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APPARATO CIRCOLATORIO Rosalba Fazio - Lucio Troise Rosalba Fazio - Lucio Troise.

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Presentazione sul tema: "APPARATO CIRCOLATORIO Rosalba Fazio - Lucio Troise Rosalba Fazio - Lucio Troise."— Transcript della presentazione:

1 APPARATO CIRCOLATORIO Rosalba Fazio - Lucio Troise Rosalba Fazio - Lucio Troise

2 Lapparato circolatorio ha molte funzioni: Porta lossigeno ai tessuti e ne allontana lanidride carbonica Porta le sostanze alimentari a tutte le cellule Convoglia le sostanze di rifiuto ai reni Diffonde gli ormoni in tutto il corpo Distribuisce il calore creato nelle cellule a tutto il corpo APPARATO CIRCOLATORIO

3 Nelluomo la circolazione è chiusa, il sangue circola sempre allinterno di un sistema di tubi (arterie, capillari e vene) spinto dalle contrazioni del cuore che funziona da pompa.. Le arterie Portano il sangue dal cuore ai capillari distribuiti in tutto lorganismo, hanno pareti spesse ed elastiche che sopportano la forte spinta data dal APPARATO CIRCOLATORIO

4 cuore Il rivestimento interno (endotelio) è circondato da tessuto connettivo e muscolare. Partendo dallesterno le pareti delle arterie sono composte dalle seguenti strutture: rivestimento esterno strato elastico rivestimento mediano strato basale membrana basale endotelio APPARATO CIRCOLATORIO

5 Le arterie si allontanano dal cuore, si diramano e si trasformano in arteriole. Le arteriole sono composte da: rivestimento esterno strato elastico con fibre muscolari lisce membrana basale endotelio I capillari Sono vasi microscopici a livello dei quali avvengono gli scambi di molecole tra sangue e tessuti. APPARATO CIRCOLATORIO

6 I capillari sono privi di elementi connettivi e muscolari perché sono costituiti solo da piatte cellule endoteliali. La loro struttura è la seguente: membrana basale endotelio

7 Questa viene facilmente attraversata da ossigeno, anidride carbonica, acqua, glucosio, aminoacidi e da altre piccole molecole. I capillari presenti nel nostro corpo sono alcuni miliardi, ma in ogni istante meno di un decimo è interessato alla circolazione sanguigna. APPARATO CIRCOLATORIO

8 La maggior parte dei vasi capillari viene inattivata da qualche arteriola che cortocircuita il flusso sanguigno (anastomosi). Piccoli sfinteri, posti allinizio di una rete capillare, aprendosi e chiudendosi regolano il flusso sanguigno di quel tratto di tessuto. Quando un organo inizia a lavorare, sono bloccati i cortocircuiti, gli sfinteri si aprono e tutta la rete capillare si attiva. APPARATO CIRCOLATORIO

9 Un effetto visibile della circolazione capillare si ha quando, per effetto dellalta temperatura o per una forte emozione, si attivano i capillari del viso producendo rossore APPARATO CIRCOLATORIO Dopo un pasto abbondante i capillari intorno al tubo digerente si riempiono di sangue, se si compie uno sforzo fisico vengono attivati i capillari dei muscoli che, riempiendosi di sangue lo fanno mancare allintestino, ciò può causare unindigestione.

10 Le vene sono percorse da una corrente più lenta e quindi hanno un lume più ampio di quello delle arterie corrispondenti. Le loro pareti sono più sottili, sono infatti composte da: rivestimento esterno rivestimento mediano membrana basale endotelio APPARATO CIRCOLATORIO Le vene Il sangue proveniente dai capillari si raccoglie nelle vene che lo riportano al cuore. Le vene hanno pareti più sottili di quelle delle arterie e sono provviste di valvole che impediscono il riflusso del sangue.

