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LA PRESSIONE ATMOSFERICA Pressione = forza che agisce su una superficie Pressione atmosferica = rapporto tra il peso della colonna d’aria soprastante una.

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1 LA PRESSIONE ATMOSFERICA Pressione = forza che agisce su una superficie Pressione atmosferica = rapporto tra il peso della colonna d’aria soprastante una superficie e la superficie stessa. Il valore della Pressione atmosferica normale a 0°C, a livello del mare, corrisponde a quella esercitata dall’altezza della colonnina di mercurio di sezione 1 cm 2 ; essa è di 760 mmHg. Tale pressione è chiamata atm. Sapendo che: p.s. Hg= kgp/m 3, e che p = ps* h la pressione esercitata dalla colonnina di Hg di 0,76m = kgp/m 3 Ricordando che 1 kgp/m 2 = 9,8 Pa P = (10366*9,8) = Pa Altra unità di misura usata è il millibar(mb) che corrisponde a 0,75 mm Hg. Strumento per misurare la pressione è il barometro.

2 FATTORI CHE INFLUISCONO SULLA PRESSIONE ATMOSFERICA Altitudine: a 5000m di quota la P è ridotta di circa la metà, Temperatura: a parità di latitudine più l’aria è calda e minore è la pressione Umidità: più l’aria è umida ovvero contiene molto vapore acqueo, minore è la pressione. Le molecole d’acqua infatti sono più leggere di quelle di altri gas come N 2 ed O 2 ( 1 l di vapore acqueo pesa la metà di 1 l di ossigeno e 2/3 di 1 l di azoto) CONSEGUENZE Se l’aria è calda e umida sono associati due fattori che fanno diminuire la pressione: si forma una zona di bassa pressione e la colonnina del barometro scende Se l’aria è fredda e asciutta sono associati due fattori che fanno aumentare la pressione: si forma una zona di alta pressione e la colonnina del barometro sale.

3 LA TEMPERATURA e IL CALORE Temperatura = grandezza che si misura in gradi centigradi con il termometro Unità di misura = grado centigrado °C Calore o energia termica = energia che si propaga d un corpo caldo ad un corpo freddo, per effetto della differenza di temperatura tra i due corpi. Unità di misura = caloria Il calore si può trasmettere per: Contatto tra due corpi Convezione con spostamenti di materia (tipica di gas e liquidi moti convettivi) Irraggiamento senza spostamento di materia (calore del sole che arriva sulla terra) anche attraverso il vuoto, l’aria e i materiali trasparenti. Tutti i corpi emettono calore per irraggiamento.

4 FORMAZIONE DEL VENTO Isobara = linea che unisce punti aventi tutti uguale pressione Vento = massa d’aria che si sposta da zone ad alta pressione verso zone a bassa pressione; Il vento segue il dislivello barico orizzontale (gradiente barico) e può essere più o meno intenso in relazione alla differenza di gradiente. Se il gradiente è molto alto, ossia tra due aree ci sono molti hPa di differenza, il vento sarà più intenso, se la differenza di pressione è minore il vento sarà meno intenso.

5 Alta e bassa pressione I cicloni e gli anticicloni sono rappresentati con cerchi concentrici (isobare) dovuti alla rotazione della Terra. I venti generati da questi dislivelli barici ruotano intorno ai centri di alta e bassa pressione in maniera opposta. Nei cicloni i venti ruotano in senso antiorario, nell’emisfero boreale e in senso orario nell’emisfero australe; mentre negli anticicloni esattamente l’opposto.

6 CELLA CONVETTIVA e ORIGINE DEL VENTO I venti sono masse d’aria in movimento che escono dalle zone di alta pressione ruotando in senso orario ed entrano nelle zone di bassa pressione ruotando in senso antiorario. Il movimento dei venti è influenzato dall’attrito con la superficie terrestre e dalla rotazione della terra. Le aree cicloniche B presentano: aria umida e calda che sale, si espande e si raffredda vapore che condensa e da origine a nubi e perturbazioni tempo brutto e instabile Le aree anticicloniche A presentano: aria in movimento verticale verso il basso aria più secca e fredda che comprime l’aria sottostante tempo bello

7 Celle convettive su scala planetaria VENTI COSTANTI Il vento viene deviato dalla forza di Coriolis (forza deviante) dovuta alla rotazione terrestre; tale forza dipende dalla latitudine del luogo Zone alterne di alta e bassa pressione permanenti, determinano la circolazione generale delle grandi masse d’aria.

