La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

Principio di trasparenza e nuova comunicazione nella pubblica amministrazione Milano e Brescia, ottobre 2008 Alberto Ardizzone 1/33 Il nuovo ruolo dellAmministrazione.

Presentazioni simili


Presentazione sul tema: "Principio di trasparenza e nuova comunicazione nella pubblica amministrazione Milano e Brescia, ottobre 2008 Alberto Ardizzone 1/33 Il nuovo ruolo dellAmministrazione."— Transcript della presentazione:

1 Principio di trasparenza e nuova comunicazione nella pubblica amministrazione Milano e Brescia, ottobre 2008 Alberto Ardizzone 1/33 Il nuovo ruolo dellAmministrazione nellespletamento dei vari ambiti della sua attività Principio di trasparenza e nuova comunicazione nella pubblica amministrazione Le leggi non possono superare le 22 parole (tante quanto le lettere del loro alfabeto) e devono essere espresse nei termini più semplici e piani Jonathan Swift, I viaggi di Gulliver Milano, 1 – 8 – 13 ottobre 2008 Brescia, 15 ottobre 2008

2 Principio di trasparenza e nuova comunicazione nella pubblica amministrazione Milano e Brescia, ottobre 2008 Alberto Ardizzone 2/33 Tra la prima metà del Settecento e la prima metà dellOttocento comincia ad affermarsi in Europa lidea dellimportanza della pubblicità degli atti di governo Bentham (filosofo e giurista inglese) ne sottolinea 4 aspetti virtuosi (An essay of political tactics, 1843) : – stimola i membri dellassemblea a fare meglio il proprio dovere – aumenta la fiducia del popolo nelle assemblee legislative – permette agli elettori di controllare le attività dei propri rappresentanti – fornisce ai parlamentari elementi per orientare meglio la loro azione Qualche passo indietro

3 Principio di trasparenza e nuova comunicazione nella pubblica amministrazione Milano e Brescia, ottobre 2008 Alberto Ardizzone 3/33 In Inghilterra, prima, poi anche nellAmerica del Nord, in Francia, in Germania, in Italia nascono le prime teorizzazioni della necessità di una comunicazione pubblica basata sul principio di trasparenza

4 Principio di trasparenza e nuova comunicazione nella pubblica amministrazione Milano e Brescia, ottobre 2008 Alberto Ardizzone 4/33 Passerà ancora molto tempo prima che in Italia si possa parlare di una vera comunicazione pubblica Tuttavia …

5 Principio di trasparenza e nuova comunicazione nella pubblica amministrazione Milano e Brescia, ottobre 2008 Alberto Ardizzone 5/33 la Costituzione italiana (1948) già conteneva norme che andavano in questa direzione: – Art. 1: la sovranità appartiene al popolo – Art. 3: uguaglianza di tutti i cittadini nei confronti della Legge + compito della Repubblica di rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione – Art. 97: imparzialità della pubblica amministrazione: i pubblici uffici sono organizzati secondo disposizioni di legge, in modo che siano assicurati il buon andamento e l'imparzialità dell'amministrazione … eppure

6 Principio di trasparenza e nuova comunicazione nella pubblica amministrazione Milano e Brescia, ottobre 2008 Alberto Ardizzone 6/33 4 fattori di cambiamento ( Fornari ) 1.Entrata in vigore di nuove leggi che si pongono come obiettivo lefficienza e la trasparenza nella pubblica amministrazione 2.Insofferenza crescente dellopinione pubblica per la complicazione delle procedure e le lungaggini delle amministrazioni 3.Avvento delle nuove tecnologie informatiche 4.Maturazione di una nuova coscienza professionale tra gli operatori La svolta degli anni Novanta E stata lesplosione della domanda di comunicazione nella società a determinare una frenetica ricerca da parte delle pubbliche amministrazioni di strumenti e metodi più innovativi per veicolare informazioni ai cittadini/utenti (Mario Morcellini)

