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PSICOPATOLOGIA. FUNZIONI PSICHICHE Coscienza Attenzione Percezione Memoria Pensiero Linguaggio Affettività La psicopatologia si occupa della descrizione.

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Presentazione sul tema: "PSICOPATOLOGIA. FUNZIONI PSICHICHE Coscienza Attenzione Percezione Memoria Pensiero Linguaggio Affettività La psicopatologia si occupa della descrizione."— Transcript della presentazione:

1 PSICOPATOLOGIA

2 FUNZIONI PSICHICHE Coscienza Attenzione Percezione Memoria Pensiero Linguaggio Affettività La psicopatologia si occupa della descrizione e dello studio del funzionamento abnorme delle attività psichiche. PSICOPATOLOGIA

3  La suddivisione della psiche in funzioni si giustifica solo per esigenze di analisi didattica ed espositiva.  E’ infatti arbitrario disarticolare la globalità dello psichico in funzioni indipendenti, giacché nessunafunzione esiste di per sé senza essere correlata alle altre.

4 composto datretreareeprincipali: psichiche, ovvero la loro classificazione Il campo di indagine della psicopatologia è  I singoli sintomi psichici  Le malattie psichiche  La nosografia (o nosologia) delle malattie PSICOPATOLOGIA

5 Sintomi: disturbi lamentati dal paziente Segni: dati fisici evidenziati con l'esame obiettivo Esempio: tireotossicosi – Sintomi: sentirsi agitato, infastidito dal caldo – Segni fisici: gozzo di consistenza elastica con un soffio udibile, perdita di peso, tachicardia ed esoftalmo Segni e sintomi in medicina

6 recano sofferenza a se stessi e, talvolta, agli altri. ◦ Comportamentali ◦ Cognitivi (ansia, depressione, delirio) (agitazione psicomotoria, comportamenti I sintomi psichici sono anomalie psichiche o comportamentali che Sintomi: ◦ Emotivi ◦ Somatici Sintomi soggettivi (esperiti/riferiti dal paziente) Sintomi oggettivi (rilevati dal clinico) (segni) bizzarri) Sintomi somatici (tachicardia, disturbi respiratori, gastrointestinali) PSICOPATOLOGIA

7 “Dopo i primi palleggi di riscaldamento, ho cominciato a si al sentire unaunafittadolorosa che saliva dal torace e muoveva lentamente verso la spalla fino adirradiarsi braccio. Ho subito pensato a quanto era capitato a mio padre, colpito da infarto acuto delmiocardio durante il lavoro. Misentivosvenire,avevo la sensazione che il batteredelcuoreprocedesse come per un con to martello pneumatico, che ilrespiroandassesuo.suo.Mi sono come paralizzato, impossibilitato a chiamare il mio amico. Sudavo copiosamente. Tutto mi girava intorno, o forseeroeroio aio agirareintorno alle cose, misembrava realmentediimpazzire.Fermocon la racchetta in mano,inebetito alcentrodeldelcampo,valutavoiltempo che mancavaaldefinitivocollasso, alla morte.Maeraera comese vivisezionassituttotutto ciò;e l'angosciaterribile che mi pervadeva era l'impossibilitàdi controllare tutto ciò, di poter minimamente intervenire”.

8 Ottica di continuità: fenomeni patologici come variazioni quantitative del funzionamento mentale normale Ottica di discontinuità: alcuni sintomi sono troppo bizzarri perché si possa rintracciare un equivalente nel comportamento normale Due punti di vista

9 Daqualchesettimana, Annalamentavadisentirsitesa, irritabile ed apprensiva.Si svegliava ognimattina con la sensazioneche stesse per accadere qualcosa diterribile. Questo timore si protraeva per tutta la mattina, accompagnato da sensazioni corporee come tremori, nausea, palpitazioni e dispnea. Si sforzava di capire la fonte della sua preoccupazione, senza trovarla. Ciò le determinava ulteriore disagio. Distingueva chiaramente quest’ansia quotidiana dalla paura che aveva provato in altre occasioni, come quando si era imbattuta in un serpente in campagna. La reazione era stata improvvisa, intensa e focalizzata, ma era diminuita rapidamentequando il serpente era scomparso. Aveva avuto sensazioni corporee, una rapidaaccelerazione delbattito cardiaco, tremore e sudorazione. Ma aveva riconosciuto la fonte della minaccia e il disagio era passato in breve tempo.

10 “Dottore da qualche tempo mi succedono cose strane. Sono certa che i miei pensieri non siano più i miei. Come seprovenissero daqualche altra parte … qualcuno o qualcosa me li infila dentro la a dire cose che non vorrei. testa, e mi costringe a fare o Ho la sensazione che tutti leggano i miei pensieri, anche quelli più intimi. Sono certa che ne discutano tra loro e li trasmettano via radio. Da pochi giorni, mi sono ricordata di aver avuto qualche anno faun interventochirurgicoall’addome. Nulladi importante!Inquell’occasionemi hanno inserito nella pancia uno di quei diabolici sistemielettronici che stanno studiando negli Stati Uniti, di cui tutti sanno e nessuno vuoleparlarepubblicamente.E’così che possono controllarmi meglio.”

11 Contatto verbale Contatto non verbale Esperienza clinica Riconoscimento Sintomo/ Segno Rilievo Thesaurus semeioticus Repertorio della semiologia psichiatrica Esame clinico Semeiotica psichiatrica

12 Implicazioni patogenetiche/ ipotesi interpretative Profondità Rilievo del sintomo Collegamento/ricerca di altri sintomi (connessioni) Superficie

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14 L'empatia è la capacità di immedesimarsi nella condizione di un'altra persona e di sentire se stesso nella situazione del paziente. Osservazione del comportamento: ricerca di segni oggettivi Valutazione empatica dell'esperienza soggettiva: “sentirsi nei panni di un altro“, “patire insieme” Due strumenti

15 Dati rilevabili dalla semplice osservazione Aspetto Espressione Atteggiamento Comportamento e attività psicomotoria Dati rilevabili dal colloquio Eloquio Coscienza e orientamento Percezione Affettività Ideazione Attenzione Memoria e intelligenza Volontà Capacità di critica e di giudizio

16 Le sindromi psichiatriche possono essere definite come degli insiemi di sintomi psichici. Sindrome Malattia La psicopatologia ha un compito nosografico, deve cioèindividuare criteri efficaci per differenziare e classificare le differenti patologie. PSICOPATOLOGIA

17 Una sindrome consiste in un insieme di sintomi che tendono a manifestarsi insieme e che spesso hanno un corso temporale più o meno caratteristico. La relazione tra i sintomi costituenti la sindrome e la diagnosi corrispondente è generalmente politetica, vale a dire che la diagnosi viene stabilita dalla presenza di un certo numero di sintomi costituenti la sindrome senza che nessuno di essi sia essenziale. I l concetto di sindrome

18 PSICOPATOLOGIA DELL’IDEAZIONE

19 attraverso informativi processi (concreti di associazione,correlazione, e astratti/percezioni e “fondo” indispensabili alprocessodel pensiero. Il pensiero è quella attività operativa della psiche che, integrazione, astrazione e simbolizzazione dei dati rappresentazioni), permette di: Relazionarsi con la realtà Derivare concetti dalla realtà Produrre giudizi sulla realtà L’intelligenza e la memoria costituiscono attività di Il pensiero si comunica attraverso il linguaggio. Il pensiero

