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Sociologia economica. PARADIGMA DELLECONOMIA: Azione economica Azione economica ALLOCAZIONE RAZIONALE DI RISORSE SCARSE ALLOCAZIONE RAZIONALE DI RISORSE.

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Sociologia economica AA parte prima. PARADIGMA DELLECONOMIA: Azione economica Azione economica ALLOCAZIONE RAZIONALE DI RISORSE SCARSE ALLOCAZIONE.

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1 Sociologia economica

2 PARADIGMA DELLECONOMIA: Azione economica Azione economica ALLOCAZIONE RAZIONALE DI RISORSE SCARSE ALLOCAZIONE RAZIONALE DI RISORSE SCARSE PERSEGUIMENTO RAZIONALE DI FINI INDIVIDUALI (ATOMISMO) PERSEGUIMENTO RAZIONALE DI FINI INDIVIDUALI (ATOMISMO) MOTIVAZIONI UTILITARISTICHE MOTIVAZIONI UTILITARISTICHE PREFERENZE DATE PREFERENZE DATE

3 Regole Regole MERCATI DI TIPO CONCORRENZIALE MERCATI DI TIPO CONCORRENZIALE MOLTI VENDITORI E COMPRATORI MOLTI VENDITORI E COMPRATORI MOBILITA DEI FATTORI MOBILITA DEI FATTORI PIENA INFORMAZIONE CIRCA LE OPPORTUNITA OFFERTE DAL MERCATO PIENA INFORMAZIONE CIRCA LE OPPORTUNITA OFFERTE DAL MERCATO LO STATO IN FUNZIONE SOLO DI TUTELA DEI CONTRATTI E DELLORDINE LO STATO IN FUNZIONE SOLO DI TUTELA DEI CONTRATTI E DELLORDINE

4 Metodo Metodo DEDUTTIVO-ANALITICO DEDUTTIVO-ANALITICO * SI VALUTANO LE CONSEGUENZE DELLAZIONE DEGLI ATTORI SOCIALI, PRESUPPONENDO PREFERENZE DATE E REGOLE DI TIPO CONCORRENZIALE * SI VALUTANO LE CONSEGUENZE DELLAZIONE DEGLI ATTORI SOCIALI, PRESUPPONENDO PREFERENZE DATE E REGOLE DI TIPO CONCORRENZIALE * SI MIRA A COSTRUIRE AMPIE GENERALIZZAZIONI RITENENDOLE APPLICABILI A CONTESTI GEOGRAFICAMENTE E STORICAMENTE DIVERSI * SI MIRA A COSTRUIRE AMPIE GENERALIZZAZIONI RITENENDOLE APPLICABILI A CONTESTI GEOGRAFICAMENTE E STORICAMENTE DIVERSI

5 Paradigma della Sociologia Azione economica Azione economica ATTIVITA VOLTA ALLA RICERCA DI MEZZI DI SUSSISTENZA ATTIVITA VOLTA ALLA RICERCA DI MEZZI DI SUSSISTENZA MOTIVAZIONI UTILITARISTICHE E NON UTILITARISTICHE MOTIVAZIONI UTILITARISTICHE E NON UTILITARISTICHE LAZIONE ECONOMICA E SEMPRE AZIONE SOCIALE INFLUENZATA DALLE ISTITUZIONI LAZIONE ECONOMICA E SEMPRE AZIONE SOCIALE INFLUENZATA DALLE ISTITUZIONI

6 REGOLE LAZIONE ECONOMICA RISPONDE AD UNA PLURALITA DI PRINCIPI E FORME DI REGOLAZIONE: LAZIONE ECONOMICA RISPONDE AD UNA PLURALITA DI PRINCIPI E FORME DI REGOLAZIONE: - MERCATO - ISTITUZIONI SOCIALI FONDATE SU OBBLIGAZIONI SOCIALI E SENSO DI APPARTENENZA (RECIPROCITA) - ISTITUZIONI POLITICHE BASATE SU SANZIONI DI TIPO AUTORITAIVO (REDISTRIBUZIONE) (REDISTRIBUZIONE)

7 METODO DI INDAGINE METODO INDUTTIVO: METODO INDUTTIVO: * INDAGINI STORICO-EMPIRICHE E COMPARATIVE * GENERALIZZAZIONI LIMITATE NELLO SPAZIO E NEL TEMPO

8 IL MERCATO: LAPPROCCIO ECONOMICO - IL MERCATO SI AFFERMA GRAZIE ALLA SUA EFFICIENZA (CAPACITA DI UTILIZZARE AL MEGLIO I FATTORI DI PRODUZIONE E DI SODDISFARE I BISOGNI DEGLI INDIVIDUI). - LEFFICIENZA PRODUCE LEGITTIMAZIONE

9 Ma : Carenza di trasparenza Carenza di trasparenza Scarsa affidabilità Scarsa affidabilità tendenze a limitare la concorrenza tendenze a limitare la concorrenza disuguaglianze disuguaglianze limiti alla libertà di competere limiti alla libertà di competere scarsa propensione alla produzione di beni pubblici scarsa propensione alla produzione di beni pubblici

10 da qui la tendenza alla: da qui la tendenza alla: – limitazione allefficienza – carenza di legittimazione Quindi: – Il mercato con il suo funzionamento crea le condizioni per la sua legittimazione ma anche per la sua delegittimazione

11 IL MERCATO COME COSTRUZIONE SOCIALE * La legittimazione è requisito essenziale per laffermarsi del mercato. Essa scaturisce da: misure politiche che favoriscono laccumulazione del capitale e la sua circolazione misure politiche che favoriscono laccumulazione del capitale e la sua circolazione culture che alimentano e legittimano lorientamento alla competizione e al profitto culture che alimentano e legittimano lorientamento alla competizione e al profitto

12 La legittimazione del mercato Il mercato va legittimato con vincoli che lo condizionano favorevolmente Il mercato va legittimato con vincoli che lo condizionano favorevolmente politiche che generano fiducia con rapporti interpersonali (istituzioni comunitarie) politiche che generano fiducia con rapporti interpersonali (istituzioni comunitarie) politiche che generano fiducia in modo impersonale (stato) politiche che generano fiducia in modo impersonale (stato) Con misure di riequilibrio Con misure di riequilibrio Con politiche che alimentano limprenditorialità e lefficienza Con politiche che alimentano limprenditorialità e lefficienza

13 IL CONSUMO TEORIA NEO-CLASSICA TEORIA NEO-CLASSICA SODDISFAZIONE DEI BISOGNI ORDINATA SECONDO UNA GERARCHIA BASATA SU PREFERENZE DATE: SODDISFAZIONE DEI BISOGNI ORDINATA SECONDO UNA GERARCHIA BASATA SU PREFERENZE DATE: IL CONSUMATORE BEN INFORMATO E RAZIONALE COMPRERA FINCHE IL PREZZO NON EGUAGLIA LA SUA LA SUA UTILITA MARGINALE IL CONSUMATORE BEN INFORMATO E RAZIONALE COMPRERA FINCHE IL PREZZO NON EGUAGLIA LA SUA LA SUA UTILITA MARGINALE

14 APPROCCIO SOCIOLOGICO APPROCCIO SOCIOLOGICO FA RIFERIMENTO AI CARATTERI CONCRETI CHE VIENE AD ASSUMERE IL COMPORTAMENTO DEI CONSUMATORI FA RIFERIMENTO AI CARATTERI CONCRETI CHE VIENE AD ASSUMERE IL COMPORTAMENTO DEI CONSUMATORI SCARSA TRASPARENZA DEL MERCATO/ INFORMAZIONE PILOTATA DALLA PUBBLICITA SCARSA TRASPARENZA DEL MERCATO/ INFORMAZIONE PILOTATA DALLA PUBBLICITA FATTORI SOCIO-CULTURALI INFLUENZANO LE PREFERENZE E IL MODO DI PERSEGUIRLE FATTORI SOCIO-CULTURALI INFLUENZANO LE PREFERENZE E IL MODO DI PERSEGUIRLE

15 I BENI NON HANNO UTILITA PER I SINGOLI SOGGETTI MA SONO DESIDERATI E CONSUMATI A SECONDA DEL LORO VALORE SIMBOLICO (SIMMEL). I BENI NON HANNO UTILITA PER I SINGOLI SOGGETTI MA SONO DESIDERATI E CONSUMATI A SECONDA DEL LORO VALORE SIMBOLICO (SIMMEL). ATTRAVERSO IL CONSUMO DI BENI GLI INDIVIDUI SODDISFANO IN REALTA ILORO BISOGNI DI: ATTRAVERSO IL CONSUMO DI BENI GLI INDIVIDUI SODDISFANO IN REALTA ILORO BISOGNI DI: APPARTENENZA APPARTENENZA DISTINZIONE DISTINZIONE

16 EROSIONE DELLE ISTITUZIONI TRADIZIONALI DI APPARTENENZA CHE FORNIVANO IDENTITA AI SINGOLI E SERVIVANO AD INTEGRARLI NELLA SOCIETA EROSIONE DELLE ISTITUZIONI TRADIZIONALI DI APPARTENENZA CHE FORNIVANO IDENTITA AI SINGOLI E SERVIVANO AD INTEGRARLI NELLA SOCIETA IL POSTO DEGLI INDIVIDUI DIVENTA PIU INCERTO, MENO LEGATO A FORME DI RICONOSCIMENTO CONSOLIDATE IL POSTO DEGLI INDIVIDUI DIVENTA PIU INCERTO, MENO LEGATO A FORME DI RICONOSCIMENTO CONSOLIDATE

17 IL CONSUMO DIVENTA UN MODO PER FARSI RICONOSCERE, PER ACQUISIRE IDENTITA E PRESTIGIO IL CONSUMO DIVENTA UN MODO PER FARSI RICONOSCERE, PER ACQUISIRE IDENTITA E PRESTIGIO WEBER: STILE DI CONSUMO COME INDICATORE DI STATUS WEBER: STILE DI CONSUMO COME INDICATORE DI STATUS VEBLEN: CONSUMO VISTOSO COME COMPETIZIONE PER LO STAUS SOCIALE VEBLEN: CONSUMO VISTOSO COME COMPETIZIONE PER LO STAUS SOCIALE I BENI VISTOSI SONO DESIDERATI PER LA LORO CAPACITA DI COMPETIZIONE E CIO GENERA SPRECO DI RISORSE PRODUTTIVE I BENI VISTOSI SONO DESIDERATI PER LA LORO CAPACITA DI COMPETIZIONE E CIO GENERA SPRECO DI RISORSE PRODUTTIVE

18 Dopo Smith Da una parte, lanalisi economica si consolida, dando luogo alla svolta economicista Da una parte, lanalisi economica si consolida, dando luogo alla svolta economicista Dallaltra, una valutazione più pessimistica sulla possibilità di crescita della ricchezza e di diffusione del benessere si contrappone allottimismo di Smith (la scienza triste: Malthus e Ricardo) Dallaltra, una valutazione più pessimistica sulla possibilità di crescita della ricchezza e di diffusione del benessere si contrappone allottimismo di Smith (la scienza triste: Malthus e Ricardo)

19 Contro tali tendenze si dirigeranno le critiche dello storicismo tedesco e del marxismo, tese a contrastare il tentativo di separare radicalmente economia e società, un orientamento che prevale nelleconomia neoclassica Contro tali tendenze si dirigeranno le critiche dello storicismo tedesco e del marxismo, tese a contrastare il tentativo di separare radicalmente economia e società, un orientamento che prevale nelleconomia neoclassica

20 Nellambito del pensiero economico si può individuare un filone istituzionalista (che guarda alla influenza di norme e valori sul comportamento umano) che va da Adamo Smith a Marshall ( ) Nellambito del pensiero economico si può individuare un filone istituzionalista (che guarda alla influenza di norme e valori sul comportamento umano) che va da Adamo Smith a Marshall ( ) Marshall infatti: Intende studiare equilibri parziali e non lequilibrio economico generale Intende studiare equilibri parziali e non lequilibrio economico generale Si interroga sullemergere dei bisogni sociali considerandoli effetto e causa delle attività economiche Si interroga sullemergere dei bisogni sociali considerandoli effetto e causa delle attività economiche Lega la dinamica della domanda, dellofferta di lavoro e degli investimenti al diffondersi di culture che li sostengano Lega la dinamica della domanda, dellofferta di lavoro e degli investimenti al diffondersi di culture che li sostengano

21 Modo di pensare sociologico XVIII-XIX secolo Modo di pensare sociologico XVIII-XIX secolo Il comportamento individuale e le strutture stabili a cui esso dà luogo non sono spiegabili con riferimenti religiosi o politici, né con automatismi economici, ma con riferimenti sociali, cioè con norme di comportamento che derivano dallazione umana, ma che a loro volta tendono ad influenzarla. Il comportamento individuale e le strutture stabili a cui esso dà luogo non sono spiegabili con riferimenti religiosi o politici, né con automatismi economici, ma con riferimenti sociali, cioè con norme di comportamento che derivano dallazione umana, ma che a loro volta tendono ad influenzarla.

22 Spencer e Comte La sociologia come disciplina che intende studiare lagire sociale applicando il metodo delle scienze naturali La sociologia come disciplina che intende studiare lagire sociale applicando il metodo delle scienze naturali Doppia tendenza: Doppia tendenza: Studio empirico della società Studio empirico della società Pretesa di individuare leggi generali di spiegazione dellagire sociale Pretesa di individuare leggi generali di spiegazione dellagire sociale

23 Lazione sociale è influenzata dalle esigenze funzionali della società (principio di sopravvivenza del più adatto) Lazione sociale è influenzata dalle esigenze funzionali della società (principio di sopravvivenza del più adatto) La società viene paragonata ad un organismo costituito da parti interdipendenti La società viene paragonata ad un organismo costituito da parti interdipendenti

24 Lo storicismo tedesco Necessità di studiare empiricamente i fenomeni sociali Necessità di studiare empiricamente i fenomeni sociali Influenza dellidealismo nellipotizzare il ruolo dei valori dello spirito nella spiegazione dellevoluzione storica Influenza dellidealismo nellipotizzare il ruolo dei valori dello spirito nella spiegazione dellevoluzione storica

25 Karl Marx ( ) Matrici del pensiero marxiano: Economia classica (funzionamento del mercato, teoria del valore lavoro) Economia classica (funzionamento del mercato, teoria del valore lavoro) Storicismo (storicizzazione dellanalisi dei fenomeni economici) Storicismo (storicizzazione dellanalisi dei fenomeni economici) Idealismo (la storia è un continuo divenire per fasi diverse) Idealismo (la storia è un continuo divenire per fasi diverse) Formulare una teoria generale dello sviluppo storico che possa fondare scientificamente lazione politica Formulare una teoria generale dello sviluppo storico che possa fondare scientificamente lazione politica

26 Ribalta la concezione dellidealismo dei rapporti tra aspetti culturali ed economici: il vero motore dello sviluppo è leconomia Ribalta la concezione dellidealismo dei rapporti tra aspetti culturali ed economici: il vero motore dello sviluppo è leconomia In polemica con leconomia classica sostiene che il capitalismo è un modo di produzione che si afferma in una determinata fase storica e ha in sé contraddizioni tali per cui è destinata a non durare. In polemica con leconomia classica sostiene che il capitalismo è un modo di produzione che si afferma in una determinata fase storica e ha in sé contraddizioni tali per cui è destinata a non durare.

27 Visione non armonica, ma dialettica. (Smith: capitalismo = ricchezza sociale, cooperazione e integrazione. Ricardo e Malthus: vincoli naturali, crescita della popolazione e scarsa disponibilità di terra, tengono la classe operaia a livello di sussistenza) Leconomia classica non considerava che il capitalismo si sviluppa in un contesto istituzionale caratterizzato dallappropriazione privata dei mezzi di produzione e dal lavoro salariato che prima non esistevano e quindi non necessariamente esisteranno in futuro Visione non armonica, ma dialettica. (Smith: capitalismo = ricchezza sociale, cooperazione e integrazione. Ricardo e Malthus: vincoli naturali, crescita della popolazione e scarsa disponibilità di terra, tengono la classe operaia a livello di sussistenza) Leconomia classica non considerava che il capitalismo si sviluppa in un contesto istituzionale caratterizzato dallappropriazione privata dei mezzi di produzione e dal lavoro salariato che prima non esistevano e quindi non necessariamente esisteranno in futuro

28 Per Marx non è possibile studiare leconomia senza studiare le istituzioni che la regolano, poiché la produzione è sempre un processo sociale e non solo economico. Per Marx non è possibile studiare leconomia senza studiare le istituzioni che la regolano, poiché la produzione è sempre un processo sociale e non solo economico. I rapporti sociali di produzione costituiscono lelemento essenziale da cui partire per indagare ogni forma di società. I rapporti sociali di produzione costituiscono lelemento essenziale da cui partire per indagare ogni forma di società. Essi fondano le divisioni in classi, vale a dire il modo con cui le diverse classi partecipano alla produzione Essi fondano le divisioni in classi, vale a dire il modo con cui le diverse classi partecipano alla produzione

29 I rapporti di proprietà sono la forma giuridica dei rapporti di produzione. La distribuzione del prodotto e quindi le disuguaglianze sociali sono condizionate dalla posizione di classe I rapporti di proprietà sono la forma giuridica dei rapporti di produzione. La distribuzione del prodotto e quindi le disuguaglianze sociali sono condizionate dalla posizione di classe

30 La società non è mai statica, ma è una successione di modi di produzione diversi. Il motore del cambiamento è dato dalla contraddizione tra forze produttive e rapporti sociali di produzione. Ogni modo di produzione porta in sé i germi del cambiamento perché genera conflitti, disuguaglianze: la storia è storia di lotte di classe Tali lotte non sono il frutto di idee (come nello schema hegeliano)ma scaturiscono dal processo materiale di produzione.

31 Il capitalismo è spinto in avanti da unaccanita concorrenza fra imprese che favorisce un processo accelerato di miglioramento delle basi della produttività attraverso lapplicazione di una tecnologia superiore ai mezzi di produzione. Questo processo è anche un mezzo per sfruttare più a fondo la classe operaia mediante una maggiore accumulazione di plusvalore Il capitalismo è spinto in avanti da unaccanita concorrenza fra imprese che favorisce un processo accelerato di miglioramento delle basi della produttività attraverso lapplicazione di una tecnologia superiore ai mezzi di produzione. Questo processo è anche un mezzo per sfruttare più a fondo la classe operaia mediante una maggiore accumulazione di plusvalore

32 Teoria del valore-lavoro Teoria del valore-lavoro Il lavoro è una merce particolare. Nel momento in cui è utilizzata crea un valore aggiuntivo rispetto a quello necessario ad acquistarla. Il tempo di lavoro è più alto di quello necessario per produrre un lavoro corrispondente. Il lavoro è una merce particolare. Nel momento in cui è utilizzata crea un valore aggiuntivo rispetto a quello necessario ad acquistarla. Il tempo di lavoro è più alto di quello necessario per produrre un lavoro corrispondente. - Il capitale variabile (i salari anticipati) crea plusvalore - Il capitale costante (impianti e materie prime) non creano plusvalore

33 Contraddizioni del capitalismo Demone della concorrenza Demone della concorrenza Concentrazione del capitale Concentrazione del capitale Sovrapproduzione Sovrapproduzione Caduta tendenziale del saggio di profitto Caduta tendenziale del saggio di profitto crisi cicliche crisi cicliche Aumento dello sfruttamento Aumento dello sfruttamento Alienazione (separazione dal frutto del lavoro ma anche riduzione ad appendice della macchiana) Alienazione (separazione dal frutto del lavoro ma anche riduzione ad appendice della macchiana)

34 Contraddizione principale Contraddizione tra una produzione sempre più sociale e unappropriazione privata Contraddizione tra una produzione sempre più sociale e unappropriazione privata La consapevolezza dello sfruttamento porterà alla radicalizzazione del conflitto (anche condivisione delle contizioni materiali di vita e di lavoro) La consapevolezza dello sfruttamento porterà alla radicalizzazione del conflitto (anche condivisione delle contizioni materiali di vita e di lavoro)

35 Il conflitto di classe Classe in sé e classe per sé (ruolo delle avanguardie) Classe in sé e classe per sé (ruolo delle avanguardie) Agire collettivo diverso dall agire individuale Agire collettivo diverso dall agire individuale Lessere sociale fa la coscienza, ma questa non scaturisce meccanicamente dalla divisione in classi Lessere sociale fa la coscienza, ma questa non scaturisce meccanicamente dalla divisione in classi

36 Il capitalismo genera una polarizzazione crescente tra classi, un conflitto crescente, quindi il superamento delle vecchie forme di organizzazione economica. Il capitalismo genera una polarizzazione crescente tra classi, un conflitto crescente, quindi il superamento delle vecchie forme di organizzazione economica.