11 Negli arti molte vene scorrono in superficie e sono visibili sotto la pelle; le arterie invece sono più profonde. Lo scorrimento del sangue dal basso verso lalto, nelle vene, è problematico, il sangue tenderebbe a refluire verso il basso; le vene sono provviste di valvole a nido di rondineche ne impedisce il reflusso: Il flusso del sangue verso lalto è aiutato dallattività dei muscoli che circondano le vene. Ci si stanca di meno quando si cammina che stando fermi in piedi. La posizione immobile ed eretta provoca gonfiore ai piedi e, alla lunga si può avere il collasso delle valvole (vene varicose). APPARATO CIRCOLATORIO

12 Il cuore È un organo muscoloso costituito da due metà non direttamente comunicanti: la metà destra è percorsa da sangue non ossigenato, la metà sinistra da sangue ossigenato. La muscolatura cardiaca (miocardio) è striata ma involontaria. Il muscolo cardiaco segue un ritmo di contrazioni comandato da un sistema di fibre nervose interno (pacemaker) che, in media, permette al cuore di battere 75 colpi al minuto. Nei bambini il ritmo cardiaco è più veloce in quanto sono piccoli ed hanno un metabolismo più elevato. APPARATO CIRCOLATORIO

13 Il cuore è formato da quattro cavità: due atri o orecchiette due ventricoli Ogni atrio sovrasta un ventricolo e comunica con esso tramite delle valvole. Mediante movimenti di contrazione (sistole) e di dilatazione (diastole) il cuore pompa il sangue, alternativamente nei polmoni (piccola circolazione) e nel resto del corpo (grande circolazione). APPARATO CIRCOLATORIO

14 Il sangue Il 45% del volume del sangue è occupato da cellule (globuli rossi, globuli bianchi e piastrine); il resto è un liquido trasparente (plasma). In un uomo vi sono circa 5 litri di sangue. APPARATO CIRCOLATORIO

15 I globuli rossi (eritrociti) Sono cellule che hanno perso il nucleo ed i mitocondri, hanno un diametro di circa 7 micron (millesimi di millimetro) e contengono molecole di emoglobina, proteina capace di legarsi a molecole di ossigeno. APPARATO CIRCOLATORIO Vi sono circa 5 milioni di globuli rossi per mm3 di sangue. Dopo 3 o 4 mesi di vita, i globuli rossi sono distrutti dalla milza.

16 I globuli bianchi (leucociti) Si trovano per la maggior parte nel liquido interstiziale (liquido tra le cellule), nel sangue ne troviamo circa 6000 per mm3. Sono cellule provviste di nucleo e difendono lorganismo dai microrganismi patogeni. Si dividono in: granulociti o polinucleati Questi leucociti si dividono, a loro volta, a seconda della colorazione del nucleo, in granulociti eosinofili granulociti basofili granulociti neutrofili APPARATO CIRCOLATORIO

17 Questi ultimi hanno la capacità di espandersi in ogni direzione, di spostarsi su qualunque supporto solido e di deformarsi. Per questa capacità sono in grado di infiltrarsi fra le cellule che formano la parete stessa dei vasi e passare quindi dal circolo ai tessuti; questo processo è favorito dalla presenza nei tessuti di prodotti batterici o di costituenti del siero che esercitano su queste sentinelle una vera e propria azione di richiamo. APPARATO CIRCOLATORIO

18 I corpi estranei sono rapidamente ingeriti e distrutti. Meno note sono le funzioni dei granulociti eosinofili e basofili, anche se si stanno accumulando dimostrazioni del ruolo degli eosinofili nelle risposte di tipo immunitario (antigene-anticorpo) e sul loro aumento in caso di allergia, che sarebbe a favore di una tale azione. APPARATO CIRCOLATORIO

19 linfociti Sono i veri guardiani delle nostre difese immunitarie, nascono anche dal tessuto linfoide sparso in tutto lorganismo e di cui i linfonodi,la milza ed il timo rappresentano gli elementi più significativi. Gli organi centrali linfoidi sono il timo ed il midollo osseo. APPARATO CIRCOLATORIO

20 Il timo è un organo retro-sternale, compare nellembrione di otto settimane e persiste fino alla pubertà, dopo la quale va incontro ad una involuzione più o meno completa. I linfociti prodotti dal timo (linfociti T) migrano verso le tonsille, la milza, le linfoghiandole, APPARATO CIRCOLATORIO I linfociti T svolgono un controllo sulla sintesi di anticorpi ed hanno una azione diretta nella difesa dellorganismo. le placche di Peyer (nellintestino), lappendice cecale, ecc., tutti organi che nelletà adulta suppliscono linvoluzione del timo stesso.