20 elementicomuni a diverserappresentazioni delle singole rappresentazioni, ed acquistano rappresentazione,unricordo,ricordo, un’idea hanno con quella elementi in comune. Il processo di astrazione, con il quale gli vengono isolati, liberati dai caratteri specifici il valore e l’autonomia di concetti. Il processo di associazione, per cui una richiama altre rappresentazioni o idee che IL PROCESSO DELL’IDEAZIONE SI COMPIE IN VIRTU’ DI UN DOPPIO MECCANISMO:

21 Per ideazione si intende una funzione che relazionando tra loro le singole idee conferisce un determinato ordine formale al corso del pensiero. L’ideazione è soggetta alle leggi del ragionamento e della critica. Il pensiero

22 strutture logiche: prima collegata da un vincolo di necessità); falso, il reale dall’irreale. Il ragionamento è un’attività che collega le idee secondo determinate ◦ la deduzione (da un’idea generale si giunge ad una particolare, alla Esempio: Tutti gli esseri umani sono mortali Mario è un essere umano Quindi, Mario è mortale ◦ l’induzione (da fatti particolari è possibile trarre un’idea generale). Esempio: Hitler era un dittatore ed era crudele Stalin era un dittatore ed era crudele Saddam era un dittatore: Quindi, Saddam era probabilmente crudele La critica (formulazione di giudizi) permette di discernere il vero dal Il pensiero

23  DISTURBI DEL CONTENUTO  DISTURBI DELLA FORMA Disturbi del pensiero

24 Normalmente il contenuto del pensiero, ovvero il complesso, variabile flusso di pensieri coscienti, include convinzioni, preoccupazioni, desideri e fantasie che si presentano con un grado variabile di chiarezza, differenziazione e forza. Il pensiero normale è spesso illogico ed è fatto di numerose credenze e pregiudizi. Disturbi del contenuto del pensiero

25 Normalmente il pensiero ed il comportamento di un individuo è articolato intorno ad un sistema di credenze che influenza le aspettative dell’individuo e le sue modalità di elaborazione dell’informazione proveniente dal mondo esterno e dal mondo interno. Talune di queste credenze sono evanescenti e transitorie, altre stabili, pervasive e tenaci. Alcune credenze sono peculiari di uno specifico individuo, altre sono condivise con gruppi più o meno ampi di altre persone. Disturbi del contenuto del pensiero

26 Il contenuto del pensiero viene detto egosintonico quando è coerente con il senso di sé dell’individuo ed egodistonico quando è in contrasto con aspetti essenziali del suo sistema di valori. Disturbi del contenuto del pensiero

27 A volte mi viene voglia di buttare tutto all’aria o di imprecare contro il Padre Superiore! No…non è da me! Sono solo fantasie o pensieri del maligno!

28  IDEE PREVALENTI  IDEE OSSESSIVE  IDEE DELIRANTI (DELIRIO) Disturbi del contenuto del pensiero

29 particolari e molto intensi contenuti mentali psichica del soggetto(tutta(tuttal’interavita viene asvolgersi intorno a critica inaccettabili. Idea o gruppi di idee che:  si formano in dipendenza di (e sono sostenuti da) stati emotivi  assumono un carattere di importanza e di priorità rispetto agli altri  dominano, in maniera temporanea o permanente, l’intera vita questa idea)  si elaborano su eventi possibili o reali  sono comprensibili nella loro motivazione affettiva ed accessibili alla  non corrispondono a contenuti irragionevoli, impossibili o Idee prevalenti

30 Convinzioni politiche o religiose, sostenute con fanatica intensità Gelosia Ipotesi scientifiche Dismorfofobia Ipocondria Idee di autosvalutazione, inadeguatezza, indegnità o colpa nel corso della Depressione Difficoltà di differenziazione rispetto alle idee deliranti e alle idee ossessive Idee prevalenti

31 considerate inaccettabili e rifiutate perché vissute come neutralizzare con altri pensieri o azioni I dee che: insorgono con un senso di obbligatorietà, vincolo, pressione sono ricorrenti e persistenti non sono eliminabili con la volontà ed il ragionamento sono riconosciute dall’individuo come proprie, ma estranee (egodistoniche) determinano sentimenti di fastidio, ansia o disagio marcato il soggetto tenta di ignorare o di sopprimere o di Idee ossessive

32 chiave l’auto parcheggiata pochi minuti prima l’elettrodomestico in cucina bagno pubblico o toccando delle banconote danneggiare qualcosa Impellente necessità di verificare di aver chiuso a Esigenza di controllare di non aver lasciato acceso Timore di poter contrarre una malattia usando un Impulso improvviso a rubare qualcosa o a Paura di poter far male ad una persona cara OSSESSIONI “NORMALI”

33 Anna, coniugata, anni 35 “Ogni lavoro, giornoquando miomaritorientradaldal lo costringo a svestirsi completamente nell’ingresso perpaura cheche i suoivestiti possano questo, esserecontaminati.Nonostante ilpensiero deigermi continua aeae tormentarmi e sonocostretta a lavare rilavare toccato”. qualsiasi cosamiomarito abbia

34 Mario, sposato, 37 anni, due figli “Mi trovo alla posta,in fila. Altri uominisonoaccanto a me e mi viene all’improvviso l’idea cheche potrei fare baciarli sulla lorodelle avance, bocca otoccarglii genitali.Mentalmentesono costretto a ripetermimille volte: “non voglio”. Tutto devo ciònonè sufficiente uscire dall’ufficio immediatamente postale. Questo pensiero mi sono terrorizza, così!” perché ionon

35 Contenuti di coscienza caratterizzati da: iteratività (persistenza e ricorrenza) intrusività incoercibilità resistenza coscienza di malattia (insight) Caratteristiche formali delle ossessioni

36 della personalità l’affettività spiacevole assurda creative Vissuta come estranea alla personalità Non ha rapporti diretti con Non viene accettata dal paziente Criticata come assurda Limita l’espressione della personalità Vissuta come parte integrante Sostenuta da un fondo affettivo Viene accettata anche se Criticabile, ma non ritenuta Talora connessa ad attività IDEA PREVALENTEIDEA OSSESSIVA

37 relativamente talora è disposto non plausibili Convinzioni salde, plausibili Credenze personali, irrealistiche, che l’individuo a considerare Deliri, ovvero convinzioni personali, immodificabili, spesso bizzarre ed idiosincrasiche, che rimangono tali a dispetto di ogni evidenza. I deliri si collocano ad un’estremità di un continuum di credenze distorte Disturbi del contenuto del pensiero

38 Convinzione falsa, basata su di un’inferenza non corretta riguardante la realtà esterna, che è fermamente sostenuta nonostante quello che quasi tutti gli altri credono, e senza tener conto diciò che costituisce un’incontrovertibile e chiara evidenza del contrario. Idea delirante

