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I DIRITTI DEI BAMBINI SCUOLA MEDIA NICOLI SUCCURSALE LABORATORIO DI IPERTESTO ANNO SCOLASTICO 2008 -2009CLASSI 2^ F G H.

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Presentazione sul tema: "I DIRITTI DEI BAMBINI SCUOLA MEDIA NICOLI SUCCURSALE LABORATORIO DI IPERTESTO ANNO SCOLASTICO 2008 -2009CLASSI 2^ F G H."— Transcript della presentazione:

1 I DIRITTI DEI BAMBINI SCUOLA MEDIA NICOLI SUCCURSALE LABORATORIO DI IPERTESTO ANNO SCOLASTICO CLASSI 2^ F G H

2 VIOLENZA E ABUSI BAMBINI SOLDATO DIRITTO ALLE CURE SANITARIE DIRITTO ALL’ISTRUZIONE DIRITTO AL CIBO DIRITTO AL GIOCO

3 DIRITTI NEGATI : I BAMBINI SOLDATO BRACCAGNI, DONDI

4 EUROPAASIA AFRICA SUD AMERICA Ci sono più di bambini soldato nel mondo. Molto spesso i bambini soldato vengono drogati per renderli più coraggiosi e feroci. LIBRO CONSIGLIATO CONSEGUENZE Testimonianza di un bambino soldato

5 In Asia sono presenti bambini- soldato. In Birmania ce ne sono Mentre in Pakistan Afghanistan Birmania

6 Hanno partecipato alla guerra della Ex Jugoslavia oltre bambini soldato. Ex Jugoslavia Bosnia Erzegorvina

7 In Africa circa bambini Soldato partecipano a scontri sanguinosi dopo essere stati catturati e drogati. Queste guerre riguardano soprattutto le zone ricche di giacimenti di petrolio. Congo

8 Circa bambini- soldato in sud America. In questi stati le bambine rappresentano il 40% dell’esercito. Vengono rapiti, costretti a fare uso di stupefacenti per renderli aggressivi nel combattere. CubaPerù

9 Il 1993 è appena iniziato in Sierra Leone e a Mogbwemo, il piccolo villaggio in cui vive il dodicenne Ishmael, la guerra tra i ribelli e l'esercito regolare, che insanguina la zona del paese più ricca di miniere di diamante, sembra appartenere a una nazione lontana e sconosciuta. Di tanto in tanto nel villaggio giungono dei profughi che narrano di parenti uccisi e case bruciate. Ma per Ishmael, suo fratello Junior e gli amici Talloi e Mohamed, quei profughi esagerano sicuramente. L'immaginazione dei ragazzi è catturata da una cosa sola: la musica rap. Affascinati dalla "parlata veloce" di un gruppo americano visto in televisione, i ragazzi hanno fondato una band e se ne vanno in giro a esibirsi nei villaggi vicini. Un giorno, però, in cui sono in uno di questi villaggi, li raggiunge la terribile notizia: i ribelli hanno attaccato e distrutto Mogbwemo. Ishmael non vedrà più casa sua e i suoi genitori. Perderà Junior. Fuggirà nella foresta, dormirà di notte sugli alberi, sarà catturato dall'esercito governativo, imbottito di droga, educato all'orrore, all'omicidio, alla devastazione. Il suo migliore amico non sarà piú il tredicenne Talloi ma l'AK-47 e la sua musica non più l'hip-hop ma quella del suo fucile automatico. Una testimonianza indimenticabile dal cuore dell'Africa, dove milioni di bambini muoiono di malattie curabili in Occidente e centinaia di migliaia sono mutilati o cadono in guerra. Ishmael Beah Memorie di un soldato bambino

10 Le conseguenze all’interno delle guerre al maggior delle volte sono drammatiche. Circa 2milioni uccisi; 4-5milioni multati; 12milioni rimasti senza tetto; più di un milione rimasti orfani; 10milioni traumatizzati a livello psicologico- infantile.

