La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

Platone: la politica prima di tutto. Filosofi e Re o i filosofi Re? Il pensiero di Platone ruota tutto intorno alla sua famosa affermazione, secondo la.

Presentazioni simili


Presentazione sul tema: "Platone: la politica prima di tutto. Filosofi e Re o i filosofi Re? Il pensiero di Platone ruota tutto intorno alla sua famosa affermazione, secondo la."— Transcript della presentazione:

1 Platone: la politica prima di tutto

2 Filosofi e Re o i filosofi Re? Il pensiero di Platone ruota tutto intorno alla sua famosa affermazione, secondo la quale o i filosofi devono diventare sovrani, governanti, oppure i sovrani devono diventare filosofi: è il nocciolo della sua filosofia «I filosofi devono diventare i reggitori dello Stato». Platone si pone il problema del potere come centrale perché è il problema lasciato aperto dalla morte di Socrate.

3 Il problema Socrate Di fronte al problema Socrate i socratici danno soluzioni diverse Aristippo di Cirene e i cirenaici si ridurranno allindividualismo e penseranno che non cè altro da fare che condurre una vita basata sul piacere; ci sarà una risposta molto più radicale dei Cinici, cioè di Antistene, ma soprattutto di Diogene: la polis, la città-Stato ha respinto il filosofoche adopera la ragione; allora il filosofo si apparta dalla polis, dalla comunità, e va a vivere nellisolamento, nella famosa botte della leggenda, fuori della comunità, rompe ogni comunicazione. La terza grande soluzione è quella di Platone: se Socrate è stato condannato a morte, ciò è avvenuto perché nella polis invece di dominare la ragione domina lirrazionale; invece di dominare la ragione, che è universale e che mira al bene comune, dominano passioni, istinti, interessi, tendenze di carattere individualistico.

4 Luniversale e il particolare Se nella città deve dominare luniversale e non devono prevalere spinte particolari, Platone deve dimostrare che nella realtà e nella conoscenza cè luniversale, cioè che luniversale cè e che è conoscibile. Se luniversale cè ed è conoscibile esso si potrà tradurre anche nella pratica ( politica) Di conseguenza Platone deve battere in tutte le sue forme il pensiero sofistico, come già aveva iniziato a fare il suo maestro Socrate (ti estì "che cos'è?")

5 Scrivere per insegnare? Platone scrive, questo sembra un tradimento del maestro. Ma bisogna riflettere su come scrive: Platone scrive prima di tutto in forma dialogica, a parte le lettere. La forma del dialogo implica che non viene depositata una verità: il lettore è portato a identificarsi o con luno o con laltro degli interlocutori, a scegliersi la sua posizione e poi a proseguire in qualche modo nel ragionamento egli stesso. In questo senso Platone resta fedele a Socrate Poi scrive i miti. Quando Platone affronta un tema veramente importante dice di solito: «posso riferirti un racconto degli antichi...», oppure: «ho sentito raccontare che a Naucrati dEgitto...», ecc. ecc., cioè prende distanza da quanto dice e lo mette in forma di immagini … avrebbe potuto anche in quei casi usare un linguaggio strettamente filosofico ma non ha voluto dare soluzioni, ricorrendo a immagini di fantasia che richiedono uno sforzo di interpretazione.

6 Politico reale o ideale? La Settima lettera, in cui il filosofo racconta della sua vita; una specie di autobiografia molto interessante. P. racconta dei suoi tre viaggi in Sicilia. Egli non ha semplicemente elaborato una teoria della Repubblica ideale. Platone ha cercato di mettere in pratica quello che egli stesso suggeriva, cioè che i governanti, i sovrani, coloro che reggono lo Stato diventino filosofi. Opportunità in Sicilia: cè andato tre volte a suo rischio e pericolo; ha fatto naufragio, è stato preso prigioniero, è stato venduto come schiavo, è stato riscattato dai suoi amici. Platone dunque ha rischiato di persona per tentare di tradurre in pratica le idee della Repubblica, cioè di quello che è forse il suo capolavoro

