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Troverete interessante come viene affrontato il corso di

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Presentazione sul tema: "Troverete interessante come viene affrontato il corso di"— Transcript della presentazione:

1 Troverete interessante come viene affrontato il corso di
1°Livello per Tecnici di Pallanuoto, uno degli argomenti trattati riguarda la Fisiologia Umana. Il Dott. Stefano Baratieri Specialista in Medicina dello Sport e del Lavoro ha realizzato questo contributo per i corsisti di tale Disciplina. Riconosco come allenatore di Pallamano che tale preparazione non sempre viene introdotta e affrontata nei corsi di 1 livello di altre Discipline non escludendo anche la Pallamano. Riporto quindi il lavoro svolto dal Dott. Stefano Baratieri con lo scopo di motivare sempre più i Tecnici ad apprendere anche sotto forma autodidatta informazioni utili alla crescita della propia disciplina. Mr. Michele Zoboli

2 Elementi di Fisiologia

3 CORSO ISTRUTTORI I° LIVELLO 14.02.2008 DR. STEFANO BARATIERI
SPECIALISTA IN MEDICINA DELLO SPORT SPECIALISTA IN MEDICINA DEL LAVORO CORSO ISTRUTTORI I° LIVELLO

4 ANATOMIA FISIOLOGIA NERVOSO OSTEOARTICOLARE RESPIRATORIO CIRCOLATORIO
MUSCOLOSCHELETRICO

5 APPARATO SISTEMA STRUTTURA DELL’ORGANISMO UMANO ORGANO TESSUTO O
CELLULA TESSUTO ORGANO APPARATO O SISTEMA

6 SISTEMI SISTEMA NERVOSO SISTEMA ENDOCRINO SISTEMA RESPIRATORIO
SISTEMA CARDIACO SISTEMA VASCOLARE SISTEMA LOCOMOTORE SISTEMA DIGERENTE SISTEMA ESCRETORIO SISTEMA RIPRODUTTIVO

7 LA CELLULA

8 LA CELLULA La membrana plasmatica Citoplasma
Rappresenta tutto il contenuto della cellula al di fuori del nucleo. Occupa più del 50% del volume cellulare e si può considerare il "laboratorio centrale" della cellula. In esso avviene quasi tutto il metabolismo intermedio: - la glicolisi - la via del pentoso fosfato - la gluconeogenesi - la sintesi e la demolizione del glicogeno. E' un compartimento acquoso densamente riempito di macromolecole, tra cui molti enzimi, piccole molecole organiche (metaboliti, coenzimi, ecc.) e ioni inorganici.

9 LA CELLULA Il nucleo è presente in tutte le cellule eucarioti, (le cellule degli organismi più evoluti). Contiene il DNA con le informazioni genetiche. Durante la mitosi il DNA si condensa a formare i cromosomi. L'involucro nucleare è formato da due membrane con pori. Contiene uno o più nucleoli dove avviene la sintesi e il montaggio di rRNA e di tRNA. Il nucleo è presente in tutte le cellule eucarioti, (in tutte le cellule degli organismi più evoluti). Rappresenta il 6% del volume cellulare . Contiene il DNA con le informazioni genetiche. Durante la mitosi il DNA si condensa a formare i cromosomi. L'involucro nucleare è formato da due membrane con pori. Contiene uno o più nucleoli dove avviene la sintesi e il montaggio di rRNA e di tRNA.

10 LA CELLULA I mitocondri sono presenti a centinaia sia nelle cellule,  animali sia in quelle vegetali. Questo organulo può essere considerato come la centrale energetica della cellula: infatti esso ricava energia dalle sostanze di nutrimento attraverso il processo denominato respirazione cellulare. I mitocondri sono presenti a centinaia sia nelle cellule,  animali sia in quelle vegetali. Questo organulo può essere considerato come la centrale energetica della cellula: infatti esso ricava energia, dalle sostanze di nutrimento attraverso il processo denominato respirazione cellulare. Occupano in media il 22% del volume cellulare. Sono organelli avvolti da una doppia membrana il cui foglietto interno forma numerosi ripiegamenti dette creste immerse nella sostanza fluida detta matrice. Sono sede dei processi ossidativi aerobi: - ciclo di Krebs - catena respiratoria - ossidazione degli acidi grassi In essi viene generato quasi tutto l'ATP necessario alla cellula tramite la: - fosforilazione ossidativa.