21 Il midollo osseo produce un altro tipo di linfociti, chiamati linfociti B, responsabili della sintesi degli anticorpi. APPARATO CIRCOLATORIO monociti I monociti hanno la capacità di inglobare dentro di se, cioè di fagocitare, i corpi estranei, per questo motivo sono anche detti macrofagi. Svolgono anche un ruolo importante nelliniziare la risposta immunitaria verso lantigene fagocitato.

22 FOMULA LEUCOCITARIA E NUMERO ASSOLUTO DI LEUCOCITI IN UN ADULTO NORMALE APPARATO CIRCOLATORIO Tipo di leucocitiFormula (%)Numero assoluto (per mm3) Polinucleati neutrofili 45 – – 7000 Polinucleati eosinofili – 300 Polinucleati basofili0 – 0,510 – 50 Linfociti20 – – 4000 Monociti3 –

23 Le piastrine Sono frammenti di cellule giganti che vivono nel midollo osseo. Misurano 2 micron (millesimi di millimetro) e sono circa per mm3 di sangue. APPARATO CIRCOLATORIO Sono importanti per il processo di coagulazione. Tutti gli elementi del sangue derivano da un unico tipo di cellula (cellula capostipite) che si trova nel midollo osseo ma anche nel fegato e nella milza.

24 La circolazione Il centro dellapparato circolatorio è il cuore, rappresenta lorgano propulsore di tutta la circolazione attraverso i vasi arteriosi, che da esso partono, ed i vasi venosi, che ad esso arrivano. APPARATO CIRCOLATORIO

25 A fare da raccordo tra le arterie e le vene vi è un grandissimo numero di capillari che permettono gli scambi tra il sangue e le cellule. Le arterie e le vene, man mano che si allontanano dal cuore, si ramificano, aumentano di numero e diminuisce il loro calibro, si trasformano in capillari, piccolissimi e numerosissimi. Nei capillari il sangue circola con un flusso continuo. Solo una piccola quota di capillari, a seguito di stimoli nervosi, umorali e farmacologici, è aperta alla circolazione. APPARATO CIRCOLATORIO

26 Se fossero tutti aperti contemporaneamente, la circolazione si arresterebbe ed il sangue non potrebbe rifluire verso il cuore. La circolazione sanguigna si svolge in due sistemi differenti: APPARATO CIRCOLATORIO Circolazione generale o grande circolo Il sangue, dal ventricolo sinistro, affluisce nellaorta, si distribuisce in tutto lorganismo e ritorna al cuore, nellatrio destro, tramite le vene cave. Circolazione polmonare o piccolo circolo Dal ventricolo destro, tramite larteria polmonare, il sangue si dirige verso i polmoni per ossigenarsi e torna allatrio sinistro del cuore attraverso le vene polmonari.

27 Tra i due sistemi non vi è mescolanza, la circolazione si svolge in modo che, il sangue arterioso, espulso dal ventricolo sinistro nellarteria aorta, raggiunga, attraverso le sue diramazioni tutti gli organi ed i tessuti, dove distribuisce ossigeno e materiale nutritivo nel letto capillare, caricandosi di anidride carbonica e di scorie cataboliche, per refluire nei capillari venosi e successivamente in vene sempre più grandi che sboccano nellatrio destro del cuore. APPARATO CIRCOLATORIO

28 Il sangue, al livello dei capillari, asporta anche quelle sostanze fabbricate dalle cellule (enzimi, ormoni, etc.) che devono essere distribuite in tutto lorganismo. Il sangue refluo dallintestino trasporta le sostanze ingerite al fegato, dove sono elaborate, e da questo a tutti gli organi. Attraverso gli organi emuntori (reni, parte dellintestino, fegato ed altre ghiandole) sono eliminate le scorie metaboliche residue, prodotte dallattività cellulare, che sono scaricate allesterno tramite le urine, le feci, etc. APPARATO CIRCOLATORIO