37 Rapporto tra economia e società Due concetti chiave Rapporto tra economia e società Due concetti chiave 1) Forze produttive/rapporti sociali di produzione - Forze produttive: macchine, lavoro, conoscenze tecniche - Rapporti sociali di produzione: diritti di proprietà, autorità, rapporti di classe struttura struttura

38 2) struttura/sovrastruttura - sovrastruttura: istituzioni giuridiche, politiche, culturali La struttura condiziona la La struttura condiziona la sovrastruttura sovrastruttura Il motore del cambiamento sociale è Il motore del cambiamento sociale è dato dalla contraddizione tra forze produttive e rapporti sociali di produzione dato dalla contraddizione tra forze produttive e rapporti sociali di produzione

39 Il capitalismo ha lacerato spietatamente tutti i variopinti vincoli feudali che legavano l'uomo al suo superiore naturale, e non ha lasciato fra uomo e uomo altro vincolo che il nudo interesse, il freddo pagamento in contanti. Ha affogato nell'acqua gelida del calcolo egoistico i sacri brividi dell'esaltazione devota, dell'entusiasmo cavalleresco, della malinconia filistea. Ha disciolto la dignità personale nel valore di scambio e al posto delle innumerevoli libertà patentate e onestamente conquistate, ha messo, unica, la libertà di commercio priva di scrupoli...ha messo lo sfruttamento aperto, spudorato, diretto e arido al posto dello sfruttamento mascherato d'illusioni religiose e politiche [...] ha spogliato della loro aureola tutte le attività che fino allora erano venerate e considerate con pio timore. Ha tramutato il medico, il giurista, il prete, il poeta, l'uomo della scienza, in salariati ai suoi stipendi. » Il capitalismo ha lacerato spietatamente tutti i variopinti vincoli feudali che legavano l'uomo al suo superiore naturale, e non ha lasciato fra uomo e uomo altro vincolo che il nudo interesse, il freddo pagamento in contanti. Ha affogato nell'acqua gelida del calcolo egoistico i sacri brividi dell'esaltazione devota, dell'entusiasmo cavalleresco, della malinconia filistea. Ha disciolto la dignità personale nel valore di scambio e al posto delle innumerevoli libertà patentate e onestamente conquistate, ha messo, unica, la libertà di commercio priva di scrupoli...ha messo lo sfruttamento aperto, spudorato, diretto e arido al posto dello sfruttamento mascherato d'illusioni religiose e politiche [...] ha spogliato della loro aureola tutte le attività che fino allora erano venerate e considerate con pio timore. Ha tramutato il medico, il giurista, il prete, il poeta, l'uomo della scienza, in salariati ai suoi stipendi. »

40 La storia di ogni società esistita fino a questo momento, è storia di lotte di classi. Liberi e schiavi, patrizi e plebei, baroni e servi della gleba, membri delle corporazioni e garzoni, in breve, oppressori e oppressi, furono continuamente in reciproco contrasto, e condussero una lotta ininterrotta, ora latente ora aperta; lotta che ogni volta è finita o con una trasformazione rivoluzionaria di tutta la società o con la comune rovina delle classi in lotta. Nelle epoche passate della storia troviamo quasi dappertutto una completa articolazione della società in differenti ordini, una molteplice graduazione delle posizioni sociali. In Roma antica abbiamo patrizi, cavalieri, plebei, schiavi; nel Medioevo signori feudali, vassalli, membri delle corporazioni, garzoni, servi della gleba, e, per di più, anche particolari graduazioni in quasi ognuna di queste classi [...] La società civile moderna, sorta dal tramonto della società feudale, non ha eliminato gli antagonismi fra le classi. Essa ha soltanto sostituito alle antiche, nuove classi, nuove condizioni di oppressione, nuove forme di lotta. » La storia di ogni società esistita fino a questo momento, è storia di lotte di classi. Liberi e schiavi, patrizi e plebei, baroni e servi della gleba, membri delle corporazioni e garzoni, in breve, oppressori e oppressi, furono continuamente in reciproco contrasto, e condussero una lotta ininterrotta, ora latente ora aperta; lotta che ogni volta è finita o con una trasformazione rivoluzionaria di tutta la società o con la comune rovina delle classi in lotta. Nelle epoche passate della storia troviamo quasi dappertutto una completa articolazione della società in differenti ordini, una molteplice graduazione delle posizioni sociali. In Roma antica abbiamo patrizi, cavalieri, plebei, schiavi; nel Medioevo signori feudali, vassalli, membri delle corporazioni, garzoni, servi della gleba, e, per di più, anche particolari graduazioni in quasi ognuna di queste classi [...] La società civile moderna, sorta dal tramonto della società feudale, non ha eliminato gli antagonismi fra le classi. Essa ha soltanto sostituito alle antiche, nuove classi, nuove condizioni di oppressione, nuove forme di lotta. »schiavipatriziRomaMedioevosignori feudalivassalli corporazioniservi della glebaschiavipatriziRomaMedioevosignori feudalivassalli corporazioniservi della gleba

41 « The philosophers have only interpreted the world in various ways. The point, however, is to change it. » « The philosophers have only interpreted the world in various ways. The point, however, is to change it. »

42 Critiche al pensiero marxiano Plusvalore Plusvalore Ruolo della tecnologia Ruolo della tecnologia Ruolo dello stato Ruolo dello stato Teoria della famiglia Teoria della famiglia Polarizzazione tra classi Polarizzazione tra classi Evoluzionismo Evoluzionismo Compresenza tra formazioni economico- sociali diverse Compresenza tra formazioni economico- sociali diverse

43 La sociologia Con Sombart e Weber acquista un suo statuto teorico e metodologico Con Sombart e Weber acquista un suo statuto teorico e metodologico Luomo è un essere libero e consapevole che forgia le istituzioni sociali e le modifica. Queste, quindi, non sono analizzabili come leggi generali Luomo è un essere libero e consapevole che forgia le istituzioni sociali e le modifica. Queste, quindi, non sono analizzabili come leggi generali La possibilità di capire si basa non su spiegazioni causali, ma sulla possibilità di comprendere un determinato contesto storico con la motivazione allazione dei soggetti La possibilità di capire si basa non su spiegazioni causali, ma sulla possibilità di comprendere un determinato contesto storico con la motivazione allazione dei soggetti

44 Necessità di generalizzazioni per comprendere: le motivazioni dei soggetti le motivazioni dei soggetti Regolarità dei comportamenti Regolarità dei comportamenti Approccio non nomotetico (formulazione di leggi) Approccio non nomotetico (formulazione di leggi) Approccio idiografico che ipotizza la spiegazione di fenomeni storici particolari Approccio idiografico che ipotizza la spiegazione di fenomeni storici particolari Es. il complesso di condizioni culturali e istituzionali legati alle origini del capitalismo occidentale Es. il complesso di condizioni culturali e istituzionali legati alle origini del capitalismo occidentale

45 Come è possibile studiare i fenomeni sociali nella loro individualità storica? Come è possibile studiare i fenomeni sociali nella loro individualità storica? Che si faccia riferimento alle motivazioni dei soggetti agenti (a differenza dei fenomeni naturali queste sono mutevoli) Che si faccia riferimento alle motivazioni dei soggetti agenti (a differenza dei fenomeni naturali queste sono mutevoli) Che si studino le uniformità di comportamento derivanti da motivazioni simili (infatti è possibile individuare delle uniformità di motivazioni e comportamenti) Che si studino le uniformità di comportamento derivanti da motivazioni simili (infatti è possibile individuare delle uniformità di motivazioni e comportamenti)

46 Comprensione e causalità La comprensione non è alternativa rispetto alla spiegazione causale e alla verifica empirica, ma anzi deve essere coniugata con esse La comprensione non è alternativa rispetto alla spiegazione causale e alla verifica empirica, ma anzi deve essere coniugata con esse Ogni conoscenza implica sempre un punto di vista che permette di selezionare i fenomeni e metterli in ordine tra loro (relazione ai valori, che permette di formulare ipotesi e rapporti causali), ma è la verifica empirica che garantisce dallinterno la validità intersoggettiva della spiegazione Ogni conoscenza implica sempre un punto di vista che permette di selezionare i fenomeni e metterli in ordine tra loro (relazione ai valori, che permette di formulare ipotesi e rapporti causali), ma è la verifica empirica che garantisce dallinterno la validità intersoggettiva della spiegazione

47 La sociologia comprendente La sociologia comprendente mira a ricostruire il senso soggettivo, cioè le motivazioni che spingono gli attori a comportarsi in un certo modo sulla base di aspettative condivise relative al comportamento altrui La sociologia comprendente mira a ricostruire il senso soggettivo, cioè le motivazioni che spingono gli attori a comportarsi in un certo modo sulla base di aspettative condivise relative al comportamento altrui

48 Il ruolo della teoria Gli schemi teorici nascono dalle conoscenze storico-empiriche, ma contribuiscono ad orientarle in una interazione comune. Gli schemi teorici nascono dalle conoscenze storico-empiriche, ma contribuiscono ad orientarle in una interazione comune. Essa studia i tipi di agire sociale, vale a dire le regolarità di comportamento socialmente determinate, prodotte dal fatto che lazione individuale tiene conto del comportamento di altri individui con cui si interagisce e delle loro reazioni Essa studia i tipi di agire sociale, vale a dire le regolarità di comportamento socialmente determinate, prodotte dal fatto che lazione individuale tiene conto del comportamento di altri individui con cui si interagisce e delle loro reazioni

49 Lagire si concretizza in relazioni sociali più o meno prevedibili. Esse possono essere fondate su: Usi (moda) e costumi (consuetudini) Usi (moda) e costumi (consuetudini) Interessi (rapporti di mercato) Interessi (rapporti di mercato) Convenzioni (es. rapporti familiari) Convenzioni (es. rapporti familiari) Ordinamenti giuridici Ordinamenti giuridici Le relazioni possono essere: consensuali (appartenenza) consensuali (appartenenza) Associative (identità di interessi) Associative (identità di interessi) Conflittuali (concorrenza, conflitto politico) Conflittuali (concorrenza, conflitto politico)

50 Tipi di motivazioni Razionale rispetto allo scopo (massimizzazione dellutile) Razionale rispetto allo scopo (massimizzazione dellutile) Razionale rispetto al valore (credenze, principi etici) Razionale rispetto al valore (credenze, principi etici) Affettive (legami familiari) Affettive (legami familiari) Trdizionali (adesione ad abitudini acquisite) Trdizionali (adesione ad abitudini acquisite) In concreto spesso ci si trova davanti a motivazioni diverse

51 Tipi ideali Sono desunti dalla realtà empirica, ma non vi corrispondono, sono costruzioni analitiche che servono al ricercatore per mettere in evidenza uniformità e nessi causali: Sono desunti dalla realtà empirica, ma non vi corrispondono, sono costruzioni analitiche che servono al ricercatore per mettere in evidenza uniformità e nessi causali: Tipi astratti, relativi alle determinanti dellazione sociale Tipi astratti, relativi alle determinanti dellazione sociale Tipi volti alla ricostruzione di fenomeni storici (capitalismo, feudalesimo) Tipi volti alla ricostruzione di fenomeni storici (capitalismo, feudalesimo) Tipi specifici (chiesa, stato, famiglia, ecc) Tipi specifici (chiesa, stato, famiglia, ecc)

52 Max Weber ( ) Interesse fondamentale: guardare al complesso di condizioni culturali e istituzionali legati alle origini del capitalismo occidentale (osservazione delle differenze di sviluppo tra Germania dellOvest e del sud e quella dellest) Interesse fondamentale: guardare al complesso di condizioni culturali e istituzionali legati alle origini del capitalismo occidentale (osservazione delle differenze di sviluppo tra Germania dellOvest e del sud e quella dellest) Linteresse per le motivazioni degli attori è lapporto metodologico fondamentale in polemica con lo storicismo, con la sociologia positivista e con Marx Linteresse per le motivazioni degli attori è lapporto metodologico fondamentale in polemica con lo storicismo, con la sociologia positivista e con Marx

53 Due posizioni Per vedere le differenze di sviluppo occorre vedere le differenze di risorse naturali o di capitale disponibile, trattando come scontata e invariante lattitudine imprenditoriale ovvero la capacità dei soggetti di combinare le risorse Per vedere le differenze di sviluppo occorre vedere le differenze di risorse naturali o di capitale disponibile, trattando come scontata e invariante lattitudine imprenditoriale ovvero la capacità dei soggetti di combinare le risorse Lattività imprenditoriale non è considerata una costante, ma una variabile che dipende dal contesto istituzionale in cui i soggetti sono inseriti Lattività imprenditoriale non è considerata una costante, ma una variabile che dipende dal contesto istituzionale in cui i soggetti sono inseriti

54 Come si formano gli orientamenti culturali favorevoli alla crescita imprenditoriale? Come si formano gli orientamenti culturali favorevoli alla crescita imprenditoriale? - Influenza della religione protestante e della diffusione di unetica economica che alimenta lo spirito del capitalismo (Etica protestante e lo spirito del capitalismo ) - Ruolo delle città e dei gruppi sociali in essa presenti (Storia economica)

55 Lo spirito del capitalismo non si identifica con limpulso acquisitivo non si identifica con limpulso acquisitivo È diverso dallorientamento economico tradizionalistico in cui: È diverso dallorientamento economico tradizionalistico in cui: - Il profitto non è eticamente giustificato - Lacquisitività si manifesta nel commercio, nella guerra, nel capitalismo predatorio o davventura, ma non nella produzione - Lorientamento può perdurare anche i periodo capitalistico

56 Lo spirito del capitalismo La ricerca del profitto non solo giustificata, ma eticamente fondata (il lavoro come professione, condanna del godimento spensierato, orientamento al reinvestimento) La ricerca del profitto non solo giustificata, ma eticamente fondata (il lavoro come professione, condanna del godimento spensierato, orientamento al reinvestimento) Penetrazione progressiva della ricerca del profitto, basata sul calcolo razionale del rendimento del capitale nella sfera della produzione Penetrazione progressiva della ricerca del profitto, basata sul calcolo razionale del rendimento del capitale nella sfera della produzione

57 Il nuovo imprenditore qualità etiche qualità etiche Qualità personali Qualità personali Orientamento allinnovazione Orientamento allinnovazione

58 Come si è formato questo spirito? Conseguenza inintenzionale delletica economica del protestantesimo, soprattutto nella sua variante calvinista Conseguenza inintenzionale delletica economica del protestantesimo, soprattutto nella sua variante calvinista La predestinazione e la negazione di valore ai mezzi sacramentali genera disincantamento, solitudine, individualismo nella ricerca della salvezza La predestinazione e la negazione di valore ai mezzi sacramentali genera disincantamento, solitudine, individualismo nella ricerca della salvezza

59 La ricerca del profitto come dovere etico La ricerca del profitto come dovere etico La formazione del capitale attraverso la costrizione ascetica al risparmio La formazione del capitale attraverso la costrizione ascetica al risparmio Il consolidamento dello spirito del capitalismo funge da stimolo allutilitarismo, allindividualismo di mercato (ma può contraddire lideale ascetico del lavoro) Il consolidamento dello spirito del capitalismo funge da stimolo allutilitarismo, allindividualismo di mercato (ma può contraddire lideale ascetico del lavoro)

60 Le cause dello sviluppo del capitalismo Lo spirito del capitalismo condizione necessaria ma non sufficiente Lo spirito del capitalismo condizione necessaria ma non sufficiente Infatti il capitalismo moderno è una forma di organizzazione economica che consente il soddisfacimento dei bisogni attraverso imprese private che producono beni per il mercato sulla base di un calcolo di redditività del capitale da investire Infatti il capitalismo moderno è una forma di organizzazione economica che consente il soddisfacimento dei bisogni attraverso imprese private che producono beni per il mercato sulla base di un calcolo di redditività del capitale da investire

61 Presupposti del capitalismo moderno Libertà di mercato (riguardo al consumo e ai fattori di produzione) Libertà di mercato (riguardo al consumo e ai fattori di produzione) Lesistenza di una forza lavoro libera Lesistenza di una forza lavoro libera Disponibilità di una tecnologia meccanica che consente il calcolo dei costi Disponibilità di una tecnologia meccanica che consente il calcolo dei costi Collegamento più razionale tra risparmio e investimento (azioni, titoli di credito) Collegamento più razionale tra risparmio e investimento (azioni, titoli di credito) Ordinamento giuridico che renda prevedibili i rapporti tra privati e tra questi e la PA Ordinamento giuridico che renda prevedibili i rapporti tra privati e tra questi e la PA

62 Perché i caratteri del capitalismo moderno si sono affermati in occidente? Fattori complementari (non specifici). Fattori complementari (non specifici). - Le vicende belliche - le conquiste coloniali, lafflusso di metalli preziosi - la domanda di beni di lusso delle corti - le condizioni geografiche favorevoli

63 Fattori essenziali e specifici delloccidente - letica economica di origine religiosa - La città occidentale - Lo stato razionale - La scienza razionale

64 Letica economica di origine religiosa Demagizzazione (separazione del mondo naturale dal mondo soprannaturale, riduzione dellinfluenza della magia) Demagizzazione (separazione del mondo naturale dal mondo soprannaturale, riduzione dellinfluenza della magia) Religioni universali (tendono al monopolio del rapporto della divinità, vale a dire pretesa di validità e solidarietà ampia, superamento del dualismo etico) Religioni universali (tendono al monopolio del rapporto della divinità, vale a dire pretesa di validità e solidarietà ampia, superamento del dualismo etico)

65 Le religioni profetiche sono di due tipi Le religioni profetiche sono di due tipi - Esemplari - Etiche - Il calvinismo. Ascesi intramondana per realizzare i precetti religiosi

66 La città occidentale nel medioevo la città diventa comunità politica autonoma che doveva trovare i mezzi di sussistenza nel medioevo la città diventa comunità politica autonoma che doveva trovare i mezzi di sussistenza Status giuridico libero dei cittadini Status giuridico libero dei cittadini Difesa militare con coinvolgimento di tutti Difesa militare con coinvolgimento di tutti Nascita dei mercanti imprenditori Nascita dei mercanti imprenditori

67 Lo stato razionale Il diritto razionale si afferma solo in Occidente dove lo stato svolge due funzioni (stato razionale e non patrimoniale) Il diritto razionale si afferma solo in Occidente dove lo stato svolge due funzioni (stato razionale e non patrimoniale) - Si fonda su un ordinamento giuridico che regola le modalità di accesso al potere politico e al suo esercizio - Si avvale di un corpo di funzionari specializzati e regolati da leggi di reclutamento - Avoca a sé il monopolio della violenza

68 Rischi per il capitalismo Pericolo di capitalismo politico tradizionale Pericolo di capitalismo politico tradizionale Controllo burocratico sulla società Controllo burocratico sulla società

69 La scienza razionale Orientamento a studiare la realtà con metodo scientifico (verificabilità, generalizzazione, presupposti teorici, metodo conseguente, obiettivi) Orientamento a studiare la realtà con metodo scientifico (verificabilità, generalizzazione, presupposti teorici, metodo conseguente, obiettivi)

70 Durkheim ( ) Influenza del positivismo Influenza del positivismo Porre le basi di una scienza della morale Porre le basi di una scienza della morale Il problema dellordine sociale Il problema dellordine sociale - La scienza positiva della morale in Germania (1887) - La divisione sociale del lavoro (1893) - Le regole del metodo sociologico (1895)

71 CRITICA DELLINDIVIDUALISMO UTILITARISTICO CRITICA DELLINDIVIDUALISMO UTILITARISTICO il comportamento degli individui è influenzato da regole e norme morali che mutano nel tempo, ma che rispondono a delle leggi (il suo obiettivo, influenzato dal positivismo, è costruire una scienza della morale). Le istituzioni non sono il frutto di un accordo tra individui guidati dallinteresse individuale, ma hanno una natura non contrattuale, sono esse che influenzano il comportamento utilitaristico degli individui. il comportamento degli individui è influenzato da regole e norme morali che mutano nel tempo, ma che rispondono a delle leggi (il suo obiettivo, influenzato dal positivismo, è costruire una scienza della morale). Le istituzioni non sono il frutto di un accordo tra individui guidati dallinteresse individuale, ma hanno una natura non contrattuale, sono esse che influenzano il comportamento utilitaristico degli individui.

