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The ideal school in the ideal town Anno 2005/2006 Classe 3 E Campomaggiore – Istituto Giovanni XXIII Terni – Umbria Italy.

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Presentazione sul tema: "The ideal school in the ideal town Anno 2005/2006 Classe 3 E Campomaggiore – Istituto Giovanni XXIII Terni – Umbria Italy."— Transcript della presentazione:

1 The ideal school in the ideal town Anno 2005/2006 Classe 3 E Campomaggiore – Istituto Giovanni XXIII Terni – Umbria Italy

2 2003/2004 “città ideale”, per arrivare nel 2004/2005 al “quartiere ideale” ed infine alla “scuola ideale” Il lavoro dell’anno scolastico 2003/2004 relativo al Progetto “La scuola ideale nella città ideale”, ha preso in esame l’aspetto della “città ideale”, per arrivare nel 2004/2005 al “quartiere ideale” ed infine alla “scuola ideale” Questo ha presupposto la conoscenza del nostro territorio, dal punto di vista storico ed economico, andando alla scoperta delle caratteristiche della nostra città. Nell’ordinamento scolastico italiano in prima media – prima della attuale riforma – si studiava la preistoria e la storia romana fino al Medioevo. Inoltre la classe I E era una classe “a tempo prolungato” – sempre prima della attuale riforma – ciò ha significato la possibilità, durante l’orario scolastico, di avere due insegnanti presenti in alcune fasce orarie per svolgere un “progetto” trasversale alle discipline.

3 Progetto europeo Pertanto il lavoro del Progetto europeo è stato inserito nella didattica ordinaria, ed è stato portato avanti nelle ore curriculari, grazie a tre insegnanti: Lettere – Crescentini (storia-geografia-italiano) Matematica e scienze - Oddi Educazione artistica – Braghelli Le ore di co-presenza sono state: un’ora a settimana artistica e storia due ore a settimana scienze e geografia, all’interno del laboratorio informatico

4 Nel 2003/2004 Nel 2003/2004 dopo la visita di progettazione del 2003 a Murcia, il lavoro dei docenti di lettere ed artistica ha preso l’avvio dallo studio delle origini della città di Terni, dalla protostoria al Medioevo. Tutta la nostra storia(che risale ai primi abitatori della penisola di origine presumibilmente celtica) è strettamente legata alla presenza del fiume Nera, oggi assolutamente irriconoscibile soprattutto dopo il processo di industrializzazione avvenuto al termine dell’800. Gli svedesi hanno potuto verificare un pezzo della nostra storia agricola quando a Terni li abbiamo portati a visitare il mulino di Monterivoso e la “Valnerina”, forse unici territori che morfologicamente sono i più simili al nostro passato prima della industrializzazione, anche se dobbiamo pensare al fiume Nera nei tempi precedenti all’800 di una portata almeno tre volte superiore a quella che oggi si può notare nel centro cittadino, nel tratto compreso fra Santa Maria Magale e Ponte Allende. Il fiume Nera, al quale dobbiamo tanto, ha cambiato assolutamente fisionomia, l’industrializzazione ce lo ha fatto dimenticare, e l’unica parte godibile e percorribile a Terni è il tratto che abbiamo studiato anche grazie al Progetto comunale “Vivere il Nera” e provinciale “Laghetti”, che i nostri partners hanno potuto toccare con mano nella partecipazione alle visite di scambio e studio del 2004 e del 2005.

