La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

DICHIARAZIONE SULLA CHIRURGIA PEDIATRICA I bambini non sono semplicemente piccoli adulti, ma presentano problemi medici o chirurgici ed esigenze spesso.

Presentazioni simili


Presentazione sul tema: "DICHIARAZIONE SULLA CHIRURGIA PEDIATRICA I bambini non sono semplicemente piccoli adulti, ma presentano problemi medici o chirurgici ed esigenze spesso."— Transcript della presentazione:

1 DICHIARAZIONE SULLA CHIRURGIA PEDIATRICA I bambini non sono semplicemente piccoli adulti, ma presentano problemi medici o chirurgici ed esigenze spesso del tutto diversi da quelli incontrati dai medici degli adulti. Lattanti e bambini hanno diritto a fruire delle migliori cure mediche possibili. Ogni lattante o bambino che soffra di indisposizione o di una malattia ha il diritto di essere curato in un ambiente dedicato alla sua assistenza da parte di uno specialista pediatra, medico o chirurgo....Al fine di offrire la migliore assistenza chirurgica a lattanti e bambini, le procedure complesse di chirurgia pediatrica dovrebbero essere praticate in Centri specialistici pediatrici con strutture di terapia intensiva appropriatamente equipaggiate con moderna tecnologia. Oltre a specialisti Chirurghi Pediatri, queste strutture dovrebbero poter disporre di altri specialisti pediatri quali radiologi, anestesisti e anatomo-patologi.. Kyoto, 7 Aprile 2001, Consiglio Generale della World Federation of Paediatric Surgical Associations (WOFAPS)

2 DOTTO PERITONEO-VAGINALE Estroflessione peritoneale determinata, verso la fine della vita embrionale, nel maschio dalla discesa del testicolo che dalla cavità addominale scende nello scroto e nella femmina dal legamento rotondo dellutero che si porta nel grande labbro Cattedra di Chirurgia Pediatrica. Università degli Studi di Catania. Direttore: Prof. V. Di Benedetto PATOLOGIA DEL DOTTO PERITONEO-VAGINALE

3 Cattedra di Chirurgia Pediatrica. Università degli Studi di Catania. Direttore: Prof. V. Di Benedetto Mancata chiusura (totale o parziale) del dotto peritoneo-vaginale 2. Ernia inguino-scrotale 1. Ernia inguinale 3. Idrocele 4. Cisti del funicolo spermatico PATOLOGIA DEL DOTTO PERITONEO-VAGINALE

4 Cattedra di Chirurgia Pediatrica. Università degli Studi di Catania. Direttore: Prof. V. Di Benedetto Incidenza Età e sesso 3-5 % dei nati a termine 3-5 % dei nati a termine Più frequente nei prematuri Più frequente nei prematuri Lato dx più colpito (60%) Lato dx più colpito (60%) Bilaterale nel 15% dei casi Bilaterale nel 15% dei casi Fin dalla nascita particolarmente nei prematuri Fin dalla nascita particolarmente nei prematuri Tardivamente, solitamente entro i 3 anni di età Tardivamente, solitamente entro i 3 anni di età M:F=9:1 M:F=9:1 PATOLOGIA DEL DOTTO PERITONEO-VAGINALE

5 Cattedra di Chirurgia Pediatrica. Università degli Studi di Catania. Direttore: Prof. V. Di Benedetto Clinica Tumefazione, spesso intermittente, lungo il decorso del canale inguinale Variabilità di volume durante la giornata PATOLOGIA DEL DOTTO PERITONEO-VAGINALE IDROCELE ERNIA INGUINALE

6 Cattedra di Chirurgia Pediatrica. Università degli Studi di Catania. Direttore: Prof. V. Di Benedetto Strozzamento erniario Tumefazione tesa e dolente Tumefazione tesa e dolente Pianto inconsolabile Pianto inconsolabile Rifiuto dellalimentazione Rifiuto dellalimentazione Vomito Vomito Compromissione dellapporto vascolare intestinale Compromissione dellapporto vascolare intestinale Incarceramento erniario Anse intestinali intrappolate nel sacco erniario non più riducibili in addome COMPLICANZE PATOLOGIA DEL DOTTO PERITONEO-VAGINALE

7 PERITONEO-VAGINALE Cattedra di Chirurgia Pediatrica. Università degli Studi di Catania. Direttore: Prof. V. Di Benedetto DIAGNOSI Clinica Ispezione Ispezione Palpazione Palpazione Strumentale Transilluminazione Transilluminazione Ecografia Ecografia