72 Anche una società basata su unelevata differenziazione sociale non può prescindere da regole morali condivise Anche una società basata su unelevata differenziazione sociale non può prescindere da regole morali condivise lindividualismo utilitaristico non è un a priori, ma un prodotto della divisione del lavoro lindividualismo utilitaristico non è un a priori, ma un prodotto della divisione del lavoro

73 la divisione del lavoro non si sviluppa per cause individuali e psicologiche, ma per ragioni riconducibili allinfluenza dellambiente sociale (crescita della popolazione, degli scambi, della quantità e qualità dei rapporti sociali). E dovuta alla pressione della società sugli individui. la divisione del lavoro non si sviluppa per cause individuali e psicologiche, ma per ragioni riconducibili allinfluenza dellambiente sociale (crescita della popolazione, degli scambi, della quantità e qualità dei rapporti sociali). E dovuta alla pressione della società sugli individui.

74 La società capitalistica è caratterizzata da regole meno rigide e più snelle che lasciano più libertà agli individui, ma presuppone sempre lesistenza di una solidarietà (organica e non più meccanica). Il diritto da repressivo diventa restituivo. La società capitalistica è caratterizzata da regole meno rigide e più snelle che lasciano più libertà agli individui, ma presuppone sempre lesistenza di una solidarietà (organica e non più meccanica). Il diritto da repressivo diventa restituivo.

75 Lefficacia dei contratti dipende sia dalle norme giuridiche, sia dai costumi e dalle norme morali. Per lordine sociale occorre mettere un freno allinteresse individuale Lefficacia dei contratti dipende sia dalle norme giuridiche, sia dai costumi e dalle norme morali. Per lordine sociale occorre mettere un freno allinteresse individuale la felicità non è data dal perseguimento individualistico del proprio utile, ma dallequilibrio tra bisogni e mezzi per soddisfarli la felicità non è data dal perseguimento individualistico del proprio utile, ma dallequilibrio tra bisogni e mezzi per soddisfarli

76 CHE COSA SONO LE ISTITUZIONI frutto dellinterazione degli individui per rispondere a determinati problemi della vita collettiva frutto dellinterazione degli individui per rispondere a determinati problemi della vita collettiva il precipitato di ideali che si formano in momenti di particolare effervescenza storica che inducono gli uomini a superare gli interessi individuali e a sviluppare unidentità collettiva il precipitato di ideali che si formano in momenti di particolare effervescenza storica che inducono gli uomini a superare gli interessi individuali e a sviluppare unidentità collettiva

77 Le istituzioni una volta affermatesi assumono autonomia e carattere costrittivo Le istituzioni una volta affermatesi assumono autonomia e carattere costrittivo rendono possibile il perseguimento dei propri interessi perché aiutano a definirli e a percepirli e a limitare i conflitti rendono possibile il perseguimento dei propri interessi perché aiutano a definirli e a percepirli e a limitare i conflitti

78 IL PROBLEMA DELLORDINE SOCIALE E DELLE CONSEGUENZE NEGATIVE DEL CAPITALISMO La divisione del lavoro crea tensioni e conflitti in due modi: La divisione del lavoro crea tensioni e conflitti in due modi: quando tende a crescere più rapidamente rispetto alle regole istituzionali (anomia o carenza di norme) quando tende a crescere più rapidamente rispetto alle regole istituzionali (anomia o carenza di norme) quando le regole sono inadeguate rispetto ai problemi (divisione coercitiva) quando le regole sono inadeguate rispetto ai problemi (divisione coercitiva)

79 ANOMIA Due manifestazioni: Due manifestazioni: 1) crisi economiche: sfasamento tra produzione e consumo, tra domanda e offerta. Il mercato tende molto faticosamente allequilibrio. 2) Rapporti capitale-lavoro (mancanza di normazione giuridica del rapporto di lavoro) assenza di tutela dei lavoratori assenza di tutela dei lavoratori alienazione dovuta alla parcellizzazione dei compiti. alienazione dovuta alla parcellizzazione dei compiti.

80 Tutto ciò entra in contrasto con gli ideali di autorealizzazione e acquisitività che sono alla base della coscienza collettiva della società moderna e produce conflitti Tutto ciò entra in contrasto con gli ideali di autorealizzazione e acquisitività che sono alla base della coscienza collettiva della società moderna e produce conflitti

81 LA DIVISIONE COERCITIVA INADEGUATEZZA DELLE REGOLE INADEGUATEZZA DELLE REGOLE a) rispetto allassegnazione degli individui ai compiti specializzati b) rispetto allattribuzione delle ricompense per tali compiti

82 lassegnazione degli individui ai compiti specializzati la società differenziata legittima le aspirazioni al perfezionamento e alla realizzazione individuale, prescrive che ognuno sia assegnato alla funzione che egli può adempiere al meglio. Ma esistono norme scritte e non scritte che limitano la piena attuazione di questi principi, assegnando un ruolo preminente a condizioni ascrittive (razza, sesso, diritto ereditario) la società differenziata legittima le aspirazioni al perfezionamento e alla realizzazione individuale, prescrive che ognuno sia assegnato alla funzione che egli può adempiere al meglio. Ma esistono norme scritte e non scritte che limitano la piena attuazione di questi principi, assegnando un ruolo preminente a condizioni ascrittive (razza, sesso, diritto ereditario) Occorre rimuovere le regole che limitano la libera competizione degli individui partendo da una base di parità (problema competizione ed equità) Occorre rimuovere le regole che limitano la libera competizione degli individui partendo da una base di parità (problema competizione ed equità)

83 lattribuzione delle ricompense per tali compiti lattribuzione delle ricompense per tali compiti Le ricompense per i compiti svolti dovrebbero dipendere dallutilità sociale della funzione svolta Le ricompense per i compiti svolti dovrebbero dipendere dallutilità sociale della funzione svolta In realtà anche quando gli scambi assumono la forma di contratti liberamente scelti possono nascondere asimmetrie di potere In realtà anche quando gli scambi assumono la forma di contratti liberamente scelti possono nascondere asimmetrie di potere Necessità di determinare le funzioni morali dello scambio, di introdurre unequità nei rapporti sociali Necessità di determinare le funzioni morali dello scambio, di introdurre unequità nei rapporti sociali

84 CRISI DEL CAPITALISMO, CORPORAZIONI E SOCIALISMO Obiettivo: Obiettivo: limitare il ruolo del mercato limitare il ruolo del mercato intervenire a ristabilire condizioni di equità intervenire a ristabilire condizioni di equità accrescere ladesione degli individui ad una società fondata sul merito accrescere ladesione degli individui ad una società fondata sul merito

85 Passaggio dal capitalismo concorrenziale al capitalismo regolato dagli interessi organizzati le corporazioni come gruppi intermedi (lavoratori e datori di lavoro) ma a carattere obbligatorio, nazionale, affiancate da tribunali congiunti, con lobiettivo di stimolare la formazione di legami morali e promuovere lequità. le corporazioni come gruppi intermedi (lavoratori e datori di lavoro) ma a carattere obbligatorio, nazionale, affiancate da tribunali congiunti, con lobiettivo di stimolare la formazione di legami morali e promuovere lequità. Funzioni complesse: economiche, assistenziali, formative, ricreative Funzioni complesse: economiche, assistenziali, formative, ricreative Implicazioni autoritarie: divaricazione dal corporativismo autoritario e corporativismo societario Implicazioni autoritarie: divaricazione dal corporativismo autoritario e corporativismo societario

86 Joseph Shumpeter Metodologicamente si sottrae alla critica radicale delleconomia neoclassica poiché sostiene che occorre distinguere tra teoria economica, storia economica e sociologia economica. Metodologicamente si sottrae alla critica radicale delleconomia neoclassica poiché sostiene che occorre distinguere tra teoria economica, storia economica e sociologia economica. Ciascuna di queste prospettive ha una sua legittimità Ciascuna di queste prospettive ha una sua legittimità Leconomista, tuttavia non può precindere dalla conoscenza delle altre discipline, compresa la statistica Leconomista, tuttavia non può precindere dalla conoscenza delle altre discipline, compresa la statistica

87 Lanalisi economica tratta dei problemi relativi a come si comportano le persono in un certo tempo e quali effetti economici producono Lanalisi economica tratta dei problemi relativi a come si comportano le persono in un certo tempo e quali effetti economici producono La sociologia economica studia come le persone giungono a comportarsi in un certo modo La sociologia economica studia come le persone giungono a comportarsi in un certo modo

88 La Teoria dello sviluppo economico (1912) La prospettiva economica tradizionale non è in grado di spiegare la discontinuità, la rivoluzione produttiva La prospettiva economica tradizionale non è in grado di spiegare la discontinuità, la rivoluzione produttiva Non si tratta di combinare al meglio le risorse, ma di combinarle in modo diverso Non si tratta di combinare al meglio le risorse, ma di combinarle in modo diverso

89 La crescita è un fenomeno graduale, fatto di continui aggiustamenti La crescita è un fenomeno graduale, fatto di continui aggiustamenti Lo sviluppo implica discontinuità, non una graduale evoluzione Lo sviluppo implica discontinuità, non una graduale evoluzione

90 La novità può riguardare: Creazione di nuovi prodotti Creazione di nuovi prodotti Nuovi modi di produzione Nuovi modi di produzione Apertura di mercati Apertura di mercati Scoperta di nuove fonti di approvvigionamento Scoperta di nuove fonti di approvvigionamento Riorganizzazione industriale (es. monopolio) Riorganizzazione industriale (es. monopolio)

91 Limprenditore Realizza uninnovazione in una o più dimensioni Realizza uninnovazione in una o più dimensioni Occorre distinguer tra attività di gestione o management e attività innovative Occorre distinguer tra attività di gestione o management e attività innovative

92 Limprenditore può quindi essere Limprenditore può quindi essere Il classico uomo di affari o il manager Il classico uomo di affari o il manager Non è necesario che abbia con limpresa un rapporto continuativo Non è necesario che abbia con limpresa un rapporto continuativo Non appartiene ad una specifica classe sociale e può non disporre di capitali propri Non appartiene ad una specifica classe sociale e può non disporre di capitali propri

93 Limprenditore innovatore deve possedere qualità speciali che non sono diffuse tra tutti i membri della società e non sono riconducibili al mero calcolo razionale, ma a caratteristiche psicologiche e personologiche, che tuttavia si sviluppano in ambiente sociale favorevole: Limprenditore innovatore deve possedere qualità speciali che non sono diffuse tra tutti i membri della società e non sono riconducibili al mero calcolo razionale, ma a caratteristiche psicologiche e personologiche, che tuttavia si sviluppano in ambiente sociale favorevole: Intuizione Intuizione Chiarezza di visione Chiarezza di visione Competenza Competenza determinazione determinazione

94 Ostacoli allinnovazione Carenza di informazioni Carenza di informazioni Condizioni di incertezza per la novità non sperimentata Condizioni di incertezza per la novità non sperimentata Resistenze interiori al soggetto Resistenze interiori al soggetto Resistenze dellambiente sociale (impedimenti giuridici e politici, disapprovazione sociale, difficoltà a trovare cooperazione, difficoltà di convincere i consumatori) Resistenze dellambiente sociale (impedimenti giuridici e politici, disapprovazione sociale, difficoltà a trovare cooperazione, difficoltà di convincere i consumatori)

95 Tipi di imprenditore e fasi storiche quattro tipi di imprenditore Fase iniziale (economia di mercato concorrenziale): padrone di fabbrica che assomma compiti amministrativi, tecnici e burocratici insieme Fase iniziale (economia di mercato concorrenziale): padrone di fabbrica che assomma compiti amministrativi, tecnici e burocratici insieme Fase più evoluta (separazione proprietà e gestione) Fase più evoluta (separazione proprietà e gestione) - Capitano di industria che controlla il capitale azionario - Manager di formazione tecnica, innovatore di professione - Imprenditore puro, fondatore di imprese con cui intrattiene rapporti temporanei

96 Capitalismo, socialismo e democrazia (1942) Dal punto di vista economico il capitalismo potrebbe sopravvivere, sono i cambiamenti culturali e istituzionali che generano il declino del capitalismo Dal punto di vista economico il capitalismo potrebbe sopravvivere, sono i cambiamenti culturali e istituzionali che generano il declino del capitalismo La crisi del 29 non fu una crisi di stampo tipicamente liberale, ma fu aggravata dalladozione di misure vincolistiche La crisi del 29 non fu una crisi di stampo tipicamente liberale, ma fu aggravata dalladozione di misure vincolistiche - Crisi agraria, per sfasamento tra aumento della produttività e le politiche doganali - Deflazione per politiche monetarie e ripristino del sistema aureo - Pagamenti di guerra - Livello troppo alto dei salari

97 Le politiche di pressione fiscale e di protezione del lavoro frenano gli investimenti e loccupazione e sono un rimedio peggiore del male Le politiche di pressione fiscale e di protezione del lavoro frenano gli investimenti e loccupazione e sono un rimedio peggiore del male In realtà il capitalismo genera nel suo sviluppo unatmosfera ostile e, quindi, la crisi ha cause culturali e sociali In realtà il capitalismo genera nel suo sviluppo unatmosfera ostile e, quindi, la crisi ha cause culturali e sociali

98 Tre ambiti di crisi indebolimento della borghesia indebolimento della borghesia Cambiamenti relativi alla stratificazione sociale Cambiamenti relativi alla stratificazione sociale Politiche anticapitalistiche Politiche anticapitalistiche

99 Indebolimento della borghesia: Indebolimento della borghesia: - Indebolimento della funzione imprenditoriale (burocratizzazione, spersonalizzazione, automatismi nellinnovazione) - Prevalenza di rentier, amministratori di possessi ereditati - Indebolimento della famiglia borghese (calo della fecondità, dellacquisitività, della progettualità)

100 Cambiamenti relativi alla stratificazione sociale e ai rapporti con la politica Cambiamenti relativi alla stratificazione sociale e ai rapporti con la politica - laristocrazia era sopravvissuta alla distruzione del feudalesimo, assumendo un ruolo essenziale di sostegno alla borghesia. La sua erosione sottrae alla borghesia una risorsa di legittimazione - La concentrazione della struttura produttiva provoca la crisi della piccola imprenditoria agricola, industriale e commerciale, che erano i principali alleati della borghesia - La crescita dei manager e degli amministratori amplia lo strato di chi non ha diretti interessi nellimpresa

101 - Crescono i gruppi interessati a fomentare e organizzare il risentimento nei confronti della borghesia, vale a dire gli intellettuali critici del capitalismo (giornalisti, professionisti, leaders politici), che costruiscono il loro status sul ruolo di outsiders Discrasia tra crescita dei livelli di istruzione e le aspettative sociali e le concrete chances di reddito e occupazione. Opportunità di voice data dalla libertà di espressione. Discrasia tra crescita dei livelli di istruzione e le aspettative sociali e le concrete chances di reddito e occupazione. Opportunità di voice data dalla libertà di espressione.

102 politiche anticapitalistiche: misure legislative e amministrative che estendono il ruolo dello stato e della contrattazione collettiva politiche anticapitalistiche: misure legislative e amministrative che estendono il ruolo dello stato e della contrattazione collettiva - Politiche a sostegno della domanda - Strumenti regolativi per le imprese (antitrust) - Legislazione assistenziale sul lavoro crisi del capitalismo del laissez faire crisi del capitalismo del laissez faire avvento del socialismo e non del avvento del socialismo e non del riformismo laburista riformismo laburista

103 Karl Polanyi ( ) - La grande trasformazione - Traffici e mercati negli antichi imperi - Economie primitive, arcaiche e moderne - La sussustenza delluomo

104 Leconomia come processo istituzionalizzato Leconomia delluomo è di regola sommersa nei suoi rapporti sociali Leconomia delluomo è di regola sommersa nei suoi rapporti sociali Non esiste leconomia, ma tipi di economie e sistemi economici, che fanno riferimento ai diversi modi in cui il processo economico è stato istituzionalizzato Non esiste leconomia, ma tipi di economie e sistemi economici, che fanno riferimento ai diversi modi in cui il processo economico è stato istituzionalizzato Luomo per sopravvivere dipende dallinterazione istituzionalizzata fra se stesso e il suo ambiente naturale (significato sostanziale di economia), che può assumere forme diverse (forme di integrazione) Luomo per sopravvivere dipende dallinterazione istituzionalizzata fra se stesso e il suo ambiente naturale (significato sostanziale di economia), che può assumere forme diverse (forme di integrazione)

105 Le forme di integrazione delleconomia modalità di organizzazione delle attività economiche e rapporti con le altre sfere della vita sociale Reciprocità Reciprocità - produzione e scambio di beni sulla base di aspettative di ricevere altri beni e servizi secondo modalità e tempi fissati da norme sociali condivise - simmetria - prevalenza istituzioni familiari e comunitarie, motivazioni non utilitaristiche - società primitive, famiglia, comunità

106 Redistribuzione (grandi imperi dellantichità, feudalesimo, welfare state) Redistribuzione (grandi imperi dellantichità, feudalesimo, welfare state) - Produzione e distribuzione sulla base di principi autoritativi - Asimmetria - Rilevanza istituzioni politiche Scambio di mercato (società di mercato autoregolato XIX secolo) Scambio di mercato (società di mercato autoregolato XIX secolo) - Proprietà privata dei mezzi di produzione - Lavoro salariato - Commercializzazione di tutti i fattori produttivi - Leconomia si svincola dalla società

107 Come nasce la società di mercato autoregolato Come nasce la società di mercato autoregolato tutta la produzione è in vendita e tutti i redditi derivano da queste vendite linvenzione e realizzazione di macchinari complessi e costosi che hanno bisogno di molti input e mercati ampi linvenzione e realizzazione di macchinari complessi e costosi che hanno bisogno di molti input e mercati ampi Lemergere della figura dellimprenditore capitalista (dai vecchi mercanti) Lemergere della figura dellimprenditore capitalista (dai vecchi mercanti) Creazione di un mercato della terra Creazione di un mercato della terra Creazione di un mercato del lavoro Creazione di un mercato del lavoro Creazione di un mercato della moneta Creazione di un mercato della moneta Rilevanza degli interventi politici Rilevanza degli interventi politici

108 Le conseguenze sociali del mercato autoregolato terra, moneta e lavoro sono merci fittizie terra, moneta e lavoro sono merci fittizie La mercificazione del lavoro porta alla distruzione delle forme di protezione tradizionale e alla miseria moderna La mercificazione del lavoro porta alla distruzione delle forme di protezione tradizionale e alla miseria moderna La mercificazione della terra porta alla distruzione della società rurale e dellambiente (concorrenza internazionale) La mercificazione della terra porta alla distruzione della società rurale e dellambiente (concorrenza internazionale) La mercificazione della moneta porta a crisi di liquidità interna e deflazione La mercificazione della moneta porta a crisi di liquidità interna e deflazione

109 Lautodifesa della società (il doppio movimento) Conflitti di lavoro, leggi protettive del lavoro Conflitti di lavoro, leggi protettive del lavoro Protezionismo agrario (tariffe doganali, sostegno allagricoltura) Protezionismo agrario (tariffe doganali, sostegno allagricoltura) Sistemi di controllo del credito (banche centrali) Sistemi di controllo del credito (banche centrali)

110 I vincoli al mercato Riduzione della flessibilità del lavoro Riduzione della flessibilità del lavoro Restringimento del commercio internazionale Restringimento del commercio internazionale Politiche coloniali Politiche coloniali Indebitamento Indebitamento crisi economiche e politiche crisi economiche e politiche

111 Soluzioni possibili non contraddittorietà tra mercato e forme di programmazione economica non contraddittorietà tra mercato e forme di programmazione economica Combattere contro le cattive libertà (sfruttamento,mercificazione dellambiente) Combattere contro le cattive libertà (sfruttamento,mercificazione dellambiente) Difendere le buone libertà (libertà civili, libertà di lavoro) Difendere le buone libertà (libertà civili, libertà di lavoro) socialismo riformista socialismo riformista

112 LA FINE DEL CAPITALISMO LIBERALE Cause: Lo sviluppo dei mercati genera conflitti per il controllo delle materie prime e dei mercati di sbocco e stimola i governi a intervenire con misure protezionistiche o con interventi armati Lo sviluppo dei mercati genera conflitti per il controllo delle materie prime e dei mercati di sbocco e stimola i governi a intervenire con misure protezionistiche o con interventi armati La difficoltà per i paesi late comers di competere con i paesi di prima industrializzazione rende cruciale lintervento dello stato (finanziamenti, misure doganali, commesse pubbliche) La difficoltà per i paesi late comers di competere con i paesi di prima industrializzazione rende cruciale lintervento dello stato (finanziamenti, misure doganali, commesse pubbliche)

