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“Evoluzione 2004: la teoria, la ricerca e la didattica” Discutere di evoluzione con i futuri insegnanti: in cerca di un equilibrio tra risposte semplici.

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1 “Evoluzione 2004: la teoria, la ricerca e la didattica” Discutere di evoluzione con i futuri insegnanti: in cerca di un equilibrio tra risposte semplici domande complesse Elena Camino Gruppo di Ricerca in Didattica delle Scienze Naturali IRIS, Istituto di Ricerche Interdisciplinari sulla Sostenibilità Torino, 13 ottobre 2004

2 L’evoluzione dei viventi rappresenta una tematica traversale che ‘corre’ lungo tutte le discipline naturalistiche (e non solo…). Grazie all’attuale quadro concettuale emergono i caratteri affascinanti  della longevità del fenomeno vita  della condivisione di certi tratti o processi da parte di tutti i viventi  dell’inseparabilità tra processi vitali e sistemi naturali  del prodigioso – antico e attuale - emergere ed estinguersi di novità e diversità sul nostro pianeta  dell’inclusione dell’umanità L’evoluzione, un tema di grande interesse

3 Un racconto in quattro parti La presentazione del Gruppo e del suo approccio alla ricerca Un’esperienza di formazione e ricerca con i futuri insegnanti di scuola primaria (SFP) Cenni di attività interattive in ambito SIS Alcune riflessioni

4 Gruppo di Ricerca in Didattica delle Scienze Naturali Ricerca disciplinare (università) Comunità educativa (insegnanti di scuola primaria e secondaria) aggiornamenti, dialogo tra ‘generalisti’ e ‘specialisti’ elabora e sperimenta nuove proposte esperienze, contestualizzazione, dialogo tra ‘disciplinaristi’ e ‘psico-pedagogisti’ opera con La comunità internazionale di ricerca didattica disciplinare e interdisciplinare attinge alla sviluppa relazioni con

5 Le caratteristiche della nostra ricerca CONTENUTI temi disciplinari (area biologica) connessioni interdisciplinari (SV & ST, Fisica, Chimica, Economia) aspetti trans- disciplinari METODOLOGIE sviluppo di competenze strategie interattive VALUTAZIONE relazioni tra processi di insegnamento e criteri di valutazione RIFLESSIONI finalità dell’educazione scientifica relazioni tra stile di insegnamento/apprendimento e idea di Scienza

6 S – T – S – A - P … non di tutti gli aspetti separatamente… ma connessi intimamente tra loro in una visione ‘sistemica’ che tenga conto della complessità e non separi: periodo storico processi di insegnamento / apprendimento … e i destinatari!!! aspetti cognitivi ed emotivi competenze didattiche conoscenze

7 Ricerca didattica nel CONTESTO EDUCATIVO trasmissione delle conoscenze… comunicazione scientifica… divulgazione… di scuola primaria, secondaria, universitaria e post – universitaria Non solo (non tanto?) luogo di trasmissione di nozioni e conoscenze disciplinari ma sede in cui si formano e si esercitano COMPETENZE conoscitive linguistiche relazionali …….

8 La complessità dei saperi e il contesto orientano la scelta delle strategie e dei fini Aumento vertiginoso delle conoscenze Aumento della complessità (in tutti gli ambiti delle scienze) Aumento del distacco dalla Natura –vissuta, esperita –studiata Globalizzazione Riduzione della diversità –biologica –culturale Crisi planetaria –delle relazioni umane –della distribuzione e uso delle risorse

9 Alcune metodologie di ricerca didattica Ricercatori scienziati: elaborano dei progetti di ricerca, e applicano i loro protocolli sperimentali agli oggetti della loro ricerca (le idee, le risposte, le azioni, i comportamenti di insegnanti e di studenti nelle situazioni sperimentali proposte) con i quali entrano in contatto specificamente a quello scopo. Ricercatori insegnanti : nel corso della propria attività professionale impostano protocolli sperimentali per affrontare in modo rigoroso e sistematico i problemi che l’esperienza educativa pone loro - un nodo concettuale, una discontinuità tra argomenti, misconcezioni diffuse…

10 La Ricerca-Azione e le implicazioni nel processo di insegnamento /apprendimento La pratica della R-A prevede la raccolta sistematica di dati nel corso di una sequenza programmata di attività in classe, e l’utilizzo di tali dati per la riflessione e la successiva ri-progettazione. I dati possono essere raccolti utilizzando strumenti di registrazione (video / audio), note di osservatori, diari degli studenti ecc. cercando per quanto è possibile di raccogliere più punti di vista (triangolazione). Nelle esperienze che riferiamo qui i dati sono idee espresse dagli studenti: risposte a domande aperte, questionari, riflessioni personali ecc.

