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I CONSULTORI FAMILIARI ED IL PROGETTO OBIETTIVO MATERNO INFANTILE Convegno Nazionale Roma 4 e 5 giugno 2007 Programma Salute Immigrati Via XXII Luglio,

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1 I CONSULTORI FAMILIARI ED IL PROGETTO OBIETTIVO MATERNO INFANTILE Convegno Nazionale Roma 4 e 5 giugno 2007 Programma Salute Immigrati Via XXII Luglio, 27 – Parma tel Responsabile Dr.ssa Adele Tonini CORSI ACCOMPAGNAMENTO ALLA NASCITA PROGETTO: INCONTRI IN GRAVIDANZA Nicoletta Orsi

2 COME E NATA QUESTA ESPERIENZA? SPAZIO SALUTE IMMIGRATI UNITA OPERATIVA DEL PROGRAMMA SALUTE IMMIGRATIAZIENDA USL PARMA Centri ad hoc,dedicati strutturati su vari livelli (ambulatori,, formazione.....) cittadini stranieri che hanno i problemi di orientamento e di integrazione a causa delle differenze linguistiche e/o culturali ad esempio Cittadini non in regola con le norme di ingresso e soggiorno Cittadini stranieri con PS ma con difficolta' linguistica Cittadini stranieri con PS ma che hanno difficolta' ad orientarsi nei servizi sanitari CENTRO TERRITORIALE PERMANENTE PER LEDUCAZIONE E LA FORMAZIONE IN ETA ADULTA AREA DI ALFABETIZZAZIONE LINGUISTICA E CULTURALE PER ITALIANI E STRANIERI - ISCRIZIONE: richiede la regolarità del permesso di soggiorno….. - COLLOQUIO DI ACCOGLIENZA condotto da un insegnante, che attraverso la compilazione guidata di un test di livello e di un conversazione, lo assegna al gruppo adeguato.

3 ? SPAZIO SALUTE IMMIGRATI Difficoltà nelle esperienze precedenti (fallimenti di comunicazione, di coinvolgimento?) Donne di recente immigrazione (difficoltà linguistiche, con difficoltà ad entrare nella rete dei servizi, senza una rete di sostegno familiare non inserite socialmente..….) Difficoltà dal punto di vista organizzativo a costituire gruppi omogenei per lingua e cultura, non è sempre facile poter disporre di mediatori linguistico –culturali competenti Quali parole utilizzare nellincontro? Resistenze culturali e sociali CENTRO TERRITORIALE PERMANENTE Donne di recente immigrazione (in regola con le norme di ingresso e di soggiorno) Impossibilità di organizzare un percorso caratterizzato anche da contenuti specifici (vocabolario gravidanza)

4 AREE GEOGRFICHEPAESI DI PROVENIENZA 25 UNIONE EUROPEAPOLONIALETTONIA** ROMANIA * EUROPA CENTRO ORIENTALEALBANIA MOLDAVIA RUSSIA/UCRAINA MACEDONIA AFRICA SETTENTRIONALEALGERIA EGITTO MAROCCO TUNISIA SUDAN AFRICA OCCIDENTALENIGERIABURKINA FASO** GHANASENEGAL** COSTA DAVORIO GUINEA AFRICA CENTRO ORIENTALEERITREAMAURITIUS* AFRICA CENTRO MERIDIONALECAMERUN CIAD ASIA CENTRO MERIDIONALE E ORIENTALECINATHAILANDIA** FILIPPINEVIETNAM** INDIA SRI LANKA AMERICA CENTRO MERIDIONALECUBA /REP. DOMENICANABRASILE** ECUADORCOLOMBIA** PERUVENEZUELA**

5 Perché INCONTRI in GRAVIDANZA ? INCONTRO (sostantivo) sm. [sec. XIV; da incontrare]. 1) L'incontrare e l'incontrarsi: un incontro fortuito, imprevisto, piacevole o anche per volontà, per ritrovarsi insieme. (Devoto OlI) Perché linsegnamento della lingua italiana ? Per favorire lacquisizione di strutture comunicative necessarie per linterazione con altri, compresi gli operatori sanitari. La possibilità di esprimersi in una lingua comune contribuisce a fornire occasione di aggregazione di sostegno in fasi importanti e delicate della vita femminile.

6 2006 Target: utenti che accedono allo SSI /CTP Indicatori di processo: N° delle donne invitate/il n° delle donne che partecipano Indicatori di attività: donne che hanno partecipato al 70% degli incontri Indicatori di esito: - modalità di espletamento del parto - allattamento al seno esclusivo fino al 6° mese - % delle partecipante negli incontri dopo parto - livello di apprendimento raggiunto

7 COMUNICARE: Questo verbo descrive latto volontario, programmato consapevole di scambiare messaggi per perseguire il proprio fine. Paolo Balboni, Parole comuni, culture diverse. COMUNICAZIONE : dal greco koinonéo che vuol dire partecipare. Rinvia allidea di comunità cioè a un luogo di interscambio di relazioni tra persone. Nel concetto di interscambio è implicita la bidirezionalità

8 LIVELLO BASE A1 Comprende e utilizza espressioni di uso quotidiano e frasi basilari tese a soddisfare bisogni di tipo concreto LIVELLO AUTONOMIA B1 Comprende i punti chiave di Argomenti familiari. E in grado di nprodurre un testo semplice relativo ad argomenti di interesse personale o familiari. i percorsi di apprendimento della L2 sono strutturati nei sei livelli di competenza, definiti dal Consiglio Europeo, riconducibili ai tre livelli solitamente usati, cioè il livello di base intermedio e avanzato, ciascuno diviso ulteriormente in due livelli.

