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Caratteristiche dellidea di biomassa Lidea di biomassa è strettamente correlata allidea di scarto, rifiuto. Si considerano biomasse tutti i materiali biologici.

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Presentazione sul tema: "Caratteristiche dellidea di biomassa Lidea di biomassa è strettamente correlata allidea di scarto, rifiuto. Si considerano biomasse tutti i materiali biologici."— Transcript della presentazione:

1 Caratteristiche dellidea di biomassa Lidea di biomassa è strettamente correlata allidea di scarto, rifiuto. Si considerano biomasse tutti i materiali biologici (= non fossili) dai quali è possibile ottenere energia mediante combustione, gassificazione per pirolisi, fermentazione o digestione anaereobica. Le tecniche di estrazione di energia sono le stesse che per lo smaltimento dei rifiuti.

2 LE BIOMASSE Legname da ardere Residui agricoli e forestali Scarti dell'industria agroalimentare Scarti di lavorazione del legno e del cuoio Reflui degli allevamenti Rifiuti urbani Specie vegetali coltivate per lo scopo (colza, soia, palma per le biomasse liquide)

3 N on si è considerata lemissione di altri inquinanti tipici della combustione (cloriti, ossidi di azoto, ossidi di zolfo, particolato…) N on si è considerato il coefficiente di saturazione dellaria e dellintero ecosistema per le ormai secolari emissioni di inquinanti industriali e da traffico veicolare.

4 Grazie a queste tipologie e ad alcune norme ad hoc le centrali a biomasse possono trasformarsi repentinamente in inceneritori dissimulati.

5 Per ridurre l'impatto ambientale è necessario che le centrali siano di piccole dimensioni ed utilizzino biomasse locali, evitando in questo modo il trasporto da luoghi lontani. E necessario evitare nel modo più assoluto che la coltivazione di specie vegetali destinate a fornire materiale per le biomasse prenda il sopravvento sulle colture destinate alle alimentazione umana. (mais/bio-etanolo) Ovviamente la legge del profitto rifugge queste cautele.

6 Funzionamento di una centrale a biomasse

7 Quando una parte del vapore viene usato per riscaldamento si parla di cogenerazione

8 CENTRALI A BIOMASSE (perché ci riguardano) A Livorno sono stati presentati due progetti per centrali a biomasse ad olio di palma. Le imprese proponenti sono: 1.Federpetroli-Greenroad 2.Porto Energia Entrambe S.r.l. La prima è già in costruzione Dalle istruttorie condotte da Arpat risulta che la prevenzione di emissioni inquinanti dei due impianti è insufficiente.

9 CENTRALI A BIOMASSE: CENTRALI A BIOMASSE: (perché ci riguardano) Entrambe le centrali si insedieranno in unarea (zona via L.da Vinci) considerata da bonificare per inquinamento da ossidi di azoto e di zolfo, e ad alto rischio alluvionale (v. dossier di MD). I progetti sono stati presentati fin dai primi mesi del Della presentazione dei due progetti, dei relativi iter istruttori e del parere di Arpat è stata data scarsa informazione pubblica, prima dellintervento di Medicina Democratica (gennaio 2010).

10 CENTRALE DI PORTO ENERGIA Il progetto prevede la realizzazione di una centrale di cogenerazione a ciclo combinato alimentata ad oli vegetali di potenza elettrica netta complessiva pari a 52 MW e potenza termica prevista 130 MW.(relazione Arpat ) Si viene anche a sapere che gli oli vegetali per la centrale proverranno dalla Romania

11 Qualcosa non quadra…. L a Regione Toscana, nel Piano di Indirizzo Energetico (PIER), prevede espres- samente che le centrali a biomasse debbano alimentarsi con combustibile (biomasse) reperito localmente, nel raggio di massimo km. Romania?

12 LA CENTRALE DI PORTO ENERGIA Particolato Medio: Emetterà un flusso di massa annuo di PM da stimarsi fra 95 e 185 tonnellate. Filtri: Avrà quattro camini di 35 metri ma non saranno installati filtri né per le sostanze inquinanti né per il PM Locazione: Si insedierà in unarea già satura di inquinamento (via L.Da Vinci) ad alto rischio alluvionale e considerata da bonificare.

