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1 © 2006 Comune di Milano. TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Il presente documento è di proprietà del Comune di Milano. Nessuna parte di esso può essere riprodotta, memorizzata in un sistema di ricerca automatica, o trasmessa in qualsiasi forma o tramite qualsiasi supporto – elettronico, meccanico, fotocopiatura, registrazione od altro – senza lautorizzazione scritta del Comune di Milano Milano Direzione Centrale, Famiglia Scuola e Politiche Sociali PROGETTO STAR T S TRUTTURE T ERRITORIALI DI A CCOGLIENZA IN R ETE PER LIN T EGRAZIONE Con la collaborazione di

2 2 © Comune di Milano Milano I DATI DEL FENOMENO MILANESE Anno scolastico (1) Tav. 1 Popolazione iscritta alle scuole primarie e secondarie di primo grado Tipo scuola Alunni iscritti ItalianiStranieri% Stranieri nati a Milano % Stranie ri immigr ati % statale , , ,95 non statale , , ,99 Totale , , ,28 Scuola secondaria di primo grado Tipo scuola Alunni iscritti ItalianiStranieri% Stranieri nati a Milano % Stranie ri immigr ati % statale , , ,40 non statale , , ,75 Totale , , ,42 TOTALE , , ,65

3 3 © Comune di Milano Milano Dalla lettura complessiva dei dati emergono alcuni aspetti rilevanti del fenomeno e le problematicità che il Piano Operativo affronta: Crescita numericamente rilevante e costante dei minori di origine straniera che accedono alla scuola dellobbligo. I DATI DEL FENOMENO MILANESE

4 4 © Comune di Milano Milano Nella scuola primaria la media cittadina è del 18,15 % - che sale al 20,91% considerando le sole scuole statali - e del 17,55 % nella secondaria di primo grado (che anche in questo caso sale al 20,20 % considerando le sole scuole statali). I DATI DEL FENOMENO MILANESE

5 5 © Comune di Milano Milano 20 scuole primarie su 142 hanno percentuali di minori stranieri superiori al 40% (con picchi del 60 e dell80%) e 41 si collocano tra il 20 e il 40%. Nelle scuole secondarie di primo grado 14 scuole su 90 superano il 40% e 35 sono tra il 20 e il 40%. I DATI DEL FENOMENO MILANESE

6 6 © Comune di Milano Milano La percentuale dei neo- arrivati è del 7,3% circa nella scuola primaria (si abbassa allo 0,5% considerando gli arrivi nellultimo anno) e del 11,65 % nella secondaria di primo grado (1% gli arrivi nellultimo anno). I DATI DEL FENOMENO MILANESE

7 7 © Comune di Milano Milano Le percentuali più alte di inserimento si registrano in zone che si caratterizzano per fenomeni di criticità sociale, economica e culturale e si registra un incremento anche rispetto allo scorso anno: I DATI DEL FENOMENO MILANESE

8 8 © Comune di Milano Milano I DATI DEL FENOMENO MILANESE 16,8% 20,6% 12,0% 13,9% 12,5% 11,4% 13,1% 11,6 % 16,8% 20,6% 12,0% 13,9% 12,5% 11,4% 13,1% 11,6 % RESIDENTI STRANIERI PER ZONE DI DECENTRAMENTO 111,35 229,27 317,46 426,37 518,44 619,59 717,24 820,11 926,81 ALUNNI STRANIERI ISCRITTI

9 9 © Comune di Milano Milano I DATI DEL FENOMENO MILANESE MINORI STRANIERI RESIDENTI ETA' TOTALE

10 10 © Comune di Milano Milano I DATI DEL FENOMENO MILANESE

11 11 © Comune di Milano Milano Sono presenti oltre 120 nazionalità. Di queste 24 nelle scuole primarie e 14 nelle scuole secondarie superano i 50 bambini iscritti I DATI DEL FENOMENO MILANESE

12 12 © Comune di Milano Milano I DATI DEL FENOMENO MILANESE POLOZONE Alunni iscritti di cui con cittadinanza straniera di cui nati a Milanodi cui immigrati N° SEDI SCOLASTI CHE N.% % su stranieri N. % su stranieri Scuola primaria statale 11,2, , , , , , , , , , , , , , , ,6937 Totale , , ,95142 Scuola secondaria di primo grado statale 11,2, , , , , , , , , , , , , , , ,3027 Totale , , ,4090

