gli altri sono sempre ostili, bisogna proteggersi  Si ottengono risultati solo con modi aggressivi  Dopo l’aggressione, si scaricano le tensioni e ci si sente meglio  Quando non se ne può più, uno scoppio di collera, è quello che ci vuole

16  Ci si vede come persone forti e apprezzate apprezzate  Si ha la sensazione di dominare la situazione la situazione  Si riesce ad esercitare un controllo sugli altri, attraverso la coercizione sugli altri, attraverso la coercizione e la paura e la paura  Si ottengono risultati nell’immediato

17  A lungo andare si diventa insopportabili  Esibire mancanza di autocontrollo è un modello sociale perdente  Si stabiliscono rapporti basati sul timore ed inimicizia  Si viene boicottati ed evitati

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19 Ciò rinforza il comportamento coercitivo dell’altro attivando un’escalation di ostilità che continua che si ripresenterà con maggiore frequenza. finchè uno dei partner decide di non reagire più

20 Come si comporta la persona affermativa non perde il controllo delle proprie azioni obiettivo: successo personale e con gli altri utilizza metodi motivanti e gratificanti crea i presupposti per una relazione reciprocamente accettabile crea i presupposti per una relazione reciprocamente accettabile rispetta i propri diritti e quelli degli altri

21 Che cosa provoca? Che cosa provoca? Emozioni e cognizioni prive di Emozioni e cognizioni prive di insicurezza e ansia insicurezza e ansia Emozioni e cognizioni prive di Emozioni e cognizioni prive di insicurezza e ansia insicurezza e ansia attenta considerazione degli altri attenta considerazione degli altri fiducia in sé e negli altri fiducia in sé e negli altri scelte autonome scelte autonome rispetto della dignità propria e rispetto della dignità propria e altrui altrui rispetto della dignità propria e rispetto della dignità propria e altrui altrui

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23 Non la protegge Naso e ombelico allineati Ben diritto sguardo in avanti Con scioltezza Rilassamento e apertura nell’altro Accordo Sincerita’ Volonta’ Simpatia Entusiasmo Collaborazione COME TIENE IL PESO DEL CORPO COME TIENE LA ZONA DEL COLLO E DEL PETTO COSA COSACOMUNICA COSA OTTIENE COME SI MUOVE

24 Inclinato in avanti sguardo in giu’ Inclinato indietro sguardo in sù Naso e ombelico non allineati In modo contratto In modo rigido Ansia Nervosismo Sospetto Ostilità e chiusura nell’altro Non si ottiene cio’ che si vuole Tende a sollevare le spalle e a ritirare la testa COME TIENE IL PESO DEL CORPO COME TIENE LA ZONA DEL COLLO E DEL PETTO COME SI MUOVE COSA COSACOMUNICA COSA OTTIENE Comando Dubbio Impazienza

25 Confronto tra modalità comunicative non verbali: VOCE Tremolante Spesso piatta e monocorde Volume basso Ferma ed espressiva Molto ferma Tono medio Tono freddo e sarcastico Chiara e calda Stridente, con prevalenza di toni acuti

26 Esitante, pieno di pause Lento-veloce Veloce-lento Schiarimenti di gola Fluente, senza esitazioni Fluente, senza esitazioni L’accento è posto sui punti importanti Ricco di parole colpevolizzanti CostanteIrruente ELOQUIO

27 MIMICA FACCIALE Sorrisi di circostanza di fronte alle critiche Disgiunta dal contenuto del discorso Sorrisi in presenza di eventi positivi Il sorriso si trasforma in ghigno Le mascelle si mantengono rilassate Le mascelle sono tenute chiuse e rigide La collera viene espressa Viso proteso verso l’interlocutore Movimenti rapidi

28 CONTATTO OCULARE Evasivo Sguardo orientato in basso Fermo, ma non dominante Dominante dall’alto verso il basso

29 MOVIMENTO DEL CORPO Si copre la bocca con le mani Le spalle sono piegate verso il basso Le braccia sono incrociate I movimenti delle mani sono aperti ed invitanti L’indice viene usato per indicare l’interlocutore Il corpo assume una postura rilassata Il corpo viene proiettato verso l’alto Si siede sull’orlo della sedia Tiene le braccia conserte Si muove in continuazione