7 Principio di trasparenza e nuova comunicazione nella pubblica amministrazione Milano e Brescia, ottobre 2008 Alberto Ardizzone 7/33 La riforma degli anni 90 ispirata al principio di sussidiarietà e al diritto di informazione richiede lo sviluppo di nuove professionalità Il percorso della comunicazione si sviluppa con le leggi 142/90 e 241/90 che agevolano il passaggio dal modello autoreferenziale a quello partecipativo della amministrazione La seconda tappa della riforma inizia con la legge 421/92 e con i decreti legislativi sulla privatizzazione del lavoro pubblico, l'istituzione degli Urp e l'informatizzazione della pubblica amministrazione La soddisfazione del cittadino si concretizza con la Direttiva del gennaio 1994 che istituisce la Carta dei servizi e con le leggi Bassanini La legge quadro sulla comunicazione pubblica 150/2000 regolamenta in maniera organica i numerosi richiami normativi in materia di comunicazione Le tappe della riforma Per approfondire: Le tappe della riforma (pdf)Le tappe della riforma Fonte:

8 Principio di trasparenza e nuova comunicazione nella pubblica amministrazione Milano e Brescia, ottobre 2008 Alberto Ardizzone 8/33 Prima era Disparità Riservatezza Informazione Unidirezionale Autoreferenzialità Formalismo e stile involuto Dopo, nuove parole dordine Parità Trasparenza Comunicazione Bidirezionale Apertura Semplificazione del linguaggio La svolta degli anni Novanta

9 Principio di trasparenza e nuova comunicazione nella pubblica amministrazione Milano e Brescia, ottobre 2008 Alberto Ardizzone 9/33 trasparenza L. 142/1990 gli atti degli enti locali sono pubblici L. 241/1990 – il testo* (pdf) legge sulla trasparenza L. 241/1990 il testo* D. lgs 29/1993 – il testo (pdf) Art. 12: istituisce gli URP D. lgs 29/1993 il testo L. 150/2000 – il testo (pdf) attività di informazione e di comunicazione delle P.A. L. 150/2000 il testo D. lgs 165/2001 – il testo (pdf) modello di organizzazione dei pubblici uffici D. lgs 165/2001il testo *Testo L.241/90 mod. L. 15/2005 e DL 35/2005 dimensione paritaria e partecipata Leggi Bassanini sulla semplificazione amministrativa – L. 59/1997 Semplificazione delle procedure amministrative + federalismo amministrativo Principio di sussidiarietà Principio di sussidiarietà – L. 127/1997 (Bassanini bis) riforma dei procedimenti (snellimento) + riforma degli uffici (riorganizzazione) – L. 191/1998 (Bassinini ter) Formazione (Formez), telelavoro e edilizia scolastica Leggi per la trasparenza

10 Principio di trasparenza e nuova comunicazione nella pubblica amministrazione Milano e Brescia, ottobre 2008 Alberto Ardizzone 10/33 Legge Bassanini (L. 59/1997) Il principio di sussidiarietà 1.Sono stati conferiti alle Regioni ed agli enti locali, secondo il principio di sussidiarietà, tutte le funzioni ed i compiti amministrativi relativi alla cura degli interessi ed alla promozione dello sviluppo delle loro comunità, nonché tutte le funzioni ed i compiti amministrativi localizzati nei rispettivi territori, esercitati da qualunque organo o amministrazione dello Stato, centrale o periferico, ovvero tramite enti ed altri soggetti pubblici (art. 2, comma 2) 2.principio di sussidiarietà: lattribuzione della generalità dei compiti e delle funzioni amministrative ai comuni, alle province ed alle comunità montane, deve avvenire secondo le rispettive dimensioni territoriali, associative ed organizzative, con lesclusione delle sole funzioni incompatibili con tali dimensioni (art. 4, comma 3) Vai allelenco trasparenzaVai allelenco trasparenza – Vai allelenco comunicazioneVai allelenco comunicazione