11 – Io avevo 14 anni. Da ottobre fino a novembre avevo fatto un primo periodo di combattimento. Poi, rientrando al quartier generale, a Gulu, ho incontrato una suora comboniana che conoscevo già; mi ha preso nella sua scuola e mi ha fatto fare l’esame di licenza elementare. Nel marzo 1981 fui di nuovo spedito al fronte. E allora, definitivamente, ci fu l’intervento dell’allora vescovo di Gulu, mons. Cipriano Kihangire, al quale il mio caso era stato presentato da un diacono: era il presidente del Consiglio di amministrazione del Collegio gestito dai comboniani. Mi mandò in quel collegio e per me è stata l’uscita definitiva dall’esperienza nell’esercito. – Ho assistito a stupri da parte dei soldati, di ragazzine; ho assistito anche ad un tragico episodio che ha riguardato una donna anziana: non era riuscita a scappare, era rimasta vicina alle capanne bruciate; un soldato ha sparato è l'ha colpita ma non a morte. Era ancora viva. E prima di morire ha detto delle parole. Il soldato che le aveva sparato non poteva comprenderle perché erano un kuangu: io ero l’unico della tribù che poteva capire quella lingua, perché era la gente di mio padre. E questa donna diceva: “Figlio mio, perché mi uccidi? Che male ti ho fatto?”, e ha ripetuto più volte queste parole. Questo è stato il momento più forte e più significativo di quel conflitto: racchiude tutta la follia della guerra. Io penso che chi, come me, si è salvato per miracolo da una situazione di morte e di distruzione, ha il dovere di fare in modo che il mondo non viva più quell’orrore. – Non si poteva, perché la guerra ha un meccanismo molto strano: ci davano da fumare marijuana e cose simili; quindi eravamo sotto l’effetto della marijuana e in questo stato, in una situazione di guerra, si finisce per commettere sicuramente dei reati. La guerra, quando inizia, diventa una cosa incontrollabile e porta sempre a dei massacri. – Ho vissuto molto vicino con la morte, in quel periodo. Un mio amico è stato colpito, era qualche passo dietro di me: lo ha colpito un ribelle appollaiato sull’albero. Avrebbe potuto prendere me. Avrei voluto essere io al suo posto, perché una delle prime sensazioni che ho avuto quando sono uscito era di chiedermi perché ero ancora vivo. Certamente ho avuto spesso paura di morire! – Mi ha insegnato una grande lezione: la violenza è in noi, è dentro di noi. Dobbiamo controllarla. – Io ho avuto una grande fortuna: quella di incontrare lungo la mia strada persone che mi hanno aiutato. Io, oggi, ogni volta che vedo la violenza, rivivo le stesse identiche cose. Ho imparato a convivere con il mio trauma. – Ho fatto un’esperienza di comunità cristiana: io sono spiritualmente figlio dei comboniani. Ho fatto un cammino spirituale che mi ha aiutato moltissimo ad imparare anche a perdonarmi. Poi mi aiutato ad imparare a perdonare anche gli altri. Così posso tentare di essere uno strumento per qualcosa di positivo. TESTIMONIANZA DI UN BAMBINO SOLDATO

12 DIRITTO ALL’ISTRUZIONE Donato; Frulla

13 Nel mondo ci sono 77 milioni di bambini che non vanno a scuola. I 2\3 sono femmine. L'analfabetismo è l'incapacità completa di saper leggere e scrivere, dovuta per lo più ad un'istruzione o ad una pratica insufficiente. Secondo la programmazione di molti sistemi scolastici, leggere, scrivere e far di conto sono le abilità da acquisire nel primo anno della scuola elementare.istruzionescuola elementare Giappone India Cina Africa Brasile Ecuador Cuba Italia Canada Paesi Arabi

14 Brasile Circa l’11%, cioè persone analfabete le possiamo trovare in Brasile. A nord-est l’analfabetismo aumenta: circa il 70% della popolazione è analfabeta.

15 Cuba A Cuba,si trova solo lo 0,2% di analfabeti, poiché quasi tutti i bambini vanno a scuola.

16 Ecuador In Ecuador l’analfabetismo è uguale al 9%.

17 Africa In Africa ci sono più di persone analfabete. L’80% degli analfabeti si trova nel sud del Sahara. L’80% si trova negli ambienti rurali. - Faso. Il 79 % si trova a Burkina- Faso. Il 57% è concentrato nella Costa d’Avorio. Le bambine non vanno a scuola perché hanno il compito di andare a prendere l’acqua. Il 64 % si può trovare a Mali.

18 India Il 44,2 % degli analfabeti si trova in India

19 Cina In Cina possiamo trovare 87 milioni di analfabeti. I 2/3 delle bambine non va a scuola a causa della povertà.

20 Giappone In Giappone si rileva un dato sull’ alfabetismo vicino al 9%.

21 Italia Tra il 20-25% degli studenti italiani usciti dalla scuola media non è in grado né di leggere né di scrivere. In Italia solo il 20% della popolazione adulta raggiunge il livello “tre”, che indica “la capacità di rispondere efficacemente alle esigenze di vita e di lavoro del mondo attuale”. Su circa 57milioni di italiani, poco più di sono forniti di laurea, 14 milioni di titolo medio superiore, di scuola media e ben sono privi di titoli di studio, o possiedono, al massimo, la licenza elementare.

22 Gli analfabeti sono pari all'1%. Canada

23 Paesi arabi Nelle scuole coraniche si impara a memoria il Corano, ma è un metodo efficace per imparare l’arabo, lingua assai difficile; sono luogo di indottrinamento. Classe araba composta da ragazze che studiano il Corano. Classe araba maschile, che studia il Corano in ginocchio. mappa

24 Valuto, Visentin

25 America Africa Europa Asia PER NON DIMENTICARE

26 A F R I C A Gli scienziati affermano : "Il problema non sta solo nella quantità di cibo che un bambino assume. È la qualità del cibo che conta. Senza il giusto apporto di vitamine e altri elementi nutritivi essenziali i bambini piccoli diventano vulnerabili a malattie che in condizioni normali il loro organismo potrebbe combattere facilmente.” QUI I BAMBINI MALNUTRITI SUPERANO I MOLTI DEI QUALI MUOIONO indice

27 A M E R I C A bambini soffrono di malnutrizione acuta. il 35% dei minori di sei anni sono denutriti.

28 A S I A indice In India e in Cina le forme di malnutrizione sono violente tanto quanto in Africa. Persino gli animali soffrono di questo malanno!!!!!!

