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1 1 1 Perché dobbiamo mantenere gli enti pubblici di ricerca? Giorgio Sirilli IRCrES-CNR ROARS.

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1 1 1 1 Perché dobbiamo mantenere gli enti pubblici di ricerca? Giorgio Sirilli IRCrES-CNR ROARS

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3 3 3 3 ROARS Inizio: 2011 Redazione: 14 membri Collaboratori: 250 Contatti: 10,6 million (Novembre 2011 – Maggio 2015) Contatti giornalieri: 500 Novembre 2011; 8,000 in 2014) Articoli pubblicati: 2,000 Commenti dei lettori: 30,000 ROARS è all’ 8° posto tra i blog culturali in Italia ROARS, un’espressione di democrazia e di partecipazione, è diventato un attore nel panorama del dibattito pubblico e nella formazione delle decisioni politiche.

4 4 4 4 Alcune affermazioni L’Italia non crede nella ricerca Gli enti pubblici di ricerca hanno “esaurito la spinta propulsiva” Non è chiaro cosa “producano” gli enti pubblici di ricerca Aspettative crescenti e contraddittorie Diminuzione delle risorse Crisi delle istituzioni e dei ricercatori Il MIUR?

5 5 5 5 Gli enti pubblici di ricerca: le attività Ricerca di base (blue sky research) Servizi tecnologici Formazione e addestramento Trasferimento delle tecnologie Strumentazione avanzata Regolazione (ambiente, sanità, sicurezza, ecc.) Raccolta e conservazione delle conoscenze (statistiche, database, biblioteche,ecc.) Infrastrutture scientifiche (reattori nucleari, satelliti, telescopi, ecc.) Altre attività

6 6 6 6 NASA

7 7 7 7 Accademia russa delle scienze

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9 CERN (European Organization for Nuclear Research)

10 10 La politica scientifica e tecnologica Report “Science the Endless Frontier”, 1945 Vannevar Bush

11 11 “Science the Endless Frontier” “Il Governo è particolarmente adatto a svogere certe funzioni quali il coordinamento ed il supporto di grandi programmi su problemi di grande rilevanza nazionale”. “Il progresso scientifico su una ampio fronte è il risultato dell’interazione di intelletti liberi, che lavorano su argomenti di loro scelta, dettati dalla loro curiosità per l’esplorazione dell’ignoto. La libertà di ricerca deve essere preservata in ogni intervento del Governo a sostegno della scienza.”

12 12 Gli enti pubblici di ricerca Un gruppo eterogeneo: 1.Centri finalizzati 2.Centri ed enti pubblici di ricerca 3.Organizzazioni di ricerca e tecnologiche 4.Istituti indipendenti di ricerca

13 13 Centri finalizzati Centri finalizzati (Mission-oriented centres) Sono istituiti e spesso gestiti dai ministeri nazionali o dai governi locali; il loro ruolo è quello di svolgere ricerca su specifici argomenti o settori al fine di produrre conoscenze e capacità tecnologiche a supporto delle decisioni politiche.

14 14 Centri e consigli pubblici delle ricerche (Public research centres and councils) Svolgono, ed in alcuni casi finanziano, ricerca di base e applicata in vari settori; queste organizzazioni complesse tendono ad avere dimensioni rilevanti ed in vari paesi rappresentano una quota significativa del potenziale di ricerca nazionale.

15 15 Ideal types of Public Research Organisations

16 16 Le norme degli scienziati (Robert Merton) Comunalismo (Communalism) Tutti gli scienziati devono avere uguale accesso ai beni scientifici (proprietà intellettuale) e vi deve essere un senso di proprietà comune al fine di promuovere la collaborazione collettiva; il segreto è l’opposto di questa norma. Universalismo Tutti gli scienziati possono contribuire alla scienza indipendentemente dalla loro razza, nazionalità, cultura, sesso. Disinteresse Si assume che gli scienziati agiscano per il beneficio della comune intrapresa scientifica piuttosto che per il guadagno personale. Originalità I risultati scientifici devono rappresentare un contributo nuovo, sia esso un nuovo problema, un nuovo approccio, nuovi dati, una nuova teoria o una nuova spiegazione. Scetticismo organizzato Prima di essere accettati, i risultati scientifici devono essere sottoposti allo scrutinio critico.