113 La mercificazione della forza lavoro produce condizioni di lavoro e di vita inique e stimola lorganizzazione dei lavoratori e la rivendicazione di una limitazione allo sfruttamento della classe operaia attraverso misure legislative e il riconoscimento delle rappresentanze sindacali La mercificazione della forza lavoro produce condizioni di lavoro e di vita inique e stimola lorganizzazione dei lavoratori e la rivendicazione di una limitazione allo sfruttamento della classe operaia attraverso misure legislative e il riconoscimento delle rappresentanze sindacali Da parte imprenditoriale si affermano tendenze al controllo dei mercati di sbocco e di approvvigionamento (influenze sui governi, accordi e monopoli) e tendenze a tenere alto il livello dei prezzi, limitando la concorrenza (monopoli o differenziazione dei prodotti) Da parte imprenditoriale si affermano tendenze al controllo dei mercati di sbocco e di approvvigionamento (influenze sui governi, accordi e monopoli) e tendenze a tenere alto il livello dei prezzi, limitando la concorrenza (monopoli o differenziazione dei prodotti)

114 Il capitalismo regolato Organizzazione dellimpresa (impresa fordista) Organizzazione dellimpresa (impresa fordista) Politiche macroeconomiche Politiche macroeconomiche

115 La rivoluzione keynesiana John Maynard Keynes Figlio darte (il padre era uneconomista, la madre una scrittrice), cominciò giovanissimo a scrivere e a ricoprire incarichi pubblici. Figlio darte (il padre era uneconomista, la madre una scrittrice), cominciò giovanissimo a scrivere e a ricoprire incarichi pubblici. Consulente finanziario del governo e di molte aziende, incaricato del ruolo di amministratore da importanti compagnie dassicurazione, consigliere della Banca d'Inghilterra, capo della delegazione inglese a Bretton Woods, negoziatore dell'accordo finanziario tra la Gran Bretagna e gli USA nel 1945, da molti considerato il più grande economista del 20° secolo, poiché ha influenzato, direttamente ed indirettamente, con le idee, le proposte, le opinioni, sia le scienze economiche che quelle politiche. Consulente finanziario del governo e di molte aziende, incaricato del ruolo di amministratore da importanti compagnie dassicurazione, consigliere della Banca d'Inghilterra, capo della delegazione inglese a Bretton Woods, negoziatore dell'accordo finanziario tra la Gran Bretagna e gli USA nel 1945, da molti considerato il più grande economista del 20° secolo, poiché ha influenzato, direttamente ed indirettamente, con le idee, le proposte, le opinioni, sia le scienze economiche che quelle politiche. Allievo anche di Marshall, importante membro del circolo letterario Bloomsbury Group, circolo di Lytton Strachey, Virginia Woolf e Bertrand Russell, brillante speculatore e polemista. Allievo anche di Marshall, importante membro del circolo letterario Bloomsbury Group, circolo di Lytton Strachey, Virginia Woolf e Bertrand Russell, brillante speculatore e polemista.

116 Opere Valuta e Finanza Indiana nel 1913, Valuta e Finanza Indiana nel 1913, Trattato sulla Probabilità, 1921 Trattato sulla Probabilità, 1921 Trattato sulla moneta, 1930 Trattato sulla moneta, 1930 Teoria generale dell'occupazione, interesse, moneta (1936). Teoria generale dell'occupazione, interesse, moneta (1936).

117 L'impatto delle teorie keynesiane sulle scienze economiche fu di enormi proporzioni: esse rappresentano i pilastri e le fondamenta della moderna macroeconomia, cioé di quell'area dell'economia che studia problemi aggregati, ossia derivati dalla somma totale delle azioni nei diversi mercati. L'impatto delle teorie keynesiane sulle scienze economiche fu di enormi proporzioni: esse rappresentano i pilastri e le fondamenta della moderna macroeconomia, cioé di quell'area dell'economia che studia problemi aggregati, ossia derivati dalla somma totale delle azioni nei diversi mercati.

118 Opera fondamentale è Teoria generale dell'occupazione, interesse, moneta, pubblicata originariamente nel Analizzando il rapporto tra i risparmi e gli investimenti, l'opera keynesiana ripropone lo schema teorico-economico liberista neoclassico, ma capovolgendone la prospettiva rispetto alle fondamentali variabili della domanda e dell'offerta Opera fondamentale è Teoria generale dell'occupazione, interesse, moneta, pubblicata originariamente nel Analizzando il rapporto tra i risparmi e gli investimenti, l'opera keynesiana ripropone lo schema teorico-economico liberista neoclassico, ma capovolgendone la prospettiva rispetto alle fondamentali variabili della domanda e dell'offerta

119 Si nega l'esistenza di un meccanismo spontaneo per la piena utilizzazione delle risorse produttive e il riassorbimento della disoccupazione, meccanismo che può essere sintetizzato dalla famosa immagine ipotizzata da Adam Smith della "mano invisibile"che pone in equilibrio i mercati. Si nega l'esistenza di un meccanismo spontaneo per la piena utilizzazione delle risorse produttive e il riassorbimento della disoccupazione, meccanismo che può essere sintetizzato dalla famosa immagine ipotizzata da Adam Smith della "mano invisibile"che pone in equilibrio i mercati.

120 Keynes sostenne infatti la necessità, per superare le depressioni economiche e mantenere alti i livelli di occupazione, di un controllo sui tassi di interesse bancari e sugli investimenti privati, di una forte tassazione di tipo progressivo, oltre che di una politica di investimenti pubblici, come politica riequilibratrice della distribuzione dei redditi e apportatrice di una maggiore propensione al consumo. Keynes sostenne infatti la necessità, per superare le depressioni economiche e mantenere alti i livelli di occupazione, di un controllo sui tassi di interesse bancari e sugli investimenti privati, di una forte tassazione di tipo progressivo, oltre che di una politica di investimenti pubblici, come politica riequilibratrice della distribuzione dei redditi e apportatrice di una maggiore propensione al consumo.

121 La propensione al consumo è la percentuale del proprio reddito che un consumatore è disposto ad utilizzare per i consumi, all'aumentare della quale corrisponde un aumento della ricchezza: la maggiore domanda di consumi genera, infatti, una maggiore produzione di beni e servizi e, in conseguenza, un aumento ipotizzabile di ricchezza. La propensione al consumo è la percentuale del proprio reddito che un consumatore è disposto ad utilizzare per i consumi, all'aumentare della quale corrisponde un aumento della ricchezza: la maggiore domanda di consumi genera, infatti, una maggiore produzione di beni e servizi e, in conseguenza, un aumento ipotizzabile di ricchezza.

122 Keynes attaccò la mera esistenza del sistema capitalistico come sicurezza implicita di equilibrio dei mercati: degli anni trenta, periodo di crisi economica fortissima, di disoccupazione e produzione a bassi livelli, egli considerò la sottoutilizzazione delle risorse produttive come fattore determinante del collasso economico. Keynes attaccò la mera esistenza del sistema capitalistico come sicurezza implicita di equilibrio dei mercati: degli anni trenta, periodo di crisi economica fortissima, di disoccupazione e produzione a bassi livelli, egli considerò la sottoutilizzazione delle risorse produttive come fattore determinante del collasso economico.

123 Il ragionamento di Keynes avvicinava causalmente lo scarso livello produttivo di beni e servizi alla mancanza della necessaria domanda degli stessi. Vi era il problema chiaro di aumentare la domanda di beni e servizi, affinché il sistema economico riuscisse a produrre quanto era potenzialmente possibile. Quindi era necessario stimolare la domanda, incrementandola attraverso un adeguato programma di investimenti pubblici. Il ragionamento di Keynes avvicinava causalmente lo scarso livello produttivo di beni e servizi alla mancanza della necessaria domanda degli stessi. Vi era il problema chiaro di aumentare la domanda di beni e servizi, affinché il sistema economico riuscisse a produrre quanto era potenzialmente possibile. Quindi era necessario stimolare la domanda, incrementandola attraverso un adeguato programma di investimenti pubblici.

124 Keynes si trovò a doversi confrontare non soltanto con una teoria che riteneva sbagliata, ma con l'intero corpo delle convenzioni etiche che su quella teoria erano state edificate e che predicavano le virtù del risparmio, anzi, della "astinenza, della libera iniziativa e, naturalmente, della moderazione salariale. Il problema non era solo di una teoria contraddetta dallosservazioine empirica, ma di convinzioni morali: ai tempi di Keynes gli economisti ortodossi additavano a causa della disoccupazione i salari a loro dire ancora "troppo elevati", nonostante ogni ulteriore diminuzione di essi si traducesse in ulteriori cadute della domanda, del reddito e dell'occupazione stessa. Keynes si trovò a doversi confrontare non soltanto con una teoria che riteneva sbagliata, ma con l'intero corpo delle convenzioni etiche che su quella teoria erano state edificate e che predicavano le virtù del risparmio, anzi, della "astinenza, della libera iniziativa e, naturalmente, della moderazione salariale. Il problema non era solo di una teoria contraddetta dallosservazioine empirica, ma di convinzioni morali: ai tempi di Keynes gli economisti ortodossi additavano a causa della disoccupazione i salari a loro dire ancora "troppo elevati", nonostante ogni ulteriore diminuzione di essi si traducesse in ulteriori cadute della domanda, del reddito e dell'occupazione stessa.

125 In effetti, più ancora che come il secolo dell'industrializzazione, l'Ottocento appariva anche a Keynes fondato su una "religione: la vocazione al risparmio. La vitalità dell'intero sistema, non solo economico ma anche politico e sociale, riposava sul differimento dei consumi. "Era precisamente la ineguaglianza di distribuzione della ricchezza che rendeva possibili quelle vaste accumulazioni di ricchezza fissa e di sviluppo dei capitali che contraddistinguono quel periodo da ogni altro In effetti, più ancora che come il secolo dell'industrializzazione, l'Ottocento appariva anche a Keynes fondato su una "religione: la vocazione al risparmio. La vitalità dell'intero sistema, non solo economico ma anche politico e sociale, riposava sul differimento dei consumi. "Era precisamente la ineguaglianza di distribuzione della ricchezza che rendeva possibili quelle vaste accumulazioni di ricchezza fissa e di sviluppo dei capitali che contraddistinguono quel periodo da ogni altro

126 Lo sviluppo di questo rimarchevole sistema dipendeva perciò da un doppio inganno. Da un lato le classi lavoratrici accettavano, per ignoranza o per impotenza, o erano costrette, persuase o indotte dal costume, dalla convenzione o dalla autorità e dal ben regolato ordine sociale, ad accettare una situazione per la quale esse potevano chiamare propria una ben piccola parte della torta che esse stesse e la natura e i capitalisti avevano cooperato a produrre. Lo sviluppo di questo rimarchevole sistema dipendeva perciò da un doppio inganno. Da un lato le classi lavoratrici accettavano, per ignoranza o per impotenza, o erano costrette, persuase o indotte dal costume, dalla convenzione o dalla autorità e dal ben regolato ordine sociale, ad accettare una situazione per la quale esse potevano chiamare propria una ben piccola parte della torta che esse stesse e la natura e i capitalisti avevano cooperato a produrre.

127 Dall'altro lato era consentito ai capitalisti di considerare propria la miglior parte della torta ed essi erano teoricamente liberi di consumarla, nella tacita, sottintesa condizione che in pratica ne avrebbero consumato una ben piccola porzione. Il dovere di risparmiare divenne celebrata virtù e l'ingrossamento della torta oggetto di una vera religione. Dall'altro lato era consentito ai capitalisti di considerare propria la miglior parte della torta ed essi erano teoricamente liberi di consumarla, nella tacita, sottintesa condizione che in pratica ne avrebbero consumato una ben piccola porzione. Il dovere di risparmiare divenne celebrata virtù e l'ingrossamento della torta oggetto di una vera religione. Il XIX secolo era soggetto a due pericoli: che, nonostante tutto, la popolazione crescesse più in fretta della torta, o che questa fosse "un bel giorno inghiottita prematuramente dalla guerra". Fu in effetti la guerra a rivelare il duplice inganno su cui poggiava il sistema, con il suo principio dell'accumulazione. Il XIX secolo era soggetto a due pericoli: che, nonostante tutto, la popolazione crescesse più in fretta della torta, o che questa fosse "un bel giorno inghiottita prematuramente dalla guerra". Fu in effetti la guerra a rivelare il duplice inganno su cui poggiava il sistema, con il suo principio dell'accumulazione.

128 Le immani distruzioni provocate dalla guerra e l'inflazione "hanno rivelato a tutti la possibilità del consumo immediato e a molti la vanità dell'astinenza". A guerra finita, Keynes poteva avanzare qualche ipotesi sul prossimo futuro: "le classi lavoratrici possono non essere più disposte a così larghe rinunzie e le classi capitalistiche, non più fiduciose nel futuro, possono avere voglia di godere in modo più completo la loro libertà di consumo". Le due previsioni, il prossimo acuirsi delle lotte sociali e l'effimero boom consumistico dei ruggenti anni venti, erano entrambe ben fondate. Le immani distruzioni provocate dalla guerra e l'inflazione "hanno rivelato a tutti la possibilità del consumo immediato e a molti la vanità dell'astinenza". A guerra finita, Keynes poteva avanzare qualche ipotesi sul prossimo futuro: "le classi lavoratrici possono non essere più disposte a così larghe rinunzie e le classi capitalistiche, non più fiduciose nel futuro, possono avere voglia di godere in modo più completo la loro libertà di consumo". Le due previsioni, il prossimo acuirsi delle lotte sociali e l'effimero boom consumistico dei ruggenti anni venti, erano entrambe ben fondate.

129 Poteva così dire anche l' 'indicibile': e cioè che "il decadente capitalismo, internazionale ma individualistico, nelle cui mani ci siamo trovati dopo la guerra, non sta avendo molto successo. Non è intelligente, né bello, né giusto, né virtuoso, né si comporta come dovrebbe. In breve non ci piace e anzi stiamo cominciando a detestarlo". Poteva così dire anche l' 'indicibile': e cioè che "il decadente capitalismo, internazionale ma individualistico, nelle cui mani ci siamo trovati dopo la guerra, non sta avendo molto successo. Non è intelligente, né bello, né giusto, né virtuoso, né si comporta come dovrebbe. In breve non ci piace e anzi stiamo cominciando a detestarlo".

130 E' così che, in una conversazione radiofonica alla Bbc sulla pianificazione (un esperimento allora tentato solo dai sovietici e dai fascisti e ritenuto dai più del tutto incompatibile con i principi di una comunità democratica), egli può affermare senza timore che gli piacerebbe " tentare di verificare se non sia possibile godere dei vantaggi di entrambi i mondi", vale a dire dei vantaggi della pianificazione e di quelli della democrazia. E' così che, in una conversazione radiofonica alla Bbc sulla pianificazione (un esperimento allora tentato solo dai sovietici e dai fascisti e ritenuto dai più del tutto incompatibile con i principi di una comunità democratica), egli può affermare senza timore che gli piacerebbe " tentare di verificare se non sia possibile godere dei vantaggi di entrambi i mondi", vale a dire dei vantaggi della pianificazione e di quelli della democrazia.

131 Lo schema keynesiano il perseguimento dellutile individuale non coincide con il perseguimento dellutile collettivo il perseguimento dellutile individuale non coincide con il perseguimento dellutile collettivo lattore atomistico spesso non dispone delle informazioni e delle capacità adeguate per perseguire il proprio utile lattore atomistico spesso non dispone delle informazioni e delle capacità adeguate per perseguire il proprio utile Rischi, incertezza ed ignoranza condizionano la vita economica e sociale e limitano le capacità di crescita delleconomia e tendono a tenere bassi gli investimenti e a sottoutilizzare il capitale e il lavoro Rischi, incertezza ed ignoranza condizionano la vita economica e sociale e limitano le capacità di crescita delleconomia e tendono a tenere bassi gli investimenti e a sottoutilizzare il capitale e il lavoro

132 Problema: come garantire il livello di produzione e di occupazione? (ottica macroeconomica in contrapposizione allottica micro che si interrogava sulla formazione dei prezzi e la distribuzione dei redditi) Problema: come garantire il livello di produzione e di occupazione? (ottica macroeconomica in contrapposizione allottica micro che si interrogava sulla formazione dei prezzi e la distribuzione dei redditi)

133 Legge di Say (economia classica e neoclassica): lofferta crea sempre la sua domanda. Gli squilibri sono momentanei, poiché la concorrenza riallocherà le risorse in modo da garantire il pieno impiego. In particolare si suppone che tutto il risparmio si traduca in investimento e che basti agire sul tasso di interesse e sul livello dei salari per stimolare gli investimenti (bassi interessi e bassi salari = maggiori investimenti). Legge di Say (economia classica e neoclassica): lofferta crea sempre la sua domanda. Gli squilibri sono momentanei, poiché la concorrenza riallocherà le risorse in modo da garantire il pieno impiego. In particolare si suppone che tutto il risparmio si traduca in investimento e che basti agire sul tasso di interesse e sul livello dei salari per stimolare gli investimenti (bassi interessi e bassi salari = maggiori investimenti).

134 In realtà condizioni di incertezza circa i futuri rendimenti possono limitare gli investimenti e produrre un equilibrio di sotto-occupazione. In realtà condizioni di incertezza circa i futuri rendimenti possono limitare gli investimenti e produrre un equilibrio di sotto-occupazione. La Grande Depressione dimostra che il meccanismo concorrenziale non riesce a frenare la caduta degli investimenti e delloccupazione La Grande Depressione dimostra che il meccanismo concorrenziale non riesce a frenare la caduta degli investimenti e delloccupazione

135 E lintervento dello stato che può invece efficacemente porsi come regolatore della domanda attraverso: E lintervento dello stato che può invece efficacemente porsi come regolatore della domanda attraverso: il deficit spending (come manovra di breve periodo) il deficit spending (come manovra di breve periodo) lo stimolo della domanda attraverso un incremento dei redditi, poiché la propensione al consumo è superiore per i redditi più bassi occorre puntare non solo su commesse e finanziamenti alle imprese, ma soprattutto sul pieno impiego pubblico e le politiche redistributive lo stimolo della domanda attraverso un incremento dei redditi, poiché la propensione al consumo è superiore per i redditi più bassi occorre puntare non solo su commesse e finanziamenti alle imprese, ma soprattutto sul pieno impiego pubblico e le politiche redistributive

136 Due versioni: Due versioni: Keynesianesimo debole (interventi anticongiunturali di breve periodo) Keynesianesimo debole (interventi anticongiunturali di breve periodo) keynesianesimo della crescita (obiettivi di crescita economica sul lungo periodo) keynesianesimo della crescita (obiettivi di crescita economica sul lungo periodo)

137 "Dobbiamo tendere a separare quei servizi che sono tecnicamente sociali da quelli che sono tecnicamente individuali. L'azione più importante dello Stato si riferisce non a quelle attività che gli individui privati esplicano già, ma a quelle funzioni che cadono al di fuori del raggio d'azione degli individui, a quelle decisioni che nessuno compie se non vengono compiute dallo Stato. "Dobbiamo tendere a separare quei servizi che sono tecnicamente sociali da quelli che sono tecnicamente individuali. L'azione più importante dello Stato si riferisce non a quelle attività che gli individui privati esplicano già, ma a quelle funzioni che cadono al di fuori del raggio d'azione degli individui, a quelle decisioni che nessuno compie se non vengono compiute dallo Stato.

