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Via Pio Fedi, 2 50100 FIRENZE Telefono 055786852 Fax 0557333259 Scuola dell’Infanzia Comunale “Pio Fedi” Piano dell’Offerta.

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1 Via Pio Fedi, FIRENZE Telefono Fax Scuola dell’Infanzia Comunale “Pio Fedi” Piano dell’Offerta Formativa Anno Scolastico 2014/2015 “Alla scoperta del nostro mondo” 1

2 LA NOSTRA SCUOLA Spazi didattici ed uso 1 Ingresso 4 Aule con servizi igienici 1 Aula di religione 1 Aula mediateca 1 Aula accoglienza 1 Aula morbida 1 Aula pittura 2 Refettori 2 Bagni adulti 1 Salone 1 Giardino 1 Stanza per il personale E.S.E. 2

3 DOVE CI TROVIAMO: La nostra scuola è ubicata nel quartiere 4 PIANTINA DELLA SCUOLA: 3

4 LA NOSTRA SCUOLA IL GIARDINO IL REFETTORIO Il SALONE 4

5 LE SEZIONI 5

6 Direttore della Direzione Istruzione: Dr. Paolo Pantuliano P.O. Responsabile del Coordinamento Pedagogico: Maria Rina Giorgi P.O. Amministrativa: Giovanna Dolfi Coordinatore Pedagogico: Catello Marciano Istruttore Direttivo Amministrativo: Mery Gherardelli c/o Scuola Don Milani REFERENTI ISTITUZIONALI DEL SERVIZIO SCUOLA DELL’INFANZIA 6

7 n° 95 bambini n° 8 docenti n° 1 docente di sostegno n° 1 educatore n° 1 docente di religione n° 4 E.S.E. n° 1 Coordinatore pedagogico Catello Marciano n ° 1 Istruttore Direttivo Amministrativo Mary Gherardelli ORGANIGRAMMA 7

8 Nome CognomeRuoloFunzioneRecapito Nicla BianchiDocente Responsabile percorso formativo degli alunni, ne progetta il curricolo e lo traduce in percorsi di apprendimento. Silvia BianchiDocenteResponsabile percorso formativo degli alunni,ne progetta il curricolo e lo traduce in percorsi di apprendimento. Angela CasarottiDocenteResponsabile percorso formativo degli alunni, ne progetta il curricolo e lo traduce in percorsi di apprendimento. “ Denise CirriDocenteResponsabile percorso formativo degli alunni, ne progetta il curricolo e lo traduce in percorsi di apprendimento. Igor DodigEducatoreResponsabile percorso formativo degli alunni, ne progetta il curricolo e lo traduce in percorsi di apprendimento. Alessandra Gualtieri DocenteResponsabile percorso formativo degli alunni, ne progetta il curricolo e lo traduce in percorsi di apprendimento. Paola ManettiDocente di Religione Responsabile dell’insegnamento della religione cattolica per i bambini che ne fanno richiesta. Anna MasalaDocenteResponsabile percorso formativo degli alunni, ne progetta il curricolo e lo traduce in percorsi di apprendimento. Camilla MoriDocenteResponsabile percorso formativo degli alunni, ne progetta il curricolo e lo traduce in percorsi di apprendimento. Letizia FantoniDocenteResponsabile percorso formativo degli alunni, ne progetta il curricolo e lo traduce in percorsi di apprendimento. Patrizia PaoliDocenteResponsabile percorso formativo degli alunni,ne progetta il curricolo e lo traduce in percorsi di apprendimento. Responsabile pronto soccorso adulti e pediatrico “ 8

9 Catia Di MassaE.S.E.Addetti alla squadra antincendio, alle chiamate pronto soccorso, fumo, verifiche servizi Paolo PiselliE.S.E.Addetti alla squadra antincendio, alle chiamate pronto soccorso, fumo, verifiche servizi “ E.S.E.Addetti alla squadra antincendio, alle chiamate pronto soccorso, fumo, verifiche servizi “ Michele Sozio E.S.E.Addetti alla squadra antincendio, alle chiamate pronto soccorso, fumo, pronto soccorso adulti, verifiche servizi “ Catello Marciano Coordinatore pedagogico Mary GherardelliI.D.A. Istruttore decentrato amministrativo c/o scuola DON MILANI 055/ / Elia MartelliniMusicistaResponsabile del laboratorio musicale ValentinaPsicomotricistaResponsabile del laboratorio di psicomotoria Valerio GiorginiDocente di inglese Responsabile del laboratorio di lingua inglese 9