17 17 La spesa per R&S per tipo di esecutore, in % del Pil

18 18 Un cambiamento di strategia nei paesi OCSE Tra il 1998 ed il 2008 vi è stato un netto spostamento delle risorse dagli enti pubblici alle università. enti pubblici di ricerca = diminuzione dell’8% università = incremento dell’8%

19 19 Spesa per R&S degli enti e delle università in % del Pil

20 20 Quota della spesa per R&S degli enti pubblici di ricerca sul totale

21 21 Fonti del finanziamento degli enti di ricerca

22 22 Personale di ricerca degli enti pubblici di ricerca

23 23 Ricercatori degli enti pubblici in % del totale nazionale

24 24 Tipo di ricerca svolta dagli enti pubblici BaseApplicata Sviluppo sperimentale

25 25 Quota della spesa per R&S degli enti finanziata dalle imprese

26 26 Collaborazione tra imprese innovatrici e enti pubblici

27 27 L’ondata neo-conservatrice degli anni 1980

28 28 Le nuove parole chiave New public management Value for money Accountability Rilevanza Eccellenza

29 29 Letizia Moratti Ministro del MIUR Prima dovete dimostrare che usate in maniera efficiente ed efficace i soldi pubblici, poi apriremo i cordoni della borsa. Non è successo! L’ondata neo-conservatrice in Italia

30 30 “ Contro l’ideologia della valutazione. L’ANVUR e l’arte della rottamazione dell’università” “L’ANVUR è molto più che un organismo amministrativo fra gli altri. E’ frutto di un progetto culturale e politico di riduzione del possibile e del disboscamento del molteplice.” Sergio Benedetto

31 31 L’ANVUR non è un accidente della storia, ma il portato coerente di un disegno di potere e di una ideologia che già di per sé è foriera di gravi conseguenze politiche e sociali a livello mondiale, ma che è del tutto inadeguata ad affrontare il problemi del mondo del sapere, della serendipity, della creatività, del molteplice, introducendo forzosamente il metro dei rapporti di mercato, cercando la “soddisfazione del cliente”, l’eccellenza a scapito della collaborazione. “Contro l’ideologia della valutazione. L’ANVUR e l’arte della rottamazione dell’università”

32 32 Al fondo di quello che oggi viene definito lo evaluative state c’è il governo minimo, ovvero una forma di governabilità che tende ad abdicare al ruolo e alle responsabilità della politica e a sottrarsi a ogni discussione democratica e quindi alla ricerca del consenso, per affidarsi invece alla guida di ‘piloti automatici’ ed a istanze di controllo tecnico e amministrativo. “Contro l’ideologia della valutazione. L’ANVUR e l’arte della rottamazione dell’università”

33 33 Boeri Stella VQR Costo della valutazione Finanziamento degli enti pubblici Il rapporto tra politica e ricerca negli enti pubblici Gestione degli enti pubblici Il contributo di ROARS

34 34 Nel 2014 le spese “cogenti” del CNR, e cioè quelle relative agli stipendi ed al funzionamento della struttura (affitti, luce, gas, ecc.), erano dell’ordine dei 620 milioni. Il finanziamento ordinario era di 500 milioni: mancavano dunque all’appello 120 milioni di euro. Ciò significa che il CNR ha perso completamente la propria autonomia e che, per pagare gli stipendi e per aprile le porte dei laboratori di ricerca, deve passare per le forche caudine dei committenti che orientano la ricerca ai propri fini, non certo all’avanzamento delle conoscenze promosso dal mondo scientifico guidato dalla curiosità ed indipendente da qualsiasi interesse politico, economico, sociale Il CNR, lo strangolamento della ricerca e la Costituzione

35 35 Le risorse nei paesi OCSE Risorse finanziarie I governi hanno progressivamente spostato l’enfasi sul finanziamento competitivo e a progetto, sebbene il Fondo di finanziamento ordinario rappresenti la maggior parte del finanziamento pubblico Diversificazione delle fonti di finanziamento Risorse umane Impiego fisso e a termine Assunzioni Infrastrutture scientifiche Visione di breve periodo legata al finanziamento a progetto (short termism)

36 36 Principali problemi Privatizzazione Cambiamenti nei regimi di finanziamento Riduzione del sostegno pubblico Nuovi modelli normativi con una forte enfasi sull’eccellenza scientifica, la valorizzazione della conoscenza, il trasferimento alle imprese ed il servizio alla società

37 37 Le sfide per gli enti pubblici di ricerca Capacità degli enti di ricerca di rispondere ai cambiamenti delle politiche pubbliche in presenza di un portafoglio diversificato. (Maggiore è la quota di finanziamenti privati, minore è la capacità di dare attuazione alle politiche pubbliche) Autonomia delle organizzazioni e dei ricercatori (incentivi contraddittori: ricerca/rilevanza socio-economica) Autonomia rispetto all’indirizzo politico Distrubuzione del potere e dell’autorità all’interno delle istituzioni Struttura dei riconoscimenti e delle ricompense dei ricercatori Insomma, l’intervento pubblico oggi è una pia illusione o un modo per uccidere le “galline dalle uova d’oro”?

38 38 Goldoni e gli enti pubblici di ricerca in Italia L’ente pubblico di ricerca in Italia: “Il servo di due (o più) padroni”? Carlo Goldoni Per uscire dalla crisi sia il servo (il dipendente) che i padroni (stato, imprese) devono fare un esame di coscienza e cooperare in vista del bene comune

39 39 Grazie dell’attenzione


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