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Fabrizio Balassone Scuola Superiore dellEconomia e delle Finanze Ezio Vanoni Roma, 29 Ottobre 2008 Disciplina di Bilancio ed Efficienza del Settore Pubblico.

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1 Fabrizio Balassone Scuola Superiore dellEconomia e delle Finanze Ezio Vanoni Roma, 29 Ottobre 2008 Disciplina di Bilancio ed Efficienza del Settore Pubblico

2 JIQ Perché disciplina ed efficienza? Disciplina di bilancio ed efficienza massimizzano il contributo del settore pubblico alla crescita e al benessere economico Disciplina = prerequisito per le funzioni delloperatore pubblico f. allocativa: vincolo bilancio = condizione necessaria per efficienza all.va f. di stabilizzazione: basso debito contribuisce alla stabilità macroeconomica (no fragilità finanziaria, margini per p. anticicliche) f. distributiva: efficienza + stabilità crescita risorse per distribuzione Ma la disciplina non è condizione sufficiente per lefficienza responsabilità (accountability) nellutilizzo delle risorse trasparenza del bilancio (scelte informate ed esplicite) misurazione dei risultati (valutazione)

3 JIQ Struttura della presentazione I. Definizione di disciplina di bilancio II. Le cause dellindisciplina III. Possibili rimedi IV. Disciplina ed efficienza V. Il caso italiano

4 JIQ I. Disciplina di bilancio: definizione

5 JIQ Definizione di disciplina di bilancio Disciplina di bilancio = saldo di bilancio prudente per: garantire la sostenibilità del debito pubblico lasciare margini per fronteggiare fluttuazioni cicliche e rischi non prevedibili, tenendo conto del grado di tolleranza al debito di ciascun paese (Kumar & Ter-Minassian, IMF 2007) Problemi: definizione di sostenibilità del debito previsione/misurazione fluttuazioni cicliche quantificazione dei rischi non prevedibili determinazione del grado di tolleranza al debito

6 JIQ Definizione di disciplina di bilancio: sostenibilità (1) (Banca dItalia, 2000, 2004, 2006) lintuizione sembra chiara: garantire la solvibilità, il debito viene ripagato integralmente, ma con che tempi? lim t d t = 0 la definizione teorica è diversa: no Ponzi game (no a roll-over per finanziare capitale e interessi), ma D/Y può crescere indefinitamente lim t d t [(1+ )/(1+ )] -t = 0 lim t d t = d< - (McCallum, JPE84) formulazione alternativa: il valore scontato della somma dei saldi primari futuri deve essere eguale al rapporto debito/pil al tempo 0 (PVBC - Blanchard et al., OECD 1990) limite allavanzo primario (o pressione fiscale) non risolve ambiguità sul massimo livello di debito sostenibile ( Barro, JEP 1989; Kremers, JME 1989; Domar, AER 1944)

7 JIQ Definizione di disciplina di bilancio: sostenibilità (2) sono state proposte definizioni ad hoc condizioni sufficienti ma non necessarie per la sostenibilità: - B/Y costante ( Domar, AER44 ) - D/Y costante ( Buiter, EP 1985 ) - lim t T d t = d 0 ( Blanchard et al., OECD 1990) altri problemi analisi in equilibrio parziale (Domar, AER 1944) quale debito rileva? [debito lordo vs. debito netto (liquidità?)] aleatorietà delle previsioni a lungo termine

8 JIQ Definizione di disciplina di bilancio: stabilizzazione (1) margini per le fluttuazioni macroeconomiche: il saldo corretto per il ciclo (CAB) cab = b - ε = (y-y*)/y* = b/( y/y) = ( R R/Y - G G/Y – b) G/Y se R 1 e G 0 (Bouthevillain et al., ECB 2001: media UE: 0.9 e -0.2) problemi metodi diversi di stima di danno risultati diversi le stime sono soggette a significative revisioni (a prescindere dal metodo) la stima delle elasticità solo loutput gap?

