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CHE COSA MUOVE L’EPISCOPATO ITALIANO A REDIGERE UNA NOTA PASTORALE SUGLI ORATORI? Il percorso che ha preparato la redazione della Nota pastorale.

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Presentazione sul tema: "CHE COSA MUOVE L’EPISCOPATO ITALIANO A REDIGERE UNA NOTA PASTORALE SUGLI ORATORI? Il percorso che ha preparato la redazione della Nota pastorale."— Transcript della presentazione:

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2 CHE COSA MUOVE L’EPISCOPATO ITALIANO A REDIGERE UNA NOTA PASTORALE SUGLI ORATORI? Il percorso che ha preparato la redazione della Nota pastorale

3 58^ Assemblea Generale della CEI – Maggio 2008 Orientamenti pastorali della CEI “Educare alla vita buona del Vangelo” – Il convegno nazionale di pastorale giovanile – Roma 2011 H1O: Happening degli oratori italiani Bergamo-Brescia 2012

4 58^ Assemblea Generale della CEI – Maggio 2008 Giovani e Vangelo: Percorsi di evangelizzazione ed educazione Intervento di Mons. Agostino Superbo La parrocchia è chiamata ad esprimere la natura stessa di una Chiesa che è consapevole di essere madre dei figli di Dio generati nel suo grembo con il Battesimo e che si sente direttamente responsabile delle esigenze educative che caratterizzano ogni età dell’uomo

5 58^ Assemblea Generale della CEI – Maggio 2008 L’oratorio: cortile o ponte? L’oratorio è nato per realizzare la vicinanza costante della parrocchia al territorio. Anche se la cultura oratoriana non si è affermata in tutte le zone dell’Italia, l’oratorio ha costituito, anche nel recente passato, un punto saldo per la pastorale dei ragazzi, degli adolescenti e dei giovani. Sarebbe bello inaugurare una nuova stagione in cui tale esperienza educativa raggiunga le parrocchie nelle quali non è mai giunta e porti una presenza ricca di educatori validi ed appassionati. Nelle grandi parrocchie, dove l’esperienza dell’oratorio mostra oggi un certo affanno, forse bisognerà pensare a forme inedite e adatte alle nuove situazioni demografiche e culturali; soprattutto si avverte il bisogno di integrare le famiglie nel tessuto educativo per costruire, con loro, un ponte con la strada, luogo di sosta per molti giovani.

6 Una nuova e creativa forma di oratorio potrà nascere da un efficace coordinamento, da una sincera collaborazione, da un fruttuoso discernimento comunitario realizzato nell’ambito delle comunità religiose e delle organizzazioni diocesane e interdiocesane che, a vari livelli, raccordano in tutta Italia queste strutture 58^ Assemblea Generale della CEI – Maggio 2008

7 Orientamenti pastorali della CEI “Educare alla vita buona del Vangelo” Un ambito in cui tale approccio ha permesso di compiere passi significativi è quello dei giovani e dei ragazzi. La necessità di rispondere alle loro esigenze porta a superare i confini parrocchiali e ad allacciare alleanze con le altre agenzie educative. Tale dinamica incide anche su quell’espressione, tipica dell’impegno educativo di tante parrocchie, che è l’oratorio. Esso accompagna nella crescita umana e spirituale le nuove generazioni e rende i laici protagonisti, affidando loro responsabilità educative. Adattandosi ai diversi contesti, l’oratorio esprime il volto e la passione educativa della comunità, che impegna animatori, catechisti e genitori in un progetto volto a condurre il ragazzo a una sintesi armoniosa tra fede e vita. I suoi strumenti e il suo linguaggio sono quelli dell’esperienza quotidiana dei più giovani: aggregazione, sport, musica, teatro, gioco, studio. (EVBV 42)

8 Il convegno nazionale di pastorale giovanile Roma 2011 "Crescere insieme per la vita buona" I giovani e la dimensione comunitaria della vita e della fede A partire dagli orientamenti pastorali della Conferenza episcopale italiana “Educare alla vita buona del Vangelo (EVBV)”, il Convegno vorrebbe riflettere ed individuare, per la pastorale dei ragazzi, degli adolescenti e dei giovani, quelle priorità che durante questo decennio possono rilanciare l’impegno delle nostre comunità ecclesiali a servizio dell’educazione. In particolare è necessario con coraggio riscoprire la bellezza e la necessità di crescere insieme, di costruire relazioni, di vincere la tentazione dell’individualismo e di evitare il mostro della solitudine che tutto avvelena e rende impossibile l’incontro con Dio.