9 CARATTERISTICHE E STRUTTURA DEL CORSO accoglienza: ostetrica e/o mediatrice( consegna di dispense informative ) inizio in qualsiasi epoca gestazionale A1 due incontri la settimana Lunedi Giovedi B2 un incontro Lunedi (per coppie) Giovedi N° persone 6 – 10 Struttura degli incontri: flessibile gruppo aperto Conduzione attiva Durata 11 mesi Conduttori 1 conduttore principale come riferimento relazionale,integrazione con altre professionalità in un lavoro di equipe.

10 Struttura dell'unita' didattica A1 INSEGNANTE DI ITALIANO: presentazione delle parole chiave e esercizi di uso delle strutture linguistiche utilizzate OSTETRICA:particolare attenzione all'utilizzo delle parole chiave e utilizzo di materiale visivo. B1 L'intervento dell'insegnante di italiano è in coda per attività di comprensione e/o approfondimento (grammaticale sintattico)

11 CONTENUTI La lingua italiana della maternità, Alimentazione in gravidanza Allattamento materno I servizi socio sanitari sul territorio Normativa in materia di immigrazione

12 Dati anagrafici cognome ___________ nome _____________ nata a______________* In___________________ il ________________ residente a ______________ via_____________________ Domicilio_____________________ Via______________________ stato civile (1) __________________ occupazione (2) ________________ tessera sanitaria________________ codice fiscale__________________ (1) stato civile coniugata: sposata nubile: non sposata (2) occupazione lavoro * a)

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14 I LO SAPEVI CHE…. (percorso informativo) MADRI CHE RACCONTANO E SI RACCONTANO (incontri in gravidanza) NATI QUI (incontri dopo parto)

15 LO SAPEVI CHE………. PERCORSO INFORMATIVO GUIDA ALLASSISTENZA SANITARIA IL RICOVERO IN OSPEDALE LA VALIGIA I SUOI PRIMI DOCUMENTI

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17 I FIGLI "I figli non sono i vostri figli. Essi sono i figli e le figlie della vita che brama sé stessa. Vengono per mezzo di voi ma non da voi, E benché essi siano con voi comunque non vi appartengono. Potrete dar loro il vostro amore ma non i vostri pensieri, Poiché essi hanno i loro pensieri, Potrete ospitare i loro corpi ma non le loro anime, Perché le loro anime abitano la casa del domani, Che voi non potrete visitare, Neppure nei vostri sogni. Potete tentare di essere simili a loro, ma non farli simili a voi. La vita procede e non s'attarda sul passato. Voi siete gli archi da cui i figli, come frecce vive, sono scoccati in avanti. L'Arciere vede il bersaglio sul sentiero dell'infinito, e vi tende con forza affinché le sue frecce vadano rapide e lontane. Affidatevi con gioia alla mano dell'Arciere; Poiché come ama il volo della freccia, così ama la fermezza dell'arco." Kahlil Gibran

18 NORMATIVA Legge regionale n. 19 del 1994 norme per il riordino del servizio sanitario regionale (…) ridefinisce lassetto della sanità nella nostra regione per i CF si apre una nuova fase, attorno alla donna e ai suoi bisogni 1995 Progetto sperimentale per lattivazione di spazi consultoriali per donne immigrate e i loro bambini primo approdo introduzione ed avviamento nelluniverso dei servizi socio-sanitari miglioramento nellaccoglienza, nellassistenza attraverso attività di ricerca e di formazione Il Piano Sanitario Nazionale 1998 –2000 OBIETTIVO IV rafforzare la tutela dei soggetti deboli stranieri immigrati

19 ASSISTENZA SANITARIA PER GLI STRANIERI NON ISCRITTI AL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE Ai cittadini stranieri presenti nel territorio dello stato (in Italia) non in regola con le norme 1] relative allingresso ed al soggiorno vengono assicurate nei presidi sanitari pubblici [2]le seguenti prestazioni: 1][2] 1) le cure ambulatoriali ed ospedaliere urgenti (non differibili [3] senza pericolo per la vita o danno per la salute della persona) o comunque essenziali (prestazioni sanitarie, diagnostiche e terapeutiche relative a patologie non pericolose nellimmediato e nel breve termine, ma che potrebbero determinare [4] maggiore danno alla salute o rischi per la vita) per malattia ed infortunio; [3] [4] [][]* leggi [2][2] * ospedali, poliambulatori…… [3 ][3 ]* che non si possono rimandare [4]* dare[4]


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