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I l m edioevo introduzione. I ndice Il problema La periodizzazione LA SITUAZIONE EUROPEAPOPOLI E INVASIONI.

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Presentazione sul tema: "I l m edioevo introduzione. I ndice Il problema La periodizzazione LA SITUAZIONE EUROPEAPOPOLI E INVASIONI."— Transcript della presentazione:

1 I l m edioevo introduzione

2 I ndice Il problema La periodizzazione LA SITUAZIONE EUROPEAPOPOLI E INVASIONI

3 I l problema

4 P eriodizzazione

5 Storia e periodizzazione La periodizzazione appartiene probabilmente per natura a qualsiasi attività storica, cioè di analisi del passato. Anche dal punto di vista individuale, ciascuno di noi, pensando alla propria storia, attua periodizzazioni al fine di sistemare e configurare gli avvenimenti; ne privilegia alcuni e ne tralascia altri; tale operazione consente di leggere la propria storia e interpretarla, mentre rimane – pure individualmente – impossibile la ricostruzione e lanalisi totale del passato (cioè di tutti gli istanti che compongono la nostra linea temporale): unipotetica ripresa filmata della nostra vita non ne sarebbe la storia.

6 Periodizzazione e ricerca storica In tal senso la suddivisione accademica tende a riprodurre necessariamente le suddivisioni di ambiti di interesse scientifico. Tale divisione è altresì legittimata dalle diverse tecniche e metodologie che la ricerca storica utilizza a seconda dei diversi periodi di riferimento.

7 P eriodizzazione Quando inizia Quando finisce il Medioevo?

8 La auto-periodizzazione Chi furono i primi a parlare di età moderna? Proprio gli uomini della prima età moderna che definirono tale la loro epoca, usando il termine moderno nel significato derivante dal latino di recente (modo). Essi contrapponevano la loro età a quella immediatamente passata, la media aetas, il medio evo, letà di mezzo: di mezzo tra letà moderna, appunto, e letà antica, la antiqua aetas. I termini moderno e antico assumevano così carica valorizzante (positiva) rispetto a una indefinita e non meglio definita età di mezzo iniziata con la barbarica corruzione dello splendore romano e terminata con la ripresa e riscoperta della classicità attuate dallumanesimo.

9 Tesi Pirenne Gli storici fanno tradizionalmente coincidere l'inizio del Medioevo con la caduta dell'impero romano d'Occidente (476): teoria, questa, sostenuta da Edward Gibbon nel XVIII secolo. Pirenne contestò l'idea per cui le invasioni barbariche abbiano davvero causato la caduta dell'impero romano in Europa. Secondo lo studioso, infatti, lo stile di vita romano continuò ad essere seguito anche dopo la caduta dell'impero, così come il sistema economico "mediterraneo" continuò ad esistere secondo le linee impostate dai romani stessi. Del resto, i barbari giunsero a Roma non tanto per distruggerla, quanto per essere partecipi della sua ricchezza. In qualche modo, dunque, i barbari invasori tentarono di mantenere in vita gli aspetti essenziali della "romanità".476Edward GibbonXVIII secoloinvasioni barbariche Secondo Pirenne, il vero punto di svolta è rappresentato dall'espansione araba del VII secolo. L'avvento dell'Islam, infatti, ruppe i legami economici dell'Europa con tutta l'area corrispondente a Turchia sud-orientale, Siria, Palestina, Nordafrica, Spagna e Portogallo: in tal modo, l'Europa fu ridotta ad un'area ristagnante, esclusa dai commerci. Cominciò un'epoca di impoverimento che, al momento dell'ascesa di Carlo Magno, aveva ormai fatto dell'Europa un'economia esclusivamente agraria e di sussistenza, del tutto estranea agli scambi commerciali su lunga distanza. Secondo Pirenne, "senza l'Islam, l'impero dei Franchi non sarebbe forse mai esistito e, senza Maometto, Carlomagno sarebbe inconcepibile".VII secoloIslamTurchiaSiriaPalestinaNordafricaSpagnaPortogalloCarlo Magno

10 P eriodizzazione 312 editto di Milano (Falco) 410 i Goti conquistano Roma (Muratori) V-VI secolo stanziamento e conversione dei popoli germanici (Lortz) metà VII secolo espansione araba (Pirenne) 1300 primo Giubileo (Morghen) 1348/50 peste nera (Lopez) metà XIV secolo umanesimo (Le Goff) 1417/18 concilio di Costanza (Falco) 1453 conquista turca di Costantinopoli (Keller)

11 ALTO MEDIOEVO BASSO MEDIOEVO IL MEDIOEVO DURA CIRCA 10 SECOLI E SI E SOLITI DIVIDERLO IN:

12 Suddivisioni storiografiche S. XIS. XII Alto Medioevo Basso Medioevo 751 Tardo-antico

13 Il Medioevo dura circa 10 secoli: dal 476 d.C. al 1492(scoperta dellAmerica). Si è soliti dividerlo in: Alto Medioevo: V-XI secolo ( ); riguarda il formarsi di una nuova civiltà, in seguito alle invasioni dei popoli barbarici(medioevo barbarico). Basso Medioevo: XI-XV secolo ( ).

14 L a scena internazionale

15 L'impero R omano Unità politica Unità giuridica Unità amministrativa Unificazione di molteplici culture locali Tessuto sociale imperniato sulle città

16 I regni romano-barbarici

17 L' inizio del Medioevo

18 L' E uropa carolingia

19 Carlo Magno con una serie di conquiste dal 774 all814 crea il Sacro Romano Impero, un dominio fondato sullalleanza con la Chiesa. E il nucleo territoriale di quella che sarà LEuropa di oggi. Il territorio è diviso in 250 contee e in alcune marche, controllato dai missi dominici, uomini di fiducia del re, legati a lui da un forte legame morale, fondato sul feudo.

20 I regni post carolingi Il Trattato di Verdun

21 Alla morte di Carlo Magno, limpero si sfalda per le rivalità tra i suoi discendenti e la crescente autonomia dei grandi vassalli. La disgregazione è accelerata dalle scorrerie dei Saraceni,degli Ungari, dei Normanni. La diffusa violenza spinge la Chiesa a impegnarsi per trasformare i guerrieri in cavalieri della fede.

22 E uropa : X - XI secolo: le ultime invasioni

23 Espansione normanna

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25 E uropa : XIII secolo

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