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Letà del diritto comune Schema generale Il concetto di diritto comune Il c.d. Rinascimento medievale Il contesto: i fattori La riforma gregoriana Vitalità

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Presentazione sul tema: "Letà del diritto comune Schema generale Il concetto di diritto comune Il c.d. Rinascimento medievale Il contesto: i fattori La riforma gregoriana Vitalità"— Transcript della presentazione:

1 Letà del diritto comune Schema generale Il concetto di diritto comune Il c.d. Rinascimento medievale Il contesto: i fattori La riforma gregoriana Vitalità delle arti liberali Il diritto canonico Il pluralismo giuridico La scienza giuridica: Glossatori e commentatori Linterpretatio dei giuristi

2 Il vocabolario degli storici áTradizione áInterpretazione áTesto/contesto áDisciplina disciplinamento áLocale (culturale)/naturale (familiare) áContinuità terminologiche/ discontinuità semantiche áPluralismo ámodello discorsivo álettura densa delle fonti ámonumenti/documenti

3 Il vocabolario delle fonti áIus (vetus, novum, commune, proprium, singulare, divinum, humanum...) áLex e consuetudo áCanon áiudex áiurisdictio áinterpretatio áopinio doctorum

4 Il concetto di diritto comune rinvia al concetto di unità áUnità non equivale ad uniformità áLa civiltà giuridica medievale ingloba le varie fonti del diritto (diritto civile e canonico, diritti particolari) entro un sistema normativo unitario áApplica alle diverse fonti un modello discorsivo unitario á Elabora questi metodi in luoghi depu- tati alla trasmissione del sapere (università) attraverso un insegnamen- to che era comune per tutta lEuropa áAdotta una lingua comune e universale (il latino)

5 Letà del diritto comune Schema generale Il concetto di diritto comune Il c.d. Rinascimento medievale Il contesto: i fattori La riforma gregoriana Vitalità delle arti liberali Il diritto canonico Il pluralismo giuridico La scienza giuridica: Glossatori e commentatori Linterpretatio dei giuristi

6 La c.d. ricezione del diritto romano nel secolo XII Dinamismo dei secoli X-XII Fattori politici Fattori economici Fattori istituzionali Fattori culturali Fattori religiosi

7 La civiltà europea e lorganizzazione degli spazi: La rinascita cittadina Diverse interpretazioni storiografiche La rinascita cittadina non è più vista come un fenomeno unitario Regioni settentrionali (Germania e Inghilterra) Regioni nord-occidentali europee Italia centro-settentrionale e Francia del sud

8 Contenuti del nuovo ordinamento cittadino La pace: la riniscita municipale deriva dallaccordo di un gruppo di persone che decisero di vivere nellambito delle cerchia delle mura nel rispetto dei diritti di ciascuno La libertà: chi faceva parte della comunità aveva lo status di libero (capacità giuridica- assoluta disponibilità del suo patrimonio), soggetto di diritti esente da ogni forma di subordinazione personale ad altri Diritto statutario e consuetudinario Lorganizzazione. Amministrazione diretta della propria esistenza- tutela dei diritti dei suoi componenti- difesa del proprio territorio

9 svolta culturale del secolo XII furono soprattutto: - lapporto greco-arabo - la riscoperta del diritto romano - la nascita della teologia come scienza a frantumare le vecchie arti liberali

10 ancora sulla frantumazione delle vecchie arti liberali il DIRITTO diventa scienza autonoma la TEOLOGIA trova un nuovo statuto epistemologico nella soluzione delle antinomie il DIRITTO CANONICO interpreta le esigenze universalistiche della Chiesta post-gregoriana la LOGICA raggiunge con le scuole parigine vette insuperate

11 Luniversità non avrebbe superato lusura dei tempi e le insidie del potere, se fosse venuto meno nella pratica quotidiana quel continuo ricambio tra quel continuo ricambio tra: il docentis et discentis exercitium loccupatio per se scrutantis scripturas

