La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

IL SOFTWARE DI AUTOVALUTAZIONE COMETAplus COME PISTA DI RIFLESSIONE PER UNA SCUOLA DI QUALITÀ Angela Orabona Responsabile Polo Qualità di Napoli-USR per.

Presentazioni simili


Presentazione sul tema: "IL SOFTWARE DI AUTOVALUTAZIONE COMETAplus COME PISTA DI RIFLESSIONE PER UNA SCUOLA DI QUALITÀ Angela Orabona Responsabile Polo Qualità di Napoli-USR per."— Transcript della presentazione:

1 IL SOFTWARE DI AUTOVALUTAZIONE COMETAplus COME PISTA DI RIFLESSIONE PER UNA SCUOLA DI QUALITÀ Angela Orabona Responsabile Polo Qualità di Napoli-USR per la Campania

2 “Tutti sembrano detestare la valutazione esterna, ma nessuno si fida della valutazione interna". aforisma di David Nevo

3 Lo scopo primario dell’autovalutazione è mantenere l’organizzazione capace, nel tempo, di individuare e attuare i miglioramenti delle performance che le sono necessari per mantenersi adeguata ai propri fini. Per poter generare tutti i suoi vantaggi, essa deve essere sempre correlata a tutti i processi di gestione dell’organizzazione, da quelli di elaborazione delle strategie, di pianificazione a quelli di esecuzione e di controllo. Quando si parla di autovalutazione si intende un processo consapevole e condiviso mediante il quale un’organizzazione pubblica e/o privata analizza e valuta periodicamente il proprio “stato di salute”.

4 L'autovalutazione consiste in un riesame complessivo e sistematico delle attività e dei risultati dell'organizzazione a fronte del sistema di gestione per la qualità o di un modello di eccellenza. L'autovalutazione può fornire un quadro complessivo delle prestazioni dell'organizzazione e del grado di maturità del suo sistema di gestione per la qualità. Tale metodologia può anche aiutare ad individuare aree dell'organizzazione che richiedono miglioramenti e a stabile priorità.

5 PERCHÉ LA SCUOLA DEVE VALUTARE SE STESSA? Perché bisogna occuparsi di autovalutazione di istituto?  La qualità dell’istruzione non e’ più garantita dall’interno del sistema  Occorre adeguare il sistema dell’istruzione ai mutamenti storici, culturali, sociali, tecnologici in atto  Il sistema di valutazione nazionale valuterà le scuole sulla base di una documentata qualità dell’offerta formativa e sul profitto degli alunni.

6 Le scuole perciò sono tenute a dimostrare che :  sono capaci assolvere il compito che lo stato, la società, la comunità ha assegnato loro(accountability= affidabilità, responsabilità)  sono capaci di leggere la domanda degli utenti e di rispondere ad esse nel modo migliore (efficacia), con un rapporto ottimale tra costi e benefici (efficienza)  sono capaci di migliorare continuamente, secondo l’approccio basato sulla “qualità”, cioè garantire l’efficacia e l’efficienza delle azioni formative  sono capaci, come fornitori, del servizio educativo, di render conto (patto di tipo etico) di ciò che sta facendo in relazione ai propri fini e alle legittime aspettative degli utenti, in termini comprensibili e in modo sistematico

7 In cosa consiste la qualità di un istituto scolastico?  Efficacia del processo di insegnamento/apprendimento  Una “Mission” della scuola (esplicitata nel POF) centrata sulla formazione dell’alunno come persona in apprendimento e come cittadino  Un sistema di valori coerente con la cultura del “fare tutti insieme la qualità per la propria scuola”  Competenze professionali del corpo docente e non docente aggiornate e coerenti con i risultati da raggiungere  Sistema di comunicazioni interne, e verso genitori e alunni tempestivo e trasparente  Efficienza delle strutture organizzative, atte a facilitare il lavoro degli insegnanti, il benessere degli alunni e il loro successo scolastico  Autovalutazione delle prestazioni del corpo docente  Etero valutazione delle prestazioni dei docenti  Monitoraggio dei risultati di processo e di prodotto