13 LA CENTRALE DI PORTO ENERGIA Emissioni inquinanti 44,7 tonn. CO (monossido di carbonio) tonn.CO2 347 tonn.ossidi di azoto (= polveri sottili) 20 tonn. COT (carbonio organico totale) Probabili emissioni di fosforo ( dati Medicina Democratica/Arpat )

14 LA CENTRALE DI PORTO ENERGIA Le acque di processamento: mc/anno per usi industriali mc/anno per raffreddamento Verranno scaricati in mare (fosso della Botticina)

15 Porto Energia come Galbani: vuol dire fiducia! La Provincia trova convincenti (sic) le risposte di Porto Energia, secondo cui ladozione di tecnologie innovative (GE), che non hanno precedenti e quindi non sono parametrabili sulla casistica ufficiale, rende inutile preinstallare filtri. Si procederà ad un monitoraggio dopo lattivazione dellimpianto per valutare… A fine novembre 2009 la Provincia rilascia alla Porto Energia lAutorizzazione Unica (A.U.) e lAutorizzazione Integrata Ambientale (A.I.A.) per la costruzione e lesercizio della centrale proposta.

16 CENTRALE DI FEDERPETROLI centrale di cogenerazione a ciclo combinato, alimentata a oli vegetali per una potenza termica di 49,5MWt corrispondente a una potenza elettrica netta di 23 MWe, e da una rete locale di teleriscaldamento per la fornitura del calore recuperato a favore delle utenze limitrofe[..](Dalle relazioni Arpat )

17 LA CENTRALE DI FEDERPETROLI Inquinanti emessi 7t di polveri (PT), 131 t di NOx, 102 t di 5HC/TOC e 284 t di CO. Vengono omesse le emissioni di altri inquinanti che verranno ricercati durante la marcia controllata dellimpianto. P Polveri Per le polveri emesse dalla centrale, di cui è stimato dal proponente un quantitativo annuo di 57 t, non è previsto alcun sistema di abbattimento […] si propone che sia concordata con il proponente linstallazione di un idoneo sistema di abbattimento per le polveri….(Dati relazioni Arpat)

18 Facendo un rapido calcolo Emissioni centrale Porto Energia: da 94 a oltre 185 tonnellate di polveri annue (stime di Arpat) Emissioni centrale Federpetroli: 57 tonnellate di polveri annue (stime di Arpat) Polveri totali: da 151 a oltre 242 tonnellate annue di polveri in più nella nostra aria.

19 Inoltre, sempre secondo Arpat La centrale si inserisce comunque in un contesto fortemente industrializzato dove contribuisce in modo non irrilevante nellemissione di NOx e polveri Non vengono fornite le precisazioni richieste riguardo al contenuto di cloro, pesticidi ed altre sostanze negli olii vegetali che possano implicare la formazione di clorurati e PCB (diossine e furani)

20 In linea generale, la tossicità dei difenoli clorurati dipende dal grado e dallo schema di clorurazione I PCB sono tossici (cloracne) ad elevate concentrazioni, ma presentano tossicità cronica molto insidiosa (cancro, sviluppo, memoria ecc.) Le diossine e i furani possono presentare forte tossicità anche a basse concentrazioni (1 ng/Kg) Le mono e diclorodiossine, così come le diossine completamente clorurate sono relativamente meno tossiche. Quelle più pericolose sono a clorurazione intermedia (3-4 Cl) in posizione beta (TCDD) TOSSICITÀ DEI PCB, DIOSSINE, FURANI

21 IL MINISTERO PER LAMBIENTE [ […]ritiene che nelle more della realizzazione degli interventi di messa in sicurezza demergenza dei terreni e delle acque sotterranee, nonché della presentazione ed eventuale riprovazione del Progetto di bonifica dei terreni e delle acque sotterranee medesimi, larea in questione non possa essere riutilizzata ai fini della costruzione ed esercizio di un nuovo impianto per la produzione di energia elettrica e calore da fonte rinnovabile (oli vegetali) ed opere connesse. I Inoltre […] ritiene necessario che la Società Feder Petroli Green Road proceda alla caratterizzazione di tutte le aree interessate dal progetto, ivi comprese quelle a sviluppo lineare in cui è prevista linstallazione dellelettrodotto e la rete di distribuzione del calore.