9 JIQ Definizione di disciplina di bilancio: stabilizzazione (2) separazione tra trend e ciclo: forti differenze tra metodi in livelli, meno in variazioni (Orphanides e Van Norden, RES 2002)

10 JIQ Definizione di disciplina di bilancio: stabilizzazione (3) differenze tra metodi e revisioni ex post

11 JIQ Y* e CAB = f (Y passato e futuro) - revisioni delle previsioni influenzano la valutazione di risultati passati - leffetto può essere rilevante in prossimità dei punti di svolta Esempio: i risultati del 2001 di Francia e Germania Definizione di disciplina di bilancio: stabilizzazione (4)

12 JIQ Definizione di disciplina di bilancio: stabilizzazione (5) stima delle elasticità elevato fabbisogno di dati conoscenze istituzionali vs. stime econometriche proxy macro per le basi imponibili solo loutput gap? composizione del prodotto (Momigliano & Staderini, BI 1998) tassi di interesse, inflazione, corsi delle materie prime, prezzi delle attività finanziarie e immobiliari …

13 JIQ Definizione di disciplina di bilancio: stabilizzazione (6) la composizione del prodotto: differenze di valutazione della componente ciclica del bilancio tra metodi aggregati e metodo disaggregato ( ) (Momigliano & Staderini, BI98; Bouthevillain et al., ECB01; Marino et al., BI08)

14 JIQ Definizione di disciplina di bilancio: stabilizzazione (7) la rilevanza di variabili diverse dal prodotto

15 JIQ Definizione di disciplina di bilancio: stabilizzazione (8) la rilevanza di variabili diverse dal prodotto (Marino et al. QEF08)

16 JIQ Definizione di disciplina di bilancio: altri fattori I rischi non prevedibili: garanzie prestate altri shock economici calamità naturali (IMF 2007) La tolleranza al debito dipende dalla storia di un paese in termini di default e inflazione è tipicamente più bassa per i paesi emergenti (Reinhart, Rogoff & Savastano, NBER 2003)

17 JIQ Definizione di disciplina di bilancio: la pratica

18 JIQ II. Le cause dellindisciplina

19 JIQ Le cause dellindisciplina di bilancio Discrezionalità legittimazione democratica (in principio) decisioni appropriate e tempestive (limiti tecnici ritardi) Abuso della discrezionalità indisciplina disavanzi eccessivi politiche procicliche (asimmetriche)

20 JIQ Le cause dellindisciplina di bilancio: la propensione al disavanzo (1)

21 JIQ Le cause dellindisciplina di bilancio: la propensione al disavanzo (2) politici opportunisti & elettori ingenui (Puviani, 1903; Buchanan & Wagner, AEI 77; Buchanan et al., 1986) variante: politici miopi (Alesina & Tabellini, RES 1990; Rogoff, AER 1990) variante: elettori non ingenui, distribuzione tra generazioni (Browning, EI 75; Tabellini, NBER 90, JPE 91; Cuckierman & Meltzer, AER 89) incoerenza intertemporale (Kydland & Prescott, JPE 77; Eichengreen et al., OER 99) risorse comuni (Eichengreen et al., OER 1999; Velasco, 1999) variante: federalismo (Buchanan, 1967; Oates, 1979; Weingast et al. JPE81) uso strategico del bilancio (Persson & Svensson, QJE 89; Alesina & Tabellini, RES 90; Tabellini & Alesina, AER 1990) vincoli di coalizione e guerre dattrito (Roubini-Sachs, EP89; Alesina-Drazen, AER91)

22 JIQ Propensione al disavanzo e coalizioni (1) modelli di guerra dattrito non spiegano linsorgere di un disavanzo (spiegano i ritardi nellaggiustamento) Balassone &Giordano PC2001: coalizione disavanzo se le preferenze su tassazione e spesa divergono (anche se tutti preferiscono bilancio in pareggio )

23 JIQ Propensione al disavanzo e coalizioni (2) il disavanzo cresce con bilanciamento peso componenti coalizione differenza tra pesi attribuiti a entrate e spese nella coalizione

24 JIQ Propensione al disavanzo e coalizioni (2) il disavanzo cresce con bilanciamento peso componenti coalizione differenza tra pesi attribuiti a entrate e spese nella coalizione

25 JIQ Le cause dellindisciplina di bilancio: la prociclicità asimmetrica (1) interazione tra abbondanza di risorse in fasi cicliche favorevoli e opportunismo / miopia dei politici common pool vincoli di coalizione (effetto voracità: Lane & Tornell, AER 1999; Debrun, Hauner & Kumar, IMF 2007)

