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E-Gli strumenti per il miglioramento1 GLI STRUMENTI PER IL MIGLIORAMENTO.

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Presentazione sul tema: "E-Gli strumenti per il miglioramento1 GLI STRUMENTI PER IL MIGLIORAMENTO."— Transcript della presentazione:

1 E-Gli strumenti per il miglioramento1 GLI STRUMENTI PER IL MIGLIORAMENTO

2 E-Gli strumenti per il miglioramento2 GLI STRUMENTI PER IL MIGLIORAMENTO STRUMENTI PER DATI NON NUMERICI 1-foglio raccolta dati 2-diagramma di affinità 3-controllo con i riferimenti di mercato (benchmarking) 4-generazione di idee (brainstorming) 5-diagramma causa-effetto 6-diagramma di flusso 7-diagramma ad albero STRUMENTI PER DATI NUMERICI 8-istogramma 9-diagramma di correlazione 10-diagramma di Pareto 11-carta di controllo UNI ISO : 95

3 E-Gli strumenti per il miglioramento3 Supporto attraverso il quale vengono registrati i dati relativi al processo oggetto di controllo. Deve avere una struttura chiara in modo da facilitare: la consultazione dei dati lanalisi delle informazioni. Contenuti di un foglio di raccolta dati: tipo di informazione da raccogliere data ed ora operatore che effettua la raccolta note necessarie ad una più agevole lettura ed interpretazione delle informazioni FOGLIO RACCOLTA DATI

4 E-Gli strumenti per il miglioramento4 FOGLIO RACCOLTA DATI

5 E-Gli strumenti per il miglioramento5 BENCHMARKING Questa tecnica consiste nel confrontare i propri processi, prodotti o servizi con quelli dei concorrenti migliori, in modo da individuare le possibilità di miglioramento della qualità Il confronto non viene effettuato prevalentemente con le aziende concorrenti, ma con qualsiasi altra azienda che presenti processi analoghi

6 E-Gli strumenti per il miglioramento6 BENCHMARKING Procedura per il benchmarking: individuare gli elementi da sottoporre a confronto con altri individuare i casi migliori relativi all'elemento di interesse, con i quali effettuare il confronto raccogliere dati sulle prestazioni del processo e/o sulle esigenze dei clienti, mediante contatti diretti, indagini indirette, riviste tecniche, etc… organizzare ed analizzare i dati identificare le opportunità di miglioramento, sulla base delle esigenze dei clienti e delle prestazioni dei concorrenti

7 E-Gli strumenti per il miglioramento7 BRAINSTORMING E un lavoro di gruppo nel quale si cerca di stimolare la creatività individuale, al fine di sviluppare nuove idee riguardo ad un particolare argomento. E' particolarmente utile nella: fase di identificazione dei problemi ricerca delle cause definizione della soluzione Favorisce: la creatività di gruppo la coesione del gruppo il coinvolgimento attivo di tutti i partecipanti

8 E-Gli strumenti per il miglioramento8 BRAINSTORMING Fase di preparazione: creare un'atmosfera distesa e coinvolgente scegliere un conduttore (non deve essere il capo gerarchico) rendere disponibili gli strumenti adeguati (lavagna a fogli mobili, materiale per scrivere) definire chiaramente il tema oggetto della riunione definire con precisione le regole di partecipazione e portarle a conoscenza degli interessati

9 E-Gli strumenti per il miglioramento9 BRAINSTORMING Regole del brainstorming: non avere pregiudizi non criticare le idee altrui esprimere tutte le idee che vengono in mente, senza ragionarci sopra "saccheggiare" liberamente le idee altrui

10 E-Gli strumenti per il miglioramento10 BRAINSTORMING Procedura per il brainstorming: indicare l'oggetto della seduta chiedere ad ogni partecipante di scrivere le proprie idee su di un foglio invitare a turno i partecipanti a esprimere un'idea per volta scrivere le idee espresse su di un tabellone proseguire fino all'esaurirsi delle idee