9 H 1 O : Happening degli oratori italiani Bergamo-Brescia 2012 Si svolge tra Bergamo e Brescia, da giovedì 6 a domenica 9 settembre, «H¹O», il primo Happening nazionale degli oratori organizzato dal Forum degli Oratori Italiani e promosso dal Servizio Nazionale per la pastorale giovanile. Un'occasione unica per i responsabili degli oratori di tutta Italia nella quale incontrarsi, conoscersi, scambiarsi esperienze e riflettere insieme sulla identità di uno straordinario luogo educativo, tutt’altro che superato. Circa i partecipanti registrati, provenienti da 500 oratori di tutta Italia, che saranno accolti ed ospitati dalle numerose strutture oratoriane di Bergamo e di Brescia. “La realtà degli oratori – commenta mons. Nicolò Anselmi, Responsabile del Servizio Nazionale per la pastorale giovanile – è profondamente radicata e ancora assai vivace in tutto il territorio italiano. L’incontro fra le diverse tradizioni oratoriane, dal nord al sud del Belpaese, può rappresentare una grande ricchezza: per questo si è deciso di organizzare un meeting nazionale”. “Gli oratori in Italia fanno moltissime attività – aggiunge don Marco Mori, Presidente del Forum degli Oratori Italiani – ma devono imparare a pensare e a camminare sempre più insieme”. Il fitto programma dei quattro giorni di incontro è caratterizzato da momenti di confronto e di riflessione comune, di preghiera e di festa, da un convegno e da una serie di workshop. Tra i luoghi che ospitano l’happening il Centro Fiera del Garda di Montichiari (BS), le cattedrali di Bergamo e Brescia, lo scenario di Piazza della Loggia, dove è prevista la festa di sabato sera. “L’oratorio – conclude Anselmi – può rappresentare ancora oggi una delle espressioni più significative dell’attenzione educativa della comunità cristiana verso le giovani generazioni”. Il programma completo e maggiori informazioni nel sito del Servizio Nazionale per la pastorale giovanile. Giovedì 6 Settembre responsabili da 500 oratori “Se l'oratorio non passa di moda”

10 Il laboratorio dei talenti La struttura del testo e gli orizzonti pastorali

11 Le motivazioni Ribadire l’impegno educativo delle nostre comunità ecclesiali Si intende proporre alle comunità parrocchiali, e in modo particolare agli educatori e animatori, alcuni orientamenti circa la natura, le finalità e lo stile educativo dell’oratorio nell’attuale contesto ecclesiale e socioculturale Fornire criteri di discernimento su aspetti della vita e dell’organizzazione dell’oratorio Offrire alla comunità cristiana una proposta pastorale qualificata per rigenerare se stessa e rispondere in maniera appropriata al relativismo pervasivo che è ben riscontrabile anche nei processi educativi Sviluppare una riflessione in termini di pastorale integrata per rendere ancora più visibile il volto missionario ed educativo della parrocchia

12 Destinatari e “Mission” Tutti coloro che attraverso l’oratorio svolgono la loro missione educativa a partire dalla comunità ecclesiale, di cui è emanazione, dalla famiglia – da cui non si può mai prescindere in ogni attività educativa – per arrivare agli educatori e agli animatori, che sono i veri protagonisti, assieme ai ragazzi e ai giovani, della vita dell’oratorio Una risposta concreta e dinamica alle nuove e complesse sfide che si riscontrano nell’educazione delle giovani generazioni

13 La struttura semantica del testo Il laboratorio dei talenti memoriaprincipisfide

14 La struttura ad intreccio

15 Giovanni Paolo II: “Tutti guardiamo in direzione vostra…” (GPII, Dilecti amici, 1) laboratorio Paolo VI: “Vi esortiamo ad ampliare i vostri cuori secondo le dimensioni del mondo, ad intendere l’appello dei vostri fratelli, ed a mettere arditamente le vostre giovani energie al loro servizio…” (Paolo VI, Messaggio ai giovani a chiusura del Vat II) talenti La chiesa italiana vuole riconoscere e sostenere il peculiare valore dell’oratorio nell’accompagnamento della crescita umana e spirituale delle giovani generazioni (Introduzione) Nota pastorale Il laboratorio dei talenti La scelta del titolo

16 Memoria e attualità dell’oratorio Si tratta dunque di «ritrovare le fonti, il linguaggio delle fonti», come esorta il Santo Padre, per interpretare e discernere le condizioni attuali del nostro impegno educativo e proseguirlo con passione e speranza, senza cedere a sfiducia e rassegnazione (n.1).