26 JIQ Evidenza empirica sulla prociclicità (1) Diversi lavori danno evidenza di prociclicità asimmetrica nei saldi (Buti et al. OREP98; Buti & Sapir 1998; Balassone & Francese, TD04; European Commission, 2006) Alcuni lavori suggeriscono che la spesa abbia un ruolo determinante (Kaminsky et al., NBER04; Hercowitz and Strawczynski, RES04) Balassone, Francese e Zotteri, TD 2008 (EU15) a) analizza saldi e spese insieme b) stima limpatto sul debito

27 JIQ Equazione di partenza b t = b t d t-1 + P t P + N t N b = disavanzo/pil ; d = debito/pil ; = output gap (+ e -) ; = sensibilità di b a (+ e -) Deriva dalla fusione di: aggiustamento lineare rispetto a valori obiettivo b*, d* (determinano parametri eq.) (Bohn, QJE98; Ballabriga and Martinez-Mongay, EP02; Galì and Perotti, EP03) reazione del bilancio al ciclo (discrezionale e automatica) Una reazione anticiclica richiede : P, N < 0 (disavanzo aumenta / diminuisce quando 0) Una reazione simmetrica richiede : P = N Evidenza empirica sulla prociclicità (2)

28 JIQ output gap negativo N BFZ(2008)BF (2004) Costante Debito (t-1) *** output gap positivo P Indice di Asimmetria Indebitamento netto (t-1) ** *** Debito (t-1) dopo *** *** Evidenza empirica sulla prociclicità (3) Variabile dipendente: indebitamento netto

29 JIQ Variabile dipendente output gap negativo N Costante Debito (t-1) output gap positivo P Indice di Asimmetria Primario (t-1) *** Debito (t-1) dopo *** Dummy Variazione interessi Interessi (t-1) *** *** ** *** Spesa primariaEntrate *** Evidenza empirica sulla prociclicità (4)

30 JIQ La dinamica del debito Italia 47.6 Francia 44.4 Spagna 33.9 Germania 47.8 Euro-area 27.3 EU Variazione del debito effettiva Variazione dovuta allasimmetria Impatto dellasimmetria sui disavanzi medi … ……… Evidenza empirica sulla prociclicità (5)

31 JIQ Evidenza empirica sulla prociclicità (6) Simulazioni D/Y per la Francia....

32 JIQ Evidenza empirica sulla prociclicità (7)... e per la Spagna

33 JIQ Evidenza empirica sulla prociclicità (8) Riassumendo: Evidenza di prociclicità asimmetrica Non cambia dopo Maastricht (regole=sostenibilità+stabilizzazione?) Fonte: spese (political economy-effetto voracità?) Conseguenze: deficit mediamente più alti debito più elevato crescita? (Bernanke, QJE 83; Martin & Rogers, OEP 97; Fatas & Mihov, OREP03; Kose et al., IMF 05)

34 JIQ III. Possibili rimedi a)Incentivi a usare bene la discrezionalità - Il ruolo del mercato finanziario - Le procedure di bilancio b)Limiti alla discrezionalità - Le fiscal rules - La delega ad unagenzia (Eichengreen et al., OER99; Calmfors, CES03; Wyplosz, NIER05; Committee on Stabilization Policy, 2002)

35 JIQ Teoria (Bishop et al., 89; Lane, SP 93) No accesso privilegiato al mercato Piena informazione sulle condizioni delle finanze pubbliche No salvataggi Segnali tempestivi Sensibilità ai segnali del mercato Possibili rimedi: Il mercato come strumento di disciplina Pratica Indipendenza BC Informazione cè ma è migliorabile - UE: revisioni (Balassone, Franco, Zotteri, E 06) Credibile? (IMF 1997) Non sempre (Ferri et al., EN 99) Poca (e ritardata) (Balassone, Franco, Giordano, BI 04) Fitch Ratings (2004) : basis points […] is perhaps the most that could be attributed to credit differentials between AAA and AA euro-area governments [and] such amounts hardly seem likely to keep a German finance minister awake at night (p. 6).