138 Non è necessario un sistema di socialismo di Stato che abbracci la maggior parte della vita economica della collettività. Non è la proprietà degli strumenti di produzione che è importante che lo Stato si assuma. Se lo Stato è in grado di determinare l'ammontare complessivo dei mezzi dedicati a aumentare gli strumenti di produzione e il saggio base di remunerazione per coloro che li posseggono, esso avrà compiuto tutto quanto è necessario". Un manifesto, se non rivoluzionario, certamente radicale Non è necessario un sistema di socialismo di Stato che abbracci la maggior parte della vita economica della collettività. Non è la proprietà degli strumenti di produzione che è importante che lo Stato si assuma. Se lo Stato è in grado di determinare l'ammontare complessivo dei mezzi dedicati a aumentare gli strumenti di produzione e il saggio base di remunerazione per coloro che li posseggono, esso avrà compiuto tutto quanto è necessario". Un manifesto, se non rivoluzionario, certamente radicale

139 L'assunzione di questa prospettiva era imposta, per il Keynes del '36, anche da importanti e lungimiranti considerazioni politiche: "il mondo non tollererà ancora per molto tempo la disoccupazione, che è associata, inevitabilmente associata, con l'individualismo capitalista d'oggigiorno". L'assunzione di questa stessa prospettiva sarebbe inoltre più favorevole alla pace di quanto non sia un sistema teso alla conquista dei mercati altrui. L'assunzione di questa prospettiva era imposta, per il Keynes del '36, anche da importanti e lungimiranti considerazioni politiche: "il mondo non tollererà ancora per molto tempo la disoccupazione, che è associata, inevitabilmente associata, con l'individualismo capitalista d'oggigiorno". L'assunzione di questa stessa prospettiva sarebbe inoltre più favorevole alla pace di quanto non sia un sistema teso alla conquista dei mercati altrui.

140 Se le nazioni imparassero a costituirsi una situazione di piena occupazione mediante la loro politica interna, non vi sarebbero più ragioni economiche per contrapporre l'interesse di un paese a quello dei suoi vicini: "il commercio internazionale cesserebbe di essere quello che è ora, ossia un espediente disperato per preservare l'occupazione interna forzando le vendite sui mercati esteri e limitando gli acquisti - metodo che, se avesse successo, sposterebbe semplicemente il problema della disoccupazione sul vicino che ha la peggio nella lotta - ma sarebbe uno scambio volontario e senza impedimenti di merci e servizi, in condizioni di vantaggio reciproco". Se le nazioni imparassero a costituirsi una situazione di piena occupazione mediante la loro politica interna, non vi sarebbero più ragioni economiche per contrapporre l'interesse di un paese a quello dei suoi vicini: "il commercio internazionale cesserebbe di essere quello che è ora, ossia un espediente disperato per preservare l'occupazione interna forzando le vendite sui mercati esteri e limitando gli acquisti - metodo che, se avesse successo, sposterebbe semplicemente il problema della disoccupazione sul vicino che ha la peggio nella lotta - ma sarebbe uno scambio volontario e senza impedimenti di merci e servizi, in condizioni di vantaggio reciproco".

141 I trenta gloriosi anni del capitalismo regolato Cause: Cause: * La politica degli aiuti americani (piano Marshall) * La politica degli aiuti americani (piano Marshall) * Lincremento del commercio internazionale grazie alla liberalizzazione degli scambi e alla stabilizzazione dei cambi * Lincremento del commercio internazionale grazie alla liberalizzazione degli scambi e alla stabilizzazione dei cambi * La crescita della domanda dovuta alle esigenze della ricostruzione prima e alla crescita dei redditi poi * La crescita della domanda dovuta alle esigenze della ricostruzione prima e alla crescita dei redditi poi * La disponibilità di unampia offerta di lavoro proveniente dai settori a bassa produttività * La disponibilità di unampia offerta di lavoro proveniente dai settori a bassa produttività * Lo sviluppo tecnologico che permette di abbassare i costi e incrementare la produzione * Lo sviluppo tecnologico che permette di abbassare i costi e incrementare la produzione

142 Aspetti nuovi rispetto al capitalismo degli anni 30: regolarità e continuità della crescita regolarità e continuità della crescita crescita della produzione e del reddito a tassi mai registrati prima crescita della produzione e del reddito a tassi mai registrati prima diffusione sociale della prosperità anche attraverso le politiche pubbliche di redistribuzione (salario indiretto) diffusione sociale della prosperità anche attraverso le politiche pubbliche di redistribuzione (salario indiretto) flusso elevato di risparmi e investimenti flusso elevato di risparmi e investimenti

143 La violenza del mercato viene addomesticata (Shonfield) per effetto: per effetto: dellazione dello stato attraverso un orientamento alla pianificazione delleconomia a fini di sviluppo (controllo del credito, imprese statali, regolazione del mercato, piena occupazione) e attraverso i sistemi di protezione sociale. dellazione dello stato attraverso un orientamento alla pianificazione delleconomia a fini di sviluppo (controllo del credito, imprese statali, regolazione del mercato, piena occupazione) e attraverso i sistemi di protezione sociale. Dellazione delle imprese che si burocratizzano, assumono grandi dimensioni con investimenti ingenti per produzioni di grande serie Dellazione delle imprese che si burocratizzano, assumono grandi dimensioni con investimenti ingenti per produzioni di grande serie

144 Sinergia positiva (Gourevitch: compromesso storico) tra azione pubblica che stabilizza il mercato, sostiene loccupazione e regola la domanda e imprese che accrescono la produzione grazie alla liberalizzazione degli scambi e alla crescita dei consumi. Sinergia positiva (Gourevitch: compromesso storico) tra azione pubblica che stabilizza il mercato, sostiene loccupazione e regola la domanda e imprese che accrescono la produzione grazie alla liberalizzazione degli scambi e alla crescita dei consumi.

145 Fordismo Il Fordismo, cioè l'insieme delle teorie sull'organizzazione della produzione industriale elaborate da Henri Ford e dall'ing. F. Taylor, nasce come risposta ai limiti della tecnologia e dell'economia del capitalismo delle origini, che ne avevano frenato lo sviluppo date le limitate potenzialità della meccanizzazione del secolo diciannovesimo. Il Fordismo, cioè l'insieme delle teorie sull'organizzazione della produzione industriale elaborate da Henri Ford e dall'ing. F. Taylor, nasce come risposta ai limiti della tecnologia e dell'economia del capitalismo delle origini, che ne avevano frenato lo sviluppo date le limitate potenzialità della meccanizzazione del secolo diciannovesimo. Ma l'aspetto principale, la vera 'filosofia' del metodo fordista, trasformatosi poi in un vero e proprio modello economico, era l'idea della possibilità di una crescita illimitata, sia della quantità di merce prodotta, sia degli insediamenti produttivi, delle fabbriche, sul territorio. Tipico sarà, infatti, il gigantismo degli impianti. Questa certezza quasi assoluta della crescita progressiva e inarrestabile rappresenterà per quasi un secolo la condizione essenziale del modello fordista. Ma l'aspetto principale, la vera 'filosofia' del metodo fordista, trasformatosi poi in un vero e proprio modello economico, era l'idea della possibilità di una crescita illimitata, sia della quantità di merce prodotta, sia degli insediamenti produttivi, delle fabbriche, sul territorio. Tipico sarà, infatti, il gigantismo degli impianti. Questa certezza quasi assoluta della crescita progressiva e inarrestabile rappresenterà per quasi un secolo la condizione essenziale del modello fordista.

146 La catena di montaggio, come lo scorrimento continuo di un sistema di ganci e carrelli, trasferiva loggetto in lavorazione davanti ai singoli operai, i quali eseguivano mansioni talmente limitate da non permettere loro di capire in quale fase della produzione fossero impegnati. Il lavoratore fu così ridotto a esecutore di gesti ripetitivi e rapidi tipici della produzione in serie, divenne in un certo senso servitore piuttosto che utilizzatore della macchina. La catena di montaggio, come lo scorrimento continuo di un sistema di ganci e carrelli, trasferiva loggetto in lavorazione davanti ai singoli operai, i quali eseguivano mansioni talmente limitate da non permettere loro di capire in quale fase della produzione fossero impegnati. Il lavoratore fu così ridotto a esecutore di gesti ripetitivi e rapidi tipici della produzione in serie, divenne in un certo senso servitore piuttosto che utilizzatore della macchina. Fu così introdotto il cottimo differenziale che consisteva in un sistema retributivo calcolato e diversificato sulla base della quantità del lavoro svolto. Il cottimo contribuì a migliorare i salari, ma al tempo stesso condusse ad accelerare ulteriormente i ritmi di lavoro e talvolta a creare un ambiente di esasperata competizione tra i lavoratori stessi. Fu così introdotto il cottimo differenziale che consisteva in un sistema retributivo calcolato e diversificato sulla base della quantità del lavoro svolto. Il cottimo contribuì a migliorare i salari, ma al tempo stesso condusse ad accelerare ulteriormente i ritmi di lavoro e talvolta a creare un ambiente di esasperata competizione tra i lavoratori stessi.

147 La razionalizzazione produttiva ebbe come conseguenze il notevole aumento della quantità di beni prodotti e la diminuzione del loro prezzo. Questo aspetto, unito al miglioramento salariale derivante dal cottimo, creò nuove condizioni di mercato. Alla produzione di massa fece seguito il consumo di massa: grazie anche alla diminuzione dei costi di trasporto e a tecnologie a più alto rendimento. I consumi migliorarono considerevolmente la qualità della vita nei paesi industrializzati: lalimentazione divenne più ricca e variata, le condizioni igieniche più sicure. La razionalizzazione produttiva ebbe come conseguenze il notevole aumento della quantità di beni prodotti e la diminuzione del loro prezzo. Questo aspetto, unito al miglioramento salariale derivante dal cottimo, creò nuove condizioni di mercato. Alla produzione di massa fece seguito il consumo di massa: grazie anche alla diminuzione dei costi di trasporto e a tecnologie a più alto rendimento. I consumi migliorarono considerevolmente la qualità della vita nei paesi industrializzati: lalimentazione divenne più ricca e variata, le condizioni igieniche più sicure.

148 La società fu spinta a omologarsi nei gusti e nelle scelte, a perdere lidentità e la particolarità delle comunità ristrette. Ciò rappresentò una fonte di malessere sociale dalle grandi conseguenze. La società fu spinta a omologarsi nei gusti e nelle scelte, a perdere lidentità e la particolarità delle comunità ristrette. Ciò rappresentò una fonte di malessere sociale dalle grandi conseguenze. L'industria, infatti, non trovava ostacoli alla sua espansione se non nella sua medesima capacità di produrre. Ma anche l'esiguo potere d'acquisto dei redditi delle masse popolari di inizio secolo rappresentava un ostacolo. L'industria fordista lo superò erogando alti salari e introducendo un servizio sanitario e di prevenzione nelle fabbriche, uno per ogni livello di inquadramento, che riduceva i costi per la salute di operai e impiegati, tecnici e dirigenti. L'industria, infatti, non trovava ostacoli alla sua espansione se non nella sua medesima capacità di produrre. Ma anche l'esiguo potere d'acquisto dei redditi delle masse popolari di inizio secolo rappresentava un ostacolo. L'industria fordista lo superò erogando alti salari e introducendo un servizio sanitario e di prevenzione nelle fabbriche, uno per ogni livello di inquadramento, che riduceva i costi per la salute di operai e impiegati, tecnici e dirigenti.

149 I lavoratori si trasformavano da produttori in 'consumatori' del loro stesso prodotto: infatti producevano una merce e percepivano un salario adeguato per comprarla. Le merci prodotte venivano vendute a sempre minor prezzo in forza dell'automazione e della produzione in serie, mettendo così in condizione i 'produttori-consumatori' di acquistarne sempre di più. I lavoratori si trasformavano da produttori in 'consumatori' del loro stesso prodotto: infatti producevano una merce e percepivano un salario adeguato per comprarla. Le merci prodotte venivano vendute a sempre minor prezzo in forza dell'automazione e della produzione in serie, mettendo così in condizione i 'produttori-consumatori' di acquistarne sempre di più.

150 Il modello produttivo fordista identificava i diritti dei cittadini con le esigenze del mercato: veniva riconosciuto il diritto di cittadinanza solo a coloro che erano collocati all'interno del mondo produttivo, in funzione della loro capacità di produrre. Il modello produttivo fordista identificava i diritti dei cittadini con le esigenze del mercato: veniva riconosciuto il diritto di cittadinanza solo a coloro che erano collocati all'interno del mondo produttivo, in funzione della loro capacità di produrre. Nella filosofia fordista la produzione produce il mercato, ossia la fabbrica produce ciò che si 'deve' comperare, genera i consumi, e con i consumi le mode, i costumi, le abitudini, i modi di vivere e di pensare, e con essi le pseudo e le vere culture. Come diceva Ford, "tutto ciò che si produce si vende". Il Fordismo sanziona il primato della fabbrica sul mercato, dell'offerta sulla domanda. Nella filosofia fordista la produzione produce il mercato, ossia la fabbrica produce ciò che si 'deve' comperare, genera i consumi, e con i consumi le mode, i costumi, le abitudini, i modi di vivere e di pensare, e con essi le pseudo e le vere culture. Come diceva Ford, "tutto ciò che si produce si vende". Il Fordismo sanziona il primato della fabbrica sul mercato, dell'offerta sulla domanda.

151 E in effetti le fabbriche non producono quello che i consumatori desiderano comperare, ma i consumatori comprano quello che le fabbriche decidono di produrre. Si può affermare quindi che la fabbrica produce la società. Dunque la fabbrica è luogo centrale di decisioni strategiche: vi si decide cosa produrre, quanto produrre, con quali tempi e con quali modi. E in effetti le fabbriche non producono quello che i consumatori desiderano comperare, ma i consumatori comprano quello che le fabbriche decidono di produrre. Si può affermare quindi che la fabbrica produce la società. Dunque la fabbrica è luogo centrale di decisioni strategiche: vi si decide cosa produrre, quanto produrre, con quali tempi e con quali modi.

152 La tradizionale figura del padrone della fabbrica, che con gli operai aveva un rapporto personale e diretto, era stata sostituita da quella astratta e lontana della società per azioni, in cui uomini sconosciuti e lontani disponevano delle sorte dei dipendenti. La tradizionale figura del padrone della fabbrica, che con gli operai aveva un rapporto personale e diretto, era stata sostituita da quella astratta e lontana della società per azioni, in cui uomini sconosciuti e lontani disponevano delle sorte dei dipendenti. La conseguenza di ciò fu che spesso lintero agglomerato urbano divenne una sorta di appendice della fabbrica: nacquero le one company town, città gravitante intorno alla sua fabbrica più importante dalla quale dipendeva interamente la maggior parte della popolazione. La conseguenza di ciò fu che spesso lintero agglomerato urbano divenne una sorta di appendice della fabbrica: nacquero le one company town, città gravitante intorno alla sua fabbrica più importante dalla quale dipendeva interamente la maggior parte della popolazione.

153 IL FORDISMO Modello di organizzazione economica che si basa su grandi imprese. Caratteristiche: Modello di organizzazione economica che si basa su grandi imprese. Caratteristiche: integrazione verticale (inclusione di diverse fasi produttive, di servizi di ricerca e sviluppo, fino alla distribuzione e al controllo delle fonti di approvvigionamento di materie prime) integrazione verticale (inclusione di diverse fasi produttive, di servizi di ricerca e sviluppo, fino alla distribuzione e al controllo delle fonti di approvvigionamento di materie prime) separazione tra proprietà e management. separazione tra proprietà e management.

154 Produzione di massa di beni standardizzati prodotti in grande quantità con macchine specializzate Produzione di massa di beni standardizzati prodotti in grande quantità con macchine specializzate Organizzazione del lavoro tayloristica (divisione del lavoro in compiti semplici e ripetitivi) Organizzazione del lavoro tayloristica (divisione del lavoro in compiti semplici e ripetitivi) separazione tra ideazione- progettazione ed esecuzione; separazione tra ideazione- progettazione ed esecuzione; Manodopera poco qualificata Manodopera poco qualificata

155 Varietà delle forme nazionali relative: Varietà delle forme nazionali relative: alla proprietà e gestione dellimpresa alla proprietà e gestione dellimpresa ai rapporti con la finanza (ruolo della borsa e delle banche) ai rapporti con la finanza (ruolo della borsa e delle banche) allorganizzazione del lavoro allorganizzazione del lavoro al ruolo dello stato. al ruolo dello stato.

156 Caratteri comuni: Caratteri comuni: il requisito della stabilità (mercati, forza lavoro, organizzazione) il requisito della stabilità (mercati, forza lavoro, organizzazione) il ruolo dello stato sociale (politiche di redistribuzione, sostegno alle imprese e di stabilizzazione) il ruolo dello stato sociale (politiche di redistribuzione, sostegno alle imprese e di stabilizzazione) Relazioni industriali (contrattazione collettiva e istituzionalizzazione) Relazioni industriali (contrattazione collettiva e istituzionalizzazione)

157 Fordismo e post-fordismo vengono assunti dalla letteratura socioeconomica non come descrizione di una particolare filosofia produttiva, ma come paradigmi di un sistema economico globale. Infatti, se per fordismo intendiamo un sistema di produzione centralizzato e parcellizzato, basato sulla catena di montaggio, è bene sapere che solo in pochi stati e per brevi periodi la forza lavoro industriale ha superato il 40% del totale e che mai più del 20-25% di essa (8-10% del totale) ha lavorato alla catena di montaggio La fabbrica fordista non era la norma nemmeno quando cera il fordismo. Fordismo e post-fordismo vengono assunti dalla letteratura socioeconomica non come descrizione di una particolare filosofia produttiva, ma come paradigmi di un sistema economico globale. Infatti, se per fordismo intendiamo un sistema di produzione centralizzato e parcellizzato, basato sulla catena di montaggio, è bene sapere che solo in pochi stati e per brevi periodi la forza lavoro industriale ha superato il 40% del totale e che mai più del 20-25% di essa (8-10% del totale) ha lavorato alla catena di montaggio La fabbrica fordista non era la norma nemmeno quando cera il fordismo.

158 Le imprese fordiste costituiscono il settore più visibile e ad alta produttività, ma hanno dei limiti alla loro estensione: Le imprese fordiste costituiscono il settore più visibile e ad alta produttività, ma hanno dei limiti alla loro estensione: –Tecnologici (richiedono elevati investimenti) –Di mercato (richiedono mercati ampi e stabili)

159 Persiste una domanda di beni non standardizzati prodotti in serie limitata che viene soddisfatta da piccole imprese organizzate in modo diverso (organizzazione del lavoro meno parcellizzata, manodopera specializzata, macchine più flessibili): Persiste una domanda di beni non standardizzati prodotti in serie limitata che viene soddisfatta da piccole imprese organizzate in modo diverso (organizzazione del lavoro meno parcellizzata, manodopera specializzata, macchine più flessibili): macchine utensili macchine utensili beni di alta qualità beni di alta qualità beni a domanda instabile beni a domanda instabile

160 CRISI DEL FORDISMO Fattori congiunturali: Fattori congiunturali: laumento del costo del petrolio laumento del costo del petrolio labbandono del regime dei cambi fissi labbandono del regime dei cambi fissi

161 Fattori strutturali Fattori strutturali saturazione del mercato dei beni di massa (nuovi stili di vita e modelli di consumo, indotti anche dalle politiche delle imprese) saturazione del mercato dei beni di massa (nuovi stili di vita e modelli di consumo, indotti anche dalle politiche delle imprese) concorrenza dei paesi di nuova industrializzazione concorrenza dei paesi di nuova industrializzazione

162 la crescita della conflittualità operaia (piena occupazione, rifiuto del taylorismo) la crescita della conflittualità operaia (piena occupazione, rifiuto del taylorismo) gigantismo industriale ed eccesso di complessità organizzativa gigantismo industriale ed eccesso di complessità organizzativa introduzione di tecnologie elettroniche in grado di abbassare i costi per produzioni non standardizzate di elevata qualità in serie limitata. introduzione di tecnologie elettroniche in grado di abbassare i costi per produzioni non standardizzate di elevata qualità in serie limitata.

