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Coordinamento interregionale ottobre 2003 SARS Modalità di trasmissione e principi di protezione.

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Presentazione sul tema: "Coordinamento interregionale ottobre 2003 SARS Modalità di trasmissione e principi di protezione."— Transcript della presentazione:

1 Coordinamento interregionale ottobre 2003 SARS Modalità di trasmissione e principi di protezione

2 Coordinamento interregionale ottobre CATENA DELLE INFEZIONI VIE DI TRASMISSIONE VIE DI TRASMISSIONE : per contatto (diretto ed indiretto) per via aerea per droplets tramite veicoli tramite vettori PORTE D’INGRESSO PORTE D’INGRESSO: Mucose (congiuntive) Cute lesa Tratto gastrointestinale Tratto respiratorio OSPITISUSCETTIBILI AGENTI AGENTI : BATTERI BATTERI FUNGHI FUNGHIVIRUSPARASSITI SERBATOI SERBATOI : PERSONE PERSONE: MALATI (noti o meno), PORTATORI AMBIENTE AMBIENTE: ATTREZZATURE, STRUMENTARIO, DISPOSITIVI MEDICI, SOLUZIONI, ACQUA, ARIA, SUPERFICI

3 Coordinamento interregionale ottobre 2003 INTERROMPERE LA CATENA DI TRASMISSIONE = Adozione Precauzioni Standard e Precauzioni d’Isolamento per il “malato” + Identificazione e gestione dei “contatti”

4 Coordinamento interregionale ottobre 2003 Modalità di trasmissione degli agenti biologici Diretta Indiretta Droplet Contatto Via aerea Veicoli Vettori

5 Coordinamento interregionale ottobre 2003 Modalità di trasmissione della SARS Contatto Droplet Aerea

6 Coordinamento interregionale ottobre 2003 Si tratta della modalità più importante e frequente di trasmissione delle infezioni contatto diretto contatto diretto da superficie corporea a superficie corporea contatto indiretto contatto tramite oggetti inanimati, come strumenti, aghi, attrezzature, abiti, mani contaminate non lavate, guanti non cambiati, ecc. Trasmissione per contatto

7 Coordinamento interregionale ottobre 2003 Malattie trasmissibili per contatto  Diarrea da: Salmonella, Shigella, Campylobacter, E. coli O157:H7  Clostridium difficile  Virus dell’epatite A, E  Virus Respiratorio Sinciziale  Adenovirus, Rhinovirus  Febbri emorragiche virali  Malattie gastrointestinali, respiratorie, cutanee  Scabbia  Pediculosi  Varicella  Herpes simplex neonatale o mucocutaneo  Herpes Zoster

8 Coordinamento interregionale ottobre 2003 Trasmissione tramite goccioline (“droplets”)  Le goccioline sono eliminate durante la tosse, gli starnuti, parlando e durante particolari procedure come aspirazione e broncoscopia  La dimensione delle goccioline è => 5 micron  Le goccioline vengono espulse a breve distanza nell’aria e possono depositarsi sulla congiuntiva o sulle mucose nasali e orali  Le goccioline non rimangono sospese nell’aria La trasmissione tramite goccioline non deve quindi essere confusa con la trasmissione per via aerea.

9 Coordinamento interregionale ottobre 2003

10 Malattie trasmissibili tramite goccioline Pertosse Difterite (C. dyphteriae) Meningite meningococcica (Neisseria meningitidis) Influenza Rosolia Parotite epidemica Haemophilus influenzae tipo b Streptococcus pneumoniae M. pneumoniae Peste polmonare Adenovirus Parvovirus B19

11 Coordinamento interregionale ottobre 2003 Si verifica: per disseminazione di nuclei di goccioline evaporate (droplet nuclei, di misura < 5 micron) contenenti microrganismi, che rimangono sospese nell’aria per un lungo periodo per disseminazione di particelle di polveri contenenti l’agente infettivo In questo modo è possibile il contagio per persone molto lontane dal paziente infetto Trasmissione per via aerea

12 Coordinamento interregionale ottobre 2003 Malattie trasmissibili per via aerea morbillo varicella tubercolosi polmonare e laringea Herpes zoster disseminato vaiolo febbri emorragiche virali con polmonite

13 Coordinamento interregionale ottobre 2003 Precauzioni raccomandate per la prevenzione della SARS Precauzioni standard Precauzioni per droplet Precauzioni per contatto Precauzioni per via aerea

14 Coordinamento interregionale ottobre 2003 CDC GUIDELINES FOR ISOLATION PRECAUTIONS IN HOSPITALS Am J Infect Control. Jan-Feb 1996 Infect Contr Hosp Epidemiol Jan 1996 Giornale Italiano Infezioni Ospedaliere Lug-Set 1997 Quaderni ANIPIO Dic 1995 HEALTH CANADA ROUTINE PRACTICES AND PRECAUTIONS FOR PREVENTION OF TRANSMISSION OF INFECTION IN HEALTH CARE GUIDELINES FOR ISOLATION PRECAUTIONS IN HOSPITALS Canada Communicable Disease Report, July 1999