11 E-Gli strumenti per il miglioramento11 Rappresentazione grafica di un insieme di dati (grafico delle frequenze) in cui è possibile identificare facilmente 3 proprietà: la forma la posizione, o la tendenza centrale la dispersione ISTOGRAMMA

12 E-Gli strumenti per il miglioramento12 Costruzione di un istogramma: Raccogliere le informazioni in un foglio di raccolta dati Determinare la massima escursione dei dati, sottraendo il valore minore a quello maggiore Definire il numero di intervalli nellistogramma, tipicamente da 6 a 12, e calcolare la larghezza di ciascuno di essi, dividendo lescursione dei dati per il numero di intervalli Calcolare il numero di valori che cadono allinterno di ciascun intervallo Disegnare listogramma riportando i valori trovati ISTOGRAMMA

13 E-Gli strumenti per il miglioramento13 Raccogliere le informazioni in un foglio di raccolta dati ISTOGRAMMA

14 E-Gli strumenti per il miglioramento14 Determinare la massima escursione dei dati, sottraendo il valore minore a quello maggiore ESCURSIONE DATI = 8, ,138 = 0,622 Definire il numero di intervalli nellistogramma, tipicamente da 6 a 12, e calcolare la larghezza di ciascuno di essi, dividendo lescursione dei dati per il numero di intervalli SE CONSIDERIAMO 10 INTERVALLI: LARGHEZZA INTERVALLO = 0,622 / 10 = 0,0622 ISTOGRAMMA

15 E-Gli strumenti per il miglioramento15 Calcolare il numero di valori che cadono allinterno di ciascun intervallo ISTOGRAMMA

16 E-Gli strumenti per il miglioramento16 ISTOGRAMMA

17 E-Gli strumenti per il miglioramento17 UNIMODALETRONCATO BIMODALE ISTOGRAMMA

18 E-Gli strumenti per il miglioramento18 STRATIFICAZIONE Questo strumento prevede di organizzare i dati disponibili in classi omogenee in modo da renderne più agevole lanalisi e la comprensione. Tipici fattori di stratificazione: -tempo (periodi di tempo) -operatore (esperienza, anzianità, turno...) -macchine e/o attrezzature (modello, tecnologia, utensile...) -processo e/o metodo (condizioni operative o procedure di lavoro) -materiali (fornitore, composizione, consegna) -metodo di controllo (strumento, addetto)

19 E-Gli strumenti per il miglioramento19 STRATIFICAZIONE

20 E-Gli strumenti per il miglioramento20 Frazione di non conformità -per macchina -per periodo STRATIFICAZIONE

21 E-Gli strumenti per il miglioramento21 DIAGRAMMA DI CORRELAZIONE Si utilizza per valutare se esistono correlazioni tra due gruppi di dati. I dati vengono rappresentati su di un piano cartesiano come una nuvola di punti dalla forma della quale può essere ricavata leventuale correlazione esistente. Costruzione di un diagramma di correlazione (grafico a dispersione): Raccogliere da 50 a 100 coppie di dati (x,y) Definire la scala degli assi (x,y) Rappresentare queste coppie di dati come punti sul sistema di assi x,y Esaminare la forma della nuvola -determinare se esiste correlazione -studiare il tipo di correlazione

22 E-Gli strumenti per il miglioramento22 ASSENZA DI CORRELAZIONE x y POSITIVA x y CORRELAZIONE NEGATIVA x y CORRELAZIONE CURVILINEA x y DIAGRAMMA DI CORRELAZIONE

23 E-Gli strumenti per il miglioramento23 La correlazione non necessariamente implica CAUSALITA Entrambe le variabili infatti potrebbero essere legate ad una terza variabile dalla quale dipendono. Il grafico è utile per individuare potenziali relazioni, mentre solo una corretta progettazione degli esperimenti permette di verificare la causalità degli effetti. CORRELAZIONE POSITIVA x y DIAGRAMMA DI CORRELAZIONE