8 Cattedra di Chirurgia Pediatrica. Università degli Studi di Catania. Direttore: Prof. V. Di Benedetto PATOLOGIA DEL DOTTO PERITONEO-VAGINALE TRATTAMENTO dellernia inguinale Deve essere considerata una semi – urgenza chirurgica per le elevate possibilita di complicanze (incarceramento o strozzamento erniario), maggiormente nei neonati prematuri e a termine e nei bambini fino al primo anno di eta Chirurgico alla diagnosi

9 Cattedra di Chirurgia Pediatrica. Università degli Studi di Catania. Direttore: Prof. V. Di Benedetto PATOLOGIA DEL DOTTO PERITONEO-VAGINALE TRATTAMENTO Isolamento, legatura e sezione del dotto peritoneo-vaginale

10 PATOLOGIA DEL DOTTO PERITONEO-VAGINALE Cattedra di Chirurgia Pediatrica. Università degli Studi di Catania. Direttore: Prof. V. Di Benedetto TRATTAMENTO Isolamento, legatura e sezione del dotto peritoneo-vaginale

11 Cattedra di Chirurgia Pediatrica. Università degli Studi di Catania. Direttore: Prof. V. Di Benedetto PATOLOGIA DEL DOTTO PERITONEO-VAGINALE TRATTAMENTO Idrocele non complicato: Attesa (12 mesi) Idrocele sotto tensione: Chirurgia precoce? Cisti del funicolo: Chirurgia non urgente Isolamento, legatura e sezione del dotto peritoneo-vaginaleIsolamento, legatura e sezione del dotto peritoneo-vaginale Svuotamento dellidroceleSvuotamento dellidrocele Escissione della cistiEscissione della cisti

12 Cattedra di Chirurgia Pediatrica. Università degli Studi di Catania. Direttore: Prof. V. Di Benedetto PATOLOGIA DEL DOTTO PERITONEO-VAGINALE

13

14 Cattedra di Chirurgia Pediatrica. Università degli Studi di Catania. Direttore: Prof. V. Di Benedetto CRIPTORCHIDISMO Parziale o totale arresto del processo di migrazione della gonade maschile dalla cavita addominale al sacco scrotale. dalla cavita addominale al sacco scrotale. Sede: Addominale: 10% Addominale: 10% Intracanalicolare: 17% Intracanalicolare: 17% Extra Inguinale: 70% Extra Inguinale: 70%

15 Cattedra di Chirurgia Pediatrica. Università degli Studi di Catania. Direttore: Prof. V. Di Benedetto CRIPTORCHIDISMO SEDE ECTOPICA: 3%

16 Cattedra di Chirurgia Pediatrica. Università degli Studi di Catania. Direttore: Prof. V. Di Benedetto CRIPTORCHIDISMO Embriologia 3^-5^ settimana di gestazione: inizia la differenziazione della gonade. 6^ Settimana di gestazione: avviene la migrazione delle cellule germinali primordiali. Subito dopo si sviluppano le cellule del Sertoli la cui secrezione del fattore inibente le strutture mulleriane (MIF) determina la loro regressione. 9^ settimana di gestazione: sviluppo delle cellule di Leydig ed inizio della secrezione del testosterone. 28^ settimana dio gestazione: inizia la migrazione del testicolo. 28^-40^ settimana di gestazione: completa discesa transinguinale del testicolo.

17 Cattedra di Chirurgia Pediatrica. Università degli Studi di Catania. Direttore: Prof. V. Di Benedetto CRIPTORCHIDISMO Anomalie e condizioni cliniche associate Dotto peritoneo-vaginale pervio Dotto peritoneo-vaginale pervio Anomalie dellepididimo Anomalie dellepididimo Ritardo mentale Ritardo mentale Paralisi di origine centrale Paralisi di origine centrale Tumore di Wilms Tumore di Wilms Difetti della parete addominale Difetti della parete addominale Ipospadia Ipospadia Eziopatogenesi Alterazione dei meccanismi che determinano la discesa del testicolo (migrazione del gubernaculum testis, spinta ormonale)

18 Cattedra di Chirurgia Pediatrica. Università degli Studi di Catania. Direttore: Prof. V. Di Benedetto CRIPTORCHIDISMO Clinica Assenza del testicolo nella borsa scrotale Assenza del testicolo nella borsa scrotale Testicolo palpabile? Testicolo palpabile? Scroto ipoplasico? Scroto ipoplasico? Ipertrofia testicolare controlaterale? Ipertrofia testicolare controlaterale?