8 A chi la scuola è tenuta a render conto:  Lo Stato che ha bisogno di porre le basi delle cittadinanze e di sostenere lo sviluppo del paese  I datori di lavoro che impiegano chi esce dalla scuola  La comunità che ha bisogno di trasmettere i valori in cui si fonda  Alunni  Genitori  Personale docente, interno ed esterno  Personale non docente

9 Intraprendere un processo autovalutativo per una realtà organizzativa significa promuovere una riflessione partecipata sul senso del proprio agire, ancora più significativo quando la realtà di cui parliamo si occupa di formazione. L’espressione chiave è “riflessione partecipata”: da un lato richiama il paradigma riflessivo entro cui inserire un percorso di autovalutazione, come opportunità per ripensare il proprio agire allo scopo di accrescerne la consapevolezza e regolarne lo sviluppo: si tratta di promuovere un livello “meta”, di pensiero sull'azione, per rileggere e orientare i suoi significati. Dall’altro evidenzia la dimensione sociale entro cui sviluppare questa riflessione, in un contesto relazionale fatto di una pluralità di componenti scolastiche aventi ruoli e posizioni diverse nella dinamica formativa, ma tutte concorrenti a determinare la qualità del processo formativo e dei suoi risultati; un contesto nel quale assume particolare rilevanza la dimensione comunitaria, proprio in virtù della centralità della relazione formativa nell'evento educativo e del contributo dei diversi attori implicati nel determinarne la qualità.

10 Componenti essenziali di un processo autovalutativo :  il riconoscimento e la progressiva messa a fuoco del problema da affrontare (problem-posing);  l'esplorazione degli aspetti essenziali del problema da esaminare e delle relative questioni a cui si intende trovare delle risposte (problem-setting);  la raccolta di dati empirici ed informazioni utili a rispondere alle questioni poste (problem-inquiring);  l'interpretazione dei dati e delle informazioni raccolte in rapporto alle domande iniziali (problem-knowing);  l'individuazione di soluzioni e percorsi migliorativi in rapporto al problema esaminato (problem-solving).

11

12 L’autovalutazione è quindi prima di tutto una filosofia, basata sulla convinzione che ci sia sempre da migliorare: il punto di partenza è l’analisi oggettiva di ciò che si fa, la presa di consapevolezza di quali siano le cause di risultati insoddisfacenti e la responsabilità di individuare i cambiamenti ottimali. Per iniziare quindi una politica di autovalutazione bisogna che vi sia un terreno fertile, sia diffusa negli operatori del singolo istituto scolastico la volontà di mettersi in discussione prendendo atto dei propri punti di debolezza, il coraggio di renderli palesi e accettare l’onere di attuare un processo di miglioramento sostanziale.

13 Una volta definita la propria "mappa della qualità", come sintesi delle proposte emergenti dai rappresentanti delle diverse componenti scolastiche, si tratta di metterla a confronto con l'idea di scuola sottesa al Rapporto di autovalutazione e presentata nei materiali INVALSI.

14 CONFRONTO TRA MODELLO RAV E LA PROPRIA IDEA DI SCUOLA MODELLO PROPOSTO DA MARIO CASTOLDI Condivisione. Di Mario Castoldi. Notizie della scuola, 9-10, 1/31 gennaio 2015 – “Voci della scuola”, 7/2015.

15 MODELLO CIPP (vd. Stufflebeam et alii, 1971). Contesto, Input, Processi, Prodotti  Context evaluation: utile per individuare le forze e le debolezze del contesto istituzionale, le caratteristiche degli utenti e i loro bisogni formativi;  Input evaluation: adeguato ad identificare le possibili strategie alternative in rapporto ai bisogni formativi e alle circostanze ambientali e l’adeguatezza delle scelte procedurali e delle risorse che si intendono impiegare;  Process evaluation, idoneo ad accertare le forze e le debolezze nella realizzazione del programma e la sua congruenza con le scelte programmatiche;  Product evaluation, valido a identificare l’insieme degli esiti del programma in rapporto ai bisogni formativi e alle scelte programmatiche.