163 Lo stato sociale Definizione Definizione Origini Origini Tappe Tappe Ambiti di intervento Ambiti di intervento Cause Cause Modelli Modelli

164 Welfare Insieme di politiche pubbliche connesse al processo di modernizzazione Insieme di politiche pubbliche connesse al processo di modernizzazione Tramite le quali lo stato fornisce ai propri cittadini protezione contro i rischi e bisogni prestabiliti sotto forma di assistenza, assicurazione e sicurezza sociale Tramite le quali lo stato fornisce ai propri cittadini protezione contro i rischi e bisogni prestabiliti sotto forma di assistenza, assicurazione e sicurezza sociale Introducendo specifici diritti sociali nonché specifici doveri di contribuzione Introducendo specifici diritti sociali nonché specifici doveri di contribuzione

165 Modalità di intervento

166 Radici storiche Assistenza pubblica ai poveri Assistenza pubblica ai poveri Tutela dei datori di lavoro Tutela dei datori di lavoro Mutualismo Mutualismo

167 Fasi Instaurazione (dalla fine dellottocento, 1883, alla prima guerra mondiale). Assicurazione di lavoratori Instaurazione (dalla fine dellottocento, 1883, alla prima guerra mondiale). Assicurazione di lavoratori Consolidamento (tra le due guerre): assicurazione sociale Consolidamento (tra le due guerre): assicurazione sociale Espansione (dopoguerra): sicurezza sociale Espansione (dopoguerra): sicurezza sociale Crisi (metà anni settanta): sicurezza sociale Crisi (metà anni settanta): sicurezza sociale

168 Funzioni del welfare Sostegno allaccumulazione (riproduzione della forza lavoro, domanda di beni) Sostegno allaccumulazione (riproduzione della forza lavoro, domanda di beni) Consenso sociale(capitalismo regolatoe riformista) Consenso sociale(capitalismo regolatoe riformista)

169 Differenziazione Tipologia delle prestazioni Tipologia delle prestazioni Generosità delle prestazioni Generosità delle prestazioni Aventi titolo Aventi titolo

170 Modelli di welfare Residuale Residuale Occupazionale Occupazionale universalistico universalistico

171 Welfare system In realtà il benessere della popolazione dipende da un mix di: Risorse di mercato Risorse di mercato Risorse familiari/solidaristiche Risorse familiari/solidaristiche Risorse pubbliche Risorse pubbliche Tendenza: un eccessivo squilibrio verso le risorse pubbliche scivolamento distributivo

172 Crisi del welfare Crisi del welfare Crisi fiscale Crisi fiscale Crisi di legittimazione Crisi di legittimazione Crisi di funzionamento Crisi di funzionamento

173 La crisi del welfare Vecchie premesse: - Economia in crescita - Società industriale - Stabilità familiare e divisione di genere del lavoro - Struttura demografica in equilibrio - Aspettative morigerate e stabili - Solidità e centralità dello stato nazione

174 Trasformazioni Rallentamento dello sviluppo Rallentamento dello sviluppo Società post-industriale Società post-industriale Ridefinizione dei rapporti di genere Ridefinizione dei rapporti di genere Invecchiamento della popolazione e migrazioni Invecchiamento della popolazione e migrazioni Aspettative crescenti Aspettative crescenti Internazionalizzazione economica, perdita di capacità di governo dello stato nazione Internazionalizzazione economica, perdita di capacità di governo dello stato nazione

175 Sfide Contenimento dei costi Contenimento dei costi Ammortizzatori sociali, tutela della flessibilità Ammortizzatori sociali, tutela della flessibilità Conciliazione tra vita professionale e responsabilità familiari Conciliazione tra vita professionale e responsabilità familiari Contenimento delle spese pensionistiche e sanitarie e ammortizzatori sociali per gli immigrati Contenimento delle spese pensionistiche e sanitarie e ammortizzatori sociali per gli immigrati Ridefinizione degli standard di prestazione Ridefinizione degli standard di prestazione Adattamento alle nuove condizioni di apertura dei mercati Adattamento alle nuove condizioni di apertura dei mercati

176 Difficoltà Gruppi di interessi non utenti Gruppi di interessi non utenti Scarsa visibilità del rapporto tra contributi e prestazioni Scarsa visibilità del rapporto tra contributi e prestazioni Maggiore voice di chi perde la protezione rispetto a chi dovrebbe acquistarla Maggiore voice di chi perde la protezione rispetto a chi dovrebbe acquistarla Problemi di consenso politico Problemi di consenso politico

177 Vecchi e nuovi rischi vecchi rischi: infortunio, malattia, vecchiaia, disoccupazione vecchi rischi: infortunio, malattia, vecchiaia, disoccupazione Nuovi rischi: difficoltà di conciliare lavoro di cura e lavoro professionale Nuovi rischi: difficoltà di conciliare lavoro di cura e lavoro professionale Mancato accesso alla conoscenza, soprattutto per i giovani Mancato accesso alla conoscenza, soprattutto per i giovani Obsolescenza delle conoscenze professionali (lavoratori a basse qualifiche) Obsolescenza delle conoscenze professionali (lavoratori a basse qualifiche) Rischi di marginalizzazione dalleconomia della conoscenza, dal mercato del lavoro o dal tessuto sociale Rischi di marginalizzazione dalleconomia della conoscenza, dal mercato del lavoro o dal tessuto sociale

178 Ricalibratura del welfare Funzionale: a) dalla protezione della vecchiaia alla promozione di un ampio ventaglio di politiche: servizi di cura servizi di cura politiche del tempo e degli orari politiche del tempo e degli orari assegni familiari e detrazioni fiscali per il costo dei figli assegni familiari e detrazioni fiscali per il costo dei figli incentivi a redistribuire le mansioni genitoriali incentivi a redistribuire le mansioni genitoriali sostegni mirati alle donne nella fase di ingresso, di rientro e negli avanzamenti di carriera sostegni mirati alle donne nella fase di ingresso, di rientro e negli avanzamenti di carriera

179 b) In particolare combattere la povertà dei minori che è causa di un basso apprendimento, evasione scolastica, tossicodipendenza, bassa mobilità sociale. Rischio di circolo vizioso di degrado sociale e spreco delle risorse pubbliche. Rischio di circolo vizioso di degrado sociale e spreco delle risorse pubbliche. Quindi necessità di incentivare laccumulazione originaria di capitali umani individuali Quindi necessità di incentivare laccumulazione originaria di capitali umani individuali

180 Ricalibratura distributiva Disuguaglianze tra garantiti e non garantiti Disuguaglianze tra garantiti e non garantiti rilanciare la protezione sociale non tanto tra diversi rischi, quanto tra diversi beneficiari di prestazioni (politiche di invecchiamento attivo, flessibilizzazione delletà legale allinvecchiamento) rilanciare la protezione sociale non tanto tra diversi rischi, quanto tra diversi beneficiari di prestazioni (politiche di invecchiamento attivo, flessibilizzazione delletà legale allinvecchiamento)

181 Ricalibratura normativa Degenerazioni usurpative del welfare per la capacità di pressione dei gruppi sociali più forti che hanno ridotto la capacità di soddisfacimento dei bisogni dei soggetti più deboli Degenerazioni usurpative del welfare per la capacità di pressione dei gruppi sociali più forti che hanno ridotto la capacità di soddisfacimento dei bisogni dei soggetti più deboli Welfare dinamico Welfare dinamico Politiche per listruzione di base Politiche per listruzione di base

182 Quali misure Alleanze che sostengano la riforma Alleanze che sostengano la riforma Tre processi codificati di coordinamento (politiche per loccupazione, politiche per linclusione sociale, politiche pensionistiche) Tre processi codificati di coordinamento (politiche per loccupazione, politiche per linclusione sociale, politiche pensionistiche)

183 Gli anni 70: crisi del fordismo e crisi dello stato sociale Stagflazione: contemporanea presenza di inflazione e disoccupazione Stagflazione: contemporanea presenza di inflazione e disoccupazione Caratteristiche: Caratteristiche: conflitto industriale e quindi spinte rivendicative e inflative conflitto industriale e quindi spinte rivendicative e inflative diminuzione dei tassi di crescita della produzione diminuzione dei tassi di crescita della produzione crescita della disoccupazione crescita della disoccupazione

184 Cause gli effetti perversi dello stato sociale keynesiano gli effetti perversi dello stato sociale keynesiano I limiti del sistema fordista, in un quadro economico mutato I limiti del sistema fordista, in un quadro economico mutato

185 a livello micro a livello micro piena occupazione (esaurimento del serbatoio agricolo, nonostante i processi migratori) piena occupazione (esaurimento del serbatoio agricolo, nonostante i processi migratori) nuovi profili socio-biografici e culturali della classe operaia nuovi profili socio-biografici e culturali della classe operaia inasprirsi della parcellizzazione e alienazione del lavoro inasprirsi della parcellizzazione e alienazione del lavoro rafforzamento dei sindacati rafforzamento dei sindacati quindi crescita della conflittualità operaia quindi crescita della conflittualità operaia

186 a livello macro a livello macro crescente difficoltà dei governi a tenere sotto controllo la spesa sociale crescente difficoltà dei governi a tenere sotto controllo la spesa sociale utilizzo crescente della spesa pubblica a fini di consenso politico utilizzo crescente della spesa pubblica a fini di consenso politico eccesso di regolazione pubblica del mercato eccesso di regolazione pubblica del mercato

187 LA NUOVA POLITICAL ECONOMY Linsieme di studi che negli anni 70 affrontano con un approccio neoistituzionale la spiegazione dellinflazione Linsieme di studi che negli anni 70 affrontano con un approccio neoistituzionale la spiegazione dellinflazione Due filoni 1. filone neoutilitarista fa riferimento allofferta di moneta e cioè allincapacità dei governi a resistere alle pressioni politiche per unespansione della spesa (nei confronti delle imprese e dei sindacati), che alimenta una spirale inflazionistica (Samuel Brittan) fa riferimento allofferta di moneta e cioè allincapacità dei governi a resistere alle pressioni politiche per unespansione della spesa (nei confronti delle imprese e dei sindacati), che alimenta una spirale inflazionistica (Samuel Brittan)

188 2. filone istituzionalista fa riferimento alla domanda sociale di beni. La sua crescita è il risultato di un conflitto distributivo, in un contesto in cui le disuguaglianze sono sempre più delegittimate e le rappresentanze degli interessi sociali hanno acquistato più potere. fa riferimento alla domanda sociale di beni. La sua crescita è il risultato di un conflitto distributivo, in un contesto in cui le disuguaglianze sono sempre più delegittimate e le rappresentanze degli interessi sociali hanno acquistato più potere. Linflazione, pertanto, è la conseguenza dellincapacità del sistema di rappresentanza a gerarchizzare le diverse domande e a tenere sotto controllo il conflitto distributivo tra i diversi gruppi Linflazione, pertanto, è la conseguenza dellincapacità del sistema di rappresentanza a gerarchizzare le diverse domande e a tenere sotto controllo il conflitto distributivo tra i diversi gruppi

189 NEOCORPORATISMO E CONCERTAZIONE Concetti contrapposti a quelli di pluralismo e politica di pressione, fanno riferimento alle prassi seguite dai governi e dagli interessi organizzati dei paesi sviluppati in relazione al sistema della rappresentanza degli interessi e della decisione politica (Schmitter, Lehmbruch) Concetti contrapposti a quelli di pluralismo e politica di pressione, fanno riferimento alle prassi seguite dai governi e dagli interessi organizzati dei paesi sviluppati in relazione al sistema della rappresentanza degli interessi e della decisione politica (Schmitter, Lehmbruch)

190 Due dimensioni: Due dimensioni: 1. organizzazione degli interessi sistema pluralistico: elevato numero di associazioni di piccole dimensioni che competono tra loro; interessi specifici e settoriali; scarso coordinamento; sistema pluralistico: elevato numero di associazioni di piccole dimensioni che competono tra loro; interessi specifici e settoriali; scarso coordinamento; sistema neocorporativo: poche grandi organizzazioni degli interessi che esercitano il monopolio della rappresentanza; forte centralismo; sistema neocorporativo: poche grandi organizzazioni degli interessi che esercitano il monopolio della rappresentanza; forte centralismo;

191 2. processo di decisione politica sistema pluralistico: politica di pressione per acquisire risorse allinterno del mercato politico; scarso coinvolgimento nellattuazione delle politiche; sistema pluralistico: politica di pressione per acquisire risorse allinterno del mercato politico; scarso coinvolgimento nellattuazione delle politiche; sistema neocorporativo. Prassi di concertazione che coinvolge le rappresentanze nei meccanismi di decisione e attuazione delle politiche sistema neocorporativo. Prassi di concertazione che coinvolge le rappresentanze nei meccanismi di decisione e attuazione delle politiche

192 Neo-corporativismo Che cosa si scambia Che cosa si scambia Gli attori interessati Gli attori interessati Gli interessi degli attori Gli interessi degli attori I diversi modelli I diversi modelli

193 CRISI DELLA CONTRATTAZIONE CENTRALIZZATA NEGLI ANNI 80 Cause: Cause: frammentazione degli interessi del lavoro (differenziazione di qualifiche, mansioni e trattamenti) frammentazione degli interessi del lavoro (differenziazione di qualifiche, mansioni e trattamenti) indebolimento del sindacato (riduzione della classe operaia) indebolimento del sindacato (riduzione della classe operaia) minor vulnerabilità degli imprenditori e dei governi (minore interesse a concedere potere in cambio di consenso) minor vulnerabilità degli imprenditori e dei governi (minore interesse a concedere potere in cambio di consenso) tensioni interne alle associazioni imprenditoriali (crisi delle grandi imprese) tensioni interne alle associazioni imprenditoriali (crisi delle grandi imprese) vincoli macroeconomici (integrazione economica e finanziaria internazionale) vincoli macroeconomici (integrazione economica e finanziaria internazionale)

194 Modelli produttivi flessibili Trasformazioni tecnologiche e organizzative Trasformazioni tecnologiche e organizzative produzione diversificata di qualità: produzione diversificata di qualità: grandi imprese (tecnologie flessibili e snellimento organizzativo per produzioni di beni non standardizzati di qualità) grandi imprese (tecnologie flessibili e snellimento organizzativo per produzioni di beni non standardizzati di qualità) piccole imprese (produzioni di beni non standardizzati in serie più brevi) piccole imprese (produzioni di beni non standardizzati in serie più brevi)

195 Alla chiusura e allintegrazione verticale di tipo gerarchico tipica del sistema fordista che plasma il mercato, si sostituisce un modello organizzativo, basato sulla rete come sistema di apprendimento per acquisire una maggiore capacità di cambiamento rispetto agli stimoli dellambiente esterno Alla chiusura e allintegrazione verticale di tipo gerarchico tipica del sistema fordista che plasma il mercato, si sostituisce un modello organizzativo, basato sulla rete come sistema di apprendimento per acquisire una maggiore capacità di cambiamento rispetto agli stimoli dellambiente esterno reti di piccole imprese reti di piccole imprese impresa rete impresa rete

196 La trasformazione delle grandi imprese Neofordismo tecnologico: massiccia automazione della produzione resa possibile dai progressi della tecnologia elettronica in grado di superare la rigida concatenazione lineare tradizionale e permettere maggiore flessibilità Neofordismo tecnologico: massiccia automazione della produzione resa possibile dai progressi della tecnologia elettronica in grado di superare la rigida concatenazione lineare tradizionale e permettere maggiore flessibilità Produzione diversificata di qualità: innovazione tecnologica e innovazione nellorganizzazione del lavoro (gruppi di lavoro polifunzionali, a composizione mista) Produzione diversificata di qualità: innovazione tecnologica e innovazione nellorganizzazione del lavoro (gruppi di lavoro polifunzionali, a composizione mista)

197 In generale la via maestra di uscita dal fordismo: In generale la via maestra di uscita dal fordismo: la produzione snella (lean production) applicazione della pratica del Just in time: ogni materiale o componente deve arrivare alle postazioni nel momento in cui è necessario (riduzione delle scorte, degli scarti, accorciamento dei tempi di risposta agli input del mercato). Lintero flusso si avvia in base alla domanda a valle e attiva il processo di produzione e lapprovvigionamento dei materiali. applicazione della pratica del Just in time: ogni materiale o componente deve arrivare alle postazioni nel momento in cui è necessario (riduzione delle scorte, degli scarti, accorciamento dei tempi di risposta agli input del mercato). Lintero flusso si avvia in base alla domanda a valle e attiva il processo di produzione e lapprovvigionamento dei materiali. Immagine del tubo di cristallo: fa riferimento al flusso teso che regola il processo produttivo e lo lega con i fornitori. Processo ad un tempo trasparente e fragile, poiché ogni inconveniente nellapprovvigionamento o nella produzione si rende subito evidente e rischia anche di bolccarli. Immagine del tubo di cristallo: fa riferimento al flusso teso che regola il processo produttivo e lo lega con i fornitori. Processo ad un tempo trasparente e fragile, poiché ogni inconveniente nellapprovvigionamento o nella produzione si rende subito evidente e rischia anche di bolccarli.

198 Altro principio il kaizen (miglioramento continuo), finalizzato a prevenire ed eliminare ogni fonte di errore Altro principio il kaizen (miglioramento continuo), finalizzato a prevenire ed eliminare ogni fonte di errore Non cè una best way, come predicava il taylorismo, ma occorre puntare sempre al miglioramento, mobilitando il personale alla ricerca della soluzione più appropriata. Non a caso esistono dispositivi con cui il lavoratore può bloccare il processo (principio di autoattivazione) Non cè una best way, come predicava il taylorismo, ma occorre puntare sempre al miglioramento, mobilitando il personale alla ricerca della soluzione più appropriata. Non a caso esistono dispositivi con cui il lavoratore può bloccare il processo (principio di autoattivazione)

199 utilizzo di macchinari meno specializzati utilizzabili per produzioni diverse (addirittura tecnologie frugali) utilizzo di macchinari meno specializzati utilizzabili per produzioni diverse (addirittura tecnologie frugali) decentramento dellautorità attraverso la riduzione della distanza tra concezione ed esecuzione e creazione di unità operative che assumono le funzione di aziende semiautonome decentramento dellautorità attraverso la riduzione della distanza tra concezione ed esecuzione e creazione di unità operative che assumono le funzione di aziende semiautonome

200 elevata collaborazione della manodopera, maggiore qualificazione, orientamento al lavoro di gruppo, al problem solving, alla responsabilizzazione e allidentificazione con lazienda; elevata collaborazione della manodopera, maggiore qualificazione, orientamento al lavoro di gruppo, al problem solving, alla responsabilizzazione e allidentificazione con lazienda; maggiore collaborazione con subfornitori, cui vengono demandate tutte le produzioni complementari, ma che lavorano per più committenti e non più per monocommittenza maggiore collaborazione con subfornitori, cui vengono demandate tutte le produzioni complementari, ma che lavorano per più committenti e non più per monocommittenza maggiore radicamento rispetto allambiente esterno (ruolo dei fattori culturali e istituzionali) maggiore radicamento rispetto allambiente esterno (ruolo dei fattori culturali e istituzionali)

201 Problemi La produzione snella è veramente altra cosa dal fordismo taylorismo? E foriera di miglioramento della qualità del lavoro? La produzione snella è veramente altra cosa dal fordismo taylorismo? E foriera di miglioramento della qualità del lavoro? - Spesso crescita del controllo (management a vista) - Introduzione dei meccanismi di mercato nella gestione organizzativa - Compenetrazione tra gerarchia e mercato

202 Ma innovativa o tradizionale, nella società postindustriale è la fabbrica stessa a non essere più centrale: rispetto ad altri settori economici, oggi il valore aggiunto della produzione industriale è basso e lindustria è quello che lagricoltura era allinizio del secolo. Nelle economie avanzate pochi paesi hanno un numero di addetti industriali superiori al 30% e certe proiezioni indicano che negli Stati Uniti raggiungeranno in un decennio il 10% o poco più (Rifkin). Un tempo i paesi in via di sviluppo erano quelli agricoli, oggi sono quelli industriali. Ma innovativa o tradizionale, nella società postindustriale è la fabbrica stessa a non essere più centrale: rispetto ad altri settori economici, oggi il valore aggiunto della produzione industriale è basso e lindustria è quello che lagricoltura era allinizio del secolo. Nelle economie avanzate pochi paesi hanno un numero di addetti industriali superiori al 30% e certe proiezioni indicano che negli Stati Uniti raggiungeranno in un decennio il 10% o poco più (Rifkin). Un tempo i paesi in via di sviluppo erano quelli agricoli, oggi sono quelli industriali.

203 Fordismo e post-fordismo Tuttavia, confrontando fordismo e postfordismo, è necessaria unavvertenza: si tratta, infatti, di analizzare due modelli economici asimmetrici. Quando diciamo fordista parliamo di un modello economico già passato, definito, analizzabile e coerente. Con postfordismo invece non definiamo un modello economico, ma come dice il nome solo ciò che viene dopo il fordismo, anzi una transizione. Il nome postfordista dice solo che il fordismo è superato, ma non dà indicazioni sul nuovo e questo sostanzialmente per due ragioni: Tuttavia, confrontando fordismo e postfordismo, è necessaria unavvertenza: si tratta, infatti, di analizzare due modelli economici asimmetrici. Quando diciamo fordista parliamo di un modello economico già passato, definito, analizzabile e coerente. Con postfordismo invece non definiamo un modello economico, ma come dice il nome solo ciò che viene dopo il fordismo, anzi una transizione. Il nome postfordista dice solo che il fordismo è superato, ma non dà indicazioni sul nuovo e questo sostanzialmente per due ragioni:

204 il nuovo modello è in evoluzione, questa è una fase di transizione, quindi i contorni sono in fase di definizione (bisogna peraltro considerare che la transizione è endemica allo sviluppo economico capitalista e ogni modello risulta in perenne revisione) il nuovo modello è in evoluzione, questa è una fase di transizione, quindi i contorni sono in fase di definizione (bisogna peraltro considerare che la transizione è endemica allo sviluppo economico capitalista e ogni modello risulta in perenne revisione) il nuovo modello è per definizione flessibile, ossia più che un modello indica un principio: adattarsi, quindi assume di volta in volta le forme più efficaci: lassenza di un modello è parte del modello. il nuovo modello è per definizione flessibile, ossia più che un modello indica un principio: adattarsi, quindi assume di volta in volta le forme più efficaci: lassenza di un modello è parte del modello.