17 Breve presentazione delle tradizioni oratoriali Definizione della chiave interpretativa di una realtà così variegata per precisare il criterio pastorale dell’oratorio Sostenere in una prospettiva educativa il “rilancio degli oratori”

18 I fondamenti della tradizione oratoriale L’oratorio è l’espressione della comunità ecclesiale che, sospinta dal Vangelo, si prende cura, per tutto l’arco dell’età evolutiva, dell’educazione delle giovani generazioni… (n.7)

19 I fondamenti della tradizione oratoriale Il Vangelo, sorgente e fine dell’attività educativa Con lo sguardo di Gesù verso le nuove generazioni Il ruolo della comunità educativa Una rinnovata collaborazione con la famiglia Nella prospettiva vocazionale La formazione di cristiani maturi Nell’orizzonte di una pastorale giovanile integrata

20 Le dinamiche e lo stile dell’oratorio L’oratorio non è solo un luogo, ma uno stile educativo. Luogo, tempi, linguaggi e dinamiche, nello stile dell’accoglienza, realizzano la prossimità educativa delle giovani generazioni, per scongiurare ogni periferia esistenziale.

21 Le dinamiche e lo stile dell’oratorio Luogo fecondo di evangelizzazione Per una gioiosa trasmissione del Vangelo Il primato della relazione Un ambiente accogliente nella chiarezza delle proposte Il progetto educativo dell’oratorio Educare ad un protagonismo responsabile Alleanze feconde e diversificate L’ambiente dell’oratorio: luogo, tempi e linguaggi L’oratorio come laboratorio culturale

22 Impegno e responsabilità ecclesiale L’oratorio è espressione della cura educativa della Chiesa che ne determina la soggettività ecclesiale, la strutturazione delle collaborazioni con altri soggetti e il rapporto con gli Enti pubblici

23 Impegno e responsabilità ecclesiale Identità ecclesiale dell’oratorio Formazione e profilo delle figure educative Attività sportive, artistiche e culturali Sfide antiche e nuove: emarginazione e interculturalità Al passo con le nuove generazioni dei “nativi digitali” Aspetti amministrativi e collaborazione con altri soggetti

24 Quali prospettive per la nostra regione Basilicata? Richiamare sempre gli aspetti identitari…ponendoli in relazione con le esigenze educative del nostro territorio…

25 Proporre nelle nostre comunità parrocchiali, o a livello vicariale o diocesano, una riflessione condivisa a partire dalla lettura della nota pastorale, per un discernimento comunitario sulla scelta dell’oratorio come esperienza educativa per le giovani generazioni La scelta educativa Lettura Nota Confronto con le esigenze educative Elaborazione di una proposta

26 L’Ufficio di Pastorale giovanile diocesano, cui compete il coordinamento degli oratori diocesani, organizza e sviluppa un progetto per la verifica dei percorsi oratoriani alla luce delle prospettive della Nota Rinnovamento degli oratori esistenti Strutturare un coordinamento diocesano Coordinamento diocesano Attivare un percorso di formazione per educatori di oratorio Percorsi di formazione Il coordinamento sostiene e accompagna le realtà presenti in Diocesi Una Rete di servizi

27 L’ufficio di pastorale giovanile diocesano, nell’ottica di offrire gli strumenti per realizzare “la vicinanza costante della parrocchia al territorio” elabora un progetto oratoriale diocesano dinamico e integrato Progettare l’oratorio Tavolo della progettazione Progetto aperto

28 Definire gli ambiti educativi dell’oratorio tenendo presente le sfide che il territorio propone per definire percorsi di integrazione, prevenzione e accoglienza A passo con i tempi… Le periferie esistenziali, spirituali e…territoriali? A servizio del Bene Comune Animazione culturale Esperienze di oratorio come sostegno Integrazione sociale cultura emarginazionecittadinanza

29 Conclusione con titolo? L’oratorio come permanente laboratorio educativo

30 Dalla memoria viva, attraverso l’impegno di discernimento su un presente drammatico e affascinante, è possibile riconoscere nel ripensamento e nel rilancio degli oratori una vera forza profetica a beneficio delle nuove generazioni nella Chiesa e nella società. (Conclusione Nota)

31 Per il laboratorio

32 Prima fase CONFRONTO

33 SECONDA FASE ELABORAZIONE DI IDEE

34 TERZA FASE PAROLE CHIAVI

35 IN CANTIERE… APPASSIONATI DELLA NOSTRA LUCANIA, PER UNA NUOVA CULTURA DEL RINNOVAMENTO IN PROSPETTIVA ANCHE GIOVANILE

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