29 Attraverso la valvola atrio-ventricolare il sangue passa nel ventricolo destro e da questo è spinto, attraverso larteria polmonare, nei due polmoni. Nei capillari polmonari avviene il contatto con laria inspirata, lanidride carbonica è eliminata ed il sangue, ricco di ossigeno, è convogliato attraverso le vene polmonari allatrio sinistro del cuore. APPARATO CIRCOLATORIO

30 Sistema arterioso: Dalla base del ventricolo sinistro parte il più grosso vaso sanguigno di tutto lorganismo, larteria aorta. Laorta si dirige verso lalto, forma un arco, detto arco aortico, poi discende fino alla quarta vertebra lombare dove si dirama nelle due arterie iliache. Dalla parte iniziale dellarco aortico prendono origine le arterie coronarie che irrorano il cuore. APPARATO CIRCOLATORIO

31 Dalla parte superiore dellarco partono tre arterie. Dalla parte destra parte il tronco arterioso brachio-cefalico, questo dopo mm si divide in due arterie - la carotide comune (irrora la testa) - la succlavia destra (irrora il braccio) Dalla parte sinistra partono: APPARATO CIRCOLATORIO la carotide comune (irrora la testa) la succlavia sinistra (irrora il braccio) Le carotidi salgono verso il collo e allaltezza della tiroide si diramano incarotide esterna che irrora il collo, la faccia e le pareti craniche

32 - la tiroide - la faringe - la lingua - la faccia (palato, ghiandola sottomascellare, bocca, guance e naso) loccipite ( regine laterale del collo e nuca) lorecchio ( padiglione dellorecchio e regioni vicine) APPARATO CIRCOLATORIO carotide interna che irrora la parte anteriore dellencefalo, il globo oculare e lorbita La carotide esterna emette dei rami che irrorano:

33 Alla fine si divide in: arteria temporale superficiale che irrora la parte laterale della faccia, la fronte, la regione temporo- parietale del capo arteria mascellare interna che irrora lorecchio interno, la parte laterale delle meningi, il muscolo temporale, la mandibola, i denti, la parte laterale della faccia, il palato, la mascella, la parte inferiore dellorbita e la ghiandola lacrimale e la cavità della fossa nasale La carotide interna emette dei rami che irrorano: - lorecchio interno - il globo oculare ed i suoi annessi - la ghiandola lacrimale - le parti superiori delle cavità nasali - le palpebre - la fronte - la radice del naso - la parte anteriore delle meningi APPARATO CIRCOLATORIO

34 I rami terminali della carotide interna si riuniscono con quelli provenienti dalle vertebre (posteriori) e formano il poligono arterioso del Willis da cui partono dei rami ascendenti che vanno ad irrorare il cervello: APPARATO CIRCOLATORIO

35 Tale disposizione è importante perché permette che arrivi sangue a tutto il cervello anche quando sia interrotto un ramo di quelli che formano il poligono. Larteria succlavia scorre sotto la clavicola, poi nel cavo ascellare (prende il nome di arteria ascellare) e nel braccio (prende il nome di arteria brachiale od omerale). Allaltezza del cavo del gomito si divide in due rami: - radiale (più esterna arriva fino al polso) - cubitale (più interna e profonda arriva fino al palmo della mano) APPARATO CIRCOLATORIO

36 I rami principali della succlavia sono: la vertebrale (irrora la parte cervicale del midollo spinale, la parte posteriore dellencefalo _ bulbo, ponte, cervelletto, lobi occipitali_ e le meningi) la mammaria interna (irrora gli spazi intercostali, il diaframma e la parte media e anteriore del torace) APPARATO CIRCOLATORIO

37 Altri rami irrorano: muscoli del collo la tiroide la trachea la laringe i muscoli della nuca la regione della spalla la parte laterale del torace il braccio lavambraccio la mano APPARATO CIRCOLATORIO