16 I quattro campi di indagine del modello CIPP sono:  il contesto in cui le scuole operano (aspetti demografici, economici e socio-culturali nei quali confini la scuola si trova ad operare e che determinano la sua utenza);  gli input, ossia le risorse di cui il sistema educativo e le singole unità scolastiche dispongono per offrire il proprio servizio (risorse umane – inclusi gli studenti, materiali, ed economiche a disposizione);  i processi attuati, ossia le attività realizzate dalla scuola (l'offerta formativa, le scelte organizzative e didattiche, gli stili di direzione);  il prodotto, i risultati ottenuti, sia immediati (percentuali di promossi, votazioni conseguite agli esami di stato, livelli di apprendimenti rilevati con prove standardizzate) sia a medio e lungo periodo (accesso all’università, al mondo del lavoro).

17 La finalità complessiva del modello è la raccolta di informazioni così da permettere di prendere decisioni e intraprendere azioni di miglioramento e sviluppo, a prescindere da quale sia l’iniziale domanda di valutazione posta (sia essa un’istanza di controllo sociale e quindi di pubblicazione dei risultati della valutazione in modo da rendere edotti gli stakeholders nelle proprie scelte; o di rendicontazione anche finanziaria alle amministrazioni locali e nazionali, con l’obiettivo di fornire indicazioni al sistema centrale sullo stato di salute dell’istruzione; oppure una domanda di crescita professionale degli operatori). Infatti il „premio d’informazioni offerto dallo sviluppo dell’azione valutativa (il feedback) sui punti di forza e di debolezza del sistema e delle scuole che lo compongono, permette di strutturare eventuali interventi di sviluppo e di sostegno.

18 Analisi del servizio Individuazione principali problemi Identificazione delle cause Comunicazione dei risultati Agli organi decisionali per le politiche di miglioramento

19 Analisi macro del servizio Qualità Dei processi Soddisfaz. dei Clienti e delle parti interessate COMUNICAZIONE Agli organi decisionali per le politiche di miglioramento Risultati efficacia/ efficienza Individuazione Nodi Problematici ANALISI DELLE CAUSE Analisi micro (dei problemi )

20 Analisi macro Qualità dei processi Soddisfazione Dei clienti e delle parti interessate Risultati (efficacia/ efficienza) Individuazione Nodi Problematici Analisi delle cause Analisi micro Classificazione dei problemi in ordine di priorità Comunicazione dei risultati Agli organi decisionali per le politiche di miglioramento Identificazione delle cause

21

22 L’analisi dei risultati che evidenzia il grado di efficacia e di efficienza con i quali l’organizzazione scolastica persegue i propri obiettivi; l’analisi della soddisfazione dei portatori di interesse L’analisi dei processi, dei risultati, della soddisfazione L’analisi dei processi che consente di valutare come la scuola progetta, eroga e controlla il servizio formativo e gli altri servizi;

23 OFFERTA PROGETTAZIONE ORGANIZZAZIONE SERVIZIO FORMATIVO AMPLIAMENTO E ARRICCHIMENTO OFFERTA FORMATIVA GESTIONE DELLE RISORSE SERVIZI RIVOLTI AGLI UTENTI VALUTAZIONE EROGAZIONE / CONTROLLO Analisi di efficacia e di efficienza Rilevazione della soddisfazione PERSONALE STUDENTI GENITORI MONDO DEL LAVORO TERRITORIO Analisi dei processi ANALISI CLIMA ORGANIZZATIVO CONTESTO RISORSE RISULTATI Il sistema di valutazione interna

24 Le informazioni reperite in ciascuna area costituiscono un riferimento importante per lo sviluppo delle altre. Ogni area offre una lettura da un punto di vista diverso del servizio formativo erogato, e fornisce informazioni essenziali per la valutazione ed il miglioramento di aspetti importanti del servizio stesso.

