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Il Sistema Immunitario Lic. Scientifico “A. Meucci” Aprilia Prof. Rolando Neri Prima parte.

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Presentazione sul tema: "Il Sistema Immunitario Lic. Scientifico “A. Meucci” Aprilia Prof. Rolando Neri Prima parte."— Transcript della presentazione:

1 Il Sistema Immunitario Lic. Scientifico “A. Meucci” Aprilia Prof. Rolando Neri Prima parte

2 Le difese organiche Il sistema immunitario è un complesso sistema di cellule e proteine il cui compito è quello di eliminare organismi o molecole invasori che possono causare le malattie (agenti patogeni). Nel loro insieme questi nemici si possono riconoscere perché hanno una specie di etichetta, detta «antigene», diversa da quella che si trova su ogni cellula dell'organismo umano. Gli agenti patogeni, molecole che fanno parte di un microrganismo o di un virus oppure particelle di materiali inorganici, come l’amianto, che possono scatenare una risposta immunitaria, sono: Batteri. Sono piccoli organismi costituiti da una sola cellula. Alcuni sono parassiti di animali e vegetali. Virus. Non sono considerati esseri viventi, perché, per potersi riprodurre, devono diventare parassiti obbligati di altre cellule viventi. Funghi o Miceti. Sono organismi unicellulari e pluricellulari la cui nutrizione avviene direttamente per assorbimento di sostanze nutritive attraverso la parete cellulare. Ve ne sono di varie dimensioni, e alcuni si comportano da parassiti nei confronti di animali o vegetali. Le infezioni da essi provocate (dette micotiche), si trasmettono facilmente da persona a persona, per contatto diretto o attraverso indumenti od oggetti. Tra quelli pericolosi citiamo la Candida albicans e l'Aspergillus (agente responsabile di micosi profonde).

3 Gli strumenti che l’organismo possiede per difendersi da ciò che è estraneo (antigene) sono alcune proteine e alcune cellule. difese di natura umorale. Cominciano con le proteine, ovvero dalle difese di natura umorale. LisozimiLisozimi. Sono enzimi protettivi presenti nelle lacrime e nella saliva. continua Le difese organiche

4 Difese di natura umorale ComplementoComplemento. Il «complemento» è un componente del plasma sanguigno formato da venti proteine complesse, che si attivano in cascata, una dopo l'altra, creando delle molecole capaci di eliminare le cellule nemiche attaccandosi alla loro membrana protettiva e perforandola. Solitamente la cascata è attivata dalla proteina n. 1, quando essa trova degli antigeni catturati da un anticorpo. La velocità con cui si attivano tutte le proteine in cascata è incredibile, e come risultato la cellula nemica viene «bucata» e neutralizzata (via classica). Talvolta il complemento può essere attivato anche in assenza di antigeni legati ad anticorpi, in questo caso (presenza di virus o batteri), è la proteina n. 3 che si attiva e fa attivare tutte le altre proteine (via alternativa). continua Le difese organiche

