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1 Reti etniche e comunità di imprenditori immigrati a Milano: Le sfide di affrontare Università IULM Via Carlo Bo, 1 Milano José Galvez immigration manager,

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Presentazione sul tema: "1 Reti etniche e comunità di imprenditori immigrati a Milano: Le sfide di affrontare Università IULM Via Carlo Bo, 1 Milano José Galvez immigration manager,"— Transcript della presentazione:

1 1 Reti etniche e comunità di imprenditori immigrati a Milano: Le sfide di affrontare Università IULM Via Carlo Bo, 1 Milano José Galvez immigration manager, direttore responsabile DAL DIRE AL FARE ° SALONE DELLA RESPONSABILITA SOCIALE Laboratorio SVILUPPO ECONOMICO E INTEGRAZIONE SOCIALE ATTRAVERSO IL SUPPORTO ALLIMPRENDITORIA ETNICA NELLAREA METROPOLITANA MILANESE

2 2 Limmigrazione italiana tende a stabilizzarsi Le cifre della realtà italiana Identikit degli imprenditori immigrati Il processo di costruzione di unidentità imprenditoriale Reti etniche o reti di solidarietà Il network di impresaetnica EXTRA- Voci, Volti, Visioni di Impresa Etnica UN PROGETTO sulla reputazione degli imprenditori immigrati Milano-Genova-Firenze-Biella-Totino-Roma Reti etniche e comunità di imprenditori immigrati a Milano: Le sfide di affrontare

3 3 Il 6,1% del Pil dItalia grazie agli immigrati Il 68% dei 130mila nuovi ingressi nasce da ricongiungimenti familiari. Gli immigrati sono il cuore pulsante delleconomia, registrano una crescita annua a due cifre, sono già più di 230mila unità. +12,7% rispetto al 2005 ma il saldo delle ditte italiane è -0,2% Il 5% della popolazione e EXTRA Ha genitori EXTRA un neonato su mila gli EXTRA studenti LItalia, una piccola Onu: ben 167 le etnìe censite dal ministero degli Interni. La provenienza geografica incide sulle modalità di integrazione economica specie delle seconde e terze generazioni (Omarini, 2005). Ogni anno 10mila EXTRA diventano ITALIANI Limmigrazione italiana tende a stabilizzarsi Limmigrazione italiana tende a stabilizzarsi

4 4 Gli imprenditori stranieri lavorano per lo più nel commercio (quasi 95mila), nel settore edile (68mila), nel manifatturiero (25mila) e nei trasporti (11mila). Vivono in Lombardia (42mila), Toscana (24mila), Emilia Romagna (23mila), Veneto (21mila), Lazio (20mila) e Piemonte (18mila). Tra le provincie, il record va a Milano, con oltre 20mila imprenditori stranieri residenti, seguita da Roma (16mila), Torino (10mila) e Firenze (7mila). Da dove vengono? Sono marocchini (40mila), cinesi (26mila), albanesi (20mila), romeni (17mila). Sono in maggioranza uomini (185mila), tra i 30 e i 49 anni. Gli immigrati producono ricchezza (anche se il loro stipendio medio è di appena 785,25 euro al mese) e la depositano in banca. Un milione e mezzo di cittadini stranieri è oggi titolare di un conto corrente bancario. Ai primi posti, romeni, marocchini e albanesi. Tra dieci anni, secondo stime dell´Abi, saranno oltre tre milioni i clienti stranieri. E ancora. Gli immigrati finanziano il sistema pensionistico italiano. Gli extracomunitari in pensione sono 96mila, nel 2015 saranno 252mila. Ma iscritti all´Inps sono ben un milione e quattrocento mila immigrati (dati Caritas). Identikit degli imprenditori immigrati

5 5 Ovvero lintegrazione sociale degli immigrati attraverso il lavoro autonomo e il rischio imprenditoriale. In questo senso, sostenere limprenditoria etnica significa anche promuovere un modello condiviso di responsabilità sociale di territorio, in cui giocano un ruolo attori pubblici e privati, il mondo del credito e le reti etniche. Il processo di costruzione di unidentità imprenditoriale

