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Il sistema delle fonti del diritto del lavoro e la contrattazione collettiva come fonte.

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Presentazione sul tema: "Il sistema delle fonti del diritto del lavoro e la contrattazione collettiva come fonte."— Transcript della presentazione:

1 Il sistema delle fonti del diritto del lavoro e la contrattazione collettiva come fonte

2 Diversa incidenza e interferenza delle fonti nei vari settori del diritto del lavoro (in senso ampio) disciplina dei rapporti individuali di lavoro – Nella disciplina dei rapporti individuali di lavoro – e, dunque, nel diritto del lavoro in senso stretto – la legge nazionale ha storicamente assunto un ruolo fondamentale nel sistema delle fonti … …così anche nel diritto previdenziale … e nel settore del pubblico impiego, soprattutto prima della cd. contrattualizzazio ne

3 Diversa incidenza e interferenza delle fonti nei vari settori del diritto del lavoro (in senso ampio) …in questambito (sp. nella disciplina dello sciopero e del sistema di contrattazione collettiva) la legge è sempre stata poco presente, mentre, in una certa fase storica (Statuto dei lavoratori, 1970) ha assunto un ruolo importante nella disciplina dellattività e della libertà sindacale nei luoghi di lavoro …anche in questa materia, tuttavia, limportanza di precedenti previsioni legali (artt. 19 S.L.) è stata soppiantata da importanti disposizioni contrattuali collettive (Accordo del 23 luglio 1993 e Protocollo del 20 dicembre 1993 sulle R.S.U.)...e nella disciplina dei rapporti collettivi?

4 Il sistema delle fonti nel diritto del lavoro: tre peculiarità (1) La fonte contrattuale collettiva

5 (1) Una prima e tradizionale peculiarità : Laffiancamento alle fonti eteronome (Costituzione e legge ordinaria, in primo luogo) della fonte autonoma rappresentata dalla contrattazione collettiva Il riconoscimento costituzionale del (a) principio di libertà sindacale e (b) del potere normativo dei sindacati (art. 39 Cost.)

6 Il principio costituzionale di libertà sindacale Lorganizzazione sindacale è libera (art. 39 Cost., comma 1) E difficile dire di più con meno parole (U. Romagnoli)

7 Il riconoscimento del potere normativo dei sindacati I sindacati registrati hanno personalità giuridica. Possono, rappresentati unitariamente in proporzione ai loro iscritti, stipulare contratti collettivi con efficacia obbligatoria per tutti gli appartenenti alle categorie alle quali il contratto si riferisce I sindacati registrati hanno personalità giuridica. Possono, rappresentati unitariamente in proporzione ai loro iscritti, stipulare contratti collettivi con efficacia obbligatoria per tutti gli appartenenti alle categorie alle quali il contratto si riferisce (art. 39 Cost., comma 4)

8 Un passo indietro: come si inquadrava la contrattazione collettiva nel sistema delle fonti? Art. 1 disp. prel. cod. civ.: Sono fonti del diritto: 1)le leggi; 2) i regolamenti; 3) le norme corporative 4) gli usi nel sistema corporativo il contratto collettivo entrava, a pieno titolo, nel sistema delle fonti

9 Come si inquadra la contrattazione collettiva di diritto comune nel sistema delle fonti? La dottrina costituzionalistica: la contrattazione collettiva come fonte terziaria o extra ordinem (Pizzorusso, 1990) il contratto collettivo, non è fonte formale del diritto positivo, ma fonte materiale delle regole che governano i rapporti di lavoro; è, cioè, fonte tipica di regolazione dei rapporti di lavoro Esso ha, pertanto, il corpo della legge e lanima del contratto (Napoli, 2002)

10 La riforma del codice di procedura civile. Il nuovo articolo 360 c.p.c. «Art. 360 (Sentenze impugnabili e motivi di ricorso). - Le sentenze pronunciate in grado d'appello o in unico grado possono essere impugnate con ricorso per cassazione: 1) per motivi attinenti alla giurisdizione; 2) per violazione delle norme sulla competenza, quando non è prescritto il regolamento di competenza; 3) per violazione o falsa applicazione di norme di diritto e dei contratti e accordi collettivi nazionali di lavoro; …ilcorpo della legge

