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Evoluzioni Paradigmatiche in Geografia Sino ai primi decenni del XX secolo la geografia fu dominata dal determinismo ambientale (luomo, i suoi obiettivi,

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Presentazione sul tema: "Evoluzioni Paradigmatiche in Geografia Sino ai primi decenni del XX secolo la geografia fu dominata dal determinismo ambientale (luomo, i suoi obiettivi,"— Transcript della presentazione:

1 Evoluzioni Paradigmatiche in Geografia Sino ai primi decenni del XX secolo la geografia fu dominata dal determinismo ambientale (luomo, i suoi obiettivi, il temperamento, la cultura, le pratiche economiche e la vita sociale sono derivabili dalle influenze ambientali) lambiente fisico costituisce lelemento centrale dello studio della geografia lambiente fisico costituisce lelemento centrale dello studio della geografia

2 Il maggiore geografo del tempo Friedrich Ratzel ( ) propose uno schema logico eminentemente deterministico, in cui assumeva che lattività umana sulla terra fosse largamente determinata dai caratteri dellambiente fisico. Anthropo-Geographie nel primo volume della sua opera Anthropo-Geographie (1882) sanciva: che compito della geografia era la descrizione delle regioni dellecumene e la distribuzione dei generi umani che la conoscenza del popolamento della Terra dipendeva dallo studio dei movimenti migratori, i quali dipendevano direttamente dalle caratteristiche dei suoli (fertilità, conformazione fisica ecc.) che dellambiente naturale fosse necessario studiare gli effetti sul carattere e sul corpo umano, sia degli individui che di interi gruppi sociali

3 Luomo è un prodotto della superficie terrestre. Ciò non significa solamente che esso è figlio della terra, polvere della sua polvere, ma che la terra lo ha generato, nutrito, stabilito i suoi obiettivi, diretto i suoi pensieri [e che] il temperamento, la cultura, la religione, le pratiche economiche e la vita sociale, sono tutte derivabili dalle influenze ambientali. E. C. Semple, Influences of Geographical Environment on the Basis of Ratzels System of Anthropo-Geography (1911) I popoli dEuropa settentrionale sono energici, seri, previdenti, più riflessivi che emotivi, cauti e non impulsivi. I popoli del bacino mediterraneo subtropicale sono imprevidenti, emotivi, ricchi di immaginazione, tutte caratteristiche che fra i neri della fascia equatoriale degenerano in gravi imperfezioni razziali

4 Nella prima metà del XX secolo al determinismo ambientale si venne sostituendo il possibilismo, che ebbe come massimo esponente il geografo francese Paul Vidal de la Blanche ( ). Al rapporto unidirezionale natura-uomo viene contrapposto il concetto di interdipendenza e di reciproca influenza tra uomo e ambiente naturale e tra natura e gruppi umani, da cui ha origine un particolare genere di vita. Ogni regione rappresenta il risultato di queste reciproche interdipendenze. Compito della Geografia è la descrizione delle infinite regioni in cui può essere scomposta la superficie terrestre

5 La Geografia ha un metodo di studio di tipo induttivo, fondato sullindagine sul campo, sullosservazione e sulla classificazione delle infinita varietà dei fenomeni e delle Regioni. In questo periodo la Geografia è sempre più divergente dalleconomia politica, che con Davide Ricardo privilegia la ricerca deduttiva finalizzata alla costruzione di teorie pure e di leggi di carattere generale che astraggono dallo spazio, ponendo laccento sulla variabile temporale

6 Nella seconda metà del XX secolo la geografia compie una rivoluzione paradigmatica introducendo il metodo deduttivo tipico dellEconomia Politica. Il ricercatore grazie allosservazione ed allintuizione formula una spiegazione razionale della realtà. Il confronto poi con la realtà empirica contribuisce alla conferma dellintuizione che può trasformarsi in legge scientifica.