19 Cattedra di Chirurgia Pediatrica. Università degli Studi di Catania. Direttore: Prof. V. Di Benedetto CRIPTORCHIDISMO DIAGNOSI Clinica Ispezione Ispezione Palpazione Palpazione StrumentaleEcografia LAPAROSCOPIA (testicolo non palpabile)

20 Cattedra di Chirurgia Pediatrica. Università degli Studi di Catania. Direttore: Prof. V. Di Benedetto CRIPTORCHIDISMO TRATTAMENTO CHIRURGICO Alla diagnosi se associato ad ernia Alla diagnosi se associato ad ernia Tra i 9 e 14 mesi gli altri casi Tra i 9 e 14 mesi gli altri casi MEDICO Terapia ormonale nel periodo postoperatorio per migliorare il trofismo della gonade

21 Cattedra di Chirurgia Pediatrica. Università degli Studi di Catania. Direttore: Prof. V. Di Benedetto CRIPTORCHIDISMO TRATTAMENTO

22 CRIPTORCHIDISMO TRATTAMENTO LAPAROSCOPICO (testicolo non palpabile)

23 Cattedra di Chirurgia Pediatrica. Università degli Studi di Catania. Direttore: Prof. V. Di Benedetto CRIPTORCHIDISMO DISTALE: i vasi lasciano l'addome attraverso l'anello inguinale interno, il deferente si impegna attraverso l'anello inguinale interno, il testicolo si trovera' lungo il decorso del canale inguinale Classificazione anatomica basata sull'aspetto laparoscopico dell'anello inguinale interno Deferente Vasi spermatici Anello inguinale interno

24 Cattedra di Chirurgia Pediatrica. Università degli Studi di Catania. Direttore: Prof. V. Di Benedetto CRIPTORCHIDISMO vasi femorali deferente riflessione peritoneale vasi spermatici anello inguinale interno Distale Classificazione anatomica

25 Cattedra di Chirurgia Pediatrica. Università degli Studi di Catania. Direttore: Prof. V. Di Benedetto CRIPTORCHIDISMO TRANSINGUINALE: vasi e deferente si impegnano nel canale inguinale attraverso l'anello interno, il testicolo e' visibile attraverso l'anello inguinale interno Classificazione anatomica basata sull'aspetto laparoscopico dell'anello inguinale interno Testicolo

26 Cattedra di Chirurgia Pediatrica. Università degli Studi di Catania. Direttore: Prof. V. Di Benedetto CRIPTORCHIDISMO vasi femorali deferente riflessione peritoneale vasi spermatici anello inguinale interno Trans-inguinale Classificazione anatomica

27 Cattedra di Chirurgia Pediatrica. Università degli Studi di Catania. Direttore: Prof. V. Di Benedetto CRIPTORCHIDISMO PRECANALICOLARE: i vasi non entrano nell'anello inguinale interno, il deferente non si impegna, o puo' impegnarsi attraverso l'anello inguinale interno Classificazione anatomica basata sull'aspetto laparoscopico dell'anello inguinale interno

28 Cattedra di Chirurgia Pediatrica. Università degli Studi di Catania. Direttore: Prof. V. Di Benedetto vasi femorali deferente riflessione peritoneale vasi spermatici anello inguinale interno Precanalicolare CRIPTORCHIDISMO Classificazione anatomica

29

30 Cattedra di Chirurgia Pediatrica. Università degli Studi di Catania. Direttore: Prof. V. Di Benedetto SCROTO ACUTO Patologia acuta a carico dello scroto caratterizzata da dolore, tumefazione, edema ed eritema, che può richiedere lintervento chirurgico immediato. CAUSE Torsione del funicolo spermatico Torsione del funicolo spermatico Torsione delle appendici testicolari Torsione delle appendici testicolari Orchiepididimite Orchiepididimite

31 Cattedra di Chirurgia Pediatrica. Università degli Studi di Catania. Direttore: Prof. V. Di Benedetto SCROTO ACUTO 94% 6%

32 Cattedra di Chirurgia Pediatrica. Università degli Studi di Catania. Direttore: Prof. V. Di Benedetto SCROTO ACUTO Residui embrionari del dotto mesonefrico e del dotto di Muller