39 (assurdità o impossibilità del contenuto) (certezza soggettiva) critica paziente appartiene Non corrispondono alla realtà Sono sostenute con ferma convinzione Sono incorreggibili, cioè resistono ad ogni tentativo di (incorreggibilità) Non sono condivise dalla cultura o subcultura cui il Ideliri sono idee o un sistema di idee che presentano le seguenti caratteristiche:

40  Estensione (coinvolgimento di varie aree di pensiero)  Grado di sistematizzazione  Livello di coinvolgimento emotivo  Grado di bizzarria  Influenza sul comportamento (rischio di passaggio all’atto)  Tenacia della convinzione  Grado di consapevolezza Fattori caratterizzanti il delirio

41 situazioni ambientali: ad esempio, isolamento forzato) inferiorità, inclini a dare risalto ad atteggiamenti PRIMARI (inderivabili, psicologicamente indeducibili ed incomprensibili) SECONDARI O DELIROIDI Sono deliri comprensibili sulla base di: Stato affettivo del soggetto (umore depresso o maniacale) Condizione attuale del soggetto (risposta ad avvenimenti traumatici o a particolari Carattere del soggetto (persone timide, condizionate da un senso di negativi nei loro confronti) Classificazione dei deliri

42 Incomprensibilità/inderivabilità Assenza di nessi di comprensibilità psicologica con la storia del soggetto. I contenuti del delirio non sono incomprensibili o necessariamente assurdi o inverosimili: non si comprende il percorso che ha condotto alla sua formulazione, né perché ad un certo punto quel dato soggetto abbia compiuto il salto che lo proietta nel delirio. Deliri primari

43 “Ora è tutto chiaro e tutto si spiega. Stanno complottando per farmimorire.morire.MiaMiamogliecon il vicinohanno una relazione, ed io sono di troppo. Ciò che prima ingenuamente non vedevo, ora è tutto improvvisamente preciso. Ma io non mi arrenderò facilmente! Dovranno vedersela con me!” “Quando suonava notai tre che al pianodisottoil campanello volte,esattamente alle 12, e una Volkswagen rossa passava lentamente sotto casa, fui colto da una terribile paura e capii che ormai per il destino dell’Europa tutto era finito”. Deliri primari

44 Il delirio primario può irrompere nello stato di coscienza in modo apparentemente improvviso. Il delirio sembra può scaturire da un intenso e indecifrabile stato d’animo con caratteristiche di turbamento, attesa, minaccia incombente, perplessità, senso di trasformazione del mondo, autoriferimento (stato d’animo o atmosfera delirante), che costituisce una sorta di campo preparatorio al delirio. Il delirio potrebbe essere interpretato in questi casi come l’esito di uno sforzo di dare un senso ad un’atmosfera percettiva nuova ed enigmatica: da una fase di somma incertezza si passa la contrario alla certezza assoluta del delirio vero e proprio. Deliri primari

45 Antonio, 25 anni, manovale Descritto come poco socievole e piuttosto chiuso. Il giorno precedente, tornando dal lavoro, venne colto da un senso inspiegabile di paura, come se stesse per accadere qualcosa di molto grave. Aveva paura di essere licenziato. Appariva perplesso, assorto, smarrito. Nel corso della notte si era improvvisamente alzato svegliando tutti quelli che erano in casa: si sentiva minacciato di morte, percepiva l’ambiente cambiato e strano, vedeva i volti dei familiari sinistri e minacciosi. Accompagnato frammentario. inospedale,apparivaimpauritoe confuso,l’eloquioeraera “Che succede? Mi pare tutto un giuoco, un tragico scherzo … Non sono più sicuro di nulla … Questo è un ospedale o in teatro? … E’ come se tutti stessimo recitando”. A tratti appare più calmo ed chiaro: “E’ colpa del direttore dei lavori, cerca nuovamente, è confuso: “Non può essere … Io non afferma che tutto è di eliminarmi”. Poi so nulla … Perché vi scambiate dei segnali?... Ogni cosa che dite ha un doppio senso … C’è dappertutto un significato nascosto, non so cosa mi vogliate fare … Debbo rendermene conto … C’è qualcosa di più importante di quello che prima credevo di sapere … Mi pare di non capire, come se fosse un’altra lingua, altra gente … Forse sto per capire i misteri più profondi dell’uomo … Aspetto questa rivelazione!”.

46 interna nel contenuto del delirio) coerenti, scarsamente articolati) DELIRI STRUTTURATI O SISTEMATIZZATI (è presente una stabilità ed una coerenza DELIRI NON STRUTTURATI O FRAMMENTARI (i contenuti sono mutevoli nel tempo, non Classificazione dei deliri

47 Paranoia Schizofrenia paranoide Schizofrenia ebefrenica Stato confusionale o delirium Delirio: grado di sistematizzazione

48 organizzatiinideeideeconvariogradodi dellodellostatostato coscienza,sonosempre LUCIDI (associati a stato di coscienza vigile, sono complessità e sistematizzazione) CONFUSI (si verificano in condizioni di compromissione frammentari, sconnessi, mutevoli) Classificazione dei deliri

49 cospirazioni da parte di figure definite o non ben determinate, isolate o proprie, ma imposte da una forza esterna o attraverso mezzi esterni nell’ambiente circostante siano connessi, di solito in termini negativi, con riparazione per via legale e tramite comportamenti antisociali) 1. MINACCIA DI PERICOLO DELLA PROPRIA INTEGRITA’ Persecuzione (convinzione di essere oggetto di molestie, attacchi, persecuzioni o appartenenti ad organizzazioni di varia natura) Veneficio (convinzione di essere avvelenati) Influenzamento (convinzione che le sensazioni, gli impulsi, i pensieri o le azioni non sono misteriosi o fisici) Riferimento (convinzione che eventi esterni o comportamenti di altre persone il soggetto o con sue qualità o attributi) Di rivendicazione (convinzione di aver subito un’ingiustizia e ricerca conseguente di una Le principali tematiche deliranti

50 2. DELIRI ESPANSIVI Di grandezza o megalomanico (delirio il cui contenuto implica un sentimento esagerato della propria importanza, potere, conoscenza o identità) Genealogico (convinzione di essere discendente di un personaggio illustre) Le principali tematiche deliranti

51 3. DELIRI DEPRESSIVI Ipocondriaci (convinzione di avere una malattia grave ed incurabile) di colpa (convinzione di aver commesso colpe, omissioni o azioni riprovevoli, per le quali si è indegni di vivere o che meritano di essere punite) di rovina (convinzione che il soggetto o la propria famiglia sono in miseria, e che ogni possibilità di progresso economico e sociale è compromessa) di negazione (delirio in cui il paziente nega l’esistenza della propria realtà corporea (assenza di funzioni, assenza o trasformazione di organi) e della realtà esterna (il mondo non esiste; gli altri sono morti) Le principali tematiche deliranti

52 essere oggetto di interessesessuale da parte di unauna parte del partner) comunicazione con una Divinità) 4. DELIRI A TEMA SESSUALE Erotomanico (convinzione di essere amato da una persona o di persona estranea) Di gelosia (convinzione irriducibile di un tradimento erotico da 4. DELIRI MISTICI (convinzione di vivere o essere in contatto o in Le principali tematiche deliranti

