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La Nascita della Scienza Moderna e il problema del metodo.

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Presentazione sul tema: "La Nascita della Scienza Moderna e il problema del metodo."— Transcript della presentazione:

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2 La Nascita della Scienza Moderna e il problema del metodo

3 Bacone Galilei Cartesio

4 Francesco Bacone ( ) Una Scienza lucifera e fructifera

5 Il fine della Scienza è zComprensione dei segreti che la natura nasconde; zManipolazione delle cose per farne prodotti utili alluomo; zLa magia può svolgere una funzione a patto che si configuri come pratica pubblica.

6 Lutilità è il criterio di verità della Scienza Ciò che è più utile in pratica è più giusto in teoria

7 La riorganizzazione del sapere

8

9 La costruzione di un nuovo metodo impone: zla critica del metodo aristotelico poiché sterile e improduttivo; zla critica dei pregiudizi o idòla

10 Non si vince la natura se non obbedendole Francesco Bacone

11 Vi sono 4 tipi di pregiudizio zidoli della tribù: questi pregiudizi derivano dallinsufficienza dei sensi; zidoli della spelonca: sono legati alle inclinazioni proprie di ciascun individuo; zidoli del foro: sono il risultato dellinfluenza della società e del linguaggio; zidoli del teatro: sono costituiti dalla tradizione culturale.

12 Il metodo induttivo

13 Bacone: il metodo induttivo

14 La forma è il principio costitutivo della realtà. Essa è: zIn primo luogo, il principio realizzato, lorganizzazione della materia di un corpo, la sua struttura e composizione interna (schematismus latens). zIn secondo luogo, è un processo latente (processus latens), un impercettibile movimento di modifica del corpo.

15 La Nascita della Scienza Moderna e il problema del metodo

16 Galileo Galilei ( ) La filosofia è scritta in questo grandissimo libro che continuamente ci sta aperto innanzi a gli occhi (io dico luniverso), ma non si può intendere se prima non simpara a intender la lingua, e conoscer i caratteri, ne quali è scritto. Egli è scritto in lingua matematica, e i caratteri son triangoli, cerchi, ed altre figure geometriche, senza i quali mezi è impossibile a intenderne umanamente parola; senza questi è un aggitarsi vanamente per un oscuro laberinto.

17 Limmagine della Natura

18 Secondo Galilei, la Natura: zSi afferma come ordine oggettivo e necessario, matematicamente strutturato e, come tale, razionalmente ricostruibile dalla scienza. Ricostruibile nelle sue connessioni causali.

19 Connessioni causali = leggi uniformi di svolgimento

20 La Scienza non si occupa più delle essenze o dei fini ultimi (aspetti qualitativi), bensì degli aspetti quantitativi, misurabili della realtà.

21 Si afferma così una nuova immagine del Mondo: il meccanicismo = ogni singolo componente della realtà è caratterizzato da relazioni causali, omogenee, misurabili e reciprocamente connesse

22 Conoscere la realtà significa ridurla a Quantità e Movimento

23 Si modificano anche le procedure di indagine scientifica. La Scienza non può limitarsi a formulare ipotesi (Bacone). La raccolta dei dati è solo il primo passo verso la conoscenza.

24 Il Sapere è Sperimentale & Matematico

25 La scienza galileiana

26 Il metodo di Galilei

27 Momento risolutivo (analitico-induttivo) zOsservazione zAnalisi e individuazione degli elementi da misurare zMisurazione Momento compositivo (sintetico-deduttivo) z Formulazione dellipotesi z Deduzione matematica delle conseguenze necessariamente derivanti dallipotesi z Cimento, verifica sperimentale di tali conseguenze e quindi della validità dellipotesi

28 La combinazione di questi due momenti rende possibile la formulazione della legge scientifica

29 La Nascita della Scienza Moderna e il problema del metodo

30 René Descartes ( ) Ho considerato in generale tutte le nozioni chiare e distinte che possono essere nel nostro intelletto riguardo alle cose materiali; non avendone trovate altre, se non quelle che abbiamo delle figure, delle grandezze e dei movimenti, e delle regole, secondo le quali queste tre cose possono essere diversificate luna dallaltra, le quali regole sono i principi della geometria e delle meccaniche, ho giudicato che necessariamente bisognava che tutta la conoscenza che gli uomini possono avere della natura fosse tratta solo da quello; poiché tutte le altre nozioni che abbiamo delle cose sensibili, essendo confuse ed oscure, non possono servire a darci la conoscenza di nessuna cosa fuori di noi, ma piuttosto possono impedirla.

31 Un nuovo edificio del sapere

32 Per Cartesio: Il primo passo da compiere è la demolizione di tutte le false conoscenze che caratterizzavano lidea di cultura (di sapere) per i suoi contemporanei. Fondamentale è la dimostrazione dellinadeguatezza di molte discipline.

33 Inadeguata è la Teologia: Poiché è ancorata unicamente ai dogmi e a verità rivelate, considerate superiori alla nostra intelligenza.

34 Inadeguata è la Filosofia: Poiché, al contrario, è lacerata da dispute continue, e dunque incapace di raggiungere conoscenze certe.

