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Analisi Spettroscopica applicata alla conservazione dei beni culturali.

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Presentazione sul tema: "Analisi Spettroscopica applicata alla conservazione dei beni culturali."— Transcript della presentazione:

1 Analisi Spettroscopica applicata alla conservazione dei beni culturali

2 LA SPETTROSCOPIA I I LLLL M M M M EEEE TTTT OOOO DDDD OOOO S S S S PPPP EEEE TTTT TTTT RRRR OOOO SSSS CCCC OOOO PPPP IIII CCCC OOOO S S PPPP EEEE TTTT TTTT RRRR OOOO E E E E LLLL EEEE TTTT TTTT RRRR OOOO MMMM AAAA GGGG NNNN EEEE TTTT IIII CCCC OOOO T T EEEE CCCC NNNN IIII CCCC HHHH EEEE D D D D IIII I I I I MMMM AAAA GGGG IIII NNNN GGGG

3 IL METODO SPETTROSCOPICO La tecnica dellindagine spettroscopica si basa sulla registrazione e sullanalisi dello spettro elettromagnetico riflesso dopo irraggiamento con radiazione. Tecniche come la diffrazione X, la fluorescenza, la spettroscopia infrarossa e Raman rendono possibile la caratterizzazione dei materiali, lanalisi dei substrati e dei pigmenti e lo studio dello stato di conservazione delle opere. Ogni sostanza ha un suo spettro caratteristico e lanalisi spettroscopica permette di individuare la sostanza o lelemento chimico a partire dal suo spettro caratteristico. Immaginando di utilizzare luce laser per irradiare il campione, possiamo pensare che il tipo di pigmentazione irradiata emetta uno spettro caratteristico. Questo significa fare unanalisi qualitativa del campione.

4 SPETTRO ELETTROMAGNETICO E PORZIONE VISIBILE DELLO SPETTRO.

5 Tecniche di imaging: TECNICHE DI INDAGINE COSA PERMETTE DI OSSERVARE COME FUNZIONA La luce infrarossa mette in evidenza i pentimenti, il disegno e ulteriori informazioni utili prima di un restauro. registrata da speciali sensori al silicio, permette di penetrare in profondità lo strato superficiale La radiazione ultravioletta permette di evidenziare i diversi materiali usati, identificare i pigmenti e mettere in risalto eventuali precedenti restauri e di riconoscere precocemente le alterazioni subite dallo strato pittorico senza richiedere neppure il minimo contatto con la superficie dipinta. Si basa sull Si basa sull'energia degli elettroni di legame quantizzata e le radiazioni in grado di effettuare transizioni energetiche di tali elettroni cadono nella regione del visibile e dell'ultravioletto. La tecnica che studia queste transizioni si chiama spettroscopia UV-vis. la fluorescenza del campione tecnica di indagine dellopera pittorica permette di identificare i ritocchi aggiunti in epoche successive che potrebbero essere stati effettuati con materiali che hanno un diverso spettro di emissione. Funziona sempre tramite spettri di emissione La metodologia fisica permette di fare indagini non invasive e non distruttive dellopera darte e questo a volte è di primaria importanza per lanalisi di capolavori dal valore inestimabile. Include la tecnica di spettroscopia Raman spettroscopia Raman Lanalisi Raman di pigmenti permette ad esempio di distinguere tra pigmenti dello stesso colore, di determinare le differenze tra campioni identificando un possibile processo di preparazione o di identificazione delle materie prime usate e della loro possibile provenienza. Fra le tecniche non distruttive la spettroscopia Raman è di grande interesse perché permette unanalisi elementale molto precisa. I materiali infatti presentano uno spettro Raman caratteristico: lo spettro di un elemento è come unimpronta digitale, che permette di distinguere un materiale da un altro.


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