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Amministrazione e Società in Europa Alessia Damonte APP Lezione 4.

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Presentazione sul tema: "Amministrazione e Società in Europa Alessia Damonte APP Lezione 4."— Transcript della presentazione:

1 Amministrazione e Società in Europa Alessia Damonte APP Lezione 4

2 CONTENUTI Il caso olandese: amministrare uno stato “unitario decentrato”

3 Il caso olandese Tradizionalmente: una rete di interessi commerciali a base urbana 1579 – repubblica delle 7 province unite Partendo da un accordo di difesa reciproca, nobiltà e corporazioni urbane instaurano un regime calvinista e repubblicano:  gli Stati Generali dopo alcuni tentativi decidono di lasciare il trono vacante  divisione del lavoro tra governi provinciali e Stati Generali  i Calvinisti acquistano titolo di “unica chiesa riconosciuta” e costruiscono la “nuova Israele” a livello municipale elezione da parte dei membri delle congregazioni di “anziani”, scelti in genere tra i notabili locali controllo dei membri della congregazione sulla moralità (esp. comportamenti pubblici) della comunità instaurazione di un regime di cooperazione tra calvinisti e cattolici in una vasta gamma di attività, esp “welfare”  aumento delle risorse destinate  rigido sistema di qualificazione allo stato di “povero senza aiuti”  case di disciplina stati generali: affari esteri, difesa, finanza pubblica province: rappresentanza amministrativa, esazione indiretta, coordinamento municipalità: definizione ed erogazione dei beni e servizi  non imposizione delle tasse ma presentazione di un “conto” in rapporto a risorse e popolazione alle province;  burocrazia minima e collegiale: sistema di “collegi amministrativi” di membri delle diverse delegazioni provinciali”

4 Il caso olandese La riflessione politica dell’epoca Grotius ( ) Per natura, il diritto non è una proprietà che una persona acquisisce quando agisce in conformità ad una legge, ma una facoltà morale dell’individuo, una capacità/potere sulla propria vita, libertà, corpo; mezzi di sostentamento  possedimenti, relazioni contrattuali  nello stato di natura gli uomini formano una società universale con diritto di uso comune sulle risorse  notrecht  il conflitto deriva dal perseguimento improprio di diritti individuali  compito della legge è rendere possibile l’esercizio dei propri diritti da parte di ciascuno, prevenendo le interferenze improprie  la legittimità di un comportamento o azione consiste nell’assenza di danni per gli altri  l’autorità civile non è naturale ma convenzionale/contrattuale; riposa sul consenso volontario degli individui che accettano di assogettarvisi  la sovranità non è un potere dei governanti sui governati, ma un potere che i governanti esercitano nell’interesse e per conto dei governati esiste un diritto di resistenza (dei cittadini e dei governi) verso chi trasgredisce i principi di natura Spinoza ( ) la ragione è arbitro indipendente delle scelte dell’autorità la sovranità può essere mediata/condivisa da istituzioni e lealtà altre rispetto a quella centrale nessuno è al di sopra della legge pluralismo etico

5 Il caso olandese Centralizzazione del potere statale  fine 1700 Rivoluzione francese  mobilitazione dei “patrioti olandesi” per la costituzione della Repubblica batava 1794  occupazione napoleonica dell’Olanda 1810  l’Olanda diventa un département della Francia 1813  restaurazione degli Orangisti  Guglielmo I monarca illuminato + pressioni liberali aumento del potere di parlamento e ministri burocrazia al servizio dello stato e non del monarca 1848  costituzionalizzazione dei rapporti fra organi istituzionali e fra livelli di governo (sussidiarietà) STATO UNITARIO DECENTRATO bilanciamento dei rapporti fra centro e periferia come compromesso fra bisogno di autorità centrale e orientamenti anticentralisti 1850  legge sul governo provinciale (coordinamento, programmazione, direzione) 1851  legge sul governo locale (sfera domestica costituzionalmente aperta: fornitura di servizi e implementazione delle politiche; relazione diretta con i cittadini; luogo dove i problemi emergono, le soluzioni vengono testate, risiede la conoscenza) Reechtstaat liberale: compito dello stato è garantire le libertà individuali e i diritti di proprietà  regolazione e legislazione  competenze necessarie = giuridiche «Il diritto amministrativo crea le basi per la discrezionalità amministrativa e ne stabilisce le condizioni, ma entro questa discrezionalità lascia l’amministrazione libera» (Kickert 1999)