11 linterpretazione autentica dei contratti collettivi nel settore pubblico (art. 49, c.1, d. lgs. n. 165/2001: Quando insorgano controversie sullinterpretazione dei contratti collettivi, le parti che li hanno sottoscritti si incontrano per definire consensualmente il significato della clausola controversa ) ma come si interpretano le norme dei contratti collettivi? …e lanima del contratto: le regole sulla interpretazione dei contratti (art c.c.) e non quelle sulla interpretazione della legge

12 Contrattazione collettiva e ordinamento intersindacale Le norme dei contratti collettivi come norme prodotte da un ordinamento, quello appunto intersindacale, autonomo e distinto rispetto a quello statale Dalla teoria della pluralità degli ordinamenti giuridici (Santi Romano) a quella dellordinamento intersindacale (G. Giugni, 1960)

13 Il sistema di relazioni industriali come sistema sociale – ma anche giuridico-normativo - fra imprenditori (e loro associazioni), organizzazioni dei lavoratori e pubblici poteri (Giugni, 2006) Lordinamentointersindacale

14 In tale sistema si producono norme - extra-legislative - destinate a regolare sia i rapporti fra le parti dei rapporti di lavoro, sia le relazioni fra le stesse organizzazioni sindacali e i poteri pubblici Lordinamentointersindacale

15 La teoria dellordinamento intersindacale riflette un processo di trasformazione più generale della produzione del diritto: la fine dellidentificazione (tipica del giuspositivismo) tra diritto, legge e Stato (Caruso, 2004) Lordinamentointersindacale

16 Come si inquadra la contrattazione collettiva nel sistema delle fonti? poiché anche il contratto collettivo è fonte materiale delle regole che governano i rapporti di lavoro, qual è il rapporto tra la contrattazione collettiva e legge? Il più tradizionale rapporto tra le due fonti: linderogabilità unilaterale e il principio del favor prestatoris ne è esempio lart. 40, comma 2, St. Lav.: Restano salve le condizioni dei contratti collettivi e degli accordi sindacali più favorevoli ai lavoratori

17 Come si inquadra la contrattazione collettiva nel sistema delle fonti? Il contratto collettivo praeter legem (regola materie che la legge o le eventuali altre fonti secondarie non regolano) Il contratto collettivo secundum legem – il rinvio integrativo – le materie delegificate Esempio di rinvio integrativo: la determinazione delle prestazioni indispensabili ex art. 2 della l. n. 146/1990 Numerosissimi i rinvii integrativi nel d. lgs. 276/2003 esempi: per lampliamento delle ipotesi in cui è ammissibile la somministrazione a tempo indeterminato (art. 20, c. 3, lett. i) per la determinazione dei casi in cui è possibile concludere contratti di lavoro intermittente (art. 34, c. 1)

18 Il rinvio della legge alla contrattazione collettiva realizza un modello di integrazione funzionale tra le due fonti devoluzione di potere normativo alle parti sociali

19 Si realizza, pertanto, una osmosi tra ordinamento intersindacale e statale: svolgono funzioni di stimolo e di innovazione rispetto al diritto statale Lordinamento intersindacale e la contrattazione collettiva Lordinamento statale sostiene in vario modo lautonomia e la contrattazione collettiva, anche attraverso la delega di poteri normativi

20 La contrattazione collettiva come fonte Le regole sulla produzione dei contratti collettivi esistono nel non esistono nel La contrattazione collettiva regolata dalla legge [settore pubblico: dalla legge quadro sul p.i. (l. n. 93/1983) al d. lgs. n. 396/1997, agli artt. 40 e ss. d. lgs. n. 165/2001 ] La contrattazione collettiva non regolata in via generale dalla legge (settore privato)

21 La contrattazione collettiva – in seguito al d. lgs. n. 396/1997- è diventata una fonte equivalente alla legge ordinaria. La contrattazione collettiva si svolge su tutte le materie relative al rapporto di lavoro ed alle relazioni sindacali (art. 40 d. lgs. n. 165/2001) Cosè successo, inoltre, nel pubblico impiego contrattualizzato ? La contrattazione collettiva regolata dalla legge (settore pubblico) (settore pubblico)