53 Ho provato, dottore, a mettere in dubbio l’idea del complotto contro di me, ma le prove sono sempre più schiaccianti. Al bar, appena uscito di qui, il cassiere mi ha chiamato “dottore” sorridendo. Ed era un modo di prendermi in giro di fronte a tutti sottolineando il fatto che non mi sono laureato. E non mi venga a dire che non mi conosce perché questo è il bar dove va anche lei e, si sa, una parola può scappare, magari senza cattiveria o comunque per tenere gli altri informati. Del resto, il barista stesso nel servirmi il caffè ha segnalato a tutti gli altri che ero proprio io quello che aspettavano dicendo “macchiato o nero?”, con chiaro riferimento al mio passato politico. Ho avvertito il pericolo e sono uscito rapidamente. DELIRIO DI PERSECUZIONE E DI RIFERIMENTO

54 Appena per strada, un’auto ha messo la freccia e di conseguenza una finestra all’ultimo piano si è spalancata; forse si trattava di una spia ingenua alle prime armi; tutte lealtre infatti sono rimaste socchiuse ed è iniziato il pedinamento a vista dall’alto. Tutte le persone che ho incontrato erano della banda ed anche molto esperti, perché tutti hanno fatto finta di ignorarmi. Soltanto uno mi ha minacciato chiedendomi “che ora è?”, come a ricordarmi che la mia ora era giunta. Sono scappato via, ma hanno continuato a seguirmi. Non le sembrano prove sufficienti? Immagino che mi dirà di no, non può essere sincero, deve reggere il gioco. DELIRIO DI PERSECUZIONE E DI RIFERIMENTO

55 Ho cercato una corazza per mettere un confine e farla finita con questa storia. C’è una forza estranea che mi condiziona e mi fa fare quello che vuole lei, anche se io non lo voglio. Laforza sa i miei desideri, conosce i miei pensieri, li amplifica e così li sanno tutti. Ne parla anche la televisione. Se una cosa la penso, subito lo dicono per radio. Altre volte me li portano via i pensieri e resto senza niente o miinfilano dentro i loro, che io non voglio, perché sono estranei e la gente ride quando passo con queste idee non mienella testa. Se ne accorgono tutti, sono come trasparente. Devo trovare una corazza molto robusta. DELIRI BIZZARRI: INFLUENZAMENTO, LETTURA, DIFFUSIONE, INSERZIONE E FURTO DEL PENSIERO

56 ho nessuna malattia, sono molto cattiva. Li che non si possono perdonare. ho Ho insozzato l’universo e non c’è più niente da civili e senza avere di che mangiare per colpa puzzacheche emanononsipuò togliere, è la I miei genitori mi vogliono far curare, ma io non traditi e ho sbagliato, ho fatto delle mostruose Loro sono buoni, perfetti e la mia anima è nera. fare. Saremo cacciati dal paese, senza diritti mia. Io non li lascerò un istante. Ma questa putrefazione dell’anima e corrode ogni cosa. DELIRI DI COLPA

57 DELIRI DI GRANDEZZA Bruno inizia a delirare dopo aver fallito nel tentativo di andare a vivere da solo, essere stato licenziato dal lavoro ed aver trovato la sua ragazza a letto con un altro. “Ho una grande missione. Sono Mosè o forse Dio, no sono Mosè, ma sono in incognito. Nessuno mi crede e troverò molti ostacoli, ma devo lo stesso salvare tutti; allora sarò libero di sposarmi. Non c’è bisogno che lavori, perché la miaragazza è ricchissima: è una principessa e mi sta aspettando. Anch’io sarò re, ma prima devo fare fino in fondo il mio dovere e salvare l’anima al mondo intero. Anche a chi mi ha fatto del male. Io ho perdonato tutti, sono al di sopra di queste cose.”

58 Ipotesi patogenetiche del delirio Difetto del ragionamento o del giudizio (“reasoning bias”) Verbalizzazione di un’esperienza in termini metaforici “Ogni cosa dalla più grande alla più piccola è contenuta dentro di me” Elaborazione concettuale, di per sé non necessariamente patologica, di un’esperienza abnorme primaria e dell’angoscia da essa generata Concettualizzazione e verbalizzazione di un’esperienza metafisica, riguardante la relazione tra sé e il mondo “Dottore, io non esisto”

59 Sono rappresentati da modificazioni della produzione e del fluire delle idee; riguardano quindi il modo in cui il pensiero si struttura e si svolge nel tempo, nelle caratteristiche associative e nelle formulazioni rappresentative. Disturbi della forma del pensiero

60 In condizioni normali il pensiero è caratterizzato da un flusso di idee che fluisce ordinatamente da una premessa (A) ad una conclusione (B) passando attraverso alcuni concetti intermedi (C,…). Forma del pensiero - quantità e velocità dei contenuti ideativi - coerenza dei nessi associativi - espressione nel linguaggio Disturbi della forma del pensiero

61 Accelerazione  Fuga delle idee Rallentamento  Blocco Impoverimento quantitàe velocità Circostanzialità Tangenzialità Deragliamento Disorganizzazione Illogicità coerenza deinessi associativi Perseverazione Assonanze Neologismi Ecolalia anomalie nel linguaggio Disturbi della forma del pensiero

62 ma logicamente coerente. I concetti sviluppati, durante il percorso pensieroappareappareimpigrita,rallentata, quasi spenta.Si può risposteallungato. Può arrivare fino albloccomutacico. D. Cosa l’ha spintaa venire qui? R. Non so…(pausa)…Forse…(pausa)…Sto male…(pausa)…Non so…(pausa)…Sto male…(pausa)… Rallentamento ideativo o “Bradipsichismo” La velocità di pensiero è ridotta. Il flusso del pensiero è difficoltoso, dalle premesse alle conclusioni, sono diminuiti. L’attività di esprimere come eloquio poco fluente, con tempo di latenza delle Disturbi del flusso del pensiero

63 duranteil percorsodalla premessa(A) alle conclusioni (B) logorroico, fino ad arrivare alla fuga delle idee. I consuetinessi associazione perassonanza verbale. D. Cosa l’ha spinta a venire qui? R. Sono venuto a piedi. Ma mi sono fatto male mentre facevo jogging. Lei crede che il jogging mi faccia male? Forse non serve per l’infarto, l’aspirina funziona meglio. Però non mi vanno le droghe. Droga e violenza vanno insieme. Accelerazione ideativa La velocità associativa è aumentata e i concetti (D,…) sviluppati eccedono quelli normalmente evocati (C,…). Il flusso delle idee è accelerato, continuo; si esprime con eloquio associativi fra le diverse idee sono allentati e/o sostituiti da Disturbi del flusso del pensiero

64 Impoverimento L’ideazione e l’eloquio sono solitamente scarni e ridotti sia dal punto di vista quantitativo (contenuti) che qualitativo (modalità formali dell’espressione). A causa della sua indeterminatezza il pensiero fornisce poche informazioni. Disturbi del flusso del pensiero

65 Impoverimento Schizofrenia Oligofrenia Demenza Accelerazione Lieve: Euforia o Ansia Grave: Episodio maniacale o ipomaniacale Rallentamento Depressione maggiore Oligofrenia Disturbi organici di natura tossica, metabolica o endocrina Schizofrenia Disturbi del flusso del pensiero