8 FORZA DI CORIOLIS La forza di Coriolis è una forza che si manifesta su corpi in moto su un sistema rotante. È diretta trasversalmente rispetto alla direzione di moto, e trasforma il moto rettilineo in una traiettoria curva. La sua intensità dipende dalla velocità angolare del sistema di riferimento e dalla distanza del corpo dal centro del moto: per questo la deflessione laterale della palla aumenta via via che si allontana dal centro della piattaforma. Il giocatore sulla piattaforma, vedrà apparire una forza che non è reale, ma è dovuta al moto del sistema di riferimento in cui si trova. Se desidera colpire i birilli, dovrà tenere conto di questa forza e imprimere alla palla una spinta laterale che la compensi e la palla percorra la sua traiettoria rettilinea fino al bersaglio.

9 SCALA BEAUFORT DELLA FORZA DEL VENTO La scala di Beaufort è una misura empirica dell'intensità del vento basata sullo stato del mare (ci si riferisce al mare aperto). Anche se la velocità del vento può essere misurata con buona precisione mediante un anemometro, che esprime un valore in nodi o in chilometri all'ora, un marinaio dovrebbe saper stimare questa velocità già con la sola osservazione degli effetti del vento sull'ambiente. Il merito di avere perfezionato, nel 1805, una scala contenente dei criteri relativamente precisi per quantificare il vento in mare e permettere in tal modo la diffusione di informazioni affidabili e universalmente comprese sulle condizioni di navigazione,si deve all'ammiraglio britannico Beaufort ( ). Questo sistema di valutazione ha validità internazionale dal 1º gennaio Un grado Beaufort corrisponde alla velocità media di un vento di dieci minuti di durata.

10 ROSA DEI VENTI La rosa dei venti più semplice è quella a 4 punte formata dai soli quattro punti cardinali: - Nord anche detto settentrione, mezzanotte, o tramontana - Sud anche detto meridione, mezzogiorno o ostro - Est anche detto oriente o levante - Ovest anche detto occidente o ponente Tra i quattro punti cardinali principali si possono fissare 4 punti intermedi: - Nord-Ovest anche detto maestrale - Nord-Est anche detto grecale - Sud-Est anche detto scirocco - Sud-Ovest anche detto libeccio Questi quattro uniti ai quattro punti cardinali formano la rosa dei venti a 8 punte. Tra gli otto punti sopra individuati è possibile indicarne altri otto ottenendo così una rosa dei venti a 16 punte. I nuovi otto punti sono in senso orario: Nord-Nord-Est, Est- Nord-Est, Est-Sud-Est, Sud-Sud-Est, Sud-Sud-Ovest, Ovest-Sud-Ovest, Ovest-Nord-Ovest e Nord-Nord-Ovest.

11 ANEMOMETRO L' anemometro (dal greco anemos= vento e metron= misura).a mano fornisce una lettura immediata della velocità istantanea del vento. In navigazione essa è riferita al vento apparente quale risulta dalla combinazione del vento relativo, dovuto al moto della nave, con quello reale. Quest'ultimo viene dedotto con una semplice costruzione grafica. E' costituito essenzialmente in una girandola a palette o a semisfere cave. Le unità di misura che si utilizzano per la misurazione del vento sono: il metro al secondo (m/sec), il chilometro orario (Km/h), il nodo (knot) Per passare da un'unità di misura all'atra si può far uso di semplici relazioni e cioè: 1 nodo = 1,8 Km/h = 0,5 metri/secondo. 1 metro al secondo = 2 nodi = 3,6 Km/h. 1 Km/h = 0,56 nodi = 0,28 metri/secondo. In assenza di strumenti per la sua misurazione, la velocità del vento può essere stimata osservando gli effetti che esso produce sul pelo libero dell'acqua. Questi effetti sono codificati convenzionalmente un una scala messa a punto nel 1806 dall'ammiraglio inglese Francis Beaufort.

12 PREVISIONI Previsione a 60 ore del vento e dell'altezza e direzione delle onde nel Mediterraneo Centrale Carte meteorologiche. Tali carte geografiche per mezzo di simboli specifici riportano tutti i fenomeni rilevati dalle stazioni meteorologiche a terra. Ogni stazione rileva ora per ora tutti i dati meteo. I dati delle varie stazioni vengono poi riportati secondo uno schema preciso e standardizzato in una carta che riproduce la situazione al suolo. In quota, invece, la situazione è rilevata per mezzo dei satelliti. Esistono ad esempio carte tematiche che riportano i valori della pressione e i tipi di fronti, i venti e le precipitazioni. Attraverso la lettura dei bollettini meteo e lo studio delle carte si dispone di tutti le informazioni meteo necessarie cioè: pressione atmosferica e sue variazioni, temperatura e umidità dell'aria, direzione e forza del vento, visibilità, nuvolosità totale, tipo e quota delle nubi, eventuali precipitazioni, stato del tempo nelle ultime sei ore, situazione generale ed evoluzione prevista. Previsione a 36 ore della pressione al suolo e dei fronti.


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