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La dimensione comunicativa nella teologia Dio Amore ci dice che Dio è Comunicazione.

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Presentazione sul tema: "La dimensione comunicativa nella teologia Dio Amore ci dice che Dio è Comunicazione."— Transcript della presentazione:

1 La dimensione comunicativa nella teologia Dio Amore ci dice che Dio è Comunicazione

2 Articolo su teologia e comunicazione M. C. CARNICELLA, Teologia e comunicazione: affinità e conflitti,in «Ricerche teologiche», 1 (1991),

3 Che cosè la comunicazione? È un PROCESSO unAZIONE una SITUAZIONE … tutte e tre le cose

4 Intesa come Processo Si tratta del patrimonio interiore di un emittente che viene codificato in scrittura, discorso, immagine ecc. con lintenzione (conscia o inconscia) di comunicare inviata a un ricevente che assorbe questa comunicazione facendola propria (es. comunicare il proprio stato danimo)

5 Intesa come azione Una certa informazione viene inviata da un emittente ad un ricevente non attraverso un processo comunicativo, ma attraverso un progetto operativo mirante ad ottenere il massimo risultato (es. operazione di marketing)

6 Intesa come situazione Qui la comunicazione avviene attraverso la comunicazione non verbale … la prossemica ecc.

7 Dal punto di vista tipologico Interiore interpersonale

8 Dal punto di vista funzionale Serve ad informare Permette la socializzazione Persegue obiettivi di lavoro Permette la divulgazione del sapere …

9 Vari modelli di comunicazione Socioculturali McLuhan; Morin; Schaeffer; Lasswell; Shannon… Cibernetici – Moles, Wiener,Cloutier

10 … è soprattutto un Mistero Il mistero di un io che si apre al mistero di uno o più tu … attraverso tutte le specificità comunicazionali (di cui sopra). – Si tratta di qualcosa che ci trascende per la sua vastità e che rimane indefinibile come realtà umana e forse anche inaccessibile totalmente … – Si pone come unarea interdisciplinare e multidisciplinare – Il suo orizzonte è naturalmente aperto

11 Che cosè la teologia? È una scienza che implica un parlare scientifico e quindi razionale e sistematico. È un parlare di Dio attraverso però quanto ci è stato rivelato, che presuppone la fede, conosciuta, vissuta e testimoniata Si tratta di parlare di Dio che rimane comunque un mistero per noi (non conosciuto nella sua totalità)

12 La teologia così investe tutta la dimensione orizzontale umana nella sua concretezza storico-sociale e tutta la dimensione verticale propriamente rivelativa in cui mettiamo anche tutti i fenomeni mistici Che cosè la teologia?

13 1. Obiezione … La comunicazione procede per aumento progressivo delle conoscenze comunicative e tecnologiche … La teologia procede per approfondimento del dato rivelato …

14 2. Obiezione La scienza della comunicazione si presenta come concreta, pratica La teologia è più speculativa spirituale e teorica

15 3. Obiezione La teologia ha al centro il discorso su Dio ed è Lo Spirito Santo che ha i suoi canali per trasmettere conoscenza su Dio … La scienza della comunicazione pone al centro luomo con la sua razionalità, sulle maniere di trasmettere il suo bagaglio interiore ed esperienziale La teologia è possibile solo in contesto di fede, la comunicazione…NO. LA prima tende a trasformare luomo dal di dentro, la seconda NO

16 Tentativo di risposta alle obiezioni Il dialogo della teologia con le altre scienze è possibile ed auspicabile. La differenza metodologica così non risulta essere un impedimento… Anzi la relazione con le altre scienze è necessaria, per evitare che la teologia teorizzi su se stessa…

17 Che la teologia sia speculativa e la comunicazione, pratica… si risponde dicendo che la differenza non è netta in nessuna delle due discipline La teologia oggi fa tesoro della parte esperienziale (la testimonianza) e la comunicazione non può fare a meno della teoria… Senza la teoria la pratica resta sterile

18 Nemmeno si può dire che la Lo Spirito abbia canali suoi propri e che non tenga conto dei canali propriamente umani … Rischierebbe di parlare senza essere capito

19 Esistono presupposti dincontro tra teologia e comunicazione Al centro della teologia cè la RIVELAZIONE come comunicazione di Dio. – LIncarnazione è rappresenta la massima possibilità comunicativa di Dio, che per parlarci diventa uno di noi) – La vera comunicazione si ha se i partner sono sullo stesso piano sfruttando la piena propria libertà. Con la conseguente apertura reciproca = Amore Con lIncarnazione ciò avviene.

20 – Gli atti comunicativi di Dio non consistono in eventi sovrastorici, ma sono nascosti nella reale storia dIsraele (…) Questo comunicare di Dio in e attraverso la storia implica che egli usi la cultura umana come ambito nel quale interagisce con gli esseri umani: egli usa i nostri veicoli culturali di comunicazione; egli usa la nostra struttura culturale di riferimento, le nostre parole, i nostri sogni e visioni (…) è nella incarnazione della Parola che giacciono tutte le nostre possibilità per la comunicazione (…) Dio comunica se stesso nel Figlio…

21 – Dio comunica con noi se cè libertà piena e rapporto di apertura … – Nellincontro col mondo ellenico si ebbe già la necessità di incontrare le altre culture. Lesigenza di inculturazione della fede …ha sempre prodotto speculazione ma sempre finalizzata a rendere capibile e quindi comunicativo il messaggio della fede

22 – Dunque la teologia parla di comunicazione. Se Dio ha parlato agli uomini è per potersi comunicare – La teologia si coinvolge nella comunicazione. Non riflette solo il dato rivelato, ma pensa anche a come trasmetterlo col fine missionario ed ecclesiale

23 Specificità dellinteresse teologico per la comunicazione Lo Spirito Santo è una corrente di comunicazione (Jorgensen): dalla creazione alla Pentecoste…è lartefice della Comunicazione di Dio Lo Spirito Rivela sul Mistero di Dio quanto necessitiamo per andare avanti nella comprensione di Dio stesso Nellincarnazione Dio scende nelle realtà umane per re-innazarle a quelle divine: questo disegno passa attraverso la reale comunicazione di Dio

24 Lavoro in comune tra teologia e comunicazione Entrambe hanno bisogno di altre discipline per andare avanti e al loro interno hanno tante altre specializzazioni: linterdisciplinarietà deve essere un continuo stimolo e riferimento

25 Altro articolo della Carnicella Comunicazione in rapporto alla teologia fondamentale in Dizionario di teologia Fondamentale, a cura di R. Latourelle e R. Fisichella. Cittadella Ed., Assisi, 1990,

26 Stralci importanti La teologia fondamentale non può ignorare il rapporto con la Comunicazione come scienza. Il dovere di dire la Rivelazione allodierna cultura implica una INCULTURAZIONE tale che possa rendere capibile i contenuti della fede

27 Occorre che ci si chieda come dire Dio oggi e come proporre alluomo di oggi lanalogia della comunicazione trinitaria come MODELLO IDEALE di comunicazione al quale possono fare riferimento le comunicazioni e Cristo perfetto comunicatore


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