24 E-Gli strumenti per il miglioramento24 Metodo delle mediane: 1. trovare il valore mediano delle x e delle y. Tracciare le due linee mediane sul diagramma 2. Contrassegnare i 4 quadranti e contare i punti che cadono in ciascuno di essi 3. Trovare il numero di punti I che cadono nelle zone II e IV (ipotesi di correlazione positiva) e determinare N (numero totale di punti - quelli che cadono sulle mediane) 4. Confrontare i con il numero limite riportato nella tabella di riferimento alla riga N 5. Se I è inferiore al numero di riferimento la correlazione esiste III IIIIV DIAGRAMMA DI CORRELAZIONE

25 E-Gli strumenti per il miglioramento25 ANALISI DI PARETO Riporta listogramma di dati qualitativi ordinati per categoria. Permette di individuare facilmente: le cause più frequenti di un malfunzionamento i difetti più frequenti i difetti più costosi

26 E-Gli strumenti per il miglioramento26 Selezionare il problema da studiare e quindi gli elementi che si intendono analizzare Scegliere lunità di misura per lanalisi (es. il numero di difetti) Selezionare un periodo durante il quale vengono raccolti i dati Costruire il diagramma: -elencando sullasse orizzontale, da sinistra a destra, gli elementi in ordine decrescente dellunità di misura; -disegnando sopra ciascun elemento un rettangolo di altezza pari al valore associato allelemento in questione; -costruendo una curva, detta della frequenza cumulativa, sommando il valore associato a ciascun elemento da sinistra a destra Costruzione di un diagramma di Pareto: ANALISI DI PARETO

27 E-Gli strumenti per il miglioramento27 ANALISI DI PARETO Sistema elettrico Meccanica Altro Sistema idraulico

28 E-Gli strumenti per il miglioramento28 IL DIAGRAMMA CAUSA EFFETTO OBIETTIVO: ricavare le cause che potrebbero determinare un certo risultato, in modo da individuare le aree di intervento e pianificare unazione di miglioramento Il diagramma causa-effetto è una rappresentazione grafica per evidenziare questi legami METODI DI COSTRUZIONE CLASSIFICAZIONE DELLE CAUSE PER FASI DEL PROCESSO ELENCAZIONE DELLE CAUSE

29 E-Gli strumenti per il miglioramento29 CLASSIFICAZIONE DELLE CAUSE EFFETTO Metodi Materiali ManodoperaMacchina DEFINIRE LEFFETTO DEFINIRE LE CATEGORIE DI CAUSE (4 M) ELENCARE, PER OGNI CAUSA, TUTTI I POSSIBILI FATTORI STRUTTURARE E RAPPRESENTARE I FATTORI VERIFICARE LA COMPLETEZZA DEL DIAGRAMMA IL DIAGRAMMA CAUSA EFFETTO

30 E-Gli strumenti per il miglioramento30 PER FASI DEL PROCESSO EFFETTO FASE 1FASE 3FASE 2 IDENTIFICARE FASI SEQUENZIALI DEL PROCESSO INDIVIDUARE LE CAUSE RELATIVAMENTE AD OGNI FASE (dalle categorie principali alle cause dettagliate) VANTAGGI: adatto quando leffetto dipende da un processo di tipo sequenziale con delle fasi ben identificabili. Le cause sono ben strutturate per fasi SVANTAGGI: la stessa causa può comparire in più fasi. Le combinazioni di più cause sono difficili da rappresentare IL DIAGRAMMA CAUSA EFFETTO

31 E-Gli strumenti per il miglioramento31 ELENCAZIONE DELLE CAUSE ELENCARE TUTTE LE POSSIBILI CAUSE (BRAINSTORMING) STRUTTURARE LE CAUSE EVIDENZIANDO LE RELAZIONI TRA DI ESSE E CON LEFFETTO FINALE VANTAGGI: processo di elencazione a ruota libera SVANTAGGI: costruzione logica delle relazioni reciproche e costruzione del relativo diagramma IL DIAGRAMMA CAUSA EFFETTO

32 E-Gli strumenti per il miglioramento32 IL DIAGRAMMA CAUSA EFFETTO


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