36 JIQ La qualità dellinformazione (1)

37 JIQ La qualità dellinformazione (2)

38 JIQ La qualità dellinformazione (3)

39 JIQ Possibili rimedi: le procedure di bilancio (1) Bastable (1927): good finance cannot be attained without intelligent care on the part of the citizens... due equilibrium between income and outlay will only be found where responsibility is enforced by the public opinion of an active and enlightened community. - funzionano dove non occorrono? (Kopits-Symansky, IMF98) - aiutano a creare le condizioni necessarie alla disciplina? (Debrun et al., 07) riforme procedurali volte a massimizzare il costo di disattendere un impegno - fiscal responsibility laws impegni politici precisi, formalizzati programma pluriennale annunciato a inizio legislatura chiarezza sui ruoli dei diversi livelli di governo (IMF, 2007) chiarezza criteri previsivi (Stein, AEI 1994) trasparenza dellinformazione necessaria a valutare le responsabilità di un eventuale scostamento dagli obiettivi limitare margini per contabilità creativa (IBP, 2004)

40 JIQ Possibili rimedi: le procedure di bilancio (2) caratteristiche di una buona riforma procedurale (Corbacho & Schwartz, 2007) un buon sistema di gestione (previsione/esecuzione bilancio; standard contabili/statistici) trasparenza (auditing) ampia copertura (livelli di governo e imprese pubbliche) legislazione di accompagnamento su relazioni centro-periferia sanzioni (?)

41 JIQ Possibili rimedi: fiscal rules ancorano le aspettative sul comportamento del governo (sul suo impegno alla disciplina e a rispondere delle sue scelte) rispetto alle semplici buone procedure definiscono direttamente il criterio di giudizio per la performance di bilancio circa la loro efficacia valgono le stesse considerazioni svolte per le riforme procedurali (+ rischio eccessiva rigidità) soluzione tradizionale: pareggio di bilancio con 3 eccezioni (Pigou 1929) * investimenti (golden rule) * finanza straordinaria * effetti del ciclo economico

42 JIQ Possibili rimedi: fiscal rules – i problemi Quali sono i problemi delle fiscal rules? (Kopits e Symansky, IMF98; Inman, 1997; Balassone e Franco, BI01) se troppo semplici rischio prociclicità ripudio alcune regole disciplina di bilancio (golden rule sustainability) naturalmente, possono essere aggirate (window dressing) le regole di spesa non sono alternative ai vincoli sul saldo

43 JIQ Regole troppo semplici le regole basate su obiettivi definiti come media nellarco di un ciclo consentono di posporre laggiustamento alla fine del periodo rischio: aggiustamento necessario in fase ciclica sfavorevole la regola apparirà irrazionale e verrà ripudiata esempi: PSC (Francia/Germania) Golden Rule (UK) cab=nominale posizione di bilancio deteriorata dopo un ciclo

44 JIQ La golden rule (1) se applicata in isolamento non garantisce disciplina (UK: golden rule + sustainable investment rule) (Balassone-Franco, FS00) riduzione deficit riduzione investimenti (+ che proporzionale) ( EU: 32 riduzioni B/Y, 25 riduzioni I/Y, 23 riduzioni I/SC) ma la spesa per investimenti é sempre preferibile alla spesa corrente? teoria: investimenti crescita ma… o qualità (political economy)? o crowding out? pratica: evidenza ambigua (Aschauer JME89; Holtz-Eakin RES94; Garcia-Milà et al. RES96; Kelejian and Robinson PRS97) investimenti in capitale umano (sanità, istruzione)? (Colm and Wagner, 1963)

45 JIQ La golden rule (2) distinzione corrente/conto capitale: ambigua De Viti de Marco, 1928 : questo elemento soggettivo non consente di definire un criterio rigoroso e oggettivo di distinzione UN, 1951: the distinction is admittedly not clear-cut conseguenze: Hansen, 1941: In the case of France, [this] was proverbially the dumping place for all expenditures which could not be balanced by tax receipts Clarke, 1998: In the best Gladstonian tradition … what mattered was expenditure above the – famous line … distinguishing a revenue account from a capital account – but by no means unambiguously … Only an old Treasury hand could be expected to know the difference within this hybrid accounting framework