11 Principio di trasparenza e nuova comunicazione nella pubblica amministrazione Milano e Brescia, ottobre 2008 Alberto Ardizzone 11/33 eleva il criterio di trasparenza (citato in modo esplicito con L.15/2005) a principio generale dellordinamento giuridico controllo democratico sulloperato dei poteri pubblici, onde verificarne la rispondenza agli interessi sociali e ai precetti costituzionali poi modificata dalla L. 15/2005 e (in misura minore) dalla L. 80/2005 e D.L. 7/2007 Legge 241/1990

12 Principio di trasparenza e nuova comunicazione nella pubblica amministrazione Milano e Brescia, ottobre 2008 Alberto Ardizzone 12/33 Legge 241/1990 Criterio di pubblicità dellazione amministrativa (art.1 – I comma) Obbligo di conclusione del procedimento con ladozione di un provvedimento esplicito (art. 2 – primo comma) Obbligo di motivazione del provvedimento amministrativo (art.3) Identificazione del responsabile del procedimento (articoli 4 - 6) Partecipazione dei cittadini e degli enti esponenziali alliter procedimentale (articoli 7 e 10) Normativa in tema di accordi per lattribuzione di vantaggi economici (art. 12) Disciplina del diritto di accesso dei cittadini ai documenti amministrativi (articoli 22 – 28)

13 Principio di trasparenza e nuova comunicazione nella pubblica amministrazione Milano e Brescia, ottobre 2008 Alberto Ardizzone 13/33 Prima Tutti gli atti sono riservati, tranne quelli indicati espressamente come pubblici Non è possibile prendere visione degli atti amministrativi, salvo particolari eccezioni Se lamministrazione non risponde, vuol dire che rifiuta Il cittadino non deve essere informato – salvo casi ben determinati – che è stato avviato un procedimento che lo riguarda Dopo Tutti gli atti sono pubblici, tranne quelli indicati espressamente come riservati Il cittadino ha sempre diritto di prendere visione degli atti amministrativi, salvo determinate eccezioni Se lamministrazione non risponde, vuol dire che accetta Il cittadino deve essere sempre informato dellavvio di un procedimento che lo riguarda Legge 241/1990 prima e dopo Vai allelenco trasparenzaVai allelenco trasparenza – Vai allelenco comunicazioneVai allelenco comunicazione

14 Principio di trasparenza e nuova comunicazione nella pubblica amministrazione Milano e Brescia, ottobre 2008 Alberto Ardizzone 14/33 D. lgs 29/1993 Razionalizzazione dellorganizzazione delle amministrazioni pubbliche e revisione della disciplina in materia di pubblico impiego a norma dellarticolo 2 della legge 23 ottobre 1992, n.421 Art. 12 istituisce gli Uffici per le Relazioni con il Pubblico: Gli uffici per le relazioni con il pubblico provvedono, anche mediante l'utilizzo di tecnologie informatiche: a) al servizio all'utenza per i diritti di partecipazione di cui al capo III della legge 7 agosto 1990, n. 241; b) all'informazione all'utenza relativa agli atti e allo stato dei procedimenti; c) alla ricerca ed analisi finalizzate alla formulazione di proposte alla propria amministrazione sugli aspetti organizzativi e logistici del rapporto con l'utenza. Vai allelenco trasparenzaVai allelenco trasparenza – Vai allelenco comunicazioneVai allelenco comunicazione

15 Principio di trasparenza e nuova comunicazione nella pubblica amministrazione Milano e Brescia, ottobre 2008 Alberto Ardizzone 15/33 La L. 150/2000 disciplina le attività di informazione e di comunicazione delle PA finalizzandole a illustrare e favorire la conoscenza delle disposizioni normative al fine di facilitarne lapplicazione illustrare attività e funzionamento delle istituzioni favorire laccesso ai servizi pubblici promuovere conoscenze allargate su temi di rilevante interesse pubblico e sociale favorire processi interni di semplificazione delle procedure e di modernizzazione degli apparati nonché la conoscenza dellavvio e del percorso dei procedimenti amministrativi promuovere limmagine delle amministrazioni e dellItalia in Europa e nel mondo dando visibilità a eventi di importanza locale, regionale, nazionale ed internazionale Legge 150/2000