11 I ‘feed-back’ della R-A Per gli studenti Le loro idee vengono seriamente prese in considerazione, analizzate e discusse, verso la costruzione di un quadro generale scientificamente adeguato, e al tempo stesso in grado di essere assimilato e di produrre ristrutturazione (accomodamento del nuovo al noto) Per gli insegnanti Messa in luce di inadeguatezze nella propria esposizione/conoscenze, individuazione di nodi concettuali e misconcezioni degli studenti. Costruzione di un archivio di dati, per la riflessione e discussione con colleghi, per la rielaborazione e pubblicazione di ricerca didattica Per la scienza Favorisce l’interiorizzazione dell’idea di scienza come ‘processo dinamico’; riduce i rischi involontari di dogmatismo.

12 Scienze della formazione primaria a.a. 2003/2004 La situazione sperimentale Corso di ‘Didattica di Scienze della Vita’ per gli studenti del 1° anno. Attivato dal 1998/99. a.a. 2003/2004: 300 iscritti, tra 100 e 150 frequentanti. Durata 30 ore. Docente Anna Perazzone

13 Per future insegnanti di scuola primaria… dalla conoscenza disciplinare alla competenza professionale? L’esperienza pregressa Le conoscenze di Biologia di queste matricole sono insufficienti a permettere una riflessione didattica. La strategia adottata Il corso è stato impostato in modo da fornire alcune basi della materia, e insieme offrire esperienze dirette - proposte cioè attraverso la metodologia stessa utilizzata dalla docente – per iniziare una riflessione didattica. Il metodo di valutazione Esame scritto (due domande aperte) + colloquio (spesso con discussione di materiale prodotto in aula)

14 L’organizzazione generale del Corso ARGOMENTI 5 grandi temi proposti con un approccio sistemico  enfasi su complessità e inter – connessioni  uso di una stessa chiave di lettura per ‘oggetti’ molto diversi SEQUENZA Introduzione al tema Raccolta di idee (con attenzione per la varietà di strategie usate) e loro utilizzo per:  approfondire aspetti di conoscenza  estendere il discorso e gli esempi sulle rappresentazioni mentali (letteratura)  individuare nodi cognitivi Collegamenti tra il tema in questione e gli altri Riflessioni didattiche  spunti di percorsi da fare con i bambini  suggerimenti per una pratica della R-A (insegnante riflessiva)

15 Il 5° tema: l’evoluzione dei viventi Per raccogliere le idee degli studenti si propone loro: “rappresenta graficamente (con disegni, schemi, vignette…) il concetto di ‘evoluzione dei viventi. Alla fine completa con una didascalia.” I disegni raccolti sono 132 (A.A.2003/2004)

16 Disegni, racconti, schemi… che mettono in luce NON tanto le nozioni acquisite… … quanto un insieme di idee, conoscenze, credenze, ipotesi interconnesse … che emergono alla consapevolezza … e possono essere confrontate, discusse, de- strutturate e ristrutturate

17 La riflessione sui dati porta a individuare alcune categorie, e a mettere in luce tendenze, misconcezioni, ambiguità… 44 prediligono l’approccio storico, raccontano la storia della vita sulla terra. 63 cercano di spiegare il/i meccanismi …… 16 rappresentano l’evoluzione dell’organismo, il ciclo vitale. Tra gli ‘storici’, 2/3 illustrano una sequenza lineare, senza biforcazioni Sono molti a pensare che l’evoluzione porta a miglioramento 31 studenti esprimono l’idea che l’evoluzione sia un processo finalizzato a una complessità crescente

18 Attenzione alla storia Dalla prima cellula si sono generati i microrganismi, da questi è scaturita sia la vita vegetale sia quella animale. Prima si sono generati i pesci, poi gli anfibi e gli insetti… (prosegue) Attenzione ai meccanismi Evoluzione  progresso dell’organismo, volto alla sopravvivenza della specie e condizionato da fattori esterni e interni