11 LA CELLULA Il complesso di Golgi è costituito da pile di membrane a forma di sacco appiattito, circondate da tubuli e da vescicole. La funzione del complesso di Golgi è quella di ricevere le vescicole provenienti dal reticolo endoplasmatico, di modificarne i contenuti e di inglobare i prodotti finali in vescicole di trasporto. Questi prodotti vengono trasferiti in altre parti della cellula o verso la membrana per poi essere portate all'esterno. E’ quindi un centro di raccolta, trasformazione, imballaggio e distribuzione di sostanze prodotte dalla cellula. È stato individuato in tutte le cellule eucarioti. Le cellule animali ne contengono da 10 a 20, mentre quelle vegetali ne possiedono fino a centinaia. Il complesso di Golgi è costituito da pile di membrane a forma di sacco appiattito, circondate da tubuli e da vescicole. La funzione del complesso di Golgi è quella di ricevere le vescicole provenienti dal reticolo endoplasmatico, di modificarne i contenuti e di inglobare i prodotti finali in vescicole di trasporto. Questi prodotti vengono trasferiti in altre parti della cellula o verso la membrana per poi essere portate all'esterno. E’ quindi un centro di raccolta, trasformazione, imballaggio e distribuzione di sostanze prodotte dalla cellula. È stato individuato in tutte le cellule eucarioti. Le cellule animali ne contengono da 10 a 20, mentre quelle vegetali ne possiedono fino a centinaia

12 LA CELLULA Il reticolo endoplasmatico è detto ruvido quando è ricoperto di ribosomi e liscio quando ne è privo. Il reticolo endoplasmatico svolge un ruolo importante nei processi di sintesi (costruzione) di sostanze organiche (biosintesi). Nei ribosomi avviene la sintesi delle proteine. Il reticolo endoplasmatico è detto ruvido quando è ricoperto di ribosomi e liscio quando ne è privo. Il reticolo endoplasmatico svolge un ruolo importante nei processi di sintesi (costruzione) di sostanze organiche (biosintesi). Nei ribosomi avviene la sintesi delle proteine. Il reticolo reticolo endoplasmatico liscio è sede della: -sintesi degli acidi grassi, dei trigliceridi e del colesterolo.

13 LA CELLULA I lisosomi sono organuli cellulari che si formano per distacco dal complesso di Golgi. Sono piccole vescicole osservabili all'interno del citoplasma. La loro funzione è quella di svolgere la digestione cellulare, proprio per questo motivo si fondono con i vacuoli contenenti particelle alimentari ingerite dalle cellule . I lisosomi sono organuli cellulari che si formano per distacco dal complesso di Golgi. Sono piccole vescicole osservabili all'interno del citoplasma. La loro funzione è quella di svolgere la digestione cellulare, proprio per questo motivo si fondono con i vacuoli contenenti particelle alimentari ingerite dalle cellule .

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15 SISTEMA NERVOSO CENTRALE
ENCEFALO MIDOLLO SPINALE NERVI CRANICI 1° Olfattivo 2° Ottico 3° Oculomotore 4° Trocleare 5° Trigemino 6° Abducente 7° Facciale 8° Uditivo 9° Glossofaringeo 10° Vago 11° Accessorio-Spinale 12° Ipoglosso Il sistema nervoso è costituito dall’encefalo (cervello, cervelletto e midollo allungato), dal midollo spinale (che è situato all’interno della colonna vertebrale), dai nervi cranici. Esso ha tre funzioni principali: 1.      regola le nostre azioni volontarie: un comando che parte dal cervello (per esempio alzare il braccio) viene trasmesso attraverso il midollo spinale e raggiunge i nervi interessati; 2.    è la sede di tutti i processi del pensiero (regola la vita psichica e i sentimenti, la parola, il discorso, conserva la memoria, permette di sognare, ecc.) 3.    garantisce il funzionamento di tutte le funzioni vitali (dei polmoni, del cuore, ecc.) ed il mantenimento dell’equilibrio.