16 Principio di trasparenza e nuova comunicazione nella pubblica amministrazione Milano e Brescia, ottobre 2008 Alberto Ardizzone 16/33 Art. 1, comma 4, lettera c comunicazione interna = esplicitamente considerata attività di informazione e di comunicazione istituzionale complesso processo di comunicazione per la diffusione di comunicati; dati; compiti rivolta allinterno dellorganizzazione (destinata al pubblico interno, sia dipendente che collaboratori) strumenti per la comunicazione interna: – bacheche, affissioni, lettere – posta elettronica (strumento privilegiato): economico, semplice, veloce + archiviazione automatica, invii multipli, integrabile con altri strumenti informatici Legge 150/2000 la comunicazione interna

17 Principio di trasparenza e nuova comunicazione nella pubblica amministrazione Milano e Brescia, ottobre 2008 Alberto Ardizzone 17/33 La comunicazione interna è complementare e funzionale alla comunicazione esterna E chiave di volta dei cambiamenti organizzativi e gestionali: – rafforza il senso di appartenenza dei dipendenti – stimola apporti costruttivi alla realizzazione dei programmi Modello misto – top-down: info su politiche, regole, procedure, obiettivi, piani dellorg, nomine, trasferimenti, provvedimenti in risposta al rendimento, info sui risultati – bottom-up: feed-back attraverso relazioni sullandamento (utili al monitoraggio) Legge 150/2000 la comunicazione interna

18 Principio di trasparenza e nuova comunicazione nella pubblica amministrazione Milano e Brescia, ottobre 2008 Alberto Ardizzone 18/33 informazionecomunicazione portavoceUfficio per le relazioni con il pubblico Ufficio stampa La L. 241/90 e la L. 150/2001 trovano poi completamento nel D. Lgs 165/2001D. Lgs 165/2001 che propone un modello di organizzazione dei pubblici uffici, imperniato sui principi di trasparenza dellazione amministrativa. In tale contesto vengono ridefiniti alcuni compiti degli URP. Legge 150/2000 le strutture (art. 6) Nel MIUR, il DPR 347/2000 ha attivato un apposito Servizio per la Comunicazione, cui è stato affidato il coordinamento della comunicazione istituzionale, del sito web dellamministrazione, la promozione di attività e convenzioni editoriali e pubblicitarie, le campagne di comunicazione, la promozione di monitoraggi e indagini demoscopiche, il coordinamento delle attività degli uffici relazioni con il pubblico operanti a livello centrale e periferico.

19 Principio di trasparenza e nuova comunicazione nella pubblica amministrazione Milano e Brescia, ottobre 2008 Alberto Ardizzone 19/33 1.Lorgano di vertice dellamministrazione pubblica può essere coadiuvato da un portavoce, anche esterno allamministrazione, con compiti di diretta collaborazione ai fini dei rapporti di carattere politico-istituzionale con gli organi di informazione. Il portavoce, incaricato dal medesimo organo, non può, per tutta la durata del relativo incarico, esercitare attività nei settori radiotelevisivo, del giornalismo, della stampa e delle relazioni pubbliche. 2.Al portavoce è attribuita una indennità determinata dallorgano di vertice nei limiti delle risorse disponibili appositamente iscritte in bilancio da ciascuna amministrazione per le medesime finalità. Legge 150/2000 il portavoce (art. 7)

