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Il prodotto nazionale e la domanda aggregata. Riferimenti bibliografici sulla MACROECONOMIA Dal Begg, Fischer, Dornbush, Economia, McGraw-Hill, III edizione.

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1 Il prodotto nazionale e la domanda aggregata

2 Riferimenti bibliografici sulla MACROECONOMIA Dal Begg, Fischer, Dornbush, Economia, McGraw-Hill, III edizione. Capitolo 18pp ( escluso deflatore) Capiotolo 19pp (escluso paradosso della parsimonia)

3 Alcune ipotesi esemplificative Prezzi e salari sono fissi La quantità di prodotto è determinata dal lato della domanda –questo è un modello keynesiano Per adesso ipotizziamo anche: –che non vi sia intervento dello Stato –e che non vi sia il settore estero

4 La spesa aggregata Poiché non vi è intervento dello Stato e commercio internazionale, due sono le componenti della spesa aggregata: –linvestimento (I) spese delle imprese per lacquisto di beni capitali per ora ipotizziamo che questo sia autonomo –il consumo (C) spesa delle famiglie per lacquisto di beni e servizi allora, AD = C + I

5 La funzione del consumo mostra il livello della spesa per beni di consumo a seconda del livello del reddito disponibile. Vi é una parte del consumo che è autonoma, cioè indipendente dal livello del reddito (C 0 ). –essa rappresenta il consumo minimo necessario per sopravvivere; –a questa esigenza le famiglie possono far fronte indebitandosi o vendendo parte del loro patrimonio. La funzione del consumo

6 La propensione marginale al consumo (PMgC) indica quella frazione di un euro aggiuntivo di reddito che le famiglie spendono per acquistare beni di consumo. Ne deriva che la funzione del consumo potrà essere scritta nel seguente modo: C = C 0 + PMgC Y d

7 La funzione del consumo PMgC C0C0C0C0 Reddito Consumo Supponiamo per semplicità che PMgC sia costante

8 La funzione del consumo PMgC C0C0C0C0 Reddito Consumo Se rimuoviamo questa ipotesi e, più realistica- mente, supponiamo che la PMgC abbia un andamento decrescente (come teorizzato da Keynes) la funzione del consumo, al crescere del reddito, tenderà a divenire parallela allasse delle ascisse.

9 La funzione del consumo Reddito Consumo C = Y 0 Con un reddito pari a 0, il consumo è pari ad 10 (consumo autonomo) { 10 La propensione marginale al consumo (la pendenza della funzione) è 0.9 – ossia, per ogni euro addizionale di reddito 90 centesimi sono spesi per beni di consumo. Sia la funzione del consumo: Sia la funzione del consumo: C = C 0 + PMgC Y d con PMgC = 0.9 e C 0 = 10

10 La funzione del risparmio S = Y Reddito Risparmio 0 La funzione del risparmio indica il livello del ri- sparmio programmato per ogni livello di reddito. Poiché tutto il reddito può alternativamente o essere speso per consumi o risparmiato la funzione del risparmio può essere ricavata da quella del consumo e viceversa -10

11 Gli investimenti Gli investimenti sono costituti dalla spese delle imprese per lacquisto di beni capitali (stabilimenti e macchinari) e dallincremento delle scorte. Le scorte sono costituite dal valore dei beni o fattori della produzione che saranno venduti o utilizzati in successivi cicli produttivi.

12 La funzione della spesa aggregata Reddito Spesa aggregata C La spesa aggregata indica lammontare complessivo della spesa che le famiglie e le imprese intendono sostenere AD = C + I I La funzione AD è la somma verticale di C+I (per ora supponiamo che I sia autonomo)

13 Il reddito di equilibrio Reddito, prodotto Spesa retta a 45 o La retta a 45° mostra tutte le combinazioni in cui lammontare della spesa corrisponde ad un uguale ammontare di prodotto.AD Data la funzione AD, Questo è il punto in cui la spesa programmata egua- glia il livello corrente di prodotto e reddito. lequilibrio sarà in E.E

14 Gli effetti di una riduzione della spesa aggregata Reddito Spesa aggregata retta a 45 o AD 0 Y0Y0Y0Y0 Supponete che il sistema economico si trovi in Y 0. Una riduzione della spesa aggregata a AD 1 AD 1 porterà il sistema economico ad un nuovo equilibrio in Y 1. Y1Y1Y1Y1 Notate che la variazione del reddito è maggiore della variazione della AD.

15 Una riduzione della spesa per investimenti YICAD Y-AD ScorteProdotto Fase ZeroCostante Fase AumentoRiduzione Fase ,5190,54,5AumentoRiduzione Fase 4190,55181,5186,54AumentoRiduzione Nuovo equil ZeroCostante C = ,9 Y C = ,9 Y SA = C + I Ipotesi:

16 Una riduzione della spesa per investimenti La riduzione della spesa per investimenti di 5 ha determinato così una contrazione del livello di reddito pari a 50. Da cosa trae origine questa differenza? Una riduzione dellinvestimento induce una riduzione del reddito … … che a sua volta induce una riduzione nei consumi … … che a sua volta induce una ulteriore riduzione del reddito … … e così via. La spesa aggregata si ridurrà dunque di un ammontare superiore rispetto a quello dellinvestimento

17 Il moltiplicatore Il moltiplicatore è il rapporto tra la variazione del reddito (o del prodotto) e la variazione nella componente autonoma della spesa che ha indotto il cambiamento del reddito.

18 Il calcolo del moltiplicatore Fase 1Fase 2Fase 3Fase 4Fase 5Fase n ΔIΔI ΔYΔY010,9(0,9) 2 (0,9) 3. ΔCΔC00,9(0,9) 2 (0,9) 3 (0,9) 4. Un aumento di una unità di I, provoca nella Fase 2 un aumento di Y uguale, ciò genera un aumento di C di 0,9. Per soddisfare questa maggiore domanda, nella Fase 3, le imprese aumentano la produzione e Y di 0,9. Ciò ge- nera un incremento di C pari a 0,81 (0,9 x 0,9). Si verifica così, nella Fase 4, un ulteriore aumento di produzione e di Y pari a 0,81 e un aumento di C di 0,729

19 Il moltiplicatore Il moltiplicatore è il rapporto tra la variazione del reddito (o del prodotto) e la variazione nella componente autonoma della spesa che ha indotto il cambiamento del reddito.

20 Il moltiplicatore Possiamo così comprendere le variazioni indotte da una riduzione di una componente della AD (una dimi-nuzione di 5 degli investimenti) prima esaminata: Y si è ridotto da 200 a 150 C si è ridotto da 190 a 145 S si è ridotto da 10 a 5

21 La propensione marginale al risparmio La propensione marginale al risparmio (PMgS) indica la frazione di unità addizionale di reddito che le famiglie decidono di risparmiare. Tanto maggiore sarà la propensione marginale al risparmio, tanto più di ogni unità aggiuntiva di reddito uscirà dal circuito del flusso circolare del reddito e tanto minore sarà, di conseguenza, il valore del moltiplicatore

22 Il moltiplicatore e il risparmio La parte rimanente di una unità addizionale di reddito che non è spesa per lacquisto di beni di consumo dovrà essere risparmiata. Quindi (1- PMgC) sarà uguale a PMgS, la propensione marginale al risparmio. La formula Potrà essere scritta nel seguente modo:


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