46 JIQ Window dressing (1) margini/incentivi per winfow dressing nellUE (Von Hagen-Wolff, CEPR04; Buti et al. BI06; Balassone, Franco & Zotteri, E 06) due indicatori: D m indebitamento netto valutato secondo competenza economica B passività finanziarie lorde valutate al valore facciale B = D m + SFA e in rapporto al PIL: b = d m + sfa - b due regole: (1)d m 3% (2) b 0 (se b>60%)

47 JIQ Window dressing (2) b = d m + sfa - b d m 3% b 0 (se b>60%) Grazie a b, è possibile b 0 anche se (d m + sfa) 3% incentivi a spostare voci da d m a sfa per avere d m 3% SFA CC + AA – VA – EV possibilità di contenere sfa (compensare CC/AA con VA/EV) Non basta controllare il livello di SFA; occorre monitorare anche la sua composizione: - una grande differenza fra B e D m suggerisce che D m è sottostimato; - ma una piccola differenza fra B e D m non esclude tale sottostima

48 JIQ Modello stilizzato di window dressing (Balassone, Franco, Zotteri, TD07): ripartizione SFA in componente di deficit (X) e di debito (Z) d m = d - x /// sfa = x – z /// b = d – z – yb massimizzazione vincolata Max p,x,z U(d) – C(d,x,z) s.t. b W d m H W=0 se b>60 e W=60-b se b<60 H=3 se d m 3 z = d – yb – W //// x = d – H Window dressing (3)

49 JIQ I coefficienti hanno il segno atteso e sono significativi. DatasetDati aggiornatiDati iniziali Costante -1,898 * -0,57 Deficit vero (d) 0,569 ** 0,601 ** Regola sul disavanzo (H) -0,243 * -0,502 ** R2R2 0,416 0,538 Viene compensato ½ delleffettivo aumento del disavanzo. Il window dressing aumenta quando il deficit iniziale è sotto il 3 per cento del PIL. Variabile dipendente: x, la componente di sfa specifica al deficit /// x = d - H Window dressing (4)

50 JIQ I coefficienti hanno il segno atteso e sono significativi. Dati aggiornati Dati iniziali Costante 1,983 ** 1,564 ** Deficit vero(d)0,300 ** 0,300 ** Effetto crescita-0,379 ** -0,302 ** Regola sul debito (W)-0,189 ** -0,176 ** R2R2 0,2040,164 Viene compensato il 60% della componente X dello sfa Meno Z sfa se ce crescita Variabile dipendente: z, la componente di sfa specifica al debito /// z = d - yb - W Window dressing (5) Più Z sfa se b>60%

51 JIQ Le regole di spesa (1) possono facilitare lattuazione di politiche di stabilizzazione eliminano discrezionalità dal lato della spesa (regole contingenti disciplinano la discrezionalità) lasciano operare pienamente gli stabilizzatori automatici di entrata da sole non eliminano la propensione al disavanzo lapparente semplicità nasconde numerose difficoltà che si incontrano nellapplicazione pratica

52 JIQ Le regole di spesa (2) Come si disciplinano interventi di politica tributaria? Per contenere il potenziale aggiramento della regola occorre applicarla a una definizione ampia di spesa Spese in conto capitale v. spese correnti Spese dellAC v. spese delle AL Trasferimenti v. apporti di capitale Tuttavia alcune esclusioni sono inevitabili - Interessi (non controllabili) - Diritti acquisiti (non controllabili nel breve termine) - Stabilizzatori automatici Altre forme di flessibilità? - margini per eventi imprevisti - riallocazione tra programmi

53 JIQ Alcuni esempi Le regole di spesa (3)

54 JIQ Le regole di spesa (4) Svezia: I margini per eventi imprevisti

55 JIQ Le regole di spesa (5) Svezia: Possibile aggiramento della regola

56 JIQ Levidenza empirica problemi: (a) identificazione (b) definizione del controfattuale procedure e regole sul disavanzo USA (Poterba, JPE94; Alt-Lowry, APSR94; Bohn-Inman, CRCS96; Sobel-Randall, PBF96; Wagner-Elder, PFR05; Wagner, NTJ04) Svizzera (Feld & Kirchgassner, 2005) UE (Von Hagen-Harden EER95; Von Hagen et al., EE00; Balassone-Francese, TD04) America latina ( Alesina et al. JDE99; Stein et al., 99 ) regole di spesa USA (Anderson-Minarik, BI07) Olanda e Svezia (Hansson-Brusewitz e Lindh, 2005; Heeringa-Lindh, 2001)

