La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

Lamore e la letteratura damore. Dante & Beatrice.

Presentazioni simili


Presentazione sul tema: "Lamore e la letteratura damore. Dante & Beatrice."— Transcript della presentazione:

1 Lamore e la letteratura damore

2

3 Dante & Beatrice

4 nel mezzo del cammin di nostra vita

5 la bufera infernal, che mai non resta, mena gli spirti con la sua rapina

6

7

8 BEATRICE

9 galeotto fu l libro e chi lo scrisse

10 poeta, volentieri parlerei a quei due che nsieme vanno,e paion sì al vento esser leggieri

11

12 la bocca mi basciò tutto tremante

13 …e chi lo scrisse

14

15

16 io e l duca mio

17

18 nel ciel che più de la sua luce prende fu io, e vide cose che ridire né sa né può chi di là su discende

19

20 vidi la donna che pria mappario velata sotto langelica festa

21

22 transumanar significar per verba non si poria

23 la gloria di colui che tutto move per luniverso penetra, e risplende in una parte più e meno altrove

24

25 già eran li occhi miei rifissi al volto de la mia donna, e lanimo con essi, e da ogne altro intento sera tolto

26 vidi al lor giochi quivi a lor canti ridere una bellezza, che letizia era ne li occhi a tutti li altri santi

27

28

29 BEATRICE

30

31 CANTO II Lucevan li occhi suoi più che la stella; e cominciommi a dir soave e piana, 57 con angelica voce, in sua favella: I' son Beatrice che ti faccio andare; vegno del loco ove tornar disio; 72 amor mi mosse, che mi fa parlare. "O donna di virtù sola per cui l'umana spezie eccede ogne contento 78 di quel ciel c'ha minor li cerchi sui, ANGELICA STILEMA DOLCE STIL NOVO AMORE CARITA CRISTIANA DONNA VIRTU TEOLOGIA

32 CANTO II Donna è gentil nel ciel che si compiange di questo 'mpedimento ov'io ti mando 96 sì che duro giudicio là sù frange. Disse: - Beatrice, loda di Dio vera, ché non soccorri quei che t'amò tanto, 105 ch'uscì per te de la volgare schiera? Poscia che m'ebbe ragionato questo, li occhi lucenti lagrimando volse; 117 per che mi fece del venir più presto. GENTIL STILEMA CORTESE ESPRIME LAMORE DI DANTE PER BEATRICE ESPRIME LACOMPASSIONE DI BEATRICE PER DANTE

33 CANTO V Intesi ch'a così fatto tormento enno dannati i peccator carnali, 39 che la ragion sommettono al talento. ombre portate da la detta briga; per ch'i' dissi: «Maestro, chi son quelle 51 genti che l'aura nera sì gastiga?» L'altra è colei che s'ancise amorosa, e ruppe fede al cener di Sicheo; 63 poi è Cleopatràs lussurïosa LUSSURIOSI IL RAPPORTO AMOROSO SI DEVE BASARE SU UN SENTIMENTO LEGATO ALLA RAGIONE AMORE SENZA RAGIONE PORTA A PERDIZIONE ETERNA LAMORE E OSTACOLO. DIDONE FU OSTACOLO A ENEA. AMORE = DIDONE

34 CANTO V Vedi Parìs, Tristano»; e più di mille ombre mostrommi e nominommi a dito, 69 ch'amor di nostra vita dipartille. I' cominciai: «Poeta, volontieri parlerei a quei due che 'nsieme vanno, 75 e paion sì al vento esser leggeri». Ed elli a me: «Vedrai quando saranno più presso a noi; e tu allor li priega 78 per quello amor che i mena, ed ei verranno». TRISTANO = LETTERATURA CORTESE LEGGEREZZA DATA DALL AMORE BUFERA VENTO = AMORE (METONIMIA)

35 CANTO V Amor, ch'al cor gentil ratto s'apprende, prese costui de la bella persona 102 che mi fu tolta; e 'l modo ancor m'offende. Amor, ch'a nullo amato amar perdona, mi prese del costui piacer sì forte, 105 che, come vedi, ancor non m'abbandona. Amor condusse noi ad una morte: Caina attende chi a vita ci spense». 108 Queste parole da lor ci fuor porte. DE AMORE ANDREA CAPPELLANO FEDELI DAMORE (CONV.) NESSUNO PUO AMARE SE NON PERCHE COSTRETTO DALLA FORZA DELLAMORE (DE AMORE 2) TRADIMENTO DEI PRENTI -- AMORE ADULTERO

36 CANTO V Noi leggiavamo un giorno per diletto di Lancialotto come amor lo strinse: 129 soli eravamo e sanza alcun sospetto. la bocca mi basciò tutto tremante. Galeotto fu 'l libro e chi lo scrisse: 138 quel giorno più non vi leggemmo avante». CICLO ARTURIANO LANCILLOTTO E GINEVRA DI CHRETIEN DE TROYES LETTERATURA CORTESE (GALEO COME IL LIBRO)

