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4 | 1Goodwin et al., MICROECONOMIA, Zanichelli editore S.p.A. Copyright © 2008 Microeconomia 2 aprile 2012 Sistemi di mercato e valutazioni normative Corso.

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1 4 | 1Goodwin et al., MICROECONOMIA, Zanichelli editore S.p.A. Copyright © 2008 Microeconomia 2 aprile 2012 Sistemi di mercato e valutazioni normative Corso di Economia 2011/12 MariaOlivella Rizza

2 4 | 2Goodwin et al., MICROECONOMIA, Zanichelli editore S.p.A. Copyright © 2008 Obiettivi della lezione Presentare gli elementi costitutivi delloscenario di riferimento del modello neoclassico Presentare i due teoremi delleconomia del benessere

3 4 | 3Goodwin et al., MICROECONOMIA, Zanichelli editore S.p.A. Copyright © 2008 Lo scenario di riferimento Attori massimizzanti : imprese e famiglie Irrilevanza dei bisogni umani di dipendenza Dotazione iniziale di risorse per definizione positiva Irrilevanza del problema della sopravvivenza materiale La produzione è solo a carico delle imprese e dipende: Dallo stato della tecnologia Dalle condizioni dei mercati dei fattori produttivi Dalle condizioni dei mercati dei beni prodotti

4 4 | 4Goodwin et al., MICROECONOMIA, Zanichelli editore S.p.A. Copyright © 2008 Lo scenario di riferimento I mercati in cui si perfezionano gli scambi sono perfettamente concorrenziali La tecnologia è caratterizzata da rendimenti decrescenti Non esistono costi di transazione: esiste fiducia e trasparenza piena Non si danno esternalità Non si danno beni pubblici I mercati a termine sono un insieme completo

5 4 | 5Goodwin et al., MICROECONOMIA, Zanichelli editore S.p.A. Copyright © 2008 I teoremi fondamentali delleconomia del benessere In una straordinaria sequenza di contributi ( ) Ken Arrow e Gerard Debreu affrontano e danno risposta al problema della realizzabilità e dellefficienza dellequilibrio di mkt. Dimostrano che lallocazione dellequilibrio concorrenziale è anche Pareto-efficiente.

6 4 | 6Goodwin et al., MICROECONOMIA, Zanichelli editore S.p.A. Copyright © 2008 I teoremi fondamentali delleconomia del benessere PRIMO TEOREMA: ogni equilibrio concorrenziale è un ottimo paretiano. Se uneconomia raggiunge unallocazione concorrenziale, lofferta di OGNI bene è uguale alla sua domanda e il prezzo è tale che nessuno desidererà modificare la quantità domandata o offerta. SECONDO TEOREMA: ogni allocazione Pareto ottimale può essere raggiunta come risultato del meccanismo di mercato. Quindi, attraverso unopportuna redistribuzione delle risorse iniziale, non cè bisogno di rinunciare al mercato. Il problema è che la distribuzione iniziale si realizzi (e osserviamo che non si realizza in molte situazione: dalla politica internazionale alla regolamentazione nazionale di singoli mkt)

7 4 | 7Goodwin et al., MICROECONOMIA, Zanichelli editore S.p.A. Copyright © 2008 I teoremi fondamentali delleconomia del benessere: il primo e lefficienza Lequilibrio competitivo è un ottimo paretiano dal punto di vista dello scambio e in ogni punto della curva dei contratti si ha che:

8 4 | 8Goodwin et al., MICROECONOMIA, Zanichelli editore S.p.A. Copyright © 2008 I teoremi fondamentali delleconomia del benessere: il secondo e la giustizia distributiva Il reddito di A e B dipende dalla dotazione di fattori l e k che hanno e dai prezzi ai quali i fattori stessi vengano remunerati Se la distribuzione iniziale fosse insoddisfacente sotto il profilo dellequità, il II teorema ci dice che date unallocazione iniziale di risorse e unallocazione desiderata esistono un vettore di trasferimenti S e un vettore di prezzi p tali che ciascun individua massimizzi la sua U nel rispetto del vincolo che:

9 4 | 9Goodwin et al., MICROECONOMIA, Zanichelli editore S.p.A. Copyright © 2008 I teoremi fondamentali delleconomia del benessere: il secondo e la giustizia distributiva Ci muoviamo nella scia di Mill, cioè nella tradizionale separazione tra produzione e distribuzione Lente preposto alleffettuazione del trasferimento deve conoscere esattamente preferenze e dotazioni iniziali dei soggetti economici Il paradosso è che in presenza di un siffatto ente, perché dovremmo ricorrere al meccanismo di mkt? Questo coordinamento delle decisioni attraverso lo scambio è impersonale e anonimo e basta di per sé allefficienza e alla giustizia redistributiva

10 4 | 10Goodwin et al., MICROECONOMIA, Zanichelli editore S.p.A. Copyright © 2008 Il criterio paretiano. Un esempio Il comune di Catania deve decidere come allocare 5 milioni di Euro Si fronteggiano due progetti di costo pari: costruire un parco pubblico (10 ettari) o un nuovo reparto di geriatria (100 posti letto) Lutilità delle famiglie dipende positivamente dai m2 di parco e dal numero di posti letto Secondo il criterio paretiano, nulla è possibile affermare sulla desiderabilità economica dei due progetti: le utilità delle mamme e degli anziani sono incommensurabili

11 4 | 11Goodwin et al., MICROECONOMIA, Zanichelli editore S.p.A. Copyright © 2008 Il criterio paretiano. Un esempio. continua immaginiamo ora che il comune di Catania decide di allocare i 5 milioni di Euro ripartendoli equamente nei due progetti. (fin qui nulla cambia.) Immaginiamo che il Consiglio debba decidere tra due alternative possibili: 5 ettari e 50 posti letto 7 ettari e 30 posti letto NON è cambiato nulla: il criterio paretiano è muto

12 4 | 12Goodwin et al., MICROECONOMIA, Zanichelli editore S.p.A. Copyright © 2008 Il criterio paretiano. Un esempio. continua Immaginiamo che il Consiglio Comunale debba decidere tra due altre alternative possibili: 5 ettari e 50 posti letto 5 ettari e 51 posti letto QUI abbiamo un ottimo paretiano: la seconda alternativa è pareto-efficiente: senza diminuire lutilità di nessuno ha aumentato quella di un soggetto in più. Ecco perché si dice che lottimo paretiano è un ottimo relativo Attenzione: se il 51mo posto fosse riservato a Pippo Baudo, il criterio di ottimalità paretiana sarebbe comunque soddisfatto.

13 4 | 13Goodwin et al., MICROECONOMIA, Zanichelli editore S.p.A. Copyright © 2008 Teorema dellimpossibilità di Arrow Non esiste una funzione di scelta sociale che rispetti i seguenti criteri di coerenza e moralità: Non sia paternalista e ammetta tutti i profili di ordinamento possibili Sia completa e transitiva Indipendente dalle alternative irrilevanti Sia non dittatoriale

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