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Le Meningiti. Definizioni Meningite è una infiammazione delle meningi caratterizzata dalla presenza di sintomi meningei ( cefalea, rigidità del collo.

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1 Le Meningiti

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3 Definizioni Meningite è una infiammazione delle meningi caratterizzata dalla presenza di sintomi meningei ( cefalea, rigidità del collo e fotofobia ) e da un incremento del numero di globuli bianchi nel liquido cefalorachidiano ( pleiocitosi )Meningite è una infiammazione delle meningi caratterizzata dalla presenza di sintomi meningei ( cefalea, rigidità del collo e fotofobia ) e da un incremento del numero di globuli bianchi nel liquido cefalorachidiano ( pleiocitosi ) Sulla base della durata dei sintomi si distinguono forme acute e croniche Menigiti acuteMenigiti acute l’evoluzione dei sintomi si realizza in ore o giorni Meningiti cronicheMeningiti croniche l’evoluzione dei sintomi si realizza in settimane o mesi

4 EZIOLOGIA In relazione alla causa si distinguono forme infettive e non infettiveIn relazione alla causa si distinguono forme infettive e non infettive tra le forme infettive si distinguono, sulla base dell’agente causale, Meningiti virali e meningiti batteriche. Più rare le forme da elminti o funghitra le forme infettive si distinguono, sulla base dell’agente causale, Meningiti virali e meningiti batteriche. Più rare le forme da elminti o funghi Tra le cause non infettive di meningite:Tra le cause non infettive di meningite: Tumori intracraniciTumori intracranici Farmaci (antibiotici, antiinfiammatori, antiblastici)Farmaci (antibiotici, antiinfiammatori, antiblastici) Malattie sistemiche (LES)Malattie sistemiche (LES) Procedure invasive intracranicheProcedure invasive intracraniche

5 Meningite acuta batterica riconosce una causa batterica ed è caratterizzata da un inizio acuto della sintomatologia e da una pleiocitosi neutrofilaMeningite acuta batterica riconosce una causa batterica ed è caratterizzata da un inizio acuto della sintomatologia e da una pleiocitosi neutrofila La definizione esatta si ha con l’identificazione dell’agente causale ( Streptococcus pneomoniae, Neisseria meningitidis, Haemophilus influenzae…….. )La definizione esatta si ha con l’identificazione dell’agente causale ( Streptococcus pneomoniae, Neisseria meningitidis, Haemophilus influenzae…….. ) Meningite asettica caratterizzata da un inizio acuto della sintomatologia e da una pleiocitosi linfocitariaMeningite asettica caratterizzata da un inizio acuto della sintomatologia e da una pleiocitosi linfocitaria La grande maggioranza di queste forme è sostenuta da virus ( Enterovirus, Herpes virus ) ma può riconoscere anche una eziologia batterica ( Tubercolosi, brucellosi ), fungina o parassitariaLa grande maggioranza di queste forme è sostenuta da virus ( Enterovirus, Herpes virus ) ma può riconoscere anche una eziologia batterica ( Tubercolosi, brucellosi ), fungina o parassitaria EZIOLOGIA

6 Patogenesi Gli agenti patogeni inizialmente colonizzano o sono responsabili di infezioni localizzateGli agenti patogeni inizialmente colonizzano o sono responsabili di infezioni localizzate I distretti più frequentemente interessati sono il nasofaringe, le vie respiratorie, la pelle, il tratto gastrointestinale, l’apparato genitourinarioI distretti più frequentemente interessati sono il nasofaringe, le vie respiratorie, la pelle, il tratto gastrointestinale, l’apparato genitourinario Molti dei più comuni patogeni che causano meningite sono trasmessi per via respiratoria e colonizzano le vie respiratorie ( es. Neisseria meningitidis, Streptococcus pneumoniae )Molti dei più comuni patogeni che causano meningite sono trasmessi per via respiratoria e colonizzano le vie respiratorie ( es. Neisseria meningitidis, Streptococcus pneumoniae ) Da questi siti i microorganismi invadono la sottomucosa, superano le difese dell’ospite ( es. immunità locale e la fagocitosi da parte dei monociti/macrofagi ) e raggiungono il Sistema Nervoso Centrale ( SNC ) attraverso tre vie principaliDa questi siti i microorganismi invadono la sottomucosa, superano le difese dell’ospite ( es. immunità locale e la fagocitosi da parte dei monociti/macrofagi ) e raggiungono il Sistema Nervoso Centrale ( SNC ) attraverso tre vie principali

7 Via ematogena è la via più comune di accesso dei patogeni al SNC ( Neisseria meningitidis, Streptococcus pneumoniae, treponema pallidum…. )Via ematogena è la via più comune di accesso dei patogeni al SNC ( Neisseria meningitidis, Streptococcus pneumoniae, treponema pallidum…. ) Via neuronale retrograda (es.nervi olfattivi o periferici).Meningiti da amebeVia neuronale retrograda (es.nervi olfattivi o periferici).Meningiti da amebe Per contiguità sinusiti,otite media,traumi,interventi chirurgiciPer contiguità sinusiti,otite media,traumi,interventi chirurgici Patogenesi

