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IL TRAVAGLIO FISIOLOGICO antonio gulisano. Lapparato motore Il canale Nel meccanismo del parto vanno considerati: Il corpo mobile Gli effetti delle forze.

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Presentazione sul tema: "IL TRAVAGLIO FISIOLOGICO antonio gulisano. Lapparato motore Il canale Nel meccanismo del parto vanno considerati: Il corpo mobile Gli effetti delle forze."— Transcript della presentazione:

1 IL TRAVAGLIO FISIOLOGICO antonio gulisano

2 Lapparato motore Il canale Nel meccanismo del parto vanno considerati: Il corpo mobile Gli effetti delle forze motrici

3 Il canale

4 1 - coniugata vera trasverso medio trasverso max obliquo dx e sn sacrocotiloideo coniugata anat trasverso s. sacro s.pubico pubococcigeo corda sacrale S. sacro s.pubico pubococcigeo biischiatico bispin.ischiatico 108

5 Il canale

6 Il corpo mobile 1 - sottoccipito bregmatico occipito mentoniero occipito frontale sottomento bregmatico biparietale bitemporale sottocipito frontale 110

7 Il corpo mobile I diametri del corpo fetale (valori medi): Bisacromiale mm che si riduce Bitrocanterico - 90 mm Biiliaco - 80 mm Sacropubico - 75 mm Sternodorsale - 95 mm Addomiale trasverso mm Addominale anteroposteriore mm coniugata 105 mm SS-SP 115 mm P-C 85 mm

8 Lapparato motore: La contrazione uterina Parossistica, involontaria ed intermittente determina un effetto di trazione sulle fibre della sezione inferiore (effetto dilatante) e di pressione sul contenuto (effetto espulsivo) Le forze ausiliarie del parto Sono interessati tutti i muscoli delladdome, del tronco e degli arti per aiutare la muscolatura uterina a superare la forza antagonista sviluppata dal muscoli del pavimento pelvico.

9 Gli effetti della forza motrice: \ sulla madre (fenomeni dinamici) \ sui rapporti madre-feto (fenomeni meccanici) \ sul feto (fenomeni plastici)

10 [ sulla madre (fenomeni dinamici) *Distensione del segmento inferiore e formazione della borsa anteriore *Appianamento del collo uterino e dilatazione della bocca uterina *Rottura delle membrane *Distensione della vagina *Distensione del perineo e dellostio vulvare \ sui rapporti madre-feto (fenomeni meccanici) [ sul feto (fenomeni plastici) Gli effetti della forza motrice:

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13 [ sulla madre (fenomeni dinamici) [ sui rapporti madre-feto (fenomeni meccanici) äOrientamento, riduzione ed impegno äProgressione äRotazione interna äDisimpegno della parte presentata äRotazione esterna-interna o di restituzione äEspulsione del feto [ sul feto (fenomeni plastici) Gli effetti delle forze motrici:

14 Orientamento, riduzione ed impegno Le grosse parti che devono impegnarsi sono tre: 4 Testa 4 Spalle 4 Podice Ai tre impegni devono seguire tre adattamenti allo stretto inferiore e tre disimpegni. Ladattamento dei vari distretti del corpo fetale può effettuarsi in modo indipendente e con tempi differenti.

15 Orientamento, riduzione ed impegno Ladattamento si svolge sempre con un meccanismo identico che comprende due fenomeni: lorientamento la riduzione Allorientamento segue sempre la progressione senza la quale non si possono verificare la riduzione e limpegno.

16 Orientamento, riduzione ed impegno La riduzione consiste nel raccorciamento dei diametri della parte fetale. Distinguiamo: è riduzione diretta (spalle, podice, fronte) è riduzione indiretta o modificazione dellatteggiamento con sostituzione dei diametri

17 Orientamento, riduzione ed impegno Limpegno esprime il concetto che la parte presentata ha superato lo spazio dellingresso pelvico

18 Orientamento, riduzione ed impegno Limpegno viene favorito dal movimento di contronutazione che determina un aumento della coniugata

19 Progressione e rotazione interna Dopo essersi impegnata la parte presentata progredisce nello scavo. In realtà non avviene una semplice traslazione ma di un movimento elicoidale poiché già in questa fase inizia la rotazione interna

20 Progressione e rotazione interna Con la rotazione interna la parte presentata si dispone in situazione diretta ossia con il suo maggior diametro corrispondente al diametro antero- posteriore dello stretto inferiore

21 Progressione e rotazione interna La rotazione della testa fetale è la conseguenza della sua flessione. In questa condizione la colonna vertebrale si trova spinta indietro e tutte le reazioni dellarco anteriore del bacino sul cranio fetale tendono a spostare loccipite in avanti.

22 Progressione e rotazione interna I diametri dello stretto medio sono sempre compatibili con il passaggio di una testa correttamente orientata. Nelle posizioni anteriori il biparietale è posto anteriormente alle spine ischiatiche che si confrontano con il bitemporale. Nelle posizioni posteriori è il biparietale che si confronta con il bispino ischiatico per cui la reazione con larco anteriore tenderà a far flettere ulteriormente la testa per spostare anteriormente tale diametro: il tempo necessario a tale passaggio sarà considerevole.

23 Disimpegno Il disimpegno (superamento dello stretto inferiore) è contraddistinto da: cambio di direzione nella progressione della testa fetale

24 Disimpegno cambio di flessione della testa fetale

25 Disimpegno distensione del perineo lano è beante, il coccige è spinto indietro, la distanza ano-vulvare raggiunge i cm

26 Disimpegno È favorito dal movimento di nutazione che determina un allungamento dei diametri longitudinali dello stretto inferiore

27 Rotazione esterna E rappresentata da quel movimento che consente alla parte presentata, appena disimpegnata, di seguire la rotazione interna delle spalle, la seconda grossa parte del corpo fetale ancora contenuta nel canale. Lampiezza di tale movimento, esattamente inversa a quella osservata per la rotazione interna, varia a secondo della presentazione.

28 Espulsione delle spalle e del tronco Per potersi impegnare le spalle devono essere compresse. La compressione delle spalle sullo stretto superiore, determinata dalle contrazioni, consente la riduzione del diametro bisacromiale da 120 mm fino a 95 mm.

29 Espulsione delle spalle e del tronco Limpegno delle spalle comincia al momento del disimpegno della testa. Nelle posizioni anteriori il diametro bisacromiale si adatta allo stretto superiore utilizzando il diametro obliquo perpendicolare a quello utilizzato dalla testa per limpegno.

30 Espulsione delle spalle e del tronco Una rotazione della testa di 45°, in senso orario, nei VSA sposta la spalla anteriore sotto la sinfisi pubica ed orienta il diametro bisacromiale in anteroposteriore coincidente al diametro maggiore dello stretto inferiore.

31 Espulsione delle spalle e del tronco Lespulsione delle spalle avviene con un movi- mento di rotazione del bisacromiale che fa perno (spalla anteriore) sotto la sinfisi pubica. La spalla posteriore lambisce la concavità sacrale, il perineo poste- riore, lano ed il perineo anteriore.

32 Espulsione del podice e degli arti inferiori I vari tempi sono, in teoria, gli stessi. Le ridotte dimensioni del diametro bitrocanterico (95 mm) fanno sì che le varie tappe si possano svolgere senza difficoltà. Il bitrocanterico si orienta e si impegna utilizzando gli stessi diametri obliqui utilizzati dal bisacromiale.


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