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Istituzioni di linguistica a.a.2013-2014 Federica Da Milano

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Presentazione sul tema: "Istituzioni di linguistica a.a.2013-2014 Federica Da Milano"— Transcript della presentazione:

1 Istituzioni di linguistica a.a Federica Da Milano

2 Le afasie Sintomi che insorgono spesso in concomitanza con quelli afasici: Aprassia gestuale: incapacità o difficoltà di eseguire su imitazione o su comando verbale gesti Aprassia costruttiva: deficit nel disegnare o copiare figure, deficit comunemente associato con lesioni delle regioni posteriori dell'emisfero sinistro o destro Agnosia digitale: il paziente è incapace di collegare alle dita della propria mano il loro nome

3 Le afasie Una precisa diagnosi di afasia deve basarsi su test standardizzati che prendano in considerazione i molteplici piani delle lingue storico-naturali Livello fonologico: esplorato in uscita (output) in particolare tramite analisi della generazione dei suoni e delle sillabe, e in entrata (input) tramite la discriminazione e l'identificazione di questi suoni e delle parole formate a partire da essi

4 Le afasie Livello semantico: è esplorato tramite analisi dell'abilità di comprendere, scegliere e produrre parole con 'funzione semantica'; l'accesso al lessico viene valutato tramite prove di denominazione su confronto visivo ma anche tramite eloquio spontaneo Alterazioni sintattiche: analisi dell'eloquio spontaneo

5 Le afasie Achener Aphasie Test (AAT): test per lo studio dell'afasia messo a punto presso la Clinica neurologica dell'Università di Aquisgrana; adattato a diverse lingue europee, sta diventando il test clinico più utilizzato per la valutazione dei disturbi del linguaggio nell'afasia

6 Le afasie Classificazione delle afasie: Afasia globale: forma clinica più grave. Eloquio molto stentato, soprattutto frammenti sillabici e/o stereotipie; la lesione generalmente coinvolge la maggior parte delle aree del linguaggio dell'emisfero sinistro Afasia di Broca: l'espressione verbale è molto stentata; notevole difficoltà a passare dall'articolazione di un fonema al successivo nella produzione delle parole (aprassia verbale); agrammatismo. Lesione circoscritta nell'area di Broca

7 Le afasie Afasia transcorticale motoria: l'eloquio spontaneo è ridotto, non fluente, caratterizzato da difficoltà di inizio del discorso; il paziente non presenta difficoltà di denominazione e comprensione. La lesione interrompe le connessioni tra l'area di Broca e le altre strutture frontali Afasia transcorticale mista: forma clinica molto rara e grave; il paziente non presenta eloquio spontaneo, non comprende ma è in grado di ripetere

8 Le afasie Afasia di Wernicke: espressione fluente ma con numerose parafasie fonemiche, neologismi e gravi alterazioni della produzione. Lesione che colpisce l'area di Wernicke Afasia di conduzione: eloquio fluente con parafasie fonemiche; comprensione uditiva buona, mentre la ripetizione è particolarmente compromessa. La lesione interessa le fibre del fascicolo arcuato, che mettono in comunicazione le aree frontali del linguaggio con quelle temporali

9 Le afasie Afasia transcorticale sensoriale: eloquio fluente, con deficit fonemici e semantici, e gravi deficit di denominazione (anomie). Lesioni estese che coinvolgono le aree associative temporo- parieto-occipitali Afasia anomica (o amnestica): eloquio spontaneo fluente, l'espressione è ostacolata dalla frequente incapacità di reperire le parole (anomia)

10 Afasia e bilinguismo Rilevante per la neurolinguistica è conoscere se le diverse lingue che un soggetto bilingue utilizza sono rappresentate nelle stesse strutture cerebrali o sono invece rappresentate in strutture cerebrali differenti Il recupero parallelo dell'afasia in soggetti afasici bilingui farebbe supporre una comunanza dei substrati rappresentazionali delle lingue

11 Afasia e bilinguismo Altre modalità di recupero: Selettivo: soltanto una lingua recupera, mentre l'altra non presenta alcun miglioramento Successivo: si assiste al miglioramento di una lingua e soltanto successivamente delle altre Antagonistico: al miglioramento delle prestazioni in una lingua corrisponde il peggioramento delle prestazioni in un'altra

12 Afasia e bilinguismo 'reazioni afasiche nei poliglotti' Switching: passaggio (o commutazione) più o meno frequente da una lingua all'altra Mixing: mescolamento di due o più lingue all'interno della stessa frase

13 Afasia e bilinguismo Incapacità di tradurre Traduzione spontanea Traduzione senza comprensione Traduzione paradossa test per lo studio dell'afasia nei bilingui (Bilingual Aphasia Test, BAT)

14 Afasia e linguaggio dei segni Lesioni cerebrali dell'emisfero sinistro inducono afasie dei segni che ricordano quelle indotte da lesioni analoghe in soggetti che usano le lingue storico-naturali

15 Afasia e demenza I deficit linguistici nella demenza sono distinti dalle sindromi afasiche conseguenti a lesioni emisferiche focali Tuttavia si tratta sempre di alterazioni linguistiche che si trovano in tutti i tipi di demenza In pazienti con demenza da ripetute lesioni infartuali nelle aree del linguaggio si può osservare afasia sia improvvisa che lentamente ingravescente; il tipo più comune è l'afasia anomica, il secondo tipo più frequente è l'afasia di Wernicke

16 Afasia e demenza Nell'afasia in Alzheimer, il quadro iniziale ricorda più di frequente un'afasia anomica, col progredire dei disturbi invece il quadro ricorda l'afasia di Wernicke; l'agrafia è frequente. La caratteristica principale è la difficoltà nel recupero delle parole e l'incapacità di comprendere il linguaggio scritto e orale insieme alla presenza di perseverazioni ed ecolalia

17 La pragmatica e i suoi disturbi Enunciato Contesto Metafora, inferenza, ironia e sarcasmo, presupposizione, cambiamento di codice linguistico, politeness

18 La pragmatica e i suoi disturbi La grande maggioranza degli studi afasiologici ha riguardato le alterazioni strettamente linguistiche Lesioni all’emisfero destro possono compromettere in maniera rilevante alcune componenti ‘non linguistiche’ della comunicazione verbale Disfunzioni comunicative simili a quelle dei cerebrolesi destri sono state riscontrate in patologie che non necessariamente comportano ritardo mentale né disturbi del linguaggio letterale (es. autismo, schizofrenia) Linguaggio dei segni


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