38 Le arterie che si diramano dopo larco aortico sono: Dallaorta toracica: arterie intercostali bronchiali arteria del pericardio esofagea arteria del mediastino Dallaorta addominale: arterie diaframmatiche arterie della parte posteriore delladdome APPARATO CIRCOLATORIO

39 larteria celiaca (irrora lo stomaco, il pancreas, il fegato, la cistifellea e la milza) le due arterie mesenteriche (irrorano lintestino tenue e crasso fino al retto) le surrenali (irrorano le ghiandole surreni) le renali (irrorano i reni permettendo anche la funzione urinaria) le genitali (spermatiche per luomo e ovariche per la donna) APPARATO CIRCOLATORIO

40 Al termine laorta si divide in due arterie iliache principali, ciascuna di esse si divide in un ramo iliaco interno che irrora: la vescica il retto la prostata lutero la regione posteriore del bacino la regione lombare la regione sacrale i glutei la regione posteriore superiore della coscia il perineo i genitali esterni APPARATO CIRCOLATORIO

41 E un ramo iliaco esterno che irrora la gamba fino alla punta del piede, si divide in: iliaca esterna (fino allinguine) femorale (fino al ginocchio) poplitea (nel cavo del ginocchio) due arterie tibiali (anteriore e posteriore) Nellinterno delladdome larteria iliaca esterna irrora il piccolo bacino e le pareti. Tutte le diramazioni delle arterie si suddividono in rami sempre più piccoli fino alle arteriole da cui nascono i capillari, che si distribuiscono ai tessuti e continuano con i capillari venosi. Sistema venoso: APPARATO CIRCOLATORIO

42 I capillari si riuniscono in capillari sempre più grandi fino a dar luogo alle vene che, si affiancano alle rispettive arterie e ne ripetono il nome. Le arterie di piccolo e medio calibro sono affiancate da due vene, le grandi da una sola vena. Le vene hanno una caratteristica, che è invece rara nelle arterie, è quella di comunicare tra di loro con rami anastomotici che formano una rete. Vi è inoltre un sistema di vene superficiali, che non segue il decorso delle arterie, per facilitare il ritorno del sangue verso il cuore: Nelle vene degli arti inferiori vi è il sistema delle vene safene che sbocca nellarteria femorale allaltezza dellinguine. APPARATO CIRCOLATORIO

43 Negli arti superiori cè il sistema della vena cefalica (parte dal pollice per arrivare allascella), della vena cubitale APPARATO CIRCOLATORIO dellavambracci o e della vena mediana, che si riuniscono per formare la vena basilica che sbocca in una vena omerale.

44 Le vene sono fornite di valvole, poste a varia distanza ( cm), formate da una doppia plica dellendotelio, a forma di nido di rondine, in modo da impedire il riflusso verso il basso e per frazionare la colonna liquida. Il sangue venoso proveniente dallinterno del cranio e dalle parti esterne del capo si riversa nel sistema delle vene giugulari, interne ed esterne. APPARATO CIRCOLATORIO

45 Queste vene, proseguendo verso il basso, si riuniscono con le vene ascellari per formare le vene anonime o brachio-cefaliche. Le vene anonime destra e sinistra si riuniscono per formare la vena cava superiore che sbocca nellatrio destro del cuore. APPARATO CIRCOLATORIO

46 Nella vena cava superiore sbocca anche la grande vena azigos che raccoglie tutto il sangue della parete toracica destra e sinistra. Le vene degli arti inferiori convogliano il sangue nelle vene iliache comuni che vanno a sboccare nella vena cava inferiore che va a sboccare nellatrio destro del cuore. APPARATO CIRCOLATORIO

47 Alla vena cava inferiore confluiscono le vene: APPARATO CIRCOLATORIO - genitali - renali - surrenali - i rami diaframmatici - i rami lombari

48 Il sangue proveniente dalladdome (stomaco, intestino tenue, intestino crasso, pancreas e milza) confluisce in tre grosse vene: APPARATO CIRCOLATORIO - splenica - mesenterica superiore - mesenterica inferiore