37

38 Io vidi una di lor trarresi avante per abbracciarmi con sì grande affetto, 78 che mosse me a far lo somigliante. Rispuosemi: «Così com'io t'amai nel mortal corpo, così t'amo sciolta: 90 però m'arresto; ma tu perché vai?» 'Amor che ne la mente mi ragiona' cominciò elli allor sì dolcemente, 114 che la dolcezza ancor dentro mi suona. CASELLA CANTORE MEDIEVALE LANIMA RICERCA UN CONTATTO TERRENO LAMORE--AMICIZIA RAPPORTO TERRA--ALDILA AUTOCIT. CONVIVIO 2 LA DONNA GENTILE DI CUI PARLA IL TRATTATO E LA FILOSOFIA (AMORE PER LA FILOSOFIA) CANTO II

39 CANTO XXIV Ma dì s'i' veggio qui colui che fore trasse le nove rime, cominciando 51 'Donne ch'avete intelletto d'amore'». E io a lui: «I' mi son un che, quando Amor mi spira, noto, e a quel modo 54 ch'e' ditta dentro vo significando». «O frate, issa vegg'io», diss'elli, «il nodo che 'l Notaro e Guittone e me ritenne 57 di qua dal dolce stil novo ch'i' odo! Io veggio ben come le vostre penne di retro al dittator sen vanno strette, 60 che de le nostre certo non avvenne; IMPORTANTE SIA NEL CONVIVIO CHE NELLA VITA NOVA, DEDICATA ALLE DONNE GENTILI DANTE PONE AL CENTRO SE E LA SUA POESIA GIOVANILE. AMORE PARLA, IL POETA ANNOTA I DETTAMI, LI SVILUPPA E LI SCRIVE BONAGIUNTA CRITICA GUITTONE PER AVER RIFIUTATO LA CONCEZIONE STILNOVISTICA DI AMORE DANTE SOTTOLINE LE SUE DIFFERENZE DAGLI ALTRI STILNOVISTI

40 CANTO XXX sovra candido vel cinta d'uliva donna m'apparve, sotto verde manto 33 vestita di color di fiamma viva. E lo spirito mio, che già cotanto tempo era stato ch'a la sua presenza 36 non era di stupor, tremando, affranto, sanza de li occhi aver più conoscenza, per occulta virtù che da lei mosse, 39 d'antico amor sentì la gran potenza. APPARIZIONE MIRACOLOSA E DIVINA DI BEATRICE SINTOMI DELLAMORE DESCITTO NELLA VITA NOVA BEATRICE= SAPIENZA E CARITA DI DIO

41 CANTO XXX Tosto che ne la vista mi percosse l'alta virtù che già m'avea trafitto 42 prima ch'io fuor di püerizia fosse, per dicere a Virgilio: 'Men che dramma di sangue m'è rimaso che non tremi: 48 conosco i segni de l'antica fiamma'. Alto fato di Dio sarebbe rotto, se Leté si passasse e tal vivanda fosse gustata sanza alcuno scotto 145di pentimento che lagrime spanda». ALTA VIRTU=AMORE SUPERIORE ALLUOMO DANTE SI INNAMORA DI BEATRICE PRIMA DI USCIRE DALLINFANZIA, A 9 ANNI AMORE PASSIONALE DIDONE-ENEA VS AMORE SANTO DANTE-BEATRICE AMORE DI DIO E LA SUA MISERICORDIA VERSO GLI UOMINI

42

43 CANTO III Quel sol che pria d'amor mi scaldò 'l petto, di bella verità m'avea scoverto, 3 provando e riprovando, il dolce aspetto; tali vid'io più facce a parlar pronte; per ch'io dentro a l'error contrario corsi 18a quel ch'accese amor tra l'omo e 'l fonte. Però parla con esse e odi e credi; ché la verace luce che li appaga 33da sé non lascia lor torcer li piedi». DANTE PARAGONA BEATRICE AL SOLE NELLA CANZONE POSCI CHAMOR DEL TUTTO MHA LASCIATO (RIMELì LXXXIII) NARCISO SI INNAMORA DELLA SUA STESSA IMMAGINE LUCE DI DIO=CALORE DELLAMORE PER GLI UOMINI

44 CANTO III «La nostra carità non serra porte a giusta voglia, se non come quella 45 che vuol simile a sé tutta sua corte. Li nostri affetti, che solo infiammati son nel piacer de lo Spirito Santo, 54 letizian del suo ordine formati. Ond'io a lei: «Ne' mirabili aspetti vostri risplende non so che divino 60 che vi trasmuta da' primi concetti: LA CARITA DELLE ANIME RIFLETTE LA CARITA (AMORE) DI DIO