12 con luniversità nasce un tipo sociologico nuovo lintellettuale non necessariamente chierico, che fa il mestiere di pensare e di insegnare ad altri il suo mestiere

13 lintellettuale medievale ïlavorava con la parola e con la mente ênon viveva di rendita della terra énon era costretto a lavorare con le mani êera consapevole di questa sua diversità dalle altre categorie sociali

14 Pietro Abelardo: Fu lestrema povertà in cui vivevo che mi spinse ad aprire una scuola… e così ricorrendo allunica arte che conoscevo, invece di lavorare con le mani, misi a frutto il lavoro della parola

15 la città la divisione del lavoro il nuovo paesaggio culturale in cui si afferma lintellettuale nuove istituzioni uno spazio culturale comune a tutta la cristianità

16 gli intellettuali del secolo XII hanno la coscienza vivissima di essere UOMINI NUOVI Nelle loro opere compare di frequente il termine di MODERNI. Non disputano con gli ANTIQUI. LINNOVAZIONE si pone nel solco della TRADIZIONE.

17 MODERNI E ANTIQUI Lidea di progresso I moderni imitano gli Antichi, si nutrono del loro insegnamento, salgono sulle loro spalle per vedere più lontano, come NANI sulle spalle dei GIGANTI.

18 MODERNI E ANTIQUI le fonti Bernardo di Chartres: Siamo nani arrampicati sulle spalle di giganti. Così vediamo di più e più lontano di loro, non già perché la nostra vista sia più acuta o la statura più alta, ma perché ci sollevano nellaria con tutta la loro altezza gigantesca.

19 La Chiesa nelletà feudale Influenza dei processi di gerarchizzazione sociale sulla struttura ecclesiastica Incardinamento nel sistema feudale un vescovado era di solito uno stato feudale i chierici erano sottomessi a signori e principi limperatore non era propriamente un laico

20 La Riforma Gregoriana Libertas Ecclesiae Affrancamento dai poteri secolari Lotta per le investiture Riforma dellelezione papale Teoria del primato papale Il papa Vicarius Christi Regalità del sacerdozio Il Corpus Christi iuridicum Riforma morale Lotta alla simonia Lotta al concubinato dei sacerdoti

21 Effetti della riforma gregoriana á Il diritto divenne il principale strumento per laffermazione dei principi riformatori frenetica ricerca dei testi antichi áLo Stato si separò dalla Ecclesia e si rammentò dello scopo della sua esitenza produzione legislativa col modello del Diritto Romano

22 Vitalità delle arti liberali Rinnovato interesse per il fenomeno giuridico I notai aretini I giudici Ricerca di fonti giustinianee inconsuete Erano i casi difficili a spingerli a ciò Le fonti civilistiche avevano bisogno di una sistemazione Lattività editoriale di Irnerio Lentusiasmo per Giustiniano negli ambienti ecclesiastici

23 Letà del diritto comune Schema generale Il concetto di diritto comune Il c.d. Rinascimento medievale Il contesto: i fattori La riforma gregoriana Vitalità delle arti liberali Il diritto canonico Il pluralismo giuridico La scienza giuridica: Glossatori e commentatori Linterpretatio dei giuristi

24 La Chiesa post-gregoriana Per fondare un ordinamento universale doveva muoversi lungo tre direttrici: þ Inventario metodico del suo passato giuridico þLa soluzione legale dei problemi contemporanei þUna sintesi dottrinale del diritto vecchio e di quello nuovo

25 Il Decretum di Graziano Fonti Struttura Larmonia dalla dissonanza La sua forza autoritativa

26 Il ius decretalium La plenitudo potestatis del papa La pressante domanda di giustizia Una definizione di decretali Tipologia delle decretali Sviluppo delle Decretali Da ius inter partes a diritto comune

27 Lutrumque ius La giurisdizione ecclesiastica: ratione personae e ratione materiae Influenza sul diritto sostanziale Diritto di famiglia Successioni Proprietà Contratti Diritto penale I congegni che presiedono alla deroga al diritto civile da parte del diritto canonico

