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FORMARE ALLA LEGALITA’ FEDERICO MADONIA c.d.l Sc.dell’Educazione 1° anno.

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Presentazione sul tema: "FORMARE ALLA LEGALITA’ FEDERICO MADONIA c.d.l Sc.dell’Educazione 1° anno."— Transcript della presentazione:

1 FORMARE ALLA LEGALITA’ FEDERICO MADONIA c.d.l Sc.dell’Educazione 1° anno

2 Obiettivi del progetto Obiettivo principale del progetto Obiettivi generali del progetto Obiettivi specifici del progetto

3 OBIETTIVO PRINCIPALE Obiettivo principale del progetto “FORMARE ALLA LEGALITA’ “ e’ quello di progettare una attivita’ multidisciplinare al fine di indagare e studiare,nelle varie discipline scolastiche,i problemi riguardanti:INTOLLERANZE ed ETNICISMI e le ralative ingiustizie SOCIO-ECONOMICHE ad esse correlate.Esso sara’ rivolto a bambini di scuola ELEMENTARE a partire dal 3° anno, con il fine di sensibilizzare questa fascia d’eta’ verso quella legalita’ legata ai problemi sopracitati. Ritenendo come causa principale di episodi di intolleranza la “non-conoscenza”,l’ IGNORANZA,questo progetto cerchera’ di avvalersi dell’ausilio di vari strumenti di conoscenza quali ad esempio: FILMATI,supporti AUDIO,rappresentazioni artistiche e quant’altro possa essere considerato di aiuto al fine di dare una conoscenza adeguata in merito,scopo la FORMAZIONE, sin dai primi anni di ISTRUZIONE,alla “LEGALITA’ “ Conformita’ alle prescrizioni della LEGGE LEGALITA’

4 OBIETTIVI GENERALI Essere capaci di notare le differenze anche nei semplici comportamenti dei soggetti a noi piu’ vicini; Individuare le proprie caratteristiche CULTURALI attraverso la registrazione dei comportamenti assunti dagli altri; Studiare le condizioni di alcuni soggetti che hanno manifestato-nel tempo passato- e che manifestano -ancora oggi- la loro situazione di inferiorita’ rispetto ai cosiddetti “forti”; Comprendere la necessita’ di possedere dei punti di riferimento flessibili ma regolativi -Carte dei diritti; Carte costituzionali- che consentano una vita piu’ organizzata dal punto di vista RAZIONALE Rendersi conto che una societa’ non puo’ fare a meno dei “DIVERSI”, ma puo’ fare a meno dei “forti” e dei “prepotenti”;

5 1° Obiettivo specifico ESSERE CAPACI DI NOTARE DIFFERENZE ANCHE NEI SEMPLICI COMPORTAMENTI DEI SOGGETTI A NOI PIU’ VICINI; ESSERE CAPACI DI NOTARE DIFFERENZE ANCHE NEI SEMPLICI COMPORTAMENTI DEI SOGGETTI A NOI PIU’ VICINI; Per raggiungere questo obiettivo si potrebbe procedere con una didattica basata sulla lettura di brani,fiabe,piccoli racconti,etc.,provenienti da “CULTURE DIVERSE”,in maniera tale da avvicinare il bambino alla CONOSCENZA del fenomeno “diverso” ed allo stesso tempo coglierne le analogie con la propria cultura.Svolto,logicamente,in maniera graduale; in un primo momento la lettura del testo avverra’come semplice funzione in se’ e per se’,utile comunque a fini didattici ed educativi;in un secondo momento,grazie all’ausilio dell’insegnante, i bambini saranno messi in grado di scavare nei contenuti di superficie per poter cosi’ apprendre un significato piu’ profondo che va al di la’ della semplice lettura,in una sorta di “MORALE” da cui estrapolare nozioni comportamentali ed educative riguardanti il fenomeno “DIVERSO”.

6 2° Obiettivo specifico INDIVIDUARE LE PROPRIE CARATTERISTICHE CULTURALI ATTRAVERSO LA REGISTRAZIONE DEI COMPORTAMENTI ASSUNTI DAGLI ALTRI; INDIVIDUARE LE PROPRIE CARATTERISTICHE CULTURALI ATTRAVERSO LA REGISTRAZIONE DEI COMPORTAMENTI ASSUNTI DAGLI ALTRI; Studio e focalizzazione delle differenze e delle analogie fra la cultura OCCIDENTALE e quella degli altri paesi,attraverso l’ausilio di supporti audio e video, di rappresentazioni artistiche, di gite in luoghi caratteristici di comunita’ straniere,attraverso il gioco e lo studio dei vari modi di giocare dei bambini facenti parte di diverse culture.In modo da cogliere le proprie RADICI CULTURALI attraverso la comprensione delle “analogie comportamentali” con gli altri paesi. Studio della propria “terra” d’appartenenza,al fine di capire il “perche’ “ di certi usi e costumi e come questi siano stati influenzati o addirittura importati dalle varie culture esistenti. Momento di discussione in cui vengono affrontati e messi in luce,se pur a grandi linee, atteggiamenti e comportamenti,assunti dagli individui,in cui non vengono rispettati i comportamenti evidenziati nelle varie dichiarazioni dei DIRITTI,ed attraverso questi i bambini elaboreranno dei pensieri personali tesi a sviluppare un’ attitudine di tipo CRITICO-RIFLESSIVA.