57 JIQ IV. Disciplina ed efficienza nel settore pubblico

58 JIQ Disciplina di bilancio ed efficienza del settore pubblico Legame tra programmazione macro e componenti del bilancio Chiara definizione priorità e scelte allocative Combinazione di approcci top-down e bottom-up per passare da spese complessive a spese di programma (Hemming, 2008) Individuazione responsabili di programma Sfide Previsioni favorevoli (Stein, AEI 1994; Blondal, 2008) (analisi di sensibilità, confronto con previsori indipendenti/auditing) Integrazione bilancio annuale/bilancio pluriennale (Blondal, 2008) Flessibilità (un budget indistinto con qualche riserva – personale, investimenti) Misurazione dei risultati/controlli interni e auditing Esempi UE RU (Knox, 2008); Francia (Verdier, 2008)

59 JIQ V. Il caso italiano

60 JIQ Disavanzo e debito in crescita fino ai primi anni 90… … stabili dalla metà degli anni 90: sostenibili? Indebitamento netto e debito della PA (% PIL) Il caso italiano: la sostenibilità (1)

61 JIQ Il caso italiano: la sostenibilità (2) Risanamento effettuato soprattutto con le entrate (crescita?) e… … risparmio interessi Difficoltà contenimento spesa primaria Contributi alla riduzione dellindebitamento netto della PA (% PIL)

62 JIQ Saldo Primario delle Amministrazioni Pubbliche (% PIL) Il caso italiano: la sostenibilità (3) Lavanzo primario si è ridotto dopo il propensione al disavanzo da coalizione e miopia: problema superato? - il dibattito sui tesoretti 2001 e 2007 prociclicità asimmetrica?

63 JIQ Il caso italiano: la sostenibilità (4) La spesa primaria ha ripreso a salire (e sono in aumento le pressioni esercitate dalla demografia) … … anche la spesa per interessi aumenta [il debito è stabile ma alto: fragilità finanziaria (tolleranza al debito)?] Spese primarie () Entrate () Interessi ( -- )

64 JIQ Il caso italiano: la sostenibilità (5) -Alcuni interventi erano temporanei (è tornato ad aumentare il pubblico impiego) Evoluzione del numero dei dipendenti pubblici (unità di lavoro Amministrazioni pubbliche; migliaia di unità)

65 JIQ Spese ed entrate delle Amministrazioni locali (% PIL) -Ci sono difficoltà di coordinamento (cresce la spesa delle Amministrazioni locali – federalismo?) Il caso italiano: la sostenibilità (6)

66 JIQ Il caso italiano: le istituzioni Eppure le istituzioni per la disciplina di bilancio sembrano esserci Fiscal rules: PSC, patto interno Programmazione: DPEF, bilancio pluriennale Ma: Il PSC non fornisce incentivi sufficienti al raggiungimento del pareggio Il patto interno è efficace? Che ruolo ha il bilancio dello Stato? La programmazione è vincolante?

67 JIQ Il patto interno Obiettivo indebitamento netto Revisioni annuali Tetti di spesa decisi al centro: compatibili con il federalismo? Soprattutto i sistemi contabili: non sono omogenei tra livelli di governo (a volte anche tra enti dello stesso livello) non sono costruiti per fornire evidenze tempestive (Balassone, Franco, Zotteri, EP01; Balassone, Zotteri EP02)

68 JIQ Il caso italiano (le istituzioni): il Bilancio dello Stato

69 JIQ Il caso italiano (le istituzioni): la programmazione nel DPEF Fonte: Banca dItalia, Relazione Annuale 2007

70 JIQ Il caso italiano: lefficienza del settore pubblico Le carenze della programmazione macro si riflettono sullefficienza micro Le raccomandazioni della Commissione per la spending review: (CTFP, 2008) Programmazione-Contabilità-Controllo 1. Spese straordinarie: evidenziare 2. Personale: - raccordare bilancio e Conto annuale - avanzamento del personale: numero chiuso e merito - Ministero dellistruzione: perfezionare programmazione organici 3. Investimenti: Definire le priorità e le successive procedure di confronto Legge obiettivo - ricognizione dei programmi e dei progetti, coordinare le fonti di finanziamento, monitorare lavanzamento e i risultati Contributi agli investimenti - accertare leffettiva attivazione 4. Valutazione: Ministero dellistruzione: manca sistema di valutazione apprendimenti segue…