13 13 © Comune di Milano Milano I DATI DEL FENOMENO MILANESE POLI PRIMARIESECONDARIE 1°TOTALE % iscritti % stranieri % iscritti% stranieri% iscritti% stranieri 130,91%28,95%31,60%29,76%31,16%29,24% 219,28%20,12%17,57%20,68%18,64%20,33% 324,19%22,01%24,01%19,91%24,12%21,25% 425,63%28,91%26,83%29,64%26,08%29,18% Totale100,00%

14 14 © Comune di Milano Milano IL PROGETTO START E REALIZZATO IN COLLABORAZIONE DA: o COMUNE DI MILANO, o UFFICIO SCOLASTICO PROVINCIALE, o UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE, o ISTITUZIONI SCOLASTICHE AUTONOME E SI AVVALE DEL SUPPORTO DELLA FONDAZIONE I.S.MU. IL PROGETTO STAR T E I SUOI OBIETTIVI

15 15 © Comune di Milano Milano IL PROGETTO STRA T E I SUOI OBIETTIVI IL PROGETTO START E FINALIZZATO A PROMUOVERE E A IMPLEMENTARE LA MESSA A SISTEMA DELLE ATTIVITA DI PRIMA E SECONDA ACCOGLIENZA, DI INSERIMENTO SCOLASTICO E DI INSEGNAMENTO DELLITALIANO COME SECONDA LINGUA

16 16 © Comune di Milano Milano IL PROGETTO STAR T E I SUOI OBIETTIVI IL PROGETTO STAR T E VOLTO: A FAVORIRE UNA EQUILIBRATA DISTRIBUZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI NEOARRIVATI NELLE SCUOLE MILANESI AD AIUTARE IL PROCESSO DI INTEGRAZIONE A GARANTIRE A TUTTI I BAMBINI IL DIRITTO ALLO STUDIO E AL SUCCESSO FORMARIVO A SVILUPPARE LA PROGETTUALITA TERRITTORIALE PER LINTERCULTURA AD INDIVIDUARE BUONE PRASSI E FAVORIRNE LA DIFFUSIONE

17 17 © Comune di Milano Milano IL PROGETTO STAR T E I SUOI OBIETTIVI GLI OBIETTIVI DELLACCORDO INTERISTITUZIONALE Tutelare le pari opportunità di tutti i minori, in particolare il diritto ad un percorso scolastico adeguato alle capacità effettive; Favorire laccesso, il successo scolastico e la regolarità dei percorsi formativi dei minori stranieri, garantendo pienamente il diritto dovere allistruzione e alla formazione; Agire di concerto tra le varie istituzioni coinvolte al fine di una programmazione comune degli interventi integrando in modo efficace le risorse;

18 18 © Comune di Milano Milano IL PROGETTO STAR T E I SUOI OBIETTIVI GLI OBIETTIVI DELLACCORDO INTERISTITUZIONALE Coordinare le iniziative a favore dellintegrazione sul territorio con la messa in comune delle risorse provenienti dalle diverse fonti di finanziamento disponibili (Fondi statali per le aree a forte rischio migratorio, leggi regionali di settore, risorse dellamministrazione comunale; Contribuire affinché il sistema scolastico sia sempre più dotato di competenze strutturali in grado di realizzare accoglienza ed integrazione; Valorizzare la progettualità territoriale, anche attraverso il potenziamento dellorganizzazione in rete;

19 19 © Comune di Milano Milano IL PROGETTO STAR T E I SUOI OBIETTIVI GLI OBIETTIVI DELLACCORDO INTERISTITUZIONALE Definire criteri di priorità per lorientamento scolastico delle famiglie e per una più equilibrata distribuzione delle iscrizioni dei minori stranieri nelle scuole; Sostenere alla genitorialità le famiglie straniere; Creare un canale diretto tra i progetti per il ricongiungimento familiare e linserimento ed il supporto scolastico; Garantire lo scambio e la circolazione delle esperienze in atto, della documentazione, dei materiali, delle ricerche di settore e la condivisione dei dati; Promuovere un efficace orientamento della scelta scolastica delle famiglie.