49 Questo è il solo caso in cui una rete di capillari venosi proviene dalla suddivisione di una vena invece che da capillari arteriosi. Le vene sopraepatiche provenienti dal fegato si riversano nella vena cava inferiore poco al di sotto del diaframma. APPARATO CIRCOLATORIO Queste vene si riuniscono per formare la vena porta che penetra nel fegato. Tutto il sangue proveniente dallintestino, quindi, si riversa nel fegato. Nel fegato la vena porta si suddivide in una rete di capillari che circonda le cellule epatiche, che trasformeranno ed elaboreranno le sostanze perché siano distribuite in tutto lorganismo.

50 Circolazione polmonare: Al contrario della grande circolazione prima descritta, in questa, definita piccola circolazione, le arterie portano sangue venoso, non ossigenato, le vene sangue arterioso, ossigenato. Il sistema è costituito dallarteria polmonare, che parte dal ventricolo destro del cuore per dividersi, dopo 5 centimetri, in due rami destinati ai due polmoni. APPARATO CIRCOLATORIO Ogni arteria si suddivide in piccoli capillari che circondano gli alveoli polmonari ed effettuano gli scambi gassosi, il sangue viene ossigenato e prosegue il percorso nei capillari venosi che confluiscono in grosse vene polmonari, due per lato, che vanno a sboccare nellatrio sinistro del cuore.

51 Riassumendo: Il sangue venoso, proveniente da tutte le parti del corpo, viene convogliato dalla vena cava nellatrio destro del cuore. Ci sono in realtà due vene cave, una discendente che porta al cuore il sangue proveniente dalla testa e dalle braccia, ed una ascendente che riporta al cuore il sangue proveniente da tutto il resto del corpo. APPARATO CIRCOLATORIO

52 Latrio destro, una volta riempito, si contrae, spingendo il contenuto nel ventricolo destro del cuore. Il passaggio si effettua tramite la valvola atrioventricolare che impedisce il reflusso verso latrio. Subito dopo anche il ventricolo destro si contrae spingendo il sangue nelle arterie polmonari, chiamate così perché portano il sangue ai polmoni. APPARATO CIRCOLATORIO Queste arterie portano sangue non ossigenato. Nei polmoni il sangue entra in un sistema di capillari dove cede il proprio carico di anidride carbonica e si arricchisce di ossigeno.

53 Il sangue fa quindi ritorno al cuore percorrendo le vene polmonari. Queste vene, al contrario di tutte le altre portano sangue ossigenato Il sangue portato dalle vene polmonari arriva allatrio sinistro del cuore. Il tratto cuore-polmoni- cuore è breve e viene indicato come piccola circolazione. APPARATO CIRCOLATORIO

54 Dallatrio sinistro il sangue scende nel sottostante ventricolo attraverso una valvola atrioventricolare che impedisce il reflusso verso latrio. Il ventricolo sinistro ha delle pareti molto spesse e muscolose perché deve imprimere al sangue la spinta necessaria per farlo circolare nel resto del corpo. APPARATO CIRCOLATORIO Luscita del sangue dal cuore viene effettuata tramite delle valvole dette valvole semilunari che assicurano la direzione del flusso sanguigno. Se ascoltiamo il rumore del battito cardiaco udiamo la contrazione cardiaca e la chiusura delle valvole.

55 La circolazione cuore- tessuti corporei- cuore è detta grande circolazione. Inizia con larteria aorta e, con una velocità di circa 7 km/h (2 metri al secondo), la velocità ben presto diminuisce, insieme alla pressione, in quanto si fa sentire lattrito ed i calibri delle arterie diminuiscono fino a trasformarsi in capillari. Al livello dei capillari avvengono gli scambi gassosi e nutritivi con le cellule di tessuti, poi il sangue, portato dalle vene, torna al cuore, nellatrio destro. APPARATO CIRCOLATORIO