7 Universale per governare La sofistica con Gorgia e i discepoli di Gorgia arriva dal punto di vista politico alla tirannide. Con Protagora ispira una certa democrazia indifferenziata: se tutte le opinioni sono equivalenti, in pratica tutti hanno ragione. La soluzione che si delinea in Socrate e che poi matura in Platone è questa: che è falsa sia la democrazia senza limiti di Protagora, sia la tirannide di Gorgia e dei discepoli di Gorgia. Perché degno di detenere il potere e quindi di guidare la comunità non è il tiranno, né la maggioranza (che può anche avere opinioni false): è degno di guidare la comunità colui che usa la ragione, perché per realizzare il benessere della comunità bisogna avere uno sguardo rivolto alla totalità, alluniversale. Socrate aveva aperto il discorso delluniversalità; chiedendo: «che cosè?» ai vari Eutifrone, ai vari Lachete, ecc.; chiedendo: «che cosè la virtù, che cosè la giustizia, che cosè il coraggio?» Esiste una Giustizia di cui le azioni giuste sono un rispecchiamento Unità, Bellezza, ecc.

8 Universale / Idea Dalla prima scoperta delluniversale (Socrate) Platone elabora la teoria delle idee. id è radice greca da cui viene il latino video. Ciò significa che la parola idea implica la visione: le idee sono qualche cosa che si vede (con locchio dellintelletto); qualche cosa di oggettivo Il sostantivo idealista oggi spesso viene usato in un senso un po deteriore. Per Platone lidea invece è il cuore della realtà, la struttura fondamentale della realtà Fedone: seconda navigazione con cui si può giungere allidea. Quando il vento cala bisogna mettere mano ai remi. La prima navigazione è quella dei sensi, con cui si conoscono singole cose belle, singole azioni giuste o coraggiose, ma non si arriva al coraggio in sé, alla giustizia in sé, etc. I sensi ci mettono in contatto soltanto con quello che è individuale, particolare. Per cogliere lidea, cioè luniversale, è necessaria una seconda navigazione, cioè ammainare le vele della sensibilità e mettersi ai remi dellintelletto (Filosofo).

9 Conoscenza e mito La vista dellintelletto non è possibile infonderla dallesterno. Se non si può ricavare dallesterno, si può ricavare dallinterno. Come si spiega il fatto che uno conosce di più e un altro conosce di meno? Che uno arriva alla contemplazione filosofica delle idee e un altro invece rimane nel brago, nella melma come dice seccamente Platone? Questo Platone lo spiega, di nuovo, con un mito, con il famoso mito dellIperuranio, che non deve essere visto come una fondazione della metempsicosi.

10 Il mito della biga alata Se lauriga non riesce a tenere bene a freno, a guidare bene con le briglie e con i morsi i due cavalli, tenderà ad andare fuori strada; di conseguenza non potrà contemplare le idee. Arrivata alla fine di questo percorso lanima precipita giù e si incarna in un corpo. Se la ragione è disturbata, è distratta dalle passioni o dagli istinti, se le passioni e gli istinti (per loro natura individuali) non sono tenuti a freno, guidati dalla ragione, lauriga non potrà contemplare bene le idee (luniversale). Si fermerà al particolare, al piccolo, al frammento, rimarrà chiuso in un orizzonte molto ristretto. Se invece, prima della nascita ma questo prima della nascita vuol dire, in effetti, durante la vita lauriga è riuscito a guidare bene le passioni e gli istinti, e ha contemplato bene le idee, le saprà riconoscere bene nelle cose, sarà in grado di elevarsi dalla conoscenza sensibile alla conoscenza intellettuale, di passare dal particolare alluniversale.

11 Lintellettualismo etico Le idee sono strutture ontologiche e gnoseologiche, ma anche strutture morali sfera politica. Luomo che tiene a bada le passioni e gli istinti può conoscere bene le idee: vuol dire che può non soltanto conoscere bene, ma anche agire bene: Per Platone come già per Socrate e per Pitagora vale lintellettualismo etico: il bene consiste nel sapere. Il bene consiste nella contemplazione delle idee, premessa per il ben agire: si inizia ad intravedere perché sono i filosofi che devono reggere lo Stato. Il mito dellIperuranio fonda dunque non la metempsicosi, ma illustra lunione del conoscere con il bene.

12 Il filosofo del cielo e della terra Raffaello Sanzio: Scuola di Atene


Scaricare ppt "Platone: la politica prima di tutto. Filosofi e Re o i filosofi Re? Il pensiero di Platone ruota tutto intorno alla sua famosa affermazione, secondo la."

Presentazioni simili


Annunci Google