10 IL PERSONALE E.S.E. Il personale E.S.E. presente nella scuola, affianca il personale docente partecipando a: Accoglienza; Laboratori; Preparazione feste di Natale, di carnevale, di fine anno; Partecipazione ai Collegi docenti; Partecipazione a corsi di formazione promossi dall’Amministrazione comunale per il personale della Scuola dell’Infanzia. 10

11 ORAATTIVITA’SPAZI 8:00-8:10 *Accoglienza dei bambini del pre-scuolaAula accoglienza 8:30-9:00Accoglienza e gioco liberoSezione 9:00-9:30MerendaSezione 9:30-11:45Attività libere e strutturate Attività di ampliamento dell’offerta formativa Gioco libero Sezione Salone Aule complementari Giardino 11: Preparazione al pranzoServizio igienico e Sezione 12:00-12:45PranzoRefettori 13:30-13:45Uscita per attività sportive e riabilitative Gioco libero e/o organizzatoSezione, Salone, Giardino 14:00-15:30Attività libere e strutturate Attività di ampliamento dell’offerta formativa Aula di religione Salone Sezioni Aule complementari 16:15-16:30UscitaSezione 16:45-17:00*Uscita Post -scuolaAula posticipo orario UNA GIORNATA ALLA SCUOLA DELL’INFANZIA PIO FEDI 11

12 12 UNA BREVE ANALISI DEI BISOGNI Nel primo periodo di accoglienza e di inserimento dei bambini che vivono nel nostro quartiere, abbiamo dedicato del tempo all’osservazione soprattutto nei momenti di gioco libero. Da tale osservazione si sono evidenziati alcuni bisogni sui quali il Collegio Docenti ha ritenuto importante porre l’attenzione. Fra questi, oltre alla necessità trasversale di costruire le regole per star bene a scuola, rispettando i punti di vista diversi di ciascuno, è emerso il bisogno di valorizzare lo spazio vicino e lontano. I bambini del nostro quartiere sono circondati da estesi spazi verdi come Villa Vogel, il Parco delle Cascine, si è pensato così ad un lavoro globale che punti sulla percezione e conoscenza dello spazio inteso sia come luogo da osservare e conoscere, sia come ambiente in cui si svolge la vita quotidiana di ciascuno e come valore da rispettare. Abbiamo, quindi, elaborato un percorso di esplorazione, dallo spazio individuale (lavoro sullo schema corporeo..etc..), a quello condiviso della scuola e dell’extrascuola. I bambini saranno guidati ad osservare l’ambiente che li circonda, iniziando così ad interiorizzare il movimento in un determinato ambito, sviluppando l’immagine di sé in un proprio spazio che si incontra con altri spazi. Nel percorso verrà stimolata la curiosità di ogni bambino, la capacità di osservazione della natura nella sua varietà, la sua capacità di porsi domande sul contesto scolastico che lo circonda e sull’ambiente naturale, lo scambio reciproco di idee ed informazioni, la collaborazione, il sentimento di appartenenza al gruppo, il sentimento di sicurezza che deriva dalla conoscenza del proprio ambiente in cui il bambino fa le prime esperienze.

13 PROGETTO EDUCATIVO La scuola dell’infanzia, liberamente scelta dalle famiglie, si rivolge a tutti i bambini dai 3 ai 6 anni di età ed è la risposta al loro diritto all’educazione. FINALITA’ GENERALI FINALITA’ SPECIFICHE Promuovere lo sviluppo dell’identità Imparare a stare bene Sentirsi sicuri nell’affrontare nuove esperienze in un contesto sociale più ampio Conoscersi e sentirsi riconosciuto come persona unica e irripetibile Sperimentare diversi ruoli e diverse forme di identità Promuovere lo sviluppo dell’Autonomia Acquistare la capacità di interpretare e governare il proprio corpo Partecipare alle attività in diversi contesti Avere fiducia in sè e fidarsi degli altri Realizzare le proprie attività senza scoraggiarsi Provare piacere nel fare da sé Saper chiedere aiuto Esprimere con diversi linguaggi sentimenti ed emozioni Esplorare la realtà Comprendere le regole della vita quotidiana Partecipare alle negoziazioni e alle decisioni, motivando le proprie opinioni, le proprie scelte e i propri comportamenti Assumere atteggiamenti sempre più responsabili Promuovere lo sviluppo della Competenza Riflettere sull’ esperienza attraverso: l’esplorazione, l’osservazione e l’esercizio a confronto Descrivere la propria esperienza e tradurla in tracce personali e condivise Rievocare, narrare e rappresentare fatti significativi Sviluppare l’attitudine a fare domande, riflettere e negoziare significati Promuovere lo sviluppo della Cittadinanza Scoprire gli altri e i loro bisogni Gestire i contrasti attraverso regole condivise Definire regole attraverso le relazioni, il dialogo e l’espressione del proprio pensiero Essere attenti al punto di vista dell’altro Riconoscere i diritti e i doveri Sviluppare un atteggiamento rispettoso verso l’ambiente 13