22 Anche Federpetroli vuol dire fiducia! Anche in questo caso si minimizzano le evidenti lacune dei progetti circa la prevenzione dellinquinamento; si prevede di superare il diniego espresso dal M. Ambiente (ma non si dice come); agli inizi di novembre 2008 questa volta è stata la Conferenza dei Servizi a rilasciare lautorizzazione per la costruzione e lesercizio dellimpianto.

23 LArpat negli anni scorsi ha effettuato un studio sulla qualità dellaria nel territorio della Provincia di Livorno, con la tecnica dei licheni epifiti per stimare l'entità dell'inquinamento atmosferico provocato da ossidi di zolfo, ossidi di azoto e ozono. Nella prossima diapositiva vedremo il grafico dei risultati. Le zone rosso scuro sono le più degradate. Alcune considerazioni su Livorno

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25 Peacelink, organizzazione non istituzionale, ha elaborato, sulla base delle emissioni comunicate dal Ministero dell'Ambiente, una classifica a punti, per grado di inquinamento, delle 51 Province italiane.

26 Provincia di L ivorno Distretto energetico o pattumiera della toscana? 3 centrali a Livorno (due ENI, una ENEL) 2 centrali a Rosignano (Electrabel) 3 centrali a Piombino (una Enel, due Edison) Il traffico navale è fonte importante di inquinamento - una portacontainer gigante può emettere sostanze tossiche (da causare cancro ed asma) corrispondenti a 50 milioni di auto. (Studio riportato da The Guardian)

27 Inquinamento da CO2 in Toscana: Livorno al 1° posto (Arpat 2007)

28 Si preventiva di costruire due nuove centrali a vantaggio del distretto portuale senza programmare prima un piano energetico del Porto Su un bilancio annuo di circa 9 miliardi di euro della Regione (dei quali 6,7 miliardi vanno alla sanità) solo 6,5 milioni sono stati spesi nel 2009 per il Piano di risanamento della qualità dellaria nella regione Solo 105 milioni di euro della regione per sostenere le energie rinnovabili 2007/2013.

29 Se vi state chiedendo : Ma cosa abbiamo fatto NOI per meritare tutto questo?

30 Considerate che: Un sistema di produzione lineare non potrà espandersi allinfinito in uno spazio finito. Il sistema di produzione lineare considera da secoli il pianeta in due soli modi: come serbatoio di risorse da saccheggiare, o come pattumiera per gli scarti della sua produzione. Alla stessa stregua, e non da ora, è la considerazione della vita umana.

31 TENETE PRESENTE CHE : Incenerire è un ottimo sistema per non risolvere i problemi e creare nuove occasioni di speculazione (es. Industrie Farmaceutiche). Incenerimento, inquinamento e saccheggio dellecosistema offrono occasioni di lucro a tutte le organizzazioni criminali (mafia, camorra,ecc)

32 In sostanza Qualsiasi inceneritore, anche se mascherato, è un ottimo sistema per produrre nuovi inquinanti (es. clorurati = furani, trialometani ecc..) La devastazione dellambiente e della salute generano uninsicurezza collettiva molto acuta e facilmente strumentalizzabile

33 Fatevi la domanda giusta: CHI SPECULA SU TUTTO QUESTO?

34 SCOPRIRETE CHE Non siete i soli a farvi questa domanda, e non siete neanche soli di fronte al problema. Esistono delle risposte precise (non è tutto un magna magna, cè qualcuno che magna e molti che lavorano per lui) Si può fare molto per la soluzione Lo si può fare con laiuto di tutti

35 CREDITS Prof. Ing. Mario Martelli, Dipartim.Ingegneria, Univ.di Pisa, Maurizio Marchi, rappresentante prov.le MD - LI Alcune notizie riportate sono tratte da ricerche edite e/o inedite o dal materiale da entrambi raccolto per informare la cittadinanza. Un ringraziamento anche per il prestito di alcune immagini di cui mi sono valsa in questa presentazione. Libera Universita Popolare Alfredo Bicchierini


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