30 DISTANZA DEL CORPO Distanza eccessiva Adeguata alla natura del rapporto Troppo ravvicinata

31 Confronto tra messaggi verbali  Affermazioni lunghe e ripetitive e ripetitive  Uso di parole riempitive, del tipo “forse” del tipo “forse” Uso di affermazioni che iniziano col pronome “io”, “mi piacerebbe”  Frequenti giustificazioni  Offerta costante di scuse  Uso di frasi che minimizzano i propri bisogni  Frasi di autocommiserazione “Mi sento proprio giù” Proposte di strategie per risolvere i problemi Affermazioni concise, chiare ed adeguate al contenuto

32 Distinzione tra fatti ed opinioni Distinzione tra fatti ed opinioni  Opinioni che vengono spacciate per fatti  Domande o frasi minatorie Suggerimenti non costrittivi né colpevolizzanti  Consigli: “dovresti fare questo…” “comportati così…” Nessun uso di imperativi “dovresti fare questo…” “comportati così…”  Induzione nell’altro di sensi di colpa  Uso di frasi sarcastiche o in grado di svilire l’altro Critica costruttiva, senza colpevolizzazione Confronto tra messaggi verbali

33 Messaggio assertivo  Difesa dei propri diritti (ma io……….)  Difesa dei propri diritti (ma io……….)  Indicazione di nuove regole o di cambiamenti da suggerire all’interlocutore (fornire l’alternativa)  Indicazione di nuove regole o di cambiamenti da suggerire all’interlocutore (fornire l’alternativa)  Rispetto dell’altro e delle sue esigenze (mi rendo conto che lei desidera…..)  Rispetto dell’altro e delle sue esigenze (mi rendo conto che lei desidera…..)

34  Si articola in quattro diversi segmenti  e a volte alcuni segmenti possono essere saltati essere saltati  anche se talvolta si può cambiare il posto nella sequenza posto nella sequenza  fluidamente collegati tra loro Sarà la situazione a suggerire una particolare modalità assertiva rispetto ad un’altra

35 Benefici riduce i rischi di incomprensione reciproca crea un clima relazionale positivo e favorevole stimola nell’altro atteggiamenti di ascolto attivo (per modellamento) Si dimostra di aver compreso il messaggio e di aver colto i sentimenti e le emozioni dell’interlocutore verbalizzazione dei sentimenti dell’interlocutore sintesi del contenuto semantico del messaggio

36 “Alcune volte non presti attenzione a quello che dico….” “Sei sempre il solito distratto, vuoi finirla di pensare solo alle tue cose…” (Messaggio aggressivo)

37 ESPRESSIONE DEL SENTIMENTO Catarsi e liberazione Fornire informazioni “ Alcune volte non presti attenzione a quello che dico….” “……e ciò mi dispiace perché…..” ( Descrizione non valutativa del comportamento dell’altro)

38 Indicazione degli effetti negativi prodotti dal comportamento dell’altro “ Alcune volte non presti attenzione a quello che dico.” ( Descrizione non valutativa del comportamento dell’altro) “……e ciò mi dispiace …..” (Espressione del sentimento) “……perché sottraggo tempo alla spiegazione” (Indicazione degli effetti)

39 adeguato alla situazione ed al contesto con espressioni in prima persona esprime con calma, ciò che si pensa o si sente corrispondenza tra messaggio verbale e non verbale del dialogo e del confronto

40 Esprimere le proprie opinioni Essere ascoltato Provare bisogni, sentimenti, emozioni Chiedere Rifiutare Esprimere i propri sentimenti Sbagliare, fallire Essere se stesso Far rispettare i propri diritti Decidere di non essere assertivo

41 Ostacoli Alla Comunicazione Interpretare  C CC Chiedere Identificarsi  S SS Stabilire le differenze Banalizzare  P PP Prendere in considerazione Indagare/Inquisire  B BB Basarsi sul “qui ed ora” Enfatizzare gli errori  E EE Enfatizzare i successi Rassicurare – Consolare Notare i punti di forza Fare la morale/Giudicare  E EE Elicitare altre soluzioni Proiettare i propri bisogni  P PP Porsi in altra prospettiva


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