20 20 © Comune di Milano Milano IL PROGETTO STAR T E I SUOI OBIETTIVI GLI OBIETTIVI DELLACCORDO INTERISTITUZIONALE Coordinare le iniziative a favore dellintegrazione sul territorio con la messa in comune delle risorse provenienti dalle diverse fonti di finanziamento disponibili (Fondi statali per le aree a forte rischio migratorio, leggi regionali di settore, risorse dellamministrazione comunale; Contribuire affinché il sistema scolastico sia sempre più dotato di competenze strutturali in grado di realizzare accoglienza ed integrazione; Favorire lanalisi e la conoscenza dei bisogni presenti nelle scuole e nel territorio al fine di orientare una più oculata distribuzione delle risorse;

21 21 © Comune di Milano Milano IL PROGETTO STAR T E I SUOI OBIETTIVI GLI OBIETTIVI DELLACCORDO TERRITORIALE DI RETE Sviluppare lofferta formativa delle scuole fornendo strumenti per la condivisione delle buone pratiche di prima e seconda accoglienza e di L2; Creare una struttura organizzativa di supporto a livello sub- territoriale con lobiettivo di costruire reti in cui le scuole rappresentino lelemento centrale della proposta formativa ed educativa ai fini dellintegrazione e dellinclusione sociale; Implementare gli interventi di prima alfabetizzazione prima e durante linserimento scolastico integrando la progettazione delle scuole;

22 22 © Comune di Milano Milano IL PROGETTO STAR T E I SUOI OBIETTIVI GLI OBIETTIVI DELLACCORDO TERRITORIALE DI RETE Favorire la creazione di reti scolastiche territoriali; Favorire lanalisi e la conoscenza dei bisogni presenti nelle scuole e nel territorio al fine di orientare una più oculata distribuzione di risorse;

23 23 © Comune di Milano Milano STRUTTURE TERRITORIALI PER LACCOGLIENZA E LORIENTAMENTO DEI MINORI STRANIERI NEOARRIVATI E DELLE LORO FAMIGLIE I POLI COME PUNTI DI RIFERIMENTO PER LA PROGETTAZIONE INTEGRATA, PER LE AZIONI DI SUPPORTO E PER GLI INTERVENTI DA ATTIVARE NELLE RETI SCOLASTICHE E TERRITORIALI 4 POLI SU MACROAREE ZONALI ÉQUIPE INTEGRATE TRA PERSONALE DOCENTE STATALE E PERSONALE COMUNALE, CON LA COLLABORAZIONE DELLA FONDAZIONE ISMU, PER TUTTE LE ATTIVITA DI PRIMA E SECONDA ACCOGLIENZA I POLI STAR T

24 24 © Comune di Milano Milano 1) POLI TERRITORIALI PER LACCOGLIENZA )I.C.S. CASA DEL SOLE Zona 1, 2, 3 1)I.C.S. LORENZINI FELTRE ZONE 4, 5 1)I.C.S. TOLSTOJ ZONE 6, 7 1)I.C.S. MASSA ZONE 8, 9 I POLI STAR T

25 25 © Comune di Milano Milano I POLI STAR T I Poli start costituiscono il punto di riferimento operativo per le reti territoriali ed hanno il compito di: raccogliere e valutare i bisogni delle scuole in rete in sinergia con i comitati di rete; supportare lerogazione dei servizi di prima e seconda accoglienza e i corsi di Italiano L2; attivare sportelli di accoglienza e orientamento per le famiglie ; garantire il collegamento con le strutture dellAmministrazione comunale per i ricongiungimenti familiari; garantire il coordinamento dellazione dei facilitatori presenti nelle scuole che partecipano allaccordo di rete; partecipare ai gruppi di lavoro previsti dal percorso di accompagnamento al consolidamento delle reti (prima e seconda accoglienza e L2); raccogliere i bisogni dei territori afferenti alle reti coinvolgendo le realtà del privato sociale e del Terzo Settore presenti; distribuire i materiali e le risorse funzionali al raggiungimento degli obiettivi (servizi on-line, attività di interpretariato/traduzione, ecc.) partecipare ai Comitati Territoriali di rete.

26 26 © Comune di Milano Milano SECONDA ACCOGLIENZA INSEGNAMENTO ITALIANO l2 E SUPPORTO ALLO STUDIO PRIMA ACCOGLIENZA I POLI sono finalizzati: allavvicinamento delle famiglie straniere alle Istituzioni, al contatto e allutilizzo dei Servizi dintegrazione presenti sul territorio Milanese. Il filo conduttore del Progetto START collega le seguenti AREE dINTERVENTO: I POLI STAR T

27 27 © Comune di Milano Milano LE AZIONI DEI POLI STAR T 1) AREA PRIMA ACCOGLIENZA A.Attività volte ad avvicinare lutente straniero al servizio educativo, scolastico o sociale B.Ascolto e informazione (diretta o mediata da facilitatori linguistico-culturali) al minore e alla sua famiglia, per facilitare il miglior uso dei servizi presenti;

