La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

Analisi iniziale Analisi del contesto Analisi dei bisogni formativi.

Presentazioni simili


Presentazione sul tema: "Analisi iniziale Analisi del contesto Analisi dei bisogni formativi."— Transcript della presentazione:

1 Analisi iniziale Analisi del contesto Analisi dei bisogni formativi

2 Analisi del contesto Riguarda la scuola nella quale operiamo la struttura: aule e laboratori disponibili le risorse umane: la disponibilità dei colleghi di discipline affini e dei tecnici a cooperare/collaborare eventuali progetti preesistenti nei quali possiamo inserirci attrezzature a disposizione il territorio: provenienza geografica degli allievi e così via....

3 Analisi del contesto Lanalisi del contesto è importante per rendere fattibile il nostro progetto Molte informazioni sono ricavabili dal POF Fondamentale è la collaborazione con i colleghi di discipline affini, con i quali possiamo co-progettare Punti di riferimento sono il coordinatore di classe e il coordinatore disciplinare

4 Analisi dei bisogni formativi Lanalisi dei bisogni riguarda due realtà distinte: Charlot (1976) e Barbier, Lesne (1977) distinguono i bisogni oggettivi dai bisognisoggettivi intendendo con i primi le necessità formative del committente e, con i secondi, le necessità formative dei soggetti per i quali si appresta un intervento di formazione

5 Analisi dei bisogni formativi Nella rilevazione dei bisogni il progettista tiene conto contemporaneamente di più situazioni: la fotografia dellesistente nellorganizzazione ricostruibile attraverso analisi di dati e di situazioni in atto i bisogni soggettivi espressi sia dal committente sia dai soggetti in formazione i bisogni di un futuro panorama per lorganizzazione o per la professione

6 Tecniche per la rilevazione dei bisogni soggettivi E possibile attuare due diverse prospettive nella raccolta delle informazioni, a seconda del paradigma fondamentale che ispira il progettista e che si traduce operativamente nella scelta tra una tecnica di interrogazione che massimizza la standardizzazione e la ricerca di uniformità o una valorizzazione dellindividualità del soggetto studiato e del suo rapporto con il soggetto studiante

7 Tecniche per la rilevazione dei bisogni soggettivi Lalternativa si pone quindi fra due estremi e cioè il questionario lintervista in profondità (detta anche intervista non strutturata)

8 Tecniche per la rilevazione dei bisogni soggettivi Con il questionario si va ad indagare un comune denominatore che fa perdere sicuramente aspetti diversi legati alle singole persone ma permette di lavorare su grandi numeri e di costruire comparazioni Con lintervista si possono raccogliere elementi significativi sulle diverse prospettive individuali e ricostruire una più profonda comprensione dei comportamenti e dei bisogni

9 Questionario a risposta chiusa E uno degli strumenti maggiormente utilizzati per conoscere il pensiero di vari soggetti su un determinato argomento E una tecnica quantitativa

10 Questionario a risposta chiusa Vantaggi possibilità di applicarlo su vasta scala possibilità di trattare più facilmente i dati risposte che permettono di analizzare solo determinati aspetti del tema senza dispersioni

11 Questionario a risposta chiusa Svantaggi la standardizzazione delle domande che presentano una visione del tema e le sue possibili esplorazioni determinata a priori limpossibilità di rilevare aspetti o prospettive diverse da quelle ipotizzate dal docente/progettista

12 Questionario a risposta aperta Detto anche intervista strutturata Cerca di mediare fra gli approcci quantitativo e qualitativo La libertà sul fronte della risposta permette di costruire anche una analisi in profondità

13 Intervista in profondità E una tecnica qualitativa lintervistatore ha il solo compito di porre sul tavolo della conversazione i temi che vuole toccare lintervistatore lascerà che lintervistato sviluppi il suo modo di vedere, mantenga liniziativa della conversazione, limitandosi ad incoraggiarlo oppure spingendolo verso approfondimenti quando sfiora argomenti che sembrano interessanti

14 Autobiografia E una tecnica qualitativa serve allintervistato per mobilitare-strutturare la propria esperienza entrambi i soggetti (docente/progettista e soggetto in formazione) cercano, per quanto possibile, di mettere a fuoco e confrontare le rispettive ipotesi e rappresentazioni del singolo problema affrontato

15 Intervista semistrutturata Euna tecnica qualitativa lintervistatore dispone di una traccia che riporta gli argomenti che deve toccare nel corso dellintervista lordine con il quale i vari temi sono affrontati e il modo di formulare le domande sono lasciati alla libera decisione e valutazione dellintervistatore garantisce che tutti i temi rilevanti siano discussi e che tutte le informazioni necessarie siano raccolte

16 Focus group E una tecnica qualitativa consistente in una intervista mirata ad un gruppo mirato (circa 10 persone) Le persone coinvolte devono avere una esperienza comune sulla quale vengono invitate a discutere secondo diversi punti di vista Lintervistatore stimola e dirige il confronto


Scaricare ppt "Analisi iniziale Analisi del contesto Analisi dei bisogni formativi."

Presentazioni simili


Annunci Google