7 Nasce la Nuova Geografia con un impianto teorico concettuale del tutto nuovo. La Geografia economica diviene Economia Spaziale e Scienza delle relazioni spaziali. Questa nuova geografia si fonda su modelli e paradigmi che trovano la loro ispirazione nelleconomia classica, in quella neoclassica e in quella marxista, e sullutilizzo delle analisi quantitative (matematiche e statistiche). Questi modelli si distinguono da quelli delleconomia tradizionale perché la variabile spaziale, ignorata dai modelli economici ne costituiscono la principale variabile

8 E una geografia che si fonda sullo studio delle funzioni del territorio (funzionalismo) ed ha spesso caratteristiche di tipo professionale. I modelli più utilizzati in geografia per Spiegare lorganizzazione regionale e territoriale sono quelli di: 1.Von Thunen (organizzazione dello spazio agricolo) 2.Weber (localizzazione industriale) 3.Christaller e Losch (configurazione dello spazio urbano)

9 Fino alla metà degli anni 70 sopravvive lillusione che il mondo sia governato da leggi e teorie di carattere generale, da regole certe e da processi prevedibili. La crisi economica e i profondi mutamenti delleconomia e della società che si verificano a partire dagli anni 70 provocano il crollo di numerose certezze ed in particolare: dello sviluppo economico come processo lineare di crescita della polarizzazione industriale ed urbana come elementi centrali di ogni processo di sviluppo economico

10 Lorganizzazione territoriale delleconomia e della società sta subendo mutamenti radicali che la rendono sempre più complessa. La Geografia economica per analizzare queste nuove forme di organizzazione del territorio ha dovuto ricorrere a modelli interpretativi sempre più complessi. La Geografia tradizionale infatti contiene metodologie e principi epistemologici che non bastano più a comprendere la crescita esponenziale della complessità

11 La crescita della complessità è il risultato di continue transizioni, che hanno portato allaffermarsi di una nuova era dello sviluppo capitalistico, segnata da processi e fenomeni qualitativamente e quantitativamente del tutto nuovi: Laffermarsi di nuove forme periferiche di sviluppo economico Lavvento di un nuovo paradigma tecnologico fondato sullinformazione e sulle tecnologie della comunicazione, sulla microelettronica e sulla telematica La crescente terziarizzazione delleconomia Una nuova cultura dei consumi (caratterizzata dallindividualismo, dalla multidimensionalità, dalla moltiplicazione delle dimensioni simboliche) La crescente globalizzazione delle attività economiche e lemergere di nuovi sistemi locali La modificazione dei rapporti tra Stato e Mercato e tra sfera pubblica e sfera privata delleconomia Lirrompere della problematica ambientale e della concezione della sostenibilità dello sviluppo

12 Nelle scienze sociali sono crollate certezze e ordine e sono subentrati disordine, incertezza, instabilità. Infatti, sono crollate le illusioni di un mondo comprensibile, governato da regole certe e da processi prevedibili, e sono venute meno le convinzioni di poter costruire leggi e teorie generali scientificamente obiettive e razionali. LEconomia in particolare, che sin dallOttocento aveva costruito regole determinate e definizioni precise, negli ultimi decenni con leconomia post- keynesiana, con una nuova scuola neoclassica e con lapproccio evolutivo ha dovuto aprire nuove prospettive teoriche per riavvicinarsi ai fenomeni contemporanei. La Geografia Economica moderna, che aveva trovato le sue fonti di ispirazione nelleconomia neoclassica, nelleconomia keynesiana e in quella marxiana ha avuto anchessa una svolta progressiva.

13 La svolta progressiva è stata segnata dallintroduzione in geografia, come nella altre scienze sociali, delle tre fondamentali dimensioni Tempo : la storia risulta una componente fondamentale per linterpretazione dei fenomeni economici, sociali e culturali e dellevolversi dei loro rapporti Spazio ( o territorio) infinite sono le modalità in cui si articola il territorio, con le sue sedimentazioni sociali, economiche e culturali complesse ed irripetibili Soggettività se la realtà è multidimensionale ed ha una elevata complessità intrinseca ogni sua interpretazione sarà necessariamente un punto di vista dellosservatore, che ne darà uninterpretazione in base alla sua cultura al proprio progetto conoscitivo.


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