205 E perciò congenitamente impossibile definire compiutamente un modello dominante, ma questo non significa non si possano individuare delle tendenze generali utili alla costruzione di un modello orientativo nella comprensione degli aspetti economico-culturali delle società postindustriali, né che queste tendenze debbano necessariamente essere alternative al fordismo: aspetti del modello fordista convivono infatti entro il nuovo modello che, come rilevato, ha nella sua programmatica assenza di un modello proprio una delle caratteristiche essenziali. E perciò congenitamente impossibile definire compiutamente un modello dominante, ma questo non significa non si possano individuare delle tendenze generali utili alla costruzione di un modello orientativo nella comprensione degli aspetti economico-culturali delle società postindustriali, né che queste tendenze debbano necessariamente essere alternative al fordismo: aspetti del modello fordista convivono infatti entro il nuovo modello che, come rilevato, ha nella sua programmatica assenza di un modello proprio una delle caratteristiche essenziali.

206 Le piccole imprese e i distretti industriali Fenomeno diffuso in tutti i paesi sviluppati in aree dove già esisteva un tessuto di piccole imprese o in aree di nuova specializzazione produttiva Fenomeno diffuso in tutti i paesi sviluppati in aree dove già esisteva un tessuto di piccole imprese o in aree di nuova specializzazione produttiva forte dinamismo negli anni 70 forte dinamismo negli anni 70 settori di tipo tradizionale (beni per la persona e per la casa) settori di tipo tradizionale (beni per la persona e per la casa) settori moderni (metalmeccanica, produzione di macchine utensili, elettronica, informatica) settori moderni (metalmeccanica, produzione di macchine utensili, elettronica, informatica)

207 processo produttivo divisibile in fasi diverse tecnicamente separabili processo produttivo divisibile in fasi diverse tecnicamente separabili specializzazione delle piccole imprese per fasi o componenti specializzazione delle piccole imprese per fasi o componenti produzione soggette ad alta variabilità quantitativa e qualitativa della domanda produzione soggette ad alta variabilità quantitativa e qualitativa della domanda flessibilità organizzativa (tecnologia, mansioni, utilizzo di forza lavoro, rapporto con il mercato, tipologia di prodotti) flessibilità organizzativa (tecnologia, mansioni, utilizzo di forza lavoro, rapporto con il mercato, tipologia di prodotti)

208 I distretti industriali in Italia Regioni del NEC (Centro-Nord Est) Regioni del NEC (Centro-Nord Est) Settori tradizionali e moderni Settori tradizionali e moderni Elevata complementarietà e collaborazione fra imprese Elevata complementarietà e collaborazione fra imprese Specializzazione in una fase del processo o nella produzione di componenti Specializzazione in una fase del processo o nella produzione di componenti Capacità di rispondere in modo flessibile agli stimoli del mercato attraverso: innovazione e cooperazione Capacità di rispondere in modo flessibile agli stimoli del mercato attraverso: innovazione e cooperazione

209 Fattori economici e istituzionali che hanno favorito la nascita e la crescita dei distretti in Italia Fattori economici e istituzionali che hanno favorito la nascita e la crescita dei distretti in Italia Fattori esogeni Fattori esogeni Fattori endogeni Fattori endogeni

210 Fattori endogeni 1) campagna urbanizzata e rete di piccoli e medi centri con tradizioni artigianali, commerciali e finanziarie 2) rapporti di produzione in agricoltura (mezzadria e lavoro autonomo)

211 3) subculture politiche territoriali che hanno influenzato il tessuto fiduciario (capitale sociale), le relazioni industriali (cooperazione) 4) prassi amministrative che hanno favorito lo sviluppo di beni e servizi collettivi (infrastrutture, formazione, servizi sociali e amministrativi efficienti) 5) concorrenzialità/cooperazione 6) capacità di produrre beni collettivi 7) mercato del lavoro flessibile

212 Fattori esogeni: domanda per beni di qualità domanda per beni di qualità inflazione anni 70 inflazione anni 70 scarsi controlli fiscali e contributivi scarsi controlli fiscali e contributivi decentramento produttivo delle grandi imprese decentramento produttivo delle grandi imprese tecnologie informatiche adatte allinnovazione su piccola scala tecnologie informatiche adatte allinnovazione su piccola scala immigrazione in condizioni di piena occupazione del mercato del lavoro locale immigrazione in condizioni di piena occupazione del mercato del lavoro locale dislocazione della produzione nei paesi meno sviluppati dislocazione della produzione nei paesi meno sviluppati

213 Obiettivi: Obiettivi: rispondere velocemente agli input di un mercato frammentato e instabile rispondere velocemente agli input di un mercato frammentato e instabile ridurre i costi ridurre i costi distribuire i rischi distribuire i rischi

214 Le grandi tendenze post-fordiste De-industrializzazione De-industrializzazione Crescita del lavoro autonomo Crescita del lavoro autonomo Diminuzione della dimensione media delle imprese Diminuzione della dimensione media delle imprese Terziarizzazione Terziarizzazione Fine dellespansione del welfare Fine dellespansione del welfare Ripresa del mercato Ripresa del mercato Cambiamenti nella stratificazione sociale Cambiamenti nella stratificazione sociale

215 Il sommerso L'economia informale si differenzia rispetto a quella formale in quanto i beni e i servizi in essa prodotti e la loro distribuzione sfuggono in tutto o in parte alla contabilità nazionale L'economia informale si differenzia rispetto a quella formale in quanto i beni e i servizi in essa prodotti e la loro distribuzione sfuggono in tutto o in parte alla contabilità nazionale Per una definizione analitica del fenomeno si fa riferimento: Per una definizione analitica del fenomeno si fa riferimento: - Alla legalità dei beni e dei modi di produrli - Allorientamento al mercato

216 economia criminale o illegale economia criminale o illegale attività di produzione e/o distribuzione, svolta in maniera illegale, di beni e servizi illegali, attività di produzione e/o distribuzione, svolta in maniera illegale, di beni e servizi illegali, economia domestica o comunitaria economia domestica o comunitaria produzione di beni e servizi leciti che tuttavia non sono orientati al mercato bensì a forme di autoconsumo familiare produzione di beni e servizi leciti che tuttavia non sono orientati al mercato bensì a forme di autoconsumo familiare economia sommersa economia sommersa attività di produzione e distribuzione di beni e servizi di per sé leciti, ma che vengono svolte violando le normative fiscali, contributive, amministrative, etc. attività di produzione e distribuzione di beni e servizi di per sé leciti, ma che vengono svolte violando le normative fiscali, contributive, amministrative, etc.

217 I confini tra economia formale ed informale, tra economia sommersa ed illegale, non sono sempre così netti e rigidi e possono mutare nel tempo e nello spazio. Un'attività può essere illegale in un paese e legale in un altro; può essere legale oggi e non esserlo più domani o viceversa. I confini tra economia formale ed informale, tra economia sommersa ed illegale, non sono sempre così netti e rigidi e possono mutare nel tempo e nello spazio. Un'attività può essere illegale in un paese e legale in un altro; può essere legale oggi e non esserlo più domani o viceversa. Inoltre, si verificano interscambi continui tra economia formale e informale Inoltre, si verificano interscambi continui tra economia formale e informale

218 Il lavoro sommerso Il lavoro sommerso comprende al suo interno modalità di svolgimento dell'attività lavorativa molto eterogenee Il lavoro sommerso comprende al suo interno modalità di svolgimento dell'attività lavorativa molto eterogenee - lavoro nero lavoratori che forniscono la loro prestazione al di fuori di un qualsiasi rapporto di lavoro formalizzato, perché dipendenti da aziende completamente sommerse o da aziende emerse che non rispettano gli obblighi di registrazione, ma può comprendere anche i lavoratori autonomi che non dichiarano la propria attività - lavoro nero lavoratori che forniscono la loro prestazione al di fuori di un qualsiasi rapporto di lavoro formalizzato, perché dipendenti da aziende completamente sommerse o da aziende emerse che non rispettano gli obblighi di registrazione, ma può comprendere anche i lavoratori autonomi che non dichiarano la propria attività - lavoro grigio irregolarità parziali (le sottodichiarazioni) che riguardano lavoratori, dipendenti ed indipendenti, le cui attività sono dichiarate in modo distorto rispetto alla realtà. - lavoro grigio irregolarità parziali (le sottodichiarazioni) che riguardano lavoratori, dipendenti ed indipendenti, le cui attività sono dichiarate in modo distorto rispetto alla realtà. I confini tra regolarità e non regolarità, tra lavoro nero e lavoro grigio sono fluidi e possono addirittura coesistere (il caso dei doppiolavoristi con primo lavoro regolare). I confini tra regolarità e non regolarità, tra lavoro nero e lavoro grigio sono fluidi e possono addirittura coesistere (il caso dei doppiolavoristi con primo lavoro regolare).

219 METODI DI QUANTIFICAZIONE DELL'ECONOMIA SOMMERSA E DEL LAVORO IRREGOLARE METODI DI QUANTIFICAZIONE DELL'ECONOMIA SOMMERSA E DEL LAVORO IRREGOLARE A partire dagli anni '70 tentativi di definire metodi e strumenti di ricerca in grado di offrire stime sempre più attendibili della portata del fenomeno A partire dagli anni '70 tentativi di definire metodi e strumenti di ricerca in grado di offrire stime sempre più attendibili della portata del fenomeno 1) approcci diretti 1) approcci diretti indagini campionarie condotte presso le famiglie e/o le imprese attraverso la somministrazione di questionari a risposta volontaria o attraverso i controlli fiscali e previdenziali effettuati dagli organismi di vigilanza. indagini campionarie condotte presso le famiglie e/o le imprese attraverso la somministrazione di questionari a risposta volontaria o attraverso i controlli fiscali e previdenziali effettuati dagli organismi di vigilanza. 2) approcci indiretti 2) approcci indiretti approcci di tipo macroenomico che tentano di stimare l'entità dell'economia sommersa e del lavoro irregolare utilizzando modelli econometrici (macro-model approach) o procedendo ad integrazioni tra fonti statistiche ed amministrative diverse approcci di tipo macroenomico che tentano di stimare l'entità dell'economia sommersa e del lavoro irregolare utilizzando modelli econometrici (macro-model approach) o procedendo ad integrazioni tra fonti statistiche ed amministrative diverse

220

221

222 Rilevanza euristica Rilevanza euristica Non unidirezionalità dei processi di sviluppo Non unidirezionalità dei processi di sviluppo Compresenza di formazioni economico sociali diverse Compresenza di formazioni economico sociali diverse Diverse vie alla flessibilità Diverse vie alla flessibilità

223 Rilevanza empirica Rilevanza empirica * Processi di trasformazione delle imprese nel periodo post-fordista (decentramento, frantumazione, flessibilità) * Processi di trasformazione delle imprese nel periodo post-fordista (decentramento, frantumazione, flessibilità) * Terziarizzazione e crescita dei servizi alle persone * Terziarizzazione e crescita dei servizi alle persone * Crisi del welfare e del sistema di tutele e servizi offerti dal settore pubblico * Crisi del welfare e del sistema di tutele e servizi offerti dal settore pubblico * Offerta di lavoro disponibile (quote deboli, immigrati ) * Offerta di lavoro disponibile (quote deboli, immigrati )

224 Conseguenze negative Riduzione del monte contributivo e fiscale Riduzione del monte contributivo e fiscale Riduzione delle tutele e della sicurezza sul lavoro Riduzione delle tutele e della sicurezza sul lavoro Concorrenza sleale alle imprese in regola Concorrenza sleale alle imprese in regola Cultura dellillegalità Cultura dellillegalità

225 Le direttive europee a sviluppare strategie globali di contrasto al lavoro irregolare attraverso il ricorso ad azioni preventive che incoraggino sia i datori di lavoro che i lavoratori ad operare all'interno dell'economia ufficiale; a sviluppare strategie globali di contrasto al lavoro irregolare attraverso il ricorso ad azioni preventive che incoraggino sia i datori di lavoro che i lavoratori ad operare all'interno dell'economia ufficiale; a rafforzare la vigilanza e le sanzioni; a rafforzare la vigilanza e le sanzioni; a rafforzare la cooperazione transnazionale tra gli organi competenti a lottare contro la frode ai danni della previdenza sociale e contro il lavoro non dichiarato; a rafforzare la cooperazione transnazionale tra gli organi competenti a lottare contro la frode ai danni della previdenza sociale e contro il lavoro non dichiarato; a sensibilizzare i cittadini sulle conseguenze negative del lavoro sommerso; a sensibilizzare i cittadini sulle conseguenze negative del lavoro sommerso; a migliorare la conoscenza delle dimensioni del fenomeno a livello nazionale e nello stesso tempo a contribuire allo sviluppo della quantificazione del sommerso a livello UE, promovendo la collaborazione tra gli istituti di statistica nazionale; a migliorare la conoscenza delle dimensioni del fenomeno a livello nazionale e nello stesso tempo a contribuire allo sviluppo della quantificazione del sommerso a livello UE, promovendo la collaborazione tra gli istituti di statistica nazionale;

226 La nuova sociologia economica PROBLEMA PROBLEMA SPIEGARE LA VARIETÀ DEI MODELLI DI ORGANIZZAZIONE ECONOMICA (DIMENSIONI DELLE IMPRESE, RICORSO AL MERCATO O INTERNALIZZAZIONE E GERARCHIA, FORME DI COLLABORAZIONE). SPIEGARE LA VARIETÀ DEI MODELLI DI ORGANIZZAZIONE ECONOMICA (DIMENSIONI DELLE IMPRESE, RICORSO AL MERCATO O INTERNALIZZAZIONE E GERARCHIA, FORME DI COLLABORAZIONE).

227 IN CAMPO ECONOMICO: IN CAMPO ECONOMICO: A PARTIRE DAGLI ANNI 70 SI SVILUPPA UNECONOMIA ISTITUZIONALE CHE METTE IN DISCUSSIONE LIDEA DELLIMPRESA COME ENTITÀ PRODUTTIVA I CUI CONFINI SONO DEFINITI DALLA TECNOLOGIA A PARTIRE DAGLI ANNI 70 SI SVILUPPA UNECONOMIA ISTITUZIONALE CHE METTE IN DISCUSSIONE LIDEA DELLIMPRESA COME ENTITÀ PRODUTTIVA I CUI CONFINI SONO DEFINITI DALLA TECNOLOGIA

228 IL NEOISTITUZIONALISMO ECONOMICO ESISTENZA DI COSTI DI TRANSAZIONE VARIABILI, DOVUTI A CONDIZIONI DI INCERTEZZA O A CARENZA DI INFORMAZIONI, CHE CREANO SPAZI PIÙ O MENO AMPI PER COMPORTAMENTI OPPORTUNISTICI. ESISTENZA DI COSTI DI TRANSAZIONE VARIABILI, DOVUTI A CONDIZIONI DI INCERTEZZA O A CARENZA DI INFORMAZIONI, CHE CREANO SPAZI PIÙ O MENO AMPI PER COMPORTAMENTI OPPORTUNISTICI. INSODDISFAZIONE PER SPIEGAZIONI BASATE SU FATTORI TECNOLOGICI, RICERCA DI FATTORI DI SPIEGAZIONE A LIVELLO MICRO, SIA PURE DALLOTTICA DELLA SCELTA RAZIONALE DELLE SOLUZIONI ISTITUZIONALI PIÙ EFFICIENTI. INSODDISFAZIONE PER SPIEGAZIONI BASATE SU FATTORI TECNOLOGICI, RICERCA DI FATTORI DI SPIEGAZIONE A LIVELLO MICRO, SIA PURE DALLOTTICA DELLA SCELTA RAZIONALE DELLE SOLUZIONI ISTITUZIONALI PIÙ EFFICIENTI.

229 OLIVER WILLIAMSON ECONOMIA DEI COSTI DI TRANSAZIONE (1975, 1985) LA VARIETÀ DELLE FORME DI ORGANIZZAZIONE DI IMPRESA RISPONDE ALLA LOGICA DI MIGLIORARE LEFFICIENZA, DIMINUENDO I COSTI DI TRANSAZIONE (SCAMBIO DI MERCATO, UTILIZZO DI MEDIATORI E CONSULENTI, JOINT VENTURES, RAPPORTI GERARCHICI). LA VARIETÀ DELLE FORME DI ORGANIZZAZIONE DI IMPRESA RISPONDE ALLA LOGICA DI MIGLIORARE LEFFICIENZA, DIMINUENDO I COSTI DI TRANSAZIONE (SCAMBIO DI MERCATO, UTILIZZO DI MEDIATORI E CONSULENTI, JOINT VENTURES, RAPPORTI GERARCHICI). RAZIONALITÀ LIMITATA: RAZIONALITÀ LIMITATA: LIMITATA CAPACITÀ DELLA MENTE UMANA A RISOLVERE PROBLEMI COMPLESSI, CHE LIMITA I COMPORTAMENTI MASSIMIZZANTI E RAZIONALI. LIMITATA CAPACITÀ DELLA MENTE UMANA A RISOLVERE PROBLEMI COMPLESSI, CHE LIMITA I COMPORTAMENTI MASSIMIZZANTI E RAZIONALI.

230 LE FORME DI GOVERNO DIPENDERANNO: LE FORME DI GOVERNO DIPENDERANNO: DALLA FREQUENZA DEGLI SCAMBI DALLA FREQUENZA DEGLI SCAMBI DAL CARATTERE DELLINVESTIMENTO DAL CARATTERE DELLINVESTIMENTO LE TRADIZIONALI FORME DI MERCATO PREVALGONO IN PRESENZA DI BASSA SPECIFICITÀ DI RISORSE, IN TRANSAZIONI OCCASIONALI E RICORRENTI LE TRADIZIONALI FORME DI MERCATO PREVALGONO IN PRESENZA DI BASSA SPECIFICITÀ DI RISORSE, IN TRANSAZIONI OCCASIONALI E RICORRENTI

231 IN TRANSAZIONI OCCASIONALI AD ELEVATA SPECIFICITÀ SI FA RICORSO ALLE TERZE PARTI IN TRANSAZIONI OCCASIONALI AD ELEVATA SPECIFICITÀ SI FA RICORSO ALLE TERZE PARTI IN CORRISPONDENZA DI MAGGIORE FREQUENZA E DI MAGGIORE SPECIFICITÀ SI FARÀ PIÙ RICORSO A FORME DI GOVERNO BILATERALE O GERARCHICO IN CORRISPONDENZA DI MAGGIORE FREQUENZA E DI MAGGIORE SPECIFICITÀ SI FARÀ PIÙ RICORSO A FORME DI GOVERNO BILATERALE O GERARCHICO IN PRESENZA DI ELEVATI COSTI DI TRANSAZIONE SI FARA PIU RICORSO ALLA GERARCHIA IN PRESENZA DI ELEVATI COSTI DI TRANSAZIONE SI FARA PIU RICORSO ALLA GERARCHIA

232 TUTTAVIA I CONCETTI DI OPPORTUNISMO E RAZIONALITÀ LIMITATA NON TENGONO IN ADEGUATO CONTO ALLE DETERMINANTI SOCIALI DEGLI ORIENTAMENTI COGNITIVI E NORMATIVI DEI SOGGETTI. LAZIONE ECONOMICA NON SI SPIEGA SOLO CON LA RICERCA DELLA SOLUZIONE PIÙ EFFICIENTE, SIA PURE IN CONDIZIONI DI OPPORTUNISMO E RAZIONALITÀ LIMITATA, MA CON LINFLUENZA DI FATTORI SOCIALI E POLITICI. TUTTAVIA I CONCETTI DI OPPORTUNISMO E RAZIONALITÀ LIMITATA NON TENGONO IN ADEGUATO CONTO ALLE DETERMINANTI SOCIALI DEGLI ORIENTAMENTI COGNITIVI E NORMATIVI DEI SOGGETTI. LAZIONE ECONOMICA NON SI SPIEGA SOLO CON LA RICERCA DELLA SOLUZIONE PIÙ EFFICIENTE, SIA PURE IN CONDIZIONI DI OPPORTUNISMO E RAZIONALITÀ LIMITATA, MA CON LINFLUENZA DI FATTORI SOCIALI E POLITICI.