29 E U R O P A indice Un chiaro esempio di come la malnutrizione può quasi portare alla morte.

30 La malnutrizione è diffusa in quasi tutte le regioni del “terzo mondo”. Nonostante sia un problema mondiale, che miete milioni di vite ogni anno, gli stati più “sviluppati” non contribuiscono in modo soddisfacente o/e che questo problema sia eliminato. Ma quello che più preoccupa è che neanche gli stati interessati e colpiti da questo “malanno” prendono quasi in considerazione la cosa di intervenire in modo efficace, come chiedere seriamente aiuto agli altri paesi, o anche distribuire la “ricchezza” a tutta la popolazione. Daltronde, a questo problema intervengono associazioni come Emergency, SOS, FAO, ecc. Intervengono portando medicinali, cibo, acqua, ed altre cose. NON LASCIATE CHE VENGANO DIMENTICATI! INDICE

31 DIRITTO ALLE CURE SANITARIE di bambini muoiono a causa di diarrea,parto e morbillo Bastianini e Filippi

32 AFRICA ASIA AMERICA EUROPA

33 73% i bambini sotto i 5 anni muoiono a causa : 19% per infezioni respiratorie 10% per polmonite e spepsi neonatale 10% per nascita prima del termine 8% per malaria 8% per asfissia alla nascita Ma quelle più riscontrate sono : 61% più meno per denutrizione e per diarrea 45% per morbillo 57% per malaria 52% per polmonite

34 Bambino con AIDS 0,5 su mille i bambini in Europa muoiono a causa di morbillo, asfissia e diarrea Infermiera che cura una bambina

35 AFRICA Ospedale in Darfur Bambina con malaria 2,9 su mille i bambini in AFRICA muoiono a causa di morbillo, influenza, parto e diarrea Bambino con HIV

36 0,4 su mille i bambini in America muoiono di diarrea, malaria e parto Bambina all’ospedale Bambino all’ospedale cuba

37 CUBA 5 su mille i bambini muoiono a Cuba MESSICO 19 su mille i bambini muoiono in Messico BRASILE 25 su mille i bambini muoiono in Brasile BOLIVIA 51 su mille i bambini muoiono in Bolivia

38 3,5 su mille bambini in Asia muoiono a causa di diarrea, morbillo o AIDS, polmonite e di denutrizione Bambino all’ospedale Nonna cura la nipotina Bambina riceve il vaccino

39 DIRITTO DI GIOCARE

40 Asia America Africa

41 L’Asia è uno dei continenti dove il lavoro minorile non solo è numericamente maggiore, ma rappresenta un vero modello produttivo. IN ASIA

42 INDIA Mappa

43 In Africa lavora un bambino su tre, ma prevalentemente nell’agricoltura familiare, approvvigionamento dei beni essenziali. IN AFRICA

44 Egitto mappa

45 Anche negli Stati Uniti secondo calcoli dell’OIL lavorano il 28% dei ragazzi sotto 15 anni. In Europa gli ultimi anni di crisi, di riduzione del reddito degli adulti hanno portato a una ripresa del fenomeno (Gran Bretagna, Portogallo 5%, Italia); in Italia ci sono da 300mila al mezzo milione di bambini che lavorano. Bolivia

46 BOLIVIA In Bolivia sulle rive del lago Titicaca, bambine si prendono cura di un gruppo di lama In Bolivia un bambino di appena 5 anni si prende cura del gregge mappa

47 DIRITTO DI NON VIOLENZA E ABUSI Turci, Fantucci

48

49 AFRICA Asia AMERICHE Europa

50 AFRICA Una bambina neonata africana. mappa Ogni settimana vengono alla luce terribili storie di traffici di esseri umani o sono coinvolti bambini e donne. Il traffico di esseri umani colpisce tutti i paesi africani.

51 ASIA Lavoratrici straniere costrette a prostituirsi senza contraccettivi per rimanere incinte, i loro figli venduti dalla criminalità organizzata ad oltre 40mila dollari per il prelievo di organi. Senza un rene si sopravvive, e senza cuore? Vietnam, una madre con il suo bambino dorme sulla strada sporca vicino al mercato. India un bambino gioca nella pattumiera a Dheli. A quali bambini vengono prelevati gli organi? Traffico di organi mappa

52 AMERICHE Guatemala, Brasile gli organi vengono prelevati ai bambini di strada, che vengono rapiti e poi uccisi. In America prostitute bambine che aspettano i clienti. mappa

53 EUROPA Albania scomparsi 2000 bambini per traffico di organi in Italia. Il fegato può costare anche euro. Nel mondo vengono sfruttati bambini fra i 5 ei 14 anni, in Uganda ci sono circa di bambini in condizioni di semi schiavitù.. mappa


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