20 Principio di trasparenza e nuova comunicazione nella pubblica amministrazione Milano e Brescia, ottobre 2008 Alberto Ardizzone 20/33 1.Attività indirizzata in via prioritaria ai mezzi di informazione di massa (Legge Mammì 223/1990: messa a disposizione gratuita delle amministrazioni di spazi pubblicitari nel sistema radio televisoivo pubblico) 2.Gli uffici stampa sono costituiti da personale iscritto allalbo nazionale dei giornalisti. Il personale è costituito da dipendenti delle amministrazioni pubbliche, anche in posizione di comando o fuori ruolo, o da personale estraneo alla pubblica amministrazione in possesso dei titoli individuati 3.Diretti da un coordinatore, che assume la qualifica di capo ufficio 4.I coordinatori e i componenti dellufficio stampa non possono esercitare, per tutta la durata dei relativi incarichi, attività professionali nei settori radiotelevisivo, del giornalismo, della stampa e delle relazioni pubbliche Legge 150/2000 lufficio stampa (art. 9)

21 Principio di trasparenza e nuova comunicazione nella pubblica amministrazione Milano e Brescia, ottobre 2008 Alberto Ardizzone 21/33 Le pubbliche amministrazioni, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, provvedono, nellesercizio della propria potestà regolamentare, alla ridefinizione dei compiti e alla riorganizzazione degli uffici per le relazioni con il pubblico secondo i seguenti criteri 1.garantire lesercizio dei diritti di informazione, di accesso e di partecipazione di cui alla legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni; 2.agevolare lutilizzazione dei servizi offerti ai cittadini, anche attraverso lillustrazione delle disposizioni normative e amministrative, e linformazione sulle strutture e sui compiti delle amministrazioni medesime; 3.promuovere ladozione di sistemi di interconnessione telematica e coordinare le reti civiche; 4.attuare, mediante lascolto dei cittadini e la comunicazione interna, i processi di verifica della qualità dei servizi e di gradimento degli stessi da parte degli utenti; 5.garantire la reciproca informazione fra lufficio per le relazioni con il pubblico e le altre strutture operanti nellamministrazione, nonché fra gli uffici per le relazioni con il pubblico delle varie amministrazioni Legge 150/2000 lufficio per le relazioni con il pubblico (art. 8)

22 Principio di trasparenza e nuova comunicazione nella pubblica amministrazione Milano e Brescia, ottobre 2008 Alberto Ardizzone 22/33 1.Sulla base dei programmi presentati dalle amministrazioni statali, il Dipartimento per linformazione e leditoria predispone annualmente il piano di comunicazione, integrativo del piano di cui allarticolo 12 del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, e successive modificazioni, che è approvato dal Presidente del Consiglio dei ministri. 2.Una copia del piano approvato è trasmessa alle amministrazioni. Ciascuna amministrazione realizza il piano per le parti di specifica competenza anche avvalendosi della collaborazione del Dipartimento per linformazione e leditoria. Entro il 31 gennaio dellanno successivo a quello di riferimento, i Ministri trasmettono al Presidente del Consiglio dei ministri una relazione su quanto previsto dal presente comma La Direttiva PCM 27 settembre 2000 (link esterno) precisa il programma delle iniziative di informazione e comunicazione istituzionale delle amministrazioni dello StatoDirettiva PCM 27 settembre 2000 Legge 150/2000 il piano di comunicazione (art. 12) Vai allelenco trasparenzaVai allelenco trasparenza – Vai allelenco comunicazioneVai allelenco comunicazione

23 Principio di trasparenza e nuova comunicazione nella pubblica amministrazione Milano e Brescia, ottobre 2008 Alberto Ardizzone 23/33 Il D. Lgs. 165/2001 – come corollario alla 241 in tema di responsabile del procedimento – al fine di eliminare la situazione di anominato che rendeva impermeabili i pubblici uffici, sottolinea lindispensabilità di un rapporto diretto tra cittadino e pubblico 2.Gli uffici per le relazioni con il pubblico provvedono, anche mediante l'utilizzo di tecnologie informatiche: a.al servizio all'utenza per i diritti di partecipazione di cui al capo III della legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni ed integrazioni; b.all'informazione all'utenza relativa agli atti e allo stato dei procedimenti; c.alla ricerca ed analisi finalizzate alla formulazione di proposte alla propria amministrazione sugli aspetti organizzativi e logistici del rapporto con l'utenza. 3.Agli uffici per le relazioni con il pubblico viene assegnato, nell'ambito delle attuali dotazioni organiche delle singole amministrazioni, personale con idonea qualificazione e con elevata capacita' di avere contatti con il pubblico, eventualmente assicurato da apposita formazione. D. lgs 165/2001 (art. 11 comma 2 e 3) Vai allelenco trasparenza

