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Come si esegue lesame: quali macchine, quali tecniche. E. Soscia Istituto di Biostrutture e Bioimmagini, CNR Dipartimento Assistenziale di Radiologia e.

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1 Come si esegue lesame: quali macchine, quali tecniche. E. Soscia Istituto di Biostrutture e Bioimmagini, CNR Dipartimento Assistenziale di Radiologia e Radioterapia Università degli Studi di Napoli Federico II Il Ginocchio

2 Quale magnete? Alto Campo (1-3T) Alto Campo (1-3T) Migliore risoluzione spaziale Migliore risoluzione spaziale Migliore rapporto segnale rumore Migliore rapporto segnale rumore Possibili sequenze complesse Possibili sequenze complesse Basso campo (0,…) Basso campo (0,…) Più economico Più economico Più pratico Più pratico Tempi di esecuzione maggiori Tempi di esecuzione maggiori

3 Valutazioni particolari: il ginocchio sotto carico

4 Alto Campo Alto - Basso Basso Campo

5 Tecnica desame e preparazione del paziente Antenna Dedicata Ginocchio Flesso 5°-10° Lieve extrarotazione Immobilizzazione

6 Tecnica desame e preparazione del paziente Acquisizione su tre piani Assiale (parallelo ai piatti tibiali) Coronale (perpendicolare ai condili femorali) Sagittale (perpendicolare ad un piano tangente i condili femorali) Eventuale piano sagittale obliquo per i crociati Criteri di correttezza Assiale: studio completo della rotula e del tendine rotuleo Sagittale: completa valutazione dei menischi Coronale: piani dalla rotula al cavo popliteo

7 Piani di Scansione Localizer su tre piani. Criterio di correttezza: visualizzazione di tutta larticolazione

8 Imaging morfologico Assiale: Assiale: Orientamento parallelo al piatto tibiale

9 Imaging morfologico Coronale: Coronale: Orientamento parallelo alla linea bi-condilare posteriore

10 Imaging morfologico Sagittale: Sagittale: perpendicolare ad un piano tangente i condili femorali

11 Piani di scansione Sagittali: Sagittali: Menischi Menischi Cartilagine Cartilagine Coronali Coronali Menischi Menischi Legamenti collaterali Legamenti collaterali Cartilagine Cartilagine Assiali Assiali Legamenti crociati Legamenti crociati Cartilagine Cartilagine

12 Quali Sequenze? Anatomiche: T1 e DP Anatomiche: T1 e DP Caratterizzanti: T2 e STIR (o T2 FS) Caratterizzanti: T2 e STIR (o T2 FS) T1 + STIR (informazioni esaustive sia morfologiche che di caratterizzazione) T1 + STIR (informazioni esaustive sia morfologiche che di caratterizzazione) T2 (buona media tra la caratterizzazione e la morfologia) T2 (buona media tra la caratterizzazione e la morfologia)

13 3D? Durata scansioni ~6min MPR! 3D T1 basso campo FFE 3D WATSc Alto campo

14 Protocollo Alto Campo Sezione RM SIRM* FRFSE T2 assiale FSE PD sagittale FRGRE T2* coronale FATSAT HR assiale STIR HR TSE T2 assialeSE T1 sagittaleGE T2* coronale STIR sagittaleGE T2* assiale di rotula Protocollo Resnick Alto Campo FS FSE PD assiale FS FSE PD coronale SE DP sagittale * Faletti et al. Protocollo Basso Campo Sezione RM SIRM* AJR Am J Roentgenol Jul;183(1):9-15.

15 Il nostro Protocollo Alto Campo TSE DP sagittale TSE DP FS sagittale TSE DP FS coronale TSE DP FS assiale TSE T2 assiale SE DP sagittale SE T1 coronale (GE) STIR coronale Il nostro Protocollo Basso Campo

16 Valutazioni particolari: La Cartilagine Sequenze morfologiche - T1 e/o T2 - Soppressione adiposa - FSE - Spoiled GRE - Driven Equilibrium Imaging - Steady State Free Precessing Imaging

17 Driven Equilibrium Imaging/Steady-State Free Precession Imaging Incrementa il segnale del fluido sinoviale, che apparirà iperintenso, piuttosto che sopprimere quello della cartilagine, che avrà un segnale di intensità intermedia o bassa. La Cartilagine SullAlto Campo