33 Cattedra di Chirurgia Pediatrica. Università degli Studi di Catania. Direttore: Prof. V. Di Benedetto SCROTO ACUTO Sintomatologia TORSIONE DEL FUNICOLO: esordio improvviso esordio improvviso dolore locale intenso e, talora, irradiato alla regione inguinale omolaterale dolore locale intenso e, talora, irradiato alla regione inguinale omolaterale testicolo tumefatto ed aumentato di volume e risalito testicolo tumefatto ed aumentato di volume e risalito nausea e vomito nausea e vomito CLINICA TORSIONE DELLIDATIDE: esordio graduale esordio graduale paziente meno sofferente paziente meno sofferente dolore intenso ma localizzato solitamente al polo superiore del testicolo dolore intenso ma localizzato solitamente al polo superiore del testicolo ORCHIEPIDIDIMITE: esordio lento esordio lento dolore non molto intenso che contrasta con la tumefazione dello scroto che è edematoso ed arrossato dolore non molto intenso che contrasta con la tumefazione dello scroto che è edematoso ed arrossato

34 Cattedra di Chirurgia Pediatrica. Università degli Studi di Catania. Direttore: Prof. V. Di Benedetto SCROTO ACUTO Obiettività TORSIONE DEL FUNICOLO: scroto edematoso ed arrossato scroto edematoso ed arrossato palpazione molto dolorosa palpazione molto dolorosa riflesso cremasterico assente riflesso cremasterico assente CLINICA TORSIONE DELLIDATIDE: edema ed eritema scrotale appena apprezzabili edema ed eritema scrotale appena apprezzabili palpazoine dolorosa solo localmente palpazoine dolorosa solo localmente riflesso cremasterico conservato riflesso cremasterico conservato tumefazione bluastra e transillumiabile al polo superiore del testicolo (segno incostante) tumefazione bluastra e transillumiabile al polo superiore del testicolo (segno incostante) ORCHIEPIDIDIMITE: tumefazione scrotale evidente tumefazione scrotale evidente palpazione dolorosa palpazione dolorosa

35 Cattedra di Chirurgia Pediatrica. Università degli Studi di Catania. Direttore: Prof. V. Di Benedetto SCROTO ACUTO DIAGNOSI Clinica Strumentale Ecografia associata al Doppler INTERVENTO CHIRURGICO URGENTE DIFFICILE DIAGNOSI DIFFERENZIALE

36

37 Cattedra di Chirurgia Pediatrica. Università degli Studi di Catania. Direttore: Prof. V. Di Benedetto VARICOCELE Dilatazione delle vene del plesso pampiniforme del testicolo e della vene spermatica interna VCI VSI Vena renale VSE Vena deferenziale Vena cremasterica

38 Cattedra di Chirurgia Pediatrica. Università degli Studi di Catania. Direttore: Prof. V. Di Benedetto VARICOCELE Maggior parte dei casi a sn Situazione emodinamica sfavorevole della vena spermatica sx 1-2% dei casi a dx Situazione emodinamica favorevole della vena spermatica dx. Forme essenziali o primitive Forme sintomatiche o secondarie: compressione endoaddominale (tumore retroperitoneale o pelvico)

39 Cattedra di Chirurgia Pediatrica. Università degli Studi di Catania. Direttore: Prof. V. Di Benedetto VARICOCELE Meccanismo eziopatogenetico Tipo I II III Ectasia venosa dovuta solo al reflusso di sangue attraverso la vena spermatica interna (75-80% dei casi) Reflusso attraverso la vena spermatica esterna e le vene deferenziali e scrotali (15-20% dei casi) La stasi venosa testicolare risulta dalla concomitanza delle due precedenti

40 Cattedra di Chirurgia Pediatrica. Università degli Studi di Catania. Direttore: Prof. V. Di Benedetto VARICOCELE

41 VARICOCELE Incidenza 16-18% nelladolescenza 16-18% nelladolescenza Localizzazione sn nel 90% dei casi Localizzazione sn nel 90% dei casi Bilateralità nel 9% dei casi Bilateralità nel 9% dei casi Varicocele dx isolato raro (1-2%) Varicocele dx isolato raro (1-2%) Età media di esordio > 12 anni

42 Cattedra di Chirurgia Pediatrica. Università degli Studi di Catania. Direttore: Prof. V. Di Benedetto VARICOCELE Sintomatologia nessun sintomo nelle forme iniziali nessun sintomo nelle forme iniziali senso di pesantezza e dolore scrotale nelle forme più avanzate senso di pesantezza e dolore scrotale nelle forme più avanzate CLINICA Obiettività ispezione in ortostatismo e clinostatismo ispezione in ortostatismo e clinostatismo esecuzione della manovra di Valsalva esecuzione della manovra di Valsalva palpazione per dimensioni e consistenza testicolare e caratteristiche del plesso pampiniforme palpazione per dimensioni e consistenza testicolare e caratteristiche del plesso pampiniforme