24 Principio di trasparenza e nuova comunicazione nella pubblica amministrazione Milano e Brescia, ottobre 2008 Alberto Ardizzone 24/33 L. 241/1990 – il testo* (pdf) legge sulla trasparenza L. 241/1990 il testo* D. lgs 29/1993 – il testo (pdf) Art. 12: istituisce gli URP D. lgs 29/1993 il testo Leggi Bassanini sulla semplificazione amministrativa Leggi Bassanini D. lgs 80/1998 obbligo di collegamento tra le attività degli uffici, dovere comunicazione interna e esterna, imparzialità e trasparenza L. 150/2000 – il testo (pdf) attività di informazione e di comunicazione delle P.A. L. 150/2000 il testo *Testo L.241/90 mod. L. 15/2005 e DL 35/2005 Direttiva 27 settembre 2000 Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri sul programma delle iniziative di informazione e comunicazione istituzionale delle amministrazioni dello Stato DPR 422 del 21 settembre 2001 il testo (pdf) Regolamento recante le norme per lindividuazione dei titoli professionali del personale per le attività di informazione e comunicazione e degli interventi formativi DPR 422 del 21 settembre 2001 il testo Direttiva 7 febbraio il testo Direttiva Attività di comunicazione delle P.A. emanata dal Ministro Frattini Direttiva 7 febbraio 2002il testo Le tappe più significative della regolamentazione della comunicazione nelle P.A. Fonte: Mario Morcellini, corso ForMiur, 2003

25 Principio di trasparenza e nuova comunicazione nella pubblica amministrazione Milano e Brescia, ottobre 2008 Alberto Ardizzone 25/33 DallArt. 2. Requisiti per lo svolgimento delle attività di comunicazione Per il personale appartenente a qualifica dirigenziale e per il personale appartenente a qualifiche comprese nell'area di inquadramento C (…) – laurea in scienze della comunicazione, in relazioni pubbliche e altre lauree con indirizzi assimilabili – per i laureati in discipline diverse: il titolo di specializzazione o di perfezionamento post-laurea o di altri titoli post-universitari rilasciati in comunicazione o relazioni pubbliche; master in comunicazione Agli URP non può essere adibito personale appartenente ad aree di inquadramento inferiore alla B del CCNL per il comparto Ministeri DallArt. 3. Requisiti per lo svolgimento delle attività di informazione L'esercizio delle attività di informazione nell'ambito degli uffici stampa di cui all'articolo 9 della legge 7 giugno 2000, n. 150, è subordinato (…) al possesso del requisito della iscrizione negli elenchi dei professionisti e dei pubblicisti dell'albo nazionale dei giornalisti Il requisito dell'iscrizione all'albo nazionale dei giornalisti è altresì richiesto per il personale che, se l'organizzazione degli uffici lo prevede, coadiuva il capo ufficio stampa dal DPR 422 del 21 settembre 2001 titoli professionali del personale per le attività d informazione e comunicazione Vai allelenco comunicazione

26 Principio di trasparenza e nuova comunicazione nella pubblica amministrazione Milano e Brescia, ottobre 2008 Alberto Ardizzone 26/33 Finalità sviluppo di una coerente politica di comunicazione integrata con i cittadini e le imprese gestione professionale e sistematica dei rapporti con tutti gli organi di informazione (mass media tradizionali e nuovi) realizzazione di un sistema di flussi di comunicazione interna incentrato sullintenso utilizzo di tecnologie informatiche e banche dati, sia per migliorare la qualità dei servizi e lefficienza organizzativa, sia per creare tra gli operatori del settore pubblico senso di appartenenza alla funzione svolta, pieno coinvolgimento nel processo di cambiamento e condivisione nelle rinnovate missioni istituzionali delle pubbliche amministrazioni formazione e valorizzazione del personale impegnato nelle attività di informazione e comunicazione ottimizzazione, attraverso la pianificazione e il monitoraggio delle attività di informazione e comunicazione, dellimpiego delle risorse finanziarie Direttiva 7 febbraio 2002 attività di comunicazione delle PA