25 EFFICACIA - EFFICIENZA L’efficienza: i l rapporto tra output e input; misura come un obiettivo è stato raggiunto, con quale rapporto costi/benefici L’efficacia: Il rapporto tra output (prodotti/esiti) e finalità (obiettivi) dell’organizzazione; misura se e in quale misura le finalità (obiettivi) sono stati raggiunti.

26 Il sistema permette di: rilevare gli aspetti più significativi del processo di erogazione del servizio scolastico; a) rilevare gli aspetti più significativi del processo di erogazione del servizio scolastico; b) integrare le informazioni del questionario con una raccolta di dati (contesto socio economico, caratteristiche degli studenti, risorse umane, strutturali ed economico finanziarie); c) misurare i risultati di efficacia relativi alla didattica e ai servizi; b) valutare il rapporto tra le risorse impegnate e i risultati raggiunti (efficienza); elaborare informazioni per consentire decisioni a vari livelli.

27 STRUMENTI DELLA MACRO ANALISI Analisi dei processi CHECK UP Analisi di efficacia e di efficienza SCHEDE di RACCOLTA DATI sul servizio scolastico con un sistema di indicatori Rilevazione della soddisfazione degli utenti e degli operatori QUESTIONARI Analisi dei processi CHECK UP Analisi di efficacia e di efficienza SCHEDE di RACCOLTA DATI sul servizio scolastico con un sistema di indicatori Rilevazione della soddisfazione degli utenti e degli operatori QUESTIONARI

28 COMETAplus riesce a bilanciare le analisi descrittive e di percezione con analisi quantitative basate su indicatori di prestazione.

29 Il ciclo del servizio scolastico è la struttura di riferimento che consente una lettura integrata delle tre aree, garantisce un quadro completo dei fenomeni sottoposti ad esame e permette la individuazione dei problemi. L’attività complessiva di una scuola si realizza in un percorso che ripropone ciclicamente una sequenza di cinque fasi, il cui contenuto non dovrebbe rimanere costante nel tempo ma evolversi verso una crescente capacità di soddisfare le esigenze della propria utenza.

30 ANALISI DEI PROCESSI : IL CICLO DEL SERVIZIO FORMATIVO definizione dell’offerta (contesto, risorse, profilo formativo) definizione dell’offerta (contesto, risorse, profilo formativo) progettazione dell’offerta (attività didattica, servizi) pianificazione dell’organizzazione (didattica, servizi, risorse) pianificazione dell’organizzazione (didattica, servizi, risorse) controllo dell’erogazione (didattica e servizi) controllo dell’erogazione (didattica e servizi) valutazione e riprogettazione (esiti formativi, risultati servizi) valutazione e riprogettazione (esiti formativi, risultati servizi)

31 La definizione dell’offerta formativa che caratterizza l’istituto: la conoscenza del contesto nel quale la scuola opera; la definizione delle finalità della scuola; la scelta dei bisogni di formazione che si intende soddisfare in base alle proprie risorse; la pubblicizzazione e diffusione dell’offerta formativa elaborata; La progettazione dell’offerta: l’identificazione e progettazione dei percorsi formativi e delle attività ed esperienze che si ritengono più efficaci per far acquisire le competenze previste dal profilo di uscita, l’identificazione e la progettazione dei servizi necessari per garantire il successo formativo a tutti gli alunni; la progettazione dei criteri di valutazione La progettazione dell’organizzazione per realizzare l’offerta: la progettazione dell’organizzazione complessiva del servizio scolastico per utilizzare le risorse personali e strumentali nel modo più efficace ed efficiente per il raggiungimento degli obiettivi stabiliti;