19 Spunto per illustrare alcuni possibili schemi interpretativi es. Campbell & Reese (2004)  I meccanismi dell’evoluzione  La storia dell’evoluzione es. Curtis (2003)  Le teorie  Le basi genetiche  La selezione naturale  L’origine delle specie es. Cedrini (1989)  Meccanismi riproduttivi  L’evoluzione del genoma  La comparsa della vita sulla Terra tratti per esempio da libri di testo

20 Occasione per chiarire ambiguità

21 Occasione per affrontare misconcezioni Organismi sempre più abili e appunto più evoluti

22 Occasione per avviare dibattiti

23 Fattori ambientali /climatici provocano mutazioni Il collo della giraffa si allunga per raggiungere alberi più alti Occasione per mettere in luce le incongruenze

24 L’ambiente raramente viene preso in considerazione: qui viene presentato come CONTENITORE L’evoluzione è un processo di continuo sviluppo e di continua differenziazione. Dagli organismi unicellulari si sono evolute tutte le specie di esseri viventi

25 L’ambiente raramente viene preso in considerazione: qui viene indicato come FATTORE determinante l’evoluzione si ha quando un organismo subendo influssi dall’ambiente esterno, si adatta per assicurarsi la sopravvivenza e/o per migliorarsi.

26 SFP - alcune considerazioni a seguito di attività interattive, compiti scritti, colloqui in sede di esame  I dati raccolti sono coerenti con quelli già disponibili (nostri e della ricerca internazionale)  Frammentarietà delle conoscenze  Presenza di misconcezioni e di nodi concettuali (*)  Senso di estraneità rispetto ai temi trattati  Idea di scienza come insieme di conoscenze acquisite, certe e non discutibili. Evoluzione come successione lineare di eventi, processo del passato I viventi subiscono gli effetti dell’ambiente, e solo i più ‘forti’ sopravvivono I viventi si modificano attivamente per far fronte ai cambiamenti e per migliorare (*)

27 SFP - alcune strategie offrire chiavi di lettura e schemi concettuali per organizzare le conoscenze Individuare schemi interpretativi significativi per gli studenti:  l’evoluzione come narrazione di eventi presumibilmente avvenuti in tempi lontani, che la scienza cerca di ricostruire sulla base di indizi  l’indagine (sperimentale e speculativa) sui meccanismi che sono alla base dei processi evolutivi Esplicitare la pluralità di livelli ai quali si fa riferimento: nell’organizzazione spaziale e strutturale (genetico, di organismo, di popolazione…) e nella dimensione temporale (le scale, i ritmi, le contingenze) e la contemporaneità / intersezione dei livelli Sottolineare il ruolo dell’ambiente, co - costruito con i viventi, inter-connesso ad essi, agente di selezione ma anche da essi continuamente trasformato.

28 Scuola di specializzazione all’insegnamento secondario - SIS La situazione sperimentale Laboratorio didattico ‘Concetti strutturanti delle Scienze della Vita’ per la formazione della classe A060 a.a. 2003/2004: 40 iscritti, 37 frequentanti. Durata 25 ore. Le competenze ‘in ingresso’ 4 con laurea in CH / ST, 36 con laurea in SB, SN, A. La strategia adottata Metodologia interattiva, con alternarsi di momenti riflessivi individuali, lavori a gruppi, momenti di sintesi collettiva, discussioni plenarie. Il metodo di valutazione Relazione scritta (anche a più mani) + colloquio

29 “rappresenta graficamente (con disegni, schemi, vignette…) il concetto di ‘evoluzione dei viventi. Alla fine completa con una didascalia.”