27 Principio di trasparenza e nuova comunicazione nella pubblica amministrazione Milano e Brescia, ottobre 2008 Alberto Ardizzone 27/33 Le pubbliche amministrazioni, attraverso gli Uffici Stampa, i Portavoce e gli Urp e le analoghe strutture, devono: 1.garantire uninformazione trasparente ed esauriente sul loro operato, 2.pubblicizzare e consentire laccesso ai servizi promuovendo nuove relazioni con i cittadini, 3.ottimizzare lefficienza e lefficacia dei prodotti-servizi attraverso un adeguato sistema di comunicazione interna. Per consentire il pieno raggiungimento di questi obiettivi, le pubbliche amministrazioni devono: 1.dare avvio e sviluppo alle strutture deputate alla realizzazione delle attività di informazione, Portavoce e Ufficio Stampa, e di comunicazione, Ufficio per le Relazioni con il Pubblico, 2.promuoverne il pieno raccordo operativo sotto forma di coordinamento e attraverso una adeguata struttura organizzativa programma delle iniziative di comunicazione Direttiva 7 febbraio 2002 Gli obiettivi

28 Principio di trasparenza e nuova comunicazione nella pubblica amministrazione Milano e Brescia, ottobre 2008 Alberto Ardizzone 28/33 Le amministrazioni devono assicurare il raccordo operativo tra i segmenti di comunicazione attivati, il portavoce, lufficio stampa e LURP, devono prevedere forme organizzative di coordinamento, creare sinergie La struttura di coordinamento ha funzioni di programmazione, indirizzo e raccordo e deve presentare al vertice dellamministrazione, entro il 30 novembre di ogni anno, il programma delle iniziative di comunicazione, contenente: la definizione degli obiettivi e della strategia della comunicazione integrata (azioni di comunicazione interna, esterna, on line, pubblicitaria, ecc); la descrizione delle singole azioni con lindicazione dei tempi di realizzazione (calendarizzazione per fasi); la scelta dei mezzi di diffusione e il budget; la pianificazione delle attività di monitoraggio e valutazione dellefficacia delle azioni (sia in itinere al progetto sia ex post) Direttiva 7 febbraio 2002 il coordinamento degli strumenti della comunicazione Vai allelenco comunicazione

29 Principio di trasparenza e nuova comunicazione nella pubblica amministrazione Milano e Brescia, ottobre 2008 Alberto Ardizzone 29/33 Urp come attività quasi commerciale con proprie strategie di marketing 4 tipi di servizi I servizi offerti dagli URP approfondimento Servizi di certificazione e di comunicazione con strumenti automatizzati Servizi di consulenza (front office) e di informazione con personale addetto; Campagne di comunicazione per segmenti; Campagne di direct marketing Servizi gestionali ed organizzativi Campagne istituzionali e regolamenti Livello di contatto con il pubblico Livello di comunicazione, trasparenza, relazionealto basso