15 Coordinamento interregionale ottobre 2003 Commissione Nazionale AIDS LINEE GUIDA PER LA PREVENZIONE DEL CONTAGIO DA MICOBATTERIO TUBERCOLARE NELL’ASSISTENZA A PAZIENTI CON INFEZIONE DA HIV Giornale Italiano Infezioni Ospedaliere 1995; 2: CDC Hospital Infection Control Practices Advisory Committee LINEE GUIDA PER LA PREVENZIONE DELLA POLMONITE NOSOCOMIALE Giornale Italiano Infezioni Ospedaliere 1995; 2:47-98

16 Coordinamento interregionale ottobre 2003 Precauzioni Standard Si applicano a tutti i pazienti Hanno lo scopo di ridurre il rischio di trasmissione di patogeni in ambito ospedaliero da pazienti portatori di infezioni diagnosticate o non (ancora) diagnosticate Combinano le precauzioni universali con l'isolamento per liquidi biologici Si applicano a : Sangue Tutti i liquidi e materiali biologici Secrezioni Escrezioni (escluso il sudore) Cute lesa Mucose

17 Coordinamento interregionale ottobre 2003 Precauzioni Standard Lavaggio delle mani Uso dei guanti Uso di maschere, protezioni oculari o schermi facciali nelle procedure nelle quali si possono verificare schizzi Precauzioni nell'utilizzo di aghi e taglienti, barriere Uso di vestiario appropriato o grembiuli - scelti in base alla quantità di liquidi con i quali si può venire in contatto Pulizia-disinfezione dello strumentario decontaminazione, pulizia, disinfezione/sterilizzazione Controllo ambientale pulizia/disinfezione di superfici, spalliere, comodini. ecc Trattamento della biancheria Sistemazione del paziente stanza singola per i pazienti a rischio (p. es. incontinenti, agitati) Prevenzione e protezione della salute dei lavoratori

18 Coordinamento interregionale ottobre 2003 Rappresenta una misura essenziale per prevenire la trasmissione della SARS agli operatori sanitari e ad altre persone. Lavaggio delle mani Metodo: con acqua e sapone liquido, con prodotti antisettici con prodotti antisettici a base di alcol, da utilizzare senza il lavaggio in acqua. Questa ultima opzione non è raccomandata quando le mani sono visibilmente sporche; in questo caso è da preferire il lavaggio con acqua e sapone o acqua e antisettico. E’ importante educare i pazienti al corretto lavaggio delle mani Le mani devono essere lavate:  prima del contatto con un paziente,  dopo qualsiasi contatto diretto con un paziente,  dopo il contatto con secrezioni, escrezioni, liquidi biologici,  dopo il contatto con oggetti contaminati (maschere, teli usati, inalatori, ecc.)  immediatamente dopo la rimozione dei guanti e di altri dispositivi di protezione

19 Coordinamento interregionale ottobre 2003 Linee-guida per l’igiene delle mani A new Hand Hygiene Guideline for Healthcare Settings CDC - October 2002 Boyce JM, Pittet D et al. MMWR 2002;51 (RR-16):1-45 Giornale Italiano Infezioni Ospedaliere Apr-Giu 2003

20 Coordinamento interregionale ottobre 2003 Misure da adottare per prevenire la trasmissione per contatto e per droplet

21 Coordinamento interregionale ottobre 2003 stanza singola ridurre il tempo di permanenza del paziente fuori dalla stanza e quando ciò è necessario fargli indossare una maschera trasporto del paziente limitato all’effettiva necessità e solo con maschera chirurgica

22 Coordinamento interregionale ottobre 2003 guanti In aggiunta alle precauzioni standard, utilizzare i guanti prima di entrare nella stanza e nell’assistenza al paziente In aggiunta alle precauzioni standard, utilizzare la maschera quando si è a < 1 metro di distanza dal paziente. Per le malattie trasmesse da droplets sarebbe sufficiente una maschera chirurgica maschera

23 Coordinamento interregionale ottobre 2003 occhiali protettivi/visiera in aggiunta alle precauzioni standard, utilizzare gli occhiali protettivi quando si è a < 1 metro di distanza dal paziente

24 Coordinamento interregionale ottobre 2003 durante procedure che possono provocare la contaminazione dei vestiti con sangue o liquidi organici copricapo camice/ grembiule (impermeabile) copriscarpe

25 Coordinamento interregionale ottobre 2003 Misure aggiuntive da adottare per prevenire la trasmissione per via aerea

26 Coordinamento interregionale ottobre 2003 maschera filtrante indossare correttamente la maschera prima di entrare nella stanza indossare un respiratore con requisiti minimi: efficienza filtrante 95%, efficienza di tenuta 90% ovvero N95 o FFP2 Stanza con ventilazione a pressione negativa e 6 ricambi aria/ora Limitare l’ingresso non necessario di persone nella stanza Limitare i trasporti del paziente, pianificarli e, quando necessari, fare indossare una mascherina chirurgica


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