La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

Disturbi Pervasivi dello sviluppo - Definizione - Caratteristiche comunicative, sociali e comportamentali Dott. ssa Gianfranca Auricchio Neuropsichiatra.

Presentazioni simili


Presentazione sul tema: "Disturbi Pervasivi dello sviluppo - Definizione - Caratteristiche comunicative, sociali e comportamentali Dott. ssa Gianfranca Auricchio Neuropsichiatra."— Transcript della presentazione:

1 Disturbi Pervasivi dello sviluppo - Definizione - Caratteristiche comunicative, sociali e comportamentali Dott. ssa Gianfranca Auricchio Neuropsichiatra Infantile

2 Disturbi pervasivi dello sviluppo Diversi quadri clinici caratterizzati dalla compromissione: Interazione sociale Interazione sociale Comunicazione verbale e non verbale Comunicazione verbale e non verbale Repertorio di interessi ed attività ristretti Repertorio di interessi ed attività ristretti

3 DEFINIZIONE DI AUTISMO LAutismo è una sindrome comportamentale causata da un disordine dello sviluppo biologicamente determinato con esordio nei primi tre anni di vita.

4

5 Spettro autistico Notevole variazione nellespressività clinica Continuum di situazioni da quelle lievi a quelle gravi

6 SPETTRO AUTISTICO Tale insieme comprende una vasta gamma di manifestazioni, dalle forme più gravi di autismo in cui gli individui possono essere socialmente isolati, gravati da comportamenti stereotipati con profonda disabilità intellettiva e assenza totale del linguaggio alle forme più leggere in cui gli individui manifestano problemi nella comunicazione e interazione sociale, mostrano scarsa flessibilità o interessi ristretti, ma hanno capacità intellettive e di linguaggio tali da rendere possibile ladattamento in contesti protetti.

7 SPETTRO AUTISTICO O DPS AUTISMO LF ASPERGER DPS-NAS AUTISMO HF Continuum (Wing, 1988) HELLER

8 Variabilità fenotipica Deficit sociale Anomalie comunicaz. Atipie comportamentali

9 Disturbo di Asperger Compromissione qualitativa interazione sociale (approccio sociale eccentrico, unilaterale) Compromissione qualitativa interazione sociale (approccio sociale eccentrico, unilaterale) Attività ed interessi ristretti (interessi assorbenti) Attività ed interessi ristretti (interessi assorbenti) Assenza di ritardo del linguaggio Assenza di ritardo del linguaggio Assenza di ritardo cognitivo Assenza di ritardo cognitivo

10 EPIDEMIOLOGIA 1966 – Lotter 4-5 casi su casi su – Rapporto M/F = 4:1 – Rapporto M/F = 4: – Fombonne 10 casi su (AUTISMO) 10 casi su (AUTISMO) – Rapporto M/F = 4:1 – Rapporto M/F = 4:1

11 COMORBIDITA (Klin, Volkmar, 1995) - Sindrome di Tourette (2%) - DOC (19%) - ADHD (28%) - Depressione (15%) - Epilessia (20-30%)

12 CAUSE

13 LA RICERCA NELLAUTISMO 1943 Leo Kanner 1943 Leo Kanner Dibattito scientifico florido negli ultimi 20 anni Dibattito scientifico florido negli ultimi 20 anni Persistono incertezze circa: Eziologia Eziologia Elementi caratterizzanti il quadro clinico Elementi caratterizzanti il quadro clinico Evoluzione a lungo termine Evoluzione a lungo termine

14 Fattori casuali Gravidanza e periodo neonatale Gravidanza e periodo neonatale Immunologia e vaccini Immunologia e vaccini assenza di evidenze scientifiche assenza di evidenze scientifiche Ereditarietà e geni Ereditarietà e geni

15

16 EZIOLOGIA LAUTISMO INFANTILE RAPPRESENTA UNA CONDIZIONE MULTIFATTORIALE LAUTISMO INFANTILE RAPPRESENTA UNA CONDIZIONE MULTIFATTORIALE E UNA SINDROME RISULTANTE DALLINTERAZIONE TRA FATTORI GENETICI E AMBIENTALI E UNA SINDROME RISULTANTE DALLINTERAZIONE TRA FATTORI GENETICI E AMBIENTALI

17

18

19

20

21 Diagnosi La diagnosi è clinica, ossia basata sullosservazione del comportamento e la raccolta dei dati anamnestici. La diagnosi è clinica, ossia basata sullosservazione del comportamento e la raccolta dei dati anamnestici. Non esistono tests biologici capaci di individuare la sindrome autistica. Non esistono tests biologici capaci di individuare la sindrome autistica.