14 Reticolo di riferimento del processo formativo da sviluppare attraverso l’agire didattico (progettazione didattica di sezione) CAMPO D’ESPERIENZAIL SE’ E L’ALTRO PREREQUISITI Vissuto pregresso Aree di continuità con gli asili nido Pone domande: sulla realtà sui comportamenti sulle azioni Percepisce la propria identità (dice il proprio nome; s identifica come maschio/femmina) Conosce elementari regole di vita sociale OGGETTI DELL’ESPERIENZA Aree tematiche e sfondi integratori La natura La vita L’ambiente Le relazioni tra le persone Gli eventi della quotidianità: il gruppo, la famiglia, le tradizioni La religiosità ABILITA’ Obiettivi di apprendimento Acquisire la consapevolezza del proprio corpo Scoprire la propria personalità stare con gli altri Riconoscere il ruolo degli altri Esplicitare e manifestare gli stati d’animo Riconoscere le difficoltà Condividere le esperienze Gestire i conflitti Superare l’egocentrismo Cogliere i punti di vista degli altri 14

15 CAMPO D’ESPERIENZAIL CORPO IN MOVIMENTO PREREQUISITI Vissuto pregresso Aree di continuità con gli asili nido Dominio delle principali funzioni del corpo Senso della propria identità Conoscenze fondamentali dello schema e del linguaggio corporeo Esprime ed organizza la sua presenza attiva nel mondo circostante OGGETTI DELL’ESPERIENZA Aree tematiche e sfondi integratori Il corpo: esperienze sensoriali e percettive I giochi e le attività in movimento La fisicità La sicurezza ABILITA’ Obiettivi di apprendimento Sperimentare le potenzialità e i limiti della propria fisicità Capire ed interpretare Leggere i messaggi provenienti dal proprio corpo e da quello altrui Rispettare ed avere cura del proprio corpo Esprimersi attraverso il proprio corpo Comunicare attraverso il proprio corpo Orientarsi e muoversi nello spazio Comunicare secondo fantasia e creatività 15

16 CAMPO D’ESPERIENZAIMMAGINI, SUONI, COLORI PREREQUISITI Vissuto pregresso Aree di continuità con gli asili nido Esprime con immaginazione le emozioni e i pensieri Esprime con creatività le emozioni e i pensieri OGGETTO DELL’ESPERIENZA Aree tematiche e sfondi integratori Attraverso l’arte orienta l’immaginazione e l’uso della voce, il gesto, la drammatizzazione, i suoni, la musica, la manipolazione, la trasformazione di materiali diversi, esperienze grafico-pittoriche ABILITA’ Obiettivi di apprendimento Osservare il mondo Sperimentare, confrontare ed esercitare tecniche Condividere Migliorare la capacità di osservazione Fruire del patrimonio artistico Avvicinarsi alla natura Cimentarsi nella pittura, manipolazione, costruzione plastica e meccanica Imitare Trasformare Interpretare Raccontare Interagire con il paesaggio sonoro Sviluppare le proprie capacità cognitive e relazionali Percepire Ascoltare Ricercare Discriminare i suoni Ascoltare le produzioni sonore personali 16