45 CANTO III Ma dimmi: voi che siete qui felici, disiderate voi più alto loco 66 per più vedere e per più farvi amici?» Con quelle altr'ombre pria sorrise un poco; da indi mi rispuose tanto lieta, 69 ch'arder parea d'amor nel primo foco: «Frate, la nostra volontà quieta virtù di carità, che fa volerne 72 sol quel ch'avemo, e d'altro non ci asseta. DESIDERIO DEI BEATI DI CONTEMPLARE MEGLIO DIO PER AMARLO PIU INTENSAMENTE ARDORE DELLAMORE DIVINO PRIMO FOCO=DIO-PRIMO AMORE IL DISCORSO DELLA SUORA-FILOSOFA E CARICO DI AMORE PERSUASIVO, DI AMORE CHE E CARITA

46 CANTO III Anzi è formale ad esto beato esse tenersi dentro a la divina voglia, 81 per ch'una fansi nostre voglie stesse; E 'n la sua volontade è nostra pace: ell'è quel mare al qual tutto si move 87 ciò ch'ella crïa o che natura face». «Perfetta vita e alto merto inciela donna più sù», mi disse, «a la cui norma 99 nel vostro mondo giù si veste e vela, perché fino al morir si vegghi e dorma con quello sposo ch'ogne voto accetta 102 che caritate a suo piacer conforma. AMORE DIVINO=VOLONTA DEI BEATI DIVENTANO UNA VOLONTA SOLA DIO E IL TERMINE ULTIMO DI OGNI CREATURA E LA VOLONTA DIVINA E IL PRINCIPIO ORDIANTORE DI TUTTO CARITA=AMORE PER DIO CHE PIACE A CRISTO PERCHE E SIMILE A QUANTO EGLI VUOLE, IL VOTO E DETTATTO DALLA CARITA

47 CANTO III La vista mia, che tanto lei seguio quanto possibil fu, poi che la perse, 126 volsesi al segno di maggior disio, e a Beatrice tutta si converse; ma quella folgorò nel mio sguardo sì che da prima il viso non sofferse; OCCHI STILNOVISTICO BEATRICE LUCE ABBAGLIANTE COME IL SOLE

48 CANTO XXX a poco a poco al mio veder si stinse: per che tornar con li occhi a Bëatrice 15 nulla vedere e amor mi costrinse. Se quanto infino a qui di lei si dice fosse conchiuso tutto in una loda, 18 poca sarebbe a fornir questa vice. La bellezza ch'io vidi si trasmoda non pur di là da noi, ma certo io credo 21 che solo il suo fattor tutta la goda. BEATRICE=ENORME FORZA ATTRATTIVA RINUNCIA A SCRIVERE DELLA BELLEZZA DI BEATRICE PERCHE, ORA NELLEMPIREO, DIVENTA IMPOSSIBILE RAPPRESENTARLA BELLEZZA DI BEATRICE=AL DI LA DELLE CAPACITA UMANE, SOLO DIO PUO GODERNE A PIENO

49 CANTO XXX ché, come sole in viso che più trema, così lo rimembrar del dolce riso 27 la mente mia da me medesmo scema. Dal primo giorno ch'i' vidi il suo viso in questa vita, infino a questa vista, 30 non m'è il seguire al mio cantar preciso; ma or convien che mio seguir desista più dietro a sua bellezza, poetando 33 come a l'ultimo suo ciascuno artista. BEATRICE SOLE ANNULLA UNA VISTA DEBOLE, CONCETTO GIA ESPRESSO NELLA VIRA NOVA E NEL CONVIVIO DAI 9 ANNI HA CONTINUATO SEMPRE A PARLARE DI BEATRICE ARTISTA GIUNTO AL LIMITE DELLE SUE CAPACITA ESPRESSIVE PER LA BELLEZZA INSUPERABILE

50 CANTO XXX luce intellettüal, piena d'amore; amor di vero ben, pien di letizia; 42 letizia che trascende ogne dolzore. «Sempre l'amor che queta questo cielo accoglie in sé con sì fatta salute, 54 per far disposto a sua fiamma il candelo». ma di quest'acqua convien che tu beI prima che tanta sete in te si sazi»: 75 così mi disse il sol de li occhi miei. EMPIREO E PURA LUCE ED AMORE CHE, DIRETTO A DIO, PORTA UNA LETIZIA CHE SUPERA E TRASCENDE OGNI DOLCEZZA LAMORE DI DIO APPAGA LEMPIREO E LO RENDE IMMOBILE BEATRICE=SOLE

51 AMORE NELLA COMMEDIA AMORE AMORE SENSUALE VERSO DIO AMORE VERSO BEATRICE

52 Giulia e Anita

53 Ringraziamenti speciali: Giulia Bon & Anita DAntoni


Scaricare ppt "Lamore e la letteratura damore. Dante & Beatrice."

Presentazioni simili


Annunci Google