6 6 Reti etniche o reti di solidarietà In alcuni segmenti del mercato di lavoro (in genere in quelle poco apprezzati dai lavoratori autoctoni) la domanda di lavoro incontra lofferta immigrata attraverso due canali: Le reti informali creati dagli stessi immigrati (familiare ed etnica) Le azioni di istituzioni solidaristiche e servizi specializzati (pubblica o privato-sociale) Una Compensazione di carenze istituzionali Per gli immigrati, i fattori relazionali sono ancora più decisivi e le loro reti di conoscenze generalmente si limitano al circuito dei parenti e dei connazionali… gli immigrati già insediati sono in grado di introdurre i nuovi arrivati (sponsorizzano amici e parenti) nei ambiti in cui lavorano essi stessi….dando inizio alle specializzazioni etniche.

7 7 Non tutto è positivo - le reti infatti possono limitare la mobilità individuale, rafforzare la segregazione occupazionale o ghettizzazione, e in alcuni casi coinvolgere i partecipanti in attività devianti…. Importante il contributo delle reti etniche nel mantenimento di riferimenti identitari, nellalimentazione della diversità culturale, nellorganizzazione delle comunità ed eventualmente nellazione politica rivolta alla lotta contro la discriminazione e alla tutela dei diritti degli immigrati (Ambrosini) Urgente il consolidamento delle reti migratorie (in forme associative democratiche, trasparenti e aperte). Lassociazionismo degli immigrati e molto debole e va supportato. Il ruolo istituzionale è importante. Occorrono interventi appropriati, finanziamenti, appoggi della società civile per fare il salto di qualità da una dimensione informale a una formale. Le reti devono essere considerati risorse flessibili, di sostegno, strumenti efficaci nel processo di integrazione. Le sfide:

8 8 Il Network di impresaetnica - imprenditori e neoimprenditori, una rete di professionisti che promuovono il dialogo con le istituzioni (associazioni di categoria e degli immigrati, fondazioni, camere di commercio) Il network di impresaetnica

9 9 Voci, Volti, Visioni di Impresa Etnica UN PROGETTO sulla reputazione degli imprenditori immigrati

10 10 Voci, volti, visioni di impresaetnica è un progetto itinerante sulla reputazione degli imprenditori immigrati. Un progetto nato e realizzato allinsegna della lotta alle discriminazioni razziali, per le pari opportunità e lintegrazione multiculturale, che ruota intorno a una dozzina di imprenditori migranti di dieci diverse nazionalità, I Protagonisti del network di impresaetnica.it che li ha intervistati durante il suo primo anno di vita. Voci, Volti, Visioni di impresaetnica Voci, Volti, Visioni di impresaetnica

11 11 Le voci-Storie del network di imprenditori di Impresaetnica sono di Dava Gjoka, albanese, cooperativa Ajka-LEssenza Zhou Meihua, cinese, minimarket Il Cielo Eklu Koku Yawo Sedomfia Eusebio, togolese, ottica Invista Chikako Ogihara, giapponese, Wa-sabi srl Valeria Bottazzi argentina, web Tuscany property management Gloria Orellana Romero, ecuadoregna, Ecuadorian Phone International Karim Chouairi, marocchino, ristorante Andalucìa, Fatima Ghazzal, marocchina, G.F. Tuareg Juan Josè Fabiani, peruviano, Festival Latinoamericando Ainom Maricos, eritrea, cooperativa Il Tropico Javier Patricio Zamora, ecuadoregno, Queso fresco La Excelencia Augustin Mujyarugamba, ruandese, ingegnere, titolare di Aipel. Voci Voci

12 12 Volti

13 13 Visioni

14 14 Visioni EXTRA – Voci, volti, visioni di Impresa Etnica sintetizza in suoni, foto e frames lintegrazione nella realtà italiana di imprenditori immigrati raccontata dal vivo, mentre i dodici sono al lavoro nei loro uffici, phone center, ristoranti, caseifici, minimarket, negozi di ottica o di prodotti etnici. Uno spaccato a tratti esilarante, a volte inquietante, di successi e insuccessi, innescati dalla sana ambizione di mettersi in proprio in terra straniera, tra burocrazia, diffidenza e nostalgia, da EXTRA-imprenditori made in Italy.


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