5 AnticorpiAnticorpi. ImmunoglobulineIgA, IgD, IgE, IgG e IgM Le immunoglobuline o anticorpi, fanno parte delle globuline (un gruppo di proteine) presenti nel sangue. Vengono catalogate come: Alfa1, Alfa2, Beta e Gamma. Siccome le ultime tre sono coinvolte nelle funzioni immunitarie si è deciso di chiamarle Immunoglobuline e suddividerle in 5 classi, ovvero: IgA, IgD, IgE, IgG e IgM. Effetti: 1.Aiutano il complemento a fissarsi sulla superficie delle cellule nemiche e a bucarne la superficie. 2.Si legano a vari tipi di cellule, ad es. fagociti, linfociti, mast cells, e basofili che ne restano attivate e compiono determinate funzioni. 3.Alcune di esse si legano ai recettori presenti sui trofoblasti della placenta, questo permette agli anticorpi materni di attraversare la placenta e provvedere all'immunità del nascituro per alcuni mesi dopo la nascita. Immunoglobuline e allergie alimentari. Immunoglobuline e allergie alimentari. IgA. Sono prodotti fondamentalmente nella mucosa intestinale, pertanto un loro eccesso tende a danneggiare le cellule dell'intestino. Questo, a sua volta, causerà una diminuzione della impermeabilità intestinale, permettendo alle sostanze anomale (generalmente proteine non digerite parzialmente o completamente), di passare dall'intestino nell'organismo causando vari problemi. IgG. Circolano principalmente nel sangue. Se l'antigene nemico riesce ad entrare nel sangue queste verranno attivate e, trasportate dal flusso sanguigno, potranno attivare una risposta allergica nelle più disparate parti dell'organismo. IgE. Sono sopratutto presenti a livello del sistema respiratorio e cutaneo. Se in eccesso possono causare asma, riniti allergiche, eritemi cutanei, ecc., ovvero tutte le risposte tipiche delle allergie. continua Le difese organiche Difese di natura umorale

6 InterferoniInterferoni. Sono piccole molecole proteiche prodotte dai linfociti, dai macrofagi attivati e dalle cellule dei tessuti infettati dai virus. Tali proteine inducono nelle cellule normali, non infettate, la produzione di composti ad azione antivirale che interferiscono con la replicazione dei virus. Gli interferoni stimolano anche i macrofagi e le cellule NK ad entrare in azione contro gli agenti estranei. continua Le difese organiche

7 InterleuchineInterleuchine. Sono piccole proteine che fanno parte del gruppo di proteine dette citochine. Vengono secrete dai linfociti durante la risposta immunitaria e servono per gestire l'attività di altri linfociti. Costituiscono un mezzo di comunicazione e coordinazione tra le cellule del sistema immunitario. Sono prodotte anche in laboratorio per creare medicinali utili alle cellule del sistema immunitario. linfochinemonochine Le interleuchine si chiamano anche linfochine e monochine, a seconda che vengano secrete principalmente da linfociti o da monociti. Va segnalata la interleuchina IL-1, in quanto è molto importante. Durante una risposta immunitaria o infiammatoria viene secreta da molte cellule (monociti-macrofagi, linfociti B e T, macrofagi, ecc.), ed induce i linfociti T a produrre IL-2 e i linfociti B a produrre anticorpi o immunoglobuline. Anche la IL-2 è una linfochina ad azione locale, e costituisce il principale fattore di crescita dei linfociti T. Le difese organiche Difese di natura umorale

8 Le difese di natura cellulare Le difese organiche

9 Le difese di natura cellulare I globuli bianchi leucocitiI globuli bianchi (WBC) o leucociti sono cellule con nucleo e non contengono emoglobina. Vengono classificati come granulari o non granulari a seconda della presenza/assenza di granuli citoplasmatici. Granulari (granulociti) –Presentano voluminose inclusioni citoplasmatiche. –A seconda delle affinità tintoriali dei loro granuli si dividono in: Neutrofili (si colorano con coloranti neutri) Eosinofili (si colorano con coloranti acidi) Basofili (si colorano con coloranti basici) Agranulari (agranulociti) –Si distinguono: Monociti Linfociti Le difese organiche

10 Proprietà generali dei leucociti i globuli bianchi In condizioni normali i globuli bianchi sono da 5000 a /μL. leucocitosi La leucocitosi è un aumento del numero di globuli bianchi in risposta a invasioni microbiche, un’attività fisica estrema o un’anestesia ed è sintomo di una infiammazione o di un’infezione. I globuli bianchi si sviluppano nel midollo osseo rosso. La maggior parte dei leucociti si trova al di fuori del circolo ematico (principalmente nel connettivo lasso e nel tessuto linfatico). Come e perché i leucociti escono dal circolo?