18 Driven Equilibrium Imaging 3D DEFT TSE T2 fat sat

19 Steady State Free Precession Imaging Steady State Free Precession Imaging T2 SE 3D SPOILED GRE SSFP

20 La Cartilagine Sul Basso Campo? 3D T1

21 X-Bone La Cartilagine Sul Basso Campo?

22 La Cartilagine Sul Basso Campo SSFF 3D

23 Valutazioni particolari: La Cartilagine Criteri morfologici Alterazione di spessore (parametro soggettivo) Variazioni di spessore Difetti focali Alterazione del segnale Incremento di segnale in T2 (parametro molto soggettivo) Edema e/sclerosi osseo subcondrale

24 Sequenze qualitative -T2 mapping - Sodio RM Imaging - Diffusion weighted Imaging - Delayed Contrast Enhanced Imaging Valutazioni particolari: La Cartilagine

25 La Cartilagine: oltre le normali sequenze La natura acida dei proteoglicani attira acqua e cationi (Na). Alcune tecniche avanzate di imaging sfruttano questa caratteristica per indagare lo stato di integrità della cartilagine: - T2 Mapping : misura lo stato di idratazione della cartilagine in funzione del T2 - Sodium MR Imaging : rileva aree di ridotta concentrazione di GAG - dGERMIC: rileva la distribuzione di GAG

26 T2 Mapping Verstraete et al. Clin Rad. Jan 2004 White et al, Radiology Nov 2006 Welsch G H et al. Radiology 2008;247: Cnr-IBB 2009

27 RM Sodio Shapiro et al. J Mag reson , T Sodium/Proton registered high-resolution image, Staroswiecki Proceedings 15th Scientific Meeting, International Society for Magnetic Resonance in Medicine, Berlin pp. 384, 2007

28 dGERMIC Delayed Contrast Enhanced Imaging Il gadolinio è un contrasto anionico ed ha una carica complessiva negativa per cui si distribuisce in proporzione inversa ai GAG allinterno della cartilagine. Il gadolinio è un contrasto anionico ed ha una carica complessiva negativa per cui si distribuisce in proporzione inversa ai GAG allinterno della cartilagine.

29 Distensione della cavità articolare Distensione della cavità articolare Verniciatura dei profili con evidenziazione di fissurazioni, fibrillazioni o lesioni cartilaginee e/o ossee Verniciatura dei profili con evidenziazione di fissurazioni, fibrillazioni o lesioni cartilaginee e/o ossee Spandimento e penetrazione attraverso tramiti di comunicazione con strutture pericapsulari e/o periarticolari Spandimento e penetrazione attraverso tramiti di comunicazione con strutture pericapsulari e/o periarticolari Considerazioni di tecnica particolari: Lartro Rm

30 Preparazione paziente Disinfezione cute Disinfezione cute Putura intraarticolare sovrarotulea laterale con ago da 19-21G Putura intraarticolare sovrarotulea laterale con ago da 19-21G Drenaggi liquido intra-articolare se presente Drenaggi liquido intra-articolare se presente Iniezione di 40 ml circa di mdc di tipo intra-articolare nellarticolazione (ac. Gadoterico 0,0025 mmol/ml o ac. gadopentetico 0,002 mmol/ml). Iniezione di 40 ml circa di mdc di tipo intra-articolare nellarticolazione (ac. Gadoterico 0,0025 mmol/ml o ac. gadopentetico 0,002 mmol/ml). Sequenze T1 (possibilimente FatSat) Sequenze T1 (possibilimente FatSat)

31 Conclusioni e Key Points Lesame va ottimizzato in base allapparecchio a disposizione ed allesperienza del radiologo Lesame va ottimizzato in base allapparecchio a disposizione ed allesperienza del radiologo Può essere necessario adattare il protocollo al quesito clinico Può essere necessario adattare il protocollo al quesito clinico

32 Valutazioni particolari: Presenza di Hardware Metallico Il ginocchio operato: Valutazione stato esito intervento Valutazione stato esito intervento Artefatti da Hardware ferromagnetico Artefatti da Hardware ferromagnetico Innesti Innesti Suture Suture Impianti/trapianti Impianti/trapianti

33 Come ridurre gli artefatti? Intensità campo magnetico Intensità campo magnetico Evitare Gradient Echo (meglio sequenze SE o TSE) Evitare Gradient Echo (meglio sequenze SE o TSE) Evitare sequenze complesse (no SPGRE o FS) Evitare sequenze complesse (no SPGRE o FS) Prediligere le STIR per la soppressione adiposa Prediligere le STIR per la soppressione adiposa Direzione codifica di fase Direzione codifica di fase

34 Artefatti tecnicamente non risolvibili!

35 Grazie


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