28 28 © Comune di Milano Milano LE AZIONI DEI POLI STAR T 2) AREA SECONDA ACCOGLIENZA A.Attività volte a incontrare bisogni specifici, emersi dopo la fase del primo contatto tra lutente straniero e il servizio B. Comunicazione sistematica tra operatori e/o insegnanti addetti allaccoglienza C. Comunicazione tra il servizio e la famiglia immigrata D.Attività di laboratorio volte a prevenire il disagio e a migliorare risultati scolastici e abilità sociali degli alunni stranieri E.Supporto all elaborazione di piani di studio educativi personalizzati

29 29 © Comune di Milano Milano LE AZIONI DEI POLI STAR T 3) AREA INSEGNAMENTO ITALIANO L2 A.Rilevazione delle competenze dellalunno B.Insegnamento dellitaliano L2 come lingua per comunicare fin dallinfanzia C.Insegnamento dellitaliano L2 come lingua per studiare D.Sostegno scolastico e extrascolastico per gruppi di livello individualizzato E.Percorsi con tipologia FAD F.Certificazione L2

30 30 © Comune di Milano Milano IL PROGETTO STAR T E LA SUA STRUTTURA POLO 1 POLO2POLO 3 POLO 4 TAVOLO INTERISTITUZIONALE EQUIPE TERRITORIALE DI RETE STRUTTURA DI COORDINAMENTO DEI POLI START EQUIPE TERRITORIALE DI RETE EQUIPE TERRITORIALE DI RETE EQUIPE TERRITORIALE DI RETE

31 31 © Comune di Milano Milano IL PROGETTO STAR T E LA SUA STRUTTURA TAVOLO INTERISTITUZIONALE: Assessore alla Famiglia, Scuola e Politiche Sociali Direttore Centrale alla Famiglia, Scuola e Politiche Sociali Direttore Settore Servizi per minori e Giovani Direttore Settore Servizi allInfanzia Direttore Generale dellUfficio Scolastico Regionale o suo delegato Dirigente provinciale dellUfficio Scolastico Provinciale; esperti designati dallUfficio Scolastico Regionale e dallUfficio Scolastico Provinciale E il tavolo previsto dallart. 1 del Protocollo di intesa per il successo formativo degli studenti delle scuole della Città di Milano sottoscritto dal Comune di Milano e dallUfficio Scolastico Regionale il 3 ottobre Ha la funzione di indirizzo rispetto a tutte le iniziative in tema di integrazione degli alunni stranieri

32 32 © Comune di Milano Milano IL PROGETTO STAR T E LA SUA STRUTTURA Comune di Milano Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia Dirigenti delle Scuole Polo Ha il compito di: definire le linee dazione territoriali per lintegrazione, per la valorizzazione della progettualità, per lutilizzo ottimale delle risorse messe a disposizione dai diversi Enti; definire la programmazione e il calendario delle attività; mantenere lomogeneità di indirizzo dei Poli Start e delle azioni da realizzare; definire ed attribuire le risorse per ciascuno dei 4 Poli Start; monitorare la realizzazione del progetto; sviluppare e sostenere le attività del progetto definire le indicazioni di priorità per lorientamento scolastico delle famiglie e per una equilibrata distribuzione delle iscrizioni dei minori stranieri neo-arrivati nelle scuole. Ufficio Scolastico Provinciale di Milano Fondazione I.S.MU. STRUTTURA DI COORDINAMENTO DI POLI START:

33 33 © Comune di Milano Milano IL PROGETTO STAR T E LA SUA STRUTTURA Dirigenti delle Scuole Polo Rappresentanti – a rotazione - delle Autonomie Scolastiche che hanno sottoscritto laccordo di rete Rappresentanti dellAmministrazione comunale Hanno il compito di: raccogliere e valutare i bisogni delle scuole in rete in sinergia con i Poli Start; contribuire alla definizione dei criteri di distribuzione delle risorse allinterno della rete sulla base dei bisogni rilevati; monitorare e valutare e azioni operative dei Poli e la loro realizzazione presso le Autonomie Scolastiche in rete; predisporre proposte migliorative per le attività dei poli; favorire, anche attraverso lazione dei poli, il coinvolgimento delle organizzazioni del privato sociale e del volontariato attive nei territori di competenza. COMITATI TERRITORIALI DI RETE:


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