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Istituzioni di linguistica a.a. 2013-2014 Federica Da Milano

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Presentazione sul tema: "Istituzioni di linguistica a.a. 2013-2014 Federica Da Milano"— Transcript della presentazione:

1 Istituzioni di linguistica a.a Federica Da Milano

2 Programma del corso Il corso si propone di presentare le nozioni base, le principali articolazioni e i metodi di indagine della linguistica. Nel corso saranno introdotte le nozioni di base della linguistica e la sua metodologia di ricerca. Con questo insegnamento si intendono sviluppare i seguenti apprendimenti in termini di conoscenze e abilità: - conoscenza delle nozioni fondamentali e della metodologia di ricerca proprie della linguistica; - conoscenza di alcune delle principali problematiche relative ai disturbi del linguaggio; - sapere applicare le nozioni teoriche a fenomeni concreti del linguaggio, al fine di analizzarli; - sapere prefigurare i risultati dell'applicazione dell'analisi linguistica in ambito educativo

3 Programma del corso Nel corso saranno introdotte le nozioni di base della linguistica e la sua metodologia di ricerca; saranno fornite le coordinate essenziali relative alle principali articolazioni della disciplina. Gli studenti apprenderanno le nozioni di base della linguistica, nei campi rilevanti della fonetica e fonologia, morfologia, sintassi, semantica e pragmatica. Inoltre, sarà proposto un approfondimento sul tema dei disturbi del linguaggio

4 Bibliografia Graffi G., Scalise S. (2013), Le lingue e il linguaggio. Introduzione alla linguistica (terza edizione). Bologna: Il Mulino. (ESCLUSI il par. 4 del cap. 6, i parr. 2.1, 3.3 e 3.5 del cap. 7, i parr. 2.2, 2.5 e 3.2 del cap. 8, i parr. 1.3, 2.1 e 2.3 del cap. 10) Aglioti S.M., Fabbro F. (2006), Neuropsicologia del linguaggio. Bologna: Il Mulino. (ESCLUSI i capp. 4 e 8)

5 Per cominciare… Ferdinand de Saussure, Cours de linguistique générale (1916) Corso di linguistica generale, a cura di Tullio De Mauro, Roma-Bari, Laterza (1967) “Quale è infine l’utilità della linguistica? Pochissime persone hanno in proposito idee chiare; e non è questo il luogo per fissarle. Ma è evidente che, per esempio, le questioni linguistiche interessano tutti quelli che, siano storici o filologi ecc., devono maneggiare testi. Anche più evidente è l’importanza della linguistica per la cultura generale: nella vita degli individui e delle società il linguaggio è un fattore più importante di ogni altro”

6 Lingua e linguistica Linguistica: studio scientifico del linguaggio e delle lingue Obiettivi: -specificare la natura del linguaggio, e in particolare le potenzialità che esso conferisce all’uomo e le limitazioni che gli impone -Identificare, almeno in forma astratta e alla stregua di modello, le regole che i parlanti di una lingua applicano nel produrre e ricevere un messaggio linguistico -Descrivere e spiegare i cambiamenti che si attuano nel tempo nell’organizzazione e nella struttura delle lingue

7 Verso una definizione di lingua… Lingua: ciascuno dei sistemi simbolici, propri della specie umana ma diversi da comunità a comunità e in qualche misura anche da individuo a individuo, trasmessi per via culturale e non ereditati biologicamente, basati su simboli vocali o, in casi particolari, su simboli gestuali, attraverso i quali gli appartenenti alle società umane conoscono la realtà, la categorizzano, sviluppano pensieri articolati, comunicano le proprie conoscenze e i propri pensieri

8 Lingua e linguistica Le lingue sono trasmesse per via culturale e non ereditate biologicamente Lingua vs. facoltà di linguaggio La facoltà di linguaggio fa parte del nostro corredo biologico ed è trasmessa per via ereditaria Le lingue che si acquisiscono grazie a questa facoltà dipendono dall’ambiente in cui il bambino è inserito W. von Humboldt parla di lingue storico-naturali

9 I segni Lingua come sistema di segni Segno = entità costituita da un’espressione e da un contenuto Espressione = parte sensibile del segno Contenuto = parte concettuale del segno (Louis Hjelmslev) La lingua è un sistema di segni

10 I segni Classificazione basata su intenzionalità e motivazione relativa -indice: motivato naturalmente/non intenzionale Rapporto causa > effetto Es. fumo --> fuoco - icona: motivata analogicamente/intenzionale Es. carte geografiche e mappe

11 I segni - simbolo: motivato culturalmente/intenzionale Es. colori del semaforo, colomba con ulivo

12 Il segno linguistico I segni linguistici sono simboli. Si tratta di unità a due facce, inseparabili tra loro: da una parte c’è la forma o espressione linguistica (significante), dall’altra il concetto a cui quella forma rimanda (significato) Significante / significato “Il segno linguistico unisce non una cosa e un nome, ma un concetto e un’immagine acustica” (Saussure)

13 Il codice Insieme di corrispondenze, fissatesi per convenzione, fra qualcosa e qualcos’altro che fornisce le regole di interpretazione dei segni I segni linguistici costituiscono il codice lingua

14 Le proprietà della lingua -Biplanarità Due facce compresenti in un segno Il linguaggio è biplanare, poiché è costituito da due piani, quello dell’espressione e quello del contenuto Significante/significato -Arbitrarietà Non c’è alcun legame naturalmente motivato fra significante e significato

15 Le proprietà della lingua Il triangolo semiotico Significato Significante Referente

16 Le proprietà della lingua 4 tipi di arbitrarietà: -tra segno e referente -tra significante e significato -tra forma (struttura, organizzazione interna) e sostanza (materia, insieme dei fatti concettualizzabili) del significato: es. it. bosco/legno/legna, fr. bois -tra forma e sostanza del significante

17 Le proprietà della lingua Eccezione all’arbitrarietà: le onomatopee Segni linguistici almeno parzialmente motivati -doppia articolazione Prima articolazione: il significante di un segno linguistico è scomponibile in unità che sono ancora portatrici di significato e che vengono riutilizzate per formare altri segni Es. libr-o Unità minime di prima articolazione: morfemi

18 Le proprietà della lingua -seconda articolazione: le unità di prima articolazione sono a loro volta scomponibili in unità più piccole, non più portatrici di significato autonomo Es. l-i-b-r-o Unità minime di seconda articolazione: fonemi Economicità combinatorietà


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