28 Pluralismo degli ordinamenti giuridici A proposito di una visione riduttiva del fenomeno giuridico: diritto storico e diritto vigente Lordine giuridico medievale: la dialettica antico-nuovo, generale- particolare Nelletà del diritto comune coesistono, nello stesso spazio sociale, ordinamenti diversi e concorrenti Diritto comune (civile e canonico), diritti regi e cittadini, statuti corporativi, diritti singolari (privilegi)

29 I diritti particolari La consuetudine Il diritto dei Regni Le norme comunali A proposito del diritto commerciale La dialettica speciale (singolare)/universale (transnazionale)

30 Norme di conflitto a geometria variabile Mancavano regole certe per decidere quale norma applicare nel caso concreto Vigevano dei principi generali: Il criterio del peccato (diritto canonico e diritto civile) la norma speciale deroga a quella generale (diritto regio e diritti dei corpi sociali) Il diritto comune è sussidiario al diritto proprio

31 Aporie dellordinamento Mancanza di meccanismi di abrogazione delle norme precedenti Il diritto proprio lasciava al diritto comune il compito di definire la definizione dei principi generali Il diritto comune, benché sussidiario, tendeva a prevalere perché fondato sulla ragione Nei regni esenti dallimpero: il diritto comune valeva non ratione imperii, sed imperio rationis Concorrenza di diritti con una vocazione alla universalità (ius mercatorum)

32 Larmonia dalla dissonanza La preoccupazione dei giuristi non era di ridurre ad unità le fonti plurali, ma di garantirne larmonia Le norme romane come sedi di argomenti La regola di conflitto più generale si sostanzia nellarbitrium iudicis La decisione del giudice è arbitraria, ma orientata dai principi generali e dallo stylus curiae

33 Letà del diritto comune Schema generale Il concetto di diritto comune Il c.d. Rinascimento medievale Il contesto: i fattori La riforma gregoriana Vitalità delle arti liberali Il diritto canonico Il pluralismo giuridico La scienza giuridica: Glossatori e commentatori Linterpretatio dei giuristi

34 La scuola dei Glossatori Irnerio e lavvio dellesegesi testuale Il metodo dei giuristi bolognesi I generi letterari: glosse, apparati, summe, dissensiones, quaestiones, Il rapporto tra teoria e prassi Le scuole minori La svolta azzoniana a Bologna

35 La scuola dei Commentatori Sviluppo degli iura propria Mutato atteggiamento sul rapporto tra verità e realtà Contesto filosofico: la scolastica Realismo e razionalismo Linterpretatio come strumento di aggiornamento del diritto Il criterio della ratio Il ruolo della disputa scolastica La teoria della pluralità delle situazioni giuridiche reali La teoria della iurisdictio

36 Il ceto dei giuristi dottori Definizione di ceto Glli elementi costitutivi del ceto la funzione lideologia la dignitas La scalata sociale dei giuristi Il diritto come vera philosophia civilis il titolo di dominus

37 Letà del diritto comune Schema generale Il concetto di diritto comune Il c.d. Rinascimento medievale Il contesto: i fattori La riforma gregoriana Vitalità delle arti liberali Il diritto canonico Il pluralismo giuridico La scienza giuridica: Glossatori e commentatori Linterpretatio dei giuristi

38 Il modello discorsivo del diritto comune La cornice: volontarismo vs. Razionalismo Linterpretatio e la disinvolta infedeltà degli interpreti per i testi romani Lo sviluppo della logica fattori filosofici il sistema delle fonti i luoghi della riproduzione del sapere giuridico

39 La struttura discorsiva Opposizione tra mens e verba La costruzione degli istituti: luso della topica: Per definizione (ex genere et differentia) Per distinzione Locus a causis Per comparazione (locus a pari, a fortiori, etc.)

40 La crisi del diritto comune Diversa organizzazione delle fonti Fattori istituzionali: i grandi tribunali Razionalizzazione degli apparati statali Lumanesimo giuridico Lusus modernus pandectarum La Seconda Scolastica


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