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Pordenone 17 ottobre 2009 OLTRE LA CERTIFICAZIONE DI QUALITA’: BISOGNI DEGLI UTENTI E RUOLO DEGLI STANDARD di Giuseppe Graffi Brunoro.

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1 Pordenone 17 ottobre 2009 OLTRE LA CERTIFICAZIONE DI QUALITA’: BISOGNI DEGLI UTENTI E RUOLO DEGLI STANDARD di Giuseppe Graffi Brunoro

2 “Ci troviamo ad affrontare il secolo della Qualità! “Ci troviamo ad affrontare il secolo della Qualità! Il tranello in cui l’Europa non deve cadere è la rincorsa all’ottenimento dei certificati come il fine ultimo della Qualità” Il tranello in cui l’Europa non deve cadere è la rincorsa all’ottenimento dei certificati come il fine ultimo della Qualità” J.M. Juran J.M. Juran

3 PERCHE’ OLTRE LA CERTIFICAZIONE? Poca flessibilità rispetto alla dimensione degli StudiPoca flessibilità rispetto alla dimensione degli Studi Scarsa assiduitàScarsa assiduità Scarso rispetto “stagionalità” del lavoroScarso rispetto “stagionalità” del lavoro Audit interni assenti o molto rariAudit interni assenti o molto rari Audit di parte terza non incisivi e solo sul processoAudit di parte terza non incisivi e solo sul processo Applicazione formale (induce rigetto)Applicazione formale (induce rigetto) Applicazione poco flessibileApplicazione poco flessibile

4 Abbandono dell’ottica di parte terza L’ottica di terza parte non piace più di tanto ai professionisti: perché pagare un soggetto che non ci conosce e anche un altro soggetto che ci conosce e che fanno pressappoco la stessa cosa, male perché hanno poco tempo ciascuno da dedicarci mentre potremmo avere un soggetto che ci accompagna nel nostro percorso di crescita?perché pagare un soggetto che non ci conosce e anche un altro soggetto che ci conosce e che fanno pressappoco la stessa cosa, male perché hanno poco tempo ciascuno da dedicarci mentre potremmo avere un soggetto che ci accompagna nel nostro percorso di crescita? Non ha più senso che impariamo ad autovalutarci ?

5 Professionista Cliente Perché = valori: - etica - deontologia - indipendenza - professionalità - attenzione al cliente Come = organizzazione dello Studio Cosa = “prodotti” e servizi erogati A technician who cares (D.H. Maister) Il cliente ha bisogno di qualcuno che gli riduca le incertezze Gli Utenti hanno bisogno di qualcuno che infonda Fiducia Il PROFESSIONISTA: SOCIETA’ (Utenti)

6 A technician who cares (D.H. Maister) Il PROFESSIONISTA: ASCOLTARE CAPIRE PREVENIRE - RISPONDERE GUARDARE OLTRE Presto Bene Per il Cliente Per la Società Per il proprio Studio

7 Definire standardDefinire standard Verificarne il rispettoVerificarne il rispetto Progettare il miglioramentoProgettare il miglioramento di “prodotto” di processo Internal Audit Audit di parte Terza (certificazione?) Interno Outsourcing Riesame per ASA Analisi NC Analisi NC Attuazione AC

8 DI “PRODOTTO”DI PROCESSO Interno Esterno Principi etici Specifiche tecniche del nostro lavoro Normativa primaria specifica Principi di comportamento Norme deontologiche Principi etici Indicatori di produttività Indicatori di rispetto timing Normativa primaria specifica Principi di comportamento Norme deontologiche STANDARD

9 CONTROLLO DELLA QUALITÀ – un caso di Standard esterno? (Direttiva 2006/43/CE – ) Articolo 29 Sistemi di controllo della qualità 1. Ciascuno Stato membro assicura che tutti i revisori legali e le imprese di revisione contabile siano soggetti ad un sistema di controllo della qualità che soddisfi quanto meno i seguenti criteri: a) il sistema di controllo della qualità è organizzato in modo tale da essere indipendente dai revisori legali e dalle imprese di revisione contabile oggetto del controllo di qualità ed è soggetto al controllo pubblico di cui al capo VIII; b) il finanziamento del sistema di controllo della qualità è sicuro ed esente da qualsiasi influenza indebita da parte dei revisori legali o delle imprese di revisione contabile; c) il sistema di controllo della qualità è dotato di risorse adeguate; d) le persone che effettuano controlli della qualità hanno la formazione e l'esperienza professionale adeguate in materia di revisione legale dei conti e di informativa finanziaria, nonché una formazione specifica in materia di controllo della qualità;

10 e) la selezione delle persone che verranno incaricate di eseguire le verifiche per specifici controlli della qualità avviene in base ad una procedura obiettiva volta ad evitare qualsiasi conflitto di interesse tra le predette persone e il revisore legale o l'impresa di revisione contabile oggetto del controllo della qualità; f) il controllo della qualità, basato su una verifica adeguata dei documenti di revisione selezionati, include una valutazione della conformità ai principi di revisione e ai requisiti di indipendenza applicabili, della quantità e qualità delle risorse investite, dei corrispettivi per la revisione nonché del sistema interno di controllo della qualità nell'impresa di revisione contabile; g) il controllo della qualità è oggetto di una relazione contenente le principali conclusioni di tale controllo; h) il controllo della qualità ha luogo almeno ogni sei anni; i) i risultati globali del sistema di controllo della qualità sono pubblicati annualmente; j) le raccomandazioni formulate a seguito dei controlli della qualità sono recepite dal revisore legale o dall'impresa di revisione contabile entro un termine ragionevole.

11 VERIFICHE Internal Audit Audit di parte Terza (certificazione?) Interno Outsourcing - Colleghi - Ordine professionale - UGDCEC? - Ordine professionale + Ass. Categoria dei Clienti?? - Libero professionista che risponde ad autorità (una specie di “Collegio Sindacale dello studio professionale”

12 MIGLIORAME NTO (i migliori sono quelli che si migliorano) Riesame per ASA Analisi NC Analisi NC Attuazione AC Pianificazione nuova operatività

13 UNA PROPOSTA PROVOCATORIA ? 1. abbandono delle parti burocratiche dello standard organizzativo 9000 (laddove non necessarie) 2. strutturazione snella dei documenti e delle evidenze di sistema 3. aggiunta di elementi qualificanti della nuova 9004 e degli standard internazionali sulle professioni 4.disegno di un percorso personalizzato che tenga conto delle priorità del singolo studio 5.Self Assesment -“cartella clinica dello studio” (Riesami, cdg, ecc. ecc.) – verificabile dagli Auditor

14 UNA PROPOSTA PROVOCATORIA ? 6.valutazione del servizio in senso tecnico scientifico (accordo con Ordini professionali) 7.valutazione del servizio in senso relazionale e di tempestività di delivery, di servizio continuativo anche con l’intervento di “clienti finti”e l’utilizzo di pari (accordo con Associazioni sindacali dei professionisti – Associazioni di categoria dei clienti) 8.valutazione della performance delle persone 9.valutazione del capitale intellettuale e di knowledge management 10.Risk Management dello Studio

15 “Le idee per il futuro devono essere incerte devono essere rischiose. “Le idee per il futuro devono essere incerte devono essere rischiose. Se non sono, insieme, incerte e rischiose non sono idee valide per il futuro”. P. Druker P. Druker


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