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B. Nardi Introduzione al "Trattato sull'unità dell'intelletto contro gli averroisti" cap. 14-17 Iori Luca.

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1 B. Nardi Introduzione al "Trattato sull'unità dell'intelletto contro gli averroisti" cap Iori Luca

2 Precursori e dibattito pre-averroismo latino Macario Scotto, monaco di Beauvais. avversato da Ratramno (sec. IX) "Tutti gli uomini sono, nella sostanza, un solo uomo, e tutte le anime razionali sono, nella sostanza, un'anima sola. " Sostiene di rifarsi a S. Agostino (De quantitate animae). Soluzione realistica del problema degli universali. Opinione espressa anche da Odone (scolastico, sec. XI) "Ogni uomo che viene alla luce non è una nuova sostanza ma un nuovo modo d'essere della sostanza." Opinione riferita anche da "De mundi constitutione" e G. di Conches

3 Inizio delle controversie sull'intelletto possibile/agente Toledo, seconda metà del sec. XII Traduzioni in latino di Al-Kindi, al-Farabi, Avicenna e al-Ghazzali, seguite nel primo trentennio del secolo successivo da traduzioni di Aristotele, "gran commento" e Maimonide. Domingo Gundisalvi (arcidiacono di Segovia) Cerca di conciliare Avicenna con il cristianesimo. Luce divina della tradizione agostiniana al posto dell'intelletto agente.

4 Controversie sull'intelletto. Guglielmo Alverniate (sec. XIII) maestro di teologia a Parigi. Magisterium divinale (contiene De universo e De Anima) Rifiuto della divisione tra intelletto possibile/agente in nome dell'indivisibilità dell'anima. L'intelletto è unico, ed è l'intelletto materiale, essenza dell'anima umana. Genera le forme intelligibili da sé, esprimendole dalla propria potenza, fecondata dalla luce divina. Cose del mondo sensibile-->L'anima si conforma e si fa simile a quelle, elaborando la specie intelligibile dentro di sé.

5 Alverniate e La Rochelle L'intelletto materiale è passivo e attivo. La sua attività sgorga da un abito mentale, l'intelligenza dei primi principi del sapere, che la luce divina imprime in noi. Ruggero Bacone ed altri identificano quindi l'intelletto agente con Dio, correggendo Avicenna con S. Agostino. Giovanni della Rochelle (XIII sec) (francescano) "Summa de Anima" tenta di accordare il pensiero teologico tradizionale con le dottrine di Avicenna. Somiglianza uomo/Dio: Agostino --> Memoria/Intelligenza/Volontà sono immagine della Trinità. Memoria/Padre Intelligenza/Figlio Spirito Santo/Volontà Memoria innata, che conserva l'immagine della verità eterna.

6 La Rochelle La memoria innata è la ragione superiore (Agostino) che contiene i primi principi (contraddizione, tutto maggiore della parte ecc.) Questo è per lui l'intelletto agente., Lume della prima verità. Nardi sostiene che il contrasto tra La Rochelle e l'Alverniate non sia profondo, riguardando solo la posizione da assegnare all'intelletto agente, se interna o esterna all'anima.

7 Tommaso D'Aquino da S. Bonaventura c'é il riferimento esplicito ad Averroé viene mandato a Parigi. 1255: si chiede se l'intelletto sia uno in tutti gli uomini. Citazione (Nardi, pp56-59): commento al secondo libro delle Sentenze di Lombardo. Esposizione del pensiero Averroistico. Dimostrazione della diffusione del commento di Averroé al De Anima. 1256: disputa alla corte papale di Alberto Magno, che dopo il 1270 porta all'opuscolo "De unitate intellectus contra Averroim". L'avversario di Alberto Magno non è tanto Averroé quanto tutte le tesi che sostengo l'unicità dell'intelletto che sopravvive alla morte.

8 Tommaso D'Aquino : Summa contra gentiles Capitoli di confutazione dell'averroismo. LXI: discussione critica sull'interpretazione di Aristotele. Tommaso si appella ai testi greci, attraverso Guglielmo di Moerbeke, domenicano fiammingo a cui Tommaso chiede di rivedere il textus vetus sui codici greci. Rivede e corregge anche il De anima. Quaestio de anima : disputa sotto Urbano IV ( ). Problema della separazione dell'anima umana dal corpo e della unicità dell'intelletto possibile. Argomento nuovo: se l'intelletto possibile è una sostanza separata è impossibile che l'atto d'intendere possa essere attribuito a questo o a quell'uomo in particolare..

9 Tommaso D'Aquino Nel commento al De Anima, Tommaso contrasta un altro argomento di Averroé sulla molteplicità delle specie intelligibili: in tale caso dovrebbe essere unico sia l'intelletto di tutti gli uomini che di quelli di tutti gli esseri intelligenti. 1268: Tommaso ha la cattedra di teologia di Parigi. Le dispute con gli averroisti sono in parte indirette, ma segnalano la presenza di una corrente precisa.


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