16 SISTEMA NERVOSO CENTRALE
ENCEFALO IL CERVELLO Il cervello è situato nella scatola cranica ed è avvolto da tre membrane, dette meningi (dall’esterno all’interno pia, aracnoide, dura madre). Il cervello è diviso in due parti, chiamate emisferi. La superficie degli emisferi è percorsa da solchi e da rilievi che prendono il nome di circonvoluzioni cerebrali. Esso è costituito da una massa molle, distinta all’interno da una sostanza bianca e all’esterno da una sostanza grigia, che prende il nome di corteccia cerebrale, qui hanno sede le più importanti attività della vita psichica: l’intelligenza, la memoria, la volontà Il cervelletto è situato nella parte posteriore dell’encefalo, alla base degli emisferi cerebrali. All’esterno è costituito, come il cervello da sostanza bianca. In esso la sostanza grigia si incastra in quella bianca in modo tale che, sezionando il cervelletto, la sostanza bianca sembra un alberello con foglie che prende il nome di albero della vita. IL MIDOLLO ALLUNGATO Il midollo allungato è lungo 3 cm e stabilisce le comunicazioni tra cervello, cervelletto e midollo spinale. A differenza del cervello e del cervelletto, presenta all’interno la sostanza grigia e all’esterno la sostanza bianca. CERVELLO – CERVELLETTO – MIDOLLO ALLUNGATO

17 SISTEMA NERVOSO CENTRALE
MIDOLLO SPINALE IL MIDOLLO SPINALE Il midollo spinale è un cordone di tessuto nervoso che ha il diametro di circa 1 cm e la lunghezza di 50 cm. È racchiuso nel canale vertebrale ed è protetto dalle meningi. Come nel midollo allungato la sostanza bianca è all’esterno e la sostanza grigia all’interno.

18 SISTEMA NERVOSO CENTRALE
NERVI CRANICI 1° Olfattivo – responsabile del riconoscimento degli odori; 2° Ottico – trasmette le informazioni visive; 3° Oculomotore – muscoli esterni del bulbo oculare con fibre motorie e sensoriali; 4° Trocleare – muscoli esterni del bulbo oculare con fibre motorie e sensoriali; 5° Trigemino – muscoli relativi alla masticazione e sensazioni tattili dal viso; 6° Abducente –movimento laterale degli occhi e della chiusura delle palpebre; 7° Facciale – muscoli dell’espressività facciale, del gusto dei 2/3 anteriori della lingua. 8° Uditivo – resposabile delle funzioni dell’ udito e dell’ equilibrio; 9° Glossofaringeo – sensazioni e i sapori dalla parte posteriore della lingua e della gola, controlla la deglutizione; 10° Vago – collegamenti sensoriali e motori a molti organi nel petto e nell’addome; 11° Accessorio-Spinale – funzionalità di sternomastoideo e trapezio; 12° Ipoglosso – muscoli della lingua ed alcuni muscoli minori del collo.

19 SISTEMA NERVOSO PERIFERICO
NERVI SPINALI I NERVI E IL SISTEMA NERVOSO PERIFERICO I nervi costituiscono il sistema nervoso periferico e sono formati da cellule nervose. Sono dei filamenti biancastri di dimensioni molto diverse fra loro: alcuni molto sottili, altri hanno un diametro di 1 o 2 cm. La loro funzione è quella di collegare il midollo spinale e il cervello ai muscoli e agli organi di senso presenti nella cute, trasmettendo informazioni. Esistono tre tipi di nervi: -       i nervi sensitivi: trasmettono informazioni dal sistema periferico al sistema nervoso centrale; -       i nervi motori: mandano il comando di muoversi ai muscoli; -      i nervi misti: che hanno entrambe le funzioni. Sono i più numerosi.