56 SISTEMA LINFATICO A livello dei capillari, dove si trova sotto una certa pressione, il sangue trasuda del liquido che va a costituire il liquido interstiziale (liquido che bagna e circonda le cellule). Questo liquido viene riassorbito quasi tutto dai capillari venosi, una piccola percentuale non viene recuperata e, alla lunga, potrebbe accumularsi sul posto provocando fastidiosi rigonfiamenti (edemi). APPARATO CIRCOLATORIO

57 Il liquido in eccesso è raccolto ed incanalato in alcuni capillari appartenenti ad un sistema di vasi collegato a quello sanguigno ma differente (il sistema linfatico). I capillari del sistema linfatico sono addetti al recupero e al drenaggio dei liquidi trasudati dal sistema circolatorio principale. Il liquido che circola allinterno di questi capillari prende il nome di linfa. La linfa è molto simile, come composizione, al liquido interstiziale; scorre lungo i capillari che si originano in tutti i distretti dellorganismo e confluisce in vasi più grandi che riversano il liquido nelle vene che portano il sangue al cuore. La linfa non contiene globuli rossi ma solo globuli bianchi, in particolare linfociti. APPARATO CIRCOLATORIO

58 Circolazione linfatica Il sistema linfatico è unidirezionale: il flusso va esclusivamente dalla perifera dellorganismo verso il centro. Il flusso è molto lento perché non riceve la spinta del cuore, ma solamente quella dei movimenti del corpo e dei suoi organi interni. I vasi linfatici non contengono un liquido sotto pressione, quindi le loro pareti sono molto sottili. Benché formino una fitta rete di vasi che pervade il nostro corpo sono difficilmente individuabili. APPARATO CIRCOLATORIO

59 I capillari linfatici si originano a fondo cieco tra le cellule dei tessuti, si riuniscono in vasi linfatici sempre più grandi fino a confluire in vasi, come il dotto toracico e la grande vena linfatica, che vanno a sboccare nella circolazione venosa. I capillari linfatici sono muniti di valvole a nido di rondine, come le vene, ma molto più frequenti (da 2 a 15 mm) che facilitano il deflusso della linfa verso lalto. I vasi linfatici confluiscono nelle linfoghiandole (linfonodi), disseminate in varie zone dellorganismo, dove la linfa viene filtrata e depurata e dove sono trattenuti gli eventuali batteri che vengono distrutti. APPARATO CIRCOLATORIO

60 Il processo di reazione infiammatoria di difesa produce la tumefazione delle linfoghiandole nei processi infettivi periferici. In alcune zone dellorganismo le linfoghiandole sono presenti in una certa quantità formando delle vere e proprie stazioni linfatiche. APPARATO CIRCOLATORIO

61 Le principali stazioni linfatiche del corpo si trovano al livello dellinguine per gli arti inferiori, alle ascelle per gli arti superiori e la regione mammaria, ai lati del collo per il capo, lungo tutto il percorso dellaorta, sulla colonna vertebrale, lungo le arterie profonde delladdome, lungo gli ilii polmonari e la trachea. Tutte le stazioni linfatiche sono collegate fra loro e, da ogni linfoghiandola fuoriesce un vaso linfatico efferente che giunge alla prossima stazione. APPARATO CIRCOLATORIO

62 Tutti i vasi linfatici degli arti inferiori e delladdome confluiscono a formare il dotto toracico, che sale nel torace costeggiando laorta, raccoglie i vasi linfatici della parte sinistra del corpo, sopra il diaframma (torace, arto superiore, capo), e si versa nel sistema venoso nella zona dove si uniscono la giugulare interna e la succlavia sinistra. APPARATO CIRCOLATORIO

63 I vasi linfatici della porzione destra del corpo confluiscono nella grande vena linfatica che si versa nella giunzione delle vene di destra. I vasi linfatici delladdome convogliano i lipidi assorbiti dallintestino mentre i glucidi, i protidi ed i sali minerali percorrono il sistema venoso. Il sistema linfatico, quindi, ha la funzione di drenare il liquido interstiziale e riportarlo in circolo, nel sistema sanguigno. APPARATO CIRCOLATORIO

64 Contenuti A cura di Rosalba Fazio Grafica Lucio Troise Contenuti A cura di Rosalba Fazio Grafica Lucio Troise


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