66 processi associativi si fossero arrestati. un altro in funzione dell’emergenza di un contenuto ideico non pertinente al inerentialleconclusioni e lacapacitàdiperseguire una finalità (B)viene D. Che cosa l’ha spintaa venire qui? R. Ne ho parlato con i vicini e hanno cominciato a… (pausa). Nessuno dovrebbe sostenere il sindaco. Blocco e Deragliamento Nel blocco, il flusso dei pensieri s’interrompe bruscamente, quasi che i Nel deragliamento, vi è il passaggio improvviso da un tema di pensiero ad tema originale. Il percorso associativo devia verso concetti (D,E,F,G,H,…) non perduta. DISTURBI DEI NESSI ASSOCIATIVI

67 percorribile normalmente marginale (B1). pergiungereaconclusioniattinenti D. Che cosa l’ha spinta a venire qui? R. Ho questa sensazione. E’ sempre presente. E’tutto il rumore che mi circonda. Si immagina come ci si sente quando si diffonde ovunque? All’inizio era sul posto di lavoro. Poi nel vicinato. E adesso sembra che sia quasi dappertutto. Tangenzialità Risposta obliqua o non pertinente ad una domanda precisa. Il pensiero fluisce lungo un percorso marginale rispetto a quello alla finalità (B). Anche la stessa finalità è raggiunta in maniera DISTURBI DEI NESSI ASSOCIATIVI

68 (allentati o rotti) conalterazione dellacontinuità logica sconnessa,bizzarra,caotica,tantotanto che ildiscorso incomprensibile. D. Che cosa l’ha spinta a venire qui? R. L’Occidente. Tutto quello che dal caldo vaverso il freddo. Io sono alla deriva. Una gran bella giornata! L’auto è parcheggiata fuori. Dissociazione ideativa I nessi associativi tra le idee sono compromessi o finalistica. I pensieri vengono espressi in maniera risulta spesso inadeguato o apparentemente DISTURBI DEI NESSI ASSOCIATIVI

69 Illogicita’ Il pensiero non raggiunge le proprie conclusioni in accordo alla finalità (B), ma procede attraverso percorsi logici non comprensibili (linee ondulate) evocando concetti (D,E) apparentemente senza alcuna relazione tra loro. DISTURBI DEI NESSI ASSOCIATIVI

70 ridondante, insignificanti. ripetitivo e stereotipato. Ilsoggettoindugia in L’ideazionenonnonappareapparecompromessa,ma solo Perseverazione Il paziente ripete in maniera stereotipata parole, idee, soggetti pur avendoli enunciati poco prima. Nel giungere alla conclusione coerentemente con la finalità (b), il pensiero ripercorre più volte gli stessi concetti (c,…). Circostanzialità I contenuti di coscienza sono comunicati in modo indiretto, particolari eccessivi, arricchendo il discorso di dettagli superflui e rallentata. DISTURBI DEL LINGUAGGIO

71 Assonanze In tale disturbo le parole vengono scelte in funzione del loro suonoanziché del loro significato. Rientrano in questa categoria anche i giochi di parole e il parlare in rima. Ecolalia Ripetizione di parole o frasi pronunciate da altri, spesso con tono derisorio, ironico o sarcastico. Va tenuta distinta dalla perseverazione, che rappresenta invece la ripetizione di parole o idee proprie. Neologismo Parola nuova prodotta dal paziente, spesso attraverso la combinazione di sillabe di altre parole, che assume significato solo per chi la pronuncia. DISTURBI DEL LINGUAGGIO

72 PSICOPATOLOGIA DELLA PERCEZIONE

73 organizzativa ed integrativa degli stimoli senso. provenienti dal integrarele sensazioniattualielaborate dagli organidi entranoingiocoaltre funzioni(memoria,affettività, sintesi la conoscenza della realtà esterna ed interna. La percezione è il risultato finale di una complessa attività mondo esterno, attraverso la mediazione degli organi di La percezione è un’attività psichica complessa atta ad senso, con l’esperienza appresa. Gli stimoli vengono, tramite un’attività elaborativa in cui intelligenza, ecc.), integrati in termini tali da consentire in La percezione

74 La percezione non è il risultato della semplice sommatoria delleafferenze periferiche, ma rappresenta il frutto di complessi processi mentali selettivi che permettono all’individuo di divenire consapevole dell’ambiente. La percezione è quindi un’attività conoscitiva, in parte a carattere recettivo in parte costruttivo, che consente di cogliere la realtà e di strutturarla sulla base dei dati dell’esperienza. La percezione

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77 La rappresentazione costituisce la riattivazione di percezioni passate, in assenza degli stimoli che le avevano provocate. Riproduzione di immagini o sensazioni che si richiamano attraverso la memoria di una percezione del passato. La rappresentazione

78 PERCEZIONI RAPPRESENTAZIONI sono evidenti in ogni Sono costanti e possono mantenute nello spazio sensazione di passività Sono situate nello spazio esterno Hanno carattere di obiettività e di concretezza Hanno contorni precisi e dettaglio facilmente essere percettivo (stabilità) Non dipendono dalla volontà, non possono venir create e modificate a piacere Vengono vissute con una Si collocano nello spazio interno rappresentativo Hanno carattere di soggettività e di immagine Sono imprecise ed incomplete, spesso vaghe e fluttuanti Sono fugaci e debbono essere continuamente rievocate Dipendono dalla volontà e possono venir ricreate e modificate a piacere. Vengono vissute con una sensazione di attività

79 INTENSITA’ (varia in funzione dello stato emotivo e del livello di coscienza) Iperestesia (suoni, colori e odori percepiti come più intensi) ◦ Mania ◦ Stati d’ansia ◦ Intossicazioni (fenomeni di “hangover”) ◦ Ipertiroidismo ◦ Cefalea Ipostesia (colori sbiaditi; rumori ed odori attenuati) ◦ Depressione ◦ Schizofrenia ◦ Sindromi demenziali ◦ Precarie condizioni psico-fisiologiche (sonnolenza) Anomalie quantitive della percezione

80 QUALITA’ CROMATICA ◦ Xantopsia (cambiamento del colore)  Intossicazioni  Tumori o lesioni cerebrali (emisfero destro o sinistro, lobo frontale, lobo occipitale, o temporale) PROPORZIONI/VOLUME ◦ Micropsie (dimensioni inferiori) ◦ Macropsie (dimensioni maggiori)  Fasi iniziali della schizofrenia  Epilessia  Patologie organiche cerebrali temporo-parietali Alterazioni della percezione

81 ALLUCINAZIONE ◦ Percezione in assenza di un oggetto o di uno stimolo adeguato Disturbi della percezione

82 Livello di complessità Da semplici suoni, a monosillabi, a frasi complete e articolate. Partecipazione emotiva Da sentimenti di intenso spavento, sorpresa, angoscia, a vaghi turbamenti, alla sostanziale indifferenza. Influenza sul comportamento Da voci imperative che comandano e spingono all’azione, a voci che indirettamente condizionano le abitudini e il comportamento per la loro invasività. Grado di consapevolezza Dall’assoluta convinzione di fenomeni oggettivi, alla convinzione di fenomeni reali ma soggettivi, al dubbio critico sulla loro realtà. Caratteristiche essenziali delle allucinazioni