17 CAMPO D’ESPERIENZAI DISCORSI E LE PAROLE PREREQUISITI Vissuto pregresso Aree di continuità con gli asili nido Conoscenza delle principali strutture linguistiche Uso della lingua per esprimere le proprie intenzioni, e i propri desideri Uso della lingua per interagire con gli altri OGGETTI DELL’ESPERIENZA Aree tematiche e sfondi integratori Patrimonio lessicale, competenze grammaticali, conversazione, confronto delle proprie lingue con altre lingue ABILITA’ Obiettivi di apprendimento Usare la lingua come strumento per giocare Esprimersi in modo personale e creativo Riflettere Raccontare Dialogare Pensare in modo logico Approfondire le conoscenze Spiegare il proprio punto di vista Chiedere spiegazioni Progettare Lasciare traccia 17

18 CAMPO D’ESPERIENZALA CONOSCENZA DEL MONDO PREREQUISITI Vissuto pregresso Aree di continuità con gli asili nido Esplora la realtà e organizza le proprie esperienze con azioni consapevoli Raggruppa, compara, conta, ordina, si orienta, rappresenta con disegni e parole OGGETTI DELL’ESPERIENZA Aree tematiche e sfondi integratori Le organizzazioni di fenomeni naturali e degli organismi viventi ABILITA’ Obiettivi di apprendimento Osservare Manipolare Interpretare i simboli e rappresentare significati con essi Chiedere spiegazioni Riflettere Ipotizzare e discutere soluzioni Cogliere il punto di vista dell’altro Prevedere ed anticipare Organizzare Ordinare gli oggetti Osservare le esperienze Interagire con lo spazio Tentare di rappresentare lo spazio Avvicinarsi al numero come segno e come strumento Interpretare ed interagire con la realtà Riflettere sulla misura, sull’ordine e sulla relazione Osservare i viventi e l’ambiente naturale Progettare e perseguire Documentare gli sviluppi dei progetti 18

19 IDENTITA’ CULTURALE DELLA SCUOLA AZIONI PROGETTUALI 1.PROGETTI OFFERTI A LIVELLO CENTRALE (Ampliamento Offerta Formativa) Laboratorio Musicale : prevede un incontro settimanale di un’ora per sezione a partire dal mese di Novembre. Laboratorio di Lingua Straniera : prevede un incontro settimanale di 45 m per sezione a partire dal mese di Novembre. Laboratorio di Psicomotricità : prevede un incontro settimanale di 45 m per sezione a partire dal mese di Novembre. 19

20 PROGETTI PROMOSSI DA LE CHIAVI DELLA CITTÀ : E’ prevista la partecipazione di tutti i bambini: -allo spettacolo intitolato “ Chi ha paura del lupo cattivo?” Un gioco-spettacolo con personaggi fantastici a forma di pupazzo, capaci di divertire e allo stesso tempo proporre modelli positivi di comportamento. -Al percorso intitolato“Ritratti dal mondo” organizzato dal Museo Marino Marini per approfondire i concetti di ritratto e identità, riflettere sulla capacità espressiva del volto, utilizzare le opere d’arte come stimolo alla realizzazione creativa. E’ prevista la partecipazione dei bambini di 5 anni di tutte le sezioni: -Visita al Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, rivolta ai bambini di 5 anni 20

21 21 Alcune insegnanti parteciperanno a corsi di aggiornamento/formazione: -Laboratorio sulla narrazione e sulla creatività -L’acchiappacollera -La comunicazione ecologica nei contesti educativi:una competenza imprescindibile per una scuola che cresce insieme ai suoi bambini -La cultura della collegialità per pensare la scuola come progetto -Percorso di continuità 0-6. Proposte educative e ruolo dell’adulto nello spazio esterno -La promozione del benessere di adulti e bambini nella scuola dell’infanzia tenuto. - Il pregrafismo

22 22 PROGETTO LIBRI IN SCATOLA Insegnanti coinvolti: le insegnanti di tutte le Sezioni Periodo previsto: da gennaio a giugno 2015 Bambini coinvolti: i bambini di tutte le Sezioni Progetto: promosso dalla Biblioteca dell’Isolotto. Si basa su prestiti trimestrali di kit di libri per approfondire in ciascuna sezione tematiche di particolare interesse per bambini e per avvicinare sempre di più all’importanza e al piacere della lettura. A conclusione dell’anno scolastico le insegnanti proporranno una visita alla Biblioteca per i bambini di cinque anni