30 Principio di trasparenza e nuova comunicazione nella pubblica amministrazione Milano e Brescia, ottobre 2008 Alberto Ardizzone 30/33 La comunicazione istituzionale approfondimento A. Comunicazione istituzionale finalizzata ad esternare le attività e le funzioni, ad applicare norme, a regolare giuridicamente i rapporti; ad informare gli utenti sulle modalità di funzionamento degli uffici e sullapplicazione di norme; a far conoscere lidentità e orientamento operativo delle istituzioni pubbliche D. Comunicazione interna rivolta allinterno dellorganizzazione (pubblico interno, sia dipendente che collaboratori). rinsalda lidentità dellamministrazione favorisce il senso di appartenenza contribuisce a porre su nuove basi limmagine della sfera pubblica. B. Comunicazione politica proviene dalle istituzioni pubbliche e dai partiti o movimenti politici, ed è incentrata su tematiche controverse di interesse generale sulle quali sussistono orientamenti e opinioni contrastanti. Verso una nuova comunicazione pubblica Insieme delle attività di comunicazione e informazione rivolte ai cittadini che fanno capo ad un soggetto pubblico e che si avvalgono di strumenti diversi e di strutture dedicate (URP). Si sancisce la distinzione tra comunicazione pubblica e comunicazione istituzionale, escludendo forme di comunicazione con fine preminente la costruzione del consenso come la comunicazione politica. C. Comunicazione sociale (o promozionale) è diretta a promuovere la risoluzione di problemi di interesse generale (tutela ambientale, salute, previdenza, istruzione, occupazione, sicurezza sociale, ordine pubblico, ecc.). La funzione di questo strumento comunicazionale è sensibilizzare e convincere i cittadini utenti: in poche parole, di amministrare convincendo. Per approfondire: La comunicazione pubblica (pdf) - Fonte: comunicazione pubblicawww.comunecampagnano.it/comunicazione/ La Legge 150/2000 sulla comunicazione pubblica La Legge 150/2000 sulla comunicazione pubblica di Stefano Patriarca (pdf) – link weblink web

31 Principio di trasparenza e nuova comunicazione nella pubblica amministrazione Milano e Brescia, ottobre 2008 Alberto Ardizzone 31/33 semplificazione del linguaggio vicino alla lingua parlata dei cittadini testi pensati e scritti per essere compresi trasparenza dellazione amministrativa piano giuridico piano comunicativo legittimità grado di comprensioneefficacia Torna allelenco Sulla semplificazione del linguaggio

32 Principio di trasparenza e nuova comunicazione nella pubblica amministrazione Milano e Brescia, ottobre 2008 Alberto Ardizzone 32/33 Siti istituzionali e tematici Documenti legislativi L. 241/1990 mod. L. 15/2005 e DL 35/2005 L. 241/1990 D. lgs 29/1993 L. 150/2000 D. lgs 165/2001 DPR 422 del 21 settembre 2001 Direttiva 7 febbraio 2002 Risorse web e documenti in pdf Approfondimenti web Glossario amministrativo (dal progetto Chiaro) Glossario amministrativo Trasparenza amministrativa (da Trasparenza amministrativawww.urp.it La legge 150/2000 sulla comunicazione pubblica di Patriarca (da La legge 150/2000 sulla comunicazione pubblicawww.diritto.it La Comunicazione nella P.A. (da La Comunicazione nella P.A. Documenti per approfondire La legge 150/2000 sulla comunicazione pubblica di Patriarca La legge 150/2000 sulla comunicazione pubblica Le tappe della riforma La comunicazione pubblica Accesso, trasparenza, semplificazione

33 Principio di trasparenza e nuova comunicazione nella pubblica amministrazione Milano e Brescia, ottobre 2008 Alberto Ardizzone 33/33 Le parole sono fatte, prima che per essere dette, per essere capite: proprio per questo, diceva un filosofo, gli dei ci hanno dato una lingua e due orecchie. Chi non si fa capire viola la libertà di parola dei suoi ascoltatori. È un maleducato, se parla in privato e da privato. È qualcosa di peggio se è un giornalista, un insegnante, un dipendente pubblico, un eletto dal popolo. Chi è al servizio di un pubblico ha il dovere costituzionale di farsi capire. (Tullio De Mauro) Due parole


Scaricare ppt "Principio di trasparenza e nuova comunicazione nella pubblica amministrazione Milano e Brescia, ottobre 2008 Alberto Ardizzone 1/33 Il nuovo ruolo dellAmministrazione."

Presentazioni simili


Annunci Google