35 A tal proposito, Cartesio nota: non si può immaginare nulla di tanto strano e poco credibile che non sia stato detto da qualche filosofo.

36 Inadeguata è la Matematica: O meglio, inadeguato è stato luso che, delle conoscenze (certe) ottenute da tale disciplina, è stato fatto. Lapporto della Matematica è stato, per così dire sottovalutato.

37 Inadeguate lalchimia, lastrologia e la magia Scienze di dubbio valore, poiché fondate su fondamenta malferme e su false credenze (imposture).

38 Inadeguata la logica aristotelica: Poiché capace soltanto di spiegare quel che già si sa, o peggio, di parlare di ciò che non si sa.

39 Vi è dunque la necessità di un nuovo e più solido fondamento del sapere. Ma quale ?

40 Secondo Cartesio, questo fondamento è: La Ragione

41 Perché ?

42 Perché la Ragione è uguale per natura in tutti gli uomini. Questo presupposto consente di porla alla base del sapere.

43 Nasce però unobiezione, e cioè: Se la Ragione è uguale in tutti gli uomini per natura, come si spiegano aspetti come le differenze di giudizio, gli errori, lignoranza che caratterizzano alcuni uomini piuttosto che altri?

44 La risposta di Cartesio è netta e inequivocabile: Il problema sta nel metodo che ogni singolo individuo adotta nella ricerca della verità.

45 Non basta avere un buon ingegno: quel che più importa è usarlo bene

46 Le Basi del metodo di Cartesio

47 Lobiettivo che Cartesio si propone di perseguire è lunità del sapere. Questo fine può essere realizzato attraverso una diversa concezione della matematica. Il rinnovamento di tale disciplina, configura una nuova immagine del mondo.

48 Lintroduzione della geometria analitica, la combinazione cioè di geometria e algebra consente la costruzione di quella che Cartesio definisce: Mathesis Universalis

49 = la realtà materiale studiata dalla fisica è essenzialmente un ordine matematico, traducibile in numeri, figure e movimenti.

50 Lesigenza di conoscere la realtà ricostruendo lunità del sapere determina il bisogno di affidarsi a cognizioni che siano, allo stesso tempo chiare e distinte.

51 Per questo motivo, il metodo richiede rigore e concretezza.

52 Il fondamento metodico poggia su due elementi essenziali: Intuito Lintuitus mentis è un atto mentale con il quale il concetto viene colto in modo evidente. Deduzione La deduzione muove dallintuito e, sulla base di un procedimento rigorosamente e necessariamente logico, date certe premesse ne deduce le conseguenze.

53 Spiegare = Dedurre

54 Sotto questo profilo, lesperienza ha per Cartesio una funzione eminentemente di controllo della correttezza di un processo logico- razionale.

55 Le Regole del metodo di Cartesio

56 Cartesio individua 4 Regole fondamentali: 1) Evidenza non accogliere mai nulla per vero che non conosca esser tale con evidenza. Il cammino della conoscenza muove da idee chiare e distinte. 2) Analisi Riduzione di un problema complesso ai suoi elementi costitutivi. In altre parole, si tratta di smontare il problema allo scopo di renderne così più facile la soluzione.

57 Cartesio individua 4 Regole fondamentali: 3) Sintesi Si tratta di una conduzione ordinata dellindagine nella quale il pensiero muove, per gradi e in tutte le sue articolazioni, dagli oggetti più semplici agli oggetti più complessi. 4) Enumerazione e Revisione Viene effettuato un attento controllo (logico) dei procedimenti adottati, assicurandosi che nessun passaggio sia stato saltato o alcun elemento omesso.

58 FONDAMENTALE Lesperienza sensibile non figura tra le 4 regole doro del metodo cartesiano.

59 Dal dubbio metodico al cogito

60 Una premessa essenziale La solidità del fondamento teorico del sapere dipende dal suo assoluto contenuto di Verità.

61 Come costruisco questa certezza ?

62 Esiste una Verità assolutamente certa ?

63 Paradossalmente, per rispondere a questi quesiti dobbiamo affidarci al Dubbio.

64 Il dubbio riguarda: Le percezioni sensibili che sono messe in crisi dal sogno. Le conoscenze matematiche che sono messe in crisi sia dagli inganni della memoria, che dallipotetica presenza di un genio maligno che ci spinge a credere vero ciò che è in realtà falso.

65 Di fronte allapparente fallimento di ogni certezza vi è il rischio di cadere in quello che Cartesio definisce dubbio iperbolico In altre parole, lassoluta impossibilità di concepire la Verità.

66 Ma è proprio così ?

67 Se analizziamo attentamente i casi fin qui elencati possiamo scorgere lesistenza di almeno un dato assolutamente certo. In tutti questi casi, infatti, vi è un elemento che permane e che non è mai messo in discussione...

68 IO

69 Cogito ergo sum

70 Il soggetto dotato di ragione e certo della propria esistenza è il fondamento della verità

71 La Nascita della Scienza Moderna e il problema del metodo


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