23 23 PROGETTO VIAGGIAMO NELLO SPAZIO Rivolto ai bambini di cinque anni con la finalità di allargare lo sguardo verso il cielo, incuriosire e accrescere l’interesse per l’osservazione, l’esplorazione, la conoscenza, il confronto. Il percorso sarà così articolato: Un ciclo di quattro incontri in cui a partire dalla lettura del libro per bambini “IoQinuq” di D. Calì, esploreremo nuovi mondi, nuove realtà, nuovi modi di essere, parlare, mangiare.. Guidati dal simpatico alieno Qinuq. Un ciclo di tre incontri in cui un’astrofisica dr.ssa Sara Faggi ci farà giocare coi pianeti e ci farà osservare il nostro spazio da un altro punto di vista.

24 Tutti insieme in un mondo migliore Finalità : Comprendere: 1. Il significato del Natale. 2. La Pasqua come festa, gioia, condivisione, perdono, pace. 3. Riconoscere ed esprimere emozioni e sentimenti, imparare la gioia dello stare insieme e rafforzare l’appartenenza al prossimo, individuando gesti di pace nel rapporto con gli altri. Metodologia: Schede operative. Lavori pittorici di gruppo e individuali. Cassette musicali e videocassette. Drammatizzazioni. Giochi di gruppo, ecc.. Poesie, filastrocche, canti. ecc. Testi illustrati (a sfondo religioso e non). 24

25 INSEGNAMENTO DELLA LINGUA INGLESE PROGETTO “LA TORRE DI BABELE” L’ insegnamento della Lingua Inglese (L 2) a bambini della Scuola dell’Infanzia (3-6 anni), si propone di: -avvicinare il bambino alla scoperta di una nuova lingua, favorendo un primo, basilare, approccio sia all’ascolto che alla produzione orale; -privilegiare l’aspetto comunicativo come mezzo attraverso cui il bambino si avvicina ad un mondo diverso dal suo; -favorire il confronto con una cultura diversa, sviluppando i prerequisiti dello sviluppo sociale. Le attività svolte prediligeranno l’approccio ludico, come mezzo di apprendimento piacevole e divertente. 25

26 ATTIVITA’ DEL PROGETTO “LA TORRE DI BABELE” In collaborazione con le insegnanti curricolari anche per la lingua inglese saranno previste attività relative alle seguenti tematiche : -memorizzazione del lessico di base -osservare e descrivere le immagini o l’ambiente circostante; -sviluppare la percezione relativa ai concetti di diversità e multiculturalità; -comprendere il concetto di spazio/ evoluzione; -riconoscere in un’altra lingua le caratteristiche dell’ambientecircostante -apprendere il lessico di base relativo agli ambienti naturali; -esplorare il mondo dei colori ed il modo in cui si manifestano in natura; -ascoltare e riconoscere i suoni della natura e degli ambienti. 26

27 LABORATORIO PSICOMOTRICITA’ L’ idea di sport proposta è quella del nessuno escluso. FINALITA’ : - Promuovere lo sviluppo delle capacità concernenti le funzioni senso-percettive cui sono connessi i processi d’ingresso e di analisi degli stimoli e delle informazioni. - Consolidare e affinare gli schemi posturali statico-dinamici indispensabili al controllo del corpo e all’organizzazione dei movimenti. - Concorrere allo sviluppo di coerenti comportamenti relazionali attraverso situazioni ed esperienze di gioco. -Favorire l’elaborazione di regole e del loro rispetto, sviluppando anche la capacità d’iniziativa e di soluzione dei problemi METODOLOGIA : L'intervento educativo compiuto attraverso il GIOCO, vuole essere di aiuto al bambino nell'acquisizione di personali caratteristiche per l'autocostruzione di sé, puntando alla predisposizione di situazioni di stimolo alle quali ogni bambino risponderà in modo personale, per quanto all'interno di "consegne precise" e “regole” da tutti accettate. CARATTERISTICHE PRINCIPALI: - L’OBLIQUITA’, ossia la proposta di situazioni affrontabili da ogni bambino, che sperimenta liberamente, in base alle sue capacità- possibilità, allargando e acquisendo via via le proprie conoscenze e competenze corporee. - L’USO DEL MATERIALE POVERO, in quanto duttile e mutabile rispetto al materiale strutturato costruito per un preciso scopo didattico. 27