32 Il controllo dell’erogazione del servizio: la programmazione di dettaglio dell’erogazione del servizio; l’attuazione delle attività programmate; il controllo delle stesse e l’attuazione degli interventi necessari ad eliminare le non conformità e i difetti riscontrati; La valutazione dei risultati prodotti e la riprogettazione dell’offerta: l’analisi dei risultati prodotti, la rilevazione degli scostamenti dai risultati previsti; l’analisi delle cause dei problemi riscontrati; la progettazione dei miglioramenti e la riprogettazione dell’offerta.

33 DEFINIZIONE DELL’ OFFERTA Rilevazione dati del contesto territoriale Rilevazione dati bisogni di formazione studenti, famiglie e territorio Rilevazione dati di risorse umane, strutture e servizi interni ed esterni Coinvolgimento e integrazione delle parti interessate nella definizione della politica formativa Presentazione dell’offerta formativa

34 PROGETTAZIONE DELL’OFFERTA Progettazione condivisa dell’offerta formativa Progettazione condivisa dei servizi Progettazione comune dei criteri per la valutazione dei risultati Documentazione della progettazione

35 PIANIFICAZIONE DELL’ORGANIZZAZIONE PIANIFICAZIONE DELL’ ORGANIZZAZIONE Pianificazione della didattica e dei servizi Pianificazione e sviluppo delle risorse interne Pianificazione dell’apporto delle risorse esterne Pianificazione delle risorse finanziarie e strutturali Predisposizione delle condizioni organizzative per la partecipazione delle parti interessate Documentazione della pianificazione

36 Controllo di conformità dell’erogazione dell’attività didattica e dei servizi Erogazione dell’attività didattica CONTROLLO DELL’EROGAZIONE Documentazione delle attività e procedure Erogazione dei servizi

37 VALUTAZIONEe RIPROGETTAZIONE VALUTAZIONE e RIPROGETTAZIONE La valutazione dei risultati Analisi di efficacia ed efficienza del servizio scolastico Rilevazione della soddisfazione degli utenti e del personale Piano di priorità di interventi di miglioramento Riesame e riprogettazione del POF Documentazione della valutazione

38 COMETAplus è strutturato in modo da condurre l’analisi ripercorrendo le attività che una scuola compie per realizzare il servizio scolastico. Si procede per livelli successivi di approfondimento: dalle fasi del servizio (offerta, progettazione, ecc) alle attività che individuano gli aspetti più operativi Per rispondere ad ogni domanda è necessario riscontrare la presenza di alcuni elementi di riferimento che dimostrano la realizzazione dell’attività. Gli elementi di riferimento possono essere costituiti da: evidenze, cioè il riscontro di un fatto, la presenza di un documento, la realizzazione di un evento o altro fatto significativo; dati e informazioni presenti e utilizzati dalla scuola per valutare, prendere decisioni, comunicare i risultati ottenuti; statistiche, cioè la presenza di informazioni strutturate utilizzate nel processo decisionale della scuola.

39 COMETAplus elabora automaticamente i dati raccolti e restituisce informazioni su:  le singole attività (ovvero ciò che viene realizzato dalla scuola);  le fasi del servizio scolastico (ovvero i punti di forza e di debolezza della scuola). Inoltre i dati possono essere elaborati secondo diverse prospettive in modo da fornire informazioni in relazione a diverse esigenze.

40 “ C'è della vera e propria magia nell'entusiasmo. E' ciò che fa la differenza tra mediocrità e risultato.” Norman Vincent Peale


Scaricare ppt "IL SOFTWARE DI AUTOVALUTAZIONE COMETAplus COME PISTA DI RIFLESSIONE PER UNA SCUOLA DI QUALITÀ Angela Orabona Responsabile Polo Qualità di Napoli-USR per."

Presentazioni simili


Annunci Google