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Censimento SIN 2004 Pazienti in dialisi extracorporea con CVC Censimento SIN Italia 2004 % 20 18 17 15 14 13 12 11 10 8.4 7.0 6.2 4.4 11.5 0 2 4 6 8 10.

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Presentazione sul tema: "Censimento SIN 2004 Pazienti in dialisi extracorporea con CVC Censimento SIN Italia 2004 % 20 18 17 15 14 13 12 11 10 8.4 7.0 6.2 4.4 11.5 0 2 4 6 8 10."— Transcript della presentazione:

1 Censimento SIN 2004 Pazienti in dialisi extracorporea con CVC Censimento SIN Italia 2004 % friuli vg piemonte umbria v. d'aosta sardegna marche basilicata emilia toscana sicilia liguria puglia lombardia veneto trentino aa lazio calabria abruzzo campania molise ITALIA

2 Nefrologo 2 Anestesista-Rianim. 3 Chirurgo 4 Radiologo interventista 5 Altri Chi si occupa degli impianti elettivi di CVC nel Vostro Centro ? Sondaggio SIN Italia (2003) %

3 Chi si occupa degli impianti di CVC in Piemonte? Censimento SIN (2004) nefrologonefrologo prev.chirurgo vasc.altra fig. prev.anestesista %

4 Chi le FAV Chi confeziona le FAV ? in Piemonte? nefrologonefrologo prev.chirurgo vascnon eseguito Censimento SIN (2004) %

5 Pazienti FAV native 83.1 % 77.6 % FAV protesiche 9.3 % 8.6 % CVC tunnellizzati % % % % Sede VGI 88.6 % 96 % Sede VS 8.7% 2.8 % Sede VF 2.7 % 0.9 % Nefrologo 76 % 85 % Eparina 98 % 80 % Indagine multicentrica Piemonte Confronto

6 Accessi vascolari nei pazienti prevalenti Censimenti SIN Piemonte FAV 74% PROTESI 8% CVC 18% FAV 70% PROTESI 8% CVC 22%

7 Numero Pazienti Distribuzione Accessi Vascolari Ospedale San Giovanni Bosco - Torino 38% 6% 50%

8 Perché questo andamento?

9 Pazienti in ESRD in USA USRDS ADR 2006

10 Dialisi: USA e Italia a confronto PrevalenzaIncidenza USAItalia USA Italia USRDS (2004) e RIDT (2003) ppmppm

11 Pazienti in ESRD in rapporto alletà in USA USRDS ADR 2006 N° per milione di popolazione Incidenti Prevalenti

12 Razza e nefropatia di base nei pazienti in ESRD in USA USRDS ADR 2006 Incidenze per milione di popolazione

13 Studio CHOICE Accesso Vascolare a Inizio Dialisi Vs Referral Time P trend =0.001 Astor, Am J Kidney Dis 2001 REFERRAL TIME %

14 Universalmente applicabili (sino al 100% dei casi) Multiple sedi di inserzione Immediatamente utilizzabili (senza maturazione) Venopunzione non necessaria Non conseguenze emodinamiche (no ricircolo CP) Facilità e basso costo di inserimento e sostituzione Lunga durata di funzionamento Facile risoluzione delle complicazioni trombotiche Vantaggi dei cateteri venosi tunnellizzati per lemodialisi cronica Beathard, 2006

15 Indicazioni Corrette del CVC Riferimento tardivo al nefrologo Attesa di maturazione della FAV Pregresso fallimento di FAV e/o protesi Esaurimento dellalbero venoso Pazienti anziani e/o complicati Ridotta aspettativa di vita (1-2 anni) Riferimento tardivo al nefrologo Attesa di maturazione della FAV Pregresso fallimento di FAV e/o protesi Esaurimento dellalbero venoso Pazienti anziani e/o complicati Ridotta aspettativa di vita (1-2 anni)

16 Scompenso Cardiaco e FAV ad Alta Portata Ahearn DJ, Maher JF: Heart failure as a complication of hemodialysis arteriovenous fistula. Arch Intern Med 77: , 1972 Engelberts I et al: High output cardiac failure due to excessive shunting in a hemodialysis access fistula: an easily overlooked diagnosis. Am J Nephrol 15: , 1995 Young PR et al: High output cardiac failure secondary to a brachiocephalic arteriovenous hemodialysis fistula: two cases. Am Surg 64: , 1998 Clarkson MR: Reversal of pulmonary hypertension after ligation of a brachiocephalic arteriovenous fistula. AJKD, 40, E8, 2002

17 Fistola Arterovenosa e Modificazioni Ormonali pre Giorni BNP (% del basale) Iwashima, AJKD 2002 p <0,05 p <0,01 pre Giorni ANP (% del basale)

18 Portata Cardiaca e Funzione Diastolica vs ANP e BNP o o o o o o o o o o o oo oo ANP (pg/mL) ANP (pg/mL) r =0.61 p = 0.01 CO (L/min) CO (L/min) Iwashima, AJKD, 2002 o o o o o o oo o o o oo o o E/A E/A r = 0.60 p = 0.01 BNP (pg/mL) BNP (pg/mL)

19 Correlazione tra aumento acuto di TPR e riduzione di LVEDDI dopo chiusura FAV Unger, Transplantation 16, 2002 Chiusura di FAV in 17 trapiantati LVEDDI 29,9 27,4 mm/m2 LVEDDI 29,9 27,4 mm/m2 LVMI g/m2 LVMI g/m2 Aumento di TPR durante la compressione (% del basale) Variaizone di LVEDDI dopo intervento (% del basale) R = - 0,85 p <0,0001

20 Unger, Transplantation 16, 2002 Correlazione tra aumento acuto di PAM e riduzione di LVMI dopo chiusura FAV Aumento di PAM durante la compressione (% del basale) Variaizone di LVMII dopo intervento (% del basale) R = - 0,64 p <0,006 Chiusura di FAV in 17 trapiantati LVEDDI 29,9 27,4 LVEDDI 29,9 27,4 LVMI g/m2 LVMI g/m2

21 Savage, AJKD 40, 2002 Impatto della FAV sullemodinamica centrale Pressione differenziale (mmHg) 2° picco sistolico 1° picco sistolico SPTI (mmHg.sec) DPTI (mmHg.msec) Tipica onda sfigmica aortica

22 Modificazione dopo creazione di FAV dei parametri emodinamici cardiaci min 6 sett 3 mesi 6 mesi DPTImmHg.msec SPTImmHg.msec SEVR (%) mmHg.msec DPTI = durata della dilatazione in diastole SPTI = durata della contrazione in sistole SEVR = rapporto tra le durate delle attività diastolica e sistolica (DPTI/SPTI) Savage, AJKD 40, 2002

23 Riduzione della Massa Ventricolare Sinistra dopo chiusura della FAV Van Duijnhoven, NDT 16, pz trapiantati Flusso medio FAV 1790±648 ml/min ecocardiogramma basale e 3 mesi dopo chiusura FAV LVEDD 51,5 49,3 (p<0,01) PrimaDopo g/m2 P <0, LVMI p <0,01

24

25 14% Indicazioni allutilizzo dei CVC Ospedale San Giovanni Bosco di Torino 231 cateteri impiantati nel periodo


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