11 Questo dipende dalle seguenti proprietà: movimento ameboideSono tutti dotati di capacità di movimento ameboide chemiotassiAttirati da specifici stimoli chimici (chemiotassi) si dirigono verso aree di invasione o lesione diapedesiPer mezzo della diapedesi escono dal circolo per portarsi nei tessuti periferici Proprietà generali dei leucociti

12 chemiotassi, diapedesi e movimento ameboide in caso di necessità, i globuli bianchi, attratti da specifici stimoli chimici (chemiotassi), sono in grado di fuoriuscire dal circolo ematico (diapedesi) per migrare nel connettivo grazie al movimento ameboide raggiungono il sito da difendere

13 Endotelio e diapedesi durante la diapedesi viene temporaneamente meno l’aderenza fra cellule endoteliali

14 Diapedesi

15 Proprietà generali dei leucociti neutrofili I neutrofili Estremamente mobili (arrivano per primi sul luogo della lesione). Spiccata attività fagocitaria. Il residuo forma il pus. Vita breve (12 ore o meno). eosinofili Gli eosinofili Rimangono in circolo 6-10 ore, poi migrano nel connettivo, dove sopravvivono 8-12 giorni. Combattono l’infiammazione..Fagocitano i complessi antigene-anticorpo. Partecipano alla reazione antiparassitaria. basofili I basofili Intensificano la risposta immunitaria. Producono eparina e istamina. complesso maggiore di istocompatibilità (MHC) I globuli bianchi e tutte le cellule provviste di nucleo presentano il complesso maggiore di istocompatibilità (MHC), responsabile della sorveglianza immunologica; esso comprende delle proteine situate sulla superficie di tutte le cellule e dei globuli rossi capaci di identificare strutture «non self» e di organizzare una pronta reazione contro di queste

16 I diversi tipi di granulociti acidofilo (eosinofilo) basofilo neutrofilo

17 con la microscopia elettronica, si dimostra che le granulazioni sono vescicole piene di enzimi litici e altre sostanze battericide (lisosomi) Le difese organiche

18 Più grandi dei granulociti, nucleo eccentrico, rotondo o più spesso a forma di rene Proprietà generali dei leucociti monociti I monociti macrofagiMigrano verso i tessuti infetti e si trasformano in macrofagi. APCI macrofagi possono assumere la funzione di APC (antigen- presenting cell), ossia di cellule che presentano gli antigeni al sistema immunitario.

19 La maggior parte sono di piccole dimensioni, nucleo grande con grosse zolle di eterocromatina Proprietà generali dei leucociti Tre categorie di linfociti:  linfociti B  linfociti T  cellule natural killer ( NK ) linfociti I linfociti immunità specificaCellule del sistema di immunità specifica linfoblastiCellule a vita lunga, non «terminali», in grado di trasformarsi in linfoblasti e di assumere nuove funzioni in seguito all’interazione con l’antigene.

20 Linfociti B Una volta attivati dall’interazione con l’antigene presentato dal macrofago… si trasformano in plasmacellule e… producono anticorpi. Proprietà generali dei leucociti Quindi, intervengono nella risposta umorale

21 Linfociti T Si distinguono in… T-helperT-helper –Coadiuvano i B nella risposta umorale T-citotossiciT-citotossici –Secernono sostanze che uccidono cellule infette da virus o cellule estranee (per esempio, dopo trapianti) Proprietà generali dei leucociti

22 Linfociti NK cellule di grandi dimensioni. importanti nella risposta immunitaria innata. uccidono cellule neoplastiche o infettate da virus. Proprietà generali dei leucociti

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24 Le difese innate dell’organismo umano 1. Le difese innate contro le infezioni comprendono la pelle, le cellule fagocitarie e le proteine antimicrobiche1. Le difese innate contro le infezioni comprendono la pelle, le cellule fagocitarie e le proteine antimicrobiche –Le difese immunitarie innate sono presenti ed attive nel nostro organismo molto prima di essere esposto ad agenti patogeni, come virus e batteri. –Sono largamente non specifiche, cioè non distinguono un invasore dall’altro.