30 Per ragionare insieme sull’ evoluzione… … l’evolvere della metafora dell’ “albero” nel tempo

31 Per ragionare insieme sull’ evoluzione… Margulis : & Sagan D. Acquiring genomes (2002) … la riflessione su nuove proposte: biforcazioni e fusioni

32 Qualche esempio di attività proposta Definisci che cosa intendi con l’espressione “evoluzione dei viventi”  Lenta e graduale trasformazione delle specie determinata da mutazioni e ricombinazioni geniche (legate a riproduzione sessuata) passando da forme più semplici a forme più organizzate, in cui gioca un ruolo la selezione naturale  Miglioramento esseri viventi dal punto di vista morfo-funzionale. Concetto di selezione naturale.  Alla base del processo: mutazioni, ricombinazione genica, selezione naturale, isolamento riproduttivo.  Fenomeno complesso per cui dall’origine stessa della vita essa ha continuamente mutato forma e complessità di organizzazione, nel tentativo di meglio adattarsi all’ambiente

33 Soggetto dell ’ evoluzione? Specie, viventi, organismi … Meccanismi? mutazioni, ricombinazione genica, selezione naturale, isolamento riproduttivo... Relazioni di causalit à / finalit à ? necessit à di sopravvivere, ricerca dell ’ adattamento migliore … Parole da chiarire? Conquista, progresso, miglioramento nei millenni, il mutare per meglio adattarsi, trasformazione per meglio adattarsi, cambiamenti dovuti alla necessit à di sopravvivere Le definizioni fornite sono la base della successiva discussione

34 Qualche esempio di attività proposta Scrivi didascalie esplicative ed esaurienti per queste due immagini, che sono tratte da un articolo divulgativo sul tema dell’evoluzione biologica (Gould, Le Scienze, Dicembre 1994)

35  rappresentazione schematica dell’evoluzione e delle diversità biologiche degli organismi  rappresentazione schematica che indica 4 diramazioni principali con ramificazioni sempre più piccole e numerose. L’insieme delle ramificazioni rappresenta l’evoluzione di un determinato gruppo sistematico.  l’evoluzione è caratterizzata da una serie di modificazioni e miglioramenti nell’organizzazione degli esseri viventi, per cui da un organismo primordiale si è arrivati per stadi successivi agli organismi attuali più completi ed evoluti. La nuova iconografia dell’albero della vita mostra che la massima diversità nelle forme anatomiche (non nel numero di specie) viene raggiunto molto presto nella storia degli organismi pluricellulari. I tempi successivi sono caratterizzati dall’estinzione della maggior parte di questi esperimenti iniziali e da un enorme successo all’interno delle linee evolutive che sopravvivono. […]. Oggi il numero di specie è più elevato di quanto si sia avuto in passato, anche se queste specie si limitano a una gamma più ristretta di strutture anatomiche fondamentali.

36 (a) (b)

37 […] Per motivi di natura chimica e fisica, la vita sorge nei pressi del “muro” della minima complessità concepibile e conservabile. Lo stile di vita batterico è rimasto a tutt’oggi il più comune e quello maggiormente votato al successo. Alcuni organismi di tanto in tanto si spostano verso destra, ampliando la distribuzione verso una maggiore complessità […] Si noti che nel tempo il modo di vita dei batteri ha mantenuto una posizione immutata, crescendo soprattutto lungo l’asse verticale. Nel precambriano le condizioni necessarie alla vita erano molto limitate sì da permettere solo la colonizzazione del nostro pianeta ai batteri. Nell’epoca attuale l’ambiente è molto complesso, permette diversi tipi di adattamento e quindi esiste una maggiore complessità dei viventi. Fig. rappresentativa della variabilità genetica in due ere geologiche date. Nel precambriano c’era la totalità dei batteri, oggi i batteri continuano ad essere gli organismi in proporzione maggiore ma non sono più gli unici. […] L’epoca attuale è caratterizzata da una maggior complessità degli organismi viventi e da un maggior numero di forme di vita.

38 Attenzione… all’idea di ‘attualità’

39 In collaborazione con: un linguista (M. Dodman - docente SIS) una filosofa (F. Garbarini – segretaria scientifica dei Seminari) Elenca alcuni sinonimi e contrari delle parole ‘evoluzione’ e ‘adattamento’, nel linguaggio comune… (n = 27) SINONIMICONTRARI trasformazione – modificazione – cambiamento 29 miglioramento 9 Progressione, progredire, progresso 9 Involuzione, involuto 11 staticità stasi 10 regressione regredire regredito 9 EVOLUZIONEEVOLUZIONE Un approccio trasversale: la riflessione linguistica