7 3° Obiettivo specifico STUDIARE LE CONDIZIONI DI ALCUNI SOGGETTI CHE HANNO MANIFESTATO -nel tempo-E CHE MANIFESTANO- ancora oggi-LA LORO SITUAZIONE DI INFERIORITA’ RISPETTO AI COSIDDETTI “forti”; STUDIARE LE CONDIZIONI DI ALCUNI SOGGETTI CHE HANNO MANIFESTATO -nel tempo-E CHE MANIFESTANO- ancora oggi-LA LORO SITUAZIONE DI INFERIORITA’ RISPETTO AI COSIDDETTI “forti”; Studio di alcuni personaggi che da sempre si sono battuti,e che si battono tutt’oggi,per l’abolizzione del razzismo e delle differenze razziali ed etniche legate anche ad aspetti religiosi ed economici.Cio’ tendera’ a far sviluppare nel bambino un orientamento a riguardo,e sara’ comunque utile al fine di acquisire una CONOSCENZA di tipo storico- sociale Studio,attraverso l’ausilio di articoli di giornali o supporti tecnologici( ad esempio internet,indispensabile tra l’altro al giorno d’oggi) di fatti di cronaca, di chi,ad esempio, ammette di essersi arreso di fronte un potente o di chi,al contrario,è invece riuscito ad abbattere questo tipo di ostacolo.Cio’ oltre a dare CONOSCENZA di tali fenomeni,dara’ occasione per sviluppare nel bambino un interesse,e un senso di curiosita’ all’informazione,e di commento critico riguardante il concetto piu’ ampio di cronaca e attualita’.

8 4° Obiettivo specifico COMPRENDERE LA NCESSITA’ DI POSSEDERE DEI PUNTI DI RIFERIMENTO FLESSIBILI MA REGOLATIVI-carte dei diritti; carte costituzionali- CHE CONSENTANO UNA VITA PIU’ ORGANIZZATA DAL PUNTO DI VISTA “RAZIONALE”; COMPRENDERE LA NCESSITA’ DI POSSEDERE DEI PUNTI DI RIFERIMENTO FLESSIBILI MA REGOLATIVI-carte dei diritti; carte costituzionali- CHE CONSENTANO UNA VITA PIU’ ORGANIZZATA DAL PUNTO DI VISTA “RAZIONALE”; Sudio di alcuni articoli FONDAMENTALI delle varie dichiarazioni costituzionali,partendo anche da un sempilce stimolo di gioco,per arrivare ad una discreta conoscenza da integrare con il 2° OBIETTIVO SPECIFICO,al fine di discutere le problematiche riguardanti gli abusi e le omissioni degli stessi.In oltre cio’ abituera’ il bambino,se pur non totalmente,ad avere una particolare conoscenza ed OSSERVANZA della prescrizione della legge,cioe’ “LA LEGALITA’ “ stessa. In ambito MULTIDISCIPLINARE cio’ potrebbe integrarsi con il tradizionale studio dell’EDUCAZIONE CIVICA. TUTTI GLI ESSERI UMANI NASCONO LIBERI E UGUALI IN DIGNITA’ E DIRITTI.SONO DOTATI DI RAGIONE E DI COSCIENZA E DEVONO AGIRE IN UNO SPIRITO DI FRATELLANZA VICENDEVOLE. Art.1 dichiarazione univ. dei diritti

9 5° Obiettivo specifico RENDERSI CONTO CHE UNA SOCIETA’ COMPLESSA NON PUO’ FARE A MENO DEI “ DIVERSI”,MA PUO’ FARE A MENO DEI “forti” e dei “prepotenti”; RENDERSI CONTO CHE UNA SOCIETA’ COMPLESSA NON PUO’ FARE A MENO DEI “ DIVERSI”,MA PUO’ FARE A MENO DEI “forti” e dei “prepotenti”; Sempre attraverso l’uso dei piu’ svariati mezzi di comunicazione e di CONOSCENZA,studiare casi di cronaca, ma anche fatti storici, in cui venga messo in luce come gli atteggiamenti dei “FORTI” e dei “PREPOTENTI” non solo siano dannosi soprattutto nei confronti dei deboli e dei DIVERSI,ma anche nei confronti dei “normali”, dei “comuni”.Cio’ fara’ notare al bambino come l’atteggiamento e l’approccio di chi vuole imporsi come “forte” o “superiore”,siano sbagliati a prescindere dal fatto che essi si trovino davanti un “DIVERSO” o meno.Sensibilizzarli sotto questo punto di vista vuol dire anche scoraggiarli dall’emulare quel tipo di atteggiamento e,di conseguenza, incoraggiarli verso la LEGALITA’.

10 CONCLUSIONE In conclusione ritengo utile precisare che le proposte del mio PROGETTO siano da collocarsi all’interno di una scuola che sia dotata di quei supporti tecnologici utili ed indispensabili per uno sviluppo adeguato e al passo coi tempi.Ho immaginato una scuola dove questo fosse già dato per scontato.Ho voluto soffermarmi sul concetto di CONOSCENZA perche’ ritengo che se fin dai primi anni d’istruzione si tiene conto che bisogna fornire una conoscenza,anche se non totale, di tutti quelli che sono gli aspetti fondamentale del vivere quotidiano(e credo che questo trattato nel progetto lo sia ),certe cose forse OGGI sarebbero meno diffuse. Palermo 18 maggio 2001.

11 Dati utili FEDERICO MADONIA C.d.l. SCIENZE DELL’EDUCAZIONE 1° ANNO FACOLTA’ di SCIENZE DELLA FORMAZIONE TEL.091/ CELL INDIRIZZO


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