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9 Patogenesi

10 Epidemiologia delle meningiti batteriche in Italia S:Streptococcus agalactiae P:Pneumococco M: Meningococco H: Haemophilus infuenzae T:Mycobacterium tuberculosis L:Listeria A:altri Ni:non identificati ISS anno 2005

11 Epidemiologia delle meningiti batteriche in Italia

12 Mortalità Meningiti virali senza encefalite < 1% in pazienti con deficit immunitari ( agammaglobulinemia )Meningiti virali senza encefalite < 1% in pazienti con deficit immunitari ( agammaglobulinemia ) Meningiti batteriche circa 25%Meningiti batteriche circa 25% Pneumococco 19-26%Pneumococco 19-26% HIB 3-6%HIB 3-6% Meningococco 3-13%Meningococco 3-13% Listeria 15-29%Listeria 15-29%

13 Età e fattori di rischio per meningite batterica

14 Agenti eziologici di meningite batterica S.pneumoniae è un cocco gram+ ed è un agente importante in patologia umanaS.pneumoniae è un cocco gram+ ed è un agente importante in patologia umana colonizza il 5-10% degli adulti sani e il 20-40% dei bambini sanicolonizza il 5-10% degli adulti sani e il 20-40% dei bambini sani E’ l’agente eziologico più comune di meningite batterica, raggiunge le meningi per via ematogena (polmoniti,endocarditi) o da focolai intracranici (otiti,sinusiti)E’ l’agente eziologico più comune di meningite batterica, raggiunge le meningi per via ematogena (polmoniti,endocarditi) o da focolai intracranici (otiti,sinusiti) N.meningitidis è un diplococco gram- che colonizza il nasofaringe di individui saniN.meningitidis è un diplococco gram- che colonizza il nasofaringe di individui sani Il meccanismo di penetrazione non è chiaro,ma recenti infezioni virali o da Mycoplasma possono essere fattori di rischioIl meccanismo di penetrazione non è chiaro,ma recenti infezioni virali o da Mycoplasma possono essere fattori di rischio Altro importante fattore di rischio è l’affollamento. Clusters sono stati segnalati in dormitori e casermeAltro importante fattore di rischio è l’affollamento. Clusters sono stati segnalati in dormitori e caserme

15 H.Influenzae coccobacillo gram- che colonizza frequentemente le alte vie respiratorieH.Influenzae coccobacillo gram- che colonizza frequentemente le alte vie respiratorie La meningite è sostenuta dal tipo BLa meningite è sostenuta dal tipo B L’implementazione della vaccinazione ha ridotto la frequenzaL’implementazione della vaccinazione ha ridotto la frequenza Spesso si manifesta in bambini di età < 2 anni. Nell’adulto suggerisce la presenza di otite media,sinusite……...Spesso si manifesta in bambini di età < 2 anni. Nell’adulto suggerisce la presenza di otite media,sinusite……... L.monocitogenes è un piccolo bacillo gram+, causa la più alta mortalitàL.monocitogenes è un piccolo bacillo gram+, causa la più alta mortalità Molto diffuso in natura si trova nelle feci del 5% di soggetti saniMolto diffuso in natura si trova nelle feci del 5% di soggetti sani E’ un contaminante comune degli alimenti e la gran parte delle infezioni avviene per via alimentareE’ un contaminante comune degli alimenti e la gran parte delle infezioni avviene per via alimentare Fattori di rischio:gravidanza, età infantile e avanzata, immunosoppressione ( steroidi,trapiantati, IRC, cirrosi,diabete….Fattori di rischio:gravidanza, età infantile e avanzata, immunosoppressione ( steroidi,trapiantati, IRC, cirrosi,diabete…. Agenti eziologici di meningite batterica

16 Manifestazioni cliniche La classica presentazione di una meningite acuta prevede un esordio improvviso con febbre, cefalea, rigidità nucale, nausea fotofobia e alterazioni dello stato mentale ( letargia, confusione, coma )La classica presentazione di una meningite acuta prevede un esordio improvviso con febbre, cefalea, rigidità nucale, nausea fotofobia e alterazioni dello stato mentale ( letargia, confusione, coma ) La tipica triade :FEBBRE, RIGIDITA’ NUCALE, ALTERAZIONE DELLO STATO MENTALE è presente nel 70% dei casiLa tipica triade :FEBBRE, RIGIDITA’ NUCALE, ALTERAZIONE DELLO STATO MENTALE è presente nel 70% dei casi Presentazioni atipiche possono essere osservate : Anziano ( letargia e assenza di segni meningei ), paziente neutropenico, ospiti immunocompromessi ( trapiantati di organo…)Presentazioni atipiche possono essere osservate : Anziano ( letargia e assenza di segni meningei ), paziente neutropenico, ospiti immunocompromessi ( trapiantati di organo…)

17 Rash cutaneo

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19 Quando porre il sospetto clinico di meningite ?

20 Segni obiettivi I segni obiettivi di irritazione meningea sono presenti in circa il 50% dei casi, sono più evidenti in caso di meningite batterica.I segni obiettivi di irritazione meningea sono presenti in circa il 50% dei casi, sono più evidenti in caso di meningite batterica. La loro assenza non esclude una diagnosi di meningiteLa loro assenza non esclude una diagnosi di meningite ¤ Segno di Kernig ¤ Segno di Kernig ¤ Segno di Brudzinsky ¤ Segno di Brudzinsky ¤ Rigidità nucale ¤ Rigidità nucale

21 Segno di Kernig : a paziente supino si flette l’anca con la coscia a 90° sul bacino,quindi il ginocchio con la gamba a 90° sulla coscia. L’estensione del ginocchio risulta dolorosa e difficoltosa.La resistenza alla estensione provoca flessione del ginocchio controlateraleSegno di Kernig : a paziente supino si flette l’anca con la coscia a 90° sul bacino,quindi il ginocchio con la gamba a 90° sulla coscia. L’estensione del ginocchio risulta dolorosa e difficoltosa.La resistenza alla estensione provoca flessione del ginocchio controlaterale Impossibilità di mettersi a sedere dalla posizione supina senza flettere gli arti inferioriImpossibilità di mettersi a sedere dalla posizione supina senza flettere gli arti inferiori Segni obiettivi

22 Segno di Brudzinski :a paziente supino con estremità estese si flette il collo. La flessione risulta difficoltosa e provoca la flessione delle gambeSegno di Brudzinski :a paziente supino con estremità estese si flette il collo. La flessione risulta difficoltosa e provoca la flessione delle gambe Segni obiettivi

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24 Diagnosi di meningite

25 Alterazioni liquorali in accordo con l’agente eziologico

26 L’esame chimico-fisico del LCR nella meningite batterica

27 La colorazione di gram Identifica i microrganismi in causa nel 60-90% dei casi, con una specificità > 97%Identifica i microrganismi in causa nel 60-90% dei casi, con una specificità > 97% La probabilità di positività dipende dalla concentrazione dei microrganismi, dallo specifico patogeno e dalla presenza di una terapia antibiotica in attoLa probabilità di positività dipende dalla concentrazione dei microrganismi, dallo specifico patogeno e dalla presenza di una terapia antibiotica in atto Tunkel A. R: PGL Bacterial Meningitidis CID 2004;39:

28 La colorazione di gram

29 TEST DI AGGLUTINAZIONE AL LATTICE IN MENINGITI BATTERICHE AD EZIOLOGIA ACCERTATA CON ESAME COLTURALE MICRORGANISMOSENSIBILITA’ ________________________________________________ Haemophilus influenzae tipo b78-100% Neisseria meningitidis50-93% Streptococcus pneumoniae67-100% Streptococcus agalactiae69-100% La ricerca di antigeni batterici Tunkel A. R: PGL Bacterial Meningitidis CID 2004;39:

30 Non indicato di routine per la determinazione dell’eziologia batterica della meningite, può essere utile in specifiche circostanze Non indicato di routine per la determinazione dell’eziologia batterica della meningite, può essere utile in specifiche circostanze Dovrebbe essere utilizzato in casi di meningite pretrattati con antibiotici, nei quali la colorazione di Gram e l’esame colturale risultino negativi Dovrebbe essere utilizzato in casi di meningite pretrattati con antibiotici, nei quali la colorazione di Gram e l’esame colturale risultino negativi Tunkel A. R: PGL Bacterial Meningitidis CID 2004;39: La ricerca di antigeni batterici

31 Positività 85-90%, Positività 85-90%, in ore test di sensibilità in vitro (antibiogramma) richiede altre 24 ore test di sensibilità in vitro (antibiogramma) richiede altre 24 ore Esame colturale del LCR Tunkel A. R: PGL Bacterial Meningitidis CID 2004;39:

32 Due prelievi da siti differenti nell’arco di minuti Due prelievi da siti differenti nell’arco di minuti Eseguire prima della terapia anche in assenza di febbre Eseguire prima della terapia anche in assenza di febbre Emocolture Tunkel A. R: PGL Bacterial Meningitidis CID 2004;39:

33 Positività 75% nei soggetti con meningite batterica non trattata Positività 75% nei soggetti con meningite batterica non trattata Positività 56% nei soggetti con meningite dopo inizio trattamento antibiotico Positività 56% nei soggetti con meningite dopo inizio trattamento antibiotico Tunkel A. R: PGL Bacterial Meningitidis CID 2004;39: Emocolture

34 Terapia delle meningiti batteriche

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37 Il ruolo del betametasone

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39 Terapia delle meningiti batteriche

40 La prevenzione della malattia meningococcica

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