71 JIQ... segue Organizzazione (Allocazione territoriale delle risorse) 1. Tribunali civili: accorpare o almeno specializzare 2. Polizia penitenziaria: riequilibrare la distribuzione tra istituti 3. Provveditorati opere pubbliche: riequilibrio territoriale degli addetti 4. Motorizzazione civile: riequilibrare e innalzare lefficienza degli uffici 5. Capitanerie di porto: gestire la mobilità per aumentarne lefficienza 6. Pubblica sicurezza: esplicitare le risorse e la distribuzione territoriale delle forze 7. Prefetture: accorpare quelle operanti nelle piccole province 8. Uffici scolastici regionali: riequilibrare la distribuzione del personale

72 JIQ Il caso italiano (efficienza): alcuni esempi (1) Ministero delle Infrastrutture - Provveditorati Regionali alla Opere Pubbliche: addetti per miliardo di patrimonio

73 JIQ Il caso italiano (efficienza): alcuni esempi (2) Ministero della Giustizia – Istituti penitenziari: Spesa per detenuto v. Numero di detenuti

74 JIQ Il caso italiano (efficienza): alcuni esempi (3)

75 JIQ Il caso italiano (efficienza): alcuni esempi (4) Ministero della Giustizia – Tribunali: Indici di elasticità di scala v. Numero di magistrati

76 JIQ Il caso italiano (efficienza): alcuni esempi (5) Ministero dellIstruzione – Uffici regionali :

77 JIQ Esistono rilevanti incentivi allindisciplina di bilancio (teoria ed evidenza empirica) Oltre ai rischi macro, questo porta a inefficienza micro Gli strumenti disponibili per contrastare tali incentivi non sono perfetti La disciplina di mercato è debole Le regole sono insufficienti/possono essere aggirate Le riforme istituzionali possono essere utili (anche a scopo educativo) ma non sono risolutive UE: - le regole del PSC forniscono la cornice - il disegno deve avvenire a livello nazionale Conclusioni

78 JIQ segue… Informazione di base Armonizzazione contabile (per/tra livelli di governo e rispetto al SEC) Disponibilità dati in tempo reale Coordinamento centro periferia Ripartizione entrate per livelli di governo: predefinita Programmazione sui macro-obiettivi coordinata per livelli di governo (disavanzo per livello di governo – coordinamento a cascata?) Controllo della spesa Previsioni di entrata come punto di partenza della programmazione - definizione tetto di spesa a legislazione vigente (dato obiettivo di saldo) - margini per imprevisti - decisione triennale Conclusioni – il caso italiano

79 JIQ … segue Efficienza BS (bilanci AL?) come strumento di allocazione - eventuale decisione sulle entrate - ripartizione budget per missioni/programmi – chiara definizione priorità (lattuale riorganizzazione per missioni e programmi non ha cambiato il processo decisionale - LF non é per missioni e programmi) Flessibilità di gestione allinterno dei programmi - riserva su spesa in conto capitale (budget separato?) - riserva su spesa per il personale (evitare irrigidimento bilancio) Flessibilità responsabilità - responsabile unico di programma - discussione del budget ex-ante (spending-teams) - verifica dei risultati ex-post (auditing interno) segue…

80 JIQ … segue Trasparenza (micro e macro – il ruolo di unopinione pubblica informata) revisione finalità, contenuti e tempistica dei documenti di finanza pubblica; criteri previsivi dichiarati, analisi dei rischi, analisi di sensibilità, valutazioni ex post; valutazione debito e previsioni di lungo periodo; pubblicità dei risultati dellauditing interno. Realizzabilità ?

81 JIQ Fabrizio Balassone Scuola Superiore dellEconomia e delle Finanze Ezio Vanoni Roma, 29 Ottobre 2008 Disciplina di Bilancio ed Efficienza del Settore Pubblico

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