22 rappresentatività … e della rappresentatività delle organizzazioni sindacali (art. 43 d. lgs. n. 165/2001) 2) La disciplina del procedimento di contrattazione collettiva: a) la fase preventiva: il parere dei comitati di settore b) la trattativa e la conclusione dellipotesi di accordo c) il parere favorevole del comitato di settore d) il controllo ella Corte dei Conti sulla compatibilità dei costi contrattuali con gli strumenti di programmazione e di bilancio e) la sottoscrizione del contratto da parte del Presidente dellARAN - pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale della Repubblica La contrattazione collettiva regolata dalla legge (settore pubblico) (settore pubblico) 1) La disciplina dei soggetti legittimati a contrattare (ARAN ed organizzazioni sindacali) …

23 La contrattazione collettiva regolata dalla legge (settore pubblico) 3) Lindiretta disciplina del regime della efficacia soggettiva dei contratti collettivi: art. 40, c. 4, d. lgs. n. 165/2001: Le pubbliche amministrazioni adempiono agli obblighi assunti con i contratti collettivi nazionali o integrativi dalla data della sottoscrizione definitiva e ne assicurano losservanza nelle forme previste dai rispettivi ordinamenti art. 45, c. 2 d. lgs. n. 165/2001 : il vincolo per le pubbliche amministrazioni di garantire ai propri dipendenti parità di trattamento contrattuale e comunque trattamenti non inferiori a quelli previsti dai rispettivi contratti collettivi

24 2) Una seconda rilevante peculiarità: Le fonti internazionali … e… …sovranazionali convenzioni (soggette a ratifica con legge statale) e raccomandazioni dellOIL il diritto comunitario primario e derivato

25 rilevanza fonti comunitarie. La rilevanza delle fonti comunitarie. È questa la vera e rilevante trasformazione del sistema delle fonti del diritto del lavoro realizzatasi nellultimo decennio (Mariucci, 2003)

26 Diritto comunitario e diritto nazionale La primazia del diritto dei Trattati e dei regolamenti: prevalgono sulle norme nazionali contrastanti, anche posteriori Gli obblighi di adeguamento derivanti dalle direttive (che di per sé non costituiscono diritto comunitario uniforme) Le direttive incondizionate e sufficientemente precise – lefficacia diretta verticale (sent. CGCE Marshall I, 1986) Il nuovo art. 117, comma 1 Cost.: Lesercizio della potestà legislativa dello Stato e delle Regioni deve avvenire nel rispetto (…) dei vincoli derivanti dallordinamento comunitario

27 Diritto comunitario e diritto nazionale Il processo di comunitarizzazione del diritto del lavoro italiano Esempi di materie comunitarizzate (sp. dopo anni 80): I contratti di lavoro flessibili ( Direttive n. 97/81 sul part-time e n. 99/70 sul lavoro a tempo determinato: d. lgs. n. 61/2000; d. lgs. n. 368/2001); I licenziamenti collettivi (dir. n. 75/129; dir. n. 92/56: l. 223/1991) La normativa antidiscriminatoria (dir. n. 2000/43; 2000/78 e 2002/73: i d. lgs. nn. 215 e 216 del 2003 e 145 del 2005) I diritti di informazione e di consultazione nelle imprese (dir. 2002/14: d. lgs. n. 25 del 2007)

28 3) Una terza, ancor più recente, peculiarità: Il rilievo attribuito alla legislazione regionale dalla riforma dellart. 117 Cost. (l. cost. n. 3/2001) e, già prima, dal decreto di riforma del collocamento del 1997 (n. 469) La legislazione concorrente in materia di tutela e sicurezza del lavoro; previdenza complementare e integrativa Le leggi regionali entrano a pieno titolo nel sistema delle fonti del diritto del lavoro. (Mariucci, 2003)

29 Il diritto del mercato del lavoro Se è vero che il diritto del lavoro non è più soltanto diritto del rapporto di lavoro, ma anche diritto del mercato del lavoro, questultimo è, per buona parte, diritto regionale (Napoli, 2002)


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