22 Linee guida per la diagnosi Raccolta dei dati necessari facendo riferimento a fonti di informazione diversificate accanto allosservazione diretta del bambino Prevedere più incontri, permettere al bambino di familiarizzare con lequipe. Equipe: NPI, PSI, TNPEE, LG, Educatore. Tutte le figure devono aver maturato specifiche esperienze nellambito dei DPS.

23 Linee guida Strumenti per la diagnosi CARS CARS ADI-R ADI-R ADOS ADOS Strumenti per la valutazione Vineland (VABS o ABS Vineland) Vineland (VABS o ABS Vineland) PEP-R PEP-R

24 AREE DI INTERESSE LINGUAGGIO E COMUNICAZIONE LINGUAGGIO E COMUNICAZIONE INTERAZIONE SOCIALE RECIPROCA INTERAZIONE SOCIALE RECIPROCA COMPORTAMENTI STEREOTIPATI E INTERESSI RISTRETTI COMPORTAMENTI STEREOTIPATI E INTERESSI RISTRETTI

25 Criteri diagnostici per F Disturbo Autistico [299.00] Un totale di 6 (o più) voci da (1), (2), e (3), con almeno 2 da (1), e uno ciascuno da (2) e (3): 1) compromissione qualitativa dell'interazione sociale 2) compromissione qualitativa della comunicazione 3) modalità di comportamento, interessi e attività ristretti, ripetitivi e stereotipati

26

27 Compromissione qualitativa dellinterazione sociale I anno: atipie nel dialogo tonico, sguardo sfuggente, assenza di sorriso sociale, mancanza atteggiamenti anticipatori, assenza di attenzione congiunta. II-VI anno: tendenza allisolamento, non risponde se chiamato, non richiede partecipazione dellaltro, utilizza laltro in maniera strumentale. Il rapporto con laltro non è mai completamente assente, ma limitato a richiedere e non a condividere.

28 Compromissione qualitativa dellinterazione sociale 3 sottogruppi: Bambini inaccessibili Bambini inaccessibili Bambini passivi che tendono ad isolarsi, ma se adeguatamente sollecitati sono in grado di interagire Bambini passivi che tendono ad isolarsi, ma se adeguatamente sollecitati sono in grado di interagire Bambini attivi ma bizzarri Bambini attivi ma bizzarri I diversi profili non solo variano da bambino a bambino, ma possono alternarsi nel corso dello sviluppo!

29

30 Compromissione qualitativa della comunicazione Incapacità a padroneggiare i codici della comunicazione Incapacità a padroneggiare i codici della comunicazione Alterazione del linguaggio verbale, della componente posturo-cinetica e di quella non verbale (sguardo, mimica, gesti,intonazione, prosodia, pause) Deficit linguaggio ricettivo Deficit linguaggio ricettivo Deficit linguaggio espressivo Deficit linguaggio espressivo

31 Compromissione qualitativa della comunicazione Primi anni di vita : Primi anni di vita : assenza del linguaggio verbale, disattenzione verso il linguaggio altrui Presenza di gergolalie, ecolalia immediata, ecolalia differita, inversioni pronominali, stereotipie verbali. Dopo il VI anno di vita: circa il 50% accede al linguaggio verbale che tuttavia risulta qualitativamente alterato (frasi bizzarre, non reciprocità nella conversazione, perseverazione nel porre domande, deficit pragmatica, incapacità a riconoscere motti di spirito, intonazione ecc..)

32 Compromissione qualitativa della comunicazione Deficit della capacità di giochi di finzione Deficit della capacità di giochi di finzione Il gioco di finzione è inteso come capacità del bambino di riproporre in chiave ludica situazioni sociali vissute e rielaborate rappresenta una tappa obbligata nello sviluppo del bambino Il gioco di finzione è inteso come capacità del bambino di riproporre in chiave ludica situazioni sociali vissute e rielaborate rappresenta una tappa obbligata nello sviluppo del bambino Gioco alterato, ipostrutturato, privo di piacere di condivisione Gioco alterato, ipostrutturato, privo di piacere di condivisione Intensa attività immaginativa Intensa attività immaginativa

33

34 Modalità di comportamento, interessi ed attività ristretti, ripetitivi, stereotipati Movimenti, gesti ed azioni che per la loro frequenza e scarsa aderenza al contesto assumono la caratteristica di bizzarri ed atipici (dondolarsi, leccare, strappare carta …). Movimenti, gesti ed azioni che per la loro frequenza e scarsa aderenza al contesto assumono la caratteristica di bizzarri ed atipici (dondolarsi, leccare, strappare carta …). Interesse assorbente ad alcune attività, nel guardarsi le mani, assumere posture strane, osservazione di oggetti. Interesse assorbente ad alcune attività, nel guardarsi le mani, assumere posture strane, osservazione di oggetti. Sottomissione rigida a routine quotidiane che devono svolgersi secondo sequenze rigide ed immutabili, intolleranti al cambiamento. Sottomissione rigida a routine quotidiane che devono svolgersi secondo sequenze rigide ed immutabili, intolleranti al cambiamento.