83 Variabile (paura, angoscia, curiosità, indifferenza). Più coinvolgenti all’esordio, con possibilità di passaggio all’atto (gesti auto- o etero-lesivi in seguito a voci imperative, aggressione di persone alle quali vengono attribuite le voci); con l’evolversi del quadro divengono più accette al paziente, che impara modalità operative per attenuarne l’impatto (ascoltare brani musicali, impegnarsi in compiti manuali). Le esperienze allucinatorie sono: spesso dissimulate e tenacemente negate. ammesse solo dietro esplicita domanda. desumibili da comportamenti del paziente: atteggiamento di ascolto, parlare da solo, tappi nelle orecchie (COMPORTAMENTO DA ALLUCINATO). Atteggiamento nei confronti delle allucinazioni

84 Per giudicare la presenza del sintomo, non è sufficiente basarsi esclusivamente sulle risposte dei pazienti. I pazienti spesso dissimulano il sintomo, forse consapevoli della sua abnormità o delle possibili conseguenze (“essere presi per matti”). Le voci possono interferire direttamente nel colloquio, ordinando di non parlare con l’interlocutore, o minacciandolo se lo fa. Per molti pazienti, le voci non esistono, perché quelle che sentono sono voci reali come le altre, che trasmettono informazioni preziose, anche se in modo sconosciuto. Le allucinazioni tendono ad essere vissute in maniera egodistonica (con maggiore distanza), più spesso nei disturbi organici, tossici e degli organi di senso che nei disturbi funzionali. Non sono rari i casi in cui le voci hanno esclusivo tono e contenuto piacevole o confortante, e in cui il soggetto tende a soffrire, ove queste siano neutralizzate da una terapia efficace.

85 addormentamento) ALLUCINAZIONI FISIOLOGICHE Sogni Allucinazioni ipnagogiche (allucinazioni che compaiono nella fase di Allucinazioni ipnopompiche (allucinazioni che compaiono in fase di risveglio) Le allucinazioni

86 PSICHIATRICI tumori cerebrali, (uditive) epilessie ALLUCINAZIONI IN STATI PATOLOGICI NON ◦ Allucinazioni uditive dell’otite ◦ Allucinazioni visive del glaucoma ◦ Allucinazioni in corso di patologie del SNC, quali ◦ Allucinazioni da uso di LSD (visive), amfetamina Le allucinazioni

87

88  voci che commentano le azioni, i pensieri, i desideri del soggetto voci che dialogano tra loro, riferendosi al soggetto in terza eco del pensiero: voce che ripete il pensiero del soggetto voci che ordinano di uccidersi voci che lo acclamano o lo esaltano ◦ Nel paziente schizofrenico: con tono benevolo o insultandolo; persona; ◦ Nel paziente depresso: ◦ Nel paziente maniacale: Elementari: rumori, cigolii, ronzii, suoni inanimati Complesse: voci, bisbigliate, urlate, multiple (colloquio di voci), note o sconosciute, maschili o femminili Allucinazioni uditive

89 Elementari: lampi di luce, fosfeni, bagliori, corpi luminosi o opachi, colori Complesse: scene statiche o dinamiche ◦ Macropsie (figure di dimensioni maggiori rispetto all’oggetto originale) ◦ Micropsie (figure di dimensioni ridotte rispetto all’oggetto originale) (allucinazioni lillipuziane) ◦ Allucinazioni dismorfiche (figure deformate rispetto all’oggetto originale) ◦ Allucinazioni zooptiche (animali e insetti) Allucinazioni visive

90 di animali che camminano sopra o sotto la pelle) violentati, essere eccitati) organi interni OLFATTIVE: odori sgradevoli o comunque inconsueti TATTILI o SOMESTESICHE ◦ sentirsi bagnato in alcune parti del corpo ◦ scosse elettriche in alcune parti del corpo ◦ sensazioni di caldo-freddo ◦ allucinazioni zooptiche (avvertire sulla cute toccamenti ◦ allucinazioni relative alla sfera genitale (essere ◦ sensazione di coltelli infissi nel corpo o di movimenti di Altri tipi di allucinazione

91 E’ la percezione di un oggetto esistente che viene recepito inmaniera errata. E’ facilmente e rapidamente correggibile. L’illusione è una percezione e come tale è stabile, localizzata nello spazio esterno, vissuta con passività e dotata di freschezza sensoriale. L’illusione può verificarsi in differenti situazioni normali (particolari stati affettivi, momenti di disattenzione, situazioni ambientali confusive) o in condizioni patologiche che comportino un disturbo dell’affettività (depressione, ansia) o alterazioni modeste dello stato di coscienza. Illusioni

92 nello spazio esterno, è localizzato nello spaziointerno allucinazioni e le rappresentazioni mentali. alcune caratteristiche comuni: sono localizzate sensoriale, non è completa, è priva di dettagli. nello spazio soggetto si rende conto di crearla), la pseudoallucinazione vive non legata alla propria attività mentale). E’ un’allucinazione in cui l’oggetto anziché essere localizzato soggettivo. Possono essere considerate intermedie tra le Le pseudoallucinazioni condividono con le rappresentazioni interno, è spesso priva di corporeità, è priva di freschezza La rappresentazione è vissuta con sentimento di attività (il viene vissuta con un sentimento di passività (il soggetto la Pseudoallucinazioni o Allucinazioni Psichiche

93 PSICOPATOLOGIA DELL’AFFETTIVITA’

94 sentimentidisignificato,durata,intensità e tonalità ecc.) in rispostaa eventi della realtà esterna e interna. relazione allo stimolocausalee,soprattutto,in comportamentali,motorie,neurovegetativecorrelate dello specifico vissuto affettivo. AFFETTIVITA’ Capacità o disponibilità individuale a provare emozioni- assai variabili (paura, dolore, simpatia, amore, rabbia, La risposta emozionale differisce nel singolo individuo in relazione alla disposizione affettiva di base o umore. E’ importante valutare le modificazioni mimico-gestuali, all’espressione comportamentale, verbale, psicologica Psicopatologia dell’affettività

95 interni, che prescindono dalla volontà e a cui conseguono reazioni componente somatica, una psichica e una comportamentale. attesa, sorpresa. che coinvolge diversi livelli, da quello neurofisiologico a quello psicologico-cognitivo. EMOZIONI ◦ Stati affettivi intensi e di breve durata, suscitati da stimoli esterni o più o meno intense di adattamento. ◦ Sono manifestazioni complesse in cui si trovano sempre, una ◦ Le emozioni di base sono: paura, rabbia, tristezza, gioia, disgusto, ◦ Lo stimolo esterno comporta una risposta complessa dell’organismo viscerale, da quello espressivo-comportamentale a quello Psicopatologia dell’affettività

96 coloriscono favorendo la risonanza decisioni emotiva o personale(verso(verso comportamenti SENTIMENTI Stati affettivi di più lunga durata e stabilità, che oggetti, persone, situazioni e scopi) motivando o corrispondenti (amore, odio, ecc.). Psicopatologia dell’affettività