6 La prima metà del 1900 Il caso olandese Strategie di gestione nazionale della frammentazione Sociale  pilastri dietro iniziale pressione dei cattolici, divenuti minoranza, per controbilanciare il potere economico e sociale dei protestanti  organizzazione sociale complessiva totalmente quadripartita: protestanti, cattolici, socialisti e liberali hanno propri fondazioni partiti e organizzazioni degli interessi scuole ed università organizzazioni di welfare media club sportivi Socioeconomica  corporativismo la rappresentanza della dicotomia capitale-lavoro ha contribuito a definire le articolazioni sociali; a livello politico queste articolazioni sociali sono state riconosciute come interlocutori privilegiati nella definizione delle politiche  diritti statuiti di consultazione, presenza ai tavoli decisionali o consultivi, quango Politica  sistema consensuale tutti i partiti sono di minoranza  il sistema è proporzionale e si basa sulla costruzione di ampie coalizioni per la composizione ed il sostegno del governo Paradosso: società divisa lungo fratture forti, ma politicamente stabile  Leader politici dallo stile pragmatico orientato al compromesso ed al consenso + Forte coesione fra i membri dei ‘pilastri’ e propri leaders  molte di queste organizzazioni sono i soggetti tradizionali del delivery di molti beni/servizi “pubblici” (educazione, sanità, welfare) 1950/1960  secolarizzazione + democratizzazione = perdita della capacità coesiva delle istituzioni confessionali 1970  politicizzazione e polarizzazione della politica formale, emergere di gruppi di interesse “single-issue” (pluralizzazione)  crescita della spesa pubblica e del debito pubblico Crisi del sistema

7 Il caso olandese Strategie di soddisfazione locale dei bisogni Sistema di governo costituzionalmente monistico: assemblea  borgomastro e suo ‘consiglio’  segretario (disegno della policy)  servizi e dipartimenti (implementazione) crescita orizzontale, con l’espansione dei compiti e dei servizi offerti crescita dell’influenza dei servizi e dipartimenti nella predisposizione del disegno di policy sviluppo di relazioni orizzontali e dirette fra dipartimenti e servizi 1970s  perdita di significato del ruolo del segretario il disegno di policy diventa una “consulenza sulla consulenza”: i decisori ricevono la proposta degli uffici e poi il commento del segretario; spesso i decisori scelgono di interagire direttamente con gli uffici molte municipalità decidono di dotare i dipartimenti di proprie strutture per lo sviluppo del policy design> implementazione e disegno coincidono  politicizzazione della burocrazia e burocratizzazione della politica  tensioni fra segretario e vertici dei settori  ricerca di modi alternativi di organizzazione Crisi del sistema

8 Il caso olandese Gli anni 80: il governo del no-nonsense (NPM senza enfasi) a livello nazionale… : il governo c-dx l’agenda setting: il primo “gruppo di lavoro per il ripensamento” prevalentemente di funzionari del ministero delle finanze propongono le privatizzazioni come alternativa all’introduzione del principio dell’utente pagante; il secondo gruppo di lavoro lancia la proposta di privatizzare un largo numero di attività nazionali : il governo c-dx Lubbers I (cristiano-democratici + conservatori-liberali) : il governo c-dx Lubbers II (cristiano-democratici + conservatori-liberali) programma no-nonsense, con l’obiettivo di porre fine alla cattiva gestione delle finanze pubbliche  risparmi, miglioramento dei controlli amministrativi, rafforzamento del settore privato costituzione di un piccolo gruppo di funzionari da diversi ministeri (finanza, economia, trasporti e lavori pubblici, primo ministro) selezionati per i loro orientamenti pro-mercato in un Comitato Interdipartimentale di Indirizzo per la Privatizzazione, cui viene delegato il compito di verificare quali servizi/attività potevano essere privatizzati  resistenza dei ministri di spesa + dei sindacati Operazione di Accountability Finanziaria: sistema di indirizzo sulla base dei risultati e il compito di sviluppare nuovi indicatori di performances e tecniche di misurazione accordo con le organizzazioni del privato: moderazione salariale in cambio di un alleggerimento dell’intervento pubblico : il governo c-sx Lubbers-Kok III (cristiano-democratici + labour) Le riforme passano al ministro degli interni, e la dimensione giuridica (controllo parlamentare e responsabilità ministeriale) diventa centrale > la privatizzazione diventa ‘autonomizzazione’ e la riforma un problema amministrativo> agenzie “Dal finanziamento delle politiche all’accountability delle politiche”: per output e outcomes  Che cosa vogliamo ottenere? Cosa dobbiamo fare per ottenerlo? Quanto costa?/Abbiamo ottenuto quello che ci eravamo proposti? Abbiamo fatto le cose che ci eravamo detti? Abbiamo speso la cifra che avevamo pensato di spendere? + gestione interna dei dipartimenti : le coalizioni di porpora (liberal-conservatori + liberal-socialisti + labour) emerge una forte coalizione neo-liberale> programma “Marketisation, Deregulation, Legislation” realizzando una liberalizzazione di vasta scala e l’introduzione di riforme nel sistema di budgeting

9 Il caso olandese e a livello locale  Vincolo di spesa come pressione per la riorganizzazione  modello di settore il più possibile autonomo suddivisione dell’apparato in macro-aree con compiti di disegno ed implementazione delle politiche la gestione delle risorse viene assegnata ad un settore separato il segretario ha solo compiti di coordinamento e lavora in un ‘management team’ riorganizzazione del ciclo di budgeting (Tilburg model)  decentralizzazione delle competenze e delle responsabilità  riduzione del personale di staff e privatizzazione  coerenza fra budget, reporting, documenti e valutazione sulla base dei risultati (contratto fra servizi decentrati e direzioni centrali)  feedback informativi coerenti sulle attività  successiva correzione attorno ai problemi del cliente e delle comunità> inversione della piramide decisionale


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