5 Vista l’adesione del Comune di Terni e del Comune di Narni al processo europeo di realizzazione delle Agende 21, la nostra scuola di Terni – e poi anche quella di Narni - hanno deciso di rendere protagonisti i nostri studenti del riscatto di “vivibilità” dei nostri territori, costruendo percorsi di conoscenza sul fiume Nera che sono rimasti al Centro di Documentazione del Nera,Centro voluto dall’Assessore all’Ambiente, Assessore che nel 2003 è stato presente ai lavori di progettazione del Comenius a Murcia. L’insegnante di geografia ed italiano e la docente di scienze hanno dunque coordinato il lavoro dello studio degli studenti sulla morfologia del nostro territorio, ed hanno documentato- alternando momenti di studio curriculare, ad uscite sul territorio, al lavoro di alfabetizzazione informatica- gli elementi dell’habitat fluviale del Nera in un power point, che finalmente abbiamo l’onore di presentarvi. In questo power point interamente realizzato dagli studenti, sono state create storie e leggende sull’avifauna studiata, collegando il lavoro a quanto richiesto dal programma ministeriale che in Italia, in prima media,prevede la conoscenza delle forme testuali: favola, fiaba, leggenda,mito, testi descrittivi; questo per “creare nuove tradizioni” sul nostro fiume destinate ai ragazzi ternani del “domani”.

6 disseminazione Riguardo la disseminazione dei risultati del lavoro prodotto, l’attività nel 2004 si è conclusa per i nostri studenti con la consapevolezza che pensare ad una “città ideale” significa sostanzialmente realizzare una “città sostenibile”, nella quale gli spazi che sono legati all’ambiente naturale vanno riconquistati alla “godibilità”, vanno difesi dall’inquinamento, vanno cioè corrette le distorsioni di uno sviluppo tecnologico che condiziona il nostro benessere psicologico e la nostra stessa salute. Per questo il lavoro prodotto è stato consegnato al Centro di Documentazione Ambientale inaugurato nella primavera 2004 in occasione proprio della visita di studio dei partners a Terni, visita di studio inserita all’interno del Primo Meeting Europeo organizzato dal Comune di Terni sulla “DIDATTICA AMBIENTALE E SVILUPPO SOSTENIBILE”, aperta anche ad altri Istituti Europei, tanto da aver implementato con la Romania il nostro partenariato di lavoro.

7 Nel 2004/2005 Nel 2004/2005 il lavoro è proseguito approfondendo quindi tutto ciò che occorre “sapere” sul processo di realizzazione delle “Agenda 21” facendo appropriare gli studenti del concetto di “sostenibilità ambientale”. I docenti coinvolti sono stati gli stessi del lavoro di prima media, nelle stesse modalità organizzative (Progetto trasversale alle discipline curriculari, realizzato nelle ore di co-presenza e nelle ore del laboratorio informatico, utilizzando metodologie attive quali uscite sul territorio, inchieste etc.) In allegato sono visionabili i materiali cartacei relativi alla programmazione dei docenti, che saranno tradotti e inseriti nel sito) Si è preso l’avvio dal documento della RSA (Relazione sullo Stato dell’Ambiente) elaborata dal Comune di Terni secondo le indicazioni della Comunità Europea, e si è focalizzata l’attenzione sul quartiere di Borgo Rivo e sulla nostra scuola. “quartiere ideale” Il problema relativo alla definizione del “quartiere ideale” ha fatto scoprire agli studenti, tramite la somministrazione di un questionario acquisito presso il CRIDEA di Perugia, somministrato a tutti gli studenti della scuola media e tabulato dagli studenti della 2 E, che la “invivibilità” del quartiere stesso è dovuta al traffico veicolare ed alla morfologia longitudinale della urbanizzazione del quartiere, aspetti che rendono difficile agli alunni muoversi in autonomia nel quartiere, sia a piedi che in bicicletta.

8 Inoltre l’indagine (che ha permesso agli alunni di imparare ad utilizzare il programma di excel nel laboratorio informatico) ha messo in evidenza la condizione di “solitudine” che i nostri alunni vivono nel pomeriggio: trascorso con gli amici, davanti al computer, senza utilizzare gli spazi all’aperto per il gioco, privi della presenza degli adulti che si limitano ad accompagnarli a scuola o nelle varie attività sportive che nel pomeriggio gli alunni scelgono di fare presso vari Enti e/o Associazioni. “scuola ideale” Da qui è nata l’esigenza di definire con gli studenti della classe 2 E coinvolta nel Progetto Europeo il ruolo della nostra scuola, per ridefinire una “scuola ideale” sia dal punto di vista degli elementi strutturali (spazi, orario delle lezioni ed organizzazione della didattica) che dal punto di vista del rapporto con i docenti (qualità della relazione e supporto didattico). Gli alunni hanno dunque predisposto una “intervista” somministrata a tutti gli studenti della Giovanni XXIII frequentanti la scuola media.