97 vita psichica del soggetto. biografici (la somma di esperienze, introspezione. apprendimenti e influenzabile dagli accadimenti di vita estemporanei. emotive agli avvenimenti. ◦ La tonalità di fondo dell’affettività, che colora l’intera ◦ E’ condizionato da fattori costituzionali, biologici e abitudini acquisite) che spesso sfuggono alla ◦ L’umore è qualcosa di relativamente stabile e poco ◦ Non è accessibile all’esperienza, influenza le reazioni Psicopatologia dell’affettività

98 UMORE NORMALE O EUTIMICO (in cui il soggetto reagisce e corrisponde in modo equilibrato, flessibile e congruo agli stimoli ambientali) UMORE PATOLOGICO (caratterizzato da rigidità, immodificabilità rispetto ai mutamenti delle circostanze, degli stimoli e dei loro significati) LE ALTERAZIONI DEL TONO DELL’UMORE

99 Le alterazioni patologiche dell’umore si distinguono da stati affettivi fisiologici (ad esempio, la normale tristezza) per: – Intensità spesso maggiore rispetto agli affetti abituali – Mancanza di fattori scatenanti o sproporzione tra questi e l’entità del disturbo – Decorso indipendente da avvenimenti esterni – Persistenza nel tempo – Frequente concomitanza di sintomi somato-vegetativi e cognitivi UMORE NORMALE E PATOLOGICO

100 Le alterazioni patologiche dell’umore sono tradizionalmente considerate (elevazione lungo e unasoladimensione, ai cui estremiestremi flessione)vengonoinquadrate le manifestazioni psicopatologiche (mania e depressione) MANIA DEPRESSIONE

101 UMORE DEPRESSO Flessione del tono affettivo di base, che può determinare una ipofunzione delle altre facoltà psichiche UMORE MANIACALE Abnorme e stabile esaltazione del tono dell’umore UMORE PATOLOGICO

102 Depressione:sintomi fisso, areattivo tristezza vitale ansia Psicomotricità rallentamento → arresto motorio agitazione in alcune forme Cognitività rallentamento ideico → inibizione Difficoltà d’attenzione, pseudodemenza, indecisione idee di perdita, autosvalutazione, indegnità, colpa ruminazioni, idee coatte pessimismo, disperazione idee di morte, suicidio deliri, congrui ed incongrui Umore triste, cupo senso di sfiducia, vuoto anedonia Disturbi somatici astenia anoressia, dimagrimento (bulimia e ingrassamento nelle forme atipiche) insonnia terminale (ipersonnia, insonnia iniziale nelle forme atipiche) disturbi sessuali: ipoamenorrea, riduzione della libido, anorgasmia, disturbi dell’erezione peggioramento mattutino dei sintomi (in relazione ad appiattimento della curva cortisolemica) Somatizzazioni varie (depressione mascherata): aspetto vecchieggiante, caduta dei capelli, aumento della PA, stipsi, algie diffuse, cefalea, ecc.

103 MelancoliaDepressioneTristezza

104 "E' comune il dolore che coglie l'essere umano quando un avvenimento avverso colpisce la sua esistenza precaria, o quando la discrepanza tra la vita com'è e come potrebbe essere diventa il centro della sua fervida riflessione.... E' meno comune, ma abbastanza frequente da costituire uno dei principali problemi psichiatrici, il dolore che non si attenua con il passare del tempo, che sembra esagerato in rapporto al presunto evento precipitante, o inappropriato, o non collegato ad alcuna causa evidente". Arieti S., 1978

105 “La qualità distinta dell’umore che è caratteristica del tipo melancolico viene esperito dagli individui come qualitativamente differente dalla tristezza vissuta durante il lutto o un episodio non melancolico”. (DSM-IV)

106 Essa infatti sembra essere più che altro una prostrazione somatica, che fa sentire la sua influenza anche sugli affetti, e quindi non è per nulla sovrapponibile alla tristezza pura spirituale. (K. Leonhard) Molto spesso questi ammalati localizzano la loro tristezza nel corpo, nella fronte, nel petto, nell’epigastrio: “Ho sempre questa oppressione al petto e al collo. Si pianta là come se non dovesse andar via. Allora penso di dover scoppiare, tanto è il male che sento nel petto”, dice una malata. (K. Schneider)

107 Nell'esperienza del dolore esistono situazioni in cui la certezza di un futuro sollievo spesso permette una capacità di sopportazione sovrumana [... ]. Poi provai all'improvviso una strana convulsione interiore che potrei descrivere solo come una disperazione al di là della disperazione. Arrivò senza alcun preavviso. Non pensavo che un'angoscia simile potesse esistere [... ]. (William Styron, Un’oscurità trasparente) Ero arrivato a quello stadio della malattia in cui qualunque senso di speranza è svanito e, con esso, qualunque idea di futuro. II mio cervello più che un organo del pensiero era diventato uno strumento per registrare, minuto per minuto, i diversi gradi della mia sofferenza. Se i risvegli mattutini erano brutti, ancora peggiori erano i pomeriggi, quando sentivo l'orrore scendere sulla mia mente, fino a costringermi a letto. E lì rimanevo anche sei ore, istupidito e praticamente paralizzato, fissando il soffitto e aspettando l'ora serale in cui, per ragioni misteriose, quella tortura si attenuava abbastanza da consentirmi di cercare un altro paio d'ore di sonno...

108 MANIAIPOMANIA EUFORIA

109 Mania: segni e sintomi sensazioni termiche accelerazione ideica (idee fugaci ma (gravi conseguenze comportamentali) Psicomotricità eccitamento → iperattività, avventatezza agitazione → furore Cognitività non incalzanti) → disinibizione ideo- motoria-verbale distraibilità, labilità attentiva ideazione espansiva di contenuto: religioso, politico, finanziario, genealogico deliroidi, congrui ed incongrui: cangianti, fabulazioni ludico- fantastiche, millanterie senza convinzione) allucinazioni Disturbi somatici iperstenia insensibilità agli stimoli dolorosi e alle appetito variabile, possibile ingestione di alimenti bizzarri, dimagrimento complessivo insonnia anche totale ipersessualità, comportamenti promiscui aspetto “ringiovanito” Umore euforia gaiezza immotivata ansia, disforia (quando il paziente è contrariato) instabilità del quadro affettivo

110 penosa aspettativa e diallarme di fronte ad un pericolo (tachicardia,tachipnea,tensionemuscolare,ecc.) ea hannoun significato finalistico(preparano alla fuga o perpetuarsi dello stato ansioso. ANSIA ◦ Stato emotivo spiacevole che consiste in un sentimento di reale o potenziale, immediato o imminente. ◦ E’ associata a sintomi fisici di iperattività neurovegetativa comportamenti di evitamento. ◦ I correlati somatici sono gli stessi della paura, nella quale all’attacco). Nell’ansia contribuiscono all’aggravarsi e al I disturbi dell’emotività

111 Analogie tra paura e ansia  Attesa di pericolo o disagio  Apprensione e tensione  Arousal elevato  Stato emozionale negativo  Disagio  Orientamento verso il futuro  Presenza di sensazioni corporee