40 Elenca alcuni sinonimi e contrari delle parole ‘evoluzione’ e ‘adattamento’, nel linguaggio comune… (n = 27) ADATTAMENTOADATTAMENTO SINONIMICONTRARI Adeguamento adeguare adeguato 16Disadattato disadattamento 15 Termini meno connotati sinonimi: fatto per, consono a contrari: non conforme a Termini più connotati sinonimi: corretto, utile, idoneo contrari: sbagliato, incapace

41 Linguaggio quotidiano e linguaggio scientifico Che cosa si intende con le seguenti espressioni? E’ corretto esprimersi in questo modo in ambito scientifico? la specie A è più evoluta della specie B L’organismo A è più adattato dell’organismo B

42 “specie A + evoluta di specie B” Posizioni contrapposte e dibattito: specie + evoluta…  che ha subito più cambiamenti  che si è evoluta più velocemente  che è più complessa  che rappresenta uno stato avanzato rispetto a un’ altra specie B  che è comparsa più tardi …  complessità = miglioramento???

43 Una ricerca didattica eseguita da specializzande SIS: Attività eseguita da due naturaliste e una biologa su materiale raccolto durante il Laboratorio SIS La nostra idea di ‘evoluzione’: nata nella quiete come definizione da manuale rielaborata nella nebbia tra dubbi, intuizioni, letture e riflessioni Verso il riconoscimento sereno dei nostri limiti e l’avvio di un percorso aperto..

44 Scopo dell’educazione non è fornire risposte conclusive, bensì promuovere la comprensione senza distruggere il senso del mistero e la capacità di mostrare meraviglia (Gardner) Per ulteriori chiarimenti rivolgersi alle Autrici: Garneri, Poliseno, Tomasuolo

45 SIS - alcune considerazioni a seguito di attività interattive, compiti scritti, colloqui in sede di esame, dialoghi con le specializzande  I dati raccolti sono coerenti con quelli già disponibili (nostri e della ricerca internazionale)  Frammentarietà delle conoscenze  Presenza di misconcezioni e di nodi concettuali  Senso di estraneità rispetto ai temi trattati  Idea di scienza come insieme di conoscenze acquisite, certe e non discutibili  Interesse a mettersi in gioco, a confrontarsi, a integrare saperi inter- e transdisciplinari e gli aspetti linguistici, a sviluppare la metariflessione

46 CONCLUSIONI A. Sul piano metodologico Nel nostro Gruppo di Ricerca stiamo cercando di sperimentare una serie di graduali cambiamenti… B. Sul piano dei contenuti e delle finalità dell’educazione scientifica

47 - da nozioni a competenze:  Conoscitive  Relazionali  Linguistiche e comunicative  Metodologiche - da relazioni unidirezionali e trasmissive a relazioni multiple e complesse:  insegnante/studenti  studenti tra loro  compresenza di docenti A. Sul piano metodologico

48 Attenzione e valorizzazione delle idee degli studenti Sono disponibili ricerche sulle idee, preconoscenze, misconcezioni, nodi concettuali degli studenti (di diversa classe di età) E’ opportuno conoscerle per mettere a punto strategie didattiche consapevoli, ma è altrettanto importante cercare di farle emergere nei propri studenti… …come contributo prezioso alla discussione e all’elaborazione collettiva di una visione più adeguata, e come premessa a una ristrutturazione delle idee personali.

49 Attenzione agli schemi interpretativi La partecipazione attiva degli studenti viene da noi considerata essenziale, per il contributo di idee, per consentire di collegare il nuovo al noto, perché stabilisce una diversa relazione docente/studente, perché veicola un’ idea più adeguata di scienza. Perché è insieme a loro che possiamo riflettere sui nostri modi di pensare: isolare variabili, definire confini, cercare relazioni applicare causalità lineare o circolare vedere aspetti di staticità o impermanenza separare o connettere individuare o riconoscere … (Arcà e Guidoni, 1987)

50 …da conoscenze enciclopediche a conoscenze ‘essenziali’  …da una scienza insegnata ‘per la scienza’ a un sapere integrato, ‘utile’ agli studenti  B. Sul piano dei contenuti e delle finalità dell’educazione scientifica  Essenziali… Utili… … ci rimandano ai sistemi di valori