9 Si sono dunque definite le caratteristiche di una “scuola ideale”, della nostra “scuola ideale”. Parallelamente al lavoro dei docenti di lettere e scienze che ha riguardato la città di oggi, dal punto di vista degli “indicatori di sostenibilità”, fino a scoprire i punti di debolezza del nostro quartiere, nel quale si “svolge la vita quotidiana dei nostri studenti”, è andato avanti il lavoro dei docenti di lettere e di artistica sullo di studio degli insediamenti urbani lungo il Nera nel corso delle diverse epoche storiche, fino all’800, alla ricerca dei tratti comuni alla nostra storia nazionale ed europea ( oggetto dello studio disciplinare ministeriale). Si sono dunque definite le caratteristiche di una “scuola ideale”, della nostra “scuola ideale”. Parallelamente al lavoro dei docenti di lettere e scienze che ha riguardato la città di oggi, dal punto di vista degli “indicatori di sostenibilità”, fino a scoprire i punti di debolezza del nostro quartiere, nel quale si “svolge la vita quotidiana dei nostri studenti”, è andato avanti il lavoro dei docenti di lettere e di artistica sullo di studio degli insediamenti urbani lungo il Nera nel corso delle diverse epoche storiche, fino all’800, alla ricerca dei tratti comuni alla nostra storia nazionale ed europea ( oggetto dello studio disciplinare ministeriale).

10 disseminazione Riguardo alla disseminazione prevista per i prodotti dei lavori del Comenius Socrates il lavoro degli studenti, anche questa volta documentato da un power point da loro interamente costruito, è stato presentato da loro stessi alla Circoscrizione Colleluna (che ha attuato un nuovo piano del traffico nel quartiere di Borgo Rivo) all’interno di una iniziativa cittadina “Mobilità Verde” del maggio 2005 promossa dagli Enti Pubblici (Comune e Provincia) per dare soluzione all’indicatore “Mobilità” che nella RSA elaborata dal Comune risulta essere un “punto di crisi” per la promozione della sostenibilità della città di Terni.

11 2005/2006 Gli alunni frequentano quest’anno, 2005/2006, ultimo anno di lavoro del Comenius, la 3 Media. Va detto che gli studenti sono demotivati al lavoro di questa annualità, in quanto in questo triennio era stata loro comunicata la possibilità di effettuare uno scambio con gli alunni delle scuole partners, scambio che non si è realizzato, come invece è stato per la Spagna, per Narni, per la Svezia. Lo scambio previsto con la Romania, del quale gli studenti erano entusiasti, per la mancanza di fondi assegnati lo scorso anno dalla nostra agenzia a noi quale scuola coordinatrice, non è stato effettuato, e questo li ha molto demotivati rispetto al Progetto. Gli alunni, come potrete vedere dai power point, hanno lavorato, e molto, ed in modo coerente rispetto alle finalità del Progetto, ma non hanno potuto scambiare il loro lavoro“de visu” con nessuna classe dei partner in rete. “scuola ideale”, Quest’anno, in ogni caso, concluderanno il lavoro definendo le caratteristiche della “scuola ideale”, come dallo schema della prossima diapositiva.

12 La scuola ideale nella citta’ ideale ( IL NOSTRO ambiente di vita ) 1 - La scuola ideale Il progetto ha due aspetti 2 - La città ideale (lavori 2003 / /2005) 1. La scuola ideale L’alunno in famiglia 2005/2006 L’alunno e la città 2003/ / /2006 L’alunno nel quartiere 2004/2005 L’alunno a scuola 2004/2005/2005/2006 La struttura 2005/06 I pari 2005/06 I docenti 2005/06


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