112 Differenzetratrapaura ed ansia indefinita comprensibile La minaccia è identificabile La minaccia è imminente Sensazioni corporee proprie di una La fonte della minaccia è specifica, definita Il nesso tra minaccia e paura è Solitamente episodica Tensione circoscritta Diminuisce con l’allontanarsi della minaccia Termine identificabile L’area della minaccia è circoscritta Carattere di emergenza situazione di emergenza Razionale La fonte della minaccia è elusiva, Il nesso tra ansia è minaccia è incerto Prolungata Disagio pervasivo Può essere senza oggetto Persistente Termine incerto Mancano limiti chiari La minaccia è raramente imminente Aumentata vigilanza Sensazioni corporee proprie di una condizione di vigilanza Sconcertante PauraAnsia

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116 ANSIA NORMALE ◦ Comprensibile reattività: la reazione è adeguata allo stimolo ansiogeno ◦ Transitorietà: la reazione termina alla sospensione dello stimolo ansiogeno ◦ Funzione adattativa: fornisce all’individuo le risposte psicologiche, somatiche e comportamentali funzionali al superamento dell’ostacolo ANSIA PATOLOGICA ◦ Incomprensibile reattività: l’intensità e la durata della durata della reazione d’ansia sono inappropriate allo stimolo ◦ Polarizzazione dell’attenzione sulla preoccupazione per se stessi: lo stimolo ansiogeno è percepito come minaccia alla propria integrità ◦ Compromissione della performance del soggetto: anziché ottimizzarne le risorse, ne determina un blocco paralizzante

117 Mi sono sentito soffocare, stringere come un cappio al collo, non riuscivo più a respirare [... ]. Mi viene un batticuore terribile, il cuore va velocissimo, mi sento il cuore che scoppia, allora comincio a sudare, a diventare tutto freddo [... ]. Mi sembra di non inghiottire più, ho un boccone in bocca e sono certo che mi sta andando per traverso e che sto soffocando [... ]. Mi sento svenire, sto cadendo giù per terra, sono debolissima e senza forze, mi accascio lentamente [... ].

118 Attacco di panico Imponenti manifestazioni critiche, di rapida risoluzione, in cui si manifesta improvviso senso di pericolo (paura della perdita di controllo, di gravi malattie fisiche o mentali, della morte imminente), accompagnate da significative manifestazioni somatiche: “fame d’aria”, palpitazioni, perdita di forze, vertigini, derealizzazione o depersonalizzazione.

119 La prima volta che è successo, ero in autostrada e improvvisamente ho sentito come una fitta che mi trafiggeva da parte a parte, e ho avuto per la prima volta questo tremore interno, così difficile da descrivere, che mi fa sentire assolutamente debole e incapace di fare qualsiasi cosa per mettermi in salvo [... ]. In metropolitana, stavo andando al lavoro come tutte le mattine, improvvisamente mi comincia a girare la testa, un fortissimo capogiro, la sensazione che io girassi, che il mondo girasse, che tutto mi crollasse addosso, sottoterra, senza nessuna speranza di salvezza [... ]. Camminavo vicino casa, stavo andando a prendere la macchina, improvvisamente, scendendo verso il garage mi sento il cuore che comincia a stringersi, a contrarsi, un dolore incredibile, la sicurezza in quel momento che stessi morendo, un infarto [... ].

120 specifichechenormalmentenonprovocanotale eliminabile con argomenti razionali. assurdo della reazione. di rassicurazione nei confronti dell’oggetto fobico. (ilsoggetto può affrontarel’oggettol’oggettoincasodi non può affrontareneanchelerappresentazioni Fobia Paura sproporzionata riferita ad oggetti o situazioni reazione. La paura non è controllabile volontariamente e non è Il soggetto è consapevole del carattere patologico ed Il soggetto mette in atto condotte di evitamento e/o Il grado di evitamento è variabile: da livelli moderati necessità, ma con disagio), a livelli gravi (il soggetto grafiche o mentali dell’oggetto).

121 “Io la prima crisi d'ansia l'ho avuta in ascensore, era un palazzo che non conoscevo, dovevo andare al settimo piano, ero sola e a un certo punto l’ascensore si è bloccato tra un piano e l’ altro, l’ascensore non aveva i vetri, era tutto in acciaio e io dentro, ho avuto la sensazione che il cervello mi scoppiasse, e la testa volasse via, ho cominciato a spingere il bottone rosso, a urlare, a chiamare, a chiedere aiuto come una pazza, fino a quando, dieci minuti dopo, il portiere è apparso preoccupatissimo insieme ad alcuni inquilini. Gli ascensori da allora sono tabù, vado sempre a piedi, indipendentemente dal piano a cui devo andare, mi stanco, specie se ho le borse della spesa (abito al sesto piano) o se ho qualche peso, qualche bagaglio, ma mi sembra che alla sola idea di salire di nuovo con quell'orribile attrezzo morirei.”

122 Fobia specifica Il soggetto manifesta paura marcata e persistente, eccessiva o irragionevole provocata dalla presenza o dall’attesa di un oggetto o situazione specifici. Il soggetto adulto riconosce che la paura è eccessiva o irragionevole. L’esposizione allo stimolo fobico provoca nel soggetto una risposta ansiosa, simile ad un attacco di panico. Il soggetto evita o sopporta lo stimolo fobico con estremo disagio.

123 Fobia sociale Il soggetto manifesta paura marcata e persistente di una o più situazioni sociali o prestazionali nelle quali è esposto al possibile giudizio degli altri (paura di partecipare ad una festa, di parlare con persone di sesso opposto, di parlare in pubblico, di sostenere un esame, di mangiare in locali pubblici).

124 “Sto parlando al congresso, mi terrorizzo anche a parlarne, mi vedo che mi blocco nel mezzo di una frase, solo lì davanti a tutti che mi stanno guardando e mi scoppia la testa, è come se diventassi una bambola impazzita o mi metto a urlare, in qualche modo insomma faccio delle cose pazzesche, inimmaginabili, tutti mi guardano attoniti, scandalizzati, mentre io sto impazzendo davanti a tutti e sto rompendo per sempre l'immagine di me che avevo costruito con determinazione e fatica anno dopo anno.”

125 l’idea o le parole che l’accompagnano scomparsa della gammaespressivae dell’intensitàdegli dei movimentispontanei,povertàdellagestualità vocali, mancanzadi partecipazione affettiva) Affettività inappropriata Condizione in cui il tono emozionale non è in armonia con Appiattimento affettivo Riduzione significativa (affettività coartata) fino alla affetti (immutabilità dell’espressione facciale, diminuzione espressiva, scarso contatto visivo, perdita delle inflessioni I DISTURBI DELL’AFFETTIVITA’

126 atteggiamenti di polaritàopposta,antitetici, paura-desiderio) normale (es.: ridere a notiziedi morte) Ambivalenza affettiva Presenza o coesistenza di sentimenti e di rivolti verso lo stesso oggetto (odio-amore; Incongruenza affettiva Manifestazioni affettive di senso opposto a quello I DISTURBI DELL’AFFETTIVITA’

127 Labilità affettiva Facile, improvvisa e rapida variazione dell’umore per stimoli di scarsa entità o senza alcuna correlazione a stimoli esterni Atimia Apparente indifferenza affettiva verso di sé e verso gli altri Anedonia Diminuzione della capacità di provare piacere per qualsiasi tipo di esperienza vitale. I DISTURBI DELL’AFFETTIVITA’


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