233 LA NUOVA SOCIOLOGIA ECONOMICA INSIEME DI TEORIE CHE A LIVELLO MICRO STUDIANO IL DIVERSIFICARSI DELLE FORME DI ORGANIZZAZIONE ECONOMICA SOTTOLINEANDO IL RUOLO DEI FATTORI CULTURALI E DELLE RETI DI RELAZIONI SOCIALI. INSIEME DI TEORIE CHE A LIVELLO MICRO STUDIANO IL DIVERSIFICARSI DELLE FORME DI ORGANIZZAZIONE ECONOMICA SOTTOLINEANDO IL RUOLO DEI FATTORI CULTURALI E DELLE RETI DI RELAZIONI SOCIALI. RIFIUTO DELLA VISIONE IPOSOCIALIZZATA DELLECONOMIA E DI QUELLA IPERSOCIALIZZATA DELLA SOCIOLOGIA TRADIZIONALE (PARSONS: IL COMPORTAMENTO INDIVIDUALE DEI SOGGETTI È SPIEGATO DALLA CULTURA E DALLE NORME INTROIETTATE DAL SOGGETTO) RIFIUTO DELLA VISIONE IPOSOCIALIZZATA DELLECONOMIA E DI QUELLA IPERSOCIALIZZATA DELLA SOCIOLOGIA TRADIZIONALE (PARSONS: IL COMPORTAMENTO INDIVIDUALE DEI SOGGETTI È SPIEGATO DALLA CULTURA E DALLE NORME INTROIETTATE DAL SOGGETTO)

234 DUE FILONI: LA TEORIA DELLE RETI LA TEORIA DELLE RETI CHE FA RIFERIMENTO ALLA COLLOCAZIONE DEI SOGGETTI NELLE RETI SOCIALI COME CONDIZIONANTE LE LORO SCELTE CHE FA RIFERIMENTO ALLA COLLOCAZIONE DEI SOGGETTI NELLE RETI SOCIALI COME CONDIZIONANTE LE LORO SCELTE IL NEO-ISTITUZIONALISMO SOCIOLOGICO IL NEO-ISTITUZIONALISMO SOCIOLOGICO CHE SOTTOLINEA LE COMPONENTI COGNITIVE E NORMATIVE DELLA CULTURA CHE SI RIPRODUCONO NELLINTERAZIONE SOCIALE CHE SOTTOLINEA LE COMPONENTI COGNITIVE E NORMATIVE DELLA CULTURA CHE SI RIPRODUCONO NELLINTERAZIONE SOCIALE IMPLICAZIONE COMUNE: RADICAMENTO SOCIALE DELLECONOMIA (EMBEDDEDNESS) IMPLICAZIONE COMUNE: RADICAMENTO SOCIALE DELLECONOMIA (EMBEDDEDNESS)

235 LA TEORIA DELLE RETI (GRANOVETTER ANNI 80) APPROCCIO STRUTTURALE CHE FA RIFERIMENTO ALLE RETI CONCRETE DI RELAZIONI NEL TENER SOTTO CONTROLLO IL COMPORTAMENTO E LIMITARE LOPPORTUNISMO (GERARCHIE, MERCATO E FORME INTERMEDIE FUNZIONANO EFFICACEMENTE SE SONO SOSTENUTE DA RETI DI RELAZIONI FIDUCIARIE) APPROCCIO STRUTTURALE CHE FA RIFERIMENTO ALLE RETI CONCRETE DI RELAZIONI NEL TENER SOTTO CONTROLLO IL COMPORTAMENTO E LIMITARE LOPPORTUNISMO (GERARCHIE, MERCATO E FORME INTERMEDIE FUNZIONANO EFFICACEMENTE SE SONO SOSTENUTE DA RETI DI RELAZIONI FIDUCIARIE)

236 AMBIVALENZA DELLA FUNZIONE DELLE RETI (COMPORTAMENTI COLLUSIVI, PERSISTENZA DI SOLUZIONI MENO EFFICIENTI) AMBIVALENZA DELLA FUNZIONE DELLE RETI (COMPORTAMENTI COLLUSIVI, PERSISTENZA DI SOLUZIONI MENO EFFICIENTI) CAMPI DI APPLICAZIONE: CAMPI DI APPLICAZIONE: RICERCA DEL LAVORO RICERCA DEL LAVORO RETI DI IMPRESE RETI DI IMPRESE

237 IL CAPITALE SOCIALE WEBER, BOURDIEU (60), COLEMAN (90), PORTES (98) WEBER, BOURDIEU (60), COLEMAN (90), PORTES (98) INSIEME DELLE RELAZIONI SOCIALI DI CUI UN SOGGETTO INDIVIDUALE O COLLETTIVO DISPONE IN UN DETERMINATO MOMENTO INSIEME DELLE RELAZIONI SOCIALI DI CUI UN SOGGETTO INDIVIDUALE O COLLETTIVO DISPONE IN UN DETERMINATO MOMENTO RISORSE COGNITIVE (INFORMAZIONI) RISORSE COGNITIVE (INFORMAZIONI) RISORSE NORMATIVE (FIDUCIA) RISORSE NORMATIVE (FIDUCIA) BENE COLLETTIVO NON APPROPRIABILE INDIVIDUALMENTE BENE COLLETTIVO NON APPROPRIABILE INDIVIDUALMENTE

238 SOTTOPRODOTTO DI ALTRE ATTIVITÀ (LIMITE DELLE SPIEGAZIONI CULTURALISTE) SOTTOPRODOTTO DI ALTRE ATTIVITÀ (LIMITE DELLE SPIEGAZIONI CULTURALISTE) FUNZIONI AMBIVALENTI FUNZIONI AMBIVALENTI BENE DEPERIBILE O ALIMENTABILE (PROSPETTIVA DINAMICA) BENE DEPERIBILE O ALIMENTABILE (PROSPETTIVA DINAMICA) CAPITALE SOCIALE E SVILUPPO LOCALE: CAPITALE SOCIALE E SVILUPPO LOCALE: RUOLO DELLA POLITICA (ELITES MODERNIZZANTI) RUOLO DELLA POLITICA (ELITES MODERNIZZANTI) RUOLO DEL MERCATO (STIMOLO ALLEFFICIENZA) RUOLO DEL MERCATO (STIMOLO ALLEFFICIENZA)

239 IL NEOISTITUZIONALISMO SOCIOLOGICO (POWELL E DI MAGGIO, 1991) DI FRONTE ALLA CARENZA DI INFORMAZIONI E AI RISCHI DI OPPORTUNISMO I SOGGETTI SI AFFIDANO SIA ALLE RETI, CHE ALLE SOLUZIONI CHE SONO CONSIDERATE PIÙ LEGITTIME E APPROPRIATE NELLAMBIENTE IN CUI OPERANO: DI FRONTE ALLA CARENZA DI INFORMAZIONI E AI RISCHI DI OPPORTUNISMO I SOGGETTI SI AFFIDANO SIA ALLE RETI, CHE ALLE SOLUZIONI CHE SONO CONSIDERATE PIÙ LEGITTIME E APPROPRIATE NELLAMBIENTE IN CUI OPERANO: - ROUTINES - REGOLE COSTITUTIVE PIUTTOSTO CHE REGOLE REGOLATIVE - PERSISTENZA DI STANDARD RITENUTI APPROPRIATI AL DI LÀ DELLEFFICIENZA

240 CONSEGUENZA: ISOMORFISMO (OMOGENEITÀ DI MODELLI IN UN CAMPO ORGANIZZATIVO) CONSEGUENZA: ISOMORFISMO (OMOGENEITÀ DI MODELLI IN UN CAMPO ORGANIZZATIVO) ISOMORFISMO ISTITUZIONALE DI TIPO COERCITIVO (LEGGI E REGOLE DOMINANTI) ISOMORFISMO ISTITUZIONALE DI TIPO COERCITIVO (LEGGI E REGOLE DOMINANTI) ISOMORFISMO NORMATIVO (CONSEGUENTE AI PERCORSI DI FORMAZIONE DEI MANAGER) ISOMORFISMO NORMATIVO (CONSEGUENTE AI PERCORSI DI FORMAZIONE DEI MANAGER) ISOMORFISMO MIMETICO ISOMORFISMO MIMETICO

241 lisomorfismo serve a spiegare le persistenze lisomorfismo serve a spiegare le persistenze Non spiega linnovazione e la rottura Non spiega linnovazione e la rottura

242 Globalizzazione INTENSIFICAZIONE DEGLI SCAMBI E DEGLI INVESTIMENTI INTERNAZIONALI CHE CRESCONO PIU' RAPIDAMENTE DELL'ECONOMIA MONDIALE NEL SUO COMPLESSO, PRODUCENDO TENDENZIALMENTE UNA MAGGIORE INTERDIPENDENZA DELLE ECONOMIE NAZIONALI INTENSIFICAZIONE DEGLI SCAMBI E DEGLI INVESTIMENTI INTERNAZIONALI CHE CRESCONO PIU' RAPIDAMENTE DELL'ECONOMIA MONDIALE NEL SUO COMPLESSO, PRODUCENDO TENDENZIALMENTE UNA MAGGIORE INTERDIPENDENZA DELLE ECONOMIE NAZIONALI

243 Cause LIBERALIZZAZIONE DEGLI SCAMBI COMMERCIALI E DEI MOVIMENTI INTERNAZIONALI DI CAPITALI LIBERALIZZAZIONE DEGLI SCAMBI COMMERCIALI E DEI MOVIMENTI INTERNAZIONALI DI CAPITALI DEREGULATION DEI SISTEMI ECONOMICI DEREGULATION DEI SISTEMI ECONOMICI ACCELERAZIONE DEL PROGRESSO TECNOLOGICO, SOPRATTUTTO NEL CAMPO DELLE TECNOLOGIE DELL'INFORMAZIONE E DELLA COMUNICAZIONEDISSOLUZIONE DEL BLOCCO SOVIETICO ACCELERAZIONE DEL PROGRESSO TECNOLOGICO, SOPRATTUTTO NEL CAMPO DELLE TECNOLOGIE DELL'INFORMAZIONE E DELLA COMUNICAZIONEDISSOLUZIONE DEL BLOCCO SOVIETICO

244 RISCHI: PEGGIORAMENTO DELLE CONDIZIONI DEL MERCATO DEL LAVORO DEI PAESI AVANZATI (flessibilità, disoccupazione, non riconoscimento della classe operaia come soggetto politico) PEGGIORAMENTO DELLE CONDIZIONI DEL MERCATO DEL LAVORO DEI PAESI AVANZATI (flessibilità, disoccupazione, non riconoscimento della classe operaia come soggetto politico) ACCRESCIUTA SUPREMAZIA DEI PAESI LEADERS (USA) ACCRESCIUTA SUPREMAZIA DEI PAESI LEADERS (USA) ATTACCO ALLE RISORSE NATURALI NON RINNOVABILI ATTACCO ALLE RISORSE NATURALI NON RINNOVABILI CRESCITA DEL DISTACCO TRA PAESI RICCHI E POVERI CRESCITA DEL DISTACCO TRA PAESI RICCHI E POVERI OMOLOGAZIONE DEI MODELLI DI CONSUMO E DI VITA SU QUELLI DEI PAESI AVANZATI OMOLOGAZIONE DEI MODELLI DI CONSUMO E DI VITA SU QUELLI DEI PAESI AVANZATI

245 Vantaggi CRESCITA ECONOMICA DISPONIBILE ANCHE PER I PAESI ARRETRATI (diffusione delle tecnologie, vantaggi di costo, attrazione degli investimenti) CRESCITA ECONOMICA DISPONIBILE ANCHE PER I PAESI ARRETRATI (diffusione delle tecnologie, vantaggi di costo, attrazione degli investimenti) DIFFUSIONE DI MODELLI SOCIALI PIU DEMOCRATICI (diminuzione delle disuguaglianze e discriminazioni) DIFFUSIONE DI MODELLI SOCIALI PIU DEMOCRATICI (diminuzione delle disuguaglianze e discriminazioni) INFLUENZA DELLE CULTURE DEI PAESI MENO SVILUPPATI NEI PAESI AVANZATI ( modelli di consumo, stili di vita, ideologie) INFLUENZA DELLE CULTURE DEI PAESI MENO SVILUPPATI NEI PAESI AVANZATI ( modelli di consumo, stili di vita, ideologie)

246 LE SFIDE DEGLI ANNI 90: innovazione innovazione aumento delle esportazioni aumento delle esportazioni competizione di qualità (produzioni flessibili e di qualità competizione di qualità (produzioni flessibili e di qualità

247 QUALI STRUMENTI PER LE IMPRESE finanziamenti finanziamenti management (gestione manageriale orienta sul lungo periodo, investimenti a resa non immediata) management (gestione manageriale orienta sul lungo periodo, investimenti a resa non immediata) qualificazione delle risorse umane (formazione della manodopera e del management) qualificazione delle risorse umane (formazione della manodopera e del management) cooperazione tra management e lavoratori cooperazione tra management e lavoratori cooperazione con i clienti e i subfornitori (abbassamento dei costi di transazione attraverso reti fiduciarie) cooperazione con i clienti e i subfornitori (abbassamento dei costi di transazione attraverso reti fiduciarie) contenimento dei costi salariali contenimento dei costi salariali

248 Tali condizioni dipendono dallambiente istituzionale esterno alle imprese, cioè da istituzioni che agiscono a livello macro e micro e che sono interrelate. Tali condizioni dipendono dallambiente istituzionale esterno alle imprese, cioè da istituzioni che agiscono a livello macro e micro e che sono interrelate. Pertanto la dimensione nazionale resta importante, oltre a quella subnazionale, poiché definisce il quadro delle istituzioni che condizionano le diverse risposte alle sfide globali (differenti tassi di crescita, occupazione, investimenti, rilevanza del mercato interno) Pertanto la dimensione nazionale resta importante, oltre a quella subnazionale, poiché definisce il quadro delle istituzioni che condizionano le diverse risposte alle sfide globali (differenti tassi di crescita, occupazione, investimenti, rilevanza del mercato interno)

249 Due modelli di risposta alle sfide della globalizzazione : ECONOMIE COORDINATE DI MERCATO (Germania, Austria, Svizzera, Olanda, Paesi Scandinavi, Giappone) (Germania, Austria, Svizzera, Olanda, Paesi Scandinavi, Giappone) ristretto numero di azionisti, forte ruolo delle banche che svolgono anche ruolo di consulenza ristretto numero di azionisti, forte ruolo delle banche che svolgono anche ruolo di consulenza prevalenza di strategie di redditività a lungo termine prevalenza di strategie di redditività a lungo termine minori rischi di instabilità per il management, limpresa come comunità di interessi minori rischi di instabilità per il management, limpresa come comunità di interessi cooperazione con i mercati di sbocco e approvvigionamento: reti di cooperazione basate su rapporti informali e sulla diffusione dellassociazionismo imprenditoriale cooperazione con i mercati di sbocco e approvvigionamento: reti di cooperazione basate su rapporti informali e sulla diffusione dellassociazionismo imprenditoriale

250 formazione professionale: impegno dello stato cooperazione delle imprese nella gestione della formazione e nella formazione degli sbocchi, notevoli investimenti delle imprese nella formazioni di dipendenti stabili formazione professionale: impegno dello stato cooperazione delle imprese nella gestione della formazione e nella formazione degli sbocchi, notevoli investimenti delle imprese nella formazioni di dipendenti stabili relazioni industriali basate sulla cooperazione con le rappresentanze sindacali, norme vincolanti sul lavoro, flessibilità funzionale relazioni industriali basate sulla cooperazione con le rappresentanze sindacali, norme vincolanti sul lavoro, flessibilità funzionale politiche salariali stabilite attraverso la contrattazione centralizzata tra sindacati, governo e imprenditori (oppure contrattazione decentrata con sindacati aziendali) politiche salariali stabilite attraverso la contrattazione centralizzata tra sindacati, governo e imprenditori (oppure contrattazione decentrata con sindacati aziendali)

251 ECONOMIE NON COORDINATE DI MERCATO le esigenze finanziarie delle imprese sono soddisfatte prevalentemente attraverso il mercato azionario (assenza di forti vincoli con limpresa; interesse alla redditività a breve) le esigenze finanziarie delle imprese sono soddisfatte prevalentemente attraverso il mercato azionario (assenza di forti vincoli con limpresa; interesse alla redditività a breve) rischio di instabilità (vendite o acquisizioni, sostituzioni del management) rischio di instabilità (vendite o acquisizioni, sostituzioni del management) rapporti con i mercati di sbocco e approvvigionamento basati sul mercato e sulla gerarchia tra imprese, rischio di scarsità di risorse cruciale per lo sviluppo rapporti con i mercati di sbocco e approvvigionamento basati sul mercato e sulla gerarchia tra imprese, rischio di scarsità di risorse cruciale per lo sviluppo Fino agli anni 80 le economie coordinate di mercato hanno performances migliori in termini di efficienza economica ed equità Fino agli anni 80 le economie coordinate di mercato hanno performances migliori in termini di efficienza economica ed equità Negli anni 90 ripresa del capitalismo anglosassone e difficoltà di quello tedesco e nipponico Negli anni 90 ripresa del capitalismo anglosassone e difficoltà di quello tedesco e nipponico

252 formazione professionale più limitata (le imprese puntano su una formazione specifica, mentre la professionalità di base è demandata al lavoratore) scarsi in vestimenti sulla formazione dei dipendenti formazione professionale più limitata (le imprese puntano su una formazione specifica, mentre la professionalità di base è demandata al lavoratore) scarsi in vestimenti sulla formazione dei dipendenti debolezza delle organizzazioni di rappresentanza, bassi vincoli alla licenziabilità, flessibilità quantitativa, rischi di bassa cooperazione con la manodopera debolezza delle organizzazioni di rappresentanza, bassi vincoli alla licenziabilità, flessibilità quantitativa, rischi di bassa cooperazione con la manodopera politiche di contenimento salariale basate sulla leva della disoccupazione, ma rischio di logiche contraddittorie che premiano esageratamente gli insiders rispetto agli outsiders che non hanno professionalità da far valere politiche di contenimento salariale basate sulla leva della disoccupazione, ma rischio di logiche contraddittorie che premiano esageratamente gli insiders rispetto agli outsiders che non hanno professionalità da far valere

253 CONVERGENZA O DIVERGENZA TRA MODELLI DI CAPITALISMO Tesi sulla convergenza la concorrenza riduce lautonomia degli stati nel definire la politica macro e micro (welfare, regolazione del mercato del lavoro) la concorrenza riduce lautonomia degli stati nel definire la politica macro e micro (welfare, regolazione del mercato del lavoro) effetto di imitazione delle soluzioni più efficienti e quindi tendenziale ibridazione effetto di imitazione delle soluzioni più efficienti e quindi tendenziale ibridazione peso degli accordi internazionali peso degli accordi internazionali

254 Tesi sulla differenza la risposta alle sfide della concorrenza dipendono dal contesto istituzionale e dalle scelte di attori storicamente definiti la risposta alle sfide della concorrenza dipendono dal contesto istituzionale e dalle scelte di attori storicamente definiti la capacità competitiva si può realizzare attraverso equivalenti funzionali la capacità competitiva si può realizzare attraverso equivalenti funzionali limitazione trova dei limiti negli effetti di sistema che in ciascun paese si creano per linterdipendenza tra istituzioni limitazione trova dei limiti negli effetti di sistema che in ciascun paese si creano per linterdipendenza tra istituzioni

255 Tendenze comuni: indebolimento politiche macroeconomiche indebolimento politiche macroeconomiche indebolimento politiche di welfare indebolimento politiche di welfare indebolimento della concertazione indebolimento della concertazione crescita dellisomorfismo normativo delle politiche imprenditoriali verso logiche di redditività a breve termine e di internazionalizzazione crescita dellisomorfismo normativo delle politiche imprenditoriali verso logiche di redditività a breve termine e di internazionalizzazione Tuttavia pressioni e tendenze comuni continueranno ad essere filtrati attraverso gli specifici contesti istituzionali Tuttavia pressioni e tendenze comuni continueranno ad essere filtrati attraverso gli specifici contesti istituzionali


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