51 Il ‘posto dell’uomo nella natura’ La posizione dell’umanità nel grande ‘albero’ della vita, e nel dinamico trasformarsi dei sistemi naturali e delle tipologie di viventi La straordinarietà, unicità e complessità di ciascuno e la preziosità della biodiversità e del suo divenire a tutti i livelli organizzativi Questo è lo scenario in cui collocare e dare senso al vivere umano :  all’interno dei vincoli e delle opportunità della nostra Biosfera  nel rispetto del diritto di tutti a realizzare le proprie potenzialità e a soddisfare le proprie legittime aspettative

52 I grandi problemi S-T-S Riconoscere le differenze tra le grandi raffigurazioni del mondo proposte dalla scienza (flessibili e dinamiche), e le azioni puntuali e concrete compiute dalla tecnologia (rigide, talvolta irreversibili). La ‘vita’ delle idee La scoperta della complessità ‘fuori’ si specchia nell’evolvere dei nostri sistemi di pensiero, verso una crescente consapevolezza della reciproca inestricabile interdipendenza

53 Poiché il nostro futuro sempre più si baserà su ciò che noi pensiamo che le Scienze ci dicano, diventa sempre più importante sottoporre i loro aspetti sociali e politici all’indagine filosofica. Come può l’educazione scientifica aiutare i cittadini ad acquisire tolleranza per la parzialità, provvisorietà, pluralità della conoscenza? H. Longino The fate of knowledge. Princeton University Press, … un piccolo contributo può venire anche dalla ricerca didattica.

54 … e sull’umanità,transitoria, marginale, e unica, partecipante inclusa e riflessiva Insegnare a porre domande, coltivare dubbi e incertezze… può aprire la via a nuovi sguardi affascinati su… scale temporali diverse che si ‘srotolano’ contemporaneamente vita e ‘non vita’ che a vicenda si influenzano (cicli biogeochimici) la capacità della Biosfera in sé di riorganizzarsi in seguito a eventi contingenti

55

56 Da una conoscenza sempre più enciclopedica e approfondita, che tende a dominare… (KNOWLEDGE) … verso una comprensione sempre più essenziale e adeguata, che alimenta meraviglia e reverenza (UNDERSTANDING)

57 Scandalosamente mal informati… (Nature 430, 22 july 2004) Siamo testimoni di una catastrofica perdita di specie, come risultato diretto delle attività umane. Eppure rimaniamo scandalosamente mal informati dei processi che danno luogo alla biodiversità, e alle conseguenze della sua perdita. In alcuni gruppi tassonomici fino al 20% delle specie note è a rischio di estinzione, e chissà quante scompaiono senza che e ne accorgiamo. Tutti dovremmo preoccuparcene, perché non sappiamo quali saranno le conseguenze. Ci sono forse 10 milioni di specie di organismi sulla Terra, di cui non più di 1,8 milioni sono state descritte. In generale, meno diverso è un ecosistema, meno è stabile e produttivo. E’ stato stimato che il 42% delle specie che abitano le foreste dell’Asia sud orientale è destinato a estinguersi nel prossimo secolo, se non si ferma il ritmo attuale di distruzione dell’habitat.

58 Chiusura e stabilizzazione Nuovo ciclo di espansione Chiusura e stabilizzazione Riconoscimenti e finanziamenti a nuovi campi disciplinari, approcci interdisciplinari Un set di punti di vista contrastanti è sostituito da un altro insieme, per il quale si raggiunge un forte consenso della maggioranza Si assiste a un periodo di relativa costrizione (es. il dogma centrale, il darvinismo) Ci si apre poi a nuove interpretazioni e multipli approcci.

59 Dopo un succedersi lineare di ‘paradigmi’, uno sempre ‘vincente’ sul precedente, verso un’idea più sistemica? Il pensiero scientifico, sviluppato e arricchito proprio nello sforzo di capire i complessi fenomeni della vita, trova sempre più naturale ricorrere a idee di linearità circolare, ad accettare la prospettiva dell’ emergere di nuovi sistemi, a mettere in conto esiti imprevedibili, a dar importanza al contesto. Più visioni che si intrecciano, tutte ugualmente rispettabili, ciascuna portando il proprio contributo – non sempre e non necessariamente integrabile con gli altri – sul grande scenario spazio – temporale del nostro vivere.


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