25 I macrofagi Cellule di Langerhans Macrofagi Cellule di KupferI macrofagi sono grandi cellule fagocitarie che circolano nel liquido interstiziale e, quando incontrano cellule infettate da virus o da batteri, le inglobano. Sono assai numerosi nella pelle e nelle membrane mucose dell'apparato digestivo, respiratorio e genito-urinario. Va notato che assumono un nome diverso a secondo dell'area ove sono localizzati (Cellule di Langerhans sulla pelle, Macrofagi nei nodi linfatici, Cellule di Kupfer nel fegato, ecc.). Batteri

26 Nuovi virus Cellula ospite 1 Produce interferone, ma viene uccisa dai virus 4 Cellula ospite 2 È protetta dall’azione dei virus grazie all’interferone della cellula 1 2 Attivazione dei geni per l’interferone mRNA 3 Molecole di interferone DNA 1 Acido nucleico virale Le proteine antivirali bloccano la riproduzione virale L’interferone stimola la cellula ad attivare i geni delle proteine antivirali 5 Sono segnali di tipo paracrino interferoniGli interferoni sono proteine prodotte dalle stesse cellule infettate dai virus che stimolano le altre cellule a resistere a essi. Trasferimento di interferone

27 2. La risposta infiammatoria mette in moto i meccanismi di difesa non specifica 2. La risposta infiammatoria mette in moto i meccanismi di difesa non specifica La risposta infiammatoria costituisce il nostro principale sistema di difesa innato ed è innescata da qualsiasi danno ai tessuti. Spillo Superficie dell’epidermide Batteri Segnali chimici Globulo bianco 1 Danno al tessuto; liberazione di segnali chimici quali l’istamina da parte dei mastociti 2 Aumento della permeabilità e dilatazione dei vasi sanguigni locali; passaggio dei fagociti verso la regione lesa 3 I fagociti (macrofagi e neutrofili) eliminano i batteri e ciò che rimane delle cellule danneggiate; il tessuto si rimargina Gonfiore Accumulo di fagociti e di liquido interstiziale nell’area infiammata Fagociti Vaso sanguigno Una figura più dettagliata nella prossima diapositiva

28 2. La risposta infiammatoria mette in moto i meccanismi di difesa non specifica 2. La risposta infiammatoria mette in moto i meccanismi di difesa non specifica

29 Effetti principali: –I principali effetti della risposta infiammatoria sono quelli di disinfettare e di ripulire il tessuto lesionato. –La risposta infiammatoria aiuta a prevenire l’estendersi dell’infezione ai tessuti circostanti.

30 Il sistema linfatico 3. Durante l’infezione il sistema linfatico assume un ruolo d’importanza fondamentale3. Durante l’infezione il sistema linfatico assume un ruolo d’importanza fondamentale Il sistema linfatico è costituito da una fitta rete di vasi, da numerosi linfonodi, dalle tonsille, dalle adenoidi, dall’appendice e dalla milza. fluido interstiziale Prima FunzioneAttraverso di esso viene drenato il materiale fluido presente al di fuori delle cellule (il fluido interstiziale) per reimmetterlo nel sistema circolatorio (Prima Funzione). linfaPercorrendo i vasi linfatici, dove prende il nome di linfa, questo fluido passa attraverso gli organi linfatici. La linfa è simile al liquido interstiziale ma con un minore contenuto di ossigeno e di sostanze nutritive. Seconda FunzioneQuando ci si ammala i linfonodi si ingrossano, perché contengono quantità superiori alla norma di cellule immunitarie, impegnate a combattere l’infezione (Seconda Funzione).

31 Il sistema linfatico Dotto linfatico destro si immette nella vena succlavia destra


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