35 Altri sintomi caratteristici Abnorme risposta agli stimoli sensoriali Abnorme risposta agli stimoli sensoriali Iperattività Iperattività Labilità attentiva Labilità attentiva Condotte auto-aggressive Condotte auto-aggressive Particolari abilità: discriminare e riconoscere stimoli visivi, eccezionale memoria, inaspettata capacità di leggere o recitare brani. Particolari abilità: discriminare e riconoscere stimoli visivi, eccezionale memoria, inaspettata capacità di leggere o recitare brani.

36 Altri sintomi caratteristici RITARDO MENTALE RITARDO MENTALE autismo low-functioning autismo hight-functioning EPILESSIA EPILESSIA

37 EVOLUZIONE Il bambino con diagnosi certa di autismo cresce con il suo disturbo anche se nuove competenze vengono acquisite con il tempo. Il bambino con diagnosi certa di autismo cresce con il suo disturbo anche se nuove competenze vengono acquisite con il tempo. La prognosi è fortemente condizionata dal GRADO DI FUNZIONAMENTO COGNITIVO indicatore più idoneo dello sviluppo futuro. La prognosi è fortemente condizionata dal GRADO DI FUNZIONAMENTO COGNITIVO indicatore più idoneo dello sviluppo futuro.

38 EVOLUZIONE I bambini che sviluppano linguaggio entro i cinque anni sembrano avere prognosi migliore, ma anche il linguaggio è fortemente condizionato dal livello cognitivo. I bambini che sviluppano linguaggio entro i cinque anni sembrano avere prognosi migliore, ma anche il linguaggio è fortemente condizionato dal livello cognitivo. Studi di follow-up mostrano che una alta percentuale di bambini (60-70%) diventano adulti non autosufficienti. Studi di follow-up mostrano che una alta percentuale di bambini (60-70%) diventano adulti non autosufficienti. Alcune persone con autismo arrivano a condurre una vita pressocchè normale. Alcune persone con autismo arrivano a condurre una vita pressocchè normale.

39 EVOLUZIONE SEVERITA DEI SINTOMI IS Com I&AI&AI&AI&A SPETTRO AUTISTICO 3 anni 5 anni 7 anni SeveritàSeverità Sintomi SintomiSeveritàSeverità Sintomi Sintomi

40 TRATTAMENTO Non esiste un intervento che va bene per tutti i bambini Non esiste un intervento che va bene per tutti i bambini Non esiste un intervento che va bene per tutte le età Il trattamento va individualizzato tenendo presente le caratteristiche cliniche e comportamentali del bambino.

41 RIABILITAZIONE Sospetto Confermadiagnostica Interventi medici Interventi riabilitativi Interventi psicoeducativi Interventi scolastici Attività del tempo libero PARTECPARTECIIPAZPAZIIONEONEPARTECPARTECIIPAZPAZIIONEONEII Presa in carico

42 Terapia Psicomotoria Logopedia Terapia Occupazionale Centro di Riabilitazione Inserimento scolastico con sostegno Diagnosi 2 anni 3 anni 4 anni 5 anni 11 anni 12 anni 13 anni 14 anni ðCoinvolgimento dei genitori ðLavoro basato su programmi personalizzati ðLavoro di rete ðVerifiche periodiche

43 ðCoinvolgimento dei genitori ðLavoro svolto in accordo ad un programma personalizzato, elaborato su: Valutazioni funzionali periodiche, con test Valutazioni funzionali periodiche, con test … e definito negli: Obiettivi Obiettivi Strategie per il loro conseguimento Strategie per il loro conseguimento Verifiche Verifiche ðLavoro di rete ðSistema di valutazione periodica delle attività TRATTAMENTO

44 GRAZIE PER LATTENZIONE

45 Aree compromesse Le aree prevalentemente interessate sono: Le aree prevalentemente interessate sono: Interazione sociale reciproca Interazione sociale reciproca Abilità di comunicare idee e sentimenti Abilità di comunicare idee e sentimenti Capacità di stabilire relazioni con gli altri Capacità di stabilire relazioni con gli altri


Scaricare ppt "Disturbi Pervasivi dello sviluppo - Definizione - Caratteristiche comunicative, sociali e comportamentali Dott. ssa Gianfranca Auricchio Neuropsichiatra."

Presentazioni simili


Annunci Google