28 Sulla base del testo delle “Linee di indirizzo per le scuole dell’infanzia comunali” per l’anno Scolastico 2014/2015 il Collegio Docenti progetta le seguenti azioni specifiche: CRITERI/VALORIAZIONI SPECIFICHE DELLA SCUOLA Accoglienza I bambini giungono alla scuola con una loro storia. Le loro potenzialità devono essere sviluppate per evolvere in modo armonioso in ragione dell’impegno professionale degli insegnanti, della collaborazione con le famiglie, dell’organizzazione e delle risorse disponibili per costruire contesti di apprendimento ricchi e significativi. Per i bambini: Ascolto e osservazione dei bambini in ogni situazione, raccogliendo e valorizzando ogni loro vissuto quotidiano. L’inserimento dei bambini di 3 anni viene realizzato gradualmente con possibilità di frequenza ad orario ridotto. Per i genitori: Contatto quotidiano e scambio di informazioni all’ingresso e all’uscita Assemblea di presentazione della scuola e del personale scolastico Assemblea per presentazione POF Assemblea per la verifica del POF Riunioni di Sezione Colloqui individuali 28

29 INTEGRAZIONE/SOCIALIZZAZIONE Le famiglie rappresentano il contesto più influente per lo sviluppo dei bambini. Queste, pur nella loro diversità, sono portatrici di risorse che possono essere valorizzate, sostenute e condivise nella Scuola, in modo tale da creare una rete solida di scambi e di responsabilità comuni. Come ciascuna famiglia nella propria diversità può apportare a Scuola le proprie risorse, così la Scuola ha il compito di fare in modo che tali risorse vengano condivise, sostenute e valorizzate. Il contesto scolastico deve offrire quella sicurezza di cui ogni genitore necessita per affidare il proprio figlio; a maggior ragione deve garantire un sostegno alle famiglie dei bambini con disabilità per promuovere le risorse dei figli attraverso la costruzione di spazi educativi accoglienti che favoriscano l’inclusione. In tal modo ciascun bambino potrà trovare attenzioni specifiche ai propri bisogni e avere un percorso di formazione da condividere con la Sezione insieme ai compagni. La Scuola offre ai genitori dei bambini con disabilità: -Piano Educativo Individualizzato, in cui si tracciano gli obiettivi da raggiungere e le modalità per realizzarli (un incontro all’inizio e uno al termine dell’anno scolastico); -Colloqui individuali con gli Insegnanti o l’Educatore ogni volta che ne facciano richiesta. 29

30 Continuità educativa verticale Gli insegnanti impostano un percorso educativo che continui lungo l’intero arco della vita Continuità educativa orizzontale Gli insegnanti sviluppano una sinergia tra scuola, famiglia, servizi territoriali e comunità locale, in modo da creare una rete di collaborazione che abbia la finalità di favorire l’organizzazione di ciò che i bambini vanno scoprendo ed hanno già scoperto. Per i bambini: Progetto di continuità nido/Scuola dell’Infanzia; Progetto di continuità Scuola dell’Infanzia/Scuola Primaria; Incontri di presentazione dei bambini di 5 anni alle insegnanti della Scuola Primaria; Compilazione della scheda Personale da consegnare alla Scuola Primaria di pertinenza del bambino. Per i genitori: Raccolta di informazioni sui bambini mediante la compilazione da parte dei genitori di una scheda personale predisposta dall’amministrazione Colloqui individuali con le famiglie dei bambini di 5 anni in vista dell’ iscrizione alla Scuola Primaria. 30

31 Documentazione La documentazione, intesa come processo che produce tracce, memoria e riflessione, rende visibili le modalità adoperate di volta in volta ed i percorsi di formazione messi in atto per consentire la valutazione ed i progressi nell’apprendimento Per bambini e genitori Raccolta ed esposizione degli elaborati dei bambini Documentazione delle attività mediante fotografie e filmati Trascrizione delle riflessioni e dei pensieri dei bambini 31

32 Lavagnini Rossini Agnesi Rucellai Nencioni Vittorio Veneto Innocenti Mazzei Capuana A.del Sarto Capponi Dionisi Pilati V.Da Feltre Grifeo Villani Fortini Stefani Niccolini Locchi VianiPio Fedi P.Balducci Allori Montessori Amendola Cadorna Rodari Marconi Cairoli Ambrosoli Bechi 32


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