43 Reperto obiettivo Grado 0 I II Varicocele subclinico, non apprezzabile allesame obiettivo, scoperto occasionalmente allecografia Dilatazione del plesso pampiniforme apprezzabile alla palpazione solo dopo manovra di Valsalva Dilatazione apprezzabile alla palpazione anche senza manovra di Valsalva III Dilatazione così importante da essere già evidente alla sola ispezione in ortostatismno Cattedra di Chirurgia Pediatrica. Università degli Studi di Catania. Direttore: Prof. V. Di Benedetto VARICOCELE

44 VARICOCELE Varicocele II-III grado Reperto obiettivo

45 Cattedra di Chirurgia Pediatrica. Università degli Studi di Catania. Direttore: Prof. V. Di Benedetto VARICOCELE DIAGNOSI Clinica Esami di laboratorio Esami strumentali Dosaggi ormonali (LHRH e FSH bassi. FSH basale elevato) Dosaggi ormonali (LHRH e FSH bassi. FSH basale elevato) Test di stimolazione al GnRH (varicocele di III grado può determinare aumento di LH e FSH) Test di stimolazione al GnRH (varicocele di III grado può determinare aumento di LH e FSH) Spermiogramma Spermiogramma Ecografia addomino-scrotale Ecografia addomino-scrotale Ecocolor doppler dei vasi spermatici Ecocolor doppler dei vasi spermatici TC solo nei casi di varicocele ostruttivo dx TC solo nei casi di varicocele ostruttivo dx

46 Cattedra di Chirurgia Pediatrica. Università degli Studi di Catania. Direttore: Prof. V. Di Benedetto VARICOCELE

47 VARICOCELE

48 VARICOCELE TRATTAMENTO CHIRURGIA TRADIZIONALE Legatura retroperitoneale (Palomo) Legatura retroperitoneale (Palomo) Legatura inguinale (Ivanissevich) Legatura inguinale (Ivanissevich) Legatura bassa Legatura bassa MICROCHIRURGIA Deviazione del deflusso venoso in altri distretti mediante anastomosi microchirurgiche (VSI-safena; plesso pampiniforme-vena epigastrica superficiale; VSI- vena epigastrica inferiore) LAPAROSCOPIA Approccio transperitoneale Approccio transperitoneale Approccio retroperitoneale Approccio retroperitoneale TERAPIA SCLEROSANTE della vena spermatica interna

49 Cattedra di Chirurgia Pediatrica. Università degli Studi di Catania. Direttore: Prof. V. Di Benedetto VARICOCELE

50 VARICOCELE

51

52 Negli ultimi anni la chirurgia laparoscopica ha dimostrato i suoi vantaggi su pazienti di ogni età. In campo pediatrico la chirurgia mininvasiva, pur dimostrando dei grandi vantaggi (piccole incisioni, precoce canalizzazione, ridotta ospedalizzazione, assenza di complicanze infiammatorie), presenta pur tuttavia dei limiti essenzialmente legati ad un ridotto spazio di movimento a causa delle posizioni fisse dei trocar, alla difficoltà di eseguire microsuture di precisione, ai limiti dellazione delloperatore dovuti alla visione bidimensionale ed alla dissociazione fra controllo ottico e meccanico. Tutto ciò, nonostante lelevato livello di manualità raggiunto dalloperatore e laffidabilità della tecnologia di cui oggi disponiamo.

53 In un futuro, che è già possibile intravedere, questi limiti potranno essere superati dai robot che consentiranno, grazie allestrema mobilità della braccia meccaniche, di eseguire suture di alta precisione in posizioni estreme e con labolizione dei tremori fisiologici della mano del chirurgo. Se tutto ciò rappresenta il futuribile in questo campo altamente tecnologico, resta sempre valido il principio della preparazione di base e della maturità del chirurgo che, grazie alle tecniche tradizionali open dovrà acquisire quellesperienza necessaria al conseguimento dei risultati migliori.

54


Scaricare ppt "DICHIARAZIONE SULLA CHIRURGIA PEDIATRICA I bambini non sono semplicemente piccoli adulti, ma presentano problemi medici o chirurgici ed esigenze spesso."

Presentazioni simili


Annunci Google