20 SISTEMA NERVOSO PERIFERICO
SISTEMA SIMPATICO E PARASIMPATICO

21 SISTEMA NERVOSO RAPPRESENTAZIONI SOMATOTOPICHE VIE DI CONDUZIONE
MEDIATORI CHIMICI

22 APPARATO RESPIRATORIO

23 APPARATO RESPIRATORIO
UNITA’ ANATOMICHE MACROSCOPICHE DEL SISTEMA RESPIARTORIO Esso è composto da vari organi: le fosse nasali, la faringe, la laringe, la trachea, i bronchi, i bronchioli gli alveoli polmonari e i polmoni. IL VIAGGIO DELL'ARIA  L'aria per giungere ai polmoni deve passare tramite le CAVITÀ NASALI che, per non far passare il pulviscolo, sono tappezzati da peli. In seguito l'aria passa per la FARINGE che è un organo in comune sia con l'aria, sia con il cibo e quando passa il cibo l'EPIGLOTTIDE una lamina mobile, serra la LARINGE, per impedire al cibo di entrare, quando passa l'aria l'apre. La laringe, nel suo interno presenta delle pieghe formate dalle mucose: due superiori dette CORDE VOCALI FALSE; e due CORDE VOCALI, che, fatte vibrare con dei muscoli o con delle correnti d’aria, permettono il suono. L’aria arriva dalla TRACHEA , un tubo lungo formato da anelli di cartilagine, lungo mediamente 12 cm. All’estremità essa si biforca, dando origine ai BRONCHI. Essi sono situati all’interno dei polmoni e ramificandosi, formano i BRONCHIOLI, le cui pareti terminano con delle piccole vesciche dette ALVEOLI POLMONARI dove avviene lo scambio tra anidride carbonica e ossigeno.  I POLMONI  I POLMONI servono a tutti gli animali compreso l’uomo. Quest’organo ci permette di introdurre ossigeno nel nostro corpo. I polmoni sono 2 e sono situati all’interno della GABBIA TORACICA protetti dalle COSTOLE. Sono formati da un tessuto spugnoso e ricoperti da una membrana detta PLEURA. Al loro interno vi sono i BRONCHI che si ramificano formando dei “grappoli” e in cima alle loro diramazioni hanno sede gli ALVEOLI POLMONARI, circondati da capillari venosi e arteriosi. È in questo punto che avviene lo scambio tra ossigeno e anidride carbonica . I polmoni non sono proprio uguali: il destro è formato da tre lobi, il sinistro solo da due lobi perché deve ospitare una nicchia, chiamata FOSSA CARDIACA, per il CUORE. I polmoni di un uomo adulto possono contenere cinque litri d’aria, la donna un po’ di meno(4,5 litri) Il colore dei polmoni non è sempre uguale, ma varia a seconda dell’età: nel feto, il colore è rosso-bruno ;nel bambino rosato omogeneo ; nell’adulto assume un colore grigio-bianco.

24 APPARATO RESPIRATORIO
MECCANICA DELLA RESPIRAZIONE

25 APPARATO RESPIRATORIO
ISPIRAZIONE ESPIRAZIONE RESPIRAZIONE NORMALE Contrazione di: - Intercostali esterni - Diaframma Rilassamento di: RESPIRAZIONE FORZATA - Sopra e Sottoioideo - Scaleno anteriore, medio e superiore - Sternocleidomastoideo - Succlavio - Elevatori delle coste - Piccolo pettorale - Gran pettorale - Ileocostale del collo - Elevatore della scapola - Trapezio - Dentato posteriore superiore - Gran dentato - Gran dorsale - Trasverso dell’addome - Obliquo esterno - Obliquo interno - Retto dell'addome - Triangolare dello sterno - Dentato posteriore inferiore - Quadrato dei lombi

26 APPARATO RESPIRATORIO
MITOCONDRIO

27 APPARATO RESPIRATORIO

28 SISTEMA CIRCOLATORIO

29 APPARATO CARDIOCIRCOLATORIO

30 APPARATO CARDIOCIRCOLATORIO

31 LA CATENA ENERGETICA + O2

32 APPARATO CARDIOCIRCOLATORIO

33 APPARATO CARDIOCIRCOLATORIO

34 SANGUE GLOBULO BIANCO GLOBULO ROSSO

35 APPARATO MUSCOLARE

36 APPARATO MUSCOLARE Una loro prima suddivisione può essere la seguente:
MUSCOLI INVOLONTARI (controllati dal sistema nervoso centrale, disposti internamente e quindi poco visibili) e MUSCOLI VOLONTARI (si dividono in CUTANEI e SCHELETRICI: i primi sono situati superficialmente al di sotto della pelle, i secondi hanno invece la loro inserzione nello scheletro, avvicinando in contrazione i punti di attacco e determinando così spostamenti reciproci di posizione fra un osso e l’altro –creando un movimento). La forma dei MUSCOLI è variabilissima ma corrisponde a due tipi principali: MUSCOLI LUNGHI (di solito fusiformi, nastriformi o conici, di varia lunghezza e con estremità anche a più capi, si trovano perlopiù negli arti) e MUSCOLI LARGHI (solitamente coprono le grandi cavità, hanno forme losangiche, rettangolari, trapezoidali,etc. e possono variare in spessore). I MUSCOLI sono dunque costituiti da una massa carnosa, capace di contrazione, che rappresenta il corpo muscolare, quindi da tendini e aponeurosi di inserzione per mezzo delle quali si ha l’attacco con l’organo scheletrico Le azioni muscolari si distinguono in azioni principali e azioni secondarie, queste ultime conseguenza diretta delle prime oppure date come rinforzo dell’azione di un altro muscolo.I muscoli di uno stesso gruppo funzionale si chiamano sinergisti, quelli del gruppo opposto antagonisti. Generalmente il movimento è dato non già da un unico muscolo bensì dall’azione di diversi muscoli, compartecipanti in diverso grado e maniera: nelle articolazioni più complesse come quelle degli arti, si distinguono muscoli flessori e muscoli estensori

37 APPARATO MUSCOLARE SCHEMA DIFFERENZE FIBRE BIANCHE E ROSSE FIBRE ROSSE
FIBRE ROSSE FIBRE BIANCHE Sinonimi fibre di tipo I fibre lente STF fibre resistenti fibre di tipo II fibre veloci FTF fibre bianche Dimensioni più sottili diametro maggiore Capillari molti pochi Velocità di contrazione bassa elevata Resistenza alla fatica buona o ottima discreta o scarsa Mioglobina abbondante scarsa CARATTERISTICHE

38 APPARATO MUSCOLARE Tessuto muscolare cardiaco
La muscolatura liscia, responsabile dei movimenti involontari degli organi interni, è costituita da cellule fusiformi controllate dal sistema nervoso autonomo. Tessuto muscolare cardiaco

39 APPARATO MUSCOLARE DR. STEFANO BARATIERI
SPECIALISTA IN MEDICINA DELLO SPORT

40 APPARATO OSTEOARTICOLARE

41 APPARATO OSTEOARTICOLARE
Esaminando la struttura delle ossa si constata che la sostanza che le costituisce si distingue in sostanza compatta e sostanza spugnosa: la prima riveste la superficie delle ossa, la seconda ne costituisce la parte centrale. Nella loro configurazione generale, le ossa si dividono in tre grandi categorie: -ossa lunghe (si trovano negli arti e si compongono ciascuna di un corpo, o DIAFISI, e di due estremità, o EPIFISI. Il corpo, di forma prismatica triangolare o irregolarmente cilindrica, è costituito da tessuto compatto che delimita internamente un canale, detto canale midollare, poiché contiene appunto il midollo osseo; -ossa larghe o piatte -ossa brevi

42 SISTEMA ARTICOLARE ARTROLOG
Prende il nome di articolazione l’insieme delle parti dure e molli mediante le quali due o più ossa vicine si uniscono fra loro. Ogni articolazione presenta i seguenti elementi comuni: superfici ossee articolari (porzione di superficie con cui le ossa che concorrono a formare l’articolazione entrano in rapporto fra loro); parti molli interposte o situate intorno ad esse (mezzi di unione che mantengono in rapporto reciproco le ossa). La classificazione delle articolazioni è fondata sulla loro morfologia e sul grado della loro mobilità: sinartrosi (articolazioni fisse) anfiartrosi (articolazioni poco mobili) diartrosi (articolazioni molto mobili) -Le sinartrosi sono le più semplici e sono le cosiddette suture, determinate da incastro reciproco di superfici ossee dentellate o più o meno rugose (es., l’unione tra le ossa della faccia e del cranio) e l’unico mezzo di unione è dato dal periostio, che si estende da un osso all’altro. -Le anfiartrosi sono caratterizzate dalla presenza di legamenti interossei, fasci robustissimi di tessuto fibrocartilagineo che permettono limitati movimenti (es. le articolazioni dei corpi vertebrali, del sacro con l’anca, etc.). -Le diartrosi sono tutte le articolazioni degli arti e presentano superfici articolari di varia forma, rivestite da lamine di sostanza biancastra, robusta ed elastica (cartilagine articolare) l’ampiezza della quale è proporzionale all’estensione del movimento. Queste cartilagini sono costantemente umettate dalla sinovia, un liquido filante e trasparente che agevola i movimenti come un lubrificante. Si possono distinguere cinque tipi di diartrosi: ENARTROSI –sono quelle che hanno una superficie articolare rotondeggiante, contenuta nell’altra superficie articolare, che si presenta come una concavità ampliata da un cercine fibrocartilagineo. Sono le più perfette e le più mobili, possono infatti compiere tutti i movimenti delle diartrosi (es.l’articolazione scapolo-omerale o quella coxo-femorale). ARTICOLAZIONI CONDILOIDEE –articolazioni nelle quali una delle superfici articolari è in forma di testa allungata (o condilo) e l’altra in forma di concavità allungata, in modo da renderne possibile la rotazione (es.l’articolazione della mandibola o l’articolazione radio-carpica). ARTICOLAZIONI A GINGLIMO ANGOLARE –una superficie articolare è in forma di troclea o condilo e l’altra è una cavità. Possono compiere solo movimenti di flessione ed estensione (articolazione del gomito, la tibio-astragalica, le interfalangee, etc.). ARTICOLAZIONI A GINGLIMO LATERALE –sono formate da un cilindro osseo che ruota entro un anello e compiono solo il movimento di rotazione (es.l’articolazione del dente dell’epistrofeo con l’atlante). ARTRODIE –presentano superfici articolari pianeggianti e si muovono esclusivamente per scivolamento (es.le articolazioni del tarso e del carpo). I movimenti delle diartrosi sono quattro: scivolamento (consiste nello scorrere delle superfici articolari in senso parallelo) rotazione (un osso gira attorno al proprio asse) movimenti angolari (un osso forma un angolo con l’altro, permettendo flessione, estensione, abduzione, adduzione) circumduzione (risulta dalla somma dei quattro movimenti angolari compiuti successivamente).

43                                  AUXOLOGIA L’Auxologia è la branca dell’Endocrinologia che si occupa specificatamente dello studio dell’accrescimento umano e delle sue patologie. Per poter dare un giudizio di normalità sulla crescita di un bambino e per diagnosticare eventuali alterazioni della stessa, uno degli strumenti più validi è valutare le misure del bambino, mettendole in relazione con i valori standard e le variabili fisiologiche della popolazione, nonché con i parametri relativi ai genitori.

44 L’età dello sviluppo può dello sviluppo può essere divisa in:
LE FASI DELLO SVILUPPO L’età dello sviluppo può dello sviluppo può essere divisa in: Periodo neonatale (0-15 gg.) Periodo dell’allattamento (16°g-12° m) Turgor primus (2- 4 aa) Proceritas prima (5-7 aa) Turgor secundus (8-11 aa M ed 8-10 F) Proceritas secunda (12-14aa M e F) Turgor tertius ( aa M e 12,5-15,5 F) Periodo post-pubertario (17-23 aa M e F) TURGOR = prevalente sviluppo ponderale. PROCERITAS = prevalente sviluppo staturale.

45 FASI DI CRESCITA TABELLE DI TANNER MASCHI

46 FASI DI CRESCITA TABELLE DI TANNER FEMMINE

47 ANTROPOMETRIA Branca dell’auxologia che studia le misure comparate
del corpo umano attraverso l’utilizzo di vari strumenti di precisione. ETA’ DENTARIA ETA’ SCHELETRICA ETA’ MORFOLOGICA TEST PSICOMETRICI GRADI DI MATURAZIONE SESSUALE INDICE ANCHE-SPALLE Ø BISILIACO/ Ø BIACROMIALE

48 COMPOSIZIONE CORPOREA
FORMULE  DI AUTORI DIVERSI PER IL CALCOLO DEL PESO IDEALE METODI M A S C H I F E M M I N E LORENZ (altezza – (altezza - 150) / 4) (altezza – (altezza - 150) / 2) Ottaviani – Travia 1012 x altezza in cm – 107,6 0,672 x altezza in cm – 50,95 Bertheam (altezza in cm – 100) x 0,8 + Età / 2 Van der Wael (altezza in cm –150) x 0,6 +50 (altezza in cm –150) x 0,75 +50 Broca (altezza in cm) – 100 (altezza in cm) – 104

49 COMPOSIZIONE CORPOREA
Tecniche di determinazione PESATA IDROSTATICA BIOIMPEDENZA PLICOMETRIA TOBEC O DEXA

50 COMPOSIZIONE CORPOREA


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