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La nascita della polis. I caratteri dell’età arcaica L’età arcaica (IX-VI sec. a.C.) fu un’epoca di grandi trasformazioni Tempio di Hera o “Basilica”

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Presentazione sul tema: "La nascita della polis. I caratteri dell’età arcaica L’età arcaica (IX-VI sec. a.C.) fu un’epoca di grandi trasformazioni Tempio di Hera o “Basilica”"— Transcript della presentazione:

1 La nascita della polis

2 I caratteri dell’età arcaica L’età arcaica (IX-VI sec. a.C.) fu un’epoca di grandi trasformazioni Tempio di Hera o “Basilica” (a sinistra) e tempio di Nettuno (a destra), Paestum ( a.C.; a.C.) In Grecia nacque la polis, la città- stato autonoma, in cui il governo era affidato alla collettività I Greci avviarono un’imponente colonizzazione dell’Occidente Malgrado la frammentazione geografica e politica, in questi secoli si formò tra i Greci la coscienza di appartenere a una medesima stirpe

3 La rivoluzione agraria Motore dei cambiamenti che si verificarono in epoca arcaica fu la rivoluzione agraria, che ebbe luogo intorno alla metà del IX secolo Il diffondersi della tecnologia del ferro consentì un aumento della produzione agricola L’introduzione di un nuovo tipo di granaio permise una migliore conservazione del grano

4 L’aumento demografico La maggiore disponibilità di grano produsse un miglioramento del tenore di vita Incremento demografico Dama di Auxerre (VII sec. a.C.) Statue forse raffiguranti Cleobi e Bitone (600 a.C. ca.) La demografia storica prende in esame le popolazioni del passato, avvalendosi anche di altre discipline come l’archeologia

5 La nascita della falange oplitica I contadini compresero i vantaggi di associarsi nella difesa Nacque una nuova forma di organizzazione militare, la falange oplitica Gli opliti combattono fianco a fianco in una formazione compatta Olpe Chigi, particolare (VII sec. a.C.) La crescita della produzione agricola determinò l’esigenza di difendere in modo costante e diffuso le terre Il termine oplìta deriva da óplon, il caratteristico «scudo» rotondo

6 L’origine della polis Diversi eventi concorsero alla nascita e allo sviluppo della polis L’aumento demografico impose la necessità di trovare delle regole per gestire la convivenza Lo sviluppo di nuove tecniche di combattimento portò alla creazione di nuove forme di gestione del potere La conformazione del territorio greco favorì lo sviluppo di piccole comunità autonome Moschophoros ( a.C.)

7 Lo spazio fisico della polis In Grecia nacque la divisione tra spazio religioso e spazio pubblico La vita della polis si articolava intorno a due poli: l’acropoli («città alta») fortificata, che costituiva il centro della vita religiosa l’agorà («piazza»), che costituiva il centro della vita economica e pubblica Atene La polis comprende: nucleo urbano + territorio circostante

8 Le diverse forme di polis La polis era gestita dalle assemblee dei cittadini, dai magistrati e dai consigli ristretti oligarchica, se il governo era gestito da un gruppo ristretto di persone democratica, quando a governare era tutta la comunità monarchica, se il magistrato era unico e a vita In base alla forma di governo la polis poteva essere

9 La polis e il cittadino La polis è una comunità di cittadini che si riuniscono periodicamente per decidere attivamente della loro vita collettiva Il suddito è sottoposto al volere di un’altra persona Il cittadino ha il diritto-dovere di esercitare la parresía («libertà di parola») nell’assemblea Teatro, Siracusa (la costruzione originaria risale al V sec. a.C.; l’edificio è stato poi rifatto in epoca ellenistica e romana)

10 La seconda colonizzazione A differenza della colonizzazione moderna, quella greca era un’iniziativa di gruppi di cittadini privati La nuova polis era politicamente indipendente dalla madrepatria e poteva fondare altre colonie Incremento demografico Scarsità di terre coltivabili Tensioni sociali all’interno delle poleis Vasto processo di colonizzazione verso le sponde del Mediterraneo, dell’Egeo e del mar Nero

11 Le colonie dell’Italia meridionale Particolarmente floride furono le colonie fondate in Sicilia e nell’Italia meridionale (la Magna Grecia) Tre la più antiche: Pitecusa (770 a.C.), Zancle (756 a.C.), Cuma (740 a.C.), Siracusa (734 a.C.) e Reggio (730 a.C.) Zancle (Messina) Reggi o Pitecusa (Ischia) Cuma Taranto Siracusa Sibari Nasso Locri Epizefiri Crotone Gela Leontini Catania Megara Iblea Taranto fu l’unica colonia fondata da Sparta Nei secoli successivi Siracusa sarebbe diventata tanto potente da contendere il possesso della Sicilia ai Cartaginesi e il primato della flotta ad Atene Calcidesi Corinzi Spartani Megaresi Rodii Achei Locresi

12 Gli effetti della colonizzazione La colonizzazione ebbe profonde ripercussioni sociali, economiche e culturali I conflitti sociali portarono alle prime tirannidi e alla redazione di leggi scritte vincolanti per tutta la comunità La cultura greca si diffuse in tutto il bacino mediterraneo L’espansione commerciale sancì l’egemonia delle classi mercantili e artigianali a scapito dei contadini e degli aristocratici

13 L’invenzione della moneta L’intensificarsi dei traffici commerciali diede impulso nel VII sec. a.C. all’introduzione della moneta, a cominciare dalle colonie dell’Asia Minore Moneta lidia (VI sec. a.C.) Le prime monete erano piccole sbarre di ferro (oboli) Successivamente furono impiegati metalli preziosi e, alla fine del V sec. a.C., il bronzo, il cui valore era convenzionale Dracma ateniese (V sec. a.C.) Il passaggio dal baratto al sistema monetario aprì un nuovo periodo nella storia dell’uomo

14 L’età dei tiranni Busto del tiranno Periandro di Corinto ( a.C.), copia romana In origine il termine «tiranno» designava il signore della città, che strappava il potere all’oligarchia e instaurava un governo personale I tiranni erano in genere aristocratici che appoggiavano le richieste del demos allo scopo di rovesciare il governo dell’aristocrazia tradizionale L’aristocrazia reagiva organizzandosi in eteríe, associazioni di carattere religioso e militare che si configurano come fazioni politiche

15 Il panellenismo Nonostante la frammentarietà politica, i Greci erano consapevoli di appartenere alla medesima stirpe e di costituire una civiltà unitaria I Greci della madrepatria e delle colonie condividevano lingua, cultura, religione e tradizioni I barbari erano gli “altri”, gli stranieri: il loro linguaggio era percepito come un incomprensibile balbettio (“bar-bar”) I giochi panellenici, cioè di tutti i Greci, contribuivano a forgiare un’identità unitaria Al 776 a.C. si fa tradizionalmente risalire la celebrazione delle prime Olimpiadi, competizioni sacre in onore di Zeus Durante i giochi erano sospese tutte le attività militari (tregua olimpica)

16 La religione olimpica Sebbene ogni polis avesse le proprie tradizioni religiose, tutti i Greci condividevano l’adesione alla religione olimpica Era una religione sacrificale e comunitaria: il benessere della città dipendeva dal favore divino, ottenuto attraverso cerimonie pubbliche periodiche Gli oracoli, diffusi in tutto il mondo greco, rappresentavano un elemento di coesione; spesso svolsero anche un ruolo politico L’oracolo più celebre e influente era quello di Apollo a Delfi Tempio di Apollo, Delfi

17 Forme di religiosità alternativa I culti misterici erano riservati agli iniziati e celebravano i cicli della morte e della rinascita L’orfismo era una dottrina escatologica: dopo la morte l’anima si sarebbe reincarnata, in un ciclo infinito (metempsicosi) Il culto di Dioniso era caratterizzato da rituali orgiastici, praticati soprattutto da donne, dette menadi o baccanti Menade che danza agitando il tirso I più celebri si svolgevano a Eleusi, in onore di Demetra e Persefone

18 Dalla polis alla politica di oggi Da polis deriva il termine “politica”, che indica ogni attività riguardante il governo dello Stato La possibilità di votare (elettorato attivo) e di essere votati (elettorato passivo) è il più importante diritto politico I cittadini di uno Stato eleggono i loro rappresentanti